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	<title>Browser &#8211; Interskills &#8211; Media Company</title>
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	<description>Agenzia di Formazione e Comunicazione - Education and Communication Agency</description>
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		<title>Comet Plus, l’upgrade premium di Comet che porta l’IA al servizio del giornalismo</title>
		<link>https://www.interskills.it/2025/09/04/comet-plus-lupgrade-premium-di-comet-che-porta-lia-al-servizio-del-giornalismo/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Redazione]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 04 Sep 2025 06:39:06 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Giornalismo]]></category>
		<category><![CDATA[Intelligenza Artificiale]]></category>
		<category><![CDATA[News]]></category>
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					<description><![CDATA[Perplexity ha lanciato Comet, browser con IA integrata, e presentato Comet Plus, abbonamento per contenuti di qualità e remunerazione editori. L’assistente IA sintetizza pagine, gestisce email, calendario e video, e può agire autonomamente. Comet Plus pagherà editori per visite, citazioni e azioni agentiche, ma rischi legali e privacy restano.]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[
<p class="wp-block-paragraph">Lo scorso 9 luglio la startup americana <strong>Perplexity</strong> ha fatto il suo ingresso diretto nel mercato dei browser con <strong>Comet</strong>, motore di ricerca con intelligenza artificiale integrata. Poco dopo il 25 agosto è stato lanciato anche <strong><a href="https://www.perplexity.ai/hub/blog/introducing-comet-plus">Comet Plus</a></strong>, un abbonamento pensato per offrire agli utenti un’esperienza di navigazione avanzata, con contenuti di maggiore qualità e un modello di remunerazione più equo per gli editori.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Ma come funziona <em>Comet</em>? E quali prospettive apre <em>Comet Plus</em> per il futuro dell’informazione digitale?</p>



<p class="wp-block-paragraph" style="margin-top:var(--wp--preset--spacing--10);margin-bottom:var(--wp--preset--spacing--10)"><strong>Comet, il browser con assistente IA integrato</strong></p>



<p class="wp-block-paragraph" style="margin-top:var(--wp--preset--spacing--10);margin-bottom:var(--wp--preset--spacing--10)">Dopo il download dal <a href="https://www.perplexity.ai/comet">sito ufficiale </a>e l&#8217;installazione, l’utente si trova davanti alla schermata iniziale di Comet. </p>



<p class="wp-block-paragraph" style="margin-top:var(--wp--preset--spacing--10);margin-bottom:var(--wp--preset--spacing--10)">A differenza di una homepage tradizionale, che di solito offre solo una barra di ricerca e i link ai siti più visitati, qui l’approccio è diverso, Comet si presenta come una “scrivania virtuale”. L’idea è quella di trasformare il browser in uno spazio di lavoro integrato, dove organizzare e semplificare le attività digitali quotidiane. Infatti, oltre ai widget classici, come l’orologio e il meteo, sono disponibili strumenti aggiuntivi pensati per la produttività, ad esempio note digitali in stile post-it, utili per annotare rapidamente idee, promemoria o attività da svolgere senza dover passare da un’app esterna.</p>



<figure class="wp-block-image size-full"><img fetchpriority="high" decoding="async" width="804" height="418" src="https://www.interskills.it/wp-content/uploads/2025/09/image-1.png" alt="" class="wp-image-12717" srcset="https://www.interskills.it/wp-content/uploads/2025/09/image-1.png 804w, https://www.interskills.it/wp-content/uploads/2025/09/image-1-600x312.png 600w, https://www.interskills.it/wp-content/uploads/2025/09/image-1-300x156.png 300w, https://www.interskills.it/wp-content/uploads/2025/09/image-1-768x399.png 768w" sizes="(max-width: 804px) 100vw, 804px" /><figcaption class="wp-element-caption">Figura 1 &#8211; Homepage Perplexity Comet</figcaption></figure>



