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		<title>IA nel giornalismo: il report dell’Associated Press</title>
		<link>https://www.interskills.it/2024/04/11/ia-nel-giornalismo-il-report-dellassociated-press/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Redazione]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 11 Apr 2024 09:40:24 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Intelligenza Artificiale]]></category>
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					<description><![CDATA[Il report dell'Associated Press esplora l'impatto dell'intelligenza artificiale generativa nel giornalismo, basandosi su un sondaggio condotto su 292 professionisti dell'informazione. L'81,4% degli intervistati conosce l'IA generativa e il 73,8% la utilizza già. ]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[
<p class="wp-block-paragraph" style="margin-top:var(--wp--preset--spacing--10)">Associated Press (AP) ha realizzato un report per valutare l&#8217;impatto dell&#8217;intelligenza artificiale generativa nel settore dell&#8217;informazione dal significativo titolo: &#8220;L&#8217;intelligenza artificiale generativa nel giornalismo: L&#8217;evoluzione del lavoro giornalistico e dell&#8217;etica in un ecosistema informativo generativo&#8221;.</p>



<p class="wp-block-paragraph" style="margin-top:var(--wp--preset--spacing--10)">Il <a href="https://www.ap.org/solutions/artificial-intelligence/local-news-ai/">report</a> presenta i risultati di un sondaggio condotto su 292 professionisti dell&#8217;informazione tra il 4 e il 22 dicembre 2023 distribuiti in gran parte in Nord America ed Europa ma con rappresentanze anche di altri continenti, focalizzandosi sull&#8217;utilizzo attuale e futuro dell&#8217;IA, nonché sulle questioni etiche e pratiche correlate. L&#8217;81,4% degli intervistati ha dichiarato di essere a conoscenza dell&#8217;IA generativa e il 73,8% ha indicato che loro o la propria organizzazione avevano già utilizzato l&#8217;intelligenza artificiale generativa in qualche modo. Ma forse l&#8217;elemento più interessante riguarda la qualità del campione: il numero medio di anni di lavoro nel settore dell&#8217;informazione da parte degli intervistati è stato di 18 anni, ovvero&nbsp; come alcuni dei membri più esperti della professione stanno reagendo alla tecnologia.</p>



<p class="wp-block-paragraph" style="margin-top:var(--wp--preset--spacing--10)">Nello studio si osserva come, dopo l&#8217;introduzione di ChatGPT da parte di OpenAI alla fine del 2022, altre grandi aziende tecnologiche hanno sviluppato rapidamente i propri modelli di intelligenza artificiale generativa, come Bard e poi Gemini di Google, Claude di Anthropic, Copilot di Microsoft e offerte open source come LLaMA di Meta e la disponibilità di questi strumenti ha portato a un&#8217;integrazione accelerata dell&#8217;IA generativa in vari prodotti e servizi dell’ecosistema informativo, offrendo nuove opportunità di produttività e innovazione, ma anche sollevando preoccupazioni riguardanti l&#8217;accuratezza e la veridicità delle informazioni.</p>



<p class="wp-block-paragraph" style="margin-top:var(--wp--preset--spacing--10)">Nel corso del 2023, l&#8217;industria dell&#8217;informazione ha cercato di comprendere le implicazioni di questa tecnologia per la raccolta, la produzione e la distribuzione delle notizie, nonché per i modelli di business e la proprietà intellettuale.</p>



<p class="wp-block-paragraph" style="margin-top:var(--wp--preset--spacing--10)">L&#8217;uso dell&#8217;intelligenza artificiale generativa ha inevitabilmente modificato la struttura e l&#8217;organizzazione del lavoro nell&#8217;industria dell&#8217;informazione, generando nuovi ruoli e richiedendo linee guida etiche e formazione per un utilizzo responsabile della tecnologia.</p>



