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	<title>ricerca conversazionale &#8211; Interskills &#8211; Media Company</title>
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		<title>Google reinventa la ricerca online con AI Mode</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Redazione]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 05 May 2025 06:44:46 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Intelligenza Artificiale]]></category>
		<category><![CDATA[News]]></category>
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		<category><![CDATA[innovazione digitale]]></category>
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					<description><![CDATA[AI Mode è la nuova modalità di ricerca conversazionale lanciata da Google, basata su un potente chatbot integrato in Google Search. Questa funzionalità consente di ottenere risposte chiare, articolate e personalizzate, andando oltre i tradizionali elenchi di link. ]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[
<p class="wp-block-paragraph" style="margin-top:var(--wp--preset--spacing--10);margin-bottom:var(--wp--preset--spacing--10)">Google Search compie un nuovo passo verso l&#8217;integrazione dell&#8217;intelligenza artificiale nei suoi servizi introducendo <em>AI Mode</em>, una funzionalità innovativa incorporata direttamente nell’interfaccia classica del motore di ricerca. </p>



<p class="wp-block-paragraph" style="margin-top:var(--wp--preset--spacing--10);margin-bottom:var(--wp--preset--spacing--10)">AI Mode, presentata come una scheda interattiva nella pagina dei risultati,  introduce un’esperienza conversazionale avanzata grazie a un chatbot potenziato che sfrutta il modello di intelligenza artificiale <strong>Gemini 2.0</strong>, progettato per offrire risposte sintetiche, contestualizzate e dinamiche.</p>



<p class="wp-block-paragraph" style="margin-top:var(--wp--preset--spacing--10);margin-bottom:var(--wp--preset--spacing--10)">Con AI Mode, Google intende rendere l’esperienza di ricerca più sofisticata e personalizzata, superando il tradizionale modello di ricerca testuale per parole chiave. Grazie all’impiego di modelli linguistici avanzati, gli utenti potranno porre domande complesse e ricevere risposte più rapide, pertinenti e strutturate, direttamente generate dall&#8217;IA, rendendo l&#8217;interazione più dinamica e personalizzata.</p>



<p class="wp-block-paragraph" style="margin-top:var(--wp--preset--spacing--10);margin-bottom:var(--wp--preset--spacing--10)">AI Mode <a href="https://blog.google/products/search/ai-mode-search/">è stata annunciata</a> lo scorso 5 marzo e lanciata ufficialmente all’interno di Google Labs, il programma che raccoglie le funzionalità sperimentali di Google. Inizialmente disponibile solo su invito, la funzione <a href="https://blog.google/products/search/ai-mode-updates-may-2025/">è stata resa accessibile</a>, dal 1° maggio, a tutti gli utenti statunitensi maggiorenni iscritti a Labs. Questo passaggio rappresenta una tappa fondamentale verso l’uscita dalla fase sperimentale e l’integrazione stabile di AI Mode nell’esperienza quotidiana di milioni di persone.</p>



<figure class="wp-block-image aligncenter size-full"><img fetchpriority="high" decoding="async" width="744" height="222" src="https://www.interskills.it/wp-content/uploads/2025/05/Immagine-2025-05-04-115540.webp" alt="" class="wp-image-12314" srcset="https://www.interskills.it/wp-content/uploads/2025/05/Immagine-2025-05-04-115540.webp 744w, https://www.interskills.it/wp-content/uploads/2025/05/Immagine-2025-05-04-115540-600x179.webp 600w, https://www.interskills.it/wp-content/uploads/2025/05/Immagine-2025-05-04-115540-300x90.webp 300w" sizes="(max-width: 744px) 100vw, 744px" /><figcaption class="wp-element-caption">Figura 1- Interfaccia di Google search con AI Mode</figcaption></figure>



<p class="wp-block-paragraph" style="margin-top:var(--wp--preset--spacing--10);margin-bottom:var(--wp--preset--spacing--10)">Ma le novità non si fermano qui, Google ha già iniziato a testare AI Mode anche al di fuori di Labs. Infatti, una piccola percentuale degli utenti negli Stati Uniti hanno cominciato a veder comparire la nuova scheda nella pagina principale della Ricerca Google, accanto alle classiche sezioni “Tutto”, “Immagini”, “Video” e “Shopping”. Questa scheda dedicata a AI Mode si posiziona al primo posto, confermando l’importanza strategica attribuita da Google a questo strumento. </p>



<p class="wp-block-paragraph" style="margin-top:var(--wp--preset--spacing--10);margin-bottom:var(--wp--preset--spacing--10)">Questa novità segna una mossa strategica per il colosso di Mountain View, in linea con l’obiettivo di Alphabet di rendere l’intelligenza artificiale parte fondamentale dell’esperienza degli utenti e allo stesso tempo, risponde alla crescente concorrenza nel settore dell’IA.</p>



