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	<title>Lidia D&#8217;Alò &#8211; Interskills &#8211; Media Company</title>
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	<description>Agenzia di Formazione e Comunicazione - Education and Communication Agency</description>
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		<title>YouTube: etichette per contenuti artificiali</title>
		<link>https://www.interskills.it/2024/04/12/youtube-etichette-per-contenuti-artificiali/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Lidia D'Alò]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 12 Apr 2024 09:52:30 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Intelligenza Artificiale]]></category>
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					<description><![CDATA[L’Intelligenza Artificiale sta trasformando il modo di creare contenuti digitali, rendendoli così realistici da essere difficili da distinguere, il che può compromettere l'affidabilità delle informazioni e influenzare negativamente politica e libertà di espressione. ]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[
<p class="wp-block-paragraph" style="margin-top:var(--wp--preset--spacing--10)">Con l’Intelligenza Artificiale cambia e si evolve il modo di costruire contenuti digitali che con l’introduzione di queste tecnologie possono essere resi così reali da essere poco identificabili: queste distorsioni sono importanti perché possono intaccare l’affidabilità delle informazioni, causando effetti gravi su vari aspetti della vita sociale, quali la politica e la libertà di espressione; di conseguenza emerge il bisogno di poter riconoscere l’origine dei contenuti.</p>



<p class="wp-block-paragraph" style="margin-top:var(--wp--preset--spacing--10)"><a href="https://c2pa.org/">C2PA</a> è un organismo no-profit con sede a Washington che vuole favorire la trasparenza online, attraverso lo sviluppo di un protocollo e apposite specifiche tecniche per apporre ai contenuti digitali informazioni relative alla loro provenienza.</p>



<p class="wp-block-paragraph" style="margin-top:var(--wp--preset--spacing--10)">L’iniziativa, promossa dalla Joint Development Foundation nata dalla coalizione tra la Content Authenticity Initiative (<a href="https://contentauthenticity.org/how-it-works">CAI</a>) di Adobe, e Project Origin (<a href="https://www.microsoft.com/en-us/research/project/project-origin/">un progetto</a> di Microsoft Research cui hanno collaborato la BBC, la CBC/Radio Canada e il New York Times), offre la possibilità ai creators di contenuti online di condividere le informazioni riguardo le modalità di creazione dei loro prodotti digitali e dichiarare se si tratta di un contenuto originale o generato con IA.<br>Google, già da tempo impegnata su questo fronte, attraverso lo sviluppo di alcuni servizi come SynthID e About this Image, ha aderito lo scorso febbraio alla coalizione.</p>



<p class="wp-block-paragraph" style="margin-top:var(--wp--preset--spacing--10)">L’obiettivo non è ostacolare l’utilizzo dell’Intelligenza Artificiale ma piuttosto incentivare i creators a garantire la trasparenza nei propri servizi online rendendo possibile una maggior consapevolezza negli utenti rispetto l’origine e le modalità di costruzione di un contenuto qualora questo fosse sintetico o manomesso.</p>



<p class="wp-block-paragraph" style="margin-top:var(--wp--preset--spacing--10)">A tal proposito la C2PA, dopo aver emanato una ampia e dettagliata serie di specifiche tecniche, &nbsp;ha prodotto <a href="https://d.docs.live.net/4b690c13c3352d3b/Documenti/contentcredentials.org">contentcredentials.org</a>, un portale che permette di risalire alla provenienza di un contenuto a patto che l’autore dichiari l’eventuale utilizzo di strumenti di IA per la sua realizzazione.<br>In alto a destra del sito in questione vi è la voce “Inspect”, attraverso la quale è possibile caricare un contenuto multimediale e ispezionarlo, leggere la sua storia per visionare e prendere coscienza delle diverse fasi della sua creazione, purché il contenuto sia stato editato secondo le specifiche del C2PA.</p>



<p class="wp-block-paragraph" style="margin-top:var(--wp--preset--spacing--10)">&nbsp;</p>



<figure class="wp-block-image aligncenter size-full"><img fetchpriority="high" decoding="async" width="643" height="344" src="https://interskills.it/interskills/wp-content/uploads/2024/04/Immagine3.webp" alt="" class="wp-image-8665" srcset="https://www.interskills.it/wp-content/uploads/2024/04/Immagine3.webp 643w, https://www.interskills.it/wp-content/uploads/2024/04/Immagine3-600x321.webp 600w, https://www.interskills.it/wp-content/uploads/2024/04/Immagine3-300x160.webp 300w" sizes="(max-width: 643px) 100vw, 643px" /><figcaption class="wp-element-caption">Fonte immagine: cr content credentials</figcaption></figure>



