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	<title>Impatto dell&#8217;AI sul Giornalismo &#8211; Interskills &#8211; Media Company</title>
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	<description>Agenzia di Formazione e Comunicazione - Education and Communication Agency</description>
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		<title>L’impatto dell&#8217;IA nel giornalismo: bilanciare innovazione e fiducia</title>
		<link>https://www.interskills.it/2024/07/22/limpatto-dellia-nel-giornalismo-bilanciare-innovazione-e-fiducia/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Carla Federico]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 22 Jul 2024 06:44:32 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Ecosistema digitale]]></category>
		<category><![CDATA[Etica e Normativa]]></category>
		<category><![CDATA[Intelligenza Artificiale]]></category>
		<category><![CDATA[News]]></category>
		<category><![CDATA[fact-checking]]></category>
		<category><![CDATA[fiducia]]></category>
		<category><![CDATA[giornalismo e intelligenza artificiale]]></category>
		<category><![CDATA[Impatto dell'AI sul Giornalismo]]></category>
		<category><![CDATA[intelligenza artificiale]]></category>
		<category><![CDATA[SØØn012023]]></category>
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					<description><![CDATA[L'uso dell'IA nel giornalismo solleva preoccupazioni sulla fiducia dei lettori. Schellmann avverte del rischio di inesattezze, mentre Soma sottolinea che la crisi di fiducia deriva da problemi sociali più ampi. ]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[
<p class="wp-block-paragraph" style="margin-top:var(--wp--preset--spacing--10)">L’utilizzo dell&#8217;intelligenza artificiale nel giornalismo è questione ampiamente dibattuta e sempre più rilevante, laddove essa può determinare conseguenze significative sulla fiducia dei lettori nei confronti delle notizie che consumano.</p>



<p class="wp-block-paragraph" style="margin-top:var(--wp--preset--spacing--10)"><a href="https://www.laptopmag.com/software/can-journalism-assisted-by-artificial-intelligence-be-trusted">Hilke Schellmann</a>, giornalista investigativa, non a caso ha affermato, in un’intervista rilasciata a Laptop Mag lo scorso 3 luglio, che, nonostante l’IA può aiutare nella ricerca e nella generazione di idee, c&#8217;è un rischio significativo che le informazioni presentate possano essere inesatte o che le fonti non vengano citate correttamente, andando a danneggiare la reputazione delle organizzazioni giornalistiche e a minare la fiducia dei lettori. Secondo Schellmann, i principi più importanti del giornalismo sono l’accuratezza e il “contenuto fattuale corretto” e a ciò consegue che nell’utilizzo degli strumenti di Intelligenza Artificiale, i giornalisti devono garantire il rispetto di tali principi.</p>



<p class="wp-block-paragraph" style="margin-top:var(--wp--preset--spacing--10)">Una prospettiva diversa, nello stesso articolo, viene offerta <a href="https://www.laptopmag.com/software/can-journalism-assisted-by-artificial-intelligence-be-trusted">Jonathan Soma</a>, professore di giornalismo dei dati alla Columbia Journalism School che insegna l&#8217;uso responsabile dell&#8217;IA in redazione. Soma riconosce che l&#8217;IA può essere utilizzata per generare risposte che sembrano plausibili ma non necessariamente vere. Questo solleva una preoccupazione riguardo la fiducia nel giornalismo: se le informazioni pubblicate non fossero verificate con precisione, i lettori potrebbero essere ingannati o confusi.</p>



<p class="wp-block-paragraph" style="margin-top:var(--wp--preset--spacing--10)">Tuttavia, Soma sostiene che la crisi di fiducia nel giornalismo non è causata solo dall&#8217;uso di tecnologie come l&#8217;IA, ma deriva in prevalenza da problemi sociali più ampi. A tal proposito, risulta necessario un rigoroso lavoro di fact-checking per mantenere l&#8217;accuratezza delle informazioni.</p>



