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	<title>diritti umani &#8211; Interskills &#8211; Media Company</title>
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	<description>Agenzia di Formazione e Comunicazione - Education and Communication Agency</description>
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		<title>La storia di Edgar Matobato, raccontata con l’IA</title>
		<link>https://www.interskills.it/2025/02/05/la-storia-di-edgar-matobato-raccontata-con-lia/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Redazione]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 05 Feb 2025 15:28:35 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Giornalismo]]></category>
		<category><![CDATA[Intelligenza Artificiale]]></category>
		<category><![CDATA[News]]></category>
		<category><![CDATA[Tecnologia e applicazioni]]></category>
		<category><![CDATA[diritti umani]]></category>
		<category><![CDATA[giornalismo investigativo]]></category>
		<category><![CDATA[intelligence artificiale]]></category>
		<category><![CDATA[Rodrigo Duterte]]></category>
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					<description><![CDATA[Il Philippine Center for Investigative Journalism ha pubblicato un'inchiesta sulla storia di Edgar Matobato, ex sicario della Davao Death Squad, il primo a denunciare le esecuzioni il cui mandante sarebbe l'ex presidente Rodrigo Duterte. Un altro giornalista ha raccontato la vicenda in un video sperimentale, utilizzando l'intelligenza artificiale per ricostruire immagini e suoni]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[
<p style="margin-top:var(--wp--preset--spacing--10);margin-bottom:var(--wp--preset--spacing--10)">Lo scorso 17 gennaio, il Philippine Center for Investigative Journalism (PCIJ) ha pubblicato un Longform dal titolo &#8221; <a href="https://pcij.org/2025/01/17/the-making-of-edgar-matobato/" target="_blank" rel="noreferrer noopener">The Making of Edgar Matobato</a> &#8221; realizzato da Sheila S. Coronel, giornalista investigativa, docente di giornalismo ed una delle fondatrici del PCIJ, che racconta la storia di un ex sicario della temuta <a href="https://en.wikipedia.org/wiki/Davao_Death_Squad">Davao Death Squad</a>, Edgar Matobato appunto, che è stato il primo a rompere il silenzio sulle esecuzioni extragiudiziali che, secondo le sue rivelazioni, sarebbero state ordinate dall’ex presidente filippino Rodrigo Duterte.</p>



<p style="margin-top:var(--wp--preset--spacing--10);margin-bottom:var(--wp--preset--spacing--10)">La sua confessione ha fatto tremare le alte sfere del potere, trasformandolo in un bersaglio. Dal 2014, anno in cui è stato arrestato e torturato dai suoi stessi ex compagni, Matobato vive in fuga, protetto da una rete insospettabile di alleati: membri del clero cattolico convinti della sua redenzione, ex ufficiali ribelli e perfino la sicurezza di un presidente uscente.</p>



<p style="margin-top:var(--wp--preset--spacing--10);margin-bottom:var(--wp--preset--spacing--10)">Dopo anni trascorsi a sfuggire a chi voleva metterlo a tacere, Matobato è riuscito a lasciare le Filippine con l’aiuto di due sacerdoti, un giornalista e un fotografo del <em>New York Times</em>.</p>



<p style="margin-top:var(--wp--preset--spacing--10);margin-bottom:var(--wp--preset--spacing--10)">Il giornalista filippino Jaemark Tordecilla ha realizzato un video di questa storia sperimentando l&#8217;intelligenza artificiale generativa per creare elementi multimediali. Ha utilizzato strumenti di intelligenza artificiale per generare immagini e trasformare le foto in illustrazioni; creare voci fuori campo per la storia; trasformare le immagini in animazione; e creare le musiche per la colonna sonora.</p>



<p style="margin-bottom:var(--wp--preset--spacing--20)">Il video è su Youtube e lo abbiamo incorporato qui sotto. Non è davvero una sequenza di effetti straordinari, piuttosto un lavoro certosino di ricostruzione delle immagini in forma di disegni. Ma è per noi rilevante in quanto ci aiuta a capire quanti possibili utilizzi &#8220;utili&#8221; può avere l&#8217;intelligenza artificiale per il giornalismo.</p>



