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	<title>regolamentazione &#8211; Interskills &#8211; Media Company</title>
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	<description>Agenzia di Formazione e Comunicazione - Education and Communication Agency</description>
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		<title>Prime linee guida dell’ONU per l’intelligenza artificiale</title>
		<link>https://www.interskills.it/2024/03/29/prime-linee-guida-dellonu-per-lintelligenza-artificiale/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Redazione]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 29 Mar 2024 11:00:40 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Etica e Normativa]]></category>
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					<description><![CDATA[L'Assemblea Generale dell'ONU ha adottato all'unanimità una risoluzione degli Stati Uniti per regolamentare l'IA, promuovere standard globali e ridurre il divario digitale. ]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[
<p style="margin-top:var(--wp--preset--spacing--10)">&#8220;Tutti e 193 membri dell&#8217;Assemblea generale delle Nazioni Unite hanno concordato all&#8217;unisono di dirigere il corso dell&#8217;intelligenza artificiale anziché esserne dominati&#8221;, ha dichiarato Linda Thomas-Greenfield, ambasciatrice americana presso l&#8217;ONU giovedì scorso.</p>



<p style="margin-top:var(--wp--preset--spacing--10)"><a href="https://apnews.com/article/united-nations-artificial-intelligence-safety-resolution-vote-8079fe83111cced0f0717fdecefffb4d?utm_source=LinkedIn&amp;utm_medium=share">La risoluzione</a> preparata dagli Stati Uniti adottata all’unanimità dall’Assemblea generale dell’ONU richiede l&#8217;istituzione di &#8220;standard&#8221; per affrontare le sfide dell&#8217;IA ed è stata elaborata In stretta collaborazione con oltre 120 paesi dell&#8217;ONU, tra cui Russia, Cina e Cuba, a seguito di procedure negoziali svoltesi nell’arco di alcuni mesi.</p>



<p style="margin-top:var(--wp--preset--spacing--10)">Questo documento rappresenta il primo impegno delle Nazioni Unite verso la regolamentazione dell&#8217;intelligenza artificiale, mirando a garantire un suo utilizzo equo, rispettoso dei diritti umani e affidabile.</p>



<p style="margin-top:var(--wp--preset--spacing--10)">La risoluzione si propone di ridurre il divario digitale tra nazioni sviluppate e in via di sviluppo, assicurando che tutti abbiano accesso e siano inclusi nelle discussioni sull&#8217;IA. Inoltre, si impegna a fornire alle nazioni in via di sviluppo le risorse tecnologiche e le competenze necessarie per sfruttare appieno i benefici dell&#8217;intelligenza artificiale, come il monitoraggio delle malattie, la previsione delle catastrofi naturali, il supporto all&#8217;agricoltura e la formazione della forza lavoro futura.</p>



<p style="margin-top:var(--wp--preset--spacing--10)">Riconoscendo l&#8217;accelerazione dell&#8217;uso dell&#8217;IA, la risoluzione sottolinea l&#8217;importanza di raggiungere un consenso globale su sistemi sicuri e affidabili e promuove ulteriori discussioni su approcci di governance innovativi e regolamentari.</p>



<p style="margin-top:var(--wp--preset--spacing--10)">A differenza delle risoluzioni del Consiglio di Sicurezza, quelle dell&#8217;Assemblea Generale non hanno valore giuridicamente vincolante ma rappresentano un indicatore dell&#8217;opinione mondiale.</p>



<p style="margin-top:var(--wp--preset--spacing--10)">La risoluzione incoraggia pertanto tutti gli attori internazionali, comprese organizzazioni regionali, comunità tecnologiche e accademiche, a sviluppare e sostenere quadri normativi per l&#8217;IA sicura.</p>



