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	<title>SØØn112023 &#8211; Interskills &#8211; Media Company</title>
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	<description>Agenzia di Formazione e Comunicazione - Education and Communication Agency</description>
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		<title>OpenAI e la sicurezza dei sistemi dell’IA</title>
		<link>https://www.interskills.it/2023/12/22/openai-e-la-sicurezza-dei-sistemi-dellia/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Redazione]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 22 Dec 2023 10:36:04 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Giornalismo]]></category>
		<category><![CDATA[Intelligenza Artificiale]]></category>
		<category><![CDATA[News]]></category>
		<category><![CDATA[Opinioni e analisi]]></category>
		<category><![CDATA[giornalismo e intelligenza artificiale]]></category>
		<category><![CDATA[open ai]]></category>
		<category><![CDATA[sicurezza informatica]]></category>
		<category><![CDATA[SØØn112023]]></category>
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					<description><![CDATA[La possibilità di deviazioni dei modelli di intelligenza artificiale è concreta e reale, tale rischio è sottolineato dall'impegno di OpenAI, nella formazione di nuovi gruppi di lavoro dedicati a garantire una maggiore sicurezza nei propri modelli.]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[
<p class="wp-block-paragraph" style="margin-top:var(--wp--preset--spacing--10)">Per far fronte a questa sfida, l&#8217;azienda ha <a href="https://www.html.it/magazine/openai-crea-team-di-sicurezza-per-prevenire-i-rischi-dellai/">istituito diversi team tecnici</a>: un “team di preparazione&#8221; che ha l&#8217;obiettivo principale di tracciare un percorso chiaro per identificare, analizzare e decidere come affrontare i rischi associati ai modelli in fase di sviluppo che opera attivamente nell&#8217;identificare e quantificare i rischi prima che un modello venga rilasciato al pubblico.</p>



<p class="wp-block-paragraph" style="margin-top:var(--wp--preset--spacing--10)">Inoltre, c&#8217;è il &#8220;team di superallineamento&#8221; dedicato allo sviluppo di linee guida teoriche per modelli &#8220;superintelligenti&#8221;. Questi modelli, che potrebbero essere molto avanzati, richiedono una progettazione e una gestione particolarmente attente.</p>



<p class="wp-block-paragraph" style="margin-top:var(--wp--preset--spacing--10)">Il lavoro dei team è valutare ogni modello in base a quattro categorie di rischio fondamentali: sicurezza informatica, &#8220;persuasione&#8221; (che include la gestione della disinformazione), autonomia del modello (ovvero, la possibilità di azioni autonome) e CBRN (minacce chimiche, biologiche, radiologiche e nucleari, ecc.).</p>



<p class="wp-block-paragraph" style="margin-top:var(--wp--preset--spacing--10)">L&#8217;obiettivo è spingere i modelli ai loro limiti per valutare efficacemente i rischi e misurare l&#8217;efficacia delle eventuali mitigazioni proposte. Saranno definiti livelli di rischio che attiveranno misure di sicurezza di base, garantendo che solo i modelli con un punteggio post-mitigazione &#8220;medio&#8221; o inferiore possano essere implementati e ulteriormente sviluppati.</p>



<p class="wp-block-paragraph" style="margin-top:var(--wp--preset--spacing--10)">Una volta identificati i rischi, il Safety Advisory Group un organo che si posiziona al di sopra dei team tecnici entra in azione, formulando raccomandazioni dirette a Sam Altman, CEO di OpenAI.</p>



<p class="wp-block-paragraph" style="margin-top:var(--wp--preset--spacing--10)">Altman prende quindi decisioni sulle eventuali modifiche da apportare al modello al fine di ridurre i rischi associati. Nel caso in cui un modello sia valutato con un rischio elevato, non può essere implementato, e se presenta rischi critici, non verrà sviluppato ulteriormente.</p>



<p class="wp-block-paragraph" style="margin-top:var(--wp--preset--spacing--10)"><a href="https://cdn.openai.com/openai-preparedness-framework-beta.pdf">Il Quadro di preparazione (Beta)</a> di OpenAI definisce un approccio dettagliato per lo sviluppo e l&#8217;implementazione sicura dei modelli di IA.</p>



<p class="wp-block-paragraph" style="margin-top:var(--wp--preset--spacing--10)">Inoltre, un gruppo consultivo sulla sicurezza interfunzionale esaminerà i rapporti, fornendo feedback alla leadership e al consiglio di amministrazione. Saranno sviluppati protocolli per una maggiore sicurezza e responsabilità esterna, con esercitazioni regolari e la possibilità di risposte rapide a problemi urgenti di sicurezza.</p>



<p class="wp-block-paragraph" style="margin-top:var(--wp--preset--spacing--10)">OpenAI inoltre riconosce l&#8217;importanza del feedback esterno e prevede audit da parte di terze parti qualificate e indipendenti. Collaborazioni con soggetti esterni e team interni sono previste per monitorare gli usi impropri dei modelli nel mondo reale e per affrontare rischi noti e sconosciuti.</p>



