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	<title>protezione dati personali &#8211; Interskills &#8211; Media Company</title>
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		<title>Presentato a Roma il Report 2024 dell&#8217;Osservatorio sul giornalismo digitale dell&#8217;Ordine dei giornalisti</title>
		<link>https://www.interskills.it/2024/05/10/presentato-a-roma-il-report-2024-dellosservatorio-sul-giornalismo-digitale-dellordine-dei-giornalisti/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Redazione]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 10 May 2024 08:58:32 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Giornalismo]]></category>
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					<description><![CDATA[Il 7 maggio a Roma è stato presentato il "Report 2024 dell'Osservatorio sul giornalismo digitale", che ha analizzato il calo delle vendite dei giornali, l'impatto dell'IA sull'informazione, il declino del pluralismo e il ruolo crescente di influencer rispetto al giornalismo tradizionale.]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[
<p class="wp-block-paragraph" style="margin-top:var(--wp--preset--spacing--10)">Lo scorso 7 maggio, a Roma, presso la sede dell&#8217;Ordine dei giornalisti, è stato presentato, nell&#8217;ambito di un convegno ad esso dedicato, il Report 2024 dell&#8217;Osservatorio sul giornalismo digitale. Erano presenti&nbsp; il presidente del Consiglio Nazionale, <strong>Carlo Bartoli</strong> e la presidente della Commissione Cultura, <strong>Elena Golino</strong>, con gli interventi della vicepresidente dell’Autorità Garante per la protezione dei dati personali,&nbsp; prof.ssa&nbsp;<strong>Ginevra Cerrina Feroni,</strong>&nbsp;dell’Avv.&nbsp;<strong>Deborah Bianchi</strong>, dei giornalisti&nbsp;<strong>Andrea Iannuzzi</strong>&nbsp;(caporedattore a La Repubblica),&nbsp;<strong>Lelio Simi</strong>&nbsp;e del coordinatore dell’Osservatorio&nbsp;<strong>Antonio Rossano.</strong></p>



<p class="wp-block-paragraph" style="margin-top:var(--wp--preset--spacing--10)">Dopo i saluti istituzionali e gli interventi dei presidenti Bartoli e Golino, Antonio Rossano, coordinatore del progetto, ha introdotto e presentato il Report. Obiettivo del Report, secondo Rossano è di comprendere come il panorama informativo italiano, un contesto davvero particolare nello scenario informativo europeo e complessivo, si inserisce nell&#8217;ecosistema globale dell&#8217;informazione.</p>



<p class="wp-block-paragraph" style="margin-top:var(--wp--preset--spacing--10)">Il Report 2023 aveva esaminato tre fenomeni principali che influenzavano l&#8217;ecosistema informativo: il calo delle vendite e della distribuzione dei giornali cartacei e digitali, l&#8217;impatto rivoluzionario dell&#8217;intelligenza artificiale sulla comunicazione e l&#8217;informazione, e il declino del pluralismo informativo, interconnesso con dinamiche economiche e politiche globali e una crescente sfiducia nei media.</p>



<p class="wp-block-paragraph" style="margin-top:var(--wp--preset--spacing--10)">Questi temi sono stati ulteriormente sviluppati nel nuovo rapporto, che ha incluso un&#8217;analisi del Regolamento europeo sui servizi digitali, evidenziando le sfide al pluralismo informativo. Si è parlato anche di come l&#8217;intelligenza artificiale, attraverso contributi concreti come quelli di Andrea Iannuzzi, stia trasformando il panorama editoriale italiano. Un altro aspetto trattato è stata la &#8220;News Avoidance&#8221;, ovvero l&#8217;evitamento delle notizie negative che affliggono la psiche.</p>



<p class="wp-block-paragraph" style="margin-top:var(--wp--preset--spacing--10)">Infine, il rapporto ha sottolineato la perdita di rilevanza del giornalismo, con un focus sul ruolo emergente di influencer e creatori di contenuti non tradizionali, e la necessità per il giornalismo di riscoprire la propria identità etica e deontologica. Sono stati anche esplorati ampiamente gli aspetti legali e normativi dell&#8217;intelligenza artificiale, con un confronto tra diversi contesti normativi internazionali, sottolineando come la velocità della tecnologia superi quella delle istituzioni regolatorie.</p>



