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	<title>SØØn072023 &#8211; Interskills &#8211; Media Company</title>
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	<description>Agenzia di Formazione e Comunicazione - Education and Communication Agency</description>
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		<title>Giornalismo e IA a confronto nelle diverse culture</title>
		<link>https://www.interskills.it/2023/11/24/giornalismo-e-ia-a-confronto-nelle-diverse-culture/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Alessia Bullone]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 24 Nov 2023 06:21:35 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Eventi]]></category>
		<category><![CDATA[Giornalismo]]></category>
		<category><![CDATA[Intelligenza Artificiale]]></category>
		<category><![CDATA[giornalismo e intelligenza artificiale]]></category>
		<category><![CDATA[SØØn072023]]></category>
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					<description><![CDATA[L'uso dell'intelligenza artificiale nel giornalismo continua ad avere grande risonanza: è infatti un argomento centrale in numerosi dibattiti e convegni a livello internazionale. La preoccupazione principale riguarda l'eventualità che le nuove tecnologie possano rimpiazzare il lavoro umano.]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[
<p class="wp-block-paragraph" style="margin-top:var(--wp--preset--spacing--10)">Recentemente, eventi di spicco come il Global Media Congress ad <strong>Abu Dhabi</strong>, l&#8217;Assemblea Generale Annuale dell&#8217;Associazione Europea per la Formazione al Giornalismo a <strong>Vienna</strong> e la Conferenza sul Giornalismo della <strong>Korea</strong> Press Foundation, hanno approfondito questa tematica, evidenziando sia le opportunità, sia le sfide presentate dall&#8217;IA.</p>



<p class="wp-block-paragraph" style="margin-top:var(--wp--preset--spacing--10)">Nonostante questi eventi abbiano avuto luogo in diverse parti del mondo &#8211; Medio Oriente, Asia ed Europa &#8211; prospettive e preoccupazioni risultano convergenti.</p>



<p class="wp-block-paragraph" style="margin-top:var(--wp--preset--spacing--10)">In tutte e tre le conferenze è stata riconosciuta l&#8217;importanza dell&#8217;IA come strumento per arricchire il giornalismo, introducendo efficienza e nuove modalità di narrazione digitale, semplificando e velocizzando il lavoro dei giornalisti; tuttavia, è stato anche sottolineato l&#8217;insostituibile valore del giudizio e del contributo umano per assicurare l&#8217;integrità e l&#8217;accuratezza delle notizie, specialmente in un&#8217;era caratterizzata dalla rapida diffusione della disinformazione ed è stata ben&nbsp; sottolineata in tutti &nbsp;gli eventi l&#8217;importanza di un uso etico di questi strumenti.</p>



<p class="wp-block-paragraph" style="margin-top:var(--wp--preset--spacing--10)">L’idea comune è quella di intraprendere percorsi di formazione rivolti esclusivamente ai giornalisti per insegnare loro tutte le competenze relative all&#8217;IA, così da collaborare efficacemente con queste tecnologie senza esserne sopraffatti.</p>



<p class="wp-block-paragraph" style="margin-top:var(--wp--preset--spacing--10)">Altro argomento di fondamentale importanza rilevato in tutte e tre le conferenze è la necessità di condividere le migliori pratiche tra le organizzazioni internazionali per affrontare collettivamente sfide come la mancanza di trasparenza e per non permettere che vengano trascurati i principi fondamentali del giornalismo.</p>



<p class="wp-block-paragraph" style="margin-top:var(--wp--preset--spacing--10)">Possiamo notare quindi che, nonostante le differenze culturali e geografiche, l&#8217;IA nel giornalismo emerge con visioni comuni che richiedono un approccio globale.</p>



<p class="wp-block-paragraph" style="margin-top:var(--wp--preset--spacing--10)">Nei diversi eventi non sono emerse divergenze di opinione, nonostante le differenti argomentazioni, punti di vista ed opinioni che dimostrano la varietà e la complessità dei vari approcci riguardanti l&#8217;impiego dell&#8217;intelligenza artificiale nel campo del giornalismo.</p>



<p class="wp-block-paragraph" style="margin-top:var(--wp--preset--spacing--10)">Di seguito un breve resoconto dei singoli convegni.</p>



<p class="wp-block-paragraph" style="margin-top:var(--wp--preset--spacing--10)"><a href="https://www.fh-wien.ac.at/en/press-releases/data-journalism-and-ai-european-journalism-educators-meet-in-vienna/">Vienna</a></p>



<p class="wp-block-paragraph" style="margin-top:var(--wp--preset--spacing--10)">L&#8217;Assemblea generale annuale dell&#8217;Associazione europea per la formazione al giornalismo (EJTA), tenutasi dal 18 al 20 ottobre 2023 presso la FHWien der WKW, ha visto la partecipazione di più di 80 membri da 45 istituzioni di oltre 20 paesi europei. Questo incontro è stato un&#8217;opportunità per gli esperti di giornalismo per discutere e sviluppare linee guida per la formazione nel settore, focalizzandosi in particolare sulla narrazione digitale e sull&#8217;integrazione dell&#8217;intelligenza artificiale (AI) nella formazione giornalistica.</p>



<p class="wp-block-paragraph" style="margin-top:var(--wp--preset--spacing--10)">I partecipanti hanno esplorato temi quali il giornalismo inclusivo, il fact-checking, l&#8217;intelligenza artificiale e il giornalismo dei dati, oltre a cercare modi per rafforzare la cooperazione internazionale nel campo della formazione giornalistica.</p>



<p class="wp-block-paragraph" style="margin-top:var(--wp--preset--spacing--10)">Un punto saliente dell&#8217;evento è stata la conferenza sul &#8220;Digital Storytelling – Next Steps&#8221;, con l&#8217;intervento di Katharina Schell, vicecaporedattrice dell&#8217;Agenzia di stampa austriaca (APA), che ha discusso dell&#8217;importanza dell&#8217;alfabetizzazione dell&#8217;intelligenza artificiale nel giornalismo.</p>