<p></p>



<figure class="wp-block-embed is-type-video is-provider-youtube wp-block-embed-youtube wp-embed-aspect-16-9 wp-has-aspect-ratio"><div class="wp-block-embed__wrapper">
<iframe title="The Making of Edgar Matobato: PCIJ experiments with using AI for storytelling" width="500" height="281" src="https://www.youtube.com/embed/Ca28X9k0j2o?feature=oembed" frameborder="0" allow="accelerometer; autoplay; clipboard-write; encrypted-media; gyroscope; picture-in-picture; web-share" referrerpolicy="strict-origin-when-cross-origin" allowfullscreen></iframe>
</div></figure>
]]></content:encoded>
					
		
		
			</item>
		<item>
		<title>Querele temerarie: un&#8217;analisi per proteggere la democrazia</title>
		<link>https://www.interskills.it/2024/12/14/querele-temerarie-unanalisi-per-proteggere-la-democrazia/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Carla Federico]]></dc:creator>
		<pubDate>Sat, 14 Dec 2024 07:49:03 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Giornalismo]]></category>
		<category><![CDATA[Intelligenza Artificiale]]></category>
		<category><![CDATA[News]]></category>
		<category><![CDATA[diritti umani]]></category>
		<category><![CDATA[giornalismo e intelligenza artificiale]]></category>
		<category><![CDATA[giornalismo investigativo]]></category>
		<category><![CDATA[intelligenza artificiale]]></category>
		<category><![CDATA[legislazione europea]]></category>
		<category><![CDATA[libertà di espressione]]></category>
		<category><![CDATA[SLAPP]]></category>
		<category><![CDATA[SØØn422024]]></category>
		<guid isPermaLink="false">https://www.interskills.it/?p=10911</guid>

					<description><![CDATA[Il Rapporto CASE 2024 evidenzia la crescente minaccia delle SLAPP (querele temerarie) alla libertà di espressione e al dibattito pubblico. Il documento, redatto dalla Daphne Caruana Galizia Foundation, analizza oltre 1.049 casi documentati in Europa tra il 2010 e il 2023, mettendo in luce le implicazioni per giornalisti, attivisti e organizzazioni]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[
<p style="margin-top:var(--wp--preset--spacing--10);margin-bottom:var(--wp--preset--spacing--10)">La libertà di espressione rappresenta un pilastro fondamentale delle società democratiche, garantisce ai cittadini il diritto di esprimere opinioni, denunciare abusi e partecipare al dibattito pubblico senza temere ritorsioni. Non a caso, l’articolo 11 della Carta dei diritti fondamentali dell’Unione europea <a href="https://fra.europa.eu/it/eu-charter/article/11-liberta-di-espressione-e-dinformazione">sancisce</a>: “<em>Ogni persona ha diritto alla libertà di espressione. Tale diritto include la libertà di opinione e la libertà di ricevere o di comunicare informazioni o idee senza che vi possa essere ingerenza da parte delle autorità pubbliche e senza limiti di frontiera.”</em></p>



<p style="margin-top:var(--wp--preset--spacing--10);margin-bottom:var(--wp--preset--spacing--10)">Tuttavia, questa libertà è progressivamente minacciata dall’uso delle cosiddette querele temerarie, note come SLAPP (Strategic Lawsuits Against Public Participation), azioni legali silenziose ma devastanti, concepite per reprimere la libertà di espressione, ostacolare il dibattito pubblico e la critica verso il potere.</p>



<p style="margin-top:var(--wp--preset--spacing--10);margin-bottom:var(--wp--preset--spacing--10)">Il <em>Report CASE 2024 </em>è un documento elaborato dalla Daphne Caruana Galizia Foundation per conto della Coalition Against SLAPPs in Europe (CASE), con l’obiettivo di garantire la libertà di espressione e la tutela dei giornalisti e attivisti.</p>