<p class="wp-block-paragraph" style="margin-top:var(--wp--preset--spacing--10);margin-bottom:var(--wp--preset--spacing--10)">Il report dell&#8217;AP ha rilevato le modalità di implementazione dell&#8217;IA generativa nel lavoro giornalistico, con gl’intervistati che hanno indicato l&#8217;uso della tecnologia per compiti specifici.</p>



<figure class="wp-block-image aligncenter size-full is-resized"><img fetchpriority="high" decoding="async" width="954" height="791" src="https://interskills.it/interskills/wp-content/uploads/2024/04/utilizzo-ia2-1-1.webp" alt="" class="wp-image-8625" style="width:600px" srcset="https://www.interskills.it/wp-content/uploads/2024/04/utilizzo-ia2-1-1.webp 954w, https://www.interskills.it/wp-content/uploads/2024/04/utilizzo-ia2-1-1-600x497.webp 600w, https://www.interskills.it/wp-content/uploads/2024/04/utilizzo-ia2-1-1-300x249.webp 300w, https://www.interskills.it/wp-content/uploads/2024/04/utilizzo-ia2-1-1-768x637.webp 768w" sizes="(max-width: 954px) 100vw, 954px" /></figure>



<p class="wp-block-paragraph" style="margin-top:var(--wp--preset--spacing--10)">La produzione di contenuti è risultata essere l&#8217;uso predominante, comprendente la generazione, modifica e trasformazione di testi e formati multimediali. L&#8217;IA è stata impiegata per generare titoli di notizie, post sui social media, newsletter, nonché per modificare e riassumere articoli, e creare contenuti multimediali come illustrazioni, video e audio. Altri utilizzi includono traduzione, trascrizione assistita, creazione di chatbot e metadati.</p>



<p class="wp-block-paragraph" style="margin-top:0;margin-bottom:var(--wp--preset--spacing--10)">Oltre alla produzione di contenuti, l&#8217;IA generativa è stata utilizzata per la raccolta di informazioni e la creazione di senso, includendo scoperta di notizie, ricerca e ideazione, oltre a compiti tecnici come codifica e lavoro con i dati e per scopi operativi aziendali interni come la creazione di presentazioni e la stesura di e-mail di marketing.</p>



<figure class="wp-block-image aligncenter size-full is-resized"><img decoding="async" width="955" height="873" src="https://interskills.it/interskills/wp-content/uploads/2024/04/futuro-utilizzo-2-e1713024175403-4.png" alt="" class="wp-image-8623" style="width:600px" srcset="https://www.interskills.it/wp-content/uploads/2024/04/futuro-utilizzo-2-e1713024175403-4.png 955w, https://www.interskills.it/wp-content/uploads/2024/04/futuro-utilizzo-2-e1713024175403-4-600x548.png 600w, https://www.interskills.it/wp-content/uploads/2024/04/futuro-utilizzo-2-e1713024175403-4-300x274.png 300w, https://www.interskills.it/wp-content/uploads/2024/04/futuro-utilizzo-2-e1713024175403-4-768x702.png 768w" sizes="(max-width: 955px) 100vw, 955px" /></figure>



<p class="wp-block-paragraph" style="margin-top:var(--wp--preset--spacing--10)">Dalle risposte emerge però un crescente interesse nell&#8217;adozione dell&#8217;IA generativa per migliorare altri aspetti del lavoro giornalistico: agli intervistati è stato chiesto quali altre attività vorrebbero idealmente svolgere utilizzando l&#8217;intelligenza artificiale generativa nel loro lavoro giornalistico, oltre quelle già menzionate, sono emersi altri ambiti come la pianificazione, l&#8217;analisi della distribuzione, la personalizzazione, il layout e il rilevamento di notizie false.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Nel contesto della pianificazione, gli intervistati ambiscono a utilizzare l&#8217;IA per ottimizzare i flussi di lavoro giornalieri e i piani relativi al ciclo delle notizie. La personalizzazione si concentra sulla creazione di contenuti su misura per i vari settori mentre il rilevamento delle notizie false mira a identificare e contrastare la disinformazione. L&#8217;analisi della distribuzione implica l&#8217;esame dei dati sull&#8217;engagement degli utenti.</p>