<p class="wp-block-paragraph" style="margin-top:var(--wp--preset--spacing--10)">Diversi studi e ricerche hanno messo in luce, gli aspetti psicologici che i lettori sperimentano dinnanzi a notizie generate con l’IA con il prevalere di un mix di ansia, preoccupazioni etiche, e il desiderio di trasparenza.</p>



<p class="wp-block-paragraph" style="margin-top:var(--wp--preset--spacing--10)"><a href="https://www.poynter.org/ethics-trust/2024/we-asked-people-about-using-ai-to-make-the-news-theyre-anxious-and-annoyed/">Benjamin Toff,</a> direttore del Minnesota Journalism Center ha condotto una ricerca, (di cui avevamo scritto in precedente <a href="https://www.interskills.it/2024/01/04/la-fiducia-dei-lettori-nel-giornalismo-fatto-con-lintelligenza-artificiale/">articolo</a>) che è stata presentata al <strong>Poynter&#8217;s Summit on AI, Ethics and Journalism</strong> lo scorso 11 giugno. La ricerca, attraverso il metodo dei focus group che coinvolgevano 26 consumatori medi di notizie, con differenti livelli di conoscenza sull&#8217;uso dell&#8217;Intelligenza Artificiale nel giornalismo, ha offerto un’analisi degli atteggiamenti dei consumatori di notizie.</p>



<p class="wp-block-paragraph" style="margin-top:var(--wp--preset--spacing--10)">Lo studio ha rilevato che l’utilizzo dell’IA nel giornalismo veniva percepito come una minaccia alla trasparenza, soprattutto per la difficoltà nel distinguere le notizie generate da giornalisti e dunque frutto di un’attenta analisi, da contenuti generati artificialmente dalle tecnologie di IA. I partecipanti alla ricerca richiedono che le organizzazioni giornalistiche comunichino chiaramente quando e come l&#8217;IA viene utilizzata. Questa trasparenza è vista come essenziale per mantenere la fiducia del pubblico e garantire l&#8217;integrità delle notizie.</p>



<p class="wp-block-paragraph" style="margin-top:var(--wp--preset--spacing--10)">Anche <a href="https://theconversation.com/people-are-worried-about-the-media-using-ai-for-stories-of-consequence-but-less-so-for-sports-and-entertainment-232548">il Digital News Report</a> del Reuters Institute dell’università di Oxford, pubblicato lo scorso 15 giugno, ha rilevato che il pubblico ha opinioni contrastanti sull&#8217;uso dell&#8217;IA nella creazione di notizie; infatti, emerge circa il 49% del campione della ricerca a livello globale, ha letto poco o nulla al riguardo e dunque ha una bassa consapevolezza dell’utilizzo dell’IA. D’altra parte, coloro che sono più informati, hanno esposto preoccupazioni riguardo all&#8217;accuratezza delle informazioni create mediante l’IA e sul potenziale di disinformazione. Inoltre, le opinioni sull&#8217;Intelligenza Artificiale variano da paese a paese, e sono influenzate ampiamente dalla copertura mediatica e dalle opportunità offerte dalle tecnologie. Ad esempio, risulta che gli intervistati negli Stati Uniti sono più a loro agio con l&#8217;uso dell&#8217;IA rispetto a quelli in Europa, dove la copertura mediatica dell&#8217;IA tende ad essere più negativa e sensazionalista.</p>



<p class="wp-block-paragraph" style="margin-top:var(--wp--preset--spacing--10)">In generale, dai vari studi emerge che, mentre l&#8217;uso di IA per compiti di supporto, come la trascrizione di interviste o la sintesi di materiali, è generalmente accettato, l&#8217;uso dell&#8217;IA per la creazione di contenuti autonomi è visto con maggiore scetticismo.</p>
]]></content:encoded>
					
		
		
