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	<title>SØØn122024 &#8211; Interskills &#8211; Media Company</title>
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	<description>Agenzia di Formazione e Comunicazione - Education and Communication Agency</description>
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		<title>La CTO di OpenAI in difficoltà su Sora</title>
		<link>https://www.interskills.it/2024/03/20/la-cto-di-openai-in-difficolta-su-sora/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Alessia Bullone]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 20 Mar 2024 11:19:25 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Intelligenza Artificiale]]></category>
		<category><![CDATA[News]]></category>
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					<description><![CDATA[Mira Murati di OpenAI discute Sora, IA che genera video da testi e immagini, lanciata a febbraio. Preoccupazioni su disinformazione e privacy.]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[
<p class="wp-block-paragraph" style="margin-top:var(--wp--preset--spacing--10)">Mira Murati, Chief Technology Officer di OpenAI, ha rilasciato <a href="https://www.youtube.com/watch?v=mAUpxN-EIgU">un&#8217;intervista</a> al <em>Wall Street Journal</em> per discutere il nuovo modello di intelligenza artificiale generativa, <a href="https://www.interskills.it/2024/02/23/anche-openai-ha-il-suo-text-to-video-nasce-sora/">Sora</a>, modello di intelligenza artificiale generativa dell’azienda che trasforma istruzioni di testo e immagini fisse in video, lanciato dall&#8217;azienda a febbraio.</p>



<p class="wp-block-paragraph" style="margin-top:var(--wp--preset--spacing--10)">Durante l&#8217;intervista, la CTO ha affrontato diverse questioni riguardanti il funzionamento di Sora e le implicazioni dell&#8217;IA. Tra i temi discussi è emersa la possibile data di lancio al pubblico, i costi del prodotto e l&#8217;impatto dell&#8217;intelligenza artificiale sulla disinformazione.</p>



<p class="wp-block-paragraph" style="margin-top:var(--wp--preset--spacing--10)">Inizialmente, l&#8217;accesso a questa tecnologia è stato limitato a un gruppo selezionato di artisti visivi, designer e registi. Tuttavia, alcuni dei video generati da Sora hanno suscitato notevole interesse e sono stati pubblicati su piattaforme come X.</p>



<p class="wp-block-paragraph" style="margin-top:var(--wp--preset--spacing--10)">Murati ha dichiarato che Sora sarà reso disponibile al pubblico entro la fine del 2024 e che OpenAI prevede di aggiungere funzionalità audio per rendere le scene generate ancora più realistiche. L&#8217;azienda sta anche lavorando per consentire agli utenti di modificare il contenuto dei video prodotti da Sora.</p>



<p class="wp-block-paragraph" style="margin-top:var(--wp--preset--spacing--10)">Nonostante le potenzialità della tecnologia, sorgono preoccupazioni riguardo al suo possibile uso improprio per diffondere disinformazione e contenuti falsi. Murati ha confermato che, al momento del lancio pubblico, Sora probabilmente non sarà in grado di generare immagini di personaggi pubblici, seguendo le stesse politiche adottate per DALL-E, il modello di intelligenza artificiale text-to-image di OpenAI.</p>



<p class="wp-block-paragraph" style="margin-top:var(--wp--preset--spacing--10)">Inoltre, ha specificato che i video generati da Sora saranno contrassegnati con una filigrana per distinguerli dai contenuti reali, soluzione purtroppo non sempre efficace.</p>



<p class="wp-block-paragraph" style="margin-top:var(--wp--preset--spacing--10)">L&#8217;azienda si impegna a rendere Sora accessibile a un prezzo simile a quello di DALL-E, nonostante Murati abbia ammesso che Sora è &#8220;molto più costoso&#8221; in termini di energia.</p>



<p class="wp-block-paragraph" style="margin-top:var(--wp--preset--spacing--10)">&#8220;Questi sono strumenti pensati per ampliare le possibilità creative dell&#8217;uomo. I ruoli cambieranno, ma alla fine l&#8217;economia globale ne trarrà vantaggio&#8221;, ha sottolineato la CTO. Ma, ad una domanda diretta dell’intervistatrice, sui dati utilizzati per l’addestramento di Sora, la Murati è risultata impreparata ed evasiva nella risposta, liquidando poi la giornalista dicendo:&nbsp;<em>&#8220;Non entrerò nei dettagli, ma si tratta di dati disponibili pubblicamente o concessi in licenza&#8221;</em>.</p>