<p class="wp-block-paragraph" style="margin-top:var(--wp--preset--spacing--10)">Appare quindi evidente che OpenAI si stia impegnando per dimostrare la propria capacità di produrre e gestire sistemi di IA affidabili e sicuri, di fronte alle molte preoccupazioni che la rapida evoluzione di questi sistemi generano. Altro desumibile obiettivo è quello di predisporsi a non essere limitati dai molti dispositivi normativi che si stanno approntando in diverse parti del mondo: i quattro livelli di rischio previsti dalle regole di OpenAI somigliano straordinariamente a quelli proposti dall’AI Act dell’Unione Europea.</p>
]]></content:encoded>
					
		
		
			</item>
		<item>
		<title>Axel Springer sigla un accordo storico con OpenAI</title>
		<link>https://www.interskills.it/2023/12/22/axel-springer-sigla-un-accordo-storico-con-openai/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Redazione]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 22 Dec 2023 10:33:16 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Giornalismo]]></category>
		<category><![CDATA[Intelligenza Artificiale]]></category>
		<category><![CDATA[News]]></category>
		<category><![CDATA[Opinioni e analisi]]></category>
		<category><![CDATA[axel springer]]></category>
		<category><![CDATA[giornalismo e intelligenza artificiale]]></category>
		<category><![CDATA[openai]]></category>
		<category><![CDATA[SØØn112023]]></category>
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					<description><![CDATA[Axel Springer, uno dei principali gruppi di media digitali in Europa, e OpenAI, leader nel campo dell'intelligenza artificiale, hanno annunciato una partnership volta a potenziare il giornalismo indipendente nell'era dell'intelligenza artificiale.]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[
<p class="wp-block-paragraph" style="margin-top:var(--wp--preset--spacing--10)">Mathias Döpfner, CEO di Axel Springer, ha dichiarato: &#8220;Siamo entusiasti di dare vita a questa <a href="https://www.axelspringer.com/en/ax-press-release/axel-springer-and-openai-partner-to-deepen-beneficial-use-of-ai-in-journalism">partnership </a>globale tra Axel Springer e OpenAI, la prima del suo genere. Vogliamo esplorare le opportunità del giornalismo potenziato dall&#8217;intelligenza artificiale, al fine di elevare la qualità, la rilevanza sociale e il modello di business del giornalismo a un livello superiore.&#8221;</p>



<p class="wp-block-paragraph" style="margin-top:var(--wp--preset--spacing--10)">L&#8217;iniziativa congiunta punta ad arricchire l&#8217;esperienza degli utenti di ChatGPT con riassunti di contenuti di notizie globali selezionati dai dati forniti dalle testate di Axel Springer, tra cui <em>Politico, Business Insider</em>, <em>Bild e Welt</em>.</p>



<p class="wp-block-paragraph" style="margin-top:var(--wp--preset--spacing--10)">Le risposte di ChatGPT alle domande degli utenti includeranno, quindi attribuzioni e collegamenti agli articoli completi provenienti dai media di Axel Springer, garantendo trasparenza e facilitando l&#8217;accesso a ulteriori informazioni.</p>



<p class="wp-block-paragraph" style="margin-top:var(--wp--preset--spacing--10)">Verranno proposti anche contenuti a pagamento, per offrire agli utenti un accesso privilegiato a informazioni autorevoli su una vasta gamma di argomenti.</p>



<p class="wp-block-paragraph" style="margin-top:var(--wp--preset--spacing--10)">Questa partnership rappresenta un passo significativo nell&#8217;impegno di entrambe le società a sfruttare l&#8217;IA per migliorare l&#8217;esperienza dei contenuti e creare nuove opportunità finanziarie per sostenere un futuro sostenibile per il giornalismo indipendente.</p>



<p class="wp-block-paragraph" style="margin-top:var(--wp--preset--spacing--10)">Brad Lightcap, COO di OpenAI, ha aggiunto: &#8220;Questa partnership con Axel Springer contribuirà a offrire alle persone nuovi modi per accedere a contenuti di notizie di qualità e in tempo reale attraverso i nostri strumenti di intelligenza artificiale. Siamo profondamente impegnati a collaborare con editori e creatori di tutto il mondo, garantendo che traggano vantaggio dalla tecnologia IA avanzata e dai nuovi modelli di entrate.&#8221;</p>
]]></content:encoded>
					
		
		
			</item>
		<item>
		<title>Il NYT si apre all’intelligenza artificiale</title>
		<link>https://www.interskills.it/2023/12/22/il-nyt-si-apre-allintelligenza-artificiale/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Alessia Bullone]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 22 Dec 2023 10:31:18 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Giornalismo]]></category>
		<category><![CDATA[Intelligenza Artificiale]]></category>
		<category><![CDATA[News]]></category>
		<category><![CDATA[Opinioni e analisi]]></category>
		<category><![CDATA[giornalismo e intelligenza artificiale]]></category>
		<category><![CDATA[SØØn112023]]></category>
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					<description><![CDATA[Il New York Times ha lanciato AI Initiatives e nominato Zach Seward, ex Quartz, come Direttore Editoriale delle Iniziative IA. Seward svilupperà strategie per integrare l'IA preservando l'alta qualità giornalistica, stabilendo linee guida etiche e formando il personale.]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[
<p class="wp-block-paragraph" style="margin-top:var(--wp--preset--spacing--10)"><a href="https://edition.cnn.com/2023/12/13/media/new-york-times-first-director-ai/index.html"><em>Il New York Times</em></a> ha ufficialmente annunciato l’apertura di AI initiatives, un insieme di iniziative rivolte all’integrazione di strumenti di intelligenza artificiale nel giornale ed ha introdotto una nuova figura nella sua redazione: il Direttore Editoriale delle Iniziative legate all&#8217;Intelligenza Artificiale, nominando in tal ruolo, Zach Seward, noto per essere stato uno dei fondatori di <a href="https://www.internazionale.it/tag/fonti/quartz"><em>Quartz</em></a> (giornale online statunitense di informazione economica e politica) e per aver ricoperto ruoli chiave come chief product officer, CEO e redattore capo.</p>