<p class="wp-block-paragraph" style="margin-top:var(--wp--preset--spacing--10)">Inoltre, ci sono stati workshop e scambi tra esperti internazionali e giornalisti austriaci che hanno discusso le sfide e le opportunità attuali nella narrazione digitale. Temi specifici trattati includevano il giornalismo investigativo, l&#8217;utilizzo di piattaforme social come TikTok e Instagram per il giornalismo rivolto ai giovani e il processo di trasformazione di un quotidiano tradizionale in pubblicazione digital-first. L&#8217;evento ha evidenziato i modelli austriaci di successo nel campo dei media e della trasformazione digitale.</p>



<p class="wp-block-paragraph" style="margin-top:var(--wp--preset--spacing--10)"><a href="https://wan-ifra.org/2023/11/ai-takes-center-stage-at-korea-press-foundation-conference/">Korea</a></p>



<p class="wp-block-paragraph" style="margin-top:var(--wp--preset--spacing--10)">La conferenza sul giornalismo 2023 della Korea Press Foundation, tenutasi il 9 novembre, ha attirato oltre 200 partecipanti tra editori, giornalisti e professionisti dei media. L&#8217;evento si è concentrato sull&#8217;impatto dell&#8217;intelligenza artificiale nell&#8217;industria dell&#8217;informazione, esplorando come la tecnologia IA stia trasformando il giornalismo.</p>



<p class="wp-block-paragraph" style="margin-top:var(--wp--preset--spacing--10)">Elena Perotti, di WAN-IFRA, ha discusso della trasformazione del business delle notizie attraverso IA, evidenziando l&#8217;uso attuale e il potenziale futuro dell&#8217;AI nelle redazioni. Ha sottolineato l&#8217;importanza di linee guida interne, formazione del personale e azioni congiunte per proteggere i contenuti dai modelli AI senza controllo.</p>



<p class="wp-block-paragraph" style="margin-top:var(--wp--preset--spacing--10)">Ernest Kung dell&#8217;Associated Press ha presentato l&#8217;iniziativa &#8220;Local News AI Initiative&#8221;, che integra la tecnologia AI nella produzione di notizie locali. Ha condiviso esempi di buone pratiche da varie redazioni globali, sottolineando la necessità di collaborazione tra le organizzazioni mediatiche.</p>



<p class="wp-block-paragraph" style="margin-top:var(--wp--preset--spacing--10)">Charles Beckett, della London School of Economics, e direttore del progetto JournalismAI, ha evidenziato i rischi dei pregiudizi algoritmici e la mancanza di trasparenza nell&#8217;IA, enfatizzando la necessità di mantenere il controllo umano e preservare valori giornalistici come trasparenza e accuratezza.</p>



<p class="wp-block-paragraph" style="margin-top:var(--wp--preset--spacing--10)">Elyse Samuels del Washington Post ha illustrato come il suo team usa l&#8217;IA per analizzare dati, video e foto pubblici per reportage investigativi, enfatizzando la necessità di prepararsi alla manipolazione delle informazioni nell&#8217;era dell&#8217;IA.</p>



<p class="wp-block-paragraph" style="margin-top:var(--wp--preset--spacing--10)"><a href="https://www.arabnews.com/node/2409816/media">Arabia</a><br>Al Global Media Congress, tenutosi dal 14 al 16 novembre negli Emirati Arabi Uniti gli esperti hanno evidenziato che, nonostante i vantaggi dell&#8217;intelligenza artificiale (IA) nel giornalismo, è essenziale mantenere l&#8217;intelligenza e il giudizio umani per garantire l&#8217;accuratezza e la veridicità delle notizie. Le nuove tecnologie IA stanno migliorando il lavoro dei giornalisti, non sostituendoli, aggiungendo valore e qualità al giornalismo attraverso strumenti come generazione automatica di titoli, riassunti di notizie e presentatori virtuali. L&#8217;esperienza di WAM, l&#8217;agenzia di stampa degli Emirati Arabi Uniti, mostra che l&#8217;IA porta efficienza e creatività, ma viene limitata nella redazione di notizie critiche, come ad esempio la politica, per evitare disinformazione.</p>



<p class="wp-block-paragraph" style="margin-top:var(--wp--preset--spacing--10)">Il ministro di Stato per l&#8217;intelligenza artificiale degli Emirati Arabi Uniti, Omar Sultan Al-Olama, prevede che l&#8217;IA genererà oltre il 90% dei contenuti online, influenzando la creatività e l&#8217;autenticità. Allo stesso tempo, la piattaforma di notizie Al-Ain ha introdotto uno scrittore virtuale che produce articoli con errori minimi, dimostrando che l&#8217;IA può velocizzare il lavoro giornalistico.</p>



<p class="wp-block-paragraph" style="margin-top:var(--wp--preset--spacing--10)">Tuttavia, il pericolo delle notizie false e della disinformazione richiede una regolamentazione, come evidenziato da Abdullah Al-Sharhan di <em>Sharjah Media City</em>, che ha condiviso un caso d&#8217;uso di un presentatore virtuale creato tramite IA che ha coperto un ritardo di un presentatore reale senza che il pubblico se ne accorgesse. Questo esempio ha sollevato questioni etiche e la necessità di un controllo autorizzato sull&#8217;uso di tali tecnologie.</p>



<p class="wp-block-paragraph">&nbsp;</p>



<figure class="wp-block-embed is-type-video is-provider-youtube wp-block-embed-youtube wp-embed-aspect-16-9 wp-has-aspect-ratio"><div class="wp-block-embed__wrapper">
<iframe title="Il telegiornale virtuale del Kuwait" width="500" height="281" src="https://www.youtube.com/embed/e6V9tqcmpoA?feature=oembed" frameborder="0" allow="accelerometer; autoplay; clipboard-write; encrypted-media; gyroscope; picture-in-picture; web-share" referrerpolicy="strict-origin-when-cross-origin" allowfullscreen></iframe>
</div><figcaption class="wp-element-caption">Esempio di presentatore virtuale nel telegiornale del Kuwait</figcaption></figure>
]]></content:encoded>
					
