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	<title>SØØn052024 &#8211; Interskills &#8211; Media Company</title>
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		<title>Problemi dell’intelligenza artificiale per le redazioni locali</title>
		<link>https://www.interskills.it/2024/02/02/problemi-dellintelligenza-artificiale-per-le-redazioni-locali/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Redazione]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 02 Feb 2024 11:45:13 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Giornalismo]]></category>
		<category><![CDATA[Intelligenza Artificiale]]></category>
		<category><![CDATA[News]]></category>
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		<category><![CDATA[testate locali]]></category>
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					<description><![CDATA[
L'intelligenza artificiale impatta sia i media mainstream che locali, ma la scarsità di dati nelle notizie locali può compromettere l'efficacia dei modelli e aumentare la disinformazione.]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[
<p style="margin-top:var(--wp--preset--spacing--10)">Abbiamo spesso affrontato l&#8217;impatto dell&#8217;intelligenza artificiale <a href="https://www.interskills.it/soon-intelligenza-artificiale-e-informazione/">nell’ecosistema dell’informazione</a>, con particolare riferimento alle testate mainstream.</p>



<p style="margin-top:var(--wp--preset--spacing--10)">Tale impatto è altrettanto complesso per le testate locali, come ricorda un articolo del <a href="https://www.poynter.org/commentary/2024/how-ai-could-sap-or-save-local-news/"><em>Poynter</em></a>.</p>



<p style="margin-top:var(--wp--preset--spacing--10)">Come sappiamo i modelli linguistici avanzati richiedono una vasta quantità di dati per funzionare in modo ottimale, raccolta che diventa problematica nel contesto delle notizie locali, dove le informazioni sono spesso limitate. La scarsità di dati lascia inoltre emergere dubbi sulla possibile efficacia dei modelli, poiché potrebbero risultare limitati nella comprensione delle sfumature e delle peculiarità delle comunità locali. Un po’ la difficoltà che abbiamo “noi” umani nel comprendere le sfumature dei contesti di linguaggi stranieri.</p>



<p style="margin-top:var(--wp--preset--spacing--10)">Questo potrebbe tradursi in servizi di IA di qualità inferiore nelle comunità con poche notizie, aumentando il rischio di disinformazione.</p>



<p style="margin-top:var(--wp--preset--spacing--10)">Un ulteriore problematica è legata sempre all’addestramento incompleto dell&#8217;IA che potrebbe causare la diffusione di informazioni false, minando la fiducia del pubblico, elemento cruciale per le testate locali per essere considerate fonti autorevoli. La manipolazione delle informazioni su basi dati limitate, infatti potrebbe avere conseguenze significative sulla percezione della realtà da parte delle comunità.</p>



<p style="margin-top:var(--wp--preset--spacing--10)">Questo scenario potrebbe generare quello che gli studiosi chiamano “liar’s dividend” (&#8220;<em>dividendo del bugiardo&#8221; – ndr</em>), ovvero l&#8217;idea che le manipolazioni e la disinformazione diffuse attraverso l&#8217;intelligenza artificiale possano portare nell’immediato vantaggi ad alcuni soggetti ma nel lungo temine compromettere la qualità delle basi di dati, riducendo la capacità dei soggetti di discernere tra fatti e finzione, portandoli a dubitare della veridicità delle informazioni ricevute.<br>Chi sono i bugiardi che potrebbero approfittarne? I politici sicuramente.&nbsp;<a href="https://www.tampabay.com/news/florida-politics/2023/12/22/trump-lincoln-project-ad-ai-artificial-intelligence-clips-politifact/">Donald Trump ha recentemente</a>&nbsp;affermato che uno spot pubblicitario composto da video clip reali in cui era presente era un intruglio di intelligenza artificiale. Eppure molti lo vedranno come reale:&nbsp;<a href="https://www.theatlantic.com/technology/archive/2023/05/generative-ai-social-media-integration-dangers-disinformation-addiction/673940/">come hanno scritto Eric Schmidt e Jonathan Haidt</a>&nbsp;per The Atlantic, &#8220;Maggiore è il volume di deepfake che vengono introdotti in circolazione (compresi quelli apparentemente innocui come quello del papa), più il pubblico esiterà a fidarsi di qualsiasi cosa. Le persone saranno molto più libere di credere a ciò che vogliono&#8221;.</p>