<p class="wp-block-paragraph" style="margin-top:var(--wp--preset--spacing--10)">Secondo <a href="https://www.nytco.com/press/zach-seward-is-the-newsrooms-editorial-director-of-a-i-initiatives/">un comunicato del <em>NYT</em></a>, Seward lavorerà attivamente per sviluppare una strategia che consenta al giornale di massimizzare le potenzialità dell&#8217;intelligenza artificiale, preservando al contempo l&#8217;alto standard di giornalismo affidabile che caratterizza la pubblicazione.</p>



<p class="wp-block-paragraph" style="margin-top:var(--wp--preset--spacing--10)">Una delle prime responsabilità di Seward sarà lavorare a stretto contatto con i dirigenti della redazione per stabilire le linee guida sull&#8217;uso dell&#8217;intelligenza artificiale generativa. Il suo obiettivo è definire i confini etici su come implementare queste tecnologie in modo responsabile. La creazione di un piccolo team di redazione dedicato a sperimentare con strumenti di intelligenza artificiale generativa e idee prototipali sarà parte integrante del suo lavoro.</p>



<p class="wp-block-paragraph" style="margin-top:var(--wp--preset--spacing--10)">Zach Seward collaborerà anche con i dipartimenti aziendali per progettare programmi di formazione destinati ai giornalisti e determinare come incorporare gli strumenti di intelligenza artificiale generativa nei prodotti digitali del <em>Times</em>. Sarà in costante contatto con il panorama in evoluzione rapida dell&#8217;industria dei media per assicurarsi che il <em>Times</em> sia all&#8217;avanguardia nelle aspettative dei lettori e nelle abitudini degli utenti.</p>



<p class="wp-block-paragraph" style="margin-top:var(--wp--preset--spacing--10)">Il <a href="https://edition.cnn.com/2023/12/13/media/new-york-times-first-director-ai/index.html">Times </a>non è la prima redazione ad introdurre ufficialmente l&#8217;IA ricordiamo il caso di <a href="https://www.interskills.it/2023/12/07/ia-e-giornalismo-la-necessita-di-trasparenza/"><em>Sports Illustrated</em></a>  di cui abbiamo già parlato; tuttavia, diversamente da <em>S</em>I, il <em>Nyt</em> sembra adottare un approccio bilanciato, considerando l&#8217;IA come uno strumento complementare, non sostitutivo, per migliorare il giornalismo umano, ad esempio, l’intelligenza artificiale può aiutare in attività come la generazione di titoli intelligenti.</p>



<p class="wp-block-paragraph" style="margin-top:var(--wp--preset--spacing--10)">Questa scelta del <em>Nyt</em> &nbsp;riflette il riconoscimento dell&#8217;importanza di integrare in modo oculato le tecnologie emergenti nel tessuto organizzativo per rimanere competitivi e innovativi.</p>
]]></content:encoded>
					
		
		
			</item>
		<item>
		<title>Il vero pericolo dell’IA per i giornali? La disintermediazione</title>
		<link>https://www.interskills.it/2023/12/22/il-vero-pericolo-dellia-per-i-giornali-la-disintermediazione/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Antonio Rossano]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 22 Dec 2023 10:28:32 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Giornalismo]]></category>
		<category><![CDATA[Intelligenza Artificiale]]></category>
		<category><![CDATA[News]]></category>
		<category><![CDATA[Opinioni e analisi]]></category>
		<category><![CDATA[disintermediazione]]></category>
		<category><![CDATA[giornalismo e intelligenza artificiale]]></category>
		<category><![CDATA[SØØn112023]]></category>
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					<description><![CDATA[Una delle maggiori criticità che l’Intelligenza Artificiale potrebbe portare al business delle notizie, non sarebbe la sostituzione del lavoro giornalistico umano bensì la “disintermediazione” che le piattaforme IA ed i motori di ricerca potrebbero operare laddove omettessero di reindirizzare i testi e le informazioni prodotte verso le fonti giornalistiche.]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[
<p class="wp-block-paragraph" style="margin-top:var(--wp--preset--spacing--10)"> <a href="https://www.wsj.com/tech/ai/news-publishers-see-googles-ai-search-tool-as-a-traffic-destroying-nightmare-52154074">Ne scrive questa settimana</a> il <em>The Wall Street Journal</em>, raccontando di uno studio effettuato da una task force al <em>The Atlantic</em>, prestigiosa rivista americana.</p>



