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	<title>italia &#8211; Interskills &#8211; Media Company</title>
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	<description>Agenzia di Formazione e Comunicazione - Education and Communication Agency</description>
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		<title>Due studi sull’impatto dell’IA in Italia</title>
		<link>https://www.interskills.it/2024/09/12/due-studi-sullimpatto-dellia-in-italia/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Redazione]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 12 Sep 2024 11:12:56 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Etica e Normativa]]></category>
		<category><![CDATA[Intelligenza Artificiale]]></category>
		<category><![CDATA[News]]></category>
		<category><![CDATA[giornalismo e intelligenza artificiale]]></category>
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		<category><![CDATA[innovazioni tecnologiche]]></category>
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		<category><![CDATA[SØØn012023]]></category>
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					<description><![CDATA[Due studi sull'IA in Italia evidenziano la crescente adozione nelle aziende e le potenziali sfide, come il deficit di competenze e la fuga di cervelli.]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[
<p class="wp-block-paragraph" style="margin-top:var(--wp--preset--spacing--10)">Durante questo mese sono stati pubblicati due studi, che abbiamo trovato particolarmente interessanti, sull&#8217;impatto dell&#8217;intelligenza artificiale in Italia.</p>



<p class="wp-block-paragraph" style="margin-top:var(--wp--preset--spacing--10)">Il primo studio, intitolato <a href="Durante%20questo%20mese%20sono%20stati%20pubblicati%20due%20studi,%20che%20abbiamo%20trovato%20particolarmente%20interessanti,%20sull'impatto%20dell'intelligenza%20artificiale%20in%20Italia.">“EY Italy AI Barometer”,</a> realizzato da Ernst e Young fornisce un&#8217;analisi approfondita sull&#8217;integrazione dell&#8217;IA nelle aziende italiane, rivelando sia l&#8217;ottimismo che le difficoltà che accompagnano questa trasformazione tecnologica. Il secondo studio, intitolato “<a href="https://news.microsoft.com/it-it/2024/09/06/ai-4-italy-from-theory-to-practice-verso-una-politica-industriale-dellia-generativa-per-litalia/">AI 4 Italy: from theory to practice: Verso una politica industriale dell’IA Generativa per l’Italia”</a>, è stato realizzato da TEHA Group (The European House) in collaborazione con Microsoft Italia e si concentra sull&#8217;impatto dell&#8217;IA Generativa sull&#8217;economia e sull&#8217;industria italiana, proponendo un piano strategico per posizionare l&#8217;Italia come leader nell&#8217;innovazione tecnologica.</p>



<p class="wp-block-paragraph" style="margin-top:var(--wp--preset--spacing--10)">Secondo lo studio di Ernst e Young per valutare la posizione dell&#8217;Italia rispetto agli altri paesi europei e per riflettere su come colmare le lacune esistenti per competere a livello globale, è essenziale comprendere il livello di adozione e utilizzo dell&#8217;IA nel nostro paese.</p>



<p class="wp-block-paragraph" style="margin-top:var(--wp--preset--spacing--10)">Dai risultati raccolti risulta che l&#8217;Italia si colloca tra i primi tre Paesi europei per l&#8217;implementazione dell&#8217;IA, subito dopo Spagna e Svizzera, come evidenziato dallo studio “EY Italy AI Barometer”. Questo rapporto rivela che il 77% delle aziende italiane ha già adottato l&#8217;intelligenza artificiale, dimostrando una notevole capacità di adattamento e innovazione nel contesto economico europeo. Questo dato è particolarmente significativo, poiché indica che l&#8217;Italia è riuscita a recepire e applicare il cambiamento tecnologico in ambito produttivo.</p>



