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	<title>cnet &#8211; Interskills &#8211; Media Company</title>
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		<title>IA e giornalismo, la necessità di trasparenza</title>
		<link>https://www.interskills.it/2023/12/07/ia-e-giornalismo-la-necessita-di-trasparenza/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Alessia Bullone]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 07 Dec 2023 10:25:28 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Giornalismo]]></category>
		<category><![CDATA[Intelligenza Artificiale]]></category>
		<category><![CDATA[News]]></category>
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		<category><![CDATA[giornalismo e intelligenza artificiale]]></category>
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		<category><![CDATA[SØØn092023]]></category>
		<category><![CDATA[the futurism]]></category>
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					<description><![CDATA[A gennaio, The Futurism rivelò che CNET e Sports Illustrated usavano l'IA per articoli senza informare i lettori. Questo sollevò questioni etiche, portando a interruzioni e critiche.]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[
<p class="wp-block-paragraph" style="margin-top:var(--wp--preset--spacing--10)">A gennaio, il giornale <a href="https://futurism.com/the-byte/cnet-publishing-articles-by-ai"><em>The Futurism</em></a> rivelò che CNET, noto sito di informazione tecnologica americana parte del gruppo Red Ventures, aveva utilizzato l&#8217;IA per creare una serie di articoli finanziari senza opportunamente informarne i lettori.</p>



<p class="wp-block-paragraph" style="margin-top:var(--wp--preset--spacing--10)">Circa 73 articoli, pubblicati sotto il nome di &#8220;CNET Money Staff&#8221;, trattavano argomenti come &#8220;Dovresti vendere prima della scadenza un Certificato di Deposito per ottenere un prezzo migliore?&#8221; o &#8220;Cos&#8217;è Zelle e come funziona?&#8221;. La firma apparentemente umana nascondeva l&#8217;origine dell&#8217;articolo generato da IA, rivelata solo quando si cliccava sulla firma stessa.</p>



<p class="wp-block-paragraph" style="margin-top:var(--wp--preset--spacing--10)">Di fronte alle contestazioni palesate dai lettori, CNET affermò che si trattava di un esperimento che, tra l’altro, è stato interrotto senza un annuncio ufficiale, dimostrando la volontà di mantenere l&#8217;operazione “discreta”.</p>



<p class="wp-block-paragraph" style="margin-top:var(--wp--preset--spacing--10)"><a href="https://www.businessinsider.com/sports-illustrated-ran-articles-by-fake-ai-generated-writers-report-2023-11?r=US&amp;IR=T">Un caso analogo, venuto alla luce in questi giorni</a> è quello di <a href="https://www.si.com/"><em>Sports Illustrated</em> (SI),</a> rivista sportiva statunitense che, come rivelato ancora una volta dal<a href="https://futurism.com/sports-illustrated-ai-generated-writers"> giornale <em>The Futurism</em></a>, ha utilizzato occultamente l’IA per la scrittura di articoli: nello specifico ha scoperto che un tale Drew Ortiz, apparentemente autore di alcuni articoli, non era altro che una creazione dell&#8217;IA, un vero e proprio redattore «artificiale» con tanto di foto e bio che pubblicava sulla rivista articoli di temi legati allo sviluppo delle nuove tecnologie e del loro impatto sulla quotidianità.<strong>&nbsp;</strong></p>



<p class="wp-block-paragraph" style="margin-top:var(--wp--preset--spacing--10)"><em>Sports Illustrated</em> ha inizialmente risposto alle accuse attribuendo il materiale a un accordo di native advertising con un&#8217;agenzia di marketing, l’agenzia AdVon Commerce, che però ha negato che il contenuto fosse stato generato dall’intelligenza artificiale e <a href="https://www.ilsole24ore.com/art/l-accusa-sports-illustrated-genera-alcuni-suoi-articoli-l-intelligenza-artificiale-AFa4c7pB">ha spiegato</a> che in alcuni casi erano stati utilizzati sottotitoli falsi per proteggere la privacy dell’autore. Affermazione non veritiera, in quanto,&nbsp;il profilo del fantomatico Drew Ortiz è ancora rintracciabile&nbsp;su&nbsp;The Wayback Machine, il sito web che memorizza cronologicamente quanto viene pubblicato sulla Rete (come da immagine di copertina).</p>



<p class="wp-block-paragraph" style="margin-top:var(--wp--preset--spacing--10)">Arena Group, editore di SI, dopo un crollo del 27% alla Borsa di New York, correlato a questa vicenda, ha interrotto il suo rapporto di collaborazione con l’agenzia AdVon Commerce.</p>



<p class="wp-block-paragraph" style="margin-top:var(--wp--preset--spacing--10)"><a href="https://www.theglobeandmail.com/sports/article-sports-illustrated-artificial-intelligence/">Questi non sono casi isolati</a>: Gannett, una catena di giornali statunitense, ha sospeso l&#8217;uso di storie generate dall&#8217;IA che coprivano le attività sportive delle scuole superiori dopo le critiche dei lettori sulla qualità dei loro contenuti, in cui sembrava che l&#8217;autore non avesse alcuna conoscenza di quello sport.</p>



<p class="wp-block-paragraph" style="margin-top:var(--wp--preset--spacing--10)">Allo stesso modo, la rivista tedesca <em>Die Aktuelle</em> che aveva simulato un&#8217;intervista generata dall&#8217;IA a Michael Schumacher l&#8217;ex campione di F1 paralizzato dal 2013 a seguito un trauma cranico mentre sciava, ha licenziato l’autore dell’articolo dopo le paventate azioni legali della famiglia dell’ex pilota.</p>



<p class="wp-block-paragraph" style="margin-top:var(--wp--preset--spacing--10)">Questi casi hanno sollevato importanti questioni etiche nel giornalismo. John Affleck, docente in Giornalismo sportivo e società della Knight Foundation, ha dichiarato: &#8220;Pensiamo all&#8217;intelligenza artificiale come onnisciente, e in realtà è come uno stupido stagista: tutto ciò che fa deve essere controllato, spesso è sbagliato, è un pessimo scrittore, è pieno di cliché&#8221;. &nbsp;&nbsp;Affleck ritiene però che l&#8217;IA, anche se imperfetta, potrebbe essere utilizzata in modo responsabile per migliorare l&#8217;industria ed informare il pubblico in attività reportistica come nel caso di Associated Press che, negli Stati Uniti, ha già iniziato a utilizzare l&#8217;IA per produrre bollettini ed anteprime per le partite di basket della NCAA.</p>



<p class="wp-block-paragraph" style="margin-top:var(--wp--preset--spacing--10)">Questi casi dimostrano che la trasparenza sull’uso delle tecnologie automatizzate è fondamentale per mantenere la fiducia del pubblico, Solo norme adeguate e comuni a tutti possono portare ad un utilizzo più etico dell&#8217;IA che sia di supporto nella realizzazione dei contenuti giornalistici.</p>
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