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	<title>elezioni presidenziali &#8211; Interskills &#8211; Media Company</title>
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	<description>Agenzia di Formazione e Comunicazione - Education and Communication Agency</description>
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		<title>Durante le elezioni, negli USA cresce l’interesse per le news ma calano gli abbonamenti</title>
		<link>https://www.interskills.it/2024/11/21/durante-le-elezioni-negli-usa-cresce-linteresse-per-le-news-ma-calano-gli-abbonamenti/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Redazione]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 21 Nov 2024 06:55:27 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Giornalismo]]></category>
		<category><![CDATA[News]]></category>
		<category><![CDATA[Donald Trump]]></category>
		<category><![CDATA[elezioni presidenziali]]></category>
		<category><![CDATA[SØØn392024]]></category>
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					<description><![CDATA[Una survey dell’INMA evidenzia l’impatto delle elezioni presidenziali USA 2024 sul traffico mediatico. Il confronto con il 2020 mostra continuità nell’interesse per eventi politici, con picchi di ricerche su Trump. Tuttavia, nonostante l’aumento del traffico, cala la conversione in abbonamenti, segnalando un cambio nel comportamento degli utenti]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[
<p class="wp-block-paragraph" style="margin-top:var(--wp--preset--spacing--10);margin-bottom:var(--wp--preset--spacing--10)">Sembra paradossale ma è proprio così.</p>



<p class="wp-block-paragraph" style="margin-top:var(--wp--preset--spacing--10);margin-bottom:var(--wp--preset--spacing--10)">In una survey <a href="https://www.inma.org/blogs/reader-revenue/post.cfm/research-shows-mixed-signals-of-another-trump-bump-in-subscriptions">riepilogata</a> sul sito dell’INMA, l’ International News Media Association, ovvero un’associazione conta membri in oltre 70 Paesi, tra cui editori, dirigenti e professionisti di aziende di media di diversa natura, si evidenzia come le elezioni presidenziali statunitensi abbiano avuto un forte impatto sul traffico e sull’interesse mediatico. </p>



<p class="wp-block-paragraph" style="margin-top:var(--wp--preset--spacing--10);margin-bottom:var(--wp--preset--spacing--10)">Tuttavia, a fronte di tale interesse gli abbonamenti risultano in calo, evidenziando alcune tendenze chiave e offrendo spunti per riflettere sulle dinamiche attuali del settore dell&#8217;informazione digitale.</p>



<p class="wp-block-paragraph" style="margin-top:var(--wp--preset--spacing--10);margin-bottom:var(--wp--preset--spacing--10)">Le elezioni presidenziali hanno sempre rappresentato una potente leva per aumentare il traffico online, specialmente in Nord America. Il confronto tra i dati del 2024 e quelli del 2020 mostra una sostanziale continuità nell&#8217;interesse degli utenti verso i contenuti giornalistici, suggerendo che eventi politici di questa portata rimangono un importante traino per il settore ed inoltre, secondo&nbsp;&nbsp;<a href="https://trends.google.com/trends/explore?date=all&amp;geo=US&amp;q=%2Fm%2F0cqt90&amp;hl=en" target="_blank" rel="noreferrer noopener">Google Trends</a>&nbsp;, l&#8217;interesse per le parole chiave correlate a Donald Trump negli Stati Uniti durante la settimana elettorale è stato maggiore rispetto alle precedenti elezioni del 2016 e del 2020.</p>



<p class="wp-block-paragraph" style="margin-top:var(--wp--preset--spacing--10);margin-bottom:var(--wp--preset--spacing--10)">La vittoria di Trump ha aumentato l&#8217;interesse a livello globale. Peraltro, il dato regionale evidenzia una concentrazione della domanda principalmente negli Stati Uniti, con un impatto marginale a livello internazionale.</p>



<figure class="wp-block-image size-full"><img fetchpriority="high" decoding="async" width="760" height="428" src="https://www.interskills.it/wp-content/uploads/2024/11/inma-survey.jpg" alt="" class="wp-image-10628" srcset="https://www.interskills.it/wp-content/uploads/2024/11/inma-survey.jpg 760w, https://www.interskills.it/wp-content/uploads/2024/11/inma-survey-600x338.jpg 600w, https://www.interskills.it/wp-content/uploads/2024/11/inma-survey-300x169.jpg 300w" sizes="(max-width: 760px) 100vw, 760px" /><figcaption class="wp-element-caption">Il grande interesse mediatico per le elezioni &#8211; Immagine riportata sul sito di INMA</figcaption></figure>



<p class="wp-block-paragraph" style="margin-top:var(--wp--preset--spacing--10);margin-bottom:var(--wp--preset--spacing--10)">Il dato principale emerso è il calo nella conversione degli utenti in abbonati, un dato che contrasta con l’aumento del traffico: nel terzo trimestre del 2024, le testate online marchio nordamericano medio hanno venduto solo 71 abbonamenti digitali ogni milione di utenti online, mentre quattro anni prima ne vendevano 203. </p>



<p class="wp-block-paragraph" style="margin-top:var(--wp--preset--spacing--10);margin-bottom:var(--wp--preset--spacing--10)">Questo fenomeno potrebbe indicare un cambiamento nel comportamento degli utenti, <strong>che potrebbero preferire l&#8217;accesso gratuito a contenuti elettorali</strong> piuttosto che sottoscrivere abbonamenti. È ancora presto per dare un significato “strutturale” a questi dati ma l’indicazione più ovvia è che le aziende mediatiche dovrebbero rivedere le loro strategie per trasformare i picchi di traffico in opportunità di guadagno sostenibile.</p>