<p style="margin-top:var(--wp--preset--spacing--10)">Ponendo l&#8217;accento sull&#8217;uso dell&#8217;IA per promuovere gli obiettivi di sviluppo dell&#8217;ONU entro il 2030, come la fine della fame e della povertà, il miglioramento della salute globale e l&#8217;uguaglianza di genere, la risoluzione si propone di utilizzare questa tecnologia per accelerare il progresso verso tali traguardi.</p>



<p style="margin-top:var(--wp--preset--spacing--10)">L’ambasciatrice ha sottolineato che questa risoluzione offre fiducia ai paesi in via di sviluppo riguardo alla disponibilità futura della tecnologia, definendola un passo fondamentale ma solo iniziale verso la regolamentazione dell&#8217;IA.</p>



<p style="margin-top:var(--wp--preset--spacing--10)">Il vicepresidente americano Kamala Harris e il consigliere per la sicurezza nazionale Jake Sullivan hanno elogiato <a href="https://www.ansa.it/sito/notizie/mondo/2024/03/21/ok-dellassemblea-onu-alla-risoluzione-su-ia-servono-standard_7edc4713-93b2-4e6c-ae4b-8c86b1ed7622.html">la risoluzione come &#8220;storica&#8221;</a>, stabilendo principi per un utilizzo sicuro dell&#8217;IA.</p>



<p style="margin-top:var(--wp--preset--spacing--10)">Il Segretario di Stato Americano Antony Blinken l&#8217;ha definita &#8220;un&#8217;impegnativa iniziativa globale verso lo sviluppo e l&#8217;uso responsabile di questa potente tecnologia emergente&#8221;.</p>
]]></content:encoded>
					
		
		
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		<item>
		<title>Procedura di contestazione del Garante della Privacy ad OpenAI</title>
		<link>https://www.interskills.it/2024/02/02/procedura-di-contestazione-del-garante-della-privacy-ad-openai/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Redazione]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 02 Feb 2024 11:28:51 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Etica e Normativa]]></category>
		<category><![CDATA[News]]></category>
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					<description><![CDATA[
Il Garante Privacy italiano ha bloccato ChatGPT a marzo per rischi sulla privacy, ma il servizio è ripreso ad aprile dopo modifiche di OpenAI. A gennaio, il Garante ha notificato a OpenAI nuove violazioni del GDPR, con possibili sanzioni del 2-4% del fatturato.]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[
<p style="margin-top:var(--wp--preset--spacing--10)"><a href="https://www.corrierecomunicazioni.it/privacy/openai-di-nuovo-nel-mirino-del-garante-privacy-chatgpt-viola-la-privacy/">L’impegno</a> del Garante della Privacy per garantire la protezione dei dati degli utenti italiani che utilizzano ChatGpt, è ancora in corso.</p>



<p style="margin-top:var(--wp--preset--spacing--10)">A fine marzo scorso, il Garante Privacy italiano aveva identificato seri rischi per la privacy degli utenti di Open AI, portando alla temporanea limitazione del trattamento dei dati degli utenti italiani e al blocco di ChatGpt nel paese.</p>



<p style="margin-top:var(--wp--preset--spacing--10)">In risposta, Open AI aveva temporaneamente oscurato la piattaforma. Il blocco era durato un mese, con il ripristino di ChatGpt alla fine di aprile, dopo che OpenAI aveva apportato alcune delle modifiche richieste dal Garante su alcuni degli aspetti critici.</p>



<p style="margin-top:var(--wp--preset--spacing--10)">Da quel momento, il Garante ha richiesto a OpenAI di conformarsi a una serie di regole per adeguarsi al contesto legislativo europeo, contestualmente, ha però avviato un&#8217;istruttoria per verificare se la società di Sam Altman avesse compiuto altri illeciti rispetto a quanto stabilito dal GDPR.</p>



<p style="margin-top:var(--wp--preset--spacing--10)">Il 29 gennaio, il Garante ha comunicato i risultati dell&#8217;istruttoria in corso, <a href="https://www.garanteprivacy.it/home/docweb/-/docweb-display/docweb/9978020">notificando</a> ufficialmente a Open AI le contestazioni per la violazione della normativa sulla protezione dei dati personali.</p>



