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	<title>restrizioni &#8211; Interskills &#8211; Media Company</title>
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	<description>Agenzia di Formazione e Comunicazione - Education and Communication Agency</description>
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		<title>California: no alle restrizioni sull’intelligenza artificiale</title>
		<link>https://www.interskills.it/2024/10/01/california-no-alle-restrizioni-sullintelligenza-artificiale/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Redazione]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 01 Oct 2024 07:46:21 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Intelligenza Artificiale]]></category>
		<category><![CDATA[News]]></category>
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					<description><![CDATA[Il 29 settembre, il governatore della California, Gavin Newsom, ha posto il veto su un disegno di legge per la sicurezza dell'IA, che avrebbe regolato eticamente modelli avanzati.]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[
<p style="margin-top:var(--wp--preset--spacing--10)">Domenica 29 settembre, il governatore della California, Gavin Newsom, ha deciso di <a href="https://www.reuters.com/technology/artificial-intelligence/california-governor-vetoes-contentious-ai-safety-bill-2024-09-29/">porre un veto</a> sul disegno di legge sulla sicurezza dell&#8217;intelligenza artificiale, noto come &#8220;Safe and Secure Innovation for Frontier Artificial Intelligence Models Act&#8221;.</p>



<p style="margin-top:var(--wp--preset--spacing--10)">La proposta, approvata dal Senato della California il 28 agosto, avrebbe introdotto per la prima volta una regolamentazione etica e di sicurezza volta a proteggere la società da potenziali abusi dell&#8217;IA, come attacchi informatici o la creazione di armi.</p>



<p style="margin-top:var(--wp--preset--spacing--10)"><a href="https://www.interskills.it/2024/09/06/la-california-vuole-controllare-lia/">Il disegno di legge</a>, identificato come SB 1047, avrebbe imposto agli sviluppatori requisiti stringenti, tra cui l’obbligo di implementare misure di sicurezza contro accessi non autorizzati e di conservare una copia non censurata dei protocolli di sicurezza.</p>



<p style="margin-top:var(--wp--preset--spacing--10)">In caso di incidenti legati all&#8217;IA, gli sviluppatori sarebbero stati tenuti a informare il Procuratore Generale entro 72 ore. Il testo prevedeva anche una tutela per i whistleblower, ossia i dipendenti che avrebbero segnalato violazioni della sicurezza, e la creazione di un&#8217;agenzia apposita, il &#8220;Board of Frontier Models&#8221;, incaricata della supervisione sulla conformità alle norme. Tra le misure proposte, figuravano anche test di sicurezza per i modelli di IA avanzati e l’introduzione di un &#8220;kill switch&#8221;, un meccanismo per disattivare i modelli in caso di emergenza. Questi requisiti sarebbero stati particolarmente stringenti per progetti con costi superiori a 100 milioni di dollari o che utilizzano grandi quantità di potenza di calcolo.</p>



<p style="margin-top:var(--wp--preset--spacing--10)">Nonostante le intenzioni della legge, la proposta ha incontrato una forte opposizione da parte delle startup, delle grandi aziende tecnologiche e di alcuni membri democratici della Camera.</p>



<p style="margin-top:var(--wp--preset--spacing--10)">Newsom ha giustificato il suo veto esprimendo preoccupazioni riguardo l’impatto della legge sull’industria tecnologica nazionale, sostenendo che essa avrebbe imposto requisiti troppo rigidi e inadeguati per la maggior parte dei sistemi IA, senza distinguere tra l&#8217;uso in contesti ad alto rischio o per decisioni critiche. Secondo il governatore, l&#8217;applicazione di standard così severi anche a sistemi di base avrebbe compromesso la competitività del settore tecnologico, nel paese.</p>



<p style="margin-top:var(--wp--preset--spacing--10)">Tuttavia, Newsom ha chiarito di non voler lanciare un segnale sbagliato e ha invitato gli esperti di intelligenza artificiale generativa a collaborare per creare misure di sicurezza più pratiche e basate su analisi scientifiche, inoltre ha ordinato alle agenzie statali di ampliare la loro valutazione dei rischi legati a potenziali scenari catastrofici derivanti dall&#8217;uso dell&#8217;IA.</p>



<p style="margin-top:var(--wp--preset--spacing--10)">Questa vicenda mette in luce un problema ricorrente: le proposte legislative mirate a garantire maggiore protezione nei confronti dei rischi legati all&#8217;intelligenza artificiale si scontrano spesso con il timore che regolamenti troppo rigidi possano frenare l’innovazione e la competitività. Le istituzioni, preoccupate che misure così rigide possano scoraggiare lo sviluppo tecnologico e allontanare le aziende, spesso decidono di fare un passo indietro.</p>