<p style="margin-top:var(--wp--preset--spacing--10)">Sul versante economico, l&#8217;automazione dell&#8217;erogazione di notizie potrebbe causare una diminuzione del traffico verso i siti di informazione locale, mettendo a rischio l&#8217;esistenza stessa di questi media. In passato, le aziende tecnologiche sostenevano che l&#8217;indicizzazione dei titoli delle notizie da parte dei loro spider avrebbe portato traffico grazie ai link.</p>



<p style="margin-top:var(--wp--preset--spacing--10)">Ma l&#8217;IA non presenta questa caratteristica: il pericolo è proprio nel fatto che questi sistemi “rispondono” nella stragrande maggioranza dei casi senza fornire il link alle fonti di informazione o anche, fornendo risposte esaustive che se anche il link fosse presente, non sarebbe utile consultarlo.</p>



<p style="margin-top:var(--wp--preset--spacing--10)">Il fenomeno del Click-through, infatti, portava tante visite anche sui piccoli siti di notizie. Questa transizione potrebbe causare reali perdite economiche per l&#8217;intero settore, come evidenziato dal Wall Street Journal che stima una possibile perdita del 20% al 40% del traffico generato da Google.</p>



<p style="margin-top:var(--wp--preset--spacing--10)">Un aspetto complesso da affrontare riguarda il tema del copyright, nonostante le aziende operanti nel campo dell&#8217;intelligenza artificiale generativa sostengano che il loro utilizzo rientri nel concetto di &#8220;fair use&#8221; sostenendo che i testi originali seppur presi vengano trasformati. Dall&#8217;altra parte, gli editori avanzano argomenti contrari, sostenendo che la copia diretta costituisce una chiara violazione del <a href="https://www.interskills.it/2023/12/07/copyright-e-ia-getty-images-vs-stability-ai/">copyright</a>.</p>



<p style="margin-top:var(--wp--preset--spacing--10)">Ma se da un lato le grandi realtà editoriali, come <a href="https://www.interskills.it/2023/12/22/axel-springer-sigla-un-accordo-storico-con-openai/">Axel Springer</a>, stipulano accordi con le aziende di intelligenza artificiale o il <a href="https://www.interskills.it/2024/01/04/la-battaglia-legale-tra-il-new-york-times-microsoft-e-openai/"><em>New York Times</em></a>, che ha la capacità di affrontare legalmente una causa. Dall’alto sorgono interrogativi sul destino delle piccole aziende locali, prive della stessa forza negoziale.</p>



<p style="margin-top:var(--wp--preset--spacing--10)">Il CEO della <a href="https://www.nab.org/default.asp">National Association of Broadcasters</a> la voce delle emittenti radiofoniche e televisive americana, ha citato un caso in cui una piattaforma di intelligenza artificiale ha replicato notizie da un sito web televisivo locale senza il consenso dell&#8217;emittente, evidenziando la vulnerabilità di tali realtà di fronte a controversie legali.</p>



<p style="margin-top:var(--wp--preset--spacing--10)">In considerazione di ciò, emerge la necessità di istituire un&#8217;entità in grado di negoziare collettivamente per conto degli editori, al fine di garantire la tutela dei loro diritti di copyright. Questo diventa particolarmente cruciale non solo per risolvere controversie legali, ma anche per preservare l&#8217;equilibrio tra grandi e piccoli attori nell&#8217;ambito dell&#8217;intelligenza artificiale generativa.Inizio modulo</p>



<p style="margin-top:var(--wp--preset--spacing--10)">Nonostante queste problematiche, ci sono iniziative interessanti che cercano di integrare l&#8217;IA per sostenere il giornalismo locale. Progetti volti a tradurre contenuti, rispondere alle domande dei lettori e migliorare la produzione di notizie attraverso l&#8217;IA rappresentano un tentativo di coniugare innovazione tecnologica e necessità locali.</p>



<p style="margin-top:var(--wp--preset--spacing--10)">Ad esempio, l&#8217;American Journalism Project ha ottenuto finanziamenti da OpenAI per supportare redazioni locali senza scopo di lucro nell&#8217;utilizzo dell&#8217;intelligenza artificiale. Altri esempi includono l&#8217;uso dell&#8217;IA da parte del Centro de Periodismo Investigativo (è un ente senza scopo di lucro per promuovere l&#8217;accesso all&#8217;informazione per il popolo di Porto Rico) per tradurre contenuti e l&#8217;implementazione di strumenti basati sull&#8217;IA o ancora il <em>THE CITY</em> (New York) utilizza questi strumenti per trovare le informazioni online, rispondere alle domande dei newyorkesi e ricevere suggerimenti dai lettori.</p>



