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	<title>chainofthoughtprompting &#8211; Interskills &#8211; Media Company</title>
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	<description>Agenzia di Formazione e Comunicazione - Education and Communication Agency</description>
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		<title>LLM e giornalismo: test ed esperimenti</title>
		<link>https://www.interskills.it/2024/10/25/llm-e-giornalismo-test-ed-esperimenti/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Antonio Rossano]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 25 Oct 2024 15:43:19 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Giornalismo]]></category>
		<category><![CDATA[Intelligenza Artificiale]]></category>
		<category><![CDATA[News]]></category>
		<category><![CDATA[chainofthoughtprompting]]></category>
		<category><![CDATA[giornalismo]]></category>
		<category><![CDATA[llm]]></category>
		<category><![CDATA[openai]]></category>
		<category><![CDATA[SØØn362024]]></category>
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					<description><![CDATA[Testati i nuovi modelli linguistici "o1-preview" e "o1-mini" di OpenAI in ambito giornalistico. Questi modelli, progettati per affrontare compiti complessi attraverso il "chain-of-thought reasoning" (CoT), offrono risposte più dettagliate e logiche. I modelli si sono dimostrati utili per l'analisi dei dati e la selezione dei titoli, potenzialmente migliorando le prestazioni editoriali con un approccio strutturato]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[
<p class="wp-block-paragraph" style="margin-top:var(--wp--preset--spacing--10);margin-bottom:var(--wp--preset--spacing--10)">In un <a href="https://generative-ai-newsroom.com/testing-openais-o1-models-a-look-at-chain-of-thought-prompting-for-journalism-tasks-f02404fa9098">articolo su Medium</a>, Nick Hagar, ricercatore della Northern University, ha effettuato alcuni test sui i nuovi modelli linguistici &#8220;o1-preview&#8221; e &#8220;o1-mini&#8221; di OpenAI in contesti specificamente giornalistici, come l’analisi dei dati e la selezione dei titoli.</p>



<p class="wp-block-paragraph" style="margin-top:var(--wp--preset--spacing--10);margin-bottom:var(--wp--preset--spacing--10)">Per valutare l&#8217;efficacia relativa dei modelli o1, l’autore ha testato anche GPT-4o, GPT-4o-mini e Llama3.1–7b, quest&#8217;ultimo per valutare le prestazioni di un modello più piccolo che potesse essere eseguito localmente.</p>



<p class="wp-block-paragraph" style="margin-top:var(--wp--preset--spacing--10);margin-bottom:var(--wp--preset--spacing--10)">I modelli “o1” sono sviluppati per risolvere compiti complessi attraverso un approccio di ragionamento a tappe, noto come <em>chain-of-thought reasoning</em> (CoT). Rispetto ai modelli standard come GPT-4o, questi modelli pianificano un percorso logico prima di rispondere, rendendoli adatti a compiti che richiedono più passaggi, come programmazione e analisi dei dati.</p>



<p class="wp-block-paragraph" style="margin-top:var(--wp--preset--spacing--10);margin-bottom:var(--wp--preset--spacing--10)">In sostanza il modello elabora e mostra una &#8220;catena&#8221; di passaggi intermedi, simile al modo in cui un essere umano spiegherebbe il proprio ragionamento. Di seguito alcuni semplici esempi per comprendere questo meccanismo.</p>



<p class="wp-block-paragraph"><strong>Esempi di risposte CoT</strong></p>



<ol start="1" class="wp-block-list">
<li><strong>Problema di Matematica</strong>:
<ul class="wp-block-list">
<li><strong>Prompt</strong>: “Se ci sono 24 caramelle e ogni amico riceve 4 caramelle, quanti amici posso servire? Per favore, risolvi passo per passo.”</li>



<li><strong>Risposta CoT</strong>: “Prima, consideriamo quante caramelle ha ciascun amico: 4. Ora, dividiamo 24 caramelle per 4 per ottenere il numero di amici. Risultato: 6 amici.”</li>
</ul>
</li>



<li><strong>Analisi Giornalistica</strong>:
<ul class="wp-block-list">
<li><strong>Prompt</strong>: “Analizza l&#8217;impatto delle emissioni di CO₂ sul cambiamento climatico, spiegando in fasi come contribuisce all&#8217;effetto serra.”</li>