		
		
			</item>
		<item>
		<title>Problemi dell’IA: oltre la punta del naso</title>
		<link>https://www.interskills.it/2023/11/24/problemi-dellia-oltre-la-punta-del-naso/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Antonio Rossano]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 24 Nov 2023 05:47:08 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[News]]></category>
		<category><![CDATA[Opinioni e analisi]]></category>
		<category><![CDATA[emmett shear]]></category>
		<category><![CDATA[ftc]]></category>
		<category><![CDATA[ia]]></category>
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		<category><![CDATA[sam altman]]></category>
		<category><![CDATA[SØØn072023]]></category>
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					<description><![CDATA[L’episodio della rimozione di Sam Altman da OpenAI evidenzia il bisogno di trasparenza e controllo nell'IA generativa. Non è il timore di un dominio delle macchine, ma il rischio di opacità nella governance aziendale che preoccupa.]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[
<p class="wp-block-paragraph" style="margin-top:var(--wp--preset--spacing--10)">Ciò che emerge dalla storia che segue è forse l’aspetto più inquietante delle problematiche imputabili all’IA generativa: il problema non è il parossistico timore che le macchine sostituiscano gli uomini o che prendano il sopravvento su di noi, ma la necessità di un controllo trasparente di questi sistemi e delle aziende che li governano.</p>



<p class="wp-block-paragraph" style="margin-top:var(--wp--preset--spacing--10)">Abbiamo seguito in questi giorni le “strane” vicende della rimozione di Sam Altman dalla guida di OpenAI che, per chi non avesse seguito la singolare vicenda, riepiloghiamo fattualmente e brevemente di seguito:</p>



<p class="wp-block-paragraph" style="margin-top:var(--wp--preset--spacing--10)"><strong>17 Novembre 2023</strong>: Reuters <a href="https://www.reuters.com/technology/openai-ceo-sam-altman-step-down-2023-11-17/">riferisce</a> che Sam Altman viene rimosso dalla posizione di CEO di OpenAI. La notizia sorprende analisti, dipendenti e partner e, almeno apparentemente, la stessa Microsoft, che è un importante investitore in OpenAI.</p>



<p class="wp-block-paragraph" style="margin-top:var(--wp--preset--spacing--10)"><strong>19 Novembre 2023</strong>: malcontento e confusione all&#8217;interno di OpenAI. <a href="https://twitter.com/karaswisher/status/1726599700961521762">Una lettera</a> firmata da 505 dei 700 dipendenti di OpenAI chiede le dimissioni dell&#8217;intero consiglio di amministrazione e la restaurazione di Sam Altman e del dimissionario presidente di OpenAI, Greg Brockman, che se n&#8217;era andato dopo che Altman era stato estromesso.</p>



<p class="wp-block-paragraph" style="margin-top:var(--wp--preset--spacing--10)"><strong>20 Novembre 2023</strong>: Reuters <a href="https://www.reuters.com/technology/sam-altman-will-not-return-ceo-openai-information-2023-11-20/">riporta</a>, tramite The Information, che Sam Altman non tornerà a ricoprire il ruolo di CEO di OpenAI nonostante gli sforzi degli esecutivi dell&#8217;azienda di riportarlo indietro. Emmett Shear, cofondatore di Twitch, è stato nominato CEO ad interim. Nel frattempo Altman e Brockman vengono annunciati in entrata in Microsoft, alla guida di una nuova unità interna per l’IA.<br>L’AD di Microsoft (che è il principale finanziatore di OpenAI), Satya Nadella <a href="https://twitter.com/satyanadella/status/1726509045803336122">twitta</a>: “<em>Rimaniamo impegnati nella nostra partnership con OpenAI […]. Non vediamo l&#8217;ora di conoscere Emmett Shear e il nuovo gruppo dirigente di OAI e di lavorare con loro. E siamo estremamente entusiasti di condividere la notizia che Sam Altman e Greg Brockman, insieme ai colleghi, si uniranno a Microsoft per guidare un nuovo team di ricerca sull&#8217;intelligenza artificiale avanzata. Non vediamo l’ora di agire rapidamente per fornire loro le risorse necessarie per il loro successo.</em>”</p>



<p class="wp-block-paragraph" style="margin-top:var(--wp--preset--spacing--10)"><strong>22 Novembre 2023</strong>:</p>



<ul class="wp-block-list">
<li>Sam Altman <a href="https://news.yahoo.com/sam-altman-return-openai-ceo-060655300.html">è stato confermato nuovamente</a> come CEO di OpenAI, concludendo cinque giorni di intense discussioni e trattative seguite al suo improvviso licenziamento dalla startup da lui co-fondata​​.</li>



<li>È stato anche istituito <a href="https://www.foxbusiness.com/technology/openai-brings-back-sam-altman-ceo-establishes-new-board#:~:text=Sam%20Altman%20will%20return%20to%20OpenAI%20as%20CEO,the%20previous%20board%20that%20decided%20to%20drop%20Altman.">un nuovo consiglio di amministrazione</a> composto da Bret Taylor (presidente), Larry Summers e Adam D&#8217;Angelo, quest&#8217;ultimo l&#8217;unico membro presente nel precedente consiglio che aveva deciso di rimuovere Altman​​.</li>



<li>Satya Nadella twitta, facendo totale retromarcia rispetto alle dichiarazioni di due giorni prima: “<em>Siamo incoraggiati dalle modifiche al board di OpenAI. Riteniamo che questo sia un primo passo essenziale verso una governance più stabile, ben informata ed efficace. Sam, Greg e io abbiamo parlato e concordato che hanno un ruolo chiave da svolgere insieme al gruppo dirigente dell&#8217;OAI nel garantire che l&#8217;OAI continui a prosperare e a sviluppare la sua missione. Non vediamo l’ora di consolidare la nostra forte partnership e di offrire il valore di questa prossima generazione di intelligenza artificiale ai nostri clienti e partner</em>.”</li>
</ul>