<p style="margin-top:var(--wp--preset--spacing--10)">L&#8217;intelligenza artificiale nelle notizie locali presenta una doppia sfida: offre opportunità di miglioramento attraverso l&#8217;automazione e l&#8217;analisi dei dati, ma solleva anche rischi significativi che richiedono una gestione attenta. In questo senso, trovare un equilibrio che consenta di sfruttare appieno i vantaggi dell&#8217;IA senza compromettere l&#8217;integrità e l&#8217;autenticità delle informazioni a livello locale diventa cruciale.</p>



<p style="margin-top:var(--wp--preset--spacing--10)">La definizione di linee guida etiche e pratiche diventa quindi essenziale per garantire che l&#8217;intelligenza artificiale contribuisca positivamente al giornalismo locale.</p>
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		<item>
		<title>Google svela Lumiere</title>
		<link>https://www.interskills.it/2024/02/02/google-svela-lumiere/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Redazione]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 02 Feb 2024 11:41:12 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[News]]></category>
		<category><![CDATA[Tecnologia e applicazioni]]></category>
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					<description><![CDATA[Google ha introdotto Lumiere il suo innovativo modello di intelligenza artificiale per la generazione di video, questo modello si caratterizza per l'utilizzo del rivoluzionario framework di diffusione denominato Space-Time-U-Net (STUNet), che consente a Lumiere di comprendere sia gli aspetti spaziali che temporali. ]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[
<p style="margin-top:var(--wp--preset--spacing--10)">Diversamente dagli approcci tradizionali, questa <a href="https://lumiere-video.github.io/">tecnologia </a>avanzata consente di creare video in un unico processo, eliminando la necessità di assemblare fotogrammi fissi più piccoli.</p>



<p style="margin-top:var(--wp--preset--spacing--10)"><a href="https://www.theverge.com/2024/1/27/24052140/google-lumiere-ai-video-generation-runway-pika">Il processo di Lumiere</a> inizia con la creazione dia struttura di base che può provenire da un prompt o da un’immagine. Sfruttando il potenziale di STUNet, il modello approssima la traiettoria degli oggetti all&#8217;interno del fotogramma, generando una sequenza organica di fotogrammi che si fondono senza soluzione di continuità, creando un effetto di movimento fluido.</p>



<p style="margin-top:var(--wp--preset--spacing--10)"><a href="https://www.informazione.it/a/0F5B30BC-0948-4D98-9F50-C1C62166179D/Google-svela-Lumiere-l-IA-che-crea-video-realistici-da-foto">Lumiere</a> è in grado di generare fino a 80 fotogrammi, rappresentando un notevole avanzamento rispetto ai 25 di Stable Diffusion.</p>



<p style="margin-top:var(--wp--preset--spacing--10)">Questi progressi mettono la tecnologia di Google a confronto con attori consolidati come Runway, Stable Video Diffusion e l&#8217;Emu di Meta. Confrontando direttamente i risultati di Lumiere con quelli di Runway, emergono notevoli miglioramenti nella resa visiva. Tuttavia, alcune clip potrebbero ancora mostrare tratti di artificialità, soprattutto a livello di texture della pelle o in scenari suggestivi.</p>



<p style="margin-top:var(--wp--preset--spacing--10)">Google, tradizionalmente meno predominante nella categoria text-to-video, ha rafforzato la sua presenza rilasciando modelli di intelligenza artificiale sempre più avanzati e orientandosi verso una prospettiva multimodale.</p>



<p style="margin-top:var(--wp--preset--spacing--10)">Oltre alla generazione di testo in video, Lumiere offre funzionalità come la generazione di immagini in video, varie tipologie di stili, cinemagraph che animano solo una parte del video e l&#8217;inpainting per mascherare aree del video per modificarne colore o motivo. Queste caratteristiche ampliano notevolmente le possibilità creative degli utenti, consentendo loro di sperimentare nuovi stili ed effetti visivi.</p>



<p style="margin-top:var(--wp--preset--spacing--10)">Di fronte alle enormi potenzialità di questo strumento la stessa Google, <a href="https://www.igizmo.it/google-svela-lumiere-lia-che-genera-video-realistici-dal-testo/">in un documento</a> riconosce il potenziale rischio di abusi nella creazione di contenuti falsi o dannosi. Gli autori sottolineano l&#8217;importanza dello sviluppo e dell&#8217;applicazione di strumenti per rilevare e prevenire utilizzi impropri, al fine di garantire un ambiente di utilizzo sicuro ed equo.</p>