<p class="wp-block-paragraph" style="margin-top:var(--wp--preset--spacing--10)">Il gruppo di lavoro, verificato che circa il 40% del traffico web della rivista proviene dalle ricerche di Google, che restituiscono collegamenti su cui gli utenti fanno clic, ha rilevato che il 75% delle volte, la ricerca basata sull’intelligenza artificiale potrebbe fornire una risposta completa alla domanda di un utente senza rimandarlo all’articolo di provenienza e il sito di <em>The Atlantic</em> perderebbe il traffico che altrimenti avrebbe ottenuto.</p>



<p class="wp-block-paragraph" style="margin-top:var(--wp--preset--spacing--10)">Un tempo soltanto un&#8217;ipotesi, ora la minaccia è concreta. Google, dal mese di maggio, ha iniziato a sperimentare un nuovo prodotto basato sull&#8217;intelligenza artificiale, chiamato &#8220;Search Generative Experience&#8221;, con circa 10 milioni di utenti. L&#8217;azienda ha manifestato l&#8217;intenzione di implementare questa tecnologia nel nucleo del suo principale motore di ricerca.</p>



<p class="wp-block-paragraph" style="margin-top:var(--wp--preset--spacing--10)">Dopo <a href="https://www.italiaoggi.it/news/news-crolla-il-traffico-dai-social-2615600">la perdita di traffico referral</a> proveniente dai social network, con un calo di oltre il 40%, dovuto alla scelta delle grandi piattaforme di non consentire più la pubblicazione degli snippet degli articoli dei giornali a seguito delle richieste economiche degli editori (come da Direttiva Copyright), ora gli editori si trovano a dover fronteggiare questa nuova minaccia.</p>



<p class="wp-block-paragraph" style="margin-top:var(--wp--preset--spacing--10)">Nonostante Google affermi che la forma finale del suo prodotto IA è lungi dall&#8217;essere definita ed abbia dichiarato che darà priorità all&#8217;invio di traffico agli editori, questi hanno stimato che perderanno tra il 20% e il 40% del traffico generato da Google se le risposte dell’IA dovessero essere esaustive e/o non rimandare ai siti di informazione.</p>



<p class="wp-block-paragraph" style="margin-top:var(--wp--preset--spacing--10)">Sempre il WSJ afferma che gli editori stanno richiedendo a Google garanzie che il loro traffico web non sarà compromesso dall&#8217;uso di strumenti di ricerca AI e richiedono un compenso per l&#8217;uso dei loro contenuti nella formazione di tali sistemi IA. Aziende editoriali come News Corp e il New York Times, che hanno già rapporti commerciali con Google, sono particolarmente preoccupate.</p>



<p class="wp-block-paragraph" style="margin-top:var(--wp--preset--spacing--10)">Come abbiamo <a href="https://www.interskills.it/2023/11/24/ia-generativa-tra-editori-a-caccia-di-soldi-e-privacy/">scritto in precedenza</a>, le case editrici News Corp e IAC&nbsp;(<a href="https://it.wikipedia.org/wiki/IAC/InterActiveCorp">IAC=InterActiveCorp</a>, un complesso mediatico proprietario, fra l&#8217;altro, dei marchi&nbsp;<a href="https://it.wikipedia.org/wiki/Expedia">Expedia.com</a>&nbsp;e&nbsp;<a href="https://it.wikipedia.org/wiki/TripAdvisor">TripAdvisor</a>)&nbsp; hanno espresso forte disappunto verso le compagnie che sviluppano intelligenza artificiale generativa per l&#8217;utilizzo non autorizzato dei loro contenuti editoriali senza compenso. Per questo, hanno adottato misure protettive e proposto accordi di condivisione delle entrate e la formazione di coalizioni per negoziare pagamenti.</p>



<p class="wp-block-paragraph" style="margin-top:var(--wp--preset--spacing--10)">Vedremo, certo è che, in attesa che le buone intenzioni diventino “fatti”, il gioco appare sempre più nelle mani delle piattaforme.</p>
]]></content:encoded>
					
		
		
			</item>
		<item>
		<title>Dal Consiglio d’Europa linee guida per l’implementazione dell’IA in ambito giornalistico</title>
		<link>https://www.interskills.it/2023/12/22/dal-consiglio-deuropa-linee-guida-per-limplementazione-dellia-in-ambito-giornalistico/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Redazione]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 22 Dec 2023 10:19:07 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Giornalismo]]></category>
		<category><![CDATA[Intelligenza Artificiale]]></category>
		<category><![CDATA[News]]></category>
		<category><![CDATA[Opinioni e analisi]]></category>
		<category><![CDATA[consiglio d'europa]]></category>
		<category><![CDATA[giornalismo e intelligenza artificiale]]></category>
		<category><![CDATA[linee guida]]></category>
		<category><![CDATA[SØØn112023]]></category>
		<category><![CDATA[utilizzo dell'ia]]></category>
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					<description><![CDATA[Durante la ventiquattresima riunione plenaria, il CDMSI del Consiglio d’Europa ha adottato Linee guida sull'uso responsabile dell'IA nel giornalismo. ]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[
<p class="wp-block-paragraph" style="margin-top:var(--wp--preset--spacing--10)"><a href="https://www.coe.int/en/web/freedom-expression/-/guidelines-on-the-responsible-implementation-of-artificial-intelligence-ai-systems-in-journalism">Durante la ventiquattresima riunione plenaria</a>, che si è svolta dal 29 novembre al 1° dicembre 2023, il Comitato direttivo per i media e la società dell&#8217;informazione (CDMSI) del Consiglio d’Europa ha adottato le Linee guida sull&#8217;implementazione responsabile dei sistemi di intelligenza artificiale (IA) nel giornalismo. Queste linee guida, elaborate dal Comitato di esperti sull&#8217;aumento della resilienza dei media (MSI-RES), rappresentano un contributo significativo alla promozione di una sfera di comunicazione pubblica basata sullo stato di diritto e rispettosa dei diritti umani.</p>