<p class="wp-block-paragraph" style="margin-top:var(--wp--preset--spacing--10)">A questo punto urge chiedersi: ma cosa è successo davvero? Abbiamo letto di tutto in questi 5 giorni: la fine di OpenAI, le possibili conseguenze legali per Microsoft per presumibili azioni da parte di OpenAI, la nascita di un monopolio dell’IA in Microsoft, etc.</p>



<p class="wp-block-paragraph" style="margin-top:var(--wp--preset--spacing--10)">Ovviamente, con il senno del poi, ovvero della possibilità di scrivere di questi fatti “ex post”, rileviamo, ove mai ve ne fosse bisogno, che i commenti “a caldo” e soprattutto le illazioni su vicende di cui non si ha alcun tipo di conoscenza reale, oltre la notizia di “fatti” sostanziali ma di cui non vi è contezza delle cause, sono inutili e pericolosi, per una corretta informazione.</p>



<p class="wp-block-paragraph" style="margin-top:var(--wp--preset--spacing--10)">Ma come avrebbe mai potuto OpenAI fare causa a Microsoft che ne è sostanzialmente non tanto occulto azionista di maggioranza? E d’altra parte sarebbe stata una sostanziale incorporazione di altra azienda da parte di Microsoft, azienda quotata sul mercato azionario, senza seguire le procedure ufficiali di acquisizione ed incorporamento. E come avrebbe reagito la Federal Trade Commission di fronte alla nascita di un colosso dell’IA che opera in maniera quasi monopolistica in altri settori? Ricordiamo i già numerosi provvedimenti intrapresi da FTC e dall’UE nei confronti di Microsoft in passato per le varie posizioni monopolistiche sui browser, sui dati, sui sistemi operativi.</p>



<p class="wp-block-paragraph" style="margin-top:var(--wp--preset--spacing--10)">In primis occorre immaginare che una estromissione di Altman dal board di OpenAI non sarebbe mai potuta avvenire senza la condiscendenza di Microsoft, anzi senza il suo esplicito parere favorevole.&nbsp; È probabile che Microsoft abbia tentato di fare assopigliatutto con OpenAI, ma che poi si sia resa conto delle gravi conseguenze che questa operazione avrebbe portato e, quindi, il dietrofront: ma cosa è meglio di controllare una delle principali aziende di IA generativa sul mercato senza bisogno di integrarla nel proprio assetto societario?</p>



<p class="wp-block-paragraph" style="margin-top:var(--wp--preset--spacing--10)">Microsoft sta già introducendo all’interno delle sue numerose piattaforme e strumenti (da Office ad Azure a Bing) i tools di OpenAI, rendendola di fatto parte del suo business e, nel frattempo nessuno le impedisce di costruire al suo interno l’equivalente e <a href="https://news.microsoft.com/source/features/ai/in-house-chips-silicon-to-service-to-meet-ai-demand/#:~:text=Today%20at%20Microsoft%20Ignite%20the,processor%20tailored%20to%20run%20general">di avviare addirittura la produzione di processori dedicati all’AI</a>.</p>
]]></content:encoded>
					
		
		
			</item>
		<item>
		<title>Accordo tra Francia, Germania e Italia  per l’autoregolamentazione dell’IA</title>
		<link>https://www.interskills.it/2023/11/24/accordo-tra-francia-germania-e-italia-per-lautoregolamentazione-dellia/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Redazione]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 24 Nov 2023 04:55:41 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Etica e Normativa]]></category>
		<category><![CDATA[News]]></category>
		<category><![CDATA[copyright]]></category>
		<category><![CDATA[euractiv]]></category>
		<category><![CDATA[ia act]]></category>
		<category><![CDATA[reuters]]></category>
		<category><![CDATA[SØØn072023]]></category>
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					<description><![CDATA[L’accordo raggiunto tra Francia, Germania ed Italia sulla regolamentazione dell’intelligenza artificiale il 18 novembre, si focalizza principalmente sull’autoregolamentazione obbligatoria attraverso l’individuazione di codici di condotta.]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[
<p class="wp-block-paragraph" style="margin-top:var(--wp--preset--spacing--10)">Questi tre stati propongono all&#8217;Unione Europea una normazione che presti maggiore attenzione all&#8217;applicazione dell&#8217;IA, dando maggior rilievo ai codici di condotta per la creazione dei modelli di IA piuttosto che sulla tecnologia stessa.</p>



<p class="wp-block-paragraph" style="margin-top:var(--wp--preset--spacing--10)">Questo accordo giunge in un momento decisivo per la regolamentazione europea dell&#8217;intelligenza artificiale, <a href="https://www.interskills.it/2023/10/19/le-norme-europee-per-lai-nello-scenario-globale/">con l&#8217;IA Act</a> che sta per completare il suo percorso legislativo. Le istituzioni dell&#8217;UE sono impegnate a definire i dettagli finali della legislazione. Il Parlamento Europeo aveva proposto che il codice di condotta fosse obbligatorio solamente per i principali fornitori di IA.&nbsp;Tuttavia, i governi delle tre nazioni hanno sottolineato come tale distinzione potrebbe compromettere la fiducia nei fornitori europei minori, limitando il loro mercato. Hanno evidenziato come sia necessario che le norme di condotta e trasparenza siano obbligatorie per tutti i fornitori.</p>



<p class="wp-block-paragraph" style="margin-top:var(--wp--preset--spacing--10)">Nel documento informale, Francia, Germania e Italia suggeriscono che gli sviluppatori di modelli fondamentali di IA definiscano delle &#8220;schede modello&#8221;: queste schede, come descritto nel documento, conterranno informazioni essenziali per comprendere il funzionamento del modello, le sue capacità e i suoi limiti. È inoltre proposta la creazione di un organo di governance dell&#8217;IA, che aiuterebbe a sviluppare linee guida e a monitorare l&#8217;applicazione di questi modelli, fornendo un metodo semplice per segnalare eventuali violazioni del codice di condotta.</p>



