<?xml version="1.0" encoding="UTF-8"?><rss version="2.0"
	xmlns:content="http://purl.org/rss/1.0/modules/content/"
	xmlns:wfw="http://wellformedweb.org/CommentAPI/"
	xmlns:dc="http://purl.org/dc/elements/1.1/"
	xmlns:atom="http://www.w3.org/2005/Atom"
	xmlns:sy="http://purl.org/rss/1.0/modules/syndication/"
	xmlns:slash="http://purl.org/rss/1.0/modules/slash/"
	>

<channel>
	<title>sanzioni &#8211; Interskills &#8211; Media Company</title>
	<atom:link href="https://www.interskills.it/tag/sanzioni/feed/" rel="self" type="application/rss+xml" />
	<link>https://www.interskills.it</link>
	<description>Agenzia di Formazione e Comunicazione - Education and Communication Agency</description>
	<lastBuildDate>Thu, 03 Oct 2024 09:56:48 +0000</lastBuildDate>
	<language>it-IT</language>
	<sy:updatePeriod>
	hourly	</sy:updatePeriod>
	<sy:updateFrequency>
	1	</sy:updateFrequency>
	<generator>https://wordpress.org/?v=7.0.2</generator>
	<item>
		<title>Procedura di contestazione del Garante della Privacy ad OpenAI</title>
		<link>https://www.interskills.it/2024/02/02/procedura-di-contestazione-del-garante-della-privacy-ad-openai/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Redazione]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 02 Feb 2024 11:28:51 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Etica e Normativa]]></category>
		<category><![CDATA[News]]></category>
		<category><![CDATA[2023]]></category>
		<category><![CDATA[algoritmi]]></category>
		<category><![CDATA[allucinazioni chatbot]]></category>
		<category><![CDATA[base giuridica]]></category>
		<category><![CDATA[chatgpt]]></category>
		<category><![CDATA[garante della privacy]]></category>
		<category><![CDATA[gdpr]]></category>
		<category><![CDATA[intelligenza artificiale]]></category>
		<category><![CDATA[istruttoria]]></category>
		<category><![CDATA[legislazione]]></category>
		<category><![CDATA[openai]]></category>
		<category><![CDATA[privacy]]></category>
		<category><![CDATA[protezione dati]]></category>
		<category><![CDATA[regolamentazione]]></category>
		<category><![CDATA[sam altman]]></category>
		<category><![CDATA[sanzioni]]></category>
		<category><![CDATA[SØØn052024]]></category>
		<category><![CDATA[task force]]></category>
		<category><![CDATA[trasparenza]]></category>
		<category><![CDATA[violazione normativa]]></category>
		<guid isPermaLink="false">https://www.interskills.it/?p=5351</guid>

					<description><![CDATA[
Il Garante Privacy italiano ha bloccato ChatGPT a marzo per rischi sulla privacy, ma il servizio è ripreso ad aprile dopo modifiche di OpenAI. A gennaio, il Garante ha notificato a OpenAI nuove violazioni del GDPR, con possibili sanzioni del 2-4% del fatturato.]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[
<p class="wp-block-paragraph" style="margin-top:var(--wp--preset--spacing--10)"><a href="https://www.corrierecomunicazioni.it/privacy/openai-di-nuovo-nel-mirino-del-garante-privacy-chatgpt-viola-la-privacy/">L’impegno</a> del Garante della Privacy per garantire la protezione dei dati degli utenti italiani che utilizzano ChatGpt, è ancora in corso.</p>



<p class="wp-block-paragraph" style="margin-top:var(--wp--preset--spacing--10)">A fine marzo scorso, il Garante Privacy italiano aveva identificato seri rischi per la privacy degli utenti di Open AI, portando alla temporanea limitazione del trattamento dei dati degli utenti italiani e al blocco di ChatGpt nel paese.</p>



<p class="wp-block-paragraph" style="margin-top:var(--wp--preset--spacing--10)">In risposta, Open AI aveva temporaneamente oscurato la piattaforma. Il blocco era durato un mese, con il ripristino di ChatGpt alla fine di aprile, dopo che OpenAI aveva apportato alcune delle modifiche richieste dal Garante su alcuni degli aspetti critici.</p>



<p class="wp-block-paragraph" style="margin-top:var(--wp--preset--spacing--10)">Da quel momento, il Garante ha richiesto a OpenAI di conformarsi a una serie di regole per adeguarsi al contesto legislativo europeo, contestualmente, ha però avviato un&#8217;istruttoria per verificare se la società di Sam Altman avesse compiuto altri illeciti rispetto a quanto stabilito dal GDPR.</p>



<p class="wp-block-paragraph" style="margin-top:var(--wp--preset--spacing--10)">Il 29 gennaio, il Garante ha comunicato i risultati dell&#8217;istruttoria in corso, <a href="https://www.garanteprivacy.it/home/docweb/-/docweb-display/docweb/9978020">notificando</a> ufficialmente a Open AI le contestazioni per la violazione della normativa sulla protezione dei dati personali.</p>



<p class="wp-block-paragraph" style="margin-top:var(--wp--preset--spacing--10)">Ora, la società americana ha 30 giorni per rispondere e presentare le proprie difese.</p>



<p class="wp-block-paragraph" style="margin-top:var(--wp--preset--spacing--10)">Il Garante ha anche comunicato che nella definizione del procedimento terrà conto dei lavori in corso nell’ambito della speciale&nbsp;<a href="https://edpb.europa.eu/news/news/2023/edpb-resolves-dispute-transfers-meta-and-creates-task-force-chat-gpt_en">task force</a>, istituita lo scorso anno dal Board che riunisce le Autorità di protezione dati dell’Ue (Edpb). <a href="https://www.wired.it/article/chatgpt-garante-privacy-denuncia-illeciti-gdpr/">Il procedimento</a> potrebbe portare a sanzioni significative per Open AI, con una possibile penalità tra il 2% e il 4% del fatturato della società, traducibile in decine di milioni di dollari.</p>



