<?xml version="1.0" encoding="UTF-8"?><rss version="2.0"
	xmlns:content="http://purl.org/rss/1.0/modules/content/"
	xmlns:wfw="http://wellformedweb.org/CommentAPI/"
	xmlns:dc="http://purl.org/dc/elements/1.1/"
	xmlns:atom="http://www.w3.org/2005/Atom"
	xmlns:sy="http://purl.org/rss/1.0/modules/syndication/"
	xmlns:slash="http://purl.org/rss/1.0/modules/slash/"
	>

<channel>
	<title>ragionamento &#8211; Interskills &#8211; Media Company</title>
	<atom:link href="https://www.interskills.it/tag/ragionamento/feed/" rel="self" type="application/rss+xml" />
	<link>https://www.interskills.it</link>
	<description>Agenzia di Formazione e Comunicazione - Education and Communication Agency</description>
	<lastBuildDate>Thu, 03 Oct 2024 09:55:50 +0000</lastBuildDate>
	<language>it-IT</language>
	<sy:updatePeriod>
	hourly	</sy:updatePeriod>
	<sy:updateFrequency>
	1	</sy:updateFrequency>
	<generator>https://wordpress.org/?v=7.0</generator>
	<item>
		<title>IA nel giornalismo: il report dell’Associated Press</title>
		<link>https://www.interskills.it/2024/04/11/ia-nel-giornalismo-il-report-dellassociated-press/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Redazione]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 11 Apr 2024 09:40:24 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Intelligenza Artificiale]]></category>
		<category><![CDATA[News]]></category>
		<category><![CDATA[affari globali]]></category>
		<category><![CDATA[agi]]></category>
		<category><![CDATA[artificial general intelligence]]></category>
		<category><![CDATA[brad lightcap]]></category>
		<category><![CDATA[chatbot]]></category>
		<category><![CDATA[chris cox]]></category>
		<category><![CDATA[elon musk]]></category>
		<category><![CDATA[financial times]]></category>
		<category><![CDATA[gpt-5]]></category>
		<category><![CDATA[intelligenza artificiale]]></category>
		<category><![CDATA[llama 3]]></category>
		<category><![CDATA[londra]]></category>
		<category><![CDATA[meta]]></category>
		<category><![CDATA[microsoft]]></category>
		<category><![CDATA[modelli di intelligenza artificiale]]></category>
		<category><![CDATA[nick clegg]]></category>
		<category><![CDATA[openai]]></category>
		<category><![CDATA[ragionamento]]></category>
		<category><![CDATA[ray-ban]]></category>
		<category><![CDATA[SØØn152024]]></category>
		<category><![CDATA[whatsapp]]></category>
		<category><![CDATA[x]]></category>
		<category><![CDATA[yann lecun]]></category>
		<guid isPermaLink="false">https://www.interskills.it/?p=5788</guid>

					<description><![CDATA[Il report dell'Associated Press esplora l'impatto dell'intelligenza artificiale generativa nel giornalismo, basandosi su un sondaggio condotto su 292 professionisti dell'informazione. L'81,4% degli intervistati conosce l'IA generativa e il 73,8% la utilizza già. ]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[
<p class="wp-block-paragraph" style="margin-top:var(--wp--preset--spacing--10)">Associated Press (AP) ha realizzato un report per valutare l&#8217;impatto dell&#8217;intelligenza artificiale generativa nel settore dell&#8217;informazione dal significativo titolo: &#8220;L&#8217;intelligenza artificiale generativa nel giornalismo: L&#8217;evoluzione del lavoro giornalistico e dell&#8217;etica in un ecosistema informativo generativo&#8221;.</p>



<p class="wp-block-paragraph" style="margin-top:var(--wp--preset--spacing--10)">Il <a href="https://www.ap.org/solutions/artificial-intelligence/local-news-ai/">report</a> presenta i risultati di un sondaggio condotto su 292 professionisti dell&#8217;informazione tra il 4 e il 22 dicembre 2023 distribuiti in gran parte in Nord America ed Europa ma con rappresentanze anche di altri continenti, focalizzandosi sull&#8217;utilizzo attuale e futuro dell&#8217;IA, nonché sulle questioni etiche e pratiche correlate. L&#8217;81,4% degli intervistati ha dichiarato di essere a conoscenza dell&#8217;IA generativa e il 73,8% ha indicato che loro o la propria organizzazione avevano già utilizzato l&#8217;intelligenza artificiale generativa in qualche modo. Ma forse l&#8217;elemento più interessante riguarda la qualità del campione: il numero medio di anni di lavoro nel settore dell&#8217;informazione da parte degli intervistati è stato di 18 anni, ovvero&nbsp; come alcuni dei membri più esperti della professione stanno reagendo alla tecnologia.</p>



<p class="wp-block-paragraph" style="margin-top:var(--wp--preset--spacing--10)">Nello studio si osserva come, dopo l&#8217;introduzione di ChatGPT da parte di OpenAI alla fine del 2022, altre grandi aziende tecnologiche hanno sviluppato rapidamente i propri modelli di intelligenza artificiale generativa, come Bard e poi Gemini di Google, Claude di Anthropic, Copilot di Microsoft e offerte open source come LLaMA di Meta e la disponibilità di questi strumenti ha portato a un&#8217;integrazione accelerata dell&#8217;IA generativa in vari prodotti e servizi dell’ecosistema informativo, offrendo nuove opportunità di produttività e innovazione, ma anche sollevando preoccupazioni riguardanti l&#8217;accuratezza e la veridicità delle informazioni.</p>



<p class="wp-block-paragraph" style="margin-top:var(--wp--preset--spacing--10)">Nel corso del 2023, l&#8217;industria dell&#8217;informazione ha cercato di comprendere le implicazioni di questa tecnologia per la raccolta, la produzione e la distribuzione delle notizie, nonché per i modelli di business e la proprietà intellettuale.</p>



<p class="wp-block-paragraph" style="margin-top:var(--wp--preset--spacing--10)">L&#8217;uso dell&#8217;intelligenza artificiale generativa ha inevitabilmente modificato la struttura e l&#8217;organizzazione del lavoro nell&#8217;industria dell&#8217;informazione, generando nuovi ruoli e richiedendo linee guida etiche e formazione per un utilizzo responsabile della tecnologia.</p>



<p class="wp-block-paragraph" style="margin-top:var(--wp--preset--spacing--10);margin-bottom:var(--wp--preset--spacing--10)">Il report dell&#8217;AP ha rilevato le modalità di implementazione dell&#8217;IA generativa nel lavoro giornalistico, con gl’intervistati che hanno indicato l&#8217;uso della tecnologia per compiti specifici.</p>



<figure class="wp-block-image aligncenter size-full is-resized"><img fetchpriority="high" decoding="async" width="954" height="791" src="https://interskills.it/interskills/wp-content/uploads/2024/04/utilizzo-ia2-1-1.webp" alt="" class="wp-image-8625" style="width:600px" srcset="https://www.interskills.it/wp-content/uploads/2024/04/utilizzo-ia2-1-1.webp 954w, https://www.interskills.it/wp-content/uploads/2024/04/utilizzo-ia2-1-1-600x497.webp 600w, https://www.interskills.it/wp-content/uploads/2024/04/utilizzo-ia2-1-1-300x249.webp 300w, https://www.interskills.it/wp-content/uploads/2024/04/utilizzo-ia2-1-1-768x637.webp 768w" sizes="(max-width: 954px) 100vw, 954px" /></figure>



<p class="wp-block-paragraph" style="margin-top:var(--wp--preset--spacing--10)">La produzione di contenuti è risultata essere l&#8217;uso predominante, comprendente la generazione, modifica e trasformazione di testi e formati multimediali. L&#8217;IA è stata impiegata per generare titoli di notizie, post sui social media, newsletter, nonché per modificare e riassumere articoli, e creare contenuti multimediali come illustrazioni, video e audio. Altri utilizzi includono traduzione, trascrizione assistita, creazione di chatbot e metadati.</p>



<p class="wp-block-paragraph" style="margin-top:0;margin-bottom:var(--wp--preset--spacing--10)">Oltre alla produzione di contenuti, l&#8217;IA generativa è stata utilizzata per la raccolta di informazioni e la creazione di senso, includendo scoperta di notizie, ricerca e ideazione, oltre a compiti tecnici come codifica e lavoro con i dati e per scopi operativi aziendali interni come la creazione di presentazioni e la stesura di e-mail di marketing.</p>



<figure class="wp-block-image aligncenter size-full is-resized"><img decoding="async" width="955" height="873" src="https://interskills.it/interskills/wp-content/uploads/2024/04/futuro-utilizzo-2-e1713024175403-4.png" alt="" class="wp-image-8623" style="width:600px" srcset="https://www.interskills.it/wp-content/uploads/2024/04/futuro-utilizzo-2-e1713024175403-4.png 955w, https://www.interskills.it/wp-content/uploads/2024/04/futuro-utilizzo-2-e1713024175403-4-600x548.png 600w, https://www.interskills.it/wp-content/uploads/2024/04/futuro-utilizzo-2-e1713024175403-4-300x274.png 300w, https://www.interskills.it/wp-content/uploads/2024/04/futuro-utilizzo-2-e1713024175403-4-768x702.png 768w" sizes="(max-width: 955px) 100vw, 955px" /></figure>



<p class="wp-block-paragraph" style="margin-top:var(--wp--preset--spacing--10)">Dalle risposte emerge però un crescente interesse nell&#8217;adozione dell&#8217;IA generativa per migliorare altri aspetti del lavoro giornalistico: agli intervistati è stato chiesto quali altre attività vorrebbero idealmente svolgere utilizzando l&#8217;intelligenza artificiale generativa nel loro lavoro giornalistico, oltre quelle già menzionate, sono emersi altri ambiti come la pianificazione, l&#8217;analisi della distribuzione, la personalizzazione, il layout e il rilevamento di notizie false.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Nel contesto della pianificazione, gli intervistati ambiscono a utilizzare l&#8217;IA per ottimizzare i flussi di lavoro giornalieri e i piani relativi al ciclo delle notizie. La personalizzazione si concentra sulla creazione di contenuti su misura per i vari settori mentre il rilevamento delle notizie false mira a identificare e contrastare la disinformazione. L&#8217;analisi della distribuzione implica l&#8217;esame dei dati sull&#8217;engagement degli utenti.</p>



<p class="wp-block-paragraph" style="margin-top:var(--wp--preset--spacing--10)">Gli intervistati hanno anche espresso un interesse nell&#8217;utilizzo dell&#8217;IA per supportare l&#8217;analisi e la ricerca dei dati, ridurre le attività ripetitive, migliorare l&#8217;editing e stimolare la creatività attraverso il brainstorming.</p>



<p class="wp-block-paragraph" style="margin-top:var(--wp--preset--spacing--10)">Dai sondaggi raccolti sono stati inoltre rilevati gli aspetti positivi e negativi dell’utilizzo degli strumenti di IA. Da un lato, evidenziano il risparmio di tempo: molti intervistati ritengono che il tempo risparmiato sia un&#8217;opportunità per reinvestirlo in altre attività e sottolineano il valore aggiunto che l&#8217;IA può portare al processo creativo.</p>



<p class="wp-block-paragraph" style="margin-top:var(--wp--preset--spacing--10)">Dall&#8217;altro, vengono sottolineati problemi di qualità come mancata accuratezza e affidabilità dei contenuti generati, come la poca pertinenza dei titoli o del testo prodotto dai modelli linguistici di grandi dimensioni.</p>



<p class="wp-block-paragraph" style="margin-top:var(--wp--preset--spacing--10)">Gli intervistati individuano anche la creazione di nuovi ruoli all’interno delle redazioni orientati alla ricerca di innovazioni e al monitoraggio dei rapidi cambiamenti nel campo dell&#8217;IA.</p>



<p class="wp-block-paragraph" style="margin-top:var(--wp--preset--spacing--10)">Nel report inoltre vengono esplorate anche le sfide e le preoccupazioni etiche legate allo sviluppo di pratiche responsabili nel settore dell’IA.</p>



<p class="wp-block-paragraph" style="margin-top:var(--wp--preset--spacing--10)">Le preoccupazioni più diffuse riguardano la possibilità di informazioni imprecise e false prodotte dall&#8217;IA, insieme alla trasparenza nell&#8217;utilizzo di tali tecnologie; inoltre, la riduzione della qualità delle notizie “sintetiche” viene percepita dai lettori, causando una minore rilevanza dell’impatto del giornalismo sulle persone. Altre preoccupazioni riguardano il rischio di perdita di posti di lavoro e la possibilità di plagio delle opere visto che queste vengono utilizzate per l’addestramento dei modelli.</p>



<p class="wp-block-paragraph" style="margin-top:var(--wp--preset--spacing--10)">Proprio per questo viene sottolineata la necessità di scoraggiare specifici utilizzi dell&#8217;IA generativa nel giornalismo, come la generazione completa di contenuti tramite IA dovrebbe essere vietata, poiché i modelli attuali non sono ancora affidabili per questo compito e potrebbero generare contenuti fuorvianti o ingannevoli, oppure il divieto di utilizzare l&#8217;IA generativa per la creazione di domande per interviste e stili artistici.</p>



<p class="wp-block-paragraph" style="margin-top:var(--wp--preset--spacing--10)">Questi divieti proposti riflettono la crescente convinzione che ci siano utilizzi dell&#8217;IA generativa nel giornalismo che sono moralmente inaccettabili.</p>



<p class="wp-block-paragraph" style="margin-top:var(--wp--preset--spacing--10)">Possiamo dire che in generale emerge uno sforzo collettivo all&#8217;interno delle redazioni per sostenere gli standard giornalistici, contrastare la disinformazione e mantenere il ruolo del giudizio umano in primo piano nella produzione di notizie.</p>



<p class="wp-block-paragraph" style="margin-top:var(--wp--preset--spacing--10)">Gli intervistati sottolineano l&#8217;importanza di definire linee guida etiche, regolamenti e controlli di qualità per affrontare tali questioni; molti intervistati mostrano familiarità con linee guida esistenti fornite da organi di stampa come The Guardian, NPR, BBC e AP, ma dai risultati del sondaggio, emerge la necessità di linee guida più concrete e adattabili ai rapidi sviluppi nell&#8217;intelligenza artificiale generativa con delineazioni chiare dei casi d&#8217;uso consentiti o vietati e l&#8217;inclusione di informazioni specifiche sulle applicazioni di intelligenza artificiale generativa che dovrebbero essere divulgati al pubblico.</p>
]]></content:encoded>
					
		
		
			</item>
	</channel>
</rss>