<p class="wp-block-paragraph" style="margin-top:var(--wp--preset--spacing--10)">Il Team di YouTube, in seguito all’adesione di Google all’iniziativa C2PA, ha annunciato di aver consolidato uno strumento all’interno di Creator Studio, adesso YouTube Studio, che richiede ai creator di informare quando i propri contenuti sono generati da IA: l’esperienza utente verrà conseguenzialmente mediata da un’apposita informazione presente nella descrizione del contenuto che sarà disponibile nelle prossime settimane.<br>Per i temi sensibili quali la salute, le notizie, le elezioni o la finanza apparirà un’etichetta più evidente sul video stesso, come indicato <a href="https://blog.youtube/news-and-events/disclosing-ai-generated-content/">nella presentazione della funzionalità da YouTube</a>.<br>Il team informa che continuerà ad impegnarsi sulla tutela della privacy nello sviluppo di tools che permettano di segnalare e di chiedere la rimozione per quei contenuti alterati o sintetici che simulano un individuo identificabile.</p>
]]></content:encoded>
					
		
		
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		<item>
		<title>Consiglio svizzero della stampa e nuove linee direttrici su IA e giornalismo</title>
		<link>https://www.interskills.it/2024/03/20/consiglio-svizzero-della-stampa-e-nuove-linee-direttrici-su-ia-e-giornalismo/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Lidia D'Alò]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 20 Mar 2024 11:12:19 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Giornalismo]]></category>
		<category><![CDATA[Intelligenza Artificiale]]></category>
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					<description><![CDATA[I sistemi di intelligenza artificiale generativa sono in grado di produrre contenuti (testi, immagini, suoni) molto convincenti e simili alla realtà e il loro utilizzo si sta sempre più intensificando, anche nel giornalismo.]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[
<p class="wp-block-paragraph" style="margin-top:var(--wp--preset--spacing--10)">La legge svizzera non prevede un’istituzione di tipo ordinistico analoga al nostrano Ordine dei giornalisti con poteri di sorveglianza ed ammonimento con valore anche sostanziale (tra i poteri dell’Ordine, in un articolato procedimento, si può giungere alla radiazione del giornalista e quindi alla sua impossibilità di proseguire nella professione): in quel paese vige un sistema di autoregolamentazione, principalmente di natura etica e deontologica, che fa capo aI Consiglio svizzero della stampa.</p>



<p class="wp-block-paragraph" style="margin-top:var(--wp--preset--spacing--10)">Il <a href="https://presserat.ch/it/il-consiglio-della-stampa/aufgaben/">Consiglio svizzero della stampa</a> tutela la libertà di stampa e di espressione e vuole incentivare la riflessione su questioni etiche riguardanti i media: In Svizzera giornalisti e pubblico dei lettori possono ricorrere al Consiglio che può decidere rispetto alla validità di un articolo e la sua diffusione sui media, garantendo che non violi il codice giornalistico.</p>



<p class="wp-block-paragraph" style="margin-top:var(--wp--preset--spacing--10)">Lo scorso 6 marzo, l’organo di autoregolamentazione della stampa svizzera ha <a href="https://presserat.ch/it/newsletter_8/">pubblicato</a> le “<a href="https://presserat.ch/it/journalistenkodex/ia_lineedirettrici/">l</a><a href="https://presserat.ch/it/journalistenkodex/ia_lineedirettrici/">inee direttrici”&nbsp;</a>sull’approccio giornalistico all’intelligenza artificiale (AI), approvate nella riunione plenaria del 17 gennaio 2024.</p>



<p class="wp-block-paragraph" style="margin-top:var(--wp--preset--spacing--10)">Nella redazione di queste indicazioni normative il Consiglio ha ritenuto che i principi basilari per la regolamentazione dell’uso degli strumenti di IA fossero già ricompresi all’interno della &#8220;<a href="https://presserat.ch/it/journalistenkodex/erklaerungen/">Dichiarazione dei doveri e dei diritti dei giornalisti</a>&#8221; (anche Codice deontologico). Pertanto, partendo da questa osservazione, le linee sono state redatte in forma concisa e adatta all’uso quotidiano, basandosi sull’esperienza di professionisti qualificati, poiché le tre camere che compongono il Consiglio, comprendono giornalisti di tutti i media, da Tamedia, NZZ, Ringier, CH Media, RSI/RTR, «Le Temps» a «Republik» e WOZ.</p>



<p class="wp-block-paragraph" style="margin-top:var(--wp--preset--spacing--10)">Le linee direttrici si concentrano in particolare sui programmi d’IA generativa, tant’è che nella introduzione delle stesse direttrici si indica che: «[…] i programmi d’IA generativa sono in grado di produrre contenuti verosimili (testi, immagini, suoni) con un effetto fortemente realistico. I giornalisti devono quindi essere attenti e cauti nell’utilizzo di questi programmi, in modo da garantire un giornalismo veritiero.»</p>