<p class="wp-block-paragraph" style="margin-top:var(--wp--preset--spacing--10)">Attualmente, in caso di violazione del codice di condotta, non sono previste sanzioni immediate. I tre governi suggeriscono invece l&#8217;introduzione di un sistema di sanzioni graduale.</p>



<p class="wp-block-paragraph" style="margin-top:var(--wp--preset--spacing--10)">Il Ministero dell&#8217;Economia e il Ministero degli Affari Digitali tedeschi hanno evidenziato che l&#8217;intervento statale non dovrebbe limitare la tecnologia IA, ma piuttosto indirizzarne un&#8217;applicazione responsabile.</p>



<p class="wp-block-paragraph" style="margin-top:var(--wp--preset--spacing--10)">Il Ministero degli Affari Digitali, Volker Wissing, ha affermato in un intervista al <a href="https://www.reuters.com/technology/germany-france-italy-reach-agreement-future-ai-regulation-2023-11-18/">Reuters</a> : &#8220;Dobbiamo regolamentare le applicazioni e non la tecnologia, se vogliamo giocare nella massima lega mondiale dell&#8217;intelligenza artificiale&#8221;.</p>



<p class="wp-block-paragraph" style="margin-top:var(--wp--preset--spacing--10)">Carme Artigas, segretario di Stato spagnolo per la digitalizzazione e l&#8217;intelligenza artificiale, in risposta all’accordo informale dei tre paesi europei, in un&#8217;intervista rilasciata a <a href="https://www.euractiv.com/section/artificial-intelligence/news/france-germany-italy-push-for-mandatory-self-regulation-for-foundation-models-in-eus-ai-law/">Euractiv</a>, ha dichiarato che l&#8217;EU AI Act &#8220;non può allontanarsi dai suoi modelli fondativi&#8221;. Artigas ha sottolineato che le trattative per la stesura del regolamento sono quasi completate e che esiste già un accordo su alcuni obblighi di trasparenza. Tuttavia, alcune questioni aggiuntive, compreso il modo in cui gestire i contenuti protetti da copyright, sono ancora oggetto di discussione, <a href="https://www.interskills.it/2023/11/03/la-controversia-tra-intelligenza-artificiale-e-copyright/">come già rappresentato da noi in precedenza</a>.</p>



<p class="wp-block-paragraph" style="margin-top:var(--wp--preset--spacing--10)">Il segretario di stato spagnolo ha poi continuato, affermando: &#8220;Il diritto d&#8217;autore è una questione preoccupante. Comprendiamo tutti che il diritto d&#8217;autore, come qualsiasi altra legge, non può essere violato. Stiamo cercando di trovare il giusto equilibrio per rendere tutto ciò possibile senza danneggiare la competitività dell&#8217;Europa&#8221;.</p>



<p class="wp-block-paragraph" style="margin-top:var(--wp--preset--spacing--10)">In definitiva, l&#8217;Unione Europea non potrà ignorare le proposte fatte dai tre maggiori stati europei per la regolamentazione dell&#8217;AI e ne sarà sicuramente influenzata.</p>
]]></content:encoded>
					
		
		
			</item>
		<item>
		<title>IA generativa tra editori a caccia di soldi e privacy</title>
		<link>https://www.interskills.it/2023/11/24/ia-generativa-tra-editori-a-caccia-di-soldi-e-privacy/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Redazione]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 24 Nov 2023 03:11:50 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Etica e Normativa]]></category>
		<category><![CDATA[Giornalismo]]></category>
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		<category><![CDATA[SØØn072023]]></category>
		<category><![CDATA[web scraping]]></category>
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					<description><![CDATA[Il Garante per la protezione dei dati personali ha avviato un'indagine sui siti web per verificare l'adozione di misure contro il web scraping di dati personali per addestrare algoritmi di IA. ]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[
<p class="wp-block-paragraph">Il 22 novembre il Garante per la protezione dei dati personali ha comunicato di aver avviato una indagine conoscitiva sui siti internet pubblici e privati per verificare l’adozione di idonee misure di sicurezza adeguate ad impedire la raccolta massiva (webscraping) di dati personali a fini di addestramento degli algoritmi di intelligenza artificiale (IA) da parte di soggetti terzi.</p>



<p class="wp-block-paragraph" style="margin-top:var(--wp--preset--spacing--10)">L’indagine conoscitiva riguarda tutti i soggetti pubblici e privati, operanti quali titolari del trattamento, stabiliti in Italia o che offrono in Italia servizi, che mettono a disposizione on-line dati personali liberamente accessibili anche dagli “spider” dei produttori di algoritmi di intelligenza artificiale.</p>



<p class="wp-block-paragraph" style="margin-top:var(--wp--preset--spacing--10)">Mentre i tutori della Privacy guardano al webscraping dal punto di vista della protezione dei dati personali, continua su vari fronti la battaglia per la violazione del copyright, soprattutto da parte dei grandi editori.</p>



<p class="wp-block-paragraph" style="margin-top:var(--wp--preset--spacing--10)">Le case editrici News Corp e IAC&nbsp;(<a href="https://it.wikipedia.org/wiki/IAC/InterActiveCorp">IAC=InterActiveCorp</a>, un complesso mediatico proprietario, fra l&#8217;altro, dei marchi&nbsp;<a href="https://it.wikipedia.org/wiki/Expedia">Expedia.com</a>&nbsp;e&nbsp;<a href="https://it.wikipedia.org/wiki/TripAdvisor">TripAdvisor</a>)&nbsp; hanno espresso forte disappunto verso le compagnie che sviluppano intelligenza artificiale generativa per l&#8217;utilizzo non autorizzato dei loro contenuti editoriali senza compenso. Per questo, hanno adottato misure protettive e proposto accordi di condivisione delle entrate e la formazione di coalizioni per negoziare pagamenti.</p>



