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	<title>large language models &#8211; Interskills &#8211; Media Company</title>
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		<title>La fiducia dei lettori nel giornalismo fatto con l’intelligenza artificiale</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Antonio Rossano]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 04 Jan 2024 12:11:11 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Giornalismo]]></category>
		<category><![CDATA[Intelligenza Artificiale]]></category>
		<category><![CDATA[News]]></category>
		<category><![CDATA[Opinioni e analisi]]></category>
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					<description><![CDATA[La ricerca di Benjamin Toff e Felix M. Simon esamina l'impatto dell'uso dell'IA nella generazione di notizie sulla fiducia del pubblico negli Stati Uniti.]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[
<p class="wp-block-paragraph" style="margin-top:var(--wp--preset--spacing--10)">La <a href="https://osf.io/preprints/socarxiv/mdvak">ricerca</a> di Benjamin Toff (Università del Minnesota) e Felix M. Simon (Università di Oxford), &#8220;The Paradox of AI Disclosure for Audience Trust in News,&#8221; esamina, negli Stati Uniti, l&#8217;impatto dell&#8217;uso dell&#8217;intelligenza artificiale per la generazione di notizie sulla fiducia del pubblico.</p>



<p class="wp-block-paragraph" style="margin-top:var(--wp--preset--spacing--10)">Partendo dall’ineluttabile dato di fatto che un numero crescente di editori, molti dei quali avevano già adottato l&#8217;IA in passato, sta sperimentando i Large Language Models per una varietà di compiti, come la generazione di riassunti, la creazione di illustrazioni, la riformattazione dei contenuti, la correzione di bozze, l&#8217;aumento dell&#8217;efficienza del flusso di lavoro, compiti legati all&#8217;ottimizzazione per i motori di ricerca (SEO) e una serie di altri compiti editoriali, di prodotto e di distribuzione, la &nbsp;ricerca rivela una complessa relazione tra la trasparenza nell&#8217;uso dell&#8217;IA e la percezione della fiducia da parte dei lettori.</p>



<p class="wp-block-paragraph" style="margin-top:var(--wp--preset--spacing--10)">Mentre un&#8217;ampia maggioranza di persone ritiene che le aziende editoriali dovrebbero informare il pubblico sull&#8217;uso dell&#8217;IA, la ricerca di Toff e Simon mostra che la divulgazione dell&#8217;uso dell&#8217;intelligenza artificiale in realtà può diminuire la fiducia nei confronti delle notizie generate in questo modo.</p>



<p class="wp-block-paragraph" style="margin-top:var(--wp--preset--spacing--10)">Questo fenomeno è stato osservato nonostante i lettori non percepiscano il contenuto degli articoli come meno accurato o imparziale.</p>



<p class="wp-block-paragraph" style="margin-top:var(--wp--preset--spacing--10)">Un altro aspetto interessante emerso dalla ricerca è l&#8217;efficacia dell&#8217;inclusione di un elenco di fonti utilizzate dall&#8217;IA nella generazione dell&#8217;articolo. Quando queste informazioni vengono fornite, l&#8217;effetto negativo sulla percezione della fiducia sembra essere mitigato.</p>



<p class="wp-block-paragraph" style="margin-top:var(--wp--preset--spacing--10)">I ricercatori hanno anche esaminato la possibilità di sviluppare standard e divulgazioni che potrebbero aiutare a costruire la fiducia nell&#8217;era dell&#8217;IA, suggerendo che vi sia spazio per strategie di comunicazione più efficaci e trasparenti.</p>



<p class="wp-block-paragraph" style="margin-top:var(--wp--preset--spacing--10)">Nel contesto più ampio dell&#8217;uso dell&#8217;IA nel giornalismo, ci sono questioni etiche e pratiche che le redazioni devono affrontare. La necessità di standard accessibili sull&#8217;uso dell&#8217;IA è cruciale per mantenere la fiducia dei consumatori di notizie e garantire la responsabilità della stampa. Questo include la chiarezza sui modi in cui i giornalisti utilizzeranno (e non utilizzeranno) l&#8217;IA per la redazione, la scrittura e la diffusione delle notizie.</p>



<p class="wp-block-paragraph" style="margin-top:var(--wp--preset--spacing--10)">L&#8217;obiettivo è garantire che il contenuto sia verificato, credibile e il più equo possibile.</p>



<p class="wp-block-paragraph" style="margin-top:var(--wp--preset--spacing--10)">La sfida dell&#8217;affidabilità delle notizie generate dall&#8217;IA è un&#8217;altra preoccupazione fondamentale che emerge dalla ricerca: i programmi IA possono mancare della sfumatura e della comprensione dei giornalisti umani, il che può portare a incomprensioni e resoconti inaccurati. La soluzione individuata da alcuni media è stata quella di implementare una supervisione umana per rivedere e modificare i contenuti generati dall&#8217;IA.</p>



<p class="wp-block-paragraph" style="margin-top:var(--wp--preset--spacing--10)">Inoltre, alcuni esperti suggeriscono che gli LLM potrebbero essere progettati per riconoscere e correggere i pregiudizi nei dati su cui sono addestrati, migliorando così l&#8217;accuratezza e l&#8217;equità degli articoli risultanti.</p>



<p class="wp-block-paragraph" style="margin-top:var(--wp--preset--spacing--10)">Infine, l&#8217;aspetto dell&#8217;impatto dell&#8217;IA sul settore delle notizie tradizionali e sul mercato del lavoro appare significativo. Mentre l&#8217;IA offre molti vantaggi, come la produzione rapida ed efficiente di notizie, solleva preoccupazioni sulle probabili perdite di lavoro e sul futuro del giornalismo.</p>



<p class="wp-block-paragraph" style="margin-top:var(--wp--preset--spacing--10)">Sebbene restino aree del giornalismo, come il giornalismo investigativo e gli articoli di opinione, dove l’attività dei giornalisti in carne ed ossa è ritenuta ancora insostituibile.</p>
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