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	<title>restrizioni USA &#8211; Interskills &#8211; Media Company</title>
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	<description>Agenzia di Formazione e Comunicazione - Education and Communication Agency</description>
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		<title>Guerra dei chip, gli USA mostrano i muscoli</title>
		<link>https://www.interskills.it/2025/01/16/guerra-dei-chip-gli-usa-mostrano-i-muscoli/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Carla Federico]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 16 Jan 2025 10:55:06 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Etica e Normativa]]></category>
		<category><![CDATA[Intelligenza Artificiale]]></category>
		<category><![CDATA[News]]></category>
		<category><![CDATA[Tecnologia e applicazioni]]></category>
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		<category><![CDATA[restrizioni USA]]></category>
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					<description><![CDATA[Il Bureau of Industry and Security ufficializza ulteriori restrizioni Statunitensi sulle esportazioni di chip e semiconduttori avanzati per proteggere la sicurezza nazionale. Le misure colpiscono la Cina e altre potenze avversarie mentre si teme che l'innovazione tecnologica subisca danni a causa della competizione.]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[
<p class="wp-block-paragraph" style="margin-top:var(--wp--preset--spacing--10);margin-bottom:var(--wp--preset--spacing--10)">Una &#8220;guerra dei chip&#8221; è in corso tra USA e Cina per il controllo delle tecnologie avanzate, come semiconduttori e chip, essenziali per alimentare modelli di intelligenza artificiale sempre più potenti.</p>



<p class="wp-block-paragraph" style="margin-top:var(--wp--preset--spacing--10);margin-bottom:var(--wp--preset--spacing--10)">In questo contesto lunedì 13 gennaio, il Bureau of Industry and Security (BIS) del Dipartimento del Commercio statunitense <a href="https://www.bis.gov/sites/default/files/press-release-uploads/2025-01/AI%20embargoed%20press%20release.pdf">ha pubblicato</a> un comunicato stampa ufficializzando ulteriori restrizioni e controlli sull’esportazione di chip avanzati.</p>



<p class="wp-block-paragraph" style="margin-top:var(--wp--preset--spacing--10);margin-bottom:var(--wp--preset--spacing--10)">A giugno 2024, gli Stati Uniti <a href="https://www.interskills.it/2024/06/21/continua-la-guerra-tecnologica-tra-stati-uniti-e-cina-per-lia/">hanno iniziato</a> ad intensificare i loro controlli per limitare l’accesso della Cina ai chip avanzati per IA. Washington ha fatto pressione su alleati chiave come Giappone e Paesi Bassi (tra i principali fornitori di memorie ultraveloci) per introdurre restrizioni più severe sulle esportazioni di tecnologie avanzate verso la Cina.</p>



<p class="wp-block-paragraph" style="margin-top:var(--wp--preset--spacing--10);margin-bottom:var(--wp--preset--spacing--10)">Alan Estevez, sottosegretario americano al Commercio per l’Industria e la Sicurezza che guida il BIS, ha avviato colloqui con Tokyo Electron e ASML Holding, aziende cruciali per la produzione di chip High Bandwidth Memory (HBM), memoria ad alta velocità e ampia larghezza di banda, progettata per supportare applicazioni complesse come l&#8217;intelligenza artificiale, il machine learning e il gaming avanzato.</p>



<p class="wp-block-paragraph" style="margin-top:var(--wp--preset--spacing--10);margin-bottom:var(--wp--preset--spacing--10)">Tuttavia, mentre Pechino ha continuato indirettamente, attraverso reti internazionali, ad importare le tecnologie oggetto di embargo e aziende come Nvidia e OpenAI <a href="https://www.interskills.it/2024/07/10/la-finta-guerra-dellia/">hanno riscontrato</a> difficoltà nel contenere queste manovre, la Cina ha anche continuato a investire nello sviluppo di soluzioni autonome, attraverso aziende come Huawei e Wuhan Xinxin Semiconductor Manufacturing Co.</p>



<p class="wp-block-paragraph" style="margin-top:var(--wp--preset--spacing--10);margin-bottom:var(--wp--preset--spacing--10)">Per affrontare queste problematiche le disposizioni normative pubblicate nel recente comunicato stampa del BIS, mirano a rafforzare i controlli sulle tecnologie avanzate, con l’obiettivo di proteggere la sicurezza nazionale degli Stati Uniti e i suoi interessi di politica estera, cercando di impedire che i modelli di intelligenza artificiale avanzata cadano nelle mani di “attori malintenzionati”, come Cina, Russia ed Iran.</p>