<p style="margin-top:var(--wp--preset--spacing--10)">Il senatore democratico Scott Weiner, promotore del disegno di legge<a href="https://www.bbc.com/news/articles/cj9jwyr3kgeo">, ha definito</a> il veto di Newsom “una battuta d’arresto” per coloro che sostengono la necessità di una maggiore supervisione sulle grandi aziende tecnologiche, che prendono decisioni cruciali per la sicurezza pubblica. Weiner ha sottolineato che persino le aziende stesse riconoscono l&#8217;esistenza di rischi crescenti legati ai modelli IA, affermando che “gli impegni volontari del settore raramente funzionano a beneficio del pubblico”.</p>



<p style="margin-top:var(--wp--preset--spacing--10)">Sostenitori del provvedimento, come Elon Musk e rappresentanti di Anthropic, hanno evidenziato che la legge avrebbe potuto introdurre maggiore trasparenza e responsabilità nello sviluppo di modelli di IA su larga scala.</p>



<p style="margin-top:var(--wp--preset--spacing--10)">Vale la pena ricordare che la California ospita molte delle principali aziende di intelligenza artificiale a livello mondiale, il che significa che ogni iniziativa legislativa in questo settore ha ripercussioni non solo a livello statale, ma anche su scala nazionale e globale.</p>



<p style="margin-top:var(--wp--preset--spacing--10)">Il Garante ha dichiarato <a href="https://www.garanteprivacy.it/home/docweb/-/docweb-display/docweb/10057722">in una nota</a> che monitorerà attentamente l&#8217;accordo per assicurarsi che vengano rispettate le normative sulla privacy.</p>



<p style="margin-top:var(--wp--preset--spacing--10)">Tale accordo ha attirato l’attenzione anche della <a href="https://www.fnsi.it/accordo-gediopenai-il-sindacato-subito-un-tavolo-di-confronto-tecnico-e-contrattuale">Federazione Nazionale della Stampa Italiana</a> (FNSI) che ha espresso preoccupazioni riguardo agli impatti di questa partnership sui diritti d&#8217;autore e le condizioni lavorative dei giornalisti.</p>



<p style="margin-top:var(--wp--preset--spacing--10)">Secondo il sindacato, è necessario un approfondimento tecnico e contrattuale per capire se l&#8217;IA di OpenAI utilizzerà i contenuti dei giornalisti per addestrarsi e se questi verranno contabilizzati correttamente. La FNSI, insieme alle Associazioni Stampa Romana e Subalpina, ha richiesto un confronto trasparente su questi temi, per assicurare che l&#8217;accordo produca benefici economici anche per le redazioni.</p>
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		<title>UE: sfide economiche e strategie per l&#8217;IA</title>
		<link>https://www.interskills.it/2024/02/02/ue-sfide-economiche-e-strategie-per-lia/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Redazione]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 02 Feb 2024 11:38:57 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Intelligenza Artificiale]]></category>
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		<category><![CDATA[supercomputer]]></category>
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					<description><![CDATA[L'UE sta investendo 8,1 miliardi di euro in semiconduttori per colmare il divario con gli Stati Uniti e affrontare la carenza di hardware per l'IA generativa. ]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[
<p style="margin-top:var(--wp--preset--spacing--10)">Nel mentre <a href="https://digital-strategy.ec.europa.eu/it/news/commission-opens-access-eu-supercomputers-speed-artificial-intelligence-development">l&#8217;Unione europea</a> si è trovata ad affrontare normativamente una rapida evoluzione nel campo dell&#8217;intelligenza artificiale generativa, come evidenziato dall&#8217;introduzione di un capitolo dedicato nell&#8217;AI Act, focalizzato su modelli avanzati come il GPT-4 e LaMDA, altro ed altrettanto complesso capitolo è la rincorsa alla necessità di competere globalmente su queste tecnologie.</p>



<p style="margin-top:var(--wp--preset--spacing--10)">I fronti sono in sostanza due: quello dell’hardware (semiconduttori) di supporto e quello dello sviluppo di modelli IA europei.</p>



<p style="margin-top:var(--wp--preset--spacing--10)">Lo scorso giugno la Commissione europea <a href="https://it.euronews.com/business/2023/06/08/bruxelles-da-lok-a-8-miliardi-di-euro-per-i-semiconduttori-made-in-europe">ha approvato un pacchett</a><a href="https://it.euronews.com/business/2023/06/08/bruxelles-da-lok-a-8-miliardi-di-euro-per-i-semiconduttori-made-in-europe">o</a> di aiuti da 8,1 miliardi di euro di aiuti di Stato per la produzione di semiconduttori &#8220;Made in Europe&#8221;.</p>