<p style="margin-top:var(--wp--preset--spacing--10);margin-bottom:var(--wp--preset--spacing--10)">Il Report mette in luce l’entità, la portata e la gravità del problema delle SLAPP attraverso una meticolosa analisi dei dati relativi al 2023 e il confronto con quelli degli anni precedenti. &nbsp;Questo rapporto, giunto alla sua terza edizione, mappa la diffusione del fenomeno evidenziarne le tendenze e propone soluzioni legislative per contrastarlo.</p>



<p style="margin-top:var(--wp--preset--spacing--10);margin-bottom:var(--wp--preset--spacing--10)">Attraverso l’analisi che copre un arco temporale di oltre un decennio (2010-2023), il rapporto rivela più di 1.049 casi di SLAPPs documentat<strong>i</strong> in tutta Europa, con una crescita costante e preoccupante.</p>



<figure class="wp-block-image aligncenter size-full"><img fetchpriority="high" decoding="async" width="979" height="573" src="https://www.interskills.it/wp-content/uploads/2024/12/figura-1.png" alt="" class="wp-image-10917" srcset="https://www.interskills.it/wp-content/uploads/2024/12/figura-1.png 979w, https://www.interskills.it/wp-content/uploads/2024/12/figura-1-600x351.png 600w, https://www.interskills.it/wp-content/uploads/2024/12/figura-1-300x176.png 300w, https://www.interskills.it/wp-content/uploads/2024/12/figura-1-768x450.png 768w" sizes="(max-width: 979px) 100vw, 979px" /><figcaption class="wp-element-caption">Figura 1: Casi SLAPP registrati dal 2010 al 2023</figcaption></figure>



<p style="margin-top:var(--wp--preset--spacing--10);margin-bottom:var(--wp--preset--spacing--10)"><em>Ma cosa si cela dietro questi numeri? Chi sono i protagonisti di questa battaglia legale? E perché le SLAPPs rappresentano una minaccia così grave per la democrazia?</em></p>



<p style="margin-top:var(--wp--preset--spacing--10);margin-bottom:var(--wp--preset--spacing--10)"><strong>Un Problema in Crescita: Definizione e Dati</strong></p>



<p style="margin-top:var(--wp--preset--spacing--10);margin-bottom:var(--wp--preset--spacing--10)">SLAPPs sono cause legali avviate per intimidire, scoraggiare e mettere a tacere chi denuncia il potere abusivo, fatti illeciti o tratta questioni di interesse pubblico.</p>



<p style="margin-top:var(--wp--preset--spacing--10);margin-bottom:var(--wp--preset--spacing--10)">Queste cause sono costruite per essere lunghe, costose e logoranti sia dal punto di vista psicologico sia finanziario, un vero e proprio attacco alla capacità del bersaglio di difendersi.</p>



<p style="margin-top:var(--wp--preset--spacing--10);margin-bottom:var(--wp--preset--spacing--10)">Un dato interessante è che le SLAPPs non colpiscono solo grandi organizzazioni o testate giornalistiche di primo piano.</p>



<p>Al contrario, i bersagli principali sono individui o piccole realtà che operano come:</p>



<ul style="margin-top:var(--wp--preset--spacing--10);margin-bottom:var(--wp--preset--spacing--10)" class="wp-block-list">
<li>Giornalisti investigativi, che espongono casi di corruzione, frode o cattiva gestione.</li>



<li style="margin-top:var(--wp--preset--spacing--10);margin-bottom:var(--wp--preset--spacing--10)">Attivisti e ONG, impegnati nella difesa dell’ambiente o dei diritti umani.</li>



<li>Accademici e whistleblower, le cui ricerche o denunce mettono in discussione il potere costituito.</li>
</ul>



