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	<title>motore di ricerca &#8211; Interskills &#8211; Media Company</title>
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		<title>Meta lancia un motore di ricerca AI per ridurre la dipendenza da Google e Bing</title>
		<link>https://www.interskills.it/2024/10/29/meta-lancia-un-motore-di-ricerca-ai-per-ridurre-la-dipendenza-da-google-e-bing/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Redazione]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 29 Oct 2024 07:11:05 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Intelligenza Artificiale]]></category>
		<category><![CDATA[News]]></category>
		<category><![CDATA[Social media]]></category>
		<category><![CDATA[Tecnologia e applicazioni]]></category>
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		<category><![CDATA[motore di ricerca]]></category>
		<category><![CDATA[SØØn372024]]></category>
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					<description><![CDATA[Meta sviluppa un motore di ricerca AI per ridurre la dipendenza da Google e Bing, puntando a risposte in tempo reale tramite Meta AI su WhatsApp, Instagram e Facebook. Il progetto è guidato da Xueyuan Su. Con Reuters, Meta fornirà notizie aggiornate, mirando a competere con Google e Microsoft nel settore AI.]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[
<p class="wp-block-paragraph" style="margin-top:var(--wp--preset--spacing--10);margin-bottom:var(--wp--preset--spacing--10)">Meta Platforms ha deciso di avventurarsi nel settore dei motori di ricerca con un nuovo progetto di intelligenza artificiale, volto a ridurre la sua dipendenza dai giganti Alphabet  e Microsoft, secondo un <a href="https://www.theinformation.com/articles/meta-develops-ai-search-engine-to-lessen-reliance-on-google-microsoft">rapporto</a> de <em>The Information</em>. </p>



<p class="wp-block-paragraph" style="margin-top:var(--wp--preset--spacing--10);margin-bottom:var(--wp--preset--spacing--10)">L’obiettivo di Meta è sviluppare un motore di ricerca autonomo basato su IA che risponda alle esigenze di informazione in tempo reale degli utenti, <a href="https://www.interskills.it/2024/10/14/arriva-meta-ai-con-la-prospettiva-di-un-monopolio/">integrandosi con Meta AI</a>, il chatbot già presente (in alcuni paesi) su WhatsApp, Instagram e Facebook.</p>



<p class="wp-block-paragraph" style="margin-top:var(--wp--preset--spacing--10);margin-bottom:var(--wp--preset--spacing--10)">Attualmente, Meta si affida a Google e Bing per offrire risposte su notizie, azioni e sport, ma con il nuovo motore di ricerca mira a rendersi indipendente da questi colossi, garantendo risposte conversazionali sugli eventi correnti attraverso la propria tecnologia. </p>



<p class="wp-block-paragraph" style="margin-top:var(--wp--preset--spacing--10);margin-bottom:var(--wp--preset--spacing--10)">Questa mossa si inserisce in un panorama sempre più competitivo: aziende come OpenAI, Google e Microsoft puntano a primeggiare nel mercato dell&#8217;AI e della ricerca, investendo in modelli sempre più evoluti come Gemini di Google e il motore Bing utilizzato da OpenAI.</p>



<p class="wp-block-paragraph" style="margin-top:var(--wp--preset--spacing--10);margin-bottom:var(--wp--preset--spacing--10)">In risposta all&#8217;incremento del costo della dipendenza da altre piattaforme tecnologiche, Meta avrebbe iniziato già da otto mesi a sviluppare e testare un proprio crawler, dichiarando pubblicamente quest’estate che tale tecnologia era destinata a “modelli di addestramento o al miglioramento dei prodotti” senza rivelare esplicitamente l’obiettivo di un motore di ricerca indipendente. Il progetto sarebbe guidato da Xueyuan Su, senior engineering manager di Meta.</p>



<p class="wp-block-paragraph" style="margin-top:var(--wp--preset--spacing--10);margin-bottom:var(--wp--preset--spacing--10)">Una delle ragioni principali di questo investimento è l’esperienza negativa vissuta da Meta con l’App Tracking Transparency (ATT) di Apple, che ha ridotto la possibilità di tracciare i dati degli utenti iOS per fini pubblicitari, provocando una perdita di oltre 10 miliardi di dollari in ricavi pubblicitari. </p>