<p style="margin-top:var(--wp--preset--spacing--10)">Nonostante ciò, non viene fornita una spiegazione dettagliata su come questo obiettivo sarà raggiunto.</p>



<p style="margin-top:var(--wp--preset--spacing--10);margin-bottom:var(--wp--preset--spacing--10)">Lumiere rappresenta un significativo passo avanti nella generazione di video basata sull&#8217;intelligenza artificiale. Nonostante non sia ancora disponibile per i test, la piattaforma promette di rivoluzionare il modo in cui i video vengono creati e montati, aprendo nuove frontiere di creatività e realismo. Resta da vedere come questa tecnologia evolverà nel tempo e come verrà gestito il suo impatto etico nell&#8217;era della generazione di contenuti digitali avanzati.</p>



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		<title>UE: sfide economiche e strategie per l&#8217;IA</title>
		<link>https://www.interskills.it/2024/02/02/ue-sfide-economiche-e-strategie-per-lia/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Redazione]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 02 Feb 2024 11:38:57 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Intelligenza Artificiale]]></category>
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					<description><![CDATA[L'UE sta investendo 8,1 miliardi di euro in semiconduttori per colmare il divario con gli Stati Uniti e affrontare la carenza di hardware per l'IA generativa. ]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[
<p style="margin-top:var(--wp--preset--spacing--10)">Nel mentre <a href="https://digital-strategy.ec.europa.eu/it/news/commission-opens-access-eu-supercomputers-speed-artificial-intelligence-development">l&#8217;Unione europea</a> si è trovata ad affrontare normativamente una rapida evoluzione nel campo dell&#8217;intelligenza artificiale generativa, come evidenziato dall&#8217;introduzione di un capitolo dedicato nell&#8217;AI Act, focalizzato su modelli avanzati come il GPT-4 e LaMDA, altro ed altrettanto complesso capitolo è la rincorsa alla necessità di competere globalmente su queste tecnologie.</p>



<p style="margin-top:var(--wp--preset--spacing--10)">I fronti sono in sostanza due: quello dell’hardware (semiconduttori) di supporto e quello dello sviluppo di modelli IA europei.</p>



<p style="margin-top:var(--wp--preset--spacing--10)">Lo scorso giugno la Commissione europea <a href="https://it.euronews.com/business/2023/06/08/bruxelles-da-lok-a-8-miliardi-di-euro-per-i-semiconduttori-made-in-europe">ha approvato un pacchett</a><a href="https://it.euronews.com/business/2023/06/08/bruxelles-da-lok-a-8-miliardi-di-euro-per-i-semiconduttori-made-in-europe">o</a> di aiuti da 8,1 miliardi di euro di aiuti di Stato per la produzione di semiconduttori &#8220;Made in Europe&#8221;.</p>



<p style="margin-top:var(--wp--preset--spacing--10)">56 aziende di diverse dimensioni attingeranno al piatto per realizzare 68 progetti in 14 Stati membri: Austria, Repubblica Ceca, Finlandia, Francia, Germania, Grecia, Irlanda, Italia, Malta, Paesi Bassi, Polonia, Romania, Slovacchia e Spagna. La Commissione spera che il denaro pubblico porti 13,7 miliardi di euro di investimenti privati, mobilitando così un totale di quasi 22 miliardi di euro da qui al 2032, data in cui tutti i progetti dovrebbero raggiungere la fase finale. I primi prodotti potrebbero essere disponibili sul mercato già nel 2025.</p>



<p style="margin-top:var(--wp--preset--spacing--10)"><a href="https://www.wired.it/article/intelligenza-artificiale-supercomputer-europa-startup-hpc/">L&#8217;obiettivo</a> è fornire potenza di calcolo alle startup e alle PMI, colmando il divario con gli Stati Uniti. Tuttavia, la conversione dei supercomputer per adattarli alle esigenze dell&#8217;IA generativa è una sfida notevole, aggravata dalla carenza di componenti hardware, in particolare le schede grafiche.</p>