<p class="wp-block-paragraph" style="margin-top:var(--wp--preset--spacing--10)">Tuttavia, i risultati di tali sforzi non sono stati omogenei. Il CEO di News Corp, durante una recente teleconferenza per la presentazione dei bilanci aziendali, ha rivelato trattative avanzate con aziende digitali per l&#8217;uso remunerativo dei propri contenuti. Alcuni editori hanno quindi deciso di stringere proprie partnership di licenza con società di intelligenza artificiale generativa.</p>



<p class="wp-block-paragraph" style="margin-top:var(--wp--preset--spacing--10)">Nonostante ciò, i progressi complessivi delle negoziazioni guidate da Barry Diller di IAC sono stati limitati, con alcune grandi pubblicazioni che hanno scelto di ritirarsi dalla coalizione o di perseguire azioni legali indipendenti. L&#8217;AP ha negoziato un accordo di questo tipo con OpenAI a luglio, in base al quale OpenAI sta&nbsp;<a href="https://digiday.com/media/the-case-for-and-against-open-source-large-language-models-for-use-in-newsrooms/">pagando per concedere in licenza parte dell&#8217;archivio di testo di AP per</a>&nbsp;addestrare i suoi modelli.</p>



<p class="wp-block-paragraph" style="margin-top:var(--wp--preset--spacing--10)">La questione della protezione della proprietà intellettuale contro l&#8217;uso da parte delle aziende tecnologiche di modelli di lingua di grande dimensione (LLMs) rimane aperta, con diversi esponenti del settore che invocano una soluzione legale e una maggiore regolamentazione governativa per affrontare i problemi posti dall&#8217;IA nella creazione di contenuti​.</p>
]]></content:encoded>
					
		
		
			</item>
		<item>
		<title>L’Intelligenza Artificiale e la possibilità di perdere il lavoro</title>
		<link>https://www.interskills.it/2023/11/24/lintelligenza-artificiale-e-la-possibilita-di-perdere-il-lavoro/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Redazione]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 24 Nov 2023 02:15:07 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[News]]></category>
		<category><![CDATA[Opinioni e analisi]]></category>
		<category><![CDATA[GenZ]]></category>
		<category><![CDATA[ia e lavoro]]></category>
		<category><![CDATA[intelligenza artificiale]]></category>
		<category><![CDATA[linkledin]]></category>
		<category><![CDATA[SØØn072023]]></category>
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					<description><![CDATA[L'impatto dell'IA generativa sul mondo del lavoro è già stato considerevole e lo sarà sempre più, spingendo le aziende verso l'automazione di compiti, suscitando timori tra i lavoratori per la potenziale perdita del proprio impiego.]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[
<p class="wp-block-paragraph" style="margin-top:var(--wp--preset--spacing--10)">Secondo <a href="https://www.forrester.com/report/forresters-2023-generative-ai-jobs-impact-forecast-us/RES179790">Forrester Research</a>, l&#8217;IA inietta &#8220;magia e caos nel futuro del lavoro&#8221;. Se da un lato potrebbe evolvere o potenziare i ruoli umani, dall&#8217;altro si prevede che l&#8217;IA sostituirà o influenzerà molte posizioni lavorative. Forrester ha monitorato l&#8217;impatto dell&#8217;IA sui lavori per quasi un decennio, rilevando che il 36% dei lavoratori a livello globale teme di perdere il proprio lavoro a causa dell&#8217;automazione nei prossimi dieci anni. L&#8217;IA generativa dimostra di essere particolarmente veloce nel modificare attività ed attitudini, e si &nbsp;prevede la sostituzione del 4.9% dei lavori negli Stati Uniti entro il 2030, con la IA generativa che causerà il 30% di tali perdite, sostituendo circa 90.000 posti di lavoro nel 2023 e crescendo fino a 2.4 milioni entro il 2030.</p>



<p class="wp-block-paragraph" style="margin-top:var(--wp--preset--spacing--10)">I lavori a rischio sono quelli più facilmente automatizzabili e influenzati dall&#8217;IA generativa, come scrittori tecnici, assistenti di ricerca in scienze sociali, correttori di bozze e copywriter. Parallelamente, si prevede che l&#8217;IA generativa influenzerà più di 11 milioni di attività lavorative negli Stati Uniti entro il 2030, 4.5 volte il numero di posti di lavoro che sostituirà nello stesso periodo. Questo significa che l&#8217;IA generativa ridisegnerà i compiti esistenti, necessitando di riqualificazione e aggiornamento delle competenze per integrare gli strumenti dell&#8217;IA nel flusso di lavoro quotidiano, in particolare per ruoli difficili da automatizzare come editori, scrittori e creativi.</p>



<p class="wp-block-paragraph" style="margin-top:var(--wp--preset--spacing--10)">Per affrontare questi cambiamenti, il <a href="https://www.mckinsey.com/mgi/our-research/generative-ai-and-the-future-of-work-in-america">McKinsey Global Institute</a> prevede che 12 milioni di lavoratori dovranno trasferirsi in nuovi ruoli entro il 2030, con un&#8217;economia che si orienta verso lavori a salari più elevati. Inoltre, il World Economic Forum prevede la nascita di 69 milioni di nuovi ruoli a livello globale grazie all&#8217;IA.</p>



<p class="wp-block-paragraph" style="margin-top:var(--wp--preset--spacing--10)">In una <a href="https://startupitalia.eu/211194-20230929-albergoni-linkedin-italia-il-futuro-del-lavoro-una-sinergia-tra-ai-e-competenze-umane">intervista</a> rilasciata a StartupItalia, Marcello Albergoni, Country Manager di LinkedIn Italia, riflette sul futuro del lavoro in sinergia con l&#8217;intelligenza artificiale, presentando i risultati di una ricerca promossa dal social network, il <a href="https://business.linkedin.com/talent-solutions/global-talent-trends">Global Talent Trends</a>.</p>