<figure class="wp-block-image aligncenter size-full"><img decoding="async" width="946" height="520" src="https://www.interskills.it/wp-content/uploads/2024/12/figura-2-4.webp" alt="" class="wp-image-10913" srcset="https://www.interskills.it/wp-content/uploads/2024/12/figura-2-4.webp 946w, https://www.interskills.it/wp-content/uploads/2024/12/figura-2-4-600x330.webp 600w, https://www.interskills.it/wp-content/uploads/2024/12/figura-2-4-300x165.webp 300w, https://www.interskills.it/wp-content/uploads/2024/12/figura-2-4-768x422.webp 768w" sizes="(max-width: 946px) 100vw, 946px" /><figcaption class="wp-element-caption">Figura 2:Casi SLAPP registrati dal 2010 al 2023- Organizzazione o Individuo </figcaption></figure>



<p style="margin-top:var(--wp--preset--spacing--10);margin-bottom:var(--wp--preset--spacing--10)">Dall’altro lato, troviamo i richiedenti delle SLAPPs: aziende, politici e altre figure di potere che utilizzano queste cause come arma per reprimere la critica e mantenere il controllo su ciò che viene detto e in che modo viene detto. &nbsp;Nel 2023, quasi la metà dei casi (45,2%) è stata avviata da imprese o imprenditori, mentre il 35,5% ha visto protagonisti politici. Questa concentrazione di potere economico e politico fa sì che i target si trovino spesso schiacciati sotto il peso di procedimenti giudiziari sproporzionati.</p>



<figure class="wp-block-image aligncenter size-full"><img loading="lazy" decoding="async" width="854" height="536" src="https://www.interskills.it/wp-content/uploads/2024/12/figura-3-2.webp" alt="" class="wp-image-10914" srcset="https://www.interskills.it/wp-content/uploads/2024/12/figura-3-2.webp 854w, https://www.interskills.it/wp-content/uploads/2024/12/figura-3-2-600x377.webp 600w, https://www.interskills.it/wp-content/uploads/2024/12/figura-3-2-300x188.webp 300w, https://www.interskills.it/wp-content/uploads/2024/12/figura-3-2-768x482.webp 768w" sizes="auto, (max-width: 854px) 100vw, 854px" /><figcaption class="wp-element-caption">Figura 3 &#8211; Casi SLAPP registrati dal 2010 al 2023 &#8211; Status del qurelante</figcaption></figure>



<p><strong>Dimensione geografica del fenomeno</strong></p>



<p style="margin-top:var(--wp--preset--spacing--10);margin-bottom:var(--wp--preset--spacing--10)">L’estensione del fenomeno delle SLAPPs non conosce confini geografici, vengono documentati casi in ben 41 paesi del continente europeo, dimostrando come questa pratica si sia radicata in contesti giuridici e culturali molto diversi.</p>



<p style="margin-top:var(--wp--preset--spacing--10);margin-bottom:var(--wp--preset--spacing--10)">Tra questi paesi emergono l’Italia in cui nel 2023 sono stati registrati 26 nuovi casi, un dato che pone il paese tra quelli dove si verificano la maggiore quantità di querele temerarie. Questo riflette una tendenza a usare il sistema legale come strumento di censura implicita.</p>



<figure class="wp-block-image aligncenter size-full"><img loading="lazy" decoding="async" width="1016" height="758" src="https://www.interskills.it/wp-content/uploads/2024/12/figura-4.webp" alt="" class="wp-image-10915" srcset="https://www.interskills.it/wp-content/uploads/2024/12/figura-4.webp 1016w, https://www.interskills.it/wp-content/uploads/2024/12/figura-4-600x448.webp 600w, https://www.interskills.it/wp-content/uploads/2024/12/figura-4-300x224.webp 300w, https://www.interskills.it/wp-content/uploads/2024/12/figura-4-768x573.webp 768w" sizes="auto, (max-width: 1016px) 100vw, 1016px" /><figcaption class="wp-element-caption">Figura 4: Casi SLAPP registrati per paese dal 2010 al 2023</figcaption></figure>



