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	<title>cognizione &#8211; Interskills &#8211; Media Company</title>
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	<description>Agenzia di Formazione e Comunicazione - Education and Communication Agency</description>
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		<title>Decadimento cognitivo: perdiamo pezzi  e non ce ne accorgiamo</title>
		<link>https://www.interskills.it/2025/03/18/decadimento-cognitivo-perdiamo-pezzi-e-non-ce-ne-accorgiamo/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Redazione]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 18 Mar 2025 13:23:28 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Etica e Normativa]]></category>
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					<description><![CDATA[Lo scorso febbraio un progetto scolastico ha reintrodotto le macchine da scrivere per migliorare attenzione e creatività, evitando il copia-incolla digitale. Il dibattito si è polarizzato, distogliendo l’attenzione dalle reali finalità dell’iniziativa. Intanto, ricerche recenti evidenziano un calo delle capacità cognitive, soprattutto in lettura e matematica, aggravato dalle distrazioni digitali]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[
<p class="wp-block-paragraph" style="margin-top:var(--wp--preset--spacing--10);margin-bottom:var(--wp--preset--spacing--10)">Lo scorso febbraio si è discusso molto di un <a href="https://roma.corriere.it/notizie/cronaca/25_febbraio_28/gaeta-addio-pc-ora-a-scuola-si-usa-la-vecchia-macchina-da-scrivere-olivetti-f9e1076a-3038-4c0c-83a8-6dc35a740xlk.shtml">progetto</a> che ha portato sui banchi di una scuola le macchine da scrivere. Il progetto è stato avviato da un giornalista campano, <strong>Enrico Sbandi</strong>, insieme con la dirigente dell’istituto comprensivo Principe Amedeo di Gaeta, <strong>Rosaria Perillo</strong>.</p>



<p class="wp-block-paragraph" style="margin-top:var(--wp--preset--spacing--10);margin-bottom:var(--wp--preset--spacing--10)">Purtroppo le discussioni sono spesso ricadute nei soliti schemi di polarizzazione tra apocalittici e integrati, con considerazioni che spesso nulla avevano a che vedere con le finalità dei suoi ideatori, ovvero di stimolare la creatività e l’intelligenza emotiva dei ragazzi, attraverso uno strumento che gli imponesse un adeguato livello di attenzione prima di scrivere, dal momento che la macchina da scrivere non ha il tasto “canc” e non consente il classico copia-incolla del pc.</p>



<p class="wp-block-paragraph" style="margin-top:var(--wp--preset--spacing--10);margin-bottom:var(--wp--preset--spacing--10)">Un <a href="https://www.ft.com/content/a8016c64-63b7-458b-a371-e0e1c54a13fc">articolo</a> del Financial Times dello scorso 14 marzo, ci ricorda che, negli ultimi decenni, un crescente corpus di ricerche evidenzia un significativo declino delle capacità cognitive, in particolare quelle legate all&#8217;attenzione, alla memoria e alle abilità di ragionamento critico.</p>



<p class="wp-block-paragraph" style="margin-top:var(--wp--preset--spacing--10);margin-bottom:var(--wp--preset--spacing--10)">Secondo i dati OCSE derivati dai <a href="https://www.oecd.org/en/publications/pisa-2022-results-volume-i_53f23881-en.html">test PISA 2022</a>, che coinvolgono oltre 600.000 studenti di 15 anni in 81 Paesi, si evidenzia una diminuzione significativa delle performance cognitive in lettura, matematica e scienze, particolarmente accentuata negli ultimi dieci anni. I punteggi medi degli studenti in lettura e matematica hanno registrato un calo costante rispetto alle precedenti valutazioni, indicando una diminuzione della capacità di elaborazione e risoluzione di problemi complessi.</p>



<p class="wp-block-paragraph" style="margin-top:var(--wp--preset--spacing--10);margin-bottom:var(--wp--preset--spacing--10)">Questa tendenza negativa non riguarda solo i giovani: <a href="https://whiteboardadvisors.com/us-adults-face-alarming-declines-in-literacy-and-numeracy/">il rapporto internazionale</a> &#8220;Survey of Adult Skills&#8221; (PIAAC) condotto dall&#8217;OCSE nel 2023 evidenzia un marcato deterioramento anche nelle competenze cognitive fondamentali tra gli adulti. Negli Stati Uniti, il 28% degli adulti ha mostrato punteggi molto bassi nei test di alfabetizzazione e numeracy, collocando il Paese tra i più bassi in termini di performance cognitive rispetto alle altre nazioni.</p>



<p class="wp-block-paragraph" style="margin-top:var(--wp--preset--spacing--10);margin-bottom:var(--wp--preset--spacing--10)">Parallelamente, la National Endowment for the Arts (NEA, 2023) ha registrato una forte diminuzione nella lettura per piacere tra gli adulti statunitensi, passata dal 54,6% nel 2012 a meno del 50% nel 2022, suggerendo un progressivo allontanamento da pratiche cognitive attive cruciali per la conservazione e il potenziamento delle capacità mentali.</p>



<p class="wp-block-paragraph" style="margin-top:var(--wp--preset--spacing--10);margin-bottom:var(--wp--preset--spacing--10)">E che dire delle distrazioni generate dagli ambienti digitali multitasking (social network, chat, news, games)? Questo fenomeno è confermato da un’<a href="https://educationaltechnologyjournal.springeropen.com/articles/10.1186/s41239-018-0096-z">analisi</a> approfondita pubblicata su International Journal of Educational Technology in Higher Education (2018) su studenti universitari. &nbsp;La ricerca, in sostanza, conclude che il media multitasking interferisce negativamente con le funzioni cognitive essenziali per l’apprendimento, soprattutto in ambienti didattici strutturati. Inoltre, emerge come gli studenti tendano a sottovalutare gli effetti distrattivi di queste abitudini, ovvero <strong>non se ne rendono conto</strong>.</p>



<p class="wp-block-paragraph" style="margin-top:var(--wp--preset--spacing--10);margin-bottom:var(--wp--preset--spacing--10)">Non possiamo affermare scientificamente che il calo di alcune funzioni cognitive sia direttamente causato dall’utilizzo di smartphone e computers, tuttavia, una gran quantità di studi e teorie cognitive, trasudano di correlazioni che non andrebbero sottovalutate.</p>
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