<p class="wp-block-paragraph" style="margin-top:var(--wp--preset--spacing--10)">Il documento fornisce orientamenti pratici ad una vasta gamma di destinatari, con particolare attenzione agli organi di informazione, agli Stati, ai fornitori di tecnologia e alle piattaforme digitali coinvolte nella diffusione delle notizie. Esse delineano dettagliatamente come i sistemi di intelligenza artificiale dovrebbero essere utilizzati per sostenere la produzione giornalistica, affrontando le diverse fasi che vanno dalla decisione di adottare tali sistemi all&#8217;acquisizione di strumenti AI, all&#8217;integrazione pratica nell&#8217;ambito giornalistico e agli impatti esterni sull&#8217;audience e sulla società.</p>



<p class="wp-block-paragraph" style="margin-top:var(--wp--preset--spacing--10)">Le Linee guida propongono responsabilità specifiche per fornitori e piattaforme tecnologiche, così come per gli Stati membri. Sottolineano il ruolo cruciale degli Stati nello sviluppo di standard per l&#8217;uso responsabile dell&#8217;IA e nel fornire supporto, anche attraverso schemi finanziari per il progresso di sistemi di IA giornalistica responsabile.</p>



<p class="wp-block-paragraph" style="margin-top:var(--wp--preset--spacing--10)">L’approccio delle Linee guida si concentra specificamente sul settore del giornalismo, concretizzando principi generali nell&#8217;applicazione pratica: esse definiscono i sistemi di intelligenza artificiale giornalistica che possono essere impiegati in svariate attività, dall&#8217;analisi dei dati per il giornalismo investigativo, al controllo dei fatti, alla generazione automatizzata di testo, video e audio, e ad attività di routine come traduzione e trascrizione.</p>



<p class="wp-block-paragraph" style="margin-top:var(--wp--preset--spacing--10)">Tale indicazioni sono riferite a fornitori di tecnologia, utenti dell&#8217;IA (tipicamente testate giornalistiche), e il pubblico dell&#8217;IA, ovvero coloro che sono esposti agli output dei sistemi di IA giornalistica.</p>



<p class="wp-block-paragraph" style="margin-top:var(--wp--preset--spacing--10)">Un elemento significativo del documento è l&#8217;attenzione ai diritti umani come contributo alla resilienza del giornalismo nell&#8217;era digitale.</p>



<p class="wp-block-paragraph" style="margin-top:var(--wp--preset--spacing--10)">Emerge che la decisione di implementare sistemi di intelligenza artificiale giornalistica è una scelta strategica con impatti significativi sui processi interni, la percezione pubblica del giornalismo e le condizioni di lavoro nell&#8217;ecosistema mediatico. Invita a una valutazione completa, coinvolgendo diverse prospettive e interessi, affrontando sia aspetti procedurali che sostanziali.</p>



<p class="wp-block-paragraph" style="margin-top:var(--wp--preset--spacing--10)">Viene inoltre incoraggiata la promozione delle condizioni per lo sviluppo open source, la condivisione di buone pratiche, la multidisciplinarietà e le collaborazioni tra settore e mondo accademico, sottolineando l&#8217;importanza di uno spazio per la sperimentazione per lo sviluppo di un&#8217;intelligenza artificiale giornalistica responsabile.</p>



<p class="wp-block-paragraph" style="margin-top:var(--wp--preset--spacing--10)"><a href="https://rm.coe.int/cdmsi-2023-014-guidelines-on-the-responsible-implementation-of-artific/1680adb4c6">Linee guida per l&#8217;implementazione responsabile dei sistemi di Intelligenza Artificiale nell&#8217;ambito giornalistico:</a></p>



<ol class="wp-block-list">
<li><strong> Decisione di Implementazione:</strong> La decisione di implementare sistemi di Intelligenza Artificiale (IA) giornalistica dovrebbe essere guidata dalla missione e dai valori dell&#8217;organizzazione, non solo da considerazioni tecniche o commerciali. La decisione è di natura editoriale, con il redattore capo come figura chiave responsabile dell&#8217;implementazione e dei risultati. L&#8217;implementazione dovrebbe rispondere a esigenze specifiche nel flusso di lavoro giornalistico. La valutazione sistematica del rischio è essenziale, considerando potenziali impatti su dati, diritti umani, ambiente e diritti dei lavoratori. Il processo decisionale dovrebbe coinvolgere diversi interessi, garantendo trasparenza nelle decisioni prese a livello organizzativo. Un &#8220;proprietario del problema&#8221; dovrebbe avere una visione completa e responsabilità nel processo decisionale. Le decisioni dovrebbero essere basate su ciò che è legalmente e tecnicamente fattibile, coinvolgendo un dialogo tra utenti e fornitori di IA. Le decisioni dovrebbero essere supportate da prove di concetto o test di prototipi per comprendere meglio le opportunità. L&#8217;implementazione dovrebbe essere parte di un processo circolare, monitorando regolarmente le prestazioni, la conformità alla missione e l&#8217;evoluzione del contesto legale ed etico.</li>