			</item>
		<item>
		<title>Insegnare al pesce a volare: su giornalismo e IA</title>
		<link>https://www.interskills.it/2024/06/04/insegnare-al-pesce-a-volare-su-giornalismo-e-ia/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Antonio Rossano]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 04 Jun 2024 14:24:17 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Giornalismo]]></category>
		<category><![CDATA[Intelligenza Artificiale]]></category>
		<category><![CDATA[News]]></category>
		<category><![CDATA[Opinioni e analisi]]></category>
		<category><![CDATA[columbia journalism review]]></category>
		<category><![CDATA[European Journalism Observatory]]></category>
		<category><![CDATA[Festival del Giornalismo]]></category>
		<category><![CDATA[Impatto dell'AI sul Giornalismo]]></category>
		<category><![CDATA[Intelligenza Artificiale nel giornalismo]]></category>
		<category><![CDATA[mathew ingram]]></category>
		<category><![CDATA[Media Digitali]]></category>
		<category><![CDATA[Nuovi Media vs Vecchi Media]]></category>
		<category><![CDATA[Sicurezza dei Contenuti AI]]></category>
		<category><![CDATA[SØØn212024]]></category>
		<category><![CDATA[Trasformazione Digitale]]></category>
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					<description><![CDATA[Mathew Ingram, esperto di media digitali, riflette su come l'IA stia trasformando il giornalismo, evidenziando rischi e opportunità per l'informazione.




]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[
<p class="wp-block-paragraph" style="padding-top:var(--wp--preset--spacing--10)">Ricordo quando, nel 2013, <a href="https://en.ejo.ch/ethics-quality/interview-ingram-perugia-journalism-festival">intervistai</a> Mathew Ingram per l’European Journalism Observatory, dopo un suo intervento al Festival del giornalismo di Perugia di quell’anno. Mathew è un esperto di media digitali ed oggi scrive per <strong><em>C</em></strong><em>olumbia <strong>J</strong>ournalism <strong>R</strong>eview</em>.</p>



<p class="wp-block-paragraph" style="padding-top:var(--wp--preset--spacing--10)">All’epoca, il suo intervento al festival si intitolava “Teaching the fish how to walk: five things old media can learn from new media”&nbsp; (“Insegnare al pesce a camminare: cinque cose che i vecchi media possono imparare dai nuovi media”) e spiegava a giornalisti ed editori, attraverso l’individuazione di cinque punti fondamentali, come cambiare il giornalismo &nbsp;e renderlo “digital friendly”: era anche una non tanto velata critica a quegli attori che si ostinavano ad utilizzare le tecniche di scrittura e di informazione del cartaceo nel mondo digitale.</p>



<p class="wp-block-paragraph" style="padding-top:var(--wp--preset--spacing--10)">Sembra passato un secolo, in realtà poco più di dieci anni, eppure è cambiato tutto. Il giornalismo è solo digitale (la carta è un “fatto” residuale), travolto da un processo costante ed inarrestabile di cambiamento, che oggi si materializza nella problematica “intelligenza artificiale”.</p>



<p class="wp-block-paragraph" style="padding-top:var(--wp--preset--spacing--10)">Ingram, oggi su <strong>CJR</strong>, <a href="https://www.cjr.org/the_media_today/big_questions_ai_journalism_aspen.php">pone una questione fondamentale</a> (anzi dieci) sul rapporto tra giornalismo ed IA, sintetizzando una serie di incontri organizzati dall’Aspen Institute, in una conferenza di inizio maggio, per discutere del ruolo dell&#8217;intelligenza artificiale (AI) nell&#8217;industria delle notizie.</p>



<p class="wp-block-paragraph" style="padding-top:var(--wp--preset--spacing--10)">Ingram innanzitutto rappresenta le preoccupazioni e le ansie, emerse in quegli incontri, che questa nuova tecnologia pone all’ecosistema dell’informazione: preoccupazioni che spaziano dall&#8217;uso degli strumenti AI per rastrellare contenuti protetti da copyright, sostituendo il traffico di riferimento con risultati basati su ricerche, fino al timore che contenuti generati dall&#8217;AI possano inondare internet e sopraffare il giornalismo basato sui fatti con testi, immagini e video sintetici.</p>



