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	<title>gedi &#8211; Interskills &#8211; Media Company</title>
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	<description>Agenzia di Formazione e Comunicazione - Education and Communication Agency</description>
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		<title>Accordo GEDI-OpenAI: interviene il Garante della Privacy</title>
		<link>https://www.interskills.it/2024/12/02/accordo-gedi-openai-interviene-il-garante-della-privacy/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Redazione]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 02 Dec 2024 09:38:59 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Etica e Normativa]]></category>
		<category><![CDATA[Giornalismo]]></category>
		<category><![CDATA[Intelligenza Artificiale]]></category>
		<category><![CDATA[News]]></category>
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		<category><![CDATA[SØØn412024]]></category>
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					<description><![CDATA[GEDI e OpenAI hanno sottoscritto, a settembre, un accordo che punta a integrare i contenuti editoriali in ChatGPT. L’accordo ha però sollevato tensioni sindacali e preoccupazioni del Garante della Privacy. Quest'ultimo ha avviato un'istruttoria per possibili violazioni del GDPR, criticando la mancanza di basi giuridiche chiare nella cessione dei dati]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[
<p class="wp-block-paragraph" style="margin-top:var(--wp--preset--spacing--10);margin-bottom:var(--wp--preset--spacing--10)">Il recente accordo siglato tra il Gruppo GEDI e OpenAI, <a href="https://www.interskills.it/2024/09/27/accordo-gedi-openai-preoccupazione-di-giornalisti-e-fnsi/">presentato</a> il 26 settembre durante l&#8217;Italian Tech Week, rappresenta una delle più rilevanti collaborazioni tra un gruppo editoriale italiano e una big tech del settore dell’intelligenza artificiale. Secondo OpenAI e Gedi, l&#8217;intesa consentirebbe di arricchire l’esperienza degli utenti di ChatGPT con contenuti provenienti dalle principali testate di GEDI, come <em>La Repubblica</em> e <em>La Stampa</em>. </p>



<p class="wp-block-paragraph" style="margin-top:var(--wp--preset--spacing--10);margin-bottom:var(--wp--preset--spacing--10)">Tuttavia, l’accordo ha suscitato polemiche sul fronte sindacale e attirato l’attenzione del Garante della Privacy.</p>



<p class="wp-block-paragraph" style="margin-top:var(--wp--preset--spacing--10);margin-bottom:var(--wp--preset--spacing--10)">L’accordo si basa su due pilastri principali. Il primo riguarda l&#8217;integrazione dei contenuti GEDI in <em>SearchGPT</em>, il motore di ricerca interno a ChatGPT, che consentirà agli utenti di accedere direttamente agli articoli, favorendo una maggiore visibilità e traffico verso i siti del gruppo. Il secondo pilastro mira a sfruttare il network internazionale di OpenAI per innovare i processi editoriali attraverso l’uso dell’intelligenza artificiale.</p>



<p class="wp-block-paragraph" style="margin-top:var(--wp--preset--spacing--10);margin-bottom:var(--wp--preset--spacing--10)">Secondo John Elkann, presidente di Exor (la holding che controlla GEDI), l’intesa sottolinea l&#8217;impegno nella trasformazione digitale, mentre Sam Altman, CEO di OpenAI, ha evidenziato come questa collaborazione garantirà agli utenti informazioni più accurate e pertinenti in lingua italiana.</p>



<p class="wp-block-paragraph" style="margin-top:var(--wp--preset--spacing--10);margin-bottom:var(--wp--preset--spacing--10)"><strong>Le tensioni con le redazioni e i sindacati</strong></p>



<p class="wp-block-paragraph" style="margin-top:var(--wp--preset--spacing--10);margin-bottom:var(--wp--preset--spacing--10)">I Comitati di redazione (Cdr) e i sindacati <a href="https://www.interskills.it/2024/11/11/accordo-gedi-openai-mancanza-di-chiarezza-e-richieste-del-comitato-di-redazione/">hanno criticato</a> la mancanza di trasparenza dell’azienda riguardo ai dettagli operativi dell’accordo e ai potenziali impatti sulle condizioni lavorative dei giornalisti. In particolare, è stata sollevata la questione dell’uso dei contenuti giornalistici per addestrare gli algoritmi di OpenAI, senza che sia previsto un compenso per gli autori.</p>