<p style="margin-top:var(--wp--preset--spacing--10)">56 aziende di diverse dimensioni attingeranno al piatto per realizzare 68 progetti in 14 Stati membri: Austria, Repubblica Ceca, Finlandia, Francia, Germania, Grecia, Irlanda, Italia, Malta, Paesi Bassi, Polonia, Romania, Slovacchia e Spagna. La Commissione spera che il denaro pubblico porti 13,7 miliardi di euro di investimenti privati, mobilitando così un totale di quasi 22 miliardi di euro da qui al 2032, data in cui tutti i progetti dovrebbero raggiungere la fase finale. I primi prodotti potrebbero essere disponibili sul mercato già nel 2025.</p>



<p style="margin-top:var(--wp--preset--spacing--10)"><a href="https://www.wired.it/article/intelligenza-artificiale-supercomputer-europa-startup-hpc/">L&#8217;obiettivo</a> è fornire potenza di calcolo alle startup e alle PMI, colmando il divario con gli Stati Uniti. Tuttavia, la conversione dei supercomputer per adattarli alle esigenze dell&#8217;IA generativa è una sfida notevole, aggravata dalla carenza di componenti hardware, in particolare le schede grafiche.</p>



<p style="margin-top:var(--wp--preset--spacing--10)">Nel frattempo, le startup europee di semiconduttori sono alle prese con il loro mercato più grande, la Cina, <a href="https://sifted.eu/articles/european-chip-startups-plan-future-without-china">che sta diventando sempre più vietato</a>, mentre i controlli sulle esportazioni e sugli investimenti degli Stati Uniti iniziano a farsi sentire.</p>



<p style="margin-top:var(--wp--preset--spacing--10)">Più di un anno dopo che gli Stati Uniti hanno emesso ampie restrizioni alle esportazioni volte a limitare la modernizzazione militare cinese limitando la capacità del paese di ottenere chip avanzati, l’Europa, che ospita l’&nbsp;8,6% delle startup di semiconduttori finanziate da VC a livello globale&nbsp;, sta iniziando a introdurre ostacoli simili sul suo territorio, sotto la forte pressione di Washington.</p>



<p style="margin-top:var(--wp--preset--spacing--10)">Le aziende avvertono che le restrizioni stanno ostacolando il potenziale di crescita delle loro attività: secondo la società di consulenza Maximize Market Research, il mercato cinese dei semiconduttori valeva 179,5 miliardi di dollari nel 2023.</p>



<p style="margin-top:var(--wp--preset--spacing--10)">Sull’altro fronte, quello dei sistemi di IA, &nbsp;la politica di investimenti intrapresa dalla Commissione, con un piano di finanziamenti per l’innovazione nel campo dell’intelligenza artificiale, presentato lo scorso 24 gennaio, può rappresentare un volano per il settore.</p>



<p style="margin-top:var(--wp--preset--spacing--10)">Il piano complessivo prevede la creazione di &#8220;fabbriche dell&#8217;IA&#8221;, ecosistemi che aggregano esperti del settore, nuovi talenti e dati intorno ai supercomputer, al fine di facilitare lo sviluppo delle startup. Tuttavia, il successo del piano dipende dai fondamentali necessari, attualmente mancanti.</p>



<p style="margin-top:var(--wp--preset--spacing--10)">Il pacchetto di supporto, noto come &#8220;pacchetto di innovazione AI&#8221;, si propone di estendere il sostegno all&#8217;ecosistema dell&#8217;IA europea, fornendo alle PMI e alle start-up accesso privilegiato ai supercomputer europei. Tali modifiche richiederanno flessibilità nella legislazione dell&#8217;UE per consentire aggiornamenti più rapidi e adeguati all&#8217;addestramento dei modelli di IA generativa.</p>



<p style="margin-top:var(--wp--preset--spacing--10)">Le start-up di IA generativa in Europa beneficeranno di accesso privilegiato ai supercomputer, consentendo loro di addestrare modelli più avanzati. Il pacchetto prevede anche finanziamenti significativi attraverso programmi esistenti come Horizon Europe e Digital Europe, con un investimento complessivo di circa 4 miliardi di euro fino al 2027.</p>



<p style="margin-top:var(--wp--preset--spacing--10)">Nonostante gli sforzi, ci sono sfide da affrontare, come la domanda elevata di slot sui supercomputer e la scarsità di componenti chiave come le GPU. La Commissione sta cercando di garantire l&#8217;approvvigionamento collaborando con produttori come Nvidia, ma le garanzie sono ancora incerte.</p>



<p style="margin-top:var(--wp--preset--spacing--10)">In conclusione, l&#8217;UE è impegnata a promuovere l&#8217;IA generativa, cercando di creare un ecosistema fiorente attraverso il pacchetto di innovazione AI e il sostegno finanziario e infrastrutturale. Tuttavia, la necessità di risposte tempestive e di un approccio strategico è cruciale per mantenere l&#8217;Europa al passo con i progressi globali nell&#8217;ambito dell&#8217;intelligenza artificiale.</p>
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