<p class="wp-block-paragraph" style="margin-top:var(--wp--preset--spacing--10)">Settori come quello delle telecomunicazioni e dei media hanno integrato l&#8217;IA in modo particolarmente incisivo, trasformando radicalmente il loro modo di operare. Questa introduzione dell&#8217;IA può essere paragonata a innovazioni storiche come l&#8217;invenzione della scrittura, l’avvento del computer e l’emergere dei social media, ognuno dei quali ha rivoluzionato i paradigmi di comunicazione e informazione. Ora l&#8217;intelligenza artificiale rappresenta il passo successivo in questa evoluzione, con il potenziale di trasformare ulteriormente il panorama tecnologico e produttivo.</p>



<p class="wp-block-paragraph" style="margin-top:var(--wp--preset--spacing--10)">Il settore pubblico mostra una maggiore incertezza riguardo alle competenze necessarie per l&#8217;adozione e l&#8217;utilizzo dell&#8217;IA. Il 67% dei rispondenti al sondaggio ha dichiarato di non avere una conoscenza sufficiente dell&#8217;IA, indicando una carenza di preparazione e di risorse per affrontare le sfide tecnologiche. Inoltre, il 58% dei manager ha riferito che l&#8217;adozione dell&#8217;IA ha portato a risparmi sui costi e a un aumento dei profitti, mentre il 16% non ha riscontrato benefici economici tangibili. È inoltre rilevante notare che il 24% dei rispondenti prevede che l&#8217;IA potrebbe portare alla sostituzione di alcune mansioni, con il 76% che si aspetta una riduzione del personale man mano che l&#8217;IA diventa più diffusa e consolidata.</p>



<p class="wp-block-paragraph" style="margin-top:var(--wp--preset--spacing--10)">L&#8217;IA Generativa emerge come una forza altamente trasformativa, con il potenziale di ridefinire il panorama economico e industriale italiano. Secondo lo studio di TEHA Group e Microsoft Italia, l&#8217;adozione diffusa dell&#8217;IA Generativa potrebbe incrementare il PIL italiano di fino a 312 miliardi di euro nei prossimi 15 anni, rappresentando una crescita del 18,2%.</p>



<p class="wp-block-paragraph" style="margin-top:var(--wp--preset--spacing--10)">Questo impatto positivo non riguarda solo le grandi imprese, ma anche le piccole e medie imprese, che potrebbero beneficiare di un aumento del valore aggiunto di 122 miliardi di euro.</p>



<p class="wp-block-paragraph" style="margin-top:var(--wp--preset--spacing--10)">Nonostante questi risultati promettenti, l&#8217;Italia si trova in una posizione di svantaggio per quanto riguarda le competenze nel campo dell&#8217;IA. Attualmente, il nostro paese è al settimo posto in Europa per i programmi di studio dedicati all&#8217;IA e al sedicesimo posto tra i Paesi OCSE per la diffusione delle competenze. Questo deficit di competenze non solo limita la capacità dell&#8217;Italia di sfruttare appieno il potenziale dell&#8217;IA, ma contribuisce anche al fenomeno della fuga di cervelli.</p>



<p class="wp-block-paragraph" style="margin-top:var(--wp--preset--spacing--10)">Molti giovani talenti italiani, laureati in settori tecnologici avanzati, scelgono di emigrare all&#8217;estero in cerca di opportunità lavorative migliori e di contesti più favorevoli per lo sviluppo delle loro competenze. Questo fenomeno impoverisce il paese dal punto di vista delle risorse umane e aggrava ulteriormente il divario tecnologico, riducendo la capacità dell&#8217;Italia di innovare e mantenere una posizione competitiva a livello globale.</p>



<p class="wp-block-paragraph" style="margin-top:var(--wp--preset--spacing--10)">Un ulteriore aspetto preoccupante riguarda il livello dell&#8217;istruzione universitaria: solo due università italiane figurano tra le prime 70 al mondo per i programmi di studio sull&#8217;IA. Questo suggerisce una mancanza di investimenti sufficienti sui giovani e sulla formazione avanzata; è essenziale implementare un piano nazionale di alfabetizzazione IA per diffondere la conoscenza dell&#8217;IA a tutti i livelli educativi e professionali. È necessario ampliare l’offerta formativa universitaria e promuovere programmi di formazione aziendale, attrarre talenti digitali dall’estero e sviluppare una forza lavoro altamente qualificata per colmare il gap attualmente esistente.</p>