<p class="wp-block-paragraph" style="margin-top:var(--wp--preset--spacing--10);margin-bottom:var(--wp--preset--spacing--10)">Questo cambiamento di Apple, entrato in vigore nel 2021, ha spinto Meta a cercare vie per proteggere la propria indipendenza dalle big tech, così da evitare il rischio che Google o Microsoft possano limitare l&#8217;accesso alle ricerche in futuro.</p>



<p class="wp-block-paragraph" style="margin-top:var(--wp--preset--spacing--10);margin-bottom:var(--wp--preset--spacing--10)">Per addestrare il suo motore di ricerca AI, Meta ha recentemente avviato una collaborazione con Reuters, una delle principali agenzie di informazione globale, per rispondere a domande in tempo reale su notizie ed eventi. </p>



<p class="wp-block-paragraph" style="margin-top:var(--wp--preset--spacing--10);margin-bottom:var(--wp--preset--spacing--10)">Tuttavia, il tema dell’accesso ai dati web rimane controverso: raccogliere dati per addestrare modelli AI solleva questioni di violazione dei diritti d&#8217;autore e giusta retribuzione per i creatori di contenuti.</p>
]]></content:encoded>
					
		
		
			</item>
		<item>
		<title>Bing Generative Search: la ricerca aumentata dall’IA</title>
		<link>https://www.interskills.it/2024/10/04/bing-generative-search-la-ricerca-aumentata-dallia/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Carla Federico]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 04 Oct 2024 06:48:21 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Intelligenza Artificiale]]></category>
		<category><![CDATA[News]]></category>
		<category><![CDATA[bing]]></category>
		<category><![CDATA[bing generative search]]></category>
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		<category><![CDATA[intelligenza artificiale]]></category>
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		<category><![CDATA[motore di ricerca]]></category>
		<category><![CDATA[SØØn332024]]></category>
		<guid isPermaLink="false">https://www.interskills.it/?p=6497</guid>

					<description><![CDATA[Microsoft ha lanciato "Bing Generative Search", che fornisce riepiloghi AI per le query. In Italia è disponibile anche la "Ricerca approfondita".]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[
<p class="wp-block-paragraph" style="margin-top:var(--wp--preset--spacing--10)">Già lo scorso luglio Bing annunciava in anteprima, in <a href="https://blogs.bing.com/search/July-2024/generativesearch">un post sul blog</a>, la nuova esperienza di ricerca aumentata dall’intelligenza artificiale,“Bing Generative Search”. Molto simile alla versione di <a href="https://www.interskills.it/2024/07/26/le-ai-overview-di-google-alla-prova-di-brightedge/#:~:text=A%20fronte%20di%20questa%20crescente%20domanda,%20lo%20scorso%20maggio,%20Google">Google AI Overviews</a>, la nuova funzionalità aggrega informazioni dal web<strong>&nbsp;</strong>e genera un riepilogo in risposta alle query di ricerca.</p>



<p class="wp-block-paragraph" style="margin-top:var(--wp--preset--spacing--10)">Bing Generative Search, ancora in fase di sviluppo, è stata resa disponibile negli Stati Uniti, ad una piccola percentuale di utenti per ricevere riscontri ed effettuare aggiustamenti. Per attivarla bisogna cercare <a href="https://blogs.bing.com/search/October-2024/The-next-step-in-Bing-generative-search#:~:text=In%20July,%20we%20introduced%20an%20early%20view%20of%20generative%20search">&#8220;Bing Generative Search</a>&#8221; su Bing, e l’utente si troverà sullo schermo un carosello di query da selezionare e che consentirà di sperimentare come la ricerca generativa possa fornire risposte più pertinenti e complete per un&#8217;ampia gamma di argomenti.</p>