<p style="margin-top:var(--wp--preset--spacing--10);margin-bottom:var(--wp--preset--spacing--10)">Accanto ai casi nazionali, emerge una percentuale di cause transfrontaliere (9,4%), ovvero, procedimenti legali in cui le parti coinvolte provengono da giurisdizioni diverse, oppure il caso presenta elementi che coinvolgono più di uno Stato. Ad esempio, un giornalista residente in Italia potrebbe essere citato in giudizio da un’azienda con sede in Francia, o viceversa. Questi casi assumono una rilevanza particolare per via delle sfide di incongruenza legali aggiuntive.</p>



<p style="margin-top:var(--wp--preset--spacing--10);margin-bottom:var(--wp--preset--spacing--10)"><strong>Le Basi Legali</strong></p>



<p style="margin-top:var(--wp--preset--spacing--10);margin-bottom:var(--wp--preset--spacing--10)">Una delle caratteristiche delle SLAPPs è la loro capacità di colpire questioni di cruciale interesse pubblico. Nel 2023, il 36,1% dei casi era legato a denunce di corruzione, seguite da questioni ambientali (16,3%).</p>



<figure class="wp-block-image aligncenter size-full"><img loading="lazy" decoding="async" width="1031" height="608" src="https://www.interskills.it/wp-content/uploads/2024/12/figura-5.webp" alt="" class="wp-image-10916" srcset="https://www.interskills.it/wp-content/uploads/2024/12/figura-5.webp 1031w, https://www.interskills.it/wp-content/uploads/2024/12/figura-5-600x354.webp 600w, https://www.interskills.it/wp-content/uploads/2024/12/figura-5-300x177.webp 300w, https://www.interskills.it/wp-content/uploads/2024/12/figura-5-768x453.webp 768w" sizes="auto, (max-width: 1031px) 100vw, 1031px" /><figcaption class="wp-element-caption">Figura 5 &#8211; Casi SLAPP registrati dal 2010 al 2023- basi giuridiche della querela</figcaption></figure>



<p>Tuttavia, il ventaglio di tematiche è ampio e include:</p>



<ul style="margin-top:var(--wp--preset--spacing--10);margin-bottom:var(--wp--preset--spacing--10)" class="wp-block-list">
<li>Denunce di abusi di potere: In Grecia, ad esempio, diversi giornalisti sono stati trascinati in tribunale per aver indagato su uno scandalo di sorveglianza legato a un importante esponente politico.</li>



<li style="margin-top:var(--wp--preset--spacing--10);margin-bottom:var(--wp--preset--spacing--10)">Questioni ambientali: In un caso emblematico, la multinazionale Shell, una delle compagnie petrolifere e del gas al mondo, con sede nei Paesi Bassi e in Gran Bretagna ha intentato una causa contro Greenpeace, organizzazione ambientalista internazionale, per le proteste pacifiche sui combustibili fossili nel Mare del Nord. La causa chiede un blocco a tempo indeterminato di tutte le proteste presso le infrastrutture Shell in qualsiasi parte del mondo.</li>



<li>Diritti umani: In Bulgaria, il sito investigativo Bivol è stato citato per diffamazione, con richieste di risarcimento che superavano i 500.000 euro.</li>
</ul>



<p style="margin-top:var(--wp--preset--spacing--10);margin-bottom:var(--wp--preset--spacing--10)">Questi esempi dimostrano come le SLAPPs non si limitino a colpire la libertà di espressione, ma abbiano anche un effetto paralizzante (chilling effect) sul dibattito pubblico.</p>



<p style="margin-top:var(--wp--preset--spacing--10);margin-bottom:var(--wp--preset--spacing--10)"><strong>Soluzioni attuali: Limiti</strong></p>



<p style="margin-top:var(--wp--preset--spacing--10);margin-bottom:var(--wp--preset--spacing--10)">Nell’aprile 2024 un barlume di speranza è rappresentato dall’adozione della Direttiva Anti-SLAPP dell’Unione Europea. Questo strumento legislativo introduce meccanismi per rigettare rapidamente cause abusive e proteggere chi è impegnato nella partecipazione pubblica. Tuttavia, la Direttiva presenta alcune lacune tematiche:</p>