<p class="wp-block-paragraph" style="margin-top:var(--wp--preset--spacing--10)">Questa mancanza di trasparenza solleva delle preoccupazioni, specialmente considerando che il garante per la privacy italiano <a href="https://www.interskills.it/2024/03/15/soon-newsletter-n11-del-15-marzo-2024/">ha avviato un&#8217;istruttoria</a> su come OpenAI addestri l&#8217;algoritmo di Sora e quali dati degli utenti vengano utilizzati ed elaborati. Resta da vedere come evolverà questa questione e quali saranno le implicazioni per l&#8217;azienda.</p>



<figure class="wp-block-embed is-type-video is-provider-youtube wp-block-embed-youtube wp-embed-aspect-16-9 wp-has-aspect-ratio"><div class="wp-block-embed__wrapper">
<iframe title="OpenAI&#039;s Sora Made Me Crazy AI Videos—Then the CTO Answered (Most of) My Questions | WSJ" width="500" height="281" src="https://www.youtube.com/embed/mAUpxN-EIgU?feature=oembed" frameborder="0" allow="accelerometer; autoplay; clipboard-write; encrypted-media; gyroscope; picture-in-picture; web-share" referrerpolicy="strict-origin-when-cross-origin" allowfullscreen></iframe>
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			</item>
		<item>
		<title>Consiglio svizzero della stampa e nuove linee direttrici su IA e giornalismo</title>
		<link>https://www.interskills.it/2024/03/20/consiglio-svizzero-della-stampa-e-nuove-linee-direttrici-su-ia-e-giornalismo/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Lidia D'Alò]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 20 Mar 2024 11:12:19 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Giornalismo]]></category>
		<category><![CDATA[Intelligenza Artificiale]]></category>
		<category><![CDATA[News]]></category>
		<category><![CDATA[consiglio svizzero della stampa]]></category>
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					<description><![CDATA[I sistemi di intelligenza artificiale generativa sono in grado di produrre contenuti (testi, immagini, suoni) molto convincenti e simili alla realtà e il loro utilizzo si sta sempre più intensificando, anche nel giornalismo.]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[
<p class="wp-block-paragraph" style="margin-top:var(--wp--preset--spacing--10)">La legge svizzera non prevede un’istituzione di tipo ordinistico analoga al nostrano Ordine dei giornalisti con poteri di sorveglianza ed ammonimento con valore anche sostanziale (tra i poteri dell’Ordine, in un articolato procedimento, si può giungere alla radiazione del giornalista e quindi alla sua impossibilità di proseguire nella professione): in quel paese vige un sistema di autoregolamentazione, principalmente di natura etica e deontologica, che fa capo aI Consiglio svizzero della stampa.</p>



<p class="wp-block-paragraph" style="margin-top:var(--wp--preset--spacing--10)">Il <a href="https://presserat.ch/it/il-consiglio-della-stampa/aufgaben/">Consiglio svizzero della stampa</a> tutela la libertà di stampa e di espressione e vuole incentivare la riflessione su questioni etiche riguardanti i media: In Svizzera giornalisti e pubblico dei lettori possono ricorrere al Consiglio che può decidere rispetto alla validità di un articolo e la sua diffusione sui media, garantendo che non violi il codice giornalistico.</p>



<p class="wp-block-paragraph" style="margin-top:var(--wp--preset--spacing--10)">Lo scorso 6 marzo, l’organo di autoregolamentazione della stampa svizzera ha <a href="https://presserat.ch/it/newsletter_8/">pubblicato</a> le “<a href="https://presserat.ch/it/journalistenkodex/ia_lineedirettrici/">l</a><a href="https://presserat.ch/it/journalistenkodex/ia_lineedirettrici/">inee direttrici”&nbsp;</a>sull’approccio giornalistico all’intelligenza artificiale (AI), approvate nella riunione plenaria del 17 gennaio 2024.</p>



<p class="wp-block-paragraph" style="margin-top:var(--wp--preset--spacing--10)">Nella redazione di queste indicazioni normative il Consiglio ha ritenuto che i principi basilari per la regolamentazione dell’uso degli strumenti di IA fossero già ricompresi all’interno della &#8220;<a href="https://presserat.ch/it/journalistenkodex/erklaerungen/">Dichiarazione dei doveri e dei diritti dei giornalisti</a>&#8221; (anche Codice deontologico). Pertanto, partendo da questa osservazione, le linee sono state redatte in forma concisa e adatta all’uso quotidiano, basandosi sull’esperienza di professionisti qualificati, poiché le tre camere che compongono il Consiglio, comprendono giornalisti di tutti i media, da Tamedia, NZZ, Ringier, CH Media, RSI/RTR, «Le Temps» a «Republik» e WOZ.</p>