<li><strong> Identificazione e Acquisizione:</strong> L&#8217;identificazione di compiti automatizzabili dovrebbe guidare l&#8217;acquisizione di sistemi di IA giornalistica, considerando opzioni di approvvigionamento responsabile. La valutazione rigorosa di disponibilità, equità e qualità dei dati è essenziale, con attenzione alla privacy e alla protezione dei dati. La scelta dei fornitori di tecnologia dovrebbe considerare gli sforzi per garantire l&#8217;uso responsabile dei dati.</li>



<li><strong> Integrazione degli Strumenti di IA:</strong> Le infrastrutture tecniche e organizzative devono supportare i sistemi di IA, con attenzione alla diversità del personale. La supervisione editoriale è necessaria per evitare risultati errati, specialmente in compiti sensibili o con conseguenze significative. Valutazioni continue del rischio dovrebbero essere effettuate. <strong>La divulgazione dell&#8217;uso di sistemi di IA dovrebbe essere praticata, migliorando la trasparenza, </strong>come più volte già indicato in Italia dal presidente dell’Ordine dei giornalisti, Carlo Bartoli. La formazione continua del personale su IA e tematiche etiche è fondamentale. Lo sviluppo e l&#8217;implementazione responsabili richiedono investimenti a lungo termine e potenziale condivisione di conoscenze e pratiche migliori, specialmente da parte dei media di servizio pubblico ben finanziati.</li>



<li><strong> Decisione di Implementazione:</strong> La scelta di integrare sistemi di Intelligenza Artificiale (IA) nell&#8217;ambito giornalistico deve essere guidata dai valori e dalla missione dell&#8217;organizzazione, coinvolgendo un processo decisionale partecipativo. Il redattore capo è responsabile dell&#8217;implementazione, e la decisione dovrebbe rispondere a esigenze specifiche del flusso di lavoro giornalistico. La valutazione sistematica del rischio è fondamentale, considerando impatti su dati, diritti umani, ambiente e diritti dei lavoratori. Il processo decisionale deve coinvolgere diversi interessi, garantendo trasparenza nelle decisioni organizzative. Un &#8220;proprietario del problema&#8221; svolge un ruolo chiave nella visione d&#8217;insieme e nella responsabilità decisionale. Le decisioni dovrebbero basarsi su fattibilità legale e tecnica, coinvolgendo un dialogo tra utenti e fornitori di IA. L&#8217;implementazione deve essere supportata da prove di concetto o test di prototipi e essere parte di un processo circolare, monitorando regolarmente le prestazioni.</li>



<li><strong> Identificazione e Acquisizione:</strong> L&#8217;acquisizione di sistemi di IA giornalistica dovrebbe derivare dall&#8217;identificazione di compiti automatizzabili, con attenzione all&#8217;approvvigionamento responsabile. La valutazione rigorosa di disponibilità, equità e qualità dei dati è essenziale, con rispetto per la privacy e la protezione dei dati. La scelta dei fornitori di tecnologia dovrebbe considerare gli sforzi per garantire l&#8217;uso responsabile dei dati.</li>



<li><strong> Obblighi Generali degli Stati: </strong>Gli Stati devono proteggere e creare condizioni favorevoli per i diritti umani e il pluralismo dei media. La diversificazione dei finanziamenti è necessaria per sostenere progetti di sviluppo a breve e lungo termine nell&#8217;ambito dell&#8217;intelligenza artificiale giornalistica. Si sottolinea l&#8217;importanza di non compromettere l&#8217;indipendenza del giornalismo durante queste iniziative. Gli Stati devono svolgere un ruolo chiave nel favorire l&#8217;accesso e la scelta tra fornitori di tecnologia che rispettino i valori giornalistici e i diritti umani. Vengono suggerite azioni specifiche come la creazione di condizioni favorevoli per soluzioni open source, l&#8217;accesso ai dati di formazione e la promozione della concorrenza tra i fornitori di tecnologia, inclusi quelli europei e le start-up.</li>
</ol>
]]></content:encoded>
					
		
		
			</item>
		<item>
		<title>Imagen 2: il nuovo generatore di immagini di Google</title>
		<link>https://www.interskills.it/2023/12/22/imagen-2-il-nuovo-generatore-di-immagini-di-google/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Redazione]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 22 Dec 2023 10:16:54 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Giornalismo]]></category>
		<category><![CDATA[Intelligenza Artificiale]]></category>
		<category><![CDATA[News]]></category>
		<category><![CDATA[Opinioni e analisi]]></category>
		<category><![CDATA[generatore immagini di google]]></category>
		<category><![CDATA[imagen 2]]></category>
		<category><![CDATA[SØØn112023]]></category>
		<category><![CDATA[vertexai]]></category>
		<guid isPermaLink="false">https://www.interskills.it/?p=5156</guid>

