<?xml version="1.0" encoding="UTF-8"?><rss version="2.0"
	xmlns:content="http://purl.org/rss/1.0/modules/content/"
	xmlns:wfw="http://wellformedweb.org/CommentAPI/"
	xmlns:dc="http://purl.org/dc/elements/1.1/"
	xmlns:atom="http://www.w3.org/2005/Atom"
	xmlns:sy="http://purl.org/rss/1.0/modules/syndication/"
	xmlns:slash="http://purl.org/rss/1.0/modules/slash/"
	>

<channel>
	<title>IA e ambiente &#8211; Interskills &#8211; Media Company</title>
	<atom:link href="https://www.interskills.it/tag/ia-e-ambiente/feed/" rel="self" type="application/rss+xml" />
	<link>https://www.interskills.it</link>
	<description>Agenzia di Formazione e Comunicazione - Education and Communication Agency</description>
	<lastBuildDate>Thu, 03 Oct 2024 09:56:19 +0000</lastBuildDate>
	<language>it-IT</language>
	<sy:updatePeriod>
	hourly	</sy:updatePeriod>
	<sy:updateFrequency>
	1	</sy:updateFrequency>
	<generator>https://wordpress.org/?v=7.0.2</generator>
	<item>
		<title>IA e ambiente: uno studio ne misura l’impatto</title>
		<link>https://www.interskills.it/2023/12/13/ia-e-ambiente-uno-studio-ne-misura-limpatto/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Redazione]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 13 Dec 2023 10:58:55 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Giornalismo]]></category>
		<category><![CDATA[Intelligenza Artificiale]]></category>
		<category><![CDATA[News]]></category>
		<category><![CDATA[Opinioni e analisi]]></category>
		<category><![CDATA[consumo energetico e ia]]></category>
		<category><![CDATA[IA e ambiente]]></category>
		<category><![CDATA[machine learning]]></category>
		<category><![CDATA[SØØn102023]]></category>
		<guid isPermaLink="false">https://www.interskills.it/?p=5116</guid>

					<description><![CDATA[L'impatto delle nuove tecnologie sul cambiamento climatico e sulla diffusione di CO2 è un tema di crescente rilevanza, anche in riferimento alle tecnologie dell'informazione e della comunicazione, in particolar modo con i nuovi strumenti di intelligenza artificiale e il machine learning.]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[
<p class="wp-block-paragraph" style="margin-top:var(--wp--preset--spacing--10)"><a href="https://www.wired.it/article/immagine-ai-consumi-energia/">Secondo una recente stima</a> dell&#8217;Agenzia Internazionale dell&#8217;Energia, attualmente i data center di tutto il mondo rappresentano tra <a href="https://www.iea.org/">l&#8217;1 e l&#8217;1,5% dell&#8217;utilizzo di elettricità</a> a livello globale. Tuttavia, la comunità scientifica concorda sul fatto che la rapida diffusione di nuove tecnologie comporterà un significativo aumento dell&#8217;utilizzo di energia nel settore.</p>



<p class="wp-block-paragraph" style="margin-top:var(--wp--preset--spacing--10)">L&#8217; impatto di queste tecnologie sulla società rende cruciale la comprensione e la mitigazione dei loro effetti ambientali. Un recente studio condotto da un gruppo di ricercatori della Carnegie Mellon University ha approfondito la questione dei consumi energetici e le emissioni di carbonio derivanti dall&#8217;implementazione di modelli di intelligenza artificiale.</p>



<p class="wp-block-paragraph" style="margin-top:var(--wp--preset--spacing--10)"><a href="https://arxiv.org/pdf/2311.16863.pdf">Secondo i risultati di questa ricerca</a>, il settore dell&#8217;IA, ha un notevole impatto sull&#8217;ambiente. Nel periodo compreso tra il 2017 e il 2021, l&#8217;elettricità utilizzata dai principali fornitori di cloud computing, come Meta, Amazon, Microsoft e Google, è più che raddoppiata.</p>



