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	<title>gemini3 pro &#8211; Interskills &#8211; Media Company</title>
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	<description>Agenzia di Formazione e Comunicazione - Education and Communication Agency</description>
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		<title>Gemini 3 Pro, il modello più avanzato di Google</title>
		<link>https://www.interskills.it/2025/11/24/gemini-3-pro-il-modello-piu-avanzato-di-google/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Redazione]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 24 Nov 2025 12:15:44 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Ecosistema digitale]]></category>
		<category><![CDATA[Intelligenza Artificiale]]></category>
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					<description><![CDATA[Google ha presentato Gemini 3 Pro, il nuovo modello di intelligenza artificiale definito dall’azienda come il più avanzato di sempre. La nuova versione introduce progressi nel ragionamento, nella multimodalità e nella gestione di contesti molto ampi grazie a una finestra di 1 milione di token.]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[
<p class="wp-block-paragraph" style="margin-top:var(--wp--preset--spacing--10);margin-bottom:var(--wp--preset--spacing--10)">Lo scorso martedì 18 novembre, Sundar Pichai, CEO di Google, insieme al team di DeepMind,<a href="https://blog.google/products/gemini/gemini-3/#note-from-ceo"> ha presentato </a>sul blog ufficiale il rilascio di <strong>Gemini 3 Pro</strong>, definito dall’azienda come “il modello più intelligente di sempre”. Questa nuova versione apporta miglioramenti nel ragionamento, nella comprensione di contenuti diversi, nella gestione del contesto e nelle capacità agentiche. </p>



<p class="wp-block-paragraph" style="margin-top:var(--wp--preset--spacing--10);margin-bottom:var(--wp--preset--spacing--10)">Come per ogni nuovo modello, Google ha sottoposto anche Gemini 3 ad una lunga serie di benchmark esterni.</p>



<figure class="wp-block-image size-large is-resized"><img fetchpriority="high" decoding="async" width="1100" height="1005" src="https://www.interskills.it/wp-content/uploads/2025/11/gemini_3_table_final_HLE_Tools_on-1100x1005.gif" alt="" class="wp-image-13307" style="width:504px;height:auto" srcset="https://www.interskills.it/wp-content/uploads/2025/11/gemini_3_table_final_HLE_Tools_on-1100x1005.gif 1100w, https://www.interskills.it/wp-content/uploads/2025/11/gemini_3_table_final_HLE_Tools_on-600x548.gif 600w, https://www.interskills.it/wp-content/uploads/2025/11/gemini_3_table_final_HLE_Tools_on-300x274.gif 300w, https://www.interskills.it/wp-content/uploads/2025/11/gemini_3_table_final_HLE_Tools_on-768x702.gif 768w, https://www.interskills.it/wp-content/uploads/2025/11/gemini_3_table_final_HLE_Tools_on-1536x1404.gif 1536w, https://www.interskills.it/wp-content/uploads/2025/11/gemini_3_table_final_HLE_Tools_on-2048x1872.gif 2048w" sizes="(max-width: 1100px) 100vw, 1100px" /><figcaption class="wp-element-caption"><em>Figura 1 – Benchmark di Gemini 3 Pro</em></figcaption></figure>



<p class="wp-block-paragraph" style="margin-top:var(--wp--preset--spacing--10);margin-bottom:var(--wp--preset--spacing--10)">I risultati mostrano performance solide in molte discipline, dalla matematica alla logica, dalla generazione di codice alla comprensione multimodale. Proprio la multimodalità è uno degli elementi più caratterizzanti di questa nuova generazione, Gemini 3 è infatti in grado di elaborare testi, immagini, audio, documenti e video.</p>



<p class="wp-block-paragraph" style="margin-top:var(--wp--preset--spacing--10);margin-bottom:var(--wp--preset--spacing--10)">È in grado, per esempio, di recuperare ciò che viene detto in un punto preciso di un video YouTube, di ricostruire la planimetria di una stanza da una semplice ripresa o di sintetizzare in pochi secondi contenuti tecnici presenti in video molto lunghi.</p>



<p class="wp-block-paragraph" style="margin-top:var(--wp--preset--spacing--10);margin-bottom:var(--wp--preset--spacing--10)">Si tratta di applicazioni utili non solo per utenti tecnici, ma anche per chi lavora in comunicazione, formazione, documentazione o progettazione visiva.</p>



<p class="wp-block-paragraph" style="margin-top:var(--wp--preset--spacing--10);margin-bottom:var(--wp--preset--spacing--10)">Un ulteriore aspetto riguarda la capacità del modello di interpretare ciò che vede e legge, non limitandosi a processare informazioni in modo letterale. </p>



<p class="wp-block-paragraph" style="margin-top:var(--wp--preset--spacing--10);margin-bottom:var(--wp--preset--spacing--10)">Gemini 3 Pro è progettato per cogliere sfumature, riconoscere segnali deboli e comprendere ciò che l’utente intende veramente, anche quando non è espresso in modo diretto. </p>



<p class="wp-block-paragraph" style="margin-top:var(--wp--preset--spacing--10);margin-bottom:var(--wp--preset--spacing--10)">Il ragionamento risulta più profondo e continuo, il modello scompone i problemi, segue il filo logico da un passaggio all’altro, mantiene la coerenza anche in interazioni complesse e riduce la necessità di prompt tecnici o molto dettagliati. L’obiettivo afferma Google è quello di avvicinare l’interazione a un vero dialogo.</p>