<p style="margin-top:var(--wp--preset--spacing--10)">Nel frattempo, le startup europee di semiconduttori sono alle prese con il loro mercato più grande, la Cina, <a href="https://sifted.eu/articles/european-chip-startups-plan-future-without-china">che sta diventando sempre più vietato</a>, mentre i controlli sulle esportazioni e sugli investimenti degli Stati Uniti iniziano a farsi sentire.</p>



<p style="margin-top:var(--wp--preset--spacing--10)">Più di un anno dopo che gli Stati Uniti hanno emesso ampie restrizioni alle esportazioni volte a limitare la modernizzazione militare cinese limitando la capacità del paese di ottenere chip avanzati, l’Europa, che ospita l’&nbsp;8,6% delle startup di semiconduttori finanziate da VC a livello globale&nbsp;, sta iniziando a introdurre ostacoli simili sul suo territorio, sotto la forte pressione di Washington.</p>



<p style="margin-top:var(--wp--preset--spacing--10)">Le aziende avvertono che le restrizioni stanno ostacolando il potenziale di crescita delle loro attività: secondo la società di consulenza Maximize Market Research, il mercato cinese dei semiconduttori valeva 179,5 miliardi di dollari nel 2023.</p>



<p style="margin-top:var(--wp--preset--spacing--10)">Sull’altro fronte, quello dei sistemi di IA, &nbsp;la politica di investimenti intrapresa dalla Commissione, con un piano di finanziamenti per l’innovazione nel campo dell’intelligenza artificiale, presentato lo scorso 24 gennaio, può rappresentare un volano per il settore.</p>



<p style="margin-top:var(--wp--preset--spacing--10)">Il piano complessivo prevede la creazione di &#8220;fabbriche dell&#8217;IA&#8221;, ecosistemi che aggregano esperti del settore, nuovi talenti e dati intorno ai supercomputer, al fine di facilitare lo sviluppo delle startup. Tuttavia, il successo del piano dipende dai fondamentali necessari, attualmente mancanti.</p>



<p style="margin-top:var(--wp--preset--spacing--10)">Il pacchetto di supporto, noto come &#8220;pacchetto di innovazione AI&#8221;, si propone di estendere il sostegno all&#8217;ecosistema dell&#8217;IA europea, fornendo alle PMI e alle start-up accesso privilegiato ai supercomputer europei. Tali modifiche richiederanno flessibilità nella legislazione dell&#8217;UE per consentire aggiornamenti più rapidi e adeguati all&#8217;addestramento dei modelli di IA generativa.</p>



<p style="margin-top:var(--wp--preset--spacing--10)">Le start-up di IA generativa in Europa beneficeranno di accesso privilegiato ai supercomputer, consentendo loro di addestrare modelli più avanzati. Il pacchetto prevede anche finanziamenti significativi attraverso programmi esistenti come Horizon Europe e Digital Europe, con un investimento complessivo di circa 4 miliardi di euro fino al 2027.</p>



<p style="margin-top:var(--wp--preset--spacing--10)">Nonostante gli sforzi, ci sono sfide da affrontare, come la domanda elevata di slot sui supercomputer e la scarsità di componenti chiave come le GPU. La Commissione sta cercando di garantire l&#8217;approvvigionamento collaborando con produttori come Nvidia, ma le garanzie sono ancora incerte.</p>



<p style="margin-top:var(--wp--preset--spacing--10)">In conclusione, l&#8217;UE è impegnata a promuovere l&#8217;IA generativa, cercando di creare un ecosistema fiorente attraverso il pacchetto di innovazione AI e il sostegno finanziario e infrastrutturale. Tuttavia, la necessità di risposte tempestive e di un approccio strategico è cruciale per mantenere l&#8217;Europa al passo con i progressi globali nell&#8217;ambito dell&#8217;intelligenza artificiale.</p>
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			</item>
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		<title>Gli “strani” rapporti delle aziende di IA al vaglio della Federal Trade Commission</title>
		<link>https://www.interskills.it/2024/02/02/gli-strani-rapporti-delle-aziende-di-ia-al-vaglio-della-federal-trade-commission/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Redazione]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 02 Feb 2024 11:34:11 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[La FTC degli Stati Uniti ha avviato un'indagine su investimenti e partnership nel campo dell'IA generativa, concentrandosi su Alphabet, Amazon, Microsoft, Anthropic e OpenAI. L'inchiesta esamina se tali accordi compromettano la concorrenza e distorcano l'innovazione.]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[
<p style="margin-top:var(--wp--preset--spacing--10)"><a href="https://www.theguardian.com/technology/2024/jan/25/ftc-ai-inquiry-microsoft-alphabet-amazon">La Federal Trade Commission</a> (FTC) degli Stati Uniti ha avviato un&#8217;indagine approfondita sulle operazioni di investimento e le partnership nel campo dell&#8217;intelligenza artificiale generativa. L&#8217;attenzione è concentrata su colossi tecnologici come Alphabet, Amazon, Microsoft, Anthropic e OpenAI. Giovedì scorso, l&#8217;organo regolatore ha emesso richieste dettagliate alle cinque aziende, chiedendo informazioni approfondite sulla portata e sugli effetti dei loro investimenti.</p>