<li><strong>Risposta CoT</strong>: “1. Le emissioni di CO₂ aumentano l&#8217;effetto serra. 2. L’effetto serra intrappola il calore solare nell’atmosfera. 3. Questo riscaldamento aumenta le temperature globali e causa scioglimento dei ghiacci.”</li>
</ul>
</li>



<li><strong>Scelta Editoriale per Titoli</strong>:
<ul class="wp-block-list">
<li><strong>Prompt</strong>: “Valuta quale di questi titoli attira più lettori e spiega il motivo, passo dopo passo.”</li>



<li><strong>Risposta CoT</strong>: “1. Leggibilità: il primo titolo è più corto, quindi più attraente. 2. Interesse: il secondo titolo evidenzia una ‘scoperta’, che potrebbe suscitare curiosità. 3. Conclusione: il secondo titolo è preferibile per un maggiore coinvolgimento.”</li>
</ul>
</li>
</ol>



<p class="wp-block-paragraph" style="margin-top:var(--wp--preset--spacing--10);margin-bottom:var(--wp--preset--spacing--10)"><strong>Uso del CoT per il Giornalismo</strong></p>



<p class="wp-block-paragraph" style="margin-top:var(--wp--preset--spacing--10);margin-bottom:var(--wp--preset--spacing--10)">Il CoT permette di affrontare compiti complessi, come la verifica delle fonti o l&#8217;interpretazione di dati, suddividendoli in fasi logiche. Questo approccio può offrire ai giornalisti un supporto dettagliato per l&#8217;analisi approfondita e la spiegazione di concetti articolati in modo comprensibile.</p>



<p class="wp-block-paragraph" style="margin-top:var(--wp--preset--spacing--10);margin-bottom:var(--wp--preset--spacing--10)">Ritornando all’articolo ed ai test effettuati da Hagar, nel contesto dell&#8217;analisi dei dati, i modelli o1 hanno mostrato il potenziale del <em>chain-of-thought prompting</em> (CoT) perché, nonostante non superassero costantemente GPT-4o, riuscivano a eseguire compiti di elaborazione dati end-to-end, ovvero erano in grado di gestire l&#8217;intero processo di trattamento e analisi dei dati, dalla raccolta iniziale fino all&#8217;interpretazione finale dei risultati.</p>



<p class="wp-block-paragraph" style="margin-top:var(--wp--preset--spacing--10);margin-bottom:var(--wp--preset--spacing--10)">Attraverso CoT, i modelli o1 sono stati guidati passo per passo nella pulizia, analisi e visualizzazione dei dati, come nel caso di una mappa termica degli incidenti per distretto di New York. Questo processo a tappe facilita la gestione di compiti complessi in cui è necessario un ragionamento strutturato e metodico.</p>



<p class="wp-block-paragraph" style="margin-top:var(--wp--preset--spacing--10);margin-bottom:var(--wp--preset--spacing--10)">Il CoT permette quindi ai modelli di IA di affrontare in modo ordinato attività articolate come l&#8217;analisi di dati economici o demografici, anche se i modelli o1 non sempre hanno superato le prestazioni di GPT-4o.</p>



<p class="wp-block-paragraph" style="margin-top:var(--wp--preset--spacing--10);margin-bottom:var(--wp--preset--spacing--10)">Altro test effettuato, che riguarda direttamente l’ambito giornalistico, è stato sulla selezione dei titoli. L’analisi dei modelli nella scelta dei titoli vincenti per test A/B (confronto tra più titoli per identificare il più efficace) ha rivelato alcune difficoltà.</p>



<p class="wp-block-paragraph" style="margin-top:var(--wp--preset--spacing--10);margin-bottom:var(--wp--preset--spacing--10)">Mentre GPT-4o si è dimostrato più accurato nei test, il CoT ha migliorato le prestazioni di o1-preview per la scelta di titoli, evidenziando che questo tipo di prompting è una strategia versatile per compiti editoriali che richiedono un&#8217;attenta analisi delle preferenze del pubblico.</p>



<p class="wp-block-paragraph" style="margin-top:var(--wp--preset--spacing--10);margin-bottom:var(--wp--preset--spacing--10)">Ovvero, al momento è necessaria l’introduzione delle informazioni e dell’expertise umano per raggiungere risultati accettabili. Ma è chiaro che si tratta di una fase di transizione; laddove i modelli acquisiranno più informazioni, raggiungeranno percentuali di accuratezza previsionale maggiore.</p>
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