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	<title>SØØn422024 &#8211; Interskills &#8211; Media Company</title>
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	<description>Agenzia di Formazione e Comunicazione - Education and Communication Agency</description>
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		<title>Dalla Cina con furore: arrivano i film realizzati con l&#8217;IA</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Redazione]]></dc:creator>
		<pubDate>Sat, 14 Dec 2024 15:30:54 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Giornalismo]]></category>
		<category><![CDATA[Intelligenza Artificiale]]></category>
		<category><![CDATA[News]]></category>
		<category><![CDATA[#FilmMachine]]></category>
		<category><![CDATA[#TCLStudios]]></category>
		<category><![CDATA[CinemAI]]></category>
		<category><![CDATA[InnovazioneTecnologica]]></category>
		<category><![CDATA[SØØn422024]]></category>
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					<description><![CDATA[TCL Studios ha lanciato il programma FILM MACHINE, producendo cinque film generati dall'IA e ora su TCLtv+. I cortometraggi esplorano temi diversi, dimostrando le potenzialità e i limiti tecnici dell'IA nel cinema. TCL punta a innovare l'intrattenimento con l'intelligenza artificiale, combinando creatività e sostenibilità attraverso modelli tecnologici avanzati]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[
<p class="wp-block-paragraph" style="margin-top:var(--wp--preset--spacing--10);margin-bottom:var(--wp--preset--spacing--10)">TCL Studios, il nuovo hub di produzione globale per TCL+, <a href="https://www.404media.co/i-went-to-the-premiere-of-tcls-first-commercially-streaming-ai-movies/">ha annunciato</a> il suo primo programma di AI TV/FILM, denominato FILM MACHINE. Cinque film generati dall&#8217;IA sono stati presentati al TCL Chinese Theater di Hollywood il 19 novembre scorso e sono da ieri, 12 dicembre, su <a href="https://tcltv.plus/movies?lIndex=0&amp;cIndex=0">TCLtv+</a>. </p>



<p class="wp-block-paragraph" style="margin-top:var(--wp--preset--spacing--10);margin-bottom:var(--wp--preset--spacing--10)">I film saranno promossi e presentati in primo piano sulla piattaforma, consolidando l&#8217;impegno di TCL nell&#8217;utilizzo dell&#8217;intelligenza artificiale per rivoluzionare l&#8217;industria cinematografica.</p>



<p class="wp-block-paragraph" style="margin-top:var(--wp--preset--spacing--10);margin-bottom:var(--wp--preset--spacing--10)">TCL è una delle principali aziende cinesi nel settore dell&#8217;elettronica di consumo, affermatasi come leader globale nella produzione di televisori e, più recentemente, ha ampliato il suo raggio d&#8217;azione nel settore dei contenuti digitali. </p>



<p class="wp-block-paragraph" style="margin-top:var(--wp--preset--spacing--10);margin-bottom:var(--wp--preset--spacing--10)">L&#8217;azienda ha quindi lanciato TCLtv+, piattaforma di streaming supportata da pubblicità, progettata per offrire contenuti originali e innovativi al suo pubblico globale.</p>



<p class="wp-block-paragraph" style="margin-top:var(--wp--preset--spacing--10);margin-bottom:var(--wp--preset--spacing--10)">I cinque cortometraggi generati dall&#8217;intelligenza artificiale esplorano temi e generi differenti, con l’obiettivo di dimostrare la versatilità e le potenzialità dell&#8217;IA nella narrazione visiva.</p>



<figure class="wp-block-embed is-type-video is-provider-youtube wp-block-embed-youtube wp-embed-aspect-16-9 wp-has-aspect-ratio"><div class="wp-block-embed__wrapper">
<iframe title="THE SLUG | SHORT FILM | TCL STUDIOS" width="500" height="281" src="https://www.youtube.com/embed/DZNmJwzpeac?feature=oembed" frameborder="0" allow="accelerometer; autoplay; clipboard-write; encrypted-media; gyroscope; picture-in-picture; web-share" referrerpolicy="strict-origin-when-cross-origin" allowfullscreen></iframe>
</div><figcaption class="wp-element-caption">TCL STUDIOS &#8211; The Slug</figcaption></figure>