<p class="wp-block-paragraph" style="padding-top:var(--wp--preset--spacing--10);padding-bottom:var(--wp--preset--spacing--10)">Comet ha anche un <strong>assistente IA integrato</strong> pensato per affiancare la navigazione tradizionale con nuove funzioni. Su richiesta dell’utente può, ad esempio, sintetizzare articoli lunghi, suggerire contenuti pertinenti ai propri interessi o confrontare informazioni provenienti da fonti diverse, trasformando il browser da semplice strumento di accesso al web a un supporto attivo nella gestione quotidiana delle informazioni.</p>



<p class="wp-block-paragraph" style="padding-top:var(--wp--preset--spacing--10);padding-bottom:var(--wp--preset--spacing--10)">Nello specifico, le funzionalità dell&#8217;assistente IA spaziano dalla gestione della posta elettronica, ad esempio selezionare le e-mail a cui non è stata data risposta, alla gestione del calendario personale per azioni come spostare appuntamenti, preparare incontri o mostrare gli impegni settimanali. In questo modo, Comet si propone non solo come finestra sul web, ma come un supporto attivo capace di inserirsi nel flusso di lavoro quotidiano.</p>



<p class="wp-block-paragraph" style="padding-top:var(--wp--preset--spacing--10);padding-bottom:var(--wp--preset--spacing--10)">Una delle caratteristiche che rende Comet diverso dai normali browser con IA è la funzione <strong>“@ menziona tab”</strong>, attivabile digitando <strong>@</strong>. Con questa funzione, si può chiedere all’assistente IA di analizzare i contenuti della scheda aperta, per esempio descrivere un profilo social in modo dettagliato.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Inoltre è possibile menzionare più schede contemporaneamente, come un video, un articolo o un post LinkedIn, e fare una vera a propria analisi combinata. L’assistente raccoglie e riassume informazioni da fonti diverse, aiutando a creare un quadro completo e approfondito dell’argomento trattato.</p>



<p class="wp-block-paragraph">La cosa interessante è che, una volta menzionate le tab con <strong>@</strong>, si può procedere a far fare all’assistente azioni concrete, ad esempio, può creare e pubblicare un post sui social. In alcuni casi serve una conferma, ma l’assistente è in grado di generare il contenuto completo di didascalia e pubblicarlo, mostrando come può lavorare direttamente nel flusso di lavoro dell’utente.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Un’altra funzione riguarda i <strong>video di YouTub</strong>e, quando si guarda un video, direttamente nel broswer l’assistente può generarne la trascrizione, evidenziare parole chiave, suggerire contenuti simili e nuovi video sullo stesso argomento. Questo rende più semplice fare un analisi combinata e trovare informazioni correlate, senza dover copiare link e usare altri strumenti.</p>



<p class="wp-block-paragraph" style="padding-top:var(--wp--preset--spacing--10);padding-bottom:var(--wp--preset--spacing--10)">Inoltre, Comet segue una politica finalizzata alla completa trasparenza, infatti non si limita a indicare le fonti delle informazioni che fornisce, ma rende visibili anche tutte le fonti consultate durante il processo di ricerca. In questo modo, ogni dato e ogni risposta diventano facilmente verificabili dall’utente, permettendo di controllare direttamente l’attendibilità e l’origine delle informazioni.</p>



<p class="wp-block-paragraph" style="padding-top:var(--wp--preset--spacing--10);padding-bottom:var(--wp--preset--spacing--10)"><strong>Le insidie nascoste dietro browser IA</strong></p>



<p class="wp-block-paragraph">Così come le altre IA, il motore di questo sistema si basa su modelli linguistici avanzati (LLM), simili a quelli utilizzati da chatbot come ChatGPT.</p>



<p class="wp-block-paragraph">A differenza degli esseri umani, però, questi modelli non ragionano in modo autonomo: elaborano le informazioni seguendo schemi linguistici. </p>



<p class="wp-block-paragraph">Proprio per questo sono <a href="https://www.hdblog.it/sicurezza/articoli/n629480/vulnerabilita-ai-browser-comet-dati-personali/">vulnerabili </a>al <em>prompt engineering,</em> una tecnica che sfrutta input testuali nascosti o invisibili al lettore nelle pagine web per influenzare o manipolare le risposte dell’IA spingendo il modello a comportarsi in modi non previsti, mettendo in luce i limiti della sua comprensione autonoma.</p>