<p class="wp-block-paragraph" style="margin-top:var(--wp--preset--spacing--10)">Le linee direttrici si concentrano in particolare sui programmi d’IA generativa, tant’è che nella introduzione delle stesse direttrici si indica che: «[…] i programmi d’IA generativa sono in grado di produrre contenuti verosimili (testi, immagini, suoni) con un effetto fortemente realistico. I giornalisti devono quindi essere attenti e cauti nell’utilizzo di questi programmi, in modo da garantire un giornalismo veritiero.»</p>



<p class="wp-block-paragraph" style="margin-top:var(--wp--preset--spacing--10)">Le direttrici, che di seguito riportiamo integralmente, sono sei e, ove indicato, riferiscono direttamente alla” Dichiarazione dei doveri e dei diritti dei giornalisti”:</p>



<ol class="wp-block-list">
<li style="margin-top:var(--wp--preset--spacing--10);margin-bottom:var(--wp--preset--spacing--10)">Nel caso di testi, immagini, audio, video e altri elementi generati artificialmente, i giornalisti e le redazioni sono sempre responsabili in ultima istanza del rispetto degli standard etico-professionali. I testi o le porzioni di testo generati con l’ausilio di programmi d’IA devono quindi venir utilizzati con cautela e consapevolezza, e prima della pubblicazione devono venir rigorosamente controllati in base ai consueti criteri giornalistici (veridicità, accuratezza, affidabilità). Il metodo di lavoro giornalistico rimane il medesimo anche quando vengono utilizzati programmi d’IA: si basa sulla ricerca della verità e richiede una corretta gestione delle fonti.</li>
</ol>



<ul class="wp-block-list">
<li><a href="https://presserat.ch/it/journalistenkodex/erklaerungen/">Cifra 1 della «Dichiarazione» </a>/ <a href="https://presserat.ch/it/journalistenkodex/direttive/">Direttiva 1.1 (Rispetto della verità)</a></li>



<li style="margin-top:var(--wp--preset--spacing--10)"><a href="https://presserat.ch/it/journalistenkodex/erklaerungen/">Cifra 3 della «Dichiarazione»</a>/ <a href="https://presserat.ch/it/journalistenkodex/direttive/">Direttiva 3.1 (Fonti dell’informazione)</a></li>
</ul>



<ol start="2" class="wp-block-list">
<li style="margin-top:var(--wp--preset--spacing--10)">I contenuti creati con l’aiuto di un programma d’IA devono essere segnalati come tali. A questo proposito, il Consiglio della stampa raccomanda la massima trasparenza possibile. Le redazioni devono indicare esplicitamente dove e come utilizzano gli strumenti d’IA.</li>



<li style="margin-top:var(--wp--preset--spacing--10);margin-bottom:var(--wp--preset--spacing--10)">Le fonti su cui si basa il contenuto generato artificialmente devono essere note, valutate e citate come in un contributo giornalistico «tradizionale».</li>
</ol>



<ul class="wp-block-list">
<li><a href="https://presserat.ch/it/journalistenkodex/erklaerungen/">Cifra 3 della «Dichiarazione» </a>/ <a href="https://presserat.ch/it/journalistenkodex/direttive/">Direttiva 3.1 (Fonti dell’informazione)</a></li>
</ul>



<ol start="4" class="wp-block-list">
<li style="margin-top:var(--wp--preset--spacing--10);margin-bottom:var(--wp--preset--spacing--10)">Immagini, suoni o video generati artificialmente non devono mai essere fuorvianti o causare confusione per la loro somiglianza con la realtà.</li>
</ol>



<ul class="wp-block-list">
<li><a href="https://presserat.ch/it/journalistenkodex/erklaerungen/">Cifra 4 della «Dichiarazione»</a></li>
</ul>



<ol start="5" class="wp-block-list">
<li style="margin-top:var(--wp--preset--spacing--10);margin-bottom:var(--wp--preset--spacing--10)">Non si possono inserire nei programmi d’IA dati riservati, personali o comunque sensibili, ove non sia garantito il controllo sul loro ulteriore utilizzo. Viceversa, occorre verificare se l’uso dei dati personali forniti dai programmi d’IA è consentito.</li>
</ol>