<p class="wp-block-paragraph" style="margin-top:var(--wp--preset--spacing--10)">Per affrontare queste sfide e sfruttare appieno le opportunità offerte dall&#8217;IA Generativa, è necessario un impegno concertato in diverse aree.</p>
]]></content:encoded>
					
		
		
			</item>
		<item>
		<title>Italiani ottimisti sull’IA</title>
		<link>https://www.interskills.it/2024/02/02/come-addestrare-lintelligenza-artificiale-per-far-votare-a-destra-copy/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Redazione]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 02 Feb 2024 11:24:00 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Giornalismo]]></category>
		<category><![CDATA[Intelligenza Artificiale]]></category>
		<category><![CDATA[News]]></category>
		<category><![CDATA[ambito legale]]></category>
		<category><![CDATA[generazione automatica di notizie]]></category>
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		<category><![CDATA[ia e giornalismo]]></category>
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		<category><![CDATA[SØØn052024]]></category>
		<category><![CDATA[tecnologia smart-home]]></category>
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					<description><![CDATA[Un'indagine recente condotta per conto di Readly, l’azienda che produce app di abbonamento a riviste e quotidiani digitali, ha fornito un interessante approfondimento sulle opinioni degli italiani riguardo all'utilizzo dell'intelligenza artificiale (IA). ]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[
<p class="wp-block-paragraph" style="margin-top:var(--wp--preset--spacing--10)">Nonostante l&#8217;entusiasmo per l&#8217;adozione dell&#8217;IA in settori quali medicina e domotica, sorgono preoccupazioni per la sua implementazione in ambiti come giornalismo, scuola e finanza.</p>



<p class="wp-block-paragraph" style="margin-top:var(--wp--preset--spacing--10)">I risultati indicano che quasi la metà degli italiani nutre aspettative positive sull&#8217;utilizzo dell&#8217;IA nel campo medico, con solo il 16% che esprime preoccupazioni per possibili conseguenze negative. Tra gli entusiasti figurano i giovani tra i 18 e i 29 anni (49%) e gli individui oltre i 60 anni (47%), mentre gli uomini mostrano una maggiore propensione a fidarsi dell&#8217;IA rispetto alle donne (35% contro 25%).</p>



<p class="wp-block-paragraph" style="margin-top:var(--wp--preset--spacing--10)">Se il 34% degli italiani guarda con favore all&#8217;impiego dell&#8217;IA nella tecnologia smart-home, con un picco del 41% tra i giovani, <strong>emergono preoccupazioni riguardo all&#8217;utilizzo dell&#8217;IA nel giornalismo, dove la generazione automatica di notizie rappresenta una preoccupazione centrale. L&#8217;IA potrebbe mancare della sfumatura e della comprensione dei giornalisti umani, portando a incomprensioni e resoconti inaccurati. Alcuni media hanno risolto questo problema introducendo una supervisione umana per rivedere e correggere i contenuti generati dall&#8217;IA.</strong></p>



<p class="wp-block-paragraph" style="margin-top:var(--wp--preset--spacing--10)">Il 25% degli intervistati considera l&#8217;IA pericolosa, mentre solo l&#8217;8% crede che possa migliorare il settore. La preoccupazione per l&#8217;impatto sociale dell&#8217;IA è diffusa, con il 90% degli intervistati che la ritiene dannosa nelle relazioni sociali, specialmente tra i giovani (87% tra i 18 e i 29 anni) e gli ultrasessantenni (94%). Inoltre, vi è preoccupazione per l&#8217;utilizzo dell&#8217;IA nell&#8217;ambito scolastico.</p>