					<description><![CDATA[Google ha aggiornato Imagen, il suo generatore di immagini, con la versione Imagen 2 su Vertex AI, migliorando la qualità e le funzionalità come rendering multilingue e creazione di loghi.]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[
<p class="wp-block-paragraph" style="margin-top:var(--wp--preset--spacing--10)"><a href="https://cloud.google.com/blog/products/ai-machine-learning/imagen-2-on-vertex-ai-is-now-generally-available">Google</a> ha recentemente annunciato un significativo aggiornamento alle funzionalità del suo generatore di immagini <a href="https://cloud.google.com/vertex-ai/docs/generative-ai/image/overview?hl=it">Imagen</a> introdotto nel 2022, la nuova versione <a href="https://deepmind.google/technologies/imagen-2/">Imagen 2</a> è possibile trovarla su Vertex AI ( piattaforma di machine learning che consente l&#8217;addestramento e l&#8217;esecuzione del deployment di modelli ML e applicazioni IA).</p>



<p class="wp-block-paragraph" style="margin-top:var(--wp--preset--spacing--10)">Imagen 2 offre un&#8217;ampia gamma di possibilità per personalizzare e distribuire la tecnologia, fornendo strumenti intuitivi, un&#8217;infrastruttura completamente gestita e funzionalità integrate di privacy e sicurezza. Sviluppato con la tecnologia Google DeepMind, Imagen 2 si distingue per un notevole miglioramento nella qualità delle immagini e una serie di funzionalità rivolte agli sviluppatori per creare immagini adatte ai loro specifici casi d&#8217;uso.</p>



<p class="wp-block-paragraph" style="margin-top:var(--wp--preset--spacing--10)">Tra le sue caratteristiche principali:</p>



<ol class="wp-block-list">
<li><strong>Generazione di Immagini di Alta Qualità:</strong> può creare immagini fotorealistiche, ad alta risoluzione ed esteticamente gradevoli a partire da istruzioni in linguaggio naturale.</li>



<li><strong>Rendering del Testo Multilingue:</strong> Capacità avanzate di rendering del testo in più lingue consentono la creazione di immagini con sovrapposizioni di testo accurate.</li>



<li><strong>Generazione di Loghi:</strong> è in grado di generare una varietà di loghi creativi e realistici per aziende, marchi e prodotti, sovrapponendoli a prodotti, abbigliamento e altro.</li>



<li><strong>Domande e Risposte Visive:</strong> Funzionalità avanzate permettono di generare didascalie descrittive e ottenere risposte dettagliate alle domande relative alle immagini.</li>
</ol>



<p class="wp-block-paragraph" style="margin-top:var(--wp--preset--spacing--10)">Organizzazioni leader come Snap, Shutterstock e Canva hanno adottato Imagen 2 su Vertex AI per potenziare la creatività e la produzione di contenuti. Ad esempio, Snap utilizza Imagen per la modalità fotocamera AI in Snapchat+, mentre Shutterstock e Canva migliorano rispettivamente i loro generatori di immagini AI con Imagen on Vertex AI per offrire nuove possibilità creative ai propri utenti.</p>



<p class="wp-block-paragraph" style="margin-top:var(--wp--preset--spacing--10)">Tuttavia, nonostante l&#8217;entusiasmo di Google nel lanciare Imagen 2, <a href="https://techcrunch.com/2023/12/13/google-debuts-imagen-2-with-text-and-logo-generation/?guccounter=1">emerge una preoccupazione significativa</a> riguardo alla mancanza di trasparenza sulla fonte dei dati di addestramento. Questa scelta rappresenta un cambiamento rispetto alla politica precedente, in cui l&#8217;utilizzo del set di dati pubblico LAION, grande dataset di immagini e testi utilizzato per addestrare modelli di intelligenza artificiale, contiene contenuti controversi, come immagini mediche private e opere d&#8217;arte protette da copyright.</p>



<p class="wp-block-paragraph" style="margin-top:var(--wp--preset--spacing--10)">Attualmente, si sta dibattendo se i fornitori di intelligenza artificiale generativa possano addestrare modelli su dati pubblici, anche protetti da copyright, senza violare le leggi sulla proprietà intellettuale, il cosiddetto “fair use”.</p>



<p class="wp-block-paragraph" style="margin-top:var(--wp--preset--spacing--10)">Mentre alcune aziende nel settore offrono ai creatori la possibilità di rinunciare all&#8217;addestramento su determinati set di dati, aziende come Google e Amazon non forniscono attualmente meccanismi simili di rinuncia o compenso per i creatori. Solo per una ristretta cerchia di clienti Vertex AI idonei, Google offre una politica di indennizzo, proteggendosi e proteggendo i suoi utilizzatori da rivendicazioni di copyright relative sia all&#8217;utilizzo dei dati di addestramento che agli output generati da Imagen 2.</p>



<p class="wp-block-paragraph" style="margin-top:var(--wp--preset--spacing--10)">La mancanza di trasparenza sulla fonte dei dati di addestramento solleva ulteriori interrogativi sulla qualità e sull&#8217;eticità dell&#8217;utilizzo di Imagen 2 da parte delle imprese, spingendo la comunità a riflettere attentamente sui limiti e sulle responsabilità legate alla creazione e all&#8217;uso di modelli generativi avanzati. </p>
]]></content:encoded>
					
		
		