<ul class="wp-block-list">
<li><a href="https://presserat.ch/it/journalistenkodex/erklaerungen/">Cifra 7 della «Dichiarazione»</a></li>
</ul>



<ol start="6" class="wp-block-list">
<li style="margin-top:var(--wp--preset--spacing--10);margin-bottom:var(--wp--preset--spacing--10)">Devono venir rispettati i diritti d’autore. I contenuti (testi, immagini, audio, video e altri elementi) che un programma d’IA prende da fonti esistenti devono essere citati nella pubblicazione secondo i criteri abituali.</li>
</ol>



<ul class="wp-block-list">
<li><a href="https://presserat.ch/it/journalistenkodex/erklaerungen/">Cifra 4 della «Dichiarazione»</a>/ <a href="https://presserat.ch/it/journalistenkodex/direttive/">Direttiva 4.7 (Plagio)</a></li>
</ul>



<p class="wp-block-paragraph" style="margin-top:var(--wp--preset--spacing--10);margin-bottom:var(--wp--preset--spacing--10)">In calce alle linee direttrici, il Consiglio della stampa, considerando la rapida evoluzione di queste tecnologie, si impegna a rivedere regolarmente le proprie linee guida e direttive (doveri e diritti), adattandole se necessario.</p>
]]></content:encoded>
					
		
		
			</item>
		<item>
		<title>Scongiurare la guerra fredda nell’IA</title>
		<link>https://www.interskills.it/2024/03/20/scongiurare-la-guerra-fredda-nellia/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Redazione]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 20 Mar 2024 11:08:53 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Intelligenza Artificiale]]></category>
		<category><![CDATA[News]]></category>
		<category><![CDATA[Tecnologia e applicazioni]]></category>
		<category><![CDATA[armi di distruzione di massa]]></category>
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		<category><![CDATA[Xi Jinping]]></category>
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					<description><![CDATA[La settimana scorsa, a Pechino, un gruppo di esperti internazionali si è riunito per discutere del pericolo dell’Intelligenza artificiale individuando le "linee rosse" nello sviluppo dell'intelligenza artificiale che nessun sistema dovrebbe superare.]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[
<p class="wp-block-paragraph" style="margin-top:var(--wp--preset--spacing--10)">Queste &#8220;linee rosse&#8221; includono il divieto per i sistemi di IA di auto-migliorarsi senza coinvolgimento umano esplicito e di intraprendere azioni che possano aumentare impropriamente il proprio potere e influenza.</p>



<p class="wp-block-paragraph" style="margin-top:var(--wp--preset--spacing--10)">In una dichiarazione successiva all&#8217;incontro, riportata dal <a href="https://www.ft.com/content/375f4e2d-1f72-49c8-b212-0ab2a173b8cb">Financial Times</a>, gli esperti hanno sottolineato l&#8217;importanza di un approccio collaborativo per garantire la sicurezza nell&#8217;utilizzo dell&#8217;IA e prevenire potenziali rischi catastrofici per l&#8217;umanità.</p>



<p class="wp-block-paragraph" style="margin-top:var(--wp--preset--spacing--10)">Durante le discussioni, sono state evidenziate le minacce legate allo sviluppo dell'&#8221;intelligenza artificiale generale&#8221;, ovvero sistemi con capacità paragonabili o superiori a quelle umane. &nbsp;In base alle linee rosse delineate gli esperti invitano i governi di tutto il mondo a imporre restrizioni nel suo sviluppo e utilizzo.</p>



<p class="wp-block-paragraph" style="margin-top:var(--wp--preset--spacing--10)">Gli scienziati hanno anche messo in guardia contro il rischio di progettare armi di distruzione di massa, violare trattati internazionali sulle armi biologiche o chimiche, e l&#8217;esecuzione autonoma di attacchi informatici con gravi conseguenze finanziarie o danni equivalenti.</p>



<p class="wp-block-paragraph" style="margin-top:var(--wp--preset--spacing--10)">Questo non è il primo incontro di esperti che discutono di tale ambito ricordiamo il <a href="https://www.interskills.it/2023/11/03/safety-summit-2023/">Vertice sulla Sicurezza dell&#8217;Intelligenza Artificiale del 2023</a>, tenutosi nel Regno Unito a Bletchley Park, che ha visto la partecipazione di circa 150 rappresentanti globali dove sono stati discussi i rischi e le opportunità legati all&#8217;IA, con particolare attenzione alla disinformazione e agli abusi potenziali. Il Primo Ministro britannico aveva già sottolineato l&#8217;importanza della cooperazione internazionale, delineando obiettivi per la sicurezza dell&#8217;IA e firmando una dichiarazione che evidenziava l&#8217;importanza di un approccio centrato sull&#8217;uomo.</p>