<p class="wp-block-paragraph" style="margin-top:var(--wp--preset--spacing--10);margin-bottom:var(--wp--preset--spacing--10)">L&#8217;articolo inserisce le elezioni nel contesto di una cronologia più ampia, sottolineando come eventi globali (pandemia, guerra, elezioni) abbiano una correlazione diretta con i modelli di domanda. Nel caso specifico del 2024, la sconfitta di un presidente in carica e l’annuncio di politiche radicalmente diverse suggeriscono che il ciclo delle notizie potrebbe generare picchi ripetuti, creando opportunità prolungate per i media.</p>



<p class="wp-block-paragraph" style="margin-top:var(--wp--preset--spacing--10);margin-bottom:var(--wp--preset--spacing--10)">Il parallelo tra l’interesse mediatico e la performance delle società di media in borsa indica una forte fiducia degli investitori nella capacità del settore di trarre vantaggio dai grandi eventi.</p>



<p class="wp-block-paragraph" style="margin-top:var(--wp--preset--spacing--10);margin-bottom:var(--wp--preset--spacing--10)">Tuttavia, la crescita del valore azionario potrebbe non riflettere l’effettiva capacità degli editori di tradurre il traffico in ricavi stabili, specialmente alla luce del calo nelle conversioni.</p>
]]></content:encoded>
					
		
		
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		<title>La Cina con l’IA tenta di influenzare le elezioni americane</title>
		<link>https://www.interskills.it/2024/04/08/la-cina-con-lia-tenta-di-influenzare-le-elezioni-americane/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Redazione]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 08 Apr 2024 11:18:43 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Intelligenza Artificiale]]></category>
		<category><![CDATA[News]]></category>
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					<description><![CDATA[Il Microsoft Threat Analysis Center avverte di minacce informatiche dalla Cina e Corea del Nord, mirate a influenzare le elezioni USA con disinformazione sui social.







]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[
<p class="wp-block-paragraph" style="margin-top:var(--wp--preset--spacing--10);margin-bottom:0">Il Microsoft Threat Analysis Center venerdì scorso ha pubblicato un <a href="https://cdn-dynmedia-1.microsoft.com/is/content/microsoftcorp/microsoft/final/en-us/microsoft-brand/documents/MTAC-East-Asia-Report.pdf">report</a> che mette in evidenza gravi minacce informatiche provenienti dalla Cina e dalla Corea del Nord.</p>



<p class="wp-block-paragraph" style="margin-top:var(--wp--preset--spacing--10);margin-bottom:0">Microsoft accusa la Cina di voler interferire nelle prossime elezioni degli Stati Uniti, tramite la diffusione di contenuti generati dall&#8217;intelligenza artificiale sui social media, con l&#8217;obiettivo di influenzare l’elezione di candidati più vicini alle proprie posizioni.</p>



<p class="wp-block-paragraph" style="margin-top:var(--wp--preset--spacing--10);margin-bottom:0"><a href="https://www.theguardian.com/technology/2024/apr/05/china-using-ai-disrupt-elections">Già In passato</a>, la Cina aveva attuato questa strategia, tentando di influenzare le elezioni, a Taiwan a gennaio. Si ritiene che per quell’occasione il gruppo informatico cinese Storm 1376 avesse creato falsi account sui social media e pubblicato audio e video falsificati su YouTube per influenzare l&#8217;opinione pubblica. In quel caso YouTube intervenne prontamente rimuovendo il contenuto prima che potesse raggiungere un vasto pubblico.</p>



<p class="wp-block-paragraph" style="margin-top:var(--wp--preset--spacing--10);margin-bottom:0">Nel rapporto pubblicato da MTAC risulta evidente che gli Stati Uniti potrebbero essere il prossimo obiettivo di tali attacchi.</p>



<p class="wp-block-paragraph" style="margin-top:var(--wp--preset--spacing--10);margin-bottom:0"><a href="https://blogs.microsoft.com/on-the-issues/2024/04/04/china-ai-influence-elections-mtac-cybersecurity/">Dai dati emerge</a> un aumento della creazione di falsi account sui social (account che sembrerebbero legati al governo cinese) che stanno ponendo domande provocatorie su questioni controverse come l’uso di droghe negli Stati Uniti, le politiche di immigrazione e le tensioni razziali. Tali post inoltre&nbsp; creati da un’intelligenza artificiale generativa&nbsp; chiedono ai follower di esprimere opinioni, presumibilmente per raccogliere informazioni sulle preferenze politiche degli elettori statunitensi e ciò potrebbe servire ad individuare con maggiore precisione i dati demografici dei principali gruppi di elettori in vista delle elezioni presidenziali statunitensi.</p>



<p class="wp-block-paragraph" style="margin-top:var(--wp--preset--spacing--10);margin-bottom:0">I tentativi di diffondere disinformazione includono la manipolazione dell&#8217;opinione pubblica riguardo eventi come il deragliamento del treno in Kentucky nel novembre 2023, gli incendi devastanti di Maui nell&#8217;agosto dello stesso anno, lo smaltimento delle acque reflue nucleari giapponesi e l&#8217;ampio dibattito sull&#8217;uso di droghe negli Stati Uniti.</p>



<p class="wp-block-paragraph" style="margin-top:var(--wp--preset--spacing--10);margin-bottom:0">Il Dipartimento di Stato americano ha sollevato preoccupazioni sulla possibilità che la Cina abbia intenzioni ostili e ha denunciato il finanziamento milionario delle autorità cinesi per promuovere la disinformazione online.</p>



<p class="wp-block-paragraph" style="margin-top:var(--wp--preset--spacing--10);margin-bottom:0">Ma finora, scrive Microsoft, non ci sono prove a sufficienza per affermare che questi sforzi siano riusciti a&nbsp;condizionare l’opinione pubblica americana.</p>
]]></content:encoded>
					
		
		
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