<p class="wp-block-paragraph">La strategia di protezione prevede:</p>



<ol class="wp-block-list">
<li style="margin-top:var(--wp--preset--spacing--10);margin-bottom:var(--wp--preset--spacing--10)">L’introduzione di <strong>licenze specifiche</strong>, come l’Autorizzazione per l’Intelligenza Artificiale (AIA) e l’Autorizzazione per la Produzione Avanzata (ACM), per facilitare il commercio con i 18 paesi alleati e garantire la continuità delle catene di approvvigionamento cioè garantire che i beni e i materiali necessari per la produzione e il commercio vengano consegnati senza interruzioni. Inoltre, è possibile esportare piccole quantità di chip avanzati senza autorizzazioni speciali, a patto che non siano destinate a paesi sotto embargo.<br>Anche il programma già in vigore Data Center Validated End User (VEU), istituito dal Bureau of Industry and Security per facilitare l&#8217;accesso a determinate tecnologie da parte di aziende o organizzazioni estere che hanno dimostrato di operare nel rispetto delle normative statunitensi sull&#8217;esportazione, è stato aggiornato per includere due nuove categorie: <br><br><strong>Universal VEUs (UVEU):</strong> per introdurre aziende statunitensi e alleate che costruiscono data center globali. <br><strong>National VEUs (NVEU):</strong> per introdurre aziende alleate che operano in regioni selezionate.</li>



<li>L’introduzione di <strong>limiti </strong>per i modelli di IA addestrati con oltre <strong>10^26 </strong>operazioni computazionali.  Le esportazioni e il trasferimento di questi modelli avanzati richiederanno autorizzazioni specifiche, con eccezioni per partner alleati e per modelli open source, ovvero quei i modelli che sono resi pubblici e disponibili a tutti.</li>
</ol>



<p class="wp-block-paragraph" style="margin-top:var(--wp--preset--spacing--10);margin-bottom:var(--wp--preset--spacing--10)">Il quadro normativo introdotto lascia spazio a revisioni e aggiustamenti futuri, indicando una sorta di &#8220;periodo di prova&#8221; implicito per valutare la sua efficacia e per adeguarlo alle esigenze della sicurezza nazionale e degli interessi economici Statunitensi.</p>



<p class="wp-block-paragraph" style="margin-top:var(--wp--preset--spacing--10);margin-bottom:var(--wp--preset--spacing--10)">L’amministrazione Biden-Harris <a href="https://www.bbc.com/news/articles/cwy7x84qvv4o">ha sottolineato</a> l’importanza di garantire che &#8220;l’intelligenza artificiale mondiale funzioni su rotaie americane&#8221;, evitando che le tecnologie avanzate finiscano nelle mani di attori non alleati.</p>



<p class="wp-block-paragraph" style="margin-top:var(--wp--preset--spacing--10);margin-bottom:var(--wp--preset--spacing--10)">Queste proposte regolatorie annunciate <a href="https://www.bbc.com/news/articles/cwy7x84qvv4o">hanno sollevato</a> numerose critiche.</p>



<p class="wp-block-paragraph" style="margin-top:var(--wp--preset--spacing--10);margin-bottom:var(--wp--preset--spacing--10)">Nvidia ha espresso preoccupazioni sul possibile impatto negativo sul mercato dell’innovazione statunitense, mentre esperti legali e analisti, come Jonathan Kewley, hanno rilevato la evanescenza di queste misure a fronte dell’imminente cambio di amministrazione.</p>



<p class="wp-block-paragraph" style="margin-top:var(--wp--preset--spacing--10);margin-bottom:var(--wp--preset--spacing--10)">L’Information Technology and Innovation Foundation ha invece evidenziato come, una strategia basata sulla concorrenza anziché sul contenimento, potrebbe favorire maggiormente gli Stati Uniti, evitando di alienare i partner chiave.</p>



<p class="wp-block-paragraph" style="margin-top:var(--wp--preset--spacing--10);margin-bottom:var(--wp--preset--spacing--10)">Come afferma Daniel Castro, vicepresidente dell&#8217;Information Technology and Innovation Foundation (ITIF): “Di fronte a un simile ultimatum, molti Paesi potrebbero optare per chi offre loro un accesso ininterrotto alle tecnologie di intelligenza artificiale, essenziali per la loro crescita economica e il loro futuro digitale&#8221;.</p>
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