<p class="wp-block-paragraph" style="margin-top:var(--wp--preset--spacing--10);margin-bottom:var(--wp--preset--spacing--10)"><strong><em>Cosa cambia davvero per gli utenti rispetto a prima ?</em></strong></p>



<p class="wp-block-paragraph">Questa evoluzione rappresenta un punto di svolta nell’approccio alla ricerca su Google. Per comprendere a fondo il valore di AI Mode, è utile fare un passo indietro e osservare come si è trasformata, nel tempo, l’interazione tra l’utente e il motore di ricerca.</p>



<p class="wp-block-paragraph" style="margin-top:var(--wp--preset--spacing--10);margin-bottom:var(--wp--preset--spacing--10)">In passato, l’interazione con Google si è basata sulla digitazione di parole chiave e sulla consultazione di lunghi elenchi di link. Una modalità efficiente ma che richiedeva all’utente di navigare in autonomia tra diverse fonti, confrontare i contenuti e ricavarne una sintesi personale.</p>



<p class="wp-block-paragraph" style="margin-top:var(--wp--preset--spacing--10);margin-bottom:var(--wp--preset--spacing--10)">Nel corso degli anni, Google ha introdotto strumenti come i <em>Featured Snippets</em>, una funzione di Google Search che evidenziava una risposta breve e diretta a una domanda, posizionandola prima dei risultati di ricerca. Questi snippet, noti anche come &#8220;posizione zero&#8221;, apparivano sopra il primo risultato di ricerca. </p>



<p class="wp-block-paragraph" style="margin-top:var(--wp--preset--spacing--10);margin-bottom:var(--wp--preset--spacing--10)">In seguito, sono arrivati le <a href="https://www.interskills.it/2024/05/31/google-si-prende-tutto-il-traffico-nel-suo-walled-garden/">AI Overviews,</a> brevi riassunti generati dall&#8217;intelligenza artificiale e posizionati sopra i risultati web, in grado di fornire risposte rapide e concise alle domande più comuni.</p>



<p class="wp-block-paragraph" style="margin-top:var(--wp--preset--spacing--10);margin-bottom:var(--wp--preset--spacing--10)">AI Mode, tuttavia, va oltre, non si limita a sintetizzare, ma <strong>elabora</strong>, <strong>ragiona</strong>, <strong>collega </strong>informazioni e fornisce risposte articolate, complete e adattate al contesto.</p>



<p class="wp-block-paragraph" style="margin-top:var(--wp--preset--spacing--10);margin-bottom:var(--wp--preset--spacing--10)">Il cuore di questa innovazione è un’intelligenza artificiale alimentata dai dati di ricerca di Google, progettata per comprendere e gestire richieste complesse, anche suddivise in più parti.  L’utente può porre domande molto specifiche o generali, ottenere spiegazioni dettagliate, aggiungere follow-up e persino modificare l’oggetto della conversazione in corso d’opera inoltre l’IA in questione è in grado di “ricordare” la conversazione e di adattare le risposte a ciò che è già stato detto, rendendo l’esperienza molto più fluida e naturale.</p>



<p class="wp-block-paragraph" style="margin-top:var(--wp--preset--spacing--10);margin-bottom:var(--wp--preset--spacing--10)">Inoltre, l&#8217;interfaccia di AI Mode è dotata di un pannello laterale, disponibile nella versione desktop dove vengono salvate tutte le interazioni precedenti dell&#8217;utente con l&#8217;IA. Questo consente all’utente di riprendere facilmente una conversazione interrotta, tornare su un argomento già trattato ed approfondire un tema senza dover ripartire da zero. Una funzione preziosa per chi lavora su progetti complessi o ha bisogno di consultare spesso un certo tipo di informazioni.</p>



<p class="wp-block-paragraph" style="margin-top:var(--wp--preset--spacing--10);margin-bottom:var(--wp--preset--spacing--10)">Un’altra novità importante è l’introduzione di schede visive e cliccabili, che arricchiscono l’esperienza rendendola più interattiva. </p>



<p class="wp-block-paragraph" style="margin-top:var(--wp--preset--spacing--10);margin-bottom:var(--wp--preset--spacing--10)">Quando si cercano <strong>attività commerciali</strong>, come ristoranti, negozi, la AI Mode mostra vere e proprie card informative complete di immagini, orari di apertura, recensioni, valutazioni, livello di affollamento in tempo reale e pulsanti per chiamare o ottenere indicazioni stradali.</p>