<p class="wp-block-paragraph" style="margin-top:var(--wp--preset--spacing--10)">Gli intervistati hanno anche espresso un interesse nell&#8217;utilizzo dell&#8217;IA per supportare l&#8217;analisi e la ricerca dei dati, ridurre le attività ripetitive, migliorare l&#8217;editing e stimolare la creatività attraverso il brainstorming.</p>



<p class="wp-block-paragraph" style="margin-top:var(--wp--preset--spacing--10)">Dai sondaggi raccolti sono stati inoltre rilevati gli aspetti positivi e negativi dell’utilizzo degli strumenti di IA. Da un lato, evidenziano il risparmio di tempo: molti intervistati ritengono che il tempo risparmiato sia un&#8217;opportunità per reinvestirlo in altre attività e sottolineano il valore aggiunto che l&#8217;IA può portare al processo creativo.</p>



<p class="wp-block-paragraph" style="margin-top:var(--wp--preset--spacing--10)">Dall&#8217;altro, vengono sottolineati problemi di qualità come mancata accuratezza e affidabilità dei contenuti generati, come la poca pertinenza dei titoli o del testo prodotto dai modelli linguistici di grandi dimensioni.</p>



<p class="wp-block-paragraph" style="margin-top:var(--wp--preset--spacing--10)">Gli intervistati individuano anche la creazione di nuovi ruoli all’interno delle redazioni orientati alla ricerca di innovazioni e al monitoraggio dei rapidi cambiamenti nel campo dell&#8217;IA.</p>



<p class="wp-block-paragraph" style="margin-top:var(--wp--preset--spacing--10)">Nel report inoltre vengono esplorate anche le sfide e le preoccupazioni etiche legate allo sviluppo di pratiche responsabili nel settore dell’IA.</p>



<p class="wp-block-paragraph" style="margin-top:var(--wp--preset--spacing--10)">Le preoccupazioni più diffuse riguardano la possibilità di informazioni imprecise e false prodotte dall&#8217;IA, insieme alla trasparenza nell&#8217;utilizzo di tali tecnologie; inoltre, la riduzione della qualità delle notizie “sintetiche” viene percepita dai lettori, causando una minore rilevanza dell’impatto del giornalismo sulle persone. Altre preoccupazioni riguardano il rischio di perdita di posti di lavoro e la possibilità di plagio delle opere visto che queste vengono utilizzate per l’addestramento dei modelli.</p>



<p class="wp-block-paragraph" style="margin-top:var(--wp--preset--spacing--10)">Proprio per questo viene sottolineata la necessità di scoraggiare specifici utilizzi dell&#8217;IA generativa nel giornalismo, come la generazione completa di contenuti tramite IA dovrebbe essere vietata, poiché i modelli attuali non sono ancora affidabili per questo compito e potrebbero generare contenuti fuorvianti o ingannevoli, oppure il divieto di utilizzare l&#8217;IA generativa per la creazione di domande per interviste e stili artistici.</p>



<p class="wp-block-paragraph" style="margin-top:var(--wp--preset--spacing--10)">Questi divieti proposti riflettono la crescente convinzione che ci siano utilizzi dell&#8217;IA generativa nel giornalismo che sono moralmente inaccettabili.</p>



<p class="wp-block-paragraph" style="margin-top:var(--wp--preset--spacing--10)">Possiamo dire che in generale emerge uno sforzo collettivo all&#8217;interno delle redazioni per sostenere gli standard giornalistici, contrastare la disinformazione e mantenere il ruolo del giudizio umano in primo piano nella produzione di notizie.</p>