<p style="margin-top:var(--wp--preset--spacing--10)">L&#8217;indagine si propone di esaminare i privilegi conferiti dagli investimenti delle grandi aziende nelle startup di intelligenza artificiale emergenti, valutando se tali accordi possano compromettere la concorrenza.</p>



<p style="margin-top:var(--wp--preset--spacing--10)">Lina Khan, presidente della FTC, ha dichiarato che lo studio si concentrerà sulla possibilità che gli investimenti e le partnership delle aziende dominanti possano aver distorto il settore dell&#8217;innovazione e minato il principio della concorrenza leale in un settore strategico fondamentale.</p>



<p style="margin-top:var(--wp--preset--spacing--10)">Amazon ha investito 4 miliardi di dollari in Anthropic a settembre, mentre Google ha aumentato la propria quota nella società al 10%. Microsoft è il principale finanziatore di OpenAI, con un investimento di circa 10 miliardi di dollari, e detiene un ruolo nel consiglio di amministrazione, anche se senza diritto di voto, dopo il ritorno di Sam Altman come CEO.</p>



<p style="margin-top:var(--wp--preset--spacing--10)">Le società coinvolte beneficiano della possibilità di integrare le tecnologie di intelligenza artificiale generativa sviluppate dalle startup nei loro servizi esistenti. Al contempo, le startup, grazie alle partnership con fornitori di servizi cloud, ottengono un accesso più conveniente alle risorse di rete e calcolo necessarie per addestrare e perfezionare i propri modelli.</p>



<p style="margin-top:var(--wp--preset--spacing--10)">La FTC, <a href="https://www.hwupgrade.it/news/web/ftc-un-indagine-per-fare-luce-sugli-investimenti-di-amazon-alphabet-e-microsoft-in-anthropic-e-openai_123759.html">tra le varie richieste avanzate</a>, vuole informazioni dettagliate sugli specifici accordi di investimento tra le società e su come le partnership influenzino il rilascio di prodotti, la concorrenza di mercato e il monitoraggio tecnologico. Le società hanno 45 giorni di tempo per rispondere alle richieste della FTC.</p>



<p style="margin-top:var(--wp--preset--spacing--10)">Tra le collaborazioni, quella tra Microsoft e OpenAI è la più nota, ma anche Google e Amazon hanno recentemente stipulato accordi multimiliardari con Anthropic, una startup di intelligenza artificiale di San Francisco fondata da ex leader di OpenAI.</p>



<p style="margin-top:var(--wp--preset--spacing--10)">Rima Alaily, vicepresidente e consulente legale generale di Microsoft, ha sottolineato che le partnership tra aziende indipendenti, come quella tra Microsoft e OpenAI, favoriscono la concorrenza e accelerano l&#8217;innovazione. La società ha dichiarato la disponibilità a fornire tutte le informazioni richieste dalla FTC per completare l&#8217;indagine.</p>



<p style="margin-top:var(--wp--preset--spacing--10)">Le altre società coinvolte come Anthropic e Amazon hanno rifiutato di commentare.</p>



<p style="margin-top:var(--wp--preset--spacing--10)">Questa mossa della FTC rappresenta un importante impegno dell&#8217;agenzia nel valutare attentamente le attività delle aziende di intelligenza artificiale e le loro strategie di espansione attraverso partnership, anziché acquisizioni dirette. L&#8217;indagine solleva preoccupazioni sulla possibilità che le aziende dominanti possano ottenere un&#8217;influenza troppo elevata nel settore ed un accesso privilegiato a tali risorse, che potrebbe mettere a rischio la concorrenza leale nel settore.</p>
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		<item>
		<title>Procedura di contestazione del Garante della Privacy ad OpenAI</title>
		<link>https://www.interskills.it/2024/02/02/procedura-di-contestazione-del-garante-della-privacy-ad-openai/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Redazione]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 02 Feb 2024 11:28:51 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Etica e Normativa]]></category>
		<category><![CDATA[News]]></category>
		<category><![CDATA[2023]]></category>
		<category><![CDATA[algoritmi]]></category>
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		<category><![CDATA[SØØn052024]]></category>
		<category><![CDATA[task force]]></category>
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		<category><![CDATA[violazione normativa]]></category>
		<guid isPermaLink="false">https://www.interskills.it/?p=5351</guid>