<p class="wp-block-paragraph" style="margin-top:var(--wp--preset--spacing--10)">Le analisi precedenti si sono concentrate principalmente sulla quantificazione dell&#8217;energia operativa e delle emissioni di carbonio necessarie per l&#8217;addestramento dei modelli di machine learning. Tuttavia, il processo di inferenza, in cui i modelli vengono utilizzati per compiti specifici, è altrettanto rilevante e frequentemente influenzato dalla distribuzione su larga scala dei modelli.</p>



<p class="wp-block-paragraph" style="margin-top:var(--wp--preset--spacing--10)"><a href="https://www.ansa.it/canale_tecnologia/notizie/future_tech/2023/12/09/generare-foto-con-lia-consuma-quanto-caricare-uno-smartphone_37b7625b-304e-4e81-bc79-97c6f3143280.html">Lo studio ha esaminato</a> 88 modelli in 10 diverse attività e 30 set di dati, coprendo applicazioni nel linguaggio naturale e nella visione artificiale. Per ogni attività, l&#8217;energia utilizzata è stata misurata attraverso uno strumento chiamato Code Carbon, che calcola l&#8217;energia consumata dal computer durante l&#8217;esecuzione del modello.</p>



<p class="wp-block-paragraph" style="margin-top:var(--wp--preset--spacing--10)">I ricercatori hanno identificato notevoli differenze nella quantità di energia richiesta per l&#8217;inferenza tra modelli, modalità e attività. La generazione di immagini è emersa come il compito che richiede più energia: produrre un’immagine con IA richiede un’energia pari a quella che serve per equiparare la ricarica completa di uno smartphone. Tra le varie applicazioni utilizzate il modello più esoso è risultato essere <a href="https://stability.ai/stable-diffusion">Stable Diffusion XL</a>.</p>



<p class="wp-block-paragraph" style="margin-top:var(--wp--preset--spacing--10)">Le analisi hanno evidenziato una considerevole variabilità tra i modelli di generazione delle immagini. In media, ciascuna immagine generata ha un consumo energetico equivalente al 24% della carica di uno smartphone.</p>



<p class="wp-block-paragraph" style="margin-top:var(--wp--preset--spacing--10)">Ripetere questa operazione per creare 1.000 immagini con un modello potente di intelligenza artificiale comporta un&#8217;impronta di carbonio pari a guidare un&#8217;auto media a benzina per oltre 6,6 chilometri.</p>



<p class="wp-block-paragraph" style="margin-top:var(--wp--preset--spacing--10)">Dallo studio è stato inoltre evidenziato che il consumo energetico varia notevolmente in base alla dimensione del modello, all&#8217;architettura e al paradigma di apprendimento (task-specifico o multi-task/multi-scopo). Modelli di calcolo di grandi dimensioni richiedono un maggiore dispendio energetico, e l&#8217;utilizzo di sistemi multiuso comporta un bilanciamento tra vantaggi operativi e costi energetici. Ad esempio, utilizzare un modello generativo per classificare le recensioni dei film in base alla loro polarità consuma circa 30 volte più energia rispetto all&#8217;utilizzo di un modello ottimizzato creato appositamente per tale compito.</p>



<p class="wp-block-paragraph" style="margin-top:var(--wp--preset--spacing--10)">Questo studio rappresenta il primo sforzo sistematico per misurare l&#8217;impatto ambientale dell&#8217;inferenza dei modelli di machine learning. I risultati evidenziano l&#8217;importanza di considerare attentamente tutte le fasi di implementazione dei modelli, non solo l&#8217;addestramento, per valutare in modo completo l&#8217;impronta ecologica delle tecnologie dell&#8217;IA.</p>



<p class="wp-block-paragraph" style="margin-top:var(--wp--preset--spacing--10)">Gli autori ritengono che lo studio attualmente non sia rappresentativo di tutti i contesti e le possibili implementazioni, e incoraggiano ulteriori analisi su modelli open-source, perché questo tipo di studi possono essere utili sia per i ricercatori e gli sviluppatori di IA, sia per i governi e i politici impegnati nella regolamentazione dell&#8217;IA e del suo impatto ambientale.</p>
]]></content:encoded>
					
		
		
			</item>
	</channel>
</rss>