<p class="wp-block-paragraph" style="margin-top:var(--wp--preset--spacing--10)">Le direttrici, che di seguito riportiamo integralmente, sono sei e, ove indicato, riferiscono direttamente alla” Dichiarazione dei doveri e dei diritti dei giornalisti”:</p>



<ol class="wp-block-list">
<li style="margin-top:var(--wp--preset--spacing--10);margin-bottom:var(--wp--preset--spacing--10)">Nel caso di testi, immagini, audio, video e altri elementi generati artificialmente, i giornalisti e le redazioni sono sempre responsabili in ultima istanza del rispetto degli standard etico-professionali. I testi o le porzioni di testo generati con l’ausilio di programmi d’IA devono quindi venir utilizzati con cautela e consapevolezza, e prima della pubblicazione devono venir rigorosamente controllati in base ai consueti criteri giornalistici (veridicità, accuratezza, affidabilità). Il metodo di lavoro giornalistico rimane il medesimo anche quando vengono utilizzati programmi d’IA: si basa sulla ricerca della verità e richiede una corretta gestione delle fonti.</li>
</ol>



<ul class="wp-block-list">
<li><a href="https://presserat.ch/it/journalistenkodex/erklaerungen/">Cifra 1 della «Dichiarazione» </a>/ <a href="https://presserat.ch/it/journalistenkodex/direttive/">Direttiva 1.1 (Rispetto della verità)</a></li>



<li style="margin-top:var(--wp--preset--spacing--10)"><a href="https://presserat.ch/it/journalistenkodex/erklaerungen/">Cifra 3 della «Dichiarazione»</a>/ <a href="https://presserat.ch/it/journalistenkodex/direttive/">Direttiva 3.1 (Fonti dell’informazione)</a></li>
</ul>



<ol start="2" class="wp-block-list">
<li style="margin-top:var(--wp--preset--spacing--10)">I contenuti creati con l’aiuto di un programma d’IA devono essere segnalati come tali. A questo proposito, il Consiglio della stampa raccomanda la massima trasparenza possibile. Le redazioni devono indicare esplicitamente dove e come utilizzano gli strumenti d’IA.</li>



<li style="margin-top:var(--wp--preset--spacing--10);margin-bottom:var(--wp--preset--spacing--10)">Le fonti su cui si basa il contenuto generato artificialmente devono essere note, valutate e citate come in un contributo giornalistico «tradizionale».</li>
</ol>



<ul class="wp-block-list">
<li><a href="https://presserat.ch/it/journalistenkodex/erklaerungen/">Cifra 3 della «Dichiarazione» </a>/ <a href="https://presserat.ch/it/journalistenkodex/direttive/">Direttiva 3.1 (Fonti dell’informazione)</a></li>
</ul>



<ol start="4" class="wp-block-list">
<li style="margin-top:var(--wp--preset--spacing--10);margin-bottom:var(--wp--preset--spacing--10)">Immagini, suoni o video generati artificialmente non devono mai essere fuorvianti o causare confusione per la loro somiglianza con la realtà.</li>
</ol>



<ul class="wp-block-list">
<li><a href="https://presserat.ch/it/journalistenkodex/erklaerungen/">Cifra 4 della «Dichiarazione»</a></li>
</ul>



<ol start="5" class="wp-block-list">
<li style="margin-top:var(--wp--preset--spacing--10);margin-bottom:var(--wp--preset--spacing--10)">Non si possono inserire nei programmi d’IA dati riservati, personali o comunque sensibili, ove non sia garantito il controllo sul loro ulteriore utilizzo. Viceversa, occorre verificare se l’uso dei dati personali forniti dai programmi d’IA è consentito.</li>
</ol>



<ul class="wp-block-list">
<li><a href="https://presserat.ch/it/journalistenkodex/erklaerungen/">Cifra 7 della «Dichiarazione»</a></li>
</ul>



<ol start="6" class="wp-block-list">
<li style="margin-top:var(--wp--preset--spacing--10);margin-bottom:var(--wp--preset--spacing--10)">Devono venir rispettati i diritti d’autore. I contenuti (testi, immagini, audio, video e altri elementi) che un programma d’IA prende da fonti esistenti devono essere citati nella pubblicazione secondo i criteri abituali.</li>
</ol>



<ul class="wp-block-list">
<li><a href="https://presserat.ch/it/journalistenkodex/erklaerungen/">Cifra 4 della «Dichiarazione»</a>/ <a href="https://presserat.ch/it/journalistenkodex/direttive/">Direttiva 4.7 (Plagio)</a></li>
</ul>



<p class="wp-block-paragraph" style="margin-top:var(--wp--preset--spacing--10);margin-bottom:var(--wp--preset--spacing--10)">In calce alle linee direttrici, il Consiglio della stampa, considerando la rapida evoluzione di queste tecnologie, si impegna a rivedere regolarmente le proprie linee guida e direttive (doveri e diritti), adattandole se necessario.</p>
]]></content:encoded>
					
		
		
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