<div style="height:25px" aria-hidden="true" class="wp-block-spacer"></div>



<figure class="wp-block-image aligncenter size-full wp-image-6499"><img fetchpriority="high" decoding="async" width="697" height="392" src="https://www.interskills.it/wp-content/uploads/2024/10/bing.webp" alt="logo di bing e motore di ricerca" class="wp-image-9496" srcset="https://www.interskills.it/wp-content/uploads/2024/10/bing.webp 697w, https://www.interskills.it/wp-content/uploads/2024/10/bing-600x337.webp 600w, https://www.interskills.it/wp-content/uploads/2024/10/bing-300x169.webp 300w" sizes="(max-width: 697px) 100vw, 697px" /></figure>



<div style="height:25px" aria-hidden="true" class="wp-block-spacer"></div>



<p class="wp-block-paragraph" style="margin-top:var(--wp--preset--spacing--10)">Per gli utenti negli altri paesi, inclusa l’Italia, è già disponibile il pulsante “Ricerca approfondita” che appare nella pagina dei risultati, nello specifico sul lato destro della pagina, in cui offre i risultati “approfonditi”, ovvero ulteriori spunti di ricerca, in relazione alla query di partenza.</p>



<p class="wp-block-paragraph" style="margin-top:var(--wp--preset--spacing--10)">Attraverso questa funzionalità, Bing consente di andare oltre i <a href="https://techcrunch.com/2024/10/01/microsoft-brings-ai-powered-overviews-to-bing/">risultati di ricerca tradizionali</a> , che non vengono rimossi e possono essere consultati nella parte sottostante, dando la possibilità all’utente di interfacciarsi con più risposte provenienti da fonti diverse.</p>



<div style="height:25px" aria-hidden="true" class="wp-block-spacer"></div>



<p class="wp-block-paragraph" style="margin-top:var(--wp--preset--spacing--10)">Inoltre, Bing informa che il caricamento di questi risultati potrebbe richiedere più tempo rispetto alle “normali” risposte di ricerca generativa in quanto, la funzione è ancora in fase beta e, dunque, fornisce i risultati di ricerca generativa quando l’IA ha effettuato le opportune verifiche di accuratezza e pertinenza.</p>



<p class="wp-block-paragraph" style="margin-top:var(--wp--preset--spacing--10)">Con questa innovazione nell’esperienza di ricerca, Microsoft punta a migliorare la capacità di Bing di comprendere la domanda dell’utente utilizzando modelli linguistici avanzati (LLM) e un’interfaccia ottimizzata grazie all’Intelligenza artificiale, non a&nbsp; caso la ricerca generativa di Bing non si limita a trovare <a href="https://www.html.it/magazine/bing-generative-search-microsoft-sfida-google-sulla-ricerca-ai/">una sola risposta</a> ma &#8220;[…] comprende la query di ricerca, esamina milioni di fonti di informazioni, abbina dinamicamente i contenuti e genera risultati di ricerca in un nuovo layout generato dall&#8217;intelligenza artificiale “.</p>



<p class="wp-block-paragraph" style="margin-top:var(--wp--preset--spacing--10)">Il potenziamento dei motori di ricerca mediante l’IA è senza dubbio uno dei passi che apre le porte a una maggiore crescita e innovazione; tuttavia, minaccia anche di innescare un cambiamento radicale nelle abitudini di ricerca degli utenti sul web. Inoltre, le risposte esaustive fornite dall’IA possono diminuire le visite degli utenti alle fonti, ovvero ai siti di informazione, influenzando negativamente i ricavi degli editori.</p>



<p class="wp-block-paragraph" style="margin-top:var(--wp--preset--spacing--10)">A tal proposito, a luglio Microsoft aveva garantito che avrebbe &#8220;esaminato attentamente l&#8217;impatto della ricerca generativa sul traffico verso i siti di news&#8221; e aveva affermato di avere dati preliminari secondo cui la ricerca generativa di Bing &#8220;manteneva il numero di clic sui siti web&#8221;.</p>



<p class="wp-block-paragraph" style="margin-top:var(--wp--preset--spacing--10)">Ma ad oggi la società non ha ancora condiviso informazioni in merito.</p>
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