<p class="wp-block-paragraph" style="margin-top:var(--wp--preset--spacing--10);margin-bottom:var(--wp--preset--spacing--10)">Tra questi film, &#8220;The Slug&#8221; racconta la storia di una donna che sviluppa una malattia che la trasforma in una lumaca, mentre &#8220;Sun Day&#8221; è un&#8217;opera di fantascienza distopica incentrata su una ragazza che vive su un pianeta costantemente piovoso e che vince una lotteria per vedere il sole per la prima volta. Altri cortometraggi come &#8220;Project Nexus&#8221; e &#8220;The Best Day of My Life&#8221; hanno affrontato temi di supereroi e documentari animati rispettivamente, mettendo in mostra sia le possibilità che i limiti tecnici dell&#8217;IA.</p>



<figure class="wp-block-embed is-type-video is-provider-youtube wp-block-embed-youtube wp-embed-aspect-16-9 wp-has-aspect-ratio"><div class="wp-block-embed__wrapper">
<iframe title="THE BEST DAY OF MY LIFE | SHORT FILM | TCL STUDIOS" width="500" height="281" src="https://www.youtube.com/embed/NeLCbtlttKc?feature=oembed" frameborder="0" allow="accelerometer; autoplay; clipboard-write; encrypted-media; gyroscope; picture-in-picture; web-share" referrerpolicy="strict-origin-when-cross-origin" allowfullscreen></iframe>
</div><figcaption class="wp-element-caption">TCL STUDIOS &#8211; The Best Day of my life</figcaption></figure>



<p class="wp-block-paragraph" style="margin-top:var(--wp--preset--spacing--10);margin-bottom:var(--wp--preset--spacing--10)">Haohong Wang, direttore generale di TCL Research America, durante la presentazione di novembre ha illustrato la strategia dell&#8217;azienda per l&#8217;utilizzo dell&#8217;IA nel cinema e nella televisione. Ha spiegato come il programma Film Machine sia finanziato attraverso un modello di &#8220;volano&#8221; che combina pubblicità mirate e innovazioni tecnologiche, con l&#8217;obiettivo di rendere sostenibile e scalabile la produzione di contenuti generati dall&#8217;IA.</p>



<p class="wp-block-paragraph" style="margin-top:var(--wp--preset--spacing--10);margin-bottom:var(--wp--preset--spacing--10)">Catherine Zhang, vicepresidente dei servizi e delle partnership di contenuti di TCL, ha enfatizzato che TCL mira a offrire un&#8217;esperienza di visione rilassata e coinvolgente, rispondendo ai dati raccolti sugli spettatori che preferiscono un intrattenimento passivo.</p>



<p class="wp-block-paragraph" style="margin-top:var(--wp--preset--spacing--10);margin-bottom:var(--wp--preset--spacing--10)">I film presentati mostrano evidenti limiti tecnici, come problemi di sincronizzazione labiale, espressioni facciali poco realistiche e continuità visiva incoerente. </p>



<p class="wp-block-paragraph" style="margin-top:var(--wp--preset--spacing--10);margin-bottom:var(--wp--preset--spacing--10)">Tuttavia, alcuni registi hanno spiegato che queste imperfezioni sono state il frutto di scelte creative, contribuendo a definire lo stile unico di questi cortometraggi. </p>



<p class="wp-block-paragraph" style="margin-top:var(--wp--preset--spacing--10);margin-bottom:var(--wp--preset--spacing--10)">Ad esempio, Chen Tang, regista di &#8220;The Slug&#8221;, ha dichiarato che i cambiamenti nello sfondo e l&#8217;uso di primi piani hanno contribuito a creare un senso di solitudine e isolamento, caratteristiche chiave della narrazione del film.</p>