<p class="wp-block-paragraph" style="padding-top:var(--wp--preset--spacing--10);padding-bottom:var(--wp--preset--spacing--10)">Durante i test <a href="https://www.hdblog.it/sicurezza/articoli/n629480/vulnerabilita-ai-browser-comet-dati-personali/">condotti </a>da <strong>Brave</strong> browser open-source attento alla privacy, è stato creato un thread su Reddit contenente testo &#8220;mascherato&#8221;. Quando all’assistente IA di Comet è stato richiesto di riassumere il contenuto, ha elaborato anche i comandi nascosti, condividendo dati sensibili come l’indirizzo email dell’utente e riuscendo persino ad accedere all’account Gmail. In pratica, l’IA agiva come un &#8220;vero utente&#8221;, bypassando i sistemi di sicurezza dimostrando l&#8217;incapacità di distinguere tra comandi legittimi dell&#8217;utente e istruzioni malevole nascoste nel contenuto.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Questo test ha spinto gli esperti di Brave a suggerire di adottare alcune strategie di protezione come:</p>



<ul class="wp-block-list">
<li>considerare ogni contenuto della pagina come potenzialmente non sicuro;</li>



<li>far sì che il modello verifichi passo dopo passo che le azioni rispettino l’intento dell’utente;</li>



<li>richiedere conferme prima di eseguire azioni automatiche;</li>
</ul>



<p class="wp-block-paragraph" style="padding-top:var(--wp--preset--spacing--10);padding-bottom:var(--wp--preset--spacing--10)"><strong>Comet Plus: un modello sostenibile per il giornalismo digitale</strong></p>



<p class="wp-block-paragraph" style="margin-top:var(--wp--preset--spacing--10);margin-bottom:var(--wp--preset--spacing--10)">Perplexity ha poi introdotto <strong>Comet Plus</strong>, un abbonamento pensato per affrontare una delle problematiche più urgenti degli ultimi tempi, ovvero la sostenibilità del giornalismo. </p>



<p class="wp-block-paragraph" style="margin-top:var(--wp--preset--spacing--10);margin-bottom:var(--wp--preset--spacing--10)">Con<strong> Comet Plus</strong>, Perplexity propone di condividere parte delle entrate con gli editori partner, offrendo loro un ritorno economico ogni volta che i contenuti vengono utilizzati all’interno del browser IA. Nello specifico, la startup americana si impegna a distribuire l&#8217;80% dei ricavi generati dall&#8217;abbonamento Comet Plus agli editori , trattenendo il restante 20% per coprire i costi di calcolo e gestione della piattaforma.</p>



<p class="wp-block-paragraph" style="margin-top:var(--wp--preset--spacing--10);margin-bottom:var(--wp--preset--spacing--10)">In cambio, gli editori garantiscono a Comet l’accesso a contenuti affidabili e di qualità, rafforzando la credibilità delle risposte generate. L’obiettivo è superare il modello basato esclusivamente su clic e visualizzazioni, ormai insufficiente quando le IA riassumono contenuti senza generare traffico diretto ai siti.</p>



<p class="wp-block-paragraph" style="margin-top:var(--wp--preset--spacing--10);margin-bottom:var(--wp--preset--spacing--10)">L’abbonamento introduce tre canali di remunerazione per gli editori:</p>



<ul class="wp-block-list">
<li style="margin-top:var(--wp--preset--spacing--10);margin-bottom:var(--wp--preset--spacing--10)"><strong>Visite Umane (Human Visits)</strong>: Gli editori ricevono un compenso quando un utente di Comet Plus cerca un argomento e apre un loro articolo.</li>



<li style="margin-top:var(--wp--preset--spacing--10);margin-bottom:var(--wp--preset--spacing--10)"><strong>Citazioni (Search Citations)</strong>: Viene riconosciuta una remunerazione quando il contenuto di un editore partner viene incluso o menzionato nelle risposte generate dall&#8217;IA di Perplexity.</li>