<ul style="margin-top:var(--wp--preset--spacing--10);margin-bottom:var(--wp--preset--spacing--10)" class="wp-block-list">
<li>Si applica solo ai casi transfrontalieri, lasciando scoperta la maggioranza dei procedimenti nazionali.</li>



<li style="margin-top:var(--wp--preset--spacing--10);margin-bottom:var(--wp--preset--spacing--10)">Copre esclusivamente cause civili e commerciali, senza affrontare il problema delle cause penali.</li>



<li>Prevede il rigetto rapido solo per cause “manifestamente infondate”, un criterio che potrebbe lasciare spazio a interpretazioni ambigue.</li>
</ul>



<p style="margin-top:var(--wp--preset--spacing--10);margin-bottom:var(--wp--preset--spacing--10)">Allo stesso tempo, il Consiglio d’Europa ha emanato una raccomandazione non vincolante, che invita gli Stati membri a garantire una protezione più ampia contro le SLAPPs, includendo anche i procedimenti penali e amministrativi.</p>



<p style="margin-top:var(--wp--preset--spacing--10);margin-bottom:var(--wp--preset--spacing--10)">Le SLAPPs rappresentano una minaccia concreta e in crescita per la libertà di stampa, i diritti umani e la partecipazione pubblica.</p>



<p style="margin-top:var(--wp--preset--spacing--10);margin-bottom:var(--wp--preset--spacing--10)">Per affrontare questa sfida, è necessario un impegno congiunto da parte dei governi europei, delle istituzioni internazionali e della società civile. Tra le misure urgenti da adottare:</p>



<ul class="wp-block-list">
<li style="margin-top:var(--wp--preset--spacing--10);margin-bottom:var(--wp--preset--spacing--10)">Introduzione di meccanismi di rigetto rapido per tutte le cause abusive, indipendentemente dal loro contesto giuridico.</li>



<li>Supporto finanziario e legale per i target, spesso privi dei mezzi per difendersi efficacemente.</li>
</ul>



<p style="margin-top:var(--wp--preset--spacing--10);margin-bottom:var(--wp--preset--spacing--10)">Le SLAPPs non sono solo una questione legale, ma un problema etico e politico che tocca il cuore della democrazia. Difendere i “cani da guardia dell’informazione” significa difendere il diritto di ogni cittadino a un’informazione libera e a una società trasparente. Inoltre, come si afferma nella parte finale del report, i risultati rappresentano solo la punta dell&#8217;iceberg e probabilmente ci saranno centinaia di altre SLAPP che non vengono denunciate.</p>
]]></content:encoded>
					
		
		
			</item>
		<item>
		<title>Prime linee guida dell’ONU per l’intelligenza artificiale</title>
		<link>https://www.interskills.it/2024/03/29/prime-linee-guida-dellonu-per-lintelligenza-artificiale/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Redazione]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 29 Mar 2024 11:00:40 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Etica e Normativa]]></category>
		<category><![CDATA[Intelligenza Artificiale]]></category>
		<category><![CDATA[News]]></category>
		<category><![CDATA[accesso all'IA]]></category>
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					<description><![CDATA[L'Assemblea Generale dell'ONU ha adottato all'unanimità una risoluzione degli Stati Uniti per regolamentare l'IA, promuovere standard globali e ridurre il divario digitale. ]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[
<p style="margin-top:var(--wp--preset--spacing--10)">&#8220;Tutti e 193 membri dell&#8217;Assemblea generale delle Nazioni Unite hanno concordato all&#8217;unisono di dirigere il corso dell&#8217;intelligenza artificiale anziché esserne dominati&#8221;, ha dichiarato Linda Thomas-Greenfield, ambasciatrice americana presso l&#8217;ONU giovedì scorso.</p>