<p class="wp-block-paragraph" style="margin-top:var(--wp--preset--spacing--10);margin-bottom:var(--wp--preset--spacing--10)">Il Comitato di redazione di <em>La Repubblica</em> ha richiesto chiarimenti sulla remunerazione legata all’accordo, finora rimasta riservata, e ha sollecitato un confronto con la dirigenza per garantire il rispetto dei diritti contrattuali. La Federazione Nazionale della Stampa Italiana (FNSI) ha inoltre richiamato l’articolo 42 del contratto giornalistico, che impone una negoziazione sindacale per l’introduzione di nuove tecnologie.</p>



<p class="wp-block-paragraph" style="margin-top:var(--wp--preset--spacing--10);margin-bottom:var(--wp--preset--spacing--10)"><strong>Il monito del Garante della Privacy</strong></p>



<p class="wp-block-paragraph" style="margin-top:var(--wp--preset--spacing--10);margin-bottom:var(--wp--preset--spacing--10)">Il Garante per la protezione dei dati personali <a href="https://www.garanteprivacy.it/home/docweb/-/docweb-display/docweb/10076913">ha inviato</a> un avvertimento formale a GEDI, evidenziando il rischio di violazioni del Regolamento UE sulla privacy (GDPR). L&#8217;istruttoria avviata dall’Autorità riguarda l&#8217;eventuale trattamento di dati personali, anche di natura sensibile, presenti negli archivi delle testate GEDI.</p>



<p class="wp-block-paragraph" style="margin-top:var(--wp--preset--spacing--10);margin-bottom:var(--wp--preset--spacing--10)">Secondo il Garante, la valutazione d&#8217;impatto fornita dall&#8217;azienda non chiarisce in modo adeguato le basi giuridiche per la cessione dei dati a OpenAI. Inoltre, GEDI non sarebbe in grado di garantire ai soggetti interessati i diritti previsti dal GDPR, come il diritto di opposizione. </p>



<p class="wp-block-paragraph" style="margin-top:var(--wp--preset--spacing--10);margin-bottom:var(--wp--preset--spacing--10)">Nel comunicato il Garante ha affermato: “<em>Gli archivi digitali dei giornali conservano le storie di milioni di persone, con informazioni, dettagli, dati personali anche estremamente delicati che non possono essere licenziati in uso a terzi per addestrare l’intelligenza artificiale, senza le dovute cautele.</em></p>



<p class="wp-block-paragraph" style="margin-top:var(--wp--preset--spacing--10);margin-bottom:var(--wp--preset--spacing--10)"><em>Se il Gruppo Gedi, in forza dell’accordo firmato lo scorso 24 settembre con OpenAI, comunicasse a quest’ultima i dati personali contenuti nel proprio archivio, potrebbe violare le disposizioni del Regolamento Ue, con tutte le conseguenze anche di carattere sanzionatorio previste dalla normativa</em>.”</p>



<p class="wp-block-paragraph" style="margin-top:var(--wp--preset--spacing--10);margin-bottom:var(--wp--preset--spacing--10)">Il gruppo editoriale ha precisato che l’accordo non prevede la vendita di dati personali, ma solo la comunicazione di contenuti editoriali, e ha assicurato che nessun dato sarà trasferito finché non saranno completate le verifiche necessarie.</p>



<p class="wp-block-paragraph" style="margin-top:var(--wp--preset--spacing--10);margin-bottom:var(--wp--preset--spacing--10)">Tuttavia è proprio nei contenuti editoriali, come affermato dal Garante, che sono presenti i dati personali di migliaia di individui, di cui le testate del gruppo GEDI hanno potuto scrivere e, quindi, effettuarne il trattamento, in virtù dell’attività giornalistica e di informazione svolta per la quale non hanno evidentemente ottenuto alcuna autorizzazione, dai soggetti interessati, per la cessione dei propri dati a terzi.</p>
]]></content:encoded>
					
		
		