<p class="wp-block-paragraph" style="margin-top:var(--wp--preset--spacing--10);margin-bottom:var(--wp--preset--spacing--10)">Ad esempio, se stai cercando i migliori negozi vintage di mobili moderni, AI Mode ti mostrerà i negozi locali insieme ad informazioni utili come l&#8217;affluenza in tempo reale, e potrai facilmente chiamare o ottenere indicazioni su come raggiungerli.</p>



<p class="wp-block-paragraph" style="margin-top:var(--wp--preset--spacing--10);margin-bottom:var(--wp--preset--spacing--10)">La stessa logica si applica alla ricerca di <strong>prodotti acquistabili</strong>.</p>



<p class="wp-block-paragraph" style="margin-top:var(--wp--preset--spacing--10);margin-bottom:var(--wp--preset--spacing--10)">In questo caso specifico, le schede informative presentano immagini, disponibilità aggiornata, opzioni di spedizione, prezzi in tempo reale e link diretti ai rivenditori.</p>



<p class="wp-block-paragraph" style="margin-top:var(--wp--preset--spacing--10);margin-bottom:var(--wp--preset--spacing--10)">Tutto questo è stato reso possibile dal potente Shopping Graph di Google,  un database in tempo reale che raccoglie oltre 45 miliardi di schede prodotto provenienti da migliaia di negozi fisici e online in tutto il mondo. Questo sistema aggiorna più di 2 miliardi di voci ogni ora, garantendo informazioni sempre fresche e affidabili.</p>



<p class="wp-block-paragraph" style="margin-top:var(--wp--preset--spacing--10);margin-bottom:var(--wp--preset--spacing--10)">Se ad esempio si cerca “una tenda leggera per trekking sotto i 150 dollari”, ModeAI  è in grado di selezionare le opzioni migliori, spiegare le caratteristiche tecniche e fornire link diretti per l’acquisto.</p>



<p class="wp-block-paragraph" style="margin-top:var(--wp--preset--spacing--10);margin-bottom:var(--wp--preset--spacing--10)">La funzione AI Mode è stata anche progettata per supportare un nuovo modo di fare ricerca: non più interrogazioni isolate, ma conversazioni continue. </p>



<p class="wp-block-paragraph" style="margin-top:var(--wp--preset--spacing--10);margin-bottom:var(--wp--preset--spacing--10)">Ad esempio gli utenti possono porre domande articolate come “Quali sono i vantaggi di un&#8217;auto ibrida plug-in rispetto a un&#8217;elettrica?”, ottenere una risposta chiara, e poi approfondire con un follow-up come “Qual è il modello più affidabile sotto i 30.000 dollari?”. Questo livello di interattività, che un tempo era esclusiva di assistenti digitali, è ora disponibile direttamente nella pagina di Google Search.</p>



<p class="wp-block-paragraph" style="margin-top:var(--wp--preset--spacing--10);margin-bottom:var(--wp--preset--spacing--10)">Per chi decide di usare l&#8217;app AI Mode su Android o iOS, l’esperienza diventa ancora più ricca, in quanto l’interfaccia mobile è in grado di supportare anche domande multimodali, ovvero interrogazioni che combinano testo e immagini. Si può, ad esempio, fotografare un oggetto e chiedere all’IA di identificarlo, confrontarlo con altri simili o suggerire dove acquistarlo.</p>



<p class="wp-block-paragraph" style="margin-top:var(--wp--preset--spacing--10);margin-bottom:var(--wp--preset--spacing--10)">Con questa nuova direzione, Google sembra posizionarsi in concorrenza diretta con piattaforme emergenti come Perplexity AI o le funzioni avanzate di ricerca di OpenAI con i nuovi potenti modelli di ChatGPT, che sfruttano LLM per restituire risposte aggiornate e contestualizzate.</p>



<p class="wp-block-paragraph" style="margin-top:var(--wp--preset--spacing--10);margin-bottom:var(--wp--preset--spacing--10)">Tuttavia, a differenza dei suoi concorrenti Google può contare su un’infrastruttura già consolidata, un ecosistema di dati straordinariamente esteso e decenni di esperienza nell’organizzazione delle informazioni.</p>



<p class="wp-block-paragraph" style="margin-top:var(--wp--preset--spacing--10);margin-bottom:var(--wp--preset--spacing--10)">Per ora non è ancora chiaro quando AI Mode sarà disponibile per tutti gli utenti, ma i primi feedback raccolti dai tester sono molto positivi. In particolare, è stata apprezzata la capacità dell’IA  di affrontare argomenti tecnici in modo accessibile a tutti, di suggerire fonti affidabili, e di guidare anche ricerche complesse, come la pianificazione di un viaggio o il confronto tra polizze assicurative.</p>



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</div><figcaption class="wp-element-caption"><em>Video ufficiale del funzionamento di AI Mode</em></figcaption></figure>
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