<li style="margin-top:var(--wp--preset--spacing--10);margin-bottom:var(--wp--preset--spacing--10)"><strong>Azioni Agenti (Agent Actions)</strong>: I compensi scattano quando l&#8217;assistente IA di Perplexity visita direttamente un sito per svolgere attività su richiesta dell&#8217;utente, come consultare articoli rilevanti per una specifica attività.</li>
</ul>



<p class="wp-block-paragraph" style="padding-top:var(--wp--preset--spacing--10);padding-bottom:var(--wp--preset--spacing--10)">Comet Plus avrà un costo di <strong>5 dollari al mese </strong>ma sarà incluso per gli utenti che hanno già sottoscritto i piani Perplexity Pro e Max, inoltre, la lista iniziale degli editori partner sarà annunciata quando Comet sarà disponibile gratuitamente per tutti gli utenti.</p>



<p class="wp-block-paragraph" style="padding-top:var(--wp--preset--spacing--10);padding-bottom:var(--wp--preset--spacing--10)">La promessa di Comet Plus è ambiziosa: da un lato, si vuole garantire un ritorno economico agli editori; dall’altro, si vuole offrire agli utenti un’esperienza di fruizione delle informazioni più immediata, personalizzata. Ciò mette in relazione i due attori centrali del settore dell&#8217;informazione, chi produce i contenuti e chi li consuma, e si avvia a diventare un modello in cui i vantaggi dell’innovazione non si trovano su una sola parte, ma vengono distribuiti lungo l’intera filiera dell’informazione.</p>



<p class="wp-block-paragraph" style="padding-top:var(--wp--preset--spacing--10);padding-bottom:var(--wp--preset--spacing--10)">Proprio per questa potenziale capacità di mediare tra interessi diversi, il futuro di Comet Plus potrebbe rappresentare molto più di un semplice esperimento, la piattaforma Comet con questo abbonamento sembra avere il potenziale per diventare un nuovo standard nell’integrazione equa dell’IA nel giornalismo. Tuttavia, affinché ciò avvenga, è indispensabile collocare il lancio di Comet Plus in un contesto che tenga conto anche delle numerose dispute legali ed etiche in cui Perplexity è spesso stata coinvolta. Grandi gruppi editoriali come <em>Dow Jones</em>, <em>The New York Post</em>, <em>News Corp </em>e il <em>New York Times</em> hanno accusato la società di utilizzo improprio dei loro contenuti per l’addestramento dei modelli di IA. </p>



<p class="wp-block-paragraph" style="padding-top:var(--wp--preset--spacing--10);padding-bottom:var(--wp--preset--spacing--10)">Non a caso, già nel luglio 2024, la startup aveva tentato di attenuare le tensioni con gli editori proponendo un <a href="https://www.interskills.it/2024/08/02/perplexity-condivide-i-ricavi-della-pubblicita-con-gli-editori/"><em>Publishers’ Program</em>,</a> un piano pensato per condividere parte dei ricavi pubblicitari con gli editori. In questo senso, Comet Plus può essere visto come il naturale proseguimento di questa strategia, non si tratta solo di un nuovo abbonamento, ma di un continuum della volontà di Perplexity partecipare all&#8217;innovazione tecnologica in atto garantendo il rispetto dei diritti degli editori.</p>



<p class="wp-block-paragraph" style="padding-top:var(--wp--preset--spacing--10);padding-bottom:var(--wp--preset--spacing--10)">Dal punto di vista dell&#8217;avanzamento tecnologico, l’introduzione di questo abbonamento non riguarda soltanto il settore dell&#8217;informazione, il suo lancio potrebbe accelerare l’integrazione dell’IA anche nei browser concorrenti e nei motori di ricerca già dominanti, come Chrome ed Edge, infatti se gli utenti coinvolti manifesteranno di avere un reale vantaggio in termini di efficienza e fruizione, altre piattaforme saranno spinte a introdurre funzionalità analoghe per non restare indietro.<br></p>
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