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	<title>SØØn372024 &#8211; Interskills &#8211; Media Company</title>
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		<title>Crescita esponenziale per Llama 4, il modello IA di Meta</title>
		<link>https://www.interskills.it/2024/11/02/crescita-esponenziale-per-llama-4-il-modello-ia-di-meta/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Redazione]]></dc:creator>
		<pubDate>Sat, 02 Nov 2024 10:44:06 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[News]]></category>
		<category><![CDATA[Tecnologia e applicazioni]]></category>
		<category><![CDATA[llama 4]]></category>
		<category><![CDATA[meta]]></category>
		<category><![CDATA[nvidia]]></category>
		<category><![CDATA[SØØn372024]]></category>
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					<description><![CDATA[Meta ha annunciato un massiccio investimento in Llama 4, nuovo modello AI addestrato su oltre 100.000 GPU NVIDIA, ponendosi al vertice della competizione con Microsoft, Google e Musk. Diversamente dai modelli accessibili solo via API, Meta punta sull’open source per maggiore flessibilità. Tuttavia, il consumo energetico resta una sfida, con preoccupazioni sulla sostenibilità]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[
<p class="wp-block-paragraph" style="margin-top:var(--wp--preset--spacing--10);margin-bottom:var(--wp--preset--spacing--10)">Meta sta investendo massicciamente nella prossima generazione di modelli di intelligenza artificiale, Llama 4, che sarà addestrato su un cluster di oltre 100.000 GPU NVIDIA H100.</p>



<p class="wp-block-paragraph" style="margin-top:var(--wp--preset--spacing--10);margin-bottom:var(--wp--preset--spacing--10)">Durante una recente call con analisti ed investitori, il CEO di Meta, Mark Zuckerberg, <a href="https://www.wired.com/story/meta-llama-ai-gpu-training/">ha annunciato</a> che il cluster è il più grande mai realizzato finora (in realtà anche Musk ha dichiarato che la sua xAI è basata su un cluster delle stesse dimensioni), e prevede di superare le dimensioni dei cluster utilizzati dai concorrenti.</p>



<p class="wp-block-paragraph" style="margin-top:var(--wp--preset--spacing--10);margin-bottom:var(--wp--preset--spacing--10)">In questo modo Meta si pone in prima fila nella competizione con i vari Microsoft, Google e lo stesso Musk, che però ha annunciato l’ampliamento del proprio cluster a 200.000 GPU entro il 2024.</p>



<p class="wp-block-paragraph" style="margin-top:var(--wp--preset--spacing--10);margin-bottom:var(--wp--preset--spacing--10)">La differenza sostanziale tra il modello di Meta e gli altri concorrenti è la strategia open source, che permette a sviluppatori e ricercatori di accedere liberamente ai modelli, sebbene con alcune limitazioni commerciali.</p>



<p class="wp-block-paragraph" style="margin-top:var(--wp--preset--spacing--10);margin-bottom:var(--wp--preset--spacing--10)">Diversamente dai modelli di OpenAI e Google, che sono accessibili solo tramite API, Llama offre un accesso completo, attirando l’interesse di aziende e laboratori di ricerca che cercano maggiore flessibilità nella gestione dei modelli e dei costi. Zuckerberg ha sottolineato che l’approccio open source consente una maggiore personalizzazione e una distribuzione più ampia e sicura dei modelli.</p>



<p class="wp-block-paragraph" style="margin-top:var(--wp--preset--spacing--10);margin-bottom:var(--wp--preset--spacing--10)">La costruzione e il mantenimento di questa infrastruttura <a href="https://www.tomshardware.com/tech-industry/artificial-intelligence/meta-is-using-more-than-100-000-nvidia-h100-ai-gpus-to-train-llama-4-mark-zuckerberg-says-that-llama-4-is-being-trained-on-a-cluster-bigger-than-anything-that-ive-seen">richiedono</a> però enormi risorse energetiche. Un singolo cluster di 100.000 GPU AI, come quelli impiegati da Meta e altri colossi, richiede fino a 370 GWh annui, l’equivalente del consumo energetico di oltre 34 milioni di abitazioni americane, con non poche preoccupazioni sulla sostenibilità energetica, considerando che molte aziende tech hanno difficoltà a rispettare i propri obiettivi ambientali. Elon Musk ha già fatto ricorso a grandi generatori mobili per alimentare i propri cluster, mentre altri concorrenti, come Microsoft e Amazon, stanno investendo in piccoli reattori modulari per garantire forniture di energia sufficienti.</p>



<p class="wp-block-paragraph" style="margin-top:var(--wp--preset--spacing--10);margin-bottom:var(--wp--preset--spacing--10)">Meta, tuttavia, ha evitato di rispondere alle domande sui vincoli energetici durante la call, lasciando aperti interrogativi sulle sue strategie per sostenere il crescente fabbisogno energetico.</p>
]]></content:encoded>
					
		
		