<p class="wp-block-paragraph" style="margin-top:var(--wp--preset--spacing--10);margin-bottom:var(--wp--preset--spacing--10)">A supporto di questo approccio c’è una finestra di contesto da 1 milione di token, che consente al modello di lavorare con grandi quantità di informazioni nella stessa sessione. </p>



<p class="wp-block-paragraph" style="margin-top:var(--wp--preset--spacing--10);margin-bottom:var(--wp--preset--spacing--10)">Ciò permette, ad esempio, di analizzare documenti molto estesi senza doverli suddividere, di sintetizzare conversazioni lunghe mantenendo coerenza o di confrontare più fonti nella stessa interazione. </p>



<p class="wp-block-paragraph" style="margin-top:var(--wp--preset--spacing--10);margin-bottom:var(--wp--preset--spacing--10)">Molti modelli concorrenti si fermano attorno ai 200.000 token, rendendo questa capacità un elemento distintivo per attività che richiedono continuità e profondità.</p>



<p class="wp-block-paragraph" style="margin-top:var(--wp--preset--spacing--10);margin-bottom:var(--wp--preset--spacing--10)">Inoltre, sono state potenziate anche le capacità agentiche, cioè la possibilità per il modello di pianificare, prendere decisioni ed eseguire compiti complessi. Queste funzioni emergono in <strong>Google Antigravity</strong>, la nuova piattaforma di sviluppo che consente di descrivere in linguaggio naturale ciò che si vuole ottenere.</p>



<p class="wp-block-paragraph" style="margin-top:var(--wp--preset--spacing--10);margin-bottom:var(--wp--preset--spacing--10)">Qui Gemini 3 Pro è in grado di orchestrare strumenti diversi, seguire una logica operativa propria e portare avanti attività dall’inizio alla fine. Non più solo un assistente, quindi, ma un sistema capace di agire, utile in contesti come prototipazione, revisione, documentazione tecnica o automazione di processi.</p>



<p class="wp-block-paragraph" style="margin-top:var(--wp--preset--spacing--10);margin-bottom:var(--wp--preset--spacing--10)">Ad ogni modo i benchmark pubblicati da Google mostrano un progresso rispetto alle generazioni precedenti, soprattutto nelle aree del ragionamento, della multimodalità e del coding. </p>



<p class="wp-block-paragraph" style="margin-top:var(--wp--preset--spacing--10);margin-bottom:var(--wp--preset--spacing--10)">Un esempio è il <strong><em>Vending Bench</em></strong>, ovvero una simulazione nella quale il modello deve gestire l’operatività completa di un distributore automatico per un anno. Il sistema analizza le vendite, identifica il momento in cui rifornire i prodotti, riconosce gli articoli più richiesti e modifica le scelte in base ai comportamenti degli utenti, che sono variabili e non programmabili. Secondo i dati citati, Gemini 3 ottiene un rendimento economico più elevato rispetto ai modelli confrontati, mentre le versioni precedenti registrano risultati meno stabili. Il valore di questa simulazione non risiede solo nel dato finale, ma nel fatto che il modello deve reagire a una “variabile umana”, ovvero scelte non regolari né prevedibili e dunque situazioni simili a quelle che un sistema di AI si troverebbe a gestire in contesti reali, come l’ottimizzazione di stock, la previsione della domanda o il supporto decisionale in attività operative.</p>



<p class="wp-block-paragraph" style="margin-top:var(--wp--preset--spacing--10);margin-bottom:var(--wp--preset--spacing--10)">All’interno dei servizi Google, Gemini 3 può operare anche su dati personali già indicizzati nei vari strumenti dell’ecosistema. </p>



<p class="wp-block-paragraph" style="margin-top:var(--wp--preset--spacing--10);margin-bottom:var(--wp--preset--spacing--10)">Un esempio può essere inerente alla casella email, infatti, il modello sembra essere in grado di individuare rapidamente un’informazione specifica, come un nome utente o un allegato all’interno di migliaia di messaggi, riducendo tempi di ricerca manuale che normalmente richiederebbero minuti o ore.</p>



<p class="wp-block-paragraph" style="margin-top:var(--wp--preset--spacing--10);margin-bottom:var(--wp--preset--spacing--10)">Gemini 3 Pro è disponibile da subito per gli abbonati ai piani AI Pro e Ultra, ed è stato integrato anche in AI Mode, accessibile a tutti gli utenti.<br>Nelle prossime settimane Google ha anticipato ulteriori ottimizzazioni e nuove integrazioni, con l’obiettivo di rendere il modello sempre più utile nei flussi di lavoro quotidiani e sempre più vicino a un sistema capace di ragionare e agire in autonomia.</p>



<figure class="wp-block-embed is-type-video is-provider-youtube wp-block-embed-youtube wp-embed-aspect-16-9 wp-has-aspect-ratio"><div class="wp-block-embed__wrapper">
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</div><figcaption class="wp-element-caption">Presentazione ufficiale di Gemini 3 </figcaption></figure>
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