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	<title>consiglio svizzero della stampa &#8211; Interskills &#8211; Media Company</title>
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		<title>Consiglio svizzero della stampa e nuove linee direttrici su IA e giornalismo</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Lidia D'Alò]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 20 Mar 2024 11:12:19 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Giornalismo]]></category>
		<category><![CDATA[Intelligenza Artificiale]]></category>
		<category><![CDATA[News]]></category>
		<category><![CDATA[consiglio svizzero della stampa]]></category>
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					<description><![CDATA[I sistemi di intelligenza artificiale generativa sono in grado di produrre contenuti (testi, immagini, suoni) molto convincenti e simili alla realtà e il loro utilizzo si sta sempre più intensificando, anche nel giornalismo.]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[
<p class="wp-block-paragraph" style="margin-top:var(--wp--preset--spacing--10)">La legge svizzera non prevede un’istituzione di tipo ordinistico analoga al nostrano Ordine dei giornalisti con poteri di sorveglianza ed ammonimento con valore anche sostanziale (tra i poteri dell’Ordine, in un articolato procedimento, si può giungere alla radiazione del giornalista e quindi alla sua impossibilità di proseguire nella professione): in quel paese vige un sistema di autoregolamentazione, principalmente di natura etica e deontologica, che fa capo aI Consiglio svizzero della stampa.</p>



<p class="wp-block-paragraph" style="margin-top:var(--wp--preset--spacing--10)">Il <a href="https://presserat.ch/it/il-consiglio-della-stampa/aufgaben/">Consiglio svizzero della stampa</a> tutela la libertà di stampa e di espressione e vuole incentivare la riflessione su questioni etiche riguardanti i media: In Svizzera giornalisti e pubblico dei lettori possono ricorrere al Consiglio che può decidere rispetto alla validità di un articolo e la sua diffusione sui media, garantendo che non violi il codice giornalistico.</p>



<p class="wp-block-paragraph" style="margin-top:var(--wp--preset--spacing--10)">Lo scorso 6 marzo, l’organo di autoregolamentazione della stampa svizzera ha <a href="https://presserat.ch/it/newsletter_8/">pubblicato</a> le “<a href="https://presserat.ch/it/journalistenkodex/ia_lineedirettrici/">l</a><a href="https://presserat.ch/it/journalistenkodex/ia_lineedirettrici/">inee direttrici”&nbsp;</a>sull’approccio giornalistico all’intelligenza artificiale (AI), approvate nella riunione plenaria del 17 gennaio 2024.</p>



<p class="wp-block-paragraph" style="margin-top:var(--wp--preset--spacing--10)">Nella redazione di queste indicazioni normative il Consiglio ha ritenuto che i principi basilari per la regolamentazione dell’uso degli strumenti di IA fossero già ricompresi all’interno della &#8220;<a href="https://presserat.ch/it/journalistenkodex/erklaerungen/">Dichiarazione dei doveri e dei diritti dei giornalisti</a>&#8221; (anche Codice deontologico). Pertanto, partendo da questa osservazione, le linee sono state redatte in forma concisa e adatta all’uso quotidiano, basandosi sull’esperienza di professionisti qualificati, poiché le tre camere che compongono il Consiglio, comprendono giornalisti di tutti i media, da Tamedia, NZZ, Ringier, CH Media, RSI/RTR, «Le Temps» a «Republik» e WOZ.</p>



<p class="wp-block-paragraph" style="margin-top:var(--wp--preset--spacing--10)">Le linee direttrici si concentrano in particolare sui programmi d’IA generativa, tant’è che nella introduzione delle stesse direttrici si indica che: «[…] i programmi d’IA generativa sono in grado di produrre contenuti verosimili (testi, immagini, suoni) con un effetto fortemente realistico. I giornalisti devono quindi essere attenti e cauti nell’utilizzo di questi programmi, in modo da garantire un giornalismo veritiero.»</p>



<p class="wp-block-paragraph" style="margin-top:var(--wp--preset--spacing--10)">Le direttrici, che di seguito riportiamo integralmente, sono sei e, ove indicato, riferiscono direttamente alla” Dichiarazione dei doveri e dei diritti dei giornalisti”:</p>