<p class="wp-block-paragraph"></p>
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		<title>Querele temerarie: un&#8217;analisi per proteggere la democrazia</title>
		<link>https://www.interskills.it/2024/12/14/querele-temerarie-unanalisi-per-proteggere-la-democrazia/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Carla Federico]]></dc:creator>
		<pubDate>Sat, 14 Dec 2024 07:49:03 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Giornalismo]]></category>
		<category><![CDATA[Intelligenza Artificiale]]></category>
		<category><![CDATA[News]]></category>
		<category><![CDATA[diritti umani]]></category>
		<category><![CDATA[giornalismo e intelligenza artificiale]]></category>
		<category><![CDATA[giornalismo investigativo]]></category>
		<category><![CDATA[intelligenza artificiale]]></category>
		<category><![CDATA[legislazione europea]]></category>
		<category><![CDATA[libertà di espressione]]></category>
		<category><![CDATA[SLAPP]]></category>
		<category><![CDATA[SØØn422024]]></category>
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					<description><![CDATA[Il Rapporto CASE 2024 evidenzia la crescente minaccia delle SLAPP (querele temerarie) alla libertà di espressione e al dibattito pubblico. Il documento, redatto dalla Daphne Caruana Galizia Foundation, analizza oltre 1.049 casi documentati in Europa tra il 2010 e il 2023, mettendo in luce le implicazioni per giornalisti, attivisti e organizzazioni]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[
<p class="wp-block-paragraph" style="margin-top:var(--wp--preset--spacing--10);margin-bottom:var(--wp--preset--spacing--10)">La libertà di espressione rappresenta un pilastro fondamentale delle società democratiche, garantisce ai cittadini il diritto di esprimere opinioni, denunciare abusi e partecipare al dibattito pubblico senza temere ritorsioni. Non a caso, l’articolo 11 della Carta dei diritti fondamentali dell’Unione europea <a href="https://fra.europa.eu/it/eu-charter/article/11-liberta-di-espressione-e-dinformazione">sancisce</a>: “<em>Ogni persona ha diritto alla libertà di espressione. Tale diritto include la libertà di opinione e la libertà di ricevere o di comunicare informazioni o idee senza che vi possa essere ingerenza da parte delle autorità pubbliche e senza limiti di frontiera.”</em></p>



<p class="wp-block-paragraph" style="margin-top:var(--wp--preset--spacing--10);margin-bottom:var(--wp--preset--spacing--10)">Tuttavia, questa libertà è progressivamente minacciata dall’uso delle cosiddette querele temerarie, note come SLAPP (Strategic Lawsuits Against Public Participation), azioni legali silenziose ma devastanti, concepite per reprimere la libertà di espressione, ostacolare il dibattito pubblico e la critica verso il potere.</p>



<p class="wp-block-paragraph" style="margin-top:var(--wp--preset--spacing--10);margin-bottom:var(--wp--preset--spacing--10)">Il <em>Report CASE 2024 </em>è un documento elaborato dalla Daphne Caruana Galizia Foundation per conto della Coalition Against SLAPPs in Europe (CASE), con l’obiettivo di garantire la libertà di espressione e la tutela dei giornalisti e attivisti.</p>



<p class="wp-block-paragraph" style="margin-top:var(--wp--preset--spacing--10);margin-bottom:var(--wp--preset--spacing--10)">Il Report mette in luce l’entità, la portata e la gravità del problema delle SLAPP attraverso una meticolosa analisi dei dati relativi al 2023 e il confronto con quelli degli anni precedenti. &nbsp;Questo rapporto, giunto alla sua terza edizione, mappa la diffusione del fenomeno evidenziarne le tendenze e propone soluzioni legislative per contrastarlo.</p>



<p class="wp-block-paragraph" style="margin-top:var(--wp--preset--spacing--10);margin-bottom:var(--wp--preset--spacing--10)">Attraverso l’analisi che copre un arco temporale di oltre un decennio (2010-2023), il rapporto rivela più di 1.049 casi di SLAPPs documentat<strong>i</strong> in tutta Europa, con una crescita costante e preoccupante.</p>