<p class="wp-block-paragraph" style="padding-top:var(--wp--preset--spacing--10)">Preoccupazioni fondate perché ogni nuova tecnologia comporta rischi, e la gestione di tali rischi determina il successo nel trasformare l&#8217;ecosistema dell&#8217;informazione.</p>



<p class="wp-block-paragraph" style="padding-top:var(--wp--preset--spacing--10)">Quindi Ingram riporta le dieci tematiche fondamentali dibattute, in forma di domande e risposte, che qui sintetizziamo brevemente:</p>



<ol class="wp-block-list">
<li><strong>Cosa stiamo cercando di salvare?</strong> Gina Chua di Semafor ha sollecitato i partecipanti a riflettere su cosa vogliano preservare: il settore giornalistico e i posti di lavoro, o l&#8217;impatto del giornalismo sulla società?</li>



<li><strong>Suing o licensing?</strong> Alcuni editori, come il New York Times e The Intercept, hanno scelto di fare causa per violazione del copyright, mentre altri, come News Corp e Associated Press, hanno optato per accordi di licenza con le aziende AI.</li>



<li><strong>La disintermediazione è il futuro?</strong> La preoccupazione è che le aziende AI possano sostituire gli editori e i giornalisti più di quanto abbiano fatto i social media, fornendo ai consumatori tutte le informazioni necessarie senza visitare i siti degli editori.</li>



<li><strong>Qual è la tua Stella Polare?</strong> Definire i principi fondamentali che guideranno il rapporto con l&#8217;AI, come il mantenimento di standard etici o la trasparenza nell&#8217;uso dell&#8217;AI, è essenziale.</li>



<li><strong>Cosa necessita il pubblico?</strong> È fondamentale capire come l&#8217;AI stia influenzando il comportamento del pubblico e sperimentare nuovi modi per soddisfare le sue aspettative, come interfacce di chat o modelli linguistici personalizzati.</li>



<li><strong>Quali sono i frutti a portata di mano?</strong> Alcuni esperimenti AI a basso rischio possono essere implementati immediatamente, come la personalizzazione delle notizie, la traduzione istantanea e la sintesi degli articoli per i social media.</li>



<li><strong>Come adattarsi continuamente?</strong> L&#8217;industria deve mantenere un atteggiamento di adattabilità continua piuttosto che vedere ogni sfida tecnologica come un problema isolato da risolvere.</li>



<li><strong>Cosa significa l&#8217;AI per la fiducia?</strong> Il contenuto generato dall&#8217;AI spesso non è preciso. Le organizzazioni giornalistiche possono sfruttare l&#8217;opportunità di promuovere la qualità delle loro informazioni basate sulla fiducia del pubblico.</li>



<li><strong>Quali sono i tuoi punti di forza?</strong> Le aziende devono identificare e valorizzare i loro punti di forza unici, utilizzando l&#8217;AI per approfondire le loro competenze specifiche piuttosto che cercare di imitare altre forme di contenuto.</li>



<li><strong>L&#8217;AI può aiutare le notizie locali?</strong> L&#8217;AI ha il potenziale per aiutare le redazioni locali con risorse limitate, ad esempio annotando e riassumendo riunioni pubbliche e documenti governativi o traducendo storie in diverse lingue.</li>
</ol>



<p class="wp-block-paragraph" style="margin-top:var(--wp--preset--spacing--10)">Ingram conclude che la risposta corretta alla crescente sofisticazione dell&#8217;AI, secondo gli esperti, non è né l&#8217;adozione acritica di una tecnologia non provata né il rifiuto impulsivo degli strumenti che potrebbero aiutare il settore. Giornalisti ed editori devono utilizzare ogni strumento disponibile per raggiungere il loro obiettivo di portare notizie al pubblico nel modo più efficiente e tempestivo possibile, indipendentemente dalla curva di apprendimento.</p>
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