					<description><![CDATA[
Il Garante Privacy italiano ha bloccato ChatGPT a marzo per rischi sulla privacy, ma il servizio è ripreso ad aprile dopo modifiche di OpenAI. A gennaio, il Garante ha notificato a OpenAI nuove violazioni del GDPR, con possibili sanzioni del 2-4% del fatturato.]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[
<p style="margin-top:var(--wp--preset--spacing--10)"><a href="https://www.corrierecomunicazioni.it/privacy/openai-di-nuovo-nel-mirino-del-garante-privacy-chatgpt-viola-la-privacy/">L’impegno</a> del Garante della Privacy per garantire la protezione dei dati degli utenti italiani che utilizzano ChatGpt, è ancora in corso.</p>



<p style="margin-top:var(--wp--preset--spacing--10)">A fine marzo scorso, il Garante Privacy italiano aveva identificato seri rischi per la privacy degli utenti di Open AI, portando alla temporanea limitazione del trattamento dei dati degli utenti italiani e al blocco di ChatGpt nel paese.</p>



<p style="margin-top:var(--wp--preset--spacing--10)">In risposta, Open AI aveva temporaneamente oscurato la piattaforma. Il blocco era durato un mese, con il ripristino di ChatGpt alla fine di aprile, dopo che OpenAI aveva apportato alcune delle modifiche richieste dal Garante su alcuni degli aspetti critici.</p>



<p style="margin-top:var(--wp--preset--spacing--10)">Da quel momento, il Garante ha richiesto a OpenAI di conformarsi a una serie di regole per adeguarsi al contesto legislativo europeo, contestualmente, ha però avviato un&#8217;istruttoria per verificare se la società di Sam Altman avesse compiuto altri illeciti rispetto a quanto stabilito dal GDPR.</p>



<p style="margin-top:var(--wp--preset--spacing--10)">Il 29 gennaio, il Garante ha comunicato i risultati dell&#8217;istruttoria in corso, <a href="https://www.garanteprivacy.it/home/docweb/-/docweb-display/docweb/9978020">notificando</a> ufficialmente a Open AI le contestazioni per la violazione della normativa sulla protezione dei dati personali.</p>



<p style="margin-top:var(--wp--preset--spacing--10)">Ora, la società americana ha 30 giorni per rispondere e presentare le proprie difese.</p>



<p style="margin-top:var(--wp--preset--spacing--10)">Il Garante ha anche comunicato che nella definizione del procedimento terrà conto dei lavori in corso nell’ambito della speciale&nbsp;<a href="https://edpb.europa.eu/news/news/2023/edpb-resolves-dispute-transfers-meta-and-creates-task-force-chat-gpt_en">task force</a>, istituita lo scorso anno dal Board che riunisce le Autorità di protezione dati dell’Ue (Edpb). <a href="https://www.wired.it/article/chatgpt-garante-privacy-denuncia-illeciti-gdpr/">Il procedimento</a> potrebbe portare a sanzioni significative per Open AI, con una possibile penalità tra il 2% e il 4% del fatturato della società, traducibile in decine di milioni di dollari.</p>



<p style="margin-top:var(--wp--preset--spacing--10)">Le contestazioni riguardano questioni del 2023, come la base giuridica del trattamento dei dati personali, le &#8220;allucinazioni&#8221; del chatbot che generano risposte inesatte e possono portare a una gestione impropria delle informazioni, la trasparenza e la tutela dei minori.</p>



<p style="margin-top:var(--wp--preset--spacing--10)">Il Garante ha inviato la contestazione ad OpenAI. Presso la sua sede europea, in Irlanda.</p>