<p class="wp-block-paragraph" style="margin-top:var(--wp--preset--spacing--10)">Gli intervistati sottolineano l&#8217;importanza di definire linee guida etiche, regolamenti e controlli di qualità per affrontare tali questioni; molti intervistati mostrano familiarità con linee guida esistenti fornite da organi di stampa come The Guardian, NPR, BBC e AP, ma dai risultati del sondaggio, emerge la necessità di linee guida più concrete e adattabili ai rapidi sviluppi nell&#8217;intelligenza artificiale generativa con delineazioni chiare dei casi d&#8217;uso consentiti o vietati e l&#8217;inclusione di informazioni specifiche sulle applicazioni di intelligenza artificiale generativa che dovrebbero essere divulgati al pubblico.</p>
]]></content:encoded>
					
		
		
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		<title>L’Intelligenza artificiale di OpenAI e Meta ad un passo da una svolta epocale</title>
		<link>https://www.interskills.it/2024/04/10/lintelligenza-artificiale-di-openai-e-meta-ad-un-passo-da-una-svolta-epocale/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Redazione]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 10 Apr 2024 09:05:02 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[
Meta e OpenAI stanno per rilasciare nuove versioni dei loro modelli di IA, Llama 3 e GPT-5, che potrebbero segnare progressi verso l'Artificial General Intelligence (AGI). ]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[
<p class="wp-block-paragraph" style="margin-top:var(--wp--preset--spacing--10)">Due delle più importanti aziende nel settore dell’intelligenza artificiale, OpenAI e Meta, rilasceranno a breve nuove versioni dei propri modelli, più evolute e potrebbero rappresentare una svolta significativa nella corsa verso le AGI (Artificial General Intelligence) ovvero quel livello di intelligenza artificiale che potrebbe essere in grado di ragionare e pianificare.</p>



<p class="wp-block-paragraph" style="margin-top:var(--wp--preset--spacing--10)">Durante un evento a Londra, tenutosi martedì, Nick Clegg presidente di Affari globali di Meta <a href="https://techcrunch.com/2024/04/09/meta-confirms-that-its-llama-3-open-source-llm-is-coming-in-the-next-month/">ha dichiarato</a>: &#8220;Entro il prossimo mese, speriamo di iniziare a lanciare la nostra nuova suite di modelli di nuova generazione, Llama 3&#8221;.</p>



<p class="wp-block-paragraph" style="margin-top:var(--wp--preset--spacing--10)">Meta si prepara a rilasciare Llama 3 <a href="https://www.theverge.com/2024/4/9/24125217/meta-llama-smaller-lightweight-model-ai">in diverse dimensioni di modello</a>, proprio come aveva fatto con Llama 2, I modelli leggeri tendono ad attrarre gli utenti che non vogliono necessariamente utilizzare l&#8217;ampiezza di un modello linguistico di grandi dimensioni per le loro applicazioni ed inoltre possono essere utilizzati in progetti specifici come l&#8217;assistenza al codice o in dispositivi che non sono in grado di gestire il consumo di energia di un modello AI più grande, come telefoni o laptop.</p>



<p class="wp-block-paragraph" style="margin-top:var(--wp--preset--spacing--10)">L&#8217;intenzione è quella di lanciare due versioni ridotte di Llama 3 questo mese, prima del lancio del modello completo previsto per quest&#8217;estate.</p>



<p class="wp-block-paragraph" style="margin-top:var(--wp--preset--spacing--10)">Il responsabile ricerca sull&#8217;intelligenza artificiale di Meta Yann LeCun ha sottolineato che attualmente i sistemi di intelligenza artificiale &#8220;producono una parola dopo l&#8217;altra senza pensare e pianificare&#8221; e poiché hanno difficoltà a gestire questioni complesse o a conservare le informazioni per un lungo periodo, continuano a “commettere errori stupidi” ed ha quindi sottolineato la necessità di aggiungere il &#8220;ragionamento&#8221; a tali modelli descrivendo il ragionamento come un &#8220;grande pezzo mancante&#8221; per far progredire l&#8217;intelligenza artificiale.</p>