<p class="wp-block-paragraph" style="margin-top:var(--wp--preset--spacing--10)">Le contestazioni riguardano questioni del 2023, come la base giuridica del trattamento dei dati personali, le &#8220;allucinazioni&#8221; del chatbot che generano risposte inesatte e possono portare a una gestione impropria delle informazioni, la trasparenza e la tutela dei minori.</p>



<p class="wp-block-paragraph" style="margin-top:var(--wp--preset--spacing--10)">Il Garante ha inviato la contestazione ad OpenAI. Presso la sua sede europea, in Irlanda.</p>



<p class="wp-block-paragraph" style="margin-top:var(--wp--preset--spacing--10)">Questo processo sottolinea l&#8217;importanza di una regolamentazione chiara sull&#8217;uso degli algoritmi di intelligenza artificiale al fine di mitigare i rischi legati a bias e pregiudizi; infatti, nonostante i numerosi provvedimenti legislativi sembra che la strada da percorrere sia ancora lunga.</p>
]]></content:encoded>
					
		
		
			</item>
		<item>
		<title>Meta sanzioni per la pubblicità comportamentale</title>
		<link>https://www.interskills.it/2023/01/11/la-pubblicita-comportamentale/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Alessia Bullone]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 11 Jan 2023 11:03:09 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[News]]></category>
		<category><![CDATA[Social media]]></category>
		<category><![CDATA[comitato europeo per la protezione dei dati]]></category>
		<category><![CDATA[edpb]]></category>
		<category><![CDATA[meta]]></category>
		<category><![CDATA[pubblicità comportamentale]]></category>
		<category><![CDATA[pubblicità contestuale]]></category>
		<category><![CDATA[sanzioni]]></category>
		<category><![CDATA[SØØn012023]]></category>
		<guid isPermaLink="false">https://www.interskills.it/?p=3822</guid>

					<description><![CDATA[L’autorità per la protezione dei dati di Dublino ha effettuato delle indagini sulle operazioni di trattamento dei dati, di Meta Platforms Ireland Limited, in relazione alla fornitura dei suoi servizi Facebook e Instagram.]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[
<p class="wp-block-paragraph">Il <a href="https://www.dataprotection.ie/en/news-media/data-protection-commission-announces-conclusion-two-inquiries-meta-ireland">risultato </a>delle indagini ha evidenziato che le politiche commerciali del colosso dei social media non rispetta del tutto il pacchetto delle norme europee, <a href="https://www.garanteprivacy.it/documents/10160/0/Regolamento+UE+2016+679.+Arricchito+con+riferimenti+ai+Considerando+Aggiornato+alle+rettifiche+pubblicate+sulla+Gazzetta+Ufficiale++dell%27Unione+europea+127+del+23+maggio+2018.pdf/1bd9bde0-d074-4ca8-b37d-82a3478fd5d3?version=1.9">GDPR</a>.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Gli effetti di questa violazione prevedono una multa totale di 390 milioni di euro nello specifico 210 milioni di euro in relazione a Facebook e 180 milioni di euro in relazione a Instagram e l’invito a rendere conformi le proprie operazioni entro un periodo di 3 mesi.</p>



<p class="wp-block-paragraph">La Commissione irlandese dei dati ha affermato, che Meta ha violato gli obblighi in materia di trasparenza e ha utilizzato una base giuridica errata per il trattamento dei dati personali ai fini della pubblicità comportamentale.</p>



<p class="wp-block-paragraph"><a href="https://edpb.europa.eu/edpb_en">Il Comitato europeo per la protezione dei dati</a> (EDPB) il 5 dicembre scorso, infatti, ha sancito che il consenso per i servizi personalizzati e la pubblicità comportamentale deve essere espresso in modo distinto e chiaro.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Facebook e Instagram hanno invece incluso il consenso alla pubblicità personalizzata nell’accettazione generalizzata delle clausole del servizio, vincolando gli utenti all’adesione forzata per utilizzare i social.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Va sottolineato che i dati interni sono uno dei principali strumenti di Meta per creare un pubblico personalizzato per gli annunci comportamentali che vende come parte della sua attività pubblicitaria principale.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Se un numero significativo di persone rinunciasse agli annunci basati sui dati comportamentali, i prezzi per la pubblicità di Meta potrebbero scendere dal 10% al 20% nello scenario peggiore, e il valore dell’azienda potrebbe perdere dal 12% al 25%.</p>



<p class="wp-block-paragraph">È importante precisare però che l’EDPB non ha reso illegale la pubblicità “contestuale”, ma ha posto un vincolo di autorizzazione per quella “comportamentale”.</p>



<p class="wp-block-paragraph">La differenza tra le due pubblicità è netta, in quanto: la pubblicità contestuale è quella che l’utente vede in modo coerente con le pagine che visita, quella comportamentale, invece, implica che gli annunci continuino anche una volta chiusa la pagina web, verificandosi in tal modo un tracciamento dei nostri interessi.</p>



<p class="wp-block-paragraph">La società di Mark Zuckerberg, ritiene che nonostante la mancanza di certezza normativa in questo settore, l’approccio utilizzato dall’azienda rispetti a pieno il ​​GDPR.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Meta esprime dunque il suo disappunto per la notizia dichiarando che farà appello sia sulla sostanza delle sentenze, sia sulle sanzioni ricevute.</p>
]]></content:encoded>
					
		
		
			</item>
	</channel>
</rss>