<ol class="wp-block-list">
<li style="margin-top:var(--wp--preset--spacing--10);margin-bottom:var(--wp--preset--spacing--10)">Nel caso di testi, immagini, audio, video e altri elementi generati artificialmente, i giornalisti e le redazioni sono sempre responsabili in ultima istanza del rispetto degli standard etico-professionali. I testi o le porzioni di testo generati con l’ausilio di programmi d’IA devono quindi venir utilizzati con cautela e consapevolezza, e prima della pubblicazione devono venir rigorosamente controllati in base ai consueti criteri giornalistici (veridicità, accuratezza, affidabilità). Il metodo di lavoro giornalistico rimane il medesimo anche quando vengono utilizzati programmi d’IA: si basa sulla ricerca della verità e richiede una corretta gestione delle fonti.</li>
</ol>



<ul class="wp-block-list">
<li><a href="https://presserat.ch/it/journalistenkodex/erklaerungen/">Cifra 1 della «Dichiarazione» </a>/ <a href="https://presserat.ch/it/journalistenkodex/direttive/">Direttiva 1.1 (Rispetto della verità)</a></li>



<li style="margin-top:var(--wp--preset--spacing--10)"><a href="https://presserat.ch/it/journalistenkodex/erklaerungen/">Cifra 3 della «Dichiarazione»</a>/ <a href="https://presserat.ch/it/journalistenkodex/direttive/">Direttiva 3.1 (Fonti dell’informazione)</a></li>
</ul>



<ol start="2" class="wp-block-list">
<li style="margin-top:var(--wp--preset--spacing--10)">I contenuti creati con l’aiuto di un programma d’IA devono essere segnalati come tali. A questo proposito, il Consiglio della stampa raccomanda la massima trasparenza possibile. Le redazioni devono indicare esplicitamente dove e come utilizzano gli strumenti d’IA.</li>



<li style="margin-top:var(--wp--preset--spacing--10);margin-bottom:var(--wp--preset--spacing--10)">Le fonti su cui si basa il contenuto generato artificialmente devono essere note, valutate e citate come in un contributo giornalistico «tradizionale».</li>
</ol>



<ul class="wp-block-list">
<li><a href="https://presserat.ch/it/journalistenkodex/erklaerungen/">Cifra 3 della «Dichiarazione» </a>/ <a href="https://presserat.ch/it/journalistenkodex/direttive/">Direttiva 3.1 (Fonti dell’informazione)</a></li>
</ul>



<ol start="4" class="wp-block-list">
<li style="margin-top:var(--wp--preset--spacing--10);margin-bottom:var(--wp--preset--spacing--10)">Immagini, suoni o video generati artificialmente non devono mai essere fuorvianti o causare confusione per la loro somiglianza con la realtà.</li>
</ol>



<ul class="wp-block-list">
<li><a href="https://presserat.ch/it/journalistenkodex/erklaerungen/">Cifra 4 della «Dichiarazione»</a></li>
</ul>



<ol start="5" class="wp-block-list">
<li style="margin-top:var(--wp--preset--spacing--10);margin-bottom:var(--wp--preset--spacing--10)">Non si possono inserire nei programmi d’IA dati riservati, personali o comunque sensibili, ove non sia garantito il controllo sul loro ulteriore utilizzo. Viceversa, occorre verificare se l’uso dei dati personali forniti dai programmi d’IA è consentito.</li>
</ol>



<ul class="wp-block-list">
<li><a href="https://presserat.ch/it/journalistenkodex/erklaerungen/">Cifra 7 della «Dichiarazione»</a></li>
</ul>



<ol start="6" class="wp-block-list">
<li style="margin-top:var(--wp--preset--spacing--10);margin-bottom:var(--wp--preset--spacing--10)">Devono venir rispettati i diritti d’autore. I contenuti (testi, immagini, audio, video e altri elementi) che un programma d’IA prende da fonti esistenti devono essere citati nella pubblicazione secondo i criteri abituali.</li>
</ol>



<ul class="wp-block-list">
<li><a href="https://presserat.ch/it/journalistenkodex/erklaerungen/">Cifra 4 della «Dichiarazione»</a>/ <a href="https://presserat.ch/it/journalistenkodex/direttive/">Direttiva 4.7 (Plagio)</a></li>
</ul>



<p class="wp-block-paragraph" style="margin-top:var(--wp--preset--spacing--10);margin-bottom:var(--wp--preset--spacing--10)">In calce alle linee direttrici, il Consiglio della stampa, considerando la rapida evoluzione di queste tecnologie, si impegna a rivedere regolarmente le proprie linee guida e direttive (doveri e diritti), adattandole se necessario.</p>
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