<p class="wp-block-paragraph" style="margin-top:var(--wp--preset--spacing--10)">L&#8217;indagine di LinkedIn sottolinea che quasi il 40% dei lavoratori italiani teme l&#8217;impatto dell&#8217;IA, con la GenZ particolarmente preoccupata di rimanere indietro nell&#8217;apprendimento delle competenze necessarie. Tuttavia, l&#8217;IA è vista anche come un alleato sul lavoro, con il potenziale di cambiare il 65% delle skill lavorative entro il 2030. Albergoni invita a valorizzare le soft skills umane, che resteranno cruciali nonostante l&#8217;avanzamento tecnologico, e suggerisce di adottare un approccio alle assunzioni basato sulle competenze specifiche che possano essere migliorate dall&#8217;IA. Le aziende sono invitate a prepararsi, qualificando la forza lavoro sia sulle soft skills sia sulle competenze legate all&#8217;IA, per affrontare al meglio le sfide future del mondo del lavoro.</p>
]]></content:encoded>
					
		
		
			</item>
		<item>
		<title>Kyutai il nuovo laboratorio francese di IA</title>
		<link>https://www.interskills.it/2023/11/24/kyutai-il-nuovo-laboratorio-francese-di-ia/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Redazione]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 24 Nov 2023 01:20:30 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Eventi]]></category>
		<category><![CDATA[Giornalismo]]></category>
		<category><![CDATA[Intelligenza Artificiale]]></category>
		<category><![CDATA[Eric Schmidt]]></category>
		<category><![CDATA[intelligenza artificiale generativa]]></category>
		<category><![CDATA[kyutai]]></category>
		<category><![CDATA[nvidia]]></category>
		<category><![CDATA[rodolphe saadé]]></category>
		<category><![CDATA[SØØn072023]]></category>
		<category><![CDATA[xavier niel]]></category>
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					<description><![CDATA[Kyutai è un laboratorio francese di IA generativa, co-fondato da Niel, Saadé e Schmidt, situato a Parigi.]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[
<p class="wp-block-paragraph" style="margin-top:var(--wp--preset--spacing--10)"><a href="https://kyutai.org/">Kyutai</a> il nuovo laboratorio francese di IA, è stato inaugurato il 17 novembre durante la conferenza <a href="https://www.ai-pulse.eu/">ai-PULSE</a>. Kyutai è co-fondato da Xavier Niel, CEO e fondatore di Iliad Group, Rodolphe Saadé, presidente di CMA CGM Group specializzato in logistica, ed Eric Schmidt, ex CEO di Google, aspira a diventare un punto di riferimento nel settore dell&#8217;intelligenza artificiale generativa in Europa.</p>



<p class="wp-block-paragraph" style="margin-top:var(--wp--preset--spacing--10)"><a href="https://www.ilsole24ore.com/art/l-europa-ha-sua-openai-francia-arriva-kyutai-dote-300-milioni-AF4mI2fB">Il progetto privato</a> è senza scopo di lucro, parte con un fondo di 300 milioni di euro e il supporto tecnologico di Nvidia, oltre al contributo del servizio cloud di Iliad Scaleway e mira ad attrarre i migliori talenti del settore, promuovendo un approccio open-source allo sviluppo dell&#8217; IA.</p>



<p class="wp-block-paragraph" style="margin-top:var(--wp--preset--spacing--10)">Situato a Parigi nell&#8217;hub di startup Station F,&nbsp; il progetto vanta di un team di rinomati ricercatori francesi nel campo dell&#8217;IA come Patrick Pérez, direttore e esperto in computer vision e machine learning con oltre tre decenni di esperienza, guida il team che include talenti come Alexandre Défossez, specializzato in matematica applicata al machine learning, Edouard Grave con competenze in machine learning e computer vision, Hervé Jégou, esperto in algoritmi di ricerca in vasti database di immagini e video, Laurent Mazaré, con una solida base in matematica applicata, informatica e crittografia, e Neil Zeghidour, con un dottorato in machine learning e studi in finanza quantitativa.</p>



<p class="wp-block-paragraph" style="margin-top:var(--wp--preset--spacing--10)">Secondo Schmidt «il team ha le giuste caratteristiche, sono tutti ricercatori appassionati, che non mollano e sono sempre disponibili»</p>



<p class="wp-block-paragraph" style="margin-top:var(--wp--preset--spacing--10)"><a href="https://www.ai4business.it/intelligenza-artificiale/open-source-in-francia-debutta-kyutai-laboratorio-di-ricerca-sullai">Il comitato scientifico</a> vanta nomi illustri come Yann LeCun, pioniere del deep learning, Yejin Choi, esperta in elaborazione del linguaggio naturale e computer vision, e Bernhard Schölkopf, direttore del Max Planck Institute for Intelligent Systems.</p>



<p class="wp-block-paragraph" style="margin-top:var(--wp--preset--spacing--10)">Jen-Hsun Huang, CEO di Nvidia, ha parlato dell&#8217;avvento di una &#8220;seconda era dell&#8217;AI&#8221;, enfatizzando l&#8217;importanza dell&#8217;IA nel biotech e nella manifattura.</p>



<p class="wp-block-paragraph" style="margin-top:var(--wp--preset--spacing--10)">Rodolphe Saadé ha sottolineato l&#8217;importanza dell&#8217;AI nella logistica e per le generazioni future, evidenziando che il progetto è cruciale non solo per la Francia.</p>



<p class="wp-block-paragraph" style="margin-top:var(--wp--preset--spacing--10)">Così come emerge dalla presentazione Kyutai si impegna a mantenere uno spirito di &#8220;scienza aperta&#8221;, i ricercatori hanno intenzione di rilasciare modelli open-source, ma anche il codice sorgente dell’addestramento e i dati che spiegano come sono stati creati questi modelli.</p>