			</item>
		<item>
		<title>Accordo Gedi – OpenAI: mancanza di chiarezza e richieste del Comitato di redazione</title>
		<link>https://www.interskills.it/2024/11/11/accordo-gedi-openai-mancanza-di-chiarezza-e-richieste-del-comitato-di-redazione/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Antonio Rossano]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 11 Nov 2024 14:49:34 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Giornalismo]]></category>
		<category><![CDATA[Intelligenza Artificiale]]></category>
		<category><![CDATA[News]]></category>
		<category><![CDATA[gedi]]></category>
		<category><![CDATA[openai]]></category>
		<category><![CDATA[SØØn382024]]></category>
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					<description><![CDATA[Il Gruppo Gedi ha siglato un accordo con OpenAI, casa madre di ChatGPT, per integrare tecnologie avanzate come il motore di ricerca SearchGPT, che dovrebbe incrementare il traffico sui siti Gedi. Tuttavia, i sindacati e i Cdr sollevano preoccupazioni su trasparenza e compensi e, temendo un impatto negativo sui ruoli giornalistici, richiedono maggiori garanzie]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[
<p class="wp-block-paragraph" style="margin-top:var(--wp--preset--spacing--10);margin-bottom:var(--wp--preset--spacing--10)">Il <a href="https://www.repubblica.it/economia/2024/11/05/news/gedi_openia_accordo_scanavino_comuzzo_audizione-423599540/">recente accordo</a> siglato tra il Gruppo Gedi e OpenAI, la società madre di ChatGPT, è stato presentato dal presidente del gruppo Gedi, Maurizio Scanavino, in audizione alla Commissione intelligenza artificiale per l’Informazione. La partnership, presentata come un&#8217;opportunità per integrare tecnologie all&#8217;avanguardia ed essere rintracciati attraverso il motore di ricerca &#8220;SearchGPT&#8221;, punta a incrementare il traffico sui siti di Gedi, grazie alla visibilità garantita dai contenuti in evidenza nelle ricerche interne di questa nuova piattaforma.</p>



<p class="wp-block-paragraph" style="margin-top:var(--wp--preset--spacing--10);margin-bottom:var(--wp--preset--spacing--10)"><strong>I pilastri dell&#8217;accordo e le opportunità di SearchGPT</strong></p>



<p class="wp-block-paragraph" style="margin-top:var(--wp--preset--spacing--10);margin-bottom:var(--wp--preset--spacing--10)">In linea con quanto dichiarato dall’amministratore delegato di Gedi, Gabriele Comuzzo, SearchGPT è il primo pilastro dell’accordo, progettato per generare un flusso di traffico sui siti del gruppo attraverso un nuovo tipo di visibilità. Questa mossa, pensata per fronteggiare giganti del settore come Google, permette ai contenuti di Gedi di comparire direttamente nelle ricerche di ChatGPT, aumentando la possibilità che gli utenti accedano direttamente ai siti d&#8217;informazione. Il secondo pilastro riguarda l’accesso al network di editori internazionali, una risorsa per acquisire nuove competenze e innovazioni in materia di IA applicata al giornalismo.</p>



<p class="wp-block-paragraph" style="margin-top:var(--wp--preset--spacing--10);margin-bottom:var(--wp--preset--spacing--10)"><strong>Trasparenza e coinvolgimento della redazione: promesse e resistenze</strong></p>



<p class="wp-block-paragraph" style="margin-top:var(--wp--preset--spacing--10);margin-bottom:var(--wp--preset--spacing--10)">Il presidente di Gedi, Maurizio Scanavino, e Comuzzo hanno ribadito l&#8217;impegno per una “trasparenza assoluta” nell&#8217;implementazione di IA nei processi redazionali. Tuttavia, <a href="https://www.professionereporter.eu/2024/11/gedi-e-chatgpt-laccordo-e-segreto-anche-se-riguarda-gli-articoli-dei-giornalisti/">la risposta</a> dei Comitati di redazione (Cdr) e dei sindacati è stata critica, soprattutto a causa della mancanza di chiarezza sulle modalità operative e sugli eventuali impatti dell&#8217;accordo sui giornalisti. I rappresentanti sindacali hanno evidenziato come la riservatezza aziendale intorno all’intesa con OpenAI alimenti dubbi e preoccupazioni: da un lato, i giornalisti chiedono di conoscere i dettagli sull’utilizzo dei loro contenuti e sulle tecnologie introdotte in redazione; dall’altro, avanzano richieste per una compensazione economica, dato che i loro lavori saranno sfruttati dal nuovo sistema.</p>