<p style="margin-top:var(--wp--preset--spacing--10)"><a href="https://apnews.com/article/united-nations-artificial-intelligence-safety-resolution-vote-8079fe83111cced0f0717fdecefffb4d?utm_source=LinkedIn&amp;utm_medium=share">La risoluzione</a> preparata dagli Stati Uniti adottata all’unanimità dall’Assemblea generale dell’ONU richiede l&#8217;istituzione di &#8220;standard&#8221; per affrontare le sfide dell&#8217;IA ed è stata elaborata In stretta collaborazione con oltre 120 paesi dell&#8217;ONU, tra cui Russia, Cina e Cuba, a seguito di procedure negoziali svoltesi nell’arco di alcuni mesi.</p>



<p style="margin-top:var(--wp--preset--spacing--10)">Questo documento rappresenta il primo impegno delle Nazioni Unite verso la regolamentazione dell&#8217;intelligenza artificiale, mirando a garantire un suo utilizzo equo, rispettoso dei diritti umani e affidabile.</p>



<p style="margin-top:var(--wp--preset--spacing--10)">La risoluzione si propone di ridurre il divario digitale tra nazioni sviluppate e in via di sviluppo, assicurando che tutti abbiano accesso e siano inclusi nelle discussioni sull&#8217;IA. Inoltre, si impegna a fornire alle nazioni in via di sviluppo le risorse tecnologiche e le competenze necessarie per sfruttare appieno i benefici dell&#8217;intelligenza artificiale, come il monitoraggio delle malattie, la previsione delle catastrofi naturali, il supporto all&#8217;agricoltura e la formazione della forza lavoro futura.</p>



<p style="margin-top:var(--wp--preset--spacing--10)">Riconoscendo l&#8217;accelerazione dell&#8217;uso dell&#8217;IA, la risoluzione sottolinea l&#8217;importanza di raggiungere un consenso globale su sistemi sicuri e affidabili e promuove ulteriori discussioni su approcci di governance innovativi e regolamentari.</p>



<p style="margin-top:var(--wp--preset--spacing--10)">A differenza delle risoluzioni del Consiglio di Sicurezza, quelle dell&#8217;Assemblea Generale non hanno valore giuridicamente vincolante ma rappresentano un indicatore dell&#8217;opinione mondiale.</p>



<p style="margin-top:var(--wp--preset--spacing--10)">La risoluzione incoraggia pertanto tutti gli attori internazionali, comprese organizzazioni regionali, comunità tecnologiche e accademiche, a sviluppare e sostenere quadri normativi per l&#8217;IA sicura.</p>



<p style="margin-top:var(--wp--preset--spacing--10)">Ponendo l&#8217;accento sull&#8217;uso dell&#8217;IA per promuovere gli obiettivi di sviluppo dell&#8217;ONU entro il 2030, come la fine della fame e della povertà, il miglioramento della salute globale e l&#8217;uguaglianza di genere, la risoluzione si propone di utilizzare questa tecnologia per accelerare il progresso verso tali traguardi.</p>



<p style="margin-top:var(--wp--preset--spacing--10)">L’ambasciatrice ha sottolineato che questa risoluzione offre fiducia ai paesi in via di sviluppo riguardo alla disponibilità futura della tecnologia, definendola un passo fondamentale ma solo iniziale verso la regolamentazione dell&#8217;IA.</p>



<p style="margin-top:var(--wp--preset--spacing--10)">Il vicepresidente americano Kamala Harris e il consigliere per la sicurezza nazionale Jake Sullivan hanno elogiato <a href="https://www.ansa.it/sito/notizie/mondo/2024/03/21/ok-dellassemblea-onu-alla-risoluzione-su-ia-servono-standard_7edc4713-93b2-4e6c-ae4b-8c86b1ed7622.html">la risoluzione come &#8220;storica&#8221;</a>, stabilendo principi per un utilizzo sicuro dell&#8217;IA.</p>



<p style="margin-top:var(--wp--preset--spacing--10)">Il Segretario di Stato Americano Antony Blinken l&#8217;ha definita &#8220;un&#8217;impegnativa iniziativa globale verso lo sviluppo e l&#8217;uso responsabile di questa potente tecnologia emergente&#8221;.</p>
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