<p class="wp-block-paragraph" style="margin-top:var(--wp--preset--spacing--10)">Marie Sophie Von Bibra, direttrice marketing di <a href="https://news.cision.com/global/readly/r/italiani-e-intelligenza-artificiale--l-entusiasmo-e-selettivo,c3914782">Readly</a>, sottolinea l&#8217;importanza del contatto umano e della supervisione, soprattutto in settori come giornalismo, insegnamento e finanza. Afferma che gli italiani accolgono favorevolmente la tecnologia quando offre chiari benefici, ma sono cauti riguardo a una dipendenza eccessiva dall&#8217;IA in settori dove il giudizio umano è cruciale.</p>



<p class="wp-block-paragraph" style="margin-top:var(--wp--preset--spacing--10)">Oltre alla medicina e alla domotica, gli italiani vedono potenziale nell&#8217;utilizzo dell&#8217;IA nel coding (41%), ricerca scientifica (37%), sicurezza informatica (32%) e trasporti (24%). Tuttavia, nell&#8217;ambito legale e giudiziario, l&#8217;IA è considerata inopportuna dall&#8217;89% degli intervistati, mentre solo il 20% intravede vantaggi nei servizi bancari e finanziari.</p>
]]></content:encoded>
					
		
		
			</item>
		<item>
		<title>Anche l’Italia avrà la sua intelligenza artificiale</title>
		<link>https://www.interskills.it/2024/01/26/anche-litalia-avra-la-sua-intelligenza-artificiale/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Redazione]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 26 Jan 2024 11:46:27 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[News]]></category>
		<category><![CDATA[Tecnologia e applicazioni]]></category>
		<category><![CDATA[addestramento modello]]></category>
		<category><![CDATA[ai]]></category>
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		<category><![CDATA[SØØn042024]]></category>
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		<category><![CDATA[trasparenza]]></category>
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					<description><![CDATA[Le aziende tecnologiche come Microsoft, Google e Amazon hanno investito molto nell'intelligenza artificiale (IA). Anche altri paesi, come Cina, Abu Dhabi, Francia, India e Italia, stanno avanzando. ]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[
<p class="wp-block-paragraph" style="margin-top:var(--wp--preset--spacing--10)">Considerando l&#8217;evoluzione delle principali aziende tecnologiche americane come Microsoft, Google e Amazon, che hanno investito ingenti risorse nello sviluppo di tecnologie di intelligenza artificiale, e considerando anche le iniziative di altri paesi, in particolare della Cina, anche per gli altri paesi emerge la necessità di attivarsi per un ruolo di primo piano nel progresso di queste nuove tecnologie.</p>



<p class="wp-block-paragraph" style="margin-top:var(--wp--preset--spacing--10)">Tra i paesi che stanno attuando diverse iniziative nel campo dell&#8217;Intelligenza Artificiale generativa possiamo considerare:</p>



<ul class="wp-block-list">
<li>Abu Dhabi ha recentemente lanciato il modello &#8220;Falcon&#8221; prodotto da ai71.</li>



<li>La Francia ha avviato il progetto Mistral con un investimento di circa 400 milioni di dollari.</li>



<li>L’India Krutrim ha presentato un modello multilingue, mentre Sarvam ha raccolto 41 milioni di dollari per il suo modello di intelligenza artificiale generativa.</li>
</ul>



<p class="wp-block-paragraph" style="margin-top:var(--wp--preset--spacing--10)">Anche l&#8217;Italia ha preso una posizione attiva con l’iniziativa da parte di <a href="https://it.igenius.ai/blog/igenius-and-cineca-announce-modello-italia">iGenius</a>, un&#8217;azienda specializzata nello sviluppo di prodotti basati sull&#8217;intelligenza artificiale per semplificare l&#8217;interazione tra persone e dati e Cineca, un Consorzio Interuniversitario che gestisce uno dei più potenti supercomputer al mondo “Leonardo”, che hanno ufficialmente presentato il progetto &#8220;Modello Italia&#8221;.</p>