<p class="wp-block-paragraph" style="margin-top:var(--wp--preset--spacing--10)">Anche nel vertice tra il presidente degli Stati Uniti Joe Biden e il suo omologo cinese Xi Jinping avvenuto a novembre scorso, si era evidenziata la questione della sicurezza legata all&#8217;intelligenza artificiale, stabilendo un dialogo sulla materia.</p>



<p class="wp-block-paragraph" style="margin-top:var(--wp--preset--spacing--10)">Negli ultimi mesi, inoltre le principali aziende di intelligenza artificiale a livello mondiale hanno avviato incontri riservati con esperti cinesi del settore. A novembre, 28 nazioni, inclusa la Cina, insieme alle principali aziende di intelligenza artificiale, hanno programmato una serie di impegni per collaborare nel fronteggiare i rischi esistenziali legati all&#8217;IA.</p>
]]></content:encoded>
					
		
		
			</item>
		<item>
		<title>Apple vuole inserire l’IA di Google negli iPhone</title>
		<link>https://www.interskills.it/2024/03/20/apple-vuole-inserire-lia-di-google-negli-iphone/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Redazione]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 20 Mar 2024 11:04:47 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Intelligenza Artificiale]]></category>
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					<description><![CDATA[Apple e Google avrebbero siglato un accordo per integrare l'IA Gemini di Google nei prossimi iPhone, migliorando le funzionalità di iOS e rendendo Google il motore di ricerca predefinito su Safari. ]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[
<p class="wp-block-paragraph" style="margin-top:var(--wp--preset--spacing--10)">Apple e Google avrebbero stretto un accordo per incorporare l&#8217;intelligenza artificiale di Google Gemini nei prossimi iPhone, secondo quanto riportato da <a href="https://www.bloomberg.com/news/articles/2024-03-18/apple-in-talks-to-license-google-gemini-for-iphone-ios-18-generative-ai-tools">Bloomberg</a>.</p>



<p class="wp-block-paragraph" style="margin-top:var(--wp--preset--spacing--10)">Questo consentirebbe ad Apple di offrire ai propri clienti funzionalità alimentate dall&#8217;intelligenza artificiale già con la prossima versione di iOS. L’azienda mira a introdurre funzionalità come la creazione di immagini e la scrittura di testi, rivoluzionando l&#8217;interazione degli utenti con i dispositivi e la creazione di contenuti, sia su dispositivi per operazioni di base sia nel cloud per compiti più complessi. Nell’accordo inoltre sarebbe previsto che Google diventi il&nbsp;motore di ricerca predefinito&nbsp;sul browser web Safari.</p>



<p class="wp-block-paragraph" style="margin-top:var(--wp--preset--spacing--10)">Concludere un accordo del genere permetterebbe quindi all’azienda di essere immediatamente competitiva, considerando che gran parte dei produttori di device mobili stanno implementando “in house” o con accordi terzi, tali tecnologie. Infatti, la società madre di Google, Alphabet, ha <a href="https://finance.yahoo.com/news/apple-google-gemini-partnership-could-014602633.html">registrato un rialzo</a> ieri al NASDAQ, chiudendo la giornata in crescita del 4,6%, a seguito del rapporto di Bloomberg.</p>



<p class="wp-block-paragraph" style="margin-top:var(--wp--preset--spacing--10)">Dall&#8217;altra parte, Google trarrebbe vantaggio dall&#8217;accordo attraverso un aumento significativo degli utenti per la propria IA: l&#8217;integrazione di Gemini negli iPhone potrebbe portare milioni di nuovi utilizzatori, posizionando probabilmente Gemini come il modello di IA più diffuso e utilizzato al mondo.</p>



<p class="wp-block-paragraph" style="margin-top:var(--wp--preset--spacing--10)">D’altra parte Apple è in ritardo nel campo dell&#8217;intelligenza artificiale rispetto ai suoi principali concorrenti come Alphabet e Microsoft, nonostante <a href="https://www.interskills.it/2024/01/04/apple-cerca-laccordo-con-gli-editori-per-la-sua-ia/">gli investimenti</a> significativi confermati dal CEO Tim Cook come l’acquisto di numerose startup nel settore dell&#8217;IA.</p>



