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	<title>andrew deck &#8211; Interskills &#8211; Media Company</title>
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		<title>I giornalisti, al The Washington Post, non hanno paura dell’IA</title>
		<link>https://www.interskills.it/2024/04/05/i-giornalisti-al-the-washington-post-non-hanno-paura-dellia/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Redazione]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 05 Apr 2024 10:45:34 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Intelligenza Artificiale]]></category>
		<category><![CDATA[News]]></category>
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		<category><![CDATA[intelligenza artificiale e giornalismo]]></category>
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					<description><![CDATA[Phoebe Connelly, prima redattrice senior del Washington Post per la strategia e innovazione IA, discute il suo ruolo nell'adattare l'uso dell'IA nel giornalismo.]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[
<p class="wp-block-paragraph" style="margin-top:var(--wp--preset--spacing--10)">In numerose occasioni abbiamo esaminato il potenziale impatto dell&#8217;Intelligenza Artificiale sul lavoro giornalistico, con il timore diffuso in ampia parte della categoria, che queste tecnologie possano sostituire il lavoro dei giornalisti “umani”.</p>



<p class="wp-block-paragraph" style="margin-top:var(--wp--preset--spacing--10)">In una visione meno deterministica e più realistica, questi strumenti possono costituire, almeno in parte, una via d’accesso a nuovi ruoli per la professione all’interno delle testate.</p>



<p class="wp-block-paragraph" style="margin-top:var(--wp--preset--spacing--10)">Potrebbe essere questo il caso di Phoebe Connelly, la prima redattrice senior del Washington Post dedicata alla strategia e all&#8217;innovazione nell&#8217;ambito dell&#8217;intelligenza artificiale, che racconta la sua esperienza in <a href="https://www.niemanlab.org/2024/03/the-washington-posts-first-ai-strategy-editor-talks-llms-in-the-newsroom/">un&#8217;intervista</a> al giornalista Andrew Deck, membro del team di intelligenza artificiale generativa del Nieman Lab.</p>



<p class="wp-block-paragraph" style="margin-top:var(--wp--preset--spacing--10)">Connelly si unisce a un&#8217;ondata di editorialisti e strateghi di prodotto dedicati all&#8217;intelligenza artificiale che entrano nelle principali redazioni: testate come il <em>Wall Street Journal</em> e il <a href="Washington%20Post"><em>The New York Times</em></a> stanno attivamente reclutando professionisti per ruoli che riguarda l’IA, che in passato non esistevano.</p>



<p class="wp-block-paragraph" style="margin-top:var(--wp--preset--spacing--10)">Questa è una delle prime volte che una figura come quella di Connelly viene introdotta nel mondo dell&#8217;editoria. Lei stessa ritiene che, data l&#8217;attuale evoluzione del panorama editoriale, il suo ruolo sia necessario, affermando: &#8220;Il mio ruolo è richiesto a causa del crescente coinvolgimento delle persone nell&#8217;uso dell&#8217;IA e della loro voglia di accelerare il processo&#8221;.</p>



<p class="wp-block-paragraph" style="margin-top:var(--wp--preset--spacing--10)">L’obiettivo del <em>The Washington Post</em> resta quello di servire al meglio i suoi lettori e l&#8217;introduzione di ruoli come quello di Connelly mira a potenziare l&#8217;impiego degli strumenti IA per migliorare l&#8217;efficienza lavorativa e sembrerebbe che anche il WP stia cercando di sviluppare strumenti di IA interni alla redazione: “la nostra struttura internazionale ci consente di attingere risorse dall&#8217;intera azienda per costruire con l&#8217;intelligenza artificiale generativa.” La responsabilità sta nello sperimentare queste nuove tecnologie mantenendo gli standard editoriali.</p>



<p class="wp-block-paragraph" style="margin-top:var(--wp--preset--spacing--10)">Anche se c’è scetticismo nel mondo giornalistico riguardo all’utilizzo di questi strumenti a causa del rischio sempre più evidente della perdita dei di lavoro Connelly ritiene che invece: “Dobbiamo tutti incoraggiare la sperimentazione con l’intelligenza artificiale generativa. Una volta che smette di essere un&#8217;idea e diventa uno strumento, allora possiamo passare alla parte divertente che consiste nel capire quali usi possiamo farne”.</p>



<p class="wp-block-paragraph" style="margin-top:var(--wp--preset--spacing--10)">Sottolinea inoltre che l&#8217;IA è solo l&#8217;ultima di una lunga serie di innovazioni tecnologiche e che il valore delle competenze umane, specialmente quelle dei giornalisti nel fornire informazioni trasparenti e affidabili, rimane fondamentale in un ambiente mediato dall&#8217;IA, considerandolo un valore che non può essere sostituito.</p>



<p class="wp-block-paragraph" style="margin-top:var(--wp--preset--spacing--10)">Per mantenere standard elevati, Connelly ritiene essenziale una formazione adeguata, ha quindi avviato sin da subito un ciclo di formazione per i giornalisti del <em>The Washington Post</em> sull&#8217;utilizzo degli strumenti di intelligenza artificiale.</p>
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