<p class="wp-block-paragraph" style="margin-top:var(--wp--preset--spacing--10);margin-bottom:var(--wp--preset--spacing--10)">L’azienda, però, non sembra intenzionata a soddisfare queste richieste economiche, limitandosi a promettere un codice di condotta sull’utilizzo dell’IA in redazione. Peraltro, l’adesione a un corso aziendale di formazione su nuove tecnologie, come la titolazione automatica e la sintesi assistita, è stato bloccato dal Cdr, che ha sottolineato l’importanza di definire in anticipo le garanzie necessarie e di condurre un confronto con la dirigenza per capire l&#8217;impatto dell&#8217;automazione sulle mansioni giornalistiche.</p>



<p class="wp-block-paragraph" style="margin-top:var(--wp--preset--spacing--10);margin-bottom:var(--wp--preset--spacing--10)"><strong>L&#8217;intervento della Fnsi e il ruolo dei direttori</strong></p>



<p class="wp-block-paragraph" style="margin-top:var(--wp--preset--spacing--10);margin-bottom:var(--wp--preset--spacing--10)">Al centro delle preoccupazioni sindacali vi è anche il rischio di un ridimensionamento delle redazioni, poiché l’IA può, di fatto, automatizzare attività come la creazione di titoli o la sintesi di testi. La segretaria della Federazione Nazionale Stampa Italiana (Fnsi), Alessandra Costante, ha richiamato all’attenzione l’articolo 42 del Contratto di lavoro giornalistico, che richiede una negoziazione sindacale per l’introduzione di nuove tecnologie in azienda.</p>



<p class="wp-block-paragraph" style="margin-top:var(--wp--preset--spacing--10);margin-bottom:var(--wp--preset--spacing--10)">Anche il nuovo direttore di Repubblica, Mario Orfeo, figura rilevante per il futuro di questo dialogo, si trova di fronte a una sfida: appoggiare le linee strategiche dell&#8217;azienda o cercare un equilibrio tra le richieste dei giornalisti e le direttive del gruppo.</p>
]]></content:encoded>
					
		
		
			</item>
		<item>
		<title>Accordo GEDI – OpenAI: preoccupazione di giornalisti e FNSI</title>
		<link>https://www.interskills.it/2024/09/27/accordo-gedi-openai-preoccupazione-di-giornalisti-e-fnsi/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Redazione]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 27 Sep 2024 08:53:55 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Intelligenza Artificiale]]></category>
		<category><![CDATA[News]]></category>
		<category><![CDATA['Italian Tech Week]]></category>
		<category><![CDATA[chatbot ChatGPT]]></category>
		<category><![CDATA[chatgpt]]></category>
		<category><![CDATA[collaborazione]]></category>
		<category><![CDATA[gedi]]></category>
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		<category><![CDATA[intelligenza artificiale]]></category>
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		<category><![CDATA[openai]]></category>
		<category><![CDATA[SØØn012023]]></category>
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					<description><![CDATA[Il 26 settembre, GEDI e OpenAI hanno annunciato una collaborazione che permetterà agli utenti di ChatGPT di accedere a contenuti GEDI, migliorando le risposte in italiano.]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[
<p class="wp-block-paragraph" style="margin-top:var(--wp--preset--spacing--10)">Lo scorso 26 settembre, in occasione dell&#8217;Italian Tech Week, <a href="https://www.gedi.it/en/media/news/openai-and-gedi-announce-strategic-partnership-bring-italian-language-news-content">GEDI</a> e <a href="https://openai.com/index/gedi/">OpenAI</a> hanno annunciato un importante accordo di collaborazione, con un comunicato diffuso sui rispettivi siti.</p>



<p class="wp-block-paragraph" style="margin-top:var(--wp--preset--spacing--10)">Grazie a questa partnership, gli utenti di ChatGPT potranno accedere a citazioni, articoli e analisi provenienti da testate di GEDI, come <em>La Repubblica</em> e <em>La Stampa</em>, arricchendo l&#8217;esperienza di utilizzo dell&#8217;intelligenza artificiale con contenuti in lingua italiana. Questa integrazione, per quello che dichiarano le due aziende, mira a migliorare la pertinenza e l&#8217;accuratezza delle risposte per chi cerca informazioni relative al contesto italiano.</p>



<p class="wp-block-paragraph" style="margin-top:var(--wp--preset--spacing--10)">L&#8217;accordo porta benefici reciproci: da un lato, GEDI avrà l&#8217;opportunità di raggiungere un pubblico internazionale grazie alle capacità avanzate di traduzione di ChatGPT, dall&#8217;altro, OpenAI ottiene accesso ai contenuti del gruppo editoriale, garantendo agli utenti una fonte affidabile di informazioni.</p>