<p class="wp-block-paragraph" style="margin-top:var(--wp--preset--spacing--10)">Meta inoltre prevede di integrare il suo nuovo modello di intelligenza artificiale in WhatsApp e negli occhiali intelligenti Ray-Ban.</p>



<p class="wp-block-paragraph" style="margin-top:var(--wp--preset--spacing--10)">Chris Cox, direttore del prodotto di Meta, ha illustrato come le telecamere negli occhiali Ray-Ban potrebbero essere utilizzate per guardare, ad esempio, una macchina del caffè rotta, con un assistente di intelligenza artificiale alimentato da Llama 3 che spiegherebbe al portatore come ripararla.</p>



<p class="wp-block-paragraph" style="margin-top:var(--wp--preset--spacing--10)">Nel frattempo, OpenAI, supportata da Microsoft, ha annunciato il possibile arrivo di GPT-5, con l&#8217;obiettivo di far sì che anche i suoi modelli non solo parlino, ma che &#8220;ragionino&#8221; e pianifichino.</p>



<p class="wp-block-paragraph" style="margin-top:var(--wp--preset--spacing--10)">In <a href="https://www.ft.com/content/78834fd4-c4d1-4bab-bc40-a64ad9d65e0d">un’intervista rilasciata al <em>Financial Times</em></a> Il direttore operativo di OpenAI, Brad Lightcap, ha dichiarato che la prossima generazione di GPT mostrerà progressi nella risoluzione di &#8220;problemi difficili&#8221; come il ragionamento.</p>



<p class="wp-block-paragraph" style="margin-top:var(--wp--preset--spacing--10)">&#8220;Inizieremo a vedere l&#8217;intelligenza artificiale in grado di svolgere compiti più complessi in modo più sofisticato&#8221;, ha affermato ritiene infatti che i compiti affidati all’IA sono ancora troppo limitati rispetto alle capacità che possono effettivamente offrire.</p>



<p class="wp-block-paragraph" style="margin-top:var(--wp--preset--spacing--10)">Il “ragionamento” e la pianificazione sono considerati passaggi fondamentali verso ciò che i ricercatori di intelligenza artificiale chiamano &#8220;Intelligenza Generale Artificiale&#8221;, permettendo ai chatbot e agli assistenti virtuali di completare sequenze di compiti correlati e prevedere le conseguenze delle loro azioni.</p>



<p class="wp-block-paragraph" style="margin-top:var(--wp--preset--spacing--10)">Lightcap ha aggiunto che OpenAI avrà &#8220;qualcosa di più da dire presto&#8221; sulla prossima versione di GPT, sottolineando il futuro potenziale per affrontare compiti più complessi e migliorare la capacità di ragionamento dei modelli.</p>



<p class="wp-block-paragraph" style="margin-top:var(--wp--preset--spacing--10)">Nel frattempo, durante un&#8217;intervista su X, <a href="https://www.ansa.it/canale_tecnologia/notizie/future_tech/2024/04/09/musk-lia-superera-lintelligenza-umana-il-prossimo-anno_856bfa92-bd44-4f8e-b8d4-1aa3be9358e0.html">Elon Musk ha dichiarato</a>: &#8220;La mia ipotesi è che avremo un&#8217;IA più intelligente di qualsiasi umano probabilmente entro la fine del prossimo anno&#8221;, riflettendo sull&#8217;evoluzione dei modelli attuali probabilmente non bisognerà neanche aspettare il prossimo anno per ottenere questo risultato.</p>



<p class="wp-block-paragraph" style="margin-top:var(--wp--preset--spacing--10)">In ultimo ci poniamo solo una domanda: cosa mai si intenderà per &#8220;ragionamento&#8221; di questi sistemi?</p>
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