<p class="wp-block-paragraph" style="margin-top:var(--wp--preset--spacing--10)">Oltre Google, sembra che Apple abbia contattato anche OpenAI per esaminare l&#8217;uso dei suoi modelli nei propri dispositivi mobili.</p>



<p class="wp-block-paragraph" style="margin-top:var(--wp--preset--spacing--10)">Tuttavia, un accordo del genere potrebbe comportare <a href="https://www.fortuneita.com/2024/03/18/gemini-sbarca-su-iphone-laccordo-google-apple-sullai-e-il-solco-con-leuropa/">alcuni rischi</a>, incluso l&#8217;aumento della disparità tra Stati Uniti ed Europa. Se l&#8217;obiettivo dell&#8217;Unione Europea è quello di colmare il divario creato dalle Big Tech degli Stati Uniti nell&#8217;intelligenza artificiale, l&#8217;unione tra Apple e Alphabet potrebbe complicare ulteriormente la situazione, richiedendo rassicurazioni anche per quanto riguarda le questioni antitrust alle quali, come sappiamo, negli Stati Uniti sono molto attenti.</p>
]]></content:encoded>
					
		
		
			</item>
		<item>
		<title>Nasce Microsoft AI</title>
		<link>https://www.interskills.it/2024/03/20/nasce-microsoft-ai/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Redazione]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 20 Mar 2024 11:00:50 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Intelligenza Artificiale]]></category>
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					<description><![CDATA[Negli ultimi due anni, l'intelligenza artificiale ha assunto un ruolo centrale nella strategia di Microsoft, conducendo l'azienda verso una nuova fase di innovazione e crescita.]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[
<p class="wp-block-paragraph" style="margin-top:var(--wp--preset--spacing--10)">Satya Nadella CEO di Microsoft con un post <a href="https://blogs.microsoft.com/blog/2024/03/19/mustafa-suleyman-deepmind-and-inflection-co-founder-joins-microsoft-to-lead-copilot/">sul blog</a>, ha annunciato un importante riorganizzazione interna, con la creazione di una nuova società del gruppo: Microsoft AI.</p>



<p class="wp-block-paragraph" style="margin-top:var(--wp--preset--spacing--10)">Questa nuova entità si concentrerà esclusivamente sullo sviluppo di tecnologie all&#8217;avanguardia, come Copilot, Bing ed Edge, mirate a migliorare l&#8217;esperienza degli utenti consumer attraverso l&#8217;intelligenza artificiale.</p>



<p class="wp-block-paragraph" style="margin-top:var(--wp--preset--spacing--10)">A guidare questo progetto ci sarà Mustafa Suleyman co- fondatore di DeepMind nonché fondatore di Inflection (società specializzata in intelligenza artificiale generativa), affiancato da Karén Simonyan nel ruolo di direttore scientifico anche lui cofondatore di Inflection.</p>



<p class="wp-block-paragraph" style="margin-top:var(--wp--preset--spacing--10)">Con loro, numerosi membri del team Inflection hanno scelto di unirsi a Microsoft, portando con sé una vasta esperienza e competenza nel campo dell&#8217;IA. Questi ingegneri, ricercatori e costruttori di IA hanno contribuito in modo significativo al progresso dell&#8217;industria nell&#8217;ultimo decennio, ed ora sono pronti a mettere le proprie abilità al servizio di Microsoft la quale, peraltro continua la sua partnership con piattaforme strategiche come OpenAI.</p>



<p class="wp-block-paragraph" style="margin-top:var(--wp--preset--spacing--10)">L&#8217;obiettivo dichiarato da Microsoft è chiaro: rendere l&#8217;intelligenza artificiale accessibile a tutti, garantendo che i benefici di questa tecnologia rivoluzionaria raggiungano ogni persona e organizzazione nel mondo, in modo sicuro e responsabile. Oltre la bontà delle dichiarazioni, la mossa di Microsoft appare come un ulteriore scatto nella corsa alla leadership del settore.</p>



<p class="wp-block-paragraph" style="margin-top:var(--wp--preset--spacing--10)">Parallelamente, <a href="https://inflection.ai/the-new-inflection">Inflection ha annunciato</a> che Inflection-2.5, il suo modello di IA generativa, verrà ospitato su Microsoft Azure, rendendo la sua piattaforma accessibile a creatori e innovatori di tutto il mondo.</p>
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