<p class="wp-block-paragraph" style="margin-top:var(--wp--preset--spacing--10)">Questo nuovo modello è progettato per offrire soluzioni avanzate in settori critici come la sanità, la finanza e la sicurezza nazionale, nel rispetto rigoroso delle normative sulla privacy e sulla sicurezza nazionale.</p>



<p class="wp-block-paragraph" style="margin-top:var(--wp--preset--spacing--10)">Stefano Parisse, General Manager di iGenius, ha dichiarato: &#8220;Siamo orgogliosi di contribuire a questo progetto. Siamo convinti che l&#8217;Italia possa eccellere anche nell&#8217;intelligenza artificiale. iGenius è pronto a collaborare con un nuovo ecosistema di aziende, creando soluzioni uniche attraverso Modello Italia per le aziende e le istituzioni italiane, europee e globali.&#8221;</p>



<p class="wp-block-paragraph" style="margin-top:var(--wp--preset--spacing--10)">Francesco Ubertini, Presidente di Cineca, ha aggiunto: &#8220;Cineca è un consorzio basato sulla sinergia e sulla collaborazione. Siamo onorati di intraprendere questa avventura, utilizzando l&#8217;infrastruttura di supercalcolo per sviluppare il primo modello di linguaggio per l&#8217;intelligenza nativamente in lingua italiana, affinché il nostro Paese sia protagonista attivo della transizione digitale.&#8221;</p>



<p class="wp-block-paragraph" style="margin-top:var(--wp--preset--spacing--10)">L’obiettivo è quello di sviluppare un Foundational Large Language Model (LLM) di nuova generazione, che sarà rilasciato con licenza open-source. Questo modello sarà addestrato con trilioni di token, focalizzandosi sull&#8217;ecosistema delle imprese e della Pubblica Amministrazione in Italia ed Europa.</p>



<p class="wp-block-paragraph" style="margin-top:var(--wp--preset--spacing--10)">I dati che varranno utilizzati per addestrare il &#8220;Modello Italia&#8221; saranno soggetti ad accurati per garantire equità e imparzialità. L&#8217;obiettivo è infatti quello di sviluppare un modello libero da pregiudizi intrinseci per un utilizzo sicuro e affidabile in diverse applicazioni.</p>



<p class="wp-block-paragraph" style="margin-top:var(--wp--preset--spacing--10)">Risulta evidente come la sicurezza e la privacy siano un elemento chiave del progetto, la conformità e l&#8217;adattabilità regolamentare sono prioritari, con i modelli LLM progettati per rispettare le normative vigenti, nazionali e sovranazionali, come l&#8217;AI Act europeo. Ciò garantisce non solo avanzate soluzioni tecnologiche, ma anche sicurezza legale e normativa.</p>



<p class="wp-block-paragraph" style="margin-top:var(--wp--preset--spacing--10)">Il CEO e fondatore di iGenius, Uljan Sharka, ha sottolineato che &#8220;I modelli di linguaggio&nbsp;in ambito di intelligenza artificiale hanno il potere di democratizzare la conoscenza. Ciò sarà possibile solo se ogni Paese e ogni lingua sarà rappresentato allo stato puro. Nessuno meglio degli italiani può trasformare la propria lingua in superpoteri, questo è il&nbsp;<em>Modello Italia</em>, un sistema di AI generativa che rappresenta non solo la nostra lingua, ma una delle civiltà più sofisticate attraverso l&#8217;arte, la cultura e le eccellenze per cui siamo famosi nel mondo. Un vero modello di Rinascimento digitale che mette l&#8217;uomo al centro.”</p>
]]></content:encoded>
					
		
		
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