<p class="wp-block-paragraph" style="margin-top:var(--wp--preset--spacing--10)">John Elkann, Presidente di GEDI, ha commentato: &#8220;Questa partnership conferma il nostro impegno nella trasformazione digitale e permette agli utenti di ChatGPT di accedere a contenuti di qualità e ad approfondimenti su una vasta gamma di temi&#8221;.</p>



<p class="wp-block-paragraph" style="margin-top:var(--wp--preset--spacing--10)">Sam Altman, CEO di OpenAI, ha aggiunto: &#8220;Collaborare con editori come GEDI ci aiuta a garantire che le persone in tutto il mondo possano ottenere informazioni precise e autorevoli nelle proprie lingue&#8221;.</p>



<p class="wp-block-paragraph" style="margin-top:var(--wp--preset--spacing--10)">Questo accordo segue iniziative simili già attuate con altri gruppi media, editori e testate giornalistiche, e di cui abbiamo trattato in modo approfondito nel corso degli ultimi anni, come <a href="https://www.interskills.it/2023/12/22/axel-springer-sigla-un-accordo-storico-con-openai/">Axel Springer</a>, <a href="https://www.interskills.it/2024/05/31/anche-the-atlantic-e-vox-media-abbracciano-openai/">Vox Media</a>, <a href="https://www.interskills.it/2024/04/29/finacial-times-concede-i-suoi-dati-ad-openai-in-cambio-dei-link-alle-fonti/">Financial Times</a> e <a href="https://www.interskills.it/2024/07/31/rcs-mediagroup-intelligenza-artificiale-con-openai/">l’ultima italiana RCS</a>.</p>



<p class="wp-block-paragraph" style="margin-top:var(--wp--preset--spacing--10)">Tuttavia, l&#8217;intesa con GEDI si inserisce in un contesto più delicato rispetto ad altre collaborazioni. Il gruppo editoriale è sotto i riflettori per le recenti tensioni interne, tra cui lo sciopero dei giornalisti de <em><a href="https://www.interskills.it/2024/09/26/repubblica-in-sciopero-questa-redazione-non-ha-mai-venduto-lanima/">La Repubblica</a></em> e le vicende giudiziarie che coinvolgono John Elkann, presidente di GEDI, indagato per frode fiscale.</p>



<p class="wp-block-paragraph" style="margin-top:var(--wp--preset--spacing--10)">Visto il contesto tale accordo ha attirato l’attenzione del <a href="https://www.interskills.it/2024/02/02/procedura-di-contestazione-del-garante-della-privacy-ad-openai/">Garante della Privacy italiano</a>, che come ben ricordiamo in passato aveva bloccato temporaneamente ChatGPT per questioni legate alla protezione dei dati.</p>



<p class="wp-block-paragraph" style="margin-top:var(--wp--preset--spacing--10)">Il Garante ha dichiarato <a href="https://www.garanteprivacy.it/home/docweb/-/docweb-display/docweb/10057722">in una nota</a> che monitorerà attentamente l&#8217;accordo per assicurarsi che vengano rispettate le normative sulla privacy.</p>



<p class="wp-block-paragraph" style="margin-top:var(--wp--preset--spacing--10)">Tale accordo ha attirato l’attenzione anche della <a href="https://www.fnsi.it/accordo-gediopenai-il-sindacato-subito-un-tavolo-di-confronto-tecnico-e-contrattuale">Federazione Nazionale della Stampa Italiana</a> (FNSI) che ha espresso preoccupazioni riguardo agli impatti di questa partnership sui diritti d&#8217;autore e le condizioni lavorative dei giornalisti.</p>



<p class="wp-block-paragraph" style="margin-top:var(--wp--preset--spacing--10)">Secondo il sindacato, è necessario un approfondimento tecnico e contrattuale per capire se l&#8217;IA di OpenAI utilizzerà i contenuti dei giornalisti per addestrarsi e se questi verranno contabilizzati correttamente. La FNSI, insieme alle Associazioni Stampa Romana e Subalpina, ha richiesto un confronto trasparente su questi temi, per assicurare che l&#8217;accordo produca benefici economici anche per le redazioni.</p>
]]></content:encoded>
					
		
		
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