<p class="wp-block-paragraph" style="margin-top:var(--wp--preset--spacing--10)">Kyutai dimostra la volontà europea di giocare un ruolo centrale in questo campo, enfatizzando l&#8217;importanza di una regolamentazione che promuova l&#8217;innovazione senza compromettere la sicurezza dei cittadini e il tessuto democratico.</p>



<p class="wp-block-paragraph" style="margin-top:var(--wp--preset--spacing--10)">Niel, nella presentazione del progetto <a href="https://www.corriere.it/tecnologia/23_novem">ha affermato</a>: «L&#8217;Europa ha tutte le carte in regola per vincere la corsa all&#8217;intelligenza artificiale, abbiamo tutta la potenza di calcolo necessaria e un ecosistema di AI molto dinamico.&nbsp;Con la creazione di un laboratorio di ricerca open source a Parigi stiamo accelerando ulteriormente il passo”</p>



<p class="wp-block-paragraph" style="margin-top:var(--wp--preset--spacing--10)">Anche il presidente francese Emmanuel Macron ha supportato l&#8217;iniziativa, ribadendo l&#8217;importanza dell&#8217;open-source “Anch’io credo molto nell’open source e dobbiamo trasformarlo in una risorsa francese”.</p>
]]></content:encoded>
					
		
		
			</item>
		<item>
		<title>Meta e la pubblicità politica</title>
		<link>https://www.interskills.it/2023/11/24/meta-e-la-pubblicita-politica/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Redazione]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 24 Nov 2023 00:50:31 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Etica e Normativa]]></category>
		<category><![CDATA[Giornalismo]]></category>
		<category><![CDATA[Intelligenza Artificiale]]></category>
		<category><![CDATA[News]]></category>
		<category><![CDATA[ia]]></category>
		<category><![CDATA[meta]]></category>
		<category><![CDATA[SØØn072023]]></category>
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					<description><![CDATA[Meta introdurrà una nuova politica per la pubblicità politica su Facebook e Instagram. Dal prossimo anno, gli inserzionisti dovranno dichiarare se hanno usato l'IA per creare o modificare annunci politici o sociali. ]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[
<p class="wp-block-paragraph" style="margin-top:var(--wp--preset--spacing--10)">Dopo anni in cui Meta ha affrontato la sfida di regolamentare la pubblicità politica su Facebook e Instagram, l&#8217;azienda ha predisposto una <a href="https://www.nytimes.com/2023/11/08/technology/meta-political-ads-artificial-intelligence.html#:~:text=The%20Silicon%20Valley%20company%20said,from%20using%20its%20own%20A.I.">nuova politica</a>, che sarà attiva dal prossimo anno che impone agli inserzionisti i di dichiarare se hanno utilizzato l&#8217;intelligenza artificiale per creare o modificare annunci pubblicitari di carattere politico o sociale ed ha inoltre stabilito che non sarà permesso l&#8217;uso del proprio software assistito da IA per creare questo tipo di annunci, né per quelli relativi a settori come l&#8217;abitazione, il lavoro, il credito, la salute, il farmaceutico o i servizi finanziari.</p>



<p class="wp-block-paragraph" style="margin-top:var(--wp--preset--spacing--10)">Questa decisione arriva, in un contesto segnato dal rapido sviluppo delle tecnologie di IA e dalle preoccupazioni globali riguardo alla loro influenza sulla società.</p>



<p class="wp-block-paragraph" style="margin-top:var(--wp--preset--spacing--10)">Meta ha già speso molte energie per contrastare la disinformazione e per monitorare gli annunci politici sulla propria piattaforma, rispondendo alle critiche ricevute in passato per la gestione dei contenuti pubblicitari durante le presidenziali USA del 2016. La nuova normativa rappresenta un ulteriore sforzo dell&#8217;azienda per combattere la diffusione di notizie false e per promuovere una maggiore trasparenza nelle campagne pubblicitarie.</p>



<p class="wp-block-paragraph" style="margin-top:var(--wp--preset--spacing--10)"><a href="https://www.reuters.com/technology/meta-bar-political-advertisers-using-generative-ai-ads-tools-2023-11-06/">Gli inserzionisti saranno tenuti</a> a completare un processo di autorizzazione e a includere un disclaimer che indichi chi paga per l&#8217;annuncio. Tali annunci verranno conservati nell&#8217;archivio pubblico Ad Library di Meta per sette anni, così da permettere a giornalisti e ricercatori di esaminarli.</p>



<p class="wp-block-paragraph" style="margin-top:var(--wp--preset--spacing--10)">Meta ha affermato che non richiederà informazioni per modifiche ritenute <a href="https://edition.cnn.com/2023/11/08/tech/meta-political-ads-ai-deepfakes/index.html">&#8220;insignificanti o irrilevanti&#8221;</a>, come il ritocco fotografico e il ritaglio dell&#8217;immagine, focalizzandosi piuttosto sulle alterazioni che potrebbero influenzare il messaggio dell&#8217;annuncio. Annunci che non rispettano questa policy saranno respinti e ci saranno sanzioni per chi insiste nel presentare annunci senza le dovute informazioni.</p>



<p class="wp-block-paragraph" style="margin-top:var(--wp--preset--spacing--10)">Con questa iniziativa, Meta punta a prevenire problemi legali e controversie legate alla tecnologia pubblicitaria, rispondendo alle preoccupazioni di discriminazione e di giustizia evidenziate da casi passati.</p>



<p class="wp-block-paragraph" style="margin-top:var(--wp--preset--spacing--10)">L&#8217;approccio di Meta alla pubblicità politica e l&#8217;uso dell&#8217;IA potrebbe fungere da campanello d&#8217;allarme per altre aziende tecnologiche, stabilendo un precedente importante per la regolamentazione e la responsabilità nel contesto delle campagne pubblicitarie nell&#8217;era digitale.</p>
]]></content:encoded>
					
		
		
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