<p style="margin-top:var(--wp--preset--spacing--10)">Ora, la società americana ha 30 giorni per rispondere e presentare le proprie difese.</p>



<p style="margin-top:var(--wp--preset--spacing--10)">Il Garante ha anche comunicato che nella definizione del procedimento terrà conto dei lavori in corso nell’ambito della speciale&nbsp;<a href="https://edpb.europa.eu/news/news/2023/edpb-resolves-dispute-transfers-meta-and-creates-task-force-chat-gpt_en">task force</a>, istituita lo scorso anno dal Board che riunisce le Autorità di protezione dati dell’Ue (Edpb). <a href="https://www.wired.it/article/chatgpt-garante-privacy-denuncia-illeciti-gdpr/">Il procedimento</a> potrebbe portare a sanzioni significative per Open AI, con una possibile penalità tra il 2% e il 4% del fatturato della società, traducibile in decine di milioni di dollari.</p>



<p style="margin-top:var(--wp--preset--spacing--10)">Le contestazioni riguardano questioni del 2023, come la base giuridica del trattamento dei dati personali, le &#8220;allucinazioni&#8221; del chatbot che generano risposte inesatte e possono portare a una gestione impropria delle informazioni, la trasparenza e la tutela dei minori.</p>



<p style="margin-top:var(--wp--preset--spacing--10)">Il Garante ha inviato la contestazione ad OpenAI. Presso la sua sede europea, in Irlanda.</p>



<p style="margin-top:var(--wp--preset--spacing--10)">Questo processo sottolinea l&#8217;importanza di una regolamentazione chiara sull&#8217;uso degli algoritmi di intelligenza artificiale al fine di mitigare i rischi legati a bias e pregiudizi; infatti, nonostante i numerosi provvedimenti legislativi sembra che la strada da percorrere sia ancora lunga.</p>
]]></content:encoded>
					
		
		
			</item>
		<item>
		<title>Anche l’Italia avrà la sua intelligenza artificiale</title>
		<link>https://www.interskills.it/2024/01/26/anche-litalia-avra-la-sua-intelligenza-artificiale/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Redazione]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 26 Jan 2024 11:46:27 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[News]]></category>
		<category><![CDATA[Tecnologia e applicazioni]]></category>
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					<description><![CDATA[Le aziende tecnologiche come Microsoft, Google e Amazon hanno investito molto nell'intelligenza artificiale (IA). Anche altri paesi, come Cina, Abu Dhabi, Francia, India e Italia, stanno avanzando. ]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[
<p style="margin-top:var(--wp--preset--spacing--10)">Considerando l&#8217;evoluzione delle principali aziende tecnologiche americane come Microsoft, Google e Amazon, che hanno investito ingenti risorse nello sviluppo di tecnologie di intelligenza artificiale, e considerando anche le iniziative di altri paesi, in particolare della Cina, anche per gli altri paesi emerge la necessità di attivarsi per un ruolo di primo piano nel progresso di queste nuove tecnologie.</p>



<p style="margin-top:var(--wp--preset--spacing--10)">Tra i paesi che stanno attuando diverse iniziative nel campo dell&#8217;Intelligenza Artificiale generativa possiamo considerare:</p>



<ul class="wp-block-list">
<li>Abu Dhabi ha recentemente lanciato il modello &#8220;Falcon&#8221; prodotto da ai71.</li>



<li>La Francia ha avviato il progetto Mistral con un investimento di circa 400 milioni di dollari.</li>



<li>L’India Krutrim ha presentato un modello multilingue, mentre Sarvam ha raccolto 41 milioni di dollari per il suo modello di intelligenza artificiale generativa.</li>
</ul>