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		<title>Vigilanza e controllo dall’AI ACT in Italia</title>
		<link>https://www.interskills.it/2024/03/29/vigilanza-e-controllo-dallai-act-in-italia/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Redazione]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 29 Mar 2024 11:06:25 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Etica e Normativa]]></category>
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		<category><![CDATA[SØØn132024]]></category>
		<category><![CDATA[trattato sul funzionamento dell'unione europea]]></category>
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					<description><![CDATA[L'AI Act richiede agli Stati membri di creare autorità nazionali indipendenti per applicare le sanzioni e garantire il rispetto della normativa sull'IA. In Italia, è emerso un dibattito tra il governo e il Garante Privacy sull'assegnazione di tali funzioni.]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[
<p class="wp-block-paragraph" style="margin-top:var(--wp--preset--spacing--10)">In conformità con le <a href="https://www.garanteprivacy.it/home/docweb/-/docweb-display/docweb/9996508#:~:text=Il%20Garante%20per%20la%20protezione,di%20tutela%20dei%20diritti%20fondamentali">disposizioni dell&#8217;AI Act</a>, ogni Stato membro dovrà istituire autorità nazionali con competenze specifiche assegnate dal regolamento stesso. Queste autorità avranno il compito di applicare le sanzioni previste in caso di violazioni dell&#8217;AI Act, operando in modo indipendente, imparziale e senza pregiudizi, e dotate delle risorse necessarie per svolgere efficacemente i loro compiti.</p>



<p class="wp-block-paragraph" style="margin-top:var(--wp--preset--spacing--10)">È richiesto che tali autorità abbiano competenze approfondite nelle tecnologie dell&#8217;intelligenza artificiale, nei dati utilizzati da tali tecnologie e nei relativi algoritmi di trattamento, oltre a conoscenze in materia di protezione dei dati personali, sicurezza informatica e standard esistenti. L&#8217;AI Act prevede la possibilità di istituire più autorità, a seconda delle esigenze organizzative dello Stato membro, a condizione che soddisfino tali requisiti.</p>



<p class="wp-block-paragraph" style="margin-top:var(--wp--preset--spacing--10)">A questo proposito è <a href="https://www.corrierecomunicazioni.it/digital-economy/ai-act-tensione-governo-garante-privacy-stanzione-autorita-di-controllo-sia-indipendente/">scaturito un confronto istituzionale</a> tra il governo e il Garante Privacy, a seguito delle dichiarazioni del Sottosegretario all’Innovazione, Alessio Butti, riguardo all&#8217;intenzione di assegnare le funzioni di vigilanza e controllo del nuovo regolamento UE ad enti come Agid Agenzia per l&#8217;Italia Digitale e all’Acn Agenzia per la Cybersicurezza Nazionale, il Garante ha inviato una lettera al Parlamento, sottolineando l&#8217;importanza di individuare un&#8217;autorità indipendente e imparziale, come anche sostenuto dal <a href="https://senatoripd.it/losacco-controllo-non-puo-essere-affidato-a-organi-politici/">senatore Dem &nbsp;Alberto Losacco</a> che respinge l&#8217;idea di affidarlo a enti governativi come Agid e Acn.</p>



<p class="wp-block-paragraph" style="margin-top:var(--wp--preset--spacing--10)">Nella sua comunicazione il presidente dell’Autorità Garante per la protezione dei dati personali, Pasquale Stanzione <a href="https://www.garanteprivacy.it/web/guest/home/docweb/-/docweb-display/docweb/9996493">afferma</a> che la scelta è dettata sia dalla legge europea recentemente approvata, che fa riferimento esplicito ai Garanti per la Privacy per il controllo delle applicazioni che utilizzano il riconoscimento facciale, sia dalla logica stessa, che suggerisce che un organo direttamente dipendente dal governo potrebbe non garantire un sufficiente controllo su aree in cui l&#8217;azione governativa potrebbe entrare in conflitto con i diritti dei cittadini, come la sicurezza e la sanità.</p>



<p class="wp-block-paragraph" style="margin-top:var(--wp--preset--spacing--10)">Il Garante ricorda che l&#8217;AI Act si basa sull&#8217;articolo 16 del Trattato sul Funzionamento dell&#8217;Unione Europea, fondamento giuridico della normativa sulla protezione dei dati, e sottolinea che lo stesso Regolamento sull&#8217;Intelligenza Artificiale prevede il controllo delle Autorità di protezione dei dati personali su processi algoritmici che utilizzano dati personali.</p>



<p class="wp-block-paragraph" style="margin-top:var(--wp--preset--spacing--10)">Stanzione, quindi, sottolinea l&#8217;importanza della sinergia tra le due discipline e la loro applicazione da parte di un&#8217;unica Autorità per garantire l&#8217;effettività dei diritti e delle garanzie stabilite, invitando il Parlamento e il Governo a riflettere sul da farsi.</p>
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