<p style="margin-top:var(--wp--preset--spacing--10)">Questo processo sottolinea l&#8217;importanza di una regolamentazione chiara sull&#8217;uso degli algoritmi di intelligenza artificiale al fine di mitigare i rischi legati a bias e pregiudizi; infatti, nonostante i numerosi provvedimenti legislativi sembra che la strada da percorrere sia ancora lunga.</p>
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		<title>Italiani ottimisti sull’IA</title>
		<link>https://www.interskills.it/2024/02/02/come-addestrare-lintelligenza-artificiale-per-far-votare-a-destra-copy/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Redazione]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 02 Feb 2024 11:24:00 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Giornalismo]]></category>
		<category><![CDATA[Intelligenza Artificiale]]></category>
		<category><![CDATA[News]]></category>
		<category><![CDATA[ambito legale]]></category>
		<category><![CDATA[generazione automatica di notizie]]></category>
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		<category><![CDATA[SØØn052024]]></category>
		<category><![CDATA[tecnologia smart-home]]></category>
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					<description><![CDATA[Un'indagine recente condotta per conto di Readly, l’azienda che produce app di abbonamento a riviste e quotidiani digitali, ha fornito un interessante approfondimento sulle opinioni degli italiani riguardo all'utilizzo dell'intelligenza artificiale (IA). ]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[
<p style="margin-top:var(--wp--preset--spacing--10)">Nonostante l&#8217;entusiasmo per l&#8217;adozione dell&#8217;IA in settori quali medicina e domotica, sorgono preoccupazioni per la sua implementazione in ambiti come giornalismo, scuola e finanza.</p>



<p style="margin-top:var(--wp--preset--spacing--10)">I risultati indicano che quasi la metà degli italiani nutre aspettative positive sull&#8217;utilizzo dell&#8217;IA nel campo medico, con solo il 16% che esprime preoccupazioni per possibili conseguenze negative. Tra gli entusiasti figurano i giovani tra i 18 e i 29 anni (49%) e gli individui oltre i 60 anni (47%), mentre gli uomini mostrano una maggiore propensione a fidarsi dell&#8217;IA rispetto alle donne (35% contro 25%).</p>



<p style="margin-top:var(--wp--preset--spacing--10)">Se il 34% degli italiani guarda con favore all&#8217;impiego dell&#8217;IA nella tecnologia smart-home, con un picco del 41% tra i giovani, <strong>emergono preoccupazioni riguardo all&#8217;utilizzo dell&#8217;IA nel giornalismo, dove la generazione automatica di notizie rappresenta una preoccupazione centrale. L&#8217;IA potrebbe mancare della sfumatura e della comprensione dei giornalisti umani, portando a incomprensioni e resoconti inaccurati. Alcuni media hanno risolto questo problema introducendo una supervisione umana per rivedere e correggere i contenuti generati dall&#8217;IA.</strong></p>



<p style="margin-top:var(--wp--preset--spacing--10)">Il 25% degli intervistati considera l&#8217;IA pericolosa, mentre solo l&#8217;8% crede che possa migliorare il settore. La preoccupazione per l&#8217;impatto sociale dell&#8217;IA è diffusa, con il 90% degli intervistati che la ritiene dannosa nelle relazioni sociali, specialmente tra i giovani (87% tra i 18 e i 29 anni) e gli ultrasessantenni (94%). Inoltre, vi è preoccupazione per l&#8217;utilizzo dell&#8217;IA nell&#8217;ambito scolastico.</p>



<p style="margin-top:var(--wp--preset--spacing--10)">Marie Sophie Von Bibra, direttrice marketing di <a href="https://news.cision.com/global/readly/r/italiani-e-intelligenza-artificiale--l-entusiasmo-e-selettivo,c3914782">Readly</a>, sottolinea l&#8217;importanza del contatto umano e della supervisione, soprattutto in settori come giornalismo, insegnamento e finanza. Afferma che gli italiani accolgono favorevolmente la tecnologia quando offre chiari benefici, ma sono cauti riguardo a una dipendenza eccessiva dall&#8217;IA in settori dove il giudizio umano è cruciale.</p>



<p style="margin-top:var(--wp--preset--spacing--10)">Oltre alla medicina e alla domotica, gli italiani vedono potenziale nell&#8217;utilizzo dell&#8217;IA nel coding (41%), ricerca scientifica (37%), sicurezza informatica (32%) e trasporti (24%). Tuttavia, nell&#8217;ambito legale e giudiziario, l&#8217;IA è considerata inopportuna dall&#8217;89% degli intervistati, mentre solo il 20% intravede vantaggi nei servizi bancari e finanziari.</p>
]]></content:encoded>
					
		
		
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