			</item>
		<item>
		<title>Più intelligente dell’uomo</title>
		<link>https://www.interskills.it/2023/12/22/piu-intelligente-delluomo/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Redazione]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 22 Dec 2023 10:14:09 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Giornalismo]]></category>
		<category><![CDATA[Intelligenza Artificiale]]></category>
		<category><![CDATA[News]]></category>
		<category><![CDATA[Opinioni e analisi]]></category>
		<category><![CDATA[agi]]></category>
		<category><![CDATA[giornalismo e intelligenza artificiale]]></category>
		<category><![CDATA[open ai]]></category>
		<category><![CDATA[SØØn112023]]></category>
		<category><![CDATA[TOKEN]]></category>
		<guid isPermaLink="false">https://www.interskills.it/?p=5152</guid>

					<description><![CDATA[Ilya Sutskever di OpenAI sostiene che le IA AGI potrebbero superare gli esseri umani nella previsione del token successivo, suggerendo una maggiore intelligenza. Tuttavia, questa opinione è controversa.]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[
<p class="wp-block-paragraph" style="margin-top:var(--wp--preset--spacing--10)"><strong>Premessa:</strong> la previsione del token successivo è l&#8217;obiettivo di pretraining più comunemente utilizzato per i modelli di linguaggio causale. Prende una sequenza di testo come input e addestra il modello sottostante a prevedere il token (parola) successivo per ogni token all&#8217;interno di questa sequenza.</p>



<p class="wp-block-paragraph" style="margin-top:var(--wp--preset--spacing--10)">Nella <a href="https://www.youtube.com/watch?v=YEUclZdj_Sc">video intervista</a> che incorporiamo sulla <a href="https://www.interskills.it/newsletter/">versione del sito</a> di questa newsletter, Ilya Sutskever, direttore scientifico di OpenAI, afferma che le intelligenze artificiali AGI (Artificial General Intelligence, modelli di IA super-intelligenti) potranno superare l’uomo nella previsione del token successivo. Ovvero che potranno essere più intelligenti. Opinione che ha già trovato <a href="https://www.linkedin.com/feed/update/urn:li:activity:7142981211643179009/">diversi punti</a> di vista contrari o in disaccordo.</p>



<p class="wp-block-paragraph" style="margin-top:var(--wp--preset--spacing--10)">Di seguito la trascrizione tradotta di parte della sua intervista.</p>



<p class="wp-block-paragraph" style="margin-top:var(--wp--preset--spacing--10)">«<em>Metto in dubbio l&#8217;affermazione secondo cui la previsione del prossimo token non possa superare le prestazioni umane. A prima vista, sembra che non possa: sembra che, se impari solo a imitare per prevedere ciò che fanno le persone, significa che puoi solo copiarle. Tuttavia, c&#8217;è un argomento contrario per cui potrebbe non essere così semplice. Se la tua rete neurale è sufficientemente intelligente, puoi chiederle: &#8220;Cosa farebbe una persona con grande intuizione, saggezza e capacità?&#8221;. Forse una persona del genere non esiste, ma c&#8217;è una buona probabilità che la rete neurale possa estrapolare come si comporterebbe tale persona.</em></p>



<p class="wp-block-paragraph" style="margin-top:var(--wp--preset--spacing--10)"><em>Ma da dove otteniamo queste intuizioni su cosa farebbe quella persona, se non dai dati di persone normali? Se ci pensi, cosa significa effettivamente prevedere bene il prossimo token? È una domanda più profonda di quanto sembri. Prevedere bene il prossimo token significa che capisci la realtà sottostante che ha portato alla creazione di quel token. Non è solo una questione di statistiche, ma di comprensione: per comprendere queste statistiche e comprimerle, devi capire cosa c&#8217;è nel mondo che crea queste statistiche.</em></p>



<p class="wp-block-paragraph" style="margin-top:var(--wp--preset--spacing--10)"><em>Quindi, ti chiedi: &#8220;Cosa c&#8217;è nelle persone che crea i loro comportamenti?&#8221;. Le persone hanno pensieri, sentimenti, idee e agiscono in certi modi. Tutto ciò potrebbe essere dedotto dalla previsione del prossimo token. Argomento che questo dovrebbe rendere possibile, non all&#8217;infinito, ma fino a un certo grado, indovinare cosa farebbe una persona immaginaria con determinate caratteristiche, anche se tale persona non esiste. Poiché sei così bravo a prevedere il prossimo token, dovresti comunque essere in grado di indovinare cosa farebbe questa persona ipotetica immaginaria con capacità mentali molto superiori al resto di noi.</em>»</p>



<figure class="wp-block-embed is-type-video is-provider-youtube wp-block-embed-youtube wp-embed-aspect-16-9 wp-has-aspect-ratio"><div class="wp-block-embed__wrapper">
<iframe title="Why next-token prediction is enough for AGI - Ilya Sutskever (OpenAI Chief Scientist)" width="500" height="281" src="https://www.youtube.com/embed/YEUclZdj_Sc?feature=oembed" frameborder="0" allow="accelerometer; autoplay; clipboard-write; encrypted-media; gyroscope; picture-in-picture; web-share" referrerpolicy="strict-origin-when-cross-origin" allowfullscreen></iframe>
</div><figcaption class="wp-element-caption">Video intervista di Ilya Sutskever, direttore scientifico di OpenAI.</figcaption></figure>
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