<p style="margin-top:var(--wp--preset--spacing--10)">Anche l&#8217;Italia ha preso una posizione attiva con l’iniziativa da parte di <a href="https://it.igenius.ai/blog/igenius-and-cineca-announce-modello-italia">iGenius</a>, un&#8217;azienda specializzata nello sviluppo di prodotti basati sull&#8217;intelligenza artificiale per semplificare l&#8217;interazione tra persone e dati e Cineca, un Consorzio Interuniversitario che gestisce uno dei più potenti supercomputer al mondo “Leonardo”, che hanno ufficialmente presentato il progetto &#8220;Modello Italia&#8221;.</p>



<p style="margin-top:var(--wp--preset--spacing--10)">Questo nuovo modello è progettato per offrire soluzioni avanzate in settori critici come la sanità, la finanza e la sicurezza nazionale, nel rispetto rigoroso delle normative sulla privacy e sulla sicurezza nazionale.</p>



<p style="margin-top:var(--wp--preset--spacing--10)">Stefano Parisse, General Manager di iGenius, ha dichiarato: &#8220;Siamo orgogliosi di contribuire a questo progetto. Siamo convinti che l&#8217;Italia possa eccellere anche nell&#8217;intelligenza artificiale. iGenius è pronto a collaborare con un nuovo ecosistema di aziende, creando soluzioni uniche attraverso Modello Italia per le aziende e le istituzioni italiane, europee e globali.&#8221;</p>



<p style="margin-top:var(--wp--preset--spacing--10)">Francesco Ubertini, Presidente di Cineca, ha aggiunto: &#8220;Cineca è un consorzio basato sulla sinergia e sulla collaborazione. Siamo onorati di intraprendere questa avventura, utilizzando l&#8217;infrastruttura di supercalcolo per sviluppare il primo modello di linguaggio per l&#8217;intelligenza nativamente in lingua italiana, affinché il nostro Paese sia protagonista attivo della transizione digitale.&#8221;</p>



<p style="margin-top:var(--wp--preset--spacing--10)">L’obiettivo è quello di sviluppare un Foundational Large Language Model (LLM) di nuova generazione, che sarà rilasciato con licenza open-source. Questo modello sarà addestrato con trilioni di token, focalizzandosi sull&#8217;ecosistema delle imprese e della Pubblica Amministrazione in Italia ed Europa.</p>



<p style="margin-top:var(--wp--preset--spacing--10)">I dati che varranno utilizzati per addestrare il &#8220;Modello Italia&#8221; saranno soggetti ad accurati per garantire equità e imparzialità. L&#8217;obiettivo è infatti quello di sviluppare un modello libero da pregiudizi intrinseci per un utilizzo sicuro e affidabile in diverse applicazioni.</p>



<p style="margin-top:var(--wp--preset--spacing--10)">Risulta evidente come la sicurezza e la privacy siano un elemento chiave del progetto, la conformità e l&#8217;adattabilità regolamentare sono prioritari, con i modelli LLM progettati per rispettare le normative vigenti, nazionali e sovranazionali, come l&#8217;AI Act europeo. Ciò garantisce non solo avanzate soluzioni tecnologiche, ma anche sicurezza legale e normativa.</p>



<p style="margin-top:var(--wp--preset--spacing--10)">Il CEO e fondatore di iGenius, Uljan Sharka, ha sottolineato che &#8220;I modelli di linguaggio&nbsp;in ambito di intelligenza artificiale hanno il potere di democratizzare la conoscenza. Ciò sarà possibile solo se ogni Paese e ogni lingua sarà rappresentato allo stato puro. Nessuno meglio degli italiani può trasformare la propria lingua in superpoteri, questo è il&nbsp;<em>Modello Italia</em>, un sistema di AI generativa che rappresenta non solo la nostra lingua, ma una delle civiltà più sofisticate attraverso l&#8217;arte, la cultura e le eccellenze per cui siamo famosi nel mondo. Un vero modello di Rinascimento digitale che mette l&#8217;uomo al centro.”</p>
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