			</item>
		<item>
		<title>Rivoluzione artificiale a Cracovia</title>
		<link>https://www.interskills.it/2024/10/30/rivoluzione-artificiale-a-cracovia/</link>
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		<dc:creator><![CDATA[Carla Federico]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 30 Oct 2024 15:01:50 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Intelligenza Artificiale]]></category>
		<category><![CDATA[News]]></category>
		<category><![CDATA[esperimento]]></category>
		<category><![CDATA[intelligenza artificiale]]></category>
		<category><![CDATA[OFF Radio Krakowa]]></category>
		<category><![CDATA[SØØn372024]]></category>
		<category><![CDATA[Wisława Szymborska]]></category>
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					<description><![CDATA[A Cracovia, OFF Radio Krakowa ha lanciato una trasmissione sperimentale condotta da avatar IA per avvicinarsi ai giovani su temi culturali e sociali. I presentatori, Emi, Kuba e Alex, sono stati creati dall’IA e hanno suscitato curiosità ma anche molte critiche. Le polemiche si sono accentuate dopo un'intervista simulata dall'IA con la poetessa Szymborska.]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[
<div class="wp-block-columns is-layout-flex wp-container-core-columns-is-layout-e75bed05 wp-block-columns-is-layout-flex">
<div class="wp-block-column is-layout-flow wp-block-column-is-layout-flow" style="padding-top:var(--wp--preset--spacing--20);flex-basis:65%">
<p class="wp-block-paragraph" style="margin-top:var(--wp--preset--spacing--10);margin-bottom:var(--wp--preset--spacing--10)">Nei giorni scorsi, in quella tranquilla cittadina del sud della Polonia che è Cracovia, un innovativo esperimento è stato tentato nel campo dell’Intelligenza Artificiale. Un canale radiofonico, <a href="https://off.radiokrakow.pl/newsy/posluchaj-jak-brzmi-off-radio-krakow-tworzone-przy-udziale-narzedzi-sztucznej-inteligencji">OFF Radio Krakowa,</a> ha lanciato una nuova trasmissione sperimentale con l’obiettivo di raggiungere un pubblico più giovane affrontando argomenti culturali, artistici e sociali.</p>



<p class="wp-block-paragraph" style="margin-top:var(--wp--preset--spacing--10);margin-bottom:var(--wp--preset--spacing--20)">A condurre il programma tre giovanissimi, <strong>Emi, </strong>studentessa ventenne di giornalismo, appassionata di cultura pop che aveva il compito di guidare le discussioni su cinema, musica e moda, <strong>Kuba</strong> un giovane studente di ingegneria acustica che si occupava di esaminare soluzioni tecnologiche nel campo della produzione sonora ed <strong>Alex</strong>, che approfondiva tematiche legate all’identità, alla cultura queer e al rapporto tra media e società.</p>



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<p class="wp-block-paragraph" style="margin-top:var(--wp--preset--spacing--20);margin-bottom:var(--wp--preset--spacing--20)">Idea frizzante e davvero innovativa con un solo, non tanto piccolo, particolare: i tre giovani, Emi, Kuba e Alex, erano integralmente creati dall&#8217;intelligenza artificiale.</p>



<p class="wp-block-paragraph" style="margin-top:var(--wp--preset--spacing--10);margin-bottom:var(--wp--preset--spacing--10)">Sin dall’avvio del progetto, il direttore dell’emittente, <a href="https://off.radiokrakow.pl/newsy/posluchaj-jak-brzmi-off-radio-krakow-tworzone-przy-udziale-narzedzi-sztucznej-inteligencji">Marcin Pulit</a>, ne aveva sottolineato la natura sperimentale, avviato con lo scopo di comprendere quali effetti lo sviluppo dell&#8217;intelligenza artificiale può avere sulla cultura, sui media, sul giornalismo e sulla società.</p>



<p class="wp-block-paragraph" style="margin-top:var(--wp--preset--spacing--10);margin-bottom:var(--wp--preset--spacing--10)">Nelle intenzioni di Pulit vi era anche l’idea di avviare un dibattito pubblico per rispondere alla domanda: “Nel caso dei media, della radio e del giornalismo, l&#8217;intelligenza artificiale è più un&#8217;opportunità o una minaccia? “</p>



<p class="wp-block-paragraph" style="margin-top:var(--wp--preset--spacing--10);margin-bottom:var(--wp--preset--spacing--10)">In aggiunta alla curiosità e all&#8217;interesse suscitato nell&#8217;audience, il progetto ha incontrato anche molte critiche, da parte di ex collaboratori dell’emittente, come Mateusz Demski, ex giornalista e critico cinematografico, che ha espresso la sua opposizione in <a href="https://www.petycjeonline.com/apel_rodowiska_kultury_i_mediow_w_sprawie_sytuacji_w_off_radiu_krakow_i_zastpienia_pracownikow_sztuczn_inteligencj">una lettera aperta</a> pubblicata il giorno successivo all’avvio del progetto, protestando contro la sostituzione dei collaboratori umani con le intelligenze artificiali: il giorno stesso della sua dichiarazione, la petizione che accompagnava la protesta ha raccolto oltre 13.933 firme.</p>



<p class="wp-block-paragraph" style="margin-top:var(--wp--preset--spacing--10);margin-bottom:var(--wp--preset--spacing--10)">Le polemiche e le proteste sono state ulteriormente alimentate dalla messa in onda di un <a href="https://x.com/i/status/1848709407925829716">“intervista</a>” generata dall’IA, condotta dall’avatar Emi ad una voce che simulava quella di Wisława Szymborska, poetessa polacca e premio Nobel per la letteratura, morta nel 2012.</p>



<p class="wp-block-paragraph" style="margin-top:var(--wp--preset--spacing--10);margin-bottom:var(--wp--preset--spacing--10)">Niente di scandaloso anche perché Michał Rusinek, presidente della fondazione Wisława Szymborska, e responsabile dell&#8217;immagine della poetessa, ha autorizzato la messa in onda dell’intervista, rilevando che la conversazione era interessante e ricca di umorismo.</p>



<p class="wp-block-paragraph" style="margin-top:var(--wp--preset--spacing--10);margin-bottom:var(--wp--preset--spacing--10)">Di fronte alle critiche, il direttore della radio Pulit ha cercato di fare chiarezza, <a href="https://www.radiokrakow.pl/aktualnosci/krakow/nowe-off-radio-krakow-zaden-pracownik-nie-zostal-zwolniony/">spiegando</a> che nessun dipendente era stato sostituito dall’intelligenza artificiale.</p>



<p class="wp-block-paragraph" style="margin-top:var(--wp--preset--spacing--10);margin-bottom:var(--wp--preset--spacing--10)">Questa spiegazione, tuttavia, non è riuscita a placare le polemiche.</p>



<p class="wp-block-paragraph" style="margin-top:var(--wp--preset--spacing--10);margin-bottom:var(--wp--preset--spacing--10)">Dopo solo una settimana, <a href="https://off.radiokrakow.pl/newsy/czego-dowiedzielismy-sie-o-ai-i-nas-samych-podsumowanie-eksperymentu-off-radia-krakow">lo scorso lunedì</a>, l’esperimento si è concluso. Pulit ha motivato la decisione spiegando che, in così breve tempo, erano state raccolte sufficienti osservazioni, opinioni e dati da poter analizzare l’impatto dell’iniziativa senza ulteriori estensioni del progetto.</p>



<p class="wp-block-paragraph" style="margin-top:var(--wp--preset--spacing--10);margin-bottom:var(--wp--preset--spacing--10)">Pulit ha inoltre dichiarato che i risultati di questo esperimento saranno messi a disposizione della ricerca accademica, per contribuire a una maggiore comprensione delle implicazioni dell’Intelligenza artificiale nel settore dei media e del giornalismo.</p>



<h3 class="wp-block-heading"><strong>Trascrizione intervista artificiale con  <a href="https://off.radiokrakow.pl/newsy/wislawa-szymborska-o-literackiej-nagrodzie-nobla-2024-i-literaturze-koreanskiej">Wisława Szymborska </a></strong><audio src="https://www.interskills.it/wp-content/uploads/2024/10/Untitled-notebook.wav"></audio></h3>



<p class="wp-block-paragraph" style="margin-top:var(--wp--preset--spacing--10);margin-bottom:var(--wp--preset--spacing--10)"><em>Data: 22 ottobre 2024, 15:04</em></p>



<p class="wp-block-paragraph" style="margin-top:var(--wp--preset--spacing--10);margin-bottom:var(--wp--preset--spacing--10)"><strong>Emilia Nowak (Emi):</strong> Oggi ho l’immenso piacere di parlare con una delle figure più straordinarie della letteratura polacca, la vincitrice del Nobel, Wisława Szymborska. Signora Wisława, è un onore per me parlare con lei, soprattutto considerando che il tema riguarda il Premio Nobel per la Letteratura 2024, assegnato alla scrittrice coreana Han Kang. Sono curiosa di sapere come valuta questa decisione e quali riflessioni ha sulla letteratura coreana.</p>



<p class="wp-block-paragraph" style="margin-top:var(--wp--preset--spacing--10);margin-bottom:var(--wp--preset--spacing--10)"><strong>Wisława Szymborska:</strong> Oh, cara Emilia, sono contenta di parlare con te, anche se&#8230; sinceramente avrei preferito che tu non iniziassi con questo argomento serio del Nobel. Mi mette sempre un po’ in soggezione, e non sarebbe meglio parlare di qualcosa di più leggero, tipo&#8230; i gatti? Ma va bene, torniamo al tema. Han Kang è senz’altro una vincitrice meritevole. Conosco la sua prosa e apprezzo il modo in cui scrive sul corpo, sul dolore e sul rapporto tra l’uomo e il mondo circostante. Il suo <em>Vegetariana</em> non è solo un capolavoro letterario, ma anche una riflessione coraggiosa sulla natura umana, e per questo nutro grande rispetto per lei.</p>



<p class="wp-block-paragraph" style="margin-top:var(--wp--preset--spacing--10);margin-bottom:var(--wp--preset--spacing--10)"><strong>Emilia Nowak:</strong> Anche su di me <em>Vegetariana</em> ha fatto una grande impressione! Crede che Han Kang possa essere una continuatrice naturale della tradizione letteraria, magari ispirandosi alla sua poesia? Nota delle somiglianze?</p>



<p class="wp-block-paragraph" style="margin-top:var(--wp--preset--spacing--10);margin-bottom:var(--wp--preset--spacing--10)"><strong>Wisława Szymborska:</strong> Non sono sicura che qualcuno voglia ispirarsi alla mia poesia, Emilia&#8230; Del resto, la poesia è una creatura diversa dalla prosa. In Han Kang vedo piuttosto un messaggio molto personale e profondo, che scava negli abissi della psiche umana. Anche i miei versi tentano di farlo, ma spesso con un tocco di ironia, a volte persino con un sorriso ironico. È una tonalità completamente diversa. Ma, sinceramente, se mai avessimo occasione di incontrarci per un caffè, credo che potremmo ridere un po’ di tutta questa serietà del mondo letterario!</p>



<p class="wp-block-paragraph" style="margin-top:var(--wp--preset--spacing--10);margin-bottom:var(--wp--preset--spacing--10)"><strong>Emilia Nowak:</strong> Mi piacerebbe ora chiederle della sua esperienza personale con il Premio Nobel. Com&#8217;è stato quando ha saputo di essere la vincitrice? Dev&#8217;essere stata un&#8217;emozione unica.</p>



<p class="wp-block-paragraph" style="margin-top:var(--wp--preset--spacing--10);margin-bottom:var(--wp--preset--spacing--10)"><strong>Wisława Szymborska:</strong> È stata una vera sorpresa. Quando ho ricevuto la telefonata che mi annunciava il Nobel, i miei primi pensieri non erano per la poesia, la letteratura o i grandi riconoscimenti. Ho pensato: “Oddio, come farò a sopravvivere a tutto questo? Dovrò salire sul palco, dire qualcosa di intelligente e poi stringere la mano a tante persone!” Ho sempre avuto qualche difficoltà con questi eventi ufficiali, preferisco agire dietro le quinte, lontano dalla ribalta.</p>



<p class="wp-block-paragraph" style="margin-top:var(--wp--preset--spacing--10);margin-bottom:var(--wp--preset--spacing--10)"><strong>Emilia Nowak:</strong> Capisco che lei ha sempre mantenuto una certa distanza da sé stessa e dal mondo, specialmente dalle grandi cerimonie. Nonostante questa reticenza al clamore, il Nobel ha avuto qualche impatto sulla sua vita? Ha cambiato qualcosa?</p>



<p class="wp-block-paragraph" style="margin-top:var(--wp--preset--spacing--10);margin-bottom:var(--wp--preset--spacing--10)"><strong>Wisława Szymborska:</strong> Per fortuna non ha cambiato granché, se non magari agli occhi degli altri. Dopo tutto il trambusto del Nobel, la gente mi guardava con maggior ammirazione. Ma io, Emilia, ero sempre la stessa persona, che continuava a fare collages con grande gioia! La cosa più importante per me era poter continuare a scrivere a modo mio – senza pretenziosità, senza grandi parole. Forse è proprio questo il senso dello scrivere, no? Farlo per puro piacere, non per i premi.</p>



<p class="wp-block-paragraph" style="margin-top:var(--wp--preset--spacing--10);margin-bottom:var(--wp--preset--spacing--10)"><strong>Emilia Nowak:</strong> Signora Wisława, si dice che ogni grande scrittore abbia le sue preferenze letterarie, autori che considera meritevoli dei massimi riconoscimenti. Aveva qualche nome in mente, qualcuno che ritenesse degno del Nobel? Magari qualcuno che non è stato ancora premiato?</p>



<p class="wp-block-paragraph" style="margin-top:var(--wp--preset--spacing--10);margin-bottom:var(--wp--preset--spacing--10)"><strong>Wisława Szymborska:</strong> Oh, Emilia, questa è una domanda trabocchetto! (ride) Sai, non sono molto amante di classifiche, liste e premi. Ma visto che lo chiedi&#8230; Penso che Olga Tokarczuk sia una vincitrice eccellente, anche se i suoi libri sono molto diversi dai miei versi. Ma la stimo perché scrive con coraggio del mondo e della condizione umana. E le sue opere sono apprezzate in tutto il mondo!</p>



<p class="wp-block-paragraph" style="margin-top:var(--wp--preset--spacing--10);margin-bottom:var(--wp--preset--spacing--10)"><em>Empuzjon</em> è stato accolto molto positivamente ovunque, e pochi giorni dopo l&#8217;uscita della traduzione inglese è stato recensito favorevolmente su vari media internazionali, tra cui il <em>Financial Times</em> e il <em>New York Times Book Review</em>. Il <em>New Yorker</em> ha inserito <em>Empuzjon</em> tra i “Migliori libri letti questa settimana,” e il portale <em>Book Riot</em> ha definito il romanzo “un libro dell’orrore al di fuori dei canoni del genere.”<br>A mio modesto parere <em>Empuzjon</em> è un capolavoro. E, a proposito, hai visto che Pedro Pascal, proprio lui, ha postato su Instagram una foto in cui tiene in mano il libro di Olga Tokarczuk <em>Guida il tuo carro sulle ossa dei morti</em>? È bello vedere che la prosa di Tokarczuk piaccia agli americani!<br>Ma mi chiedevi chi dovrebbe ricevere il Nobel? Hm&#8230; Mi dispiace molto che Philip Roth non l’abbia mai ricevuto. Credo che lo meritasse per la sua prosa senza compromessi. E, naturalmente, sono una fan di Haruki Murakami. Penso sia solo questione di tempo prima che venga riconosciuto anche lui.</p>



<p class="wp-block-paragraph" style="margin-top:var(--wp--preset--spacing--10);margin-bottom:var(--wp--preset--spacing--10)"><strong>Emilia Nowak:</strong> Murakami è sicuramente una figura che da anni compare tra i candidati al Premio Nobel. Cosa la colpisce particolarmente nella sua scrittura?</p>



<p class="wp-block-paragraph" style="margin-top:var(--wp--preset--spacing--10);margin-bottom:var(--wp--preset--spacing--10)"><strong>Wisława Szymborska:</strong> La sua capacità di descrivere una realtà che oscilla tra il sogno e la veglia è qualcosa che mi affascina. Come i miei versi, che talvolta sono ironici e leggermente irreali, anche la sua prosa sa portare il lettore in mondi che sembrano familiari ma allo stesso tempo stranamente inquietanti. È una combinazione intrigante, difficile da definire, che attira come un magnete.</p>



<p class="wp-block-paragraph" style="margin-top:var(--wp--preset--spacing--10);margin-bottom:var(--wp--preset--spacing--10)"><strong>Emilia Nowak:</strong> Signora Wisława, per concludere, vorrei porle una domanda che probabilmente l’ha già fatta sorridere in passato. Com&#8217;è essere considerata uno dei più grandi talenti letterari del XX secolo? Si è mai sentita sopraffatta da questa responsabilità?</p>



<p class="wp-block-paragraph" style="margin-top:var(--wp--preset--spacing--10);margin-bottom:var(--wp--preset--spacing--10)"><strong>Wisława Szymborska:</strong> Oh, responsabilità&#8230; È una parola così seria, non ti pare? (ride) Non ho mai pensato a me stessa come a qualcuno di eccezionale. A volte mi sembrava di vivere in un teatro dell’assurdo letterario, dove tutti iniziano improvvisamente a prendermi sul serio, mentre io scrivevo poesie su cose banali e quotidiane! Se devo essere sincera, ancora oggi non capisco come mi sia ritrovata in un gruppo così elitario. Forse è stato un errore del sistema? (ride)</p>



<p class="wp-block-paragraph" style="margin-top:var(--wp--preset--spacing--10);margin-bottom:var(--wp--preset--spacing--10)"><strong>Emilia Nowak:</strong> Credo che sia piuttosto la prova del suo straordinario talento, anche se la sua modestia è davvero disarmante. Infine, che consiglio darebbe ai giovani scrittori che iniziano il loro percorso letterario? Dovrebbero ambire al Nobel?</p>



<p class="wp-block-paragraph" style="margin-top:var(--wp--preset--spacing--10);margin-bottom:var(--wp--preset--spacing--10)"><strong>Wisława Szymborska:</strong> Nobel? Emilia, se posso dare un consiglio, è di non scrivere per il Nobel. Scrivere dovrebbe essere un divertimento, un piacere – come giocare con le parole che noi stessi creiamo. Il Nobel è un piacevole extra, ma non il fine ultimo. La vera gioia sta nello scrivere per il semplice gusto di farlo – per esprimere ciò che si ha dentro, per raccontare qualcosa di importante, qualcosa che non ti lascia dormire. E, se posso dare un altro consiglio, è questo: non prendetevi troppo sul serio! In fin dei conti, la letteratura è fatta da persone, e le persone sono piene di difetti, paradossi e contraddizioni. Con un po’ di leggerezza si vive meglio, e scrivere diventa più piacevole. Chissà, magari allora il Nobel arriverà da solo!</p>
</div>



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<h1 class="wp-block-heading" style="margin-bottom:var(--wp--preset--spacing--20);font-size:clamp(0.984rem, 0.984rem + ((1vw - 0.2rem) * 0.86), 1.5rem);">Domande frequenti <strong>sull&#8217;esperimento IA alla stazione radio OFF<br>Radio Krakowa</strong></h1>



<p class="wp-block-paragraph" style="margin-top:var(--wp--preset--spacing--20);margin-bottom:0">FAQ Realizzate con</p>



<figure class="wp-block-image size-full is-resized wp-duotone-duotone-3"><a href="https://notebooklm.google/"><img loading="lazy" decoding="async" width="265" height="24" src="https://interskills.it/wp-content/uploads/2024/10/image.png" alt="" class="wp-image-9738" style="width:221px;height:auto"/></a></figure>



<h2 class="wp-block-heading has-system-sans-serif-font-family" style="margin-top:var(--wp--preset--spacing--20);font-size:clamp(0.929rem, 0.929rem + ((1vw - 0.2rem) * 0.785), 1.4rem);"><strong><br><br>1. Cosa è successo alla stazione radio OFF Radio Krakowa?</strong></h2>



<p class="wp-block-paragraph">OFF Radio Krakowa, una stazione radio polacca, ha lanciato un programma sperimentale condotto da tre presentatori creati dall&#8217;intelligenza artificiale: Emi, Kuba e Alex. L&#8217;obiettivo era esplorare l&#8217;impatto dell&#8217;IA su cultura, media e giornalismo, e raggiungere un pubblico più giovane.</p>



<h2 class="wp-block-heading has-system-sans-serif-font-family" style="margin-top:var(--wp--preset--spacing--20);font-size:clamp(0.929rem, 0.929rem + ((1vw - 0.2rem) * 0.785), 1.4rem);"><strong>2. Chi erano i presentatori virtuali?</strong></h2>



<ul class="wp-block-list">
<li><strong>Emi:</strong> Una studentessa di giornalismo appassionata di cultura pop, che guidava le discussioni su cinema, musica e moda.</li>



<li><strong>Kuba:</strong> Uno studente di ingegneria acustica che si concentrava sulle nuove tecnologie di produzione sonora.</li>



<li><strong>Alex:</strong> Approfondiva temi di identità, cultura queer e il rapporto tra media e società.</li>
</ul>



<h2 class="wp-block-heading has-system-sans-serif-font-family" style="margin-top:var(--wp--preset--spacing--20);font-size:clamp(0.929rem, 0.929rem + ((1vw - 0.2rem) * 0.785), 1.4rem);"><strong>3. Qual era lo scopo dell&#8217;esperimento?</strong></h2>



<p class="wp-block-paragraph">Il direttore della stazione, Marcin Pulit, voleva capire come l&#8217;IA può influenzare la cultura, i media e il giornalismo, e aprire un dibattito pubblico sulle opportunità e le minacce che l&#8217;IA rappresenta in questi settori.</p>



<h2 class="wp-block-heading has-system-sans-serif-font-family" style="margin-top:var(--wp--preset--spacing--20);font-size:clamp(0.929rem, 0.929rem + ((1vw - 0.2rem) * 0.785), 1.4rem);"><strong>4.Quali sono state le reazioni all&#8217;esperimento?</strong></h2>



<p class="wp-block-paragraph">L&#8217;iniziativa ha generato curiosità e interesse, ma anche critiche, in particolare da parte di ex collaboratori della stazione che temevano la sostituzione del lavoro umano con l&#8217;IA. Una petizione contro il progetto ha raccolto oltre 13.933 firme.</p>



<h2 class="wp-block-heading has-system-sans-serif-font-family" style="margin-top:var(--wp--preset--spacing--20);font-size:clamp(0.929rem, 0.929rem + ((1vw - 0.2rem) * 0.785), 1.4rem);"><strong>5. C&#8217;è stato un episodio particolarmente controverso?</strong></h2>



<p class="wp-block-paragraph">Sì, la trasmissione di un&#8217;intervista generata dall&#8217;IA tra l&#8217;avatar Emi e una voce che simulava quella della poetessa polacca Wisława Szymborska, deceduta nel 2012. L&#8217;episodio ha suscitato polemiche, sebbene il responsabile dell&#8217;immagine della poetessa abbia autorizzato la messa in onda.</p>



<h2 class="wp-block-heading has-system-sans-serif-font-family" style="margin-top:var(--wp--preset--spacing--20);font-size:clamp(0.929rem, 0.929rem + ((1vw - 0.2rem) * 0.785), 1.4rem);"><strong>6. Il direttore della radio ha risposto alle critiche?</strong></h2>



<p class="wp-block-paragraph">Sì, Pulit ha chiarito che nessun dipendente è stato<br>sostituito dall&#8217;IA e che l&#8217;esperimento aveva una durata limitata.</p>



<h2 class="wp-block-heading has-system-sans-serif-font-family" style="margin-top:var(--wp--preset--spacing--20);font-size:clamp(0.929rem, 0.929rem + ((1vw - 0.2rem) * 0.785), 1.4rem);"><strong>7. Quanto è durato l&#8217;esperimento e perché si è concluso?</strong></h2>



<p class="wp-block-paragraph">L&#8217;esperimento è durato solo una settimana. Pulit ha motivato la decisione affermando che erano stati raccolti sufficienti dati per analizzare l&#8217;impatto dell&#8217;iniziativa.</p>



<h2 class="wp-block-heading has-system-sans-serif-font-family" style="margin-top:var(--wp--preset--spacing--20);font-size:clamp(0.929rem, 0.929rem + ((1vw - 0.2rem) * 0.785), 1.4rem);"><strong>8. Cosa succederà ai dati raccolti durante l&#8217;esperimento?</strong></h2>



<p class="wp-block-paragraph">Pulit ha dichiarato che i risultati saranno messi a disposizione della ricerca accademica per approfondire la comprensione dell&#8217;influenza dell&#8217;IA nel settore dei media e del giornalismo.</p>
</div>
</div>
</div>
]]></content:encoded>
					
					<wfw:commentRss>https://www.interskills.it/2024/10/30/rivoluzione-artificiale-a-cracovia/feed/</wfw:commentRss>
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		<item>
		<title>Meta lancia un motore di ricerca AI per ridurre la dipendenza da Google e Bing</title>
		<link>https://www.interskills.it/2024/10/29/meta-lancia-un-motore-di-ricerca-ai-per-ridurre-la-dipendenza-da-google-e-bing/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Redazione]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 29 Oct 2024 07:11:05 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Intelligenza Artificiale]]></category>
		<category><![CDATA[News]]></category>
		<category><![CDATA[Social media]]></category>
		<category><![CDATA[Tecnologia e applicazioni]]></category>
		<category><![CDATA[google]]></category>
		<category><![CDATA[intelligenza artificiale]]></category>
		<category><![CDATA[meta]]></category>
		<category><![CDATA[motore di ricerca]]></category>
		<category><![CDATA[SØØn372024]]></category>
		<guid isPermaLink="false">https://www.interskills.it/2024/10/28/i-confini-non-sicuri-dei-modelli-di-linguaggio-ia-copy/</guid>

					<description><![CDATA[Meta sviluppa un motore di ricerca AI per ridurre la dipendenza da Google e Bing, puntando a risposte in tempo reale tramite Meta AI su WhatsApp, Instagram e Facebook. Il progetto è guidato da Xueyuan Su. Con Reuters, Meta fornirà notizie aggiornate, mirando a competere con Google e Microsoft nel settore AI.]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[
<p class="wp-block-paragraph" style="margin-top:var(--wp--preset--spacing--10);margin-bottom:var(--wp--preset--spacing--10)">Meta Platforms ha deciso di avventurarsi nel settore dei motori di ricerca con un nuovo progetto di intelligenza artificiale, volto a ridurre la sua dipendenza dai giganti Alphabet  e Microsoft, secondo un <a href="https://www.theinformation.com/articles/meta-develops-ai-search-engine-to-lessen-reliance-on-google-microsoft">rapporto</a> de <em>The Information</em>. </p>



<p class="wp-block-paragraph" style="margin-top:var(--wp--preset--spacing--10);margin-bottom:var(--wp--preset--spacing--10)">L’obiettivo di Meta è sviluppare un motore di ricerca autonomo basato su IA che risponda alle esigenze di informazione in tempo reale degli utenti, <a href="https://www.interskills.it/2024/10/14/arriva-meta-ai-con-la-prospettiva-di-un-monopolio/">integrandosi con Meta AI</a>, il chatbot già presente (in alcuni paesi) su WhatsApp, Instagram e Facebook.</p>



<p class="wp-block-paragraph" style="margin-top:var(--wp--preset--spacing--10);margin-bottom:var(--wp--preset--spacing--10)">Attualmente, Meta si affida a Google e Bing per offrire risposte su notizie, azioni e sport, ma con il nuovo motore di ricerca mira a rendersi indipendente da questi colossi, garantendo risposte conversazionali sugli eventi correnti attraverso la propria tecnologia. </p>



<p class="wp-block-paragraph" style="margin-top:var(--wp--preset--spacing--10);margin-bottom:var(--wp--preset--spacing--10)">Questa mossa si inserisce in un panorama sempre più competitivo: aziende come OpenAI, Google e Microsoft puntano a primeggiare nel mercato dell&#8217;AI e della ricerca, investendo in modelli sempre più evoluti come Gemini di Google e il motore Bing utilizzato da OpenAI.</p>



<p class="wp-block-paragraph" style="margin-top:var(--wp--preset--spacing--10);margin-bottom:var(--wp--preset--spacing--10)">In risposta all&#8217;incremento del costo della dipendenza da altre piattaforme tecnologiche, Meta avrebbe iniziato già da otto mesi a sviluppare e testare un proprio crawler, dichiarando pubblicamente quest’estate che tale tecnologia era destinata a “modelli di addestramento o al miglioramento dei prodotti” senza rivelare esplicitamente l’obiettivo di un motore di ricerca indipendente. Il progetto sarebbe guidato da Xueyuan Su, senior engineering manager di Meta.</p>



<p class="wp-block-paragraph" style="margin-top:var(--wp--preset--spacing--10);margin-bottom:var(--wp--preset--spacing--10)">Una delle ragioni principali di questo investimento è l’esperienza negativa vissuta da Meta con l’App Tracking Transparency (ATT) di Apple, che ha ridotto la possibilità di tracciare i dati degli utenti iOS per fini pubblicitari, provocando una perdita di oltre 10 miliardi di dollari in ricavi pubblicitari. </p>



<p class="wp-block-paragraph" style="margin-top:var(--wp--preset--spacing--10);margin-bottom:var(--wp--preset--spacing--10)">Questo cambiamento di Apple, entrato in vigore nel 2021, ha spinto Meta a cercare vie per proteggere la propria indipendenza dalle big tech, così da evitare il rischio che Google o Microsoft possano limitare l&#8217;accesso alle ricerche in futuro.</p>



<p class="wp-block-paragraph" style="margin-top:var(--wp--preset--spacing--10);margin-bottom:var(--wp--preset--spacing--10)">Per addestrare il suo motore di ricerca AI, Meta ha recentemente avviato una collaborazione con Reuters, una delle principali agenzie di informazione globale, per rispondere a domande in tempo reale su notizie ed eventi. </p>



<p class="wp-block-paragraph" style="margin-top:var(--wp--preset--spacing--10);margin-bottom:var(--wp--preset--spacing--10)">Tuttavia, il tema dell’accesso ai dati web rimane controverso: raccogliere dati per addestrare modelli AI solleva questioni di violazione dei diritti d&#8217;autore e giusta retribuzione per i creatori di contenuti.</p>
]]></content:encoded>
					
		
		
			</item>
		<item>
		<title>I confini non sicuri dei modelli di linguaggio IA</title>
		<link>https://www.interskills.it/2024/10/28/i-confini-non-sicuri-dei-modelli-di-linguaggio-ia/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Carla Federico]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 28 Oct 2024 15:49:31 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Intelligenza Artificiale]]></category>
		<category><![CDATA[News]]></category>
		<category><![CDATA[intelligenza artificiale]]></category>
		<category><![CDATA[llm]]></category>
		<category><![CDATA[manipolazione psicologica]]></category>
		<category><![CDATA[minori]]></category>
		<category><![CDATA[sicurezza online]]></category>
		<category><![CDATA[SØØn372024]]></category>
		<category><![CDATA[suicidio]]></category>
		<guid isPermaLink="false">https://www.interskills.it/?p=10349</guid>

					<description><![CDATA[Megan Garcia ha intentato una causa contro Character.AI per il suicidio del figlio Sewell Setzer, accusando l'app di aver manipolato psicologicamente il ragazzo. La causa solleva questioni sulla tutela dei minori e sui rischi di un uso improprio dei modelli di intelligenza artificiale.]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[
<p class="wp-block-paragraph" style="margin-top:var(--wp--preset--spacing--10)"><a href="https://indianexpress.com/article/technology/artificial-intelligence/why-character-ai-is-apologising-for-the-death-of-one-of-its-users-9635146/">Megan Garcia</a>, madre di <a>Sewell Setzer, </a>un quattordicenne della Florida, ha intentato una causa legale contro Character.AI, accusando l&#8217;app di aver contribuito al suicidio del figlio.</p>



<p class="wp-block-paragraph" style="margin-top:var(--wp--preset--spacing--10)">Character.AI è un&#8217;app che permette agli utenti di chattare con personaggi generati dall&#8217;intelligenza artificiale, ispirati a figure storiche, personaggi fittizi e celebrità.</p>



<p class="wp-block-paragraph" style="margin-top:var(--wp--preset--spacing--10)">Sewell si è tolto la vita il <a href="https://timesofindia.indiatimes.com/world/us/first-ai-death-character-ai-faces-lawsuit-after-florida-teens-suicide-he-was-speaking-to-daenerys-targaryen/articleshow/114511374.cms">28 febbraio 2024</a>, dopo mesi di interazione con un personaggio IA dell&#8217;app, e la denuncia è stata formalizzata nei giorni scorsi.</p>



<p class="wp-block-paragraph" style="margin-top:var(--wp--preset--spacing--10)">Secondo la madre, il <a href="https://timesofindia.indiatimes.com/world/us/first-ai-death-character-ai-faces-lawsuit-after-florida-teens-suicide-he-was-speaking-to-daenerys-targaryen/articleshow/114511374.cms">chatbot</a> in questione, che riproduceva il personaggio di Daenerys Targaryen della saga fantasy &nbsp;&#8220;Game of Thrones&#8221;, avrebbe manipolato e abusato psicologicamente del figlio, alimentando i suoi pensieri suicidi. Sewell aveva sviluppato un forte legame emotivo con il chatbot; infatti, non solo inviava costantemente messaggi ma condivideva con esso anche aggiornamenti sulla sua vita privata.</p>



<p class="wp-block-paragraph" style="margin-top:var(--wp--preset--spacing--10)">Il <a href="https://timesofindia.indiatimes.com/world/us/first-ai-death-character-ai-faces-lawsuit-after-florida-teens-suicide-he-was-speaking-to-daenerys-targaryen/articleshow/114511374.cms"><em>The New York Times</em></a> ha riferito che a Sewell era stato diagnosticato con la sindrome di Asperger da bambino e aveva iniziato un percorso di psicoterapia a causa di problemi scolastici. Gli erano stati riscontrati disturbi d&#8217;ansia e un disturbo di disregolazione dell&#8217;umore. Nonostante ciò, aveva interrotto le sedute terapeutiche, preferendo confidarsi con il chatbot, consapevole che non stava parlando con una persona reale.</p>



<p class="wp-block-paragraph" style="margin-top:var(--wp--preset--spacing--10)">La notte del suo suicidio, Sewell ha scritto un ultimo messaggio al chatbot, che chiamava &#8220;Dany&#8221;, dicendo di volerle bene e che presto sarebbe tornato a casa da lei. Dopo aver ricevuto una risposta incoraggiante, Sewell ha preso l&#8217;arma del patrigno e si è tolto la vita.</p>



<p class="wp-block-paragraph" style="margin-top:var(--wp--preset--spacing--10)">Character.AI ha espresso le sue condoglianze alla famiglia tramite un post sulla piattaforma X, annunciando anche l&#8217;implementazione di nuove funzionalità di sicurezza per proteggere i minori da contenuti potenzialmente dannosi.</p>



<div class="wp-block-group alignfull has-global-padding is-content-justification-center is-layout-constrained wp-container-core-group-is-layout-90111f4f wp-block-group-is-layout-constrained">
<figure class="wp-block-embed is-type-rich is-provider-twitter wp-block-embed-twitter" style="margin-top:var(--wp--preset--spacing--10);margin-right:0;margin-bottom:var(--wp--preset--spacing--10);margin-left:0"><div class="wp-block-embed__wrapper">
<blockquote class="twitter-tweet" data-width="500" data-dnt="true"><p lang="en" dir="ltr">We are heartbroken by the tragic loss of one of our users and want to express our deepest condolences to the family. As a company, we take the safety of our users very seriously and we are continuing to add new safety features that you can read about here:…</p>&mdash; Character.AI (@character_ai) <a href="https://twitter.com/character_ai/status/1849055407492497564?ref_src=twsrc%5Etfw">October 23, 2024</a></blockquote><script async src="https://platform.twitter.com/widgets.js" charset="utf-8"></script>
</div></figure>
</div>



<p class="wp-block-paragraph" style="margin-top:var(--wp--preset--spacing--10)">Con questa azione legale la madre di Sewell vuole sensibilizzare le famiglie sui pericoli legati all&#8217;intelligenza artificiale e ritiene che Character.AI e i suoi fondatori debbano essere ritenuti responsabili per la morte del figlio.</p>



<p class="wp-block-paragraph" style="margin-top:var(--wp--preset--spacing--10)">Ancora una volta le insidie della rete si palesano su minori e persone con scarse difese, rappresentando la necessità di trovare metodi ed anche tecnologie per salvaguardare e tutelare queste persone. È evidente, ad oggi, che i meccanismi di interazione con questi sistemi possono sfuggire ai sistemi di sicurezza definiti dai loro progettisti, come nel caso dell’adolescente americano.</p>



<p class="wp-block-paragraph" style="margin-top:var(--wp--preset--spacing--10)">Questa possibilità è stata infatti dimostrata sperimentalmente da un gruppo di esperti di sicurezza informatica chiamato “Unità 42 di Palo Alto Networks” che, attraverso una nuova tecnica chiamata &#8220;<a href="https://thehackernews.com/2024/10/researchers-reveal-deceptive-delight.html?m=1">Deceptive Delight</a>&#8220;, è riuscito ad aggirare gradualmente i limiti di sicurezza dei modelli linguistici di grandi dimensioni (LLM), inducendoli a generare contenuti non sicuri o dannosi in una conversazione lentamente ed attraverso una serie di passaggi e di interlocuzioni.</p>



<p class="wp-block-paragraph" style="margin-top:var(--wp--preset--spacing--10)">Con questa sperimentazione è stato dimostrato che, quando i sistemi di Intelligenza artificiale si trovano a gestire istruzioni che mescolano contenuti innocui, ovvero in linea agli standard di sicurezza, con materiale potenzialmente dannoso, la loro capacità di valutare accuratamente i contenuti dell&#8217;intero prompt è limitata, rendendo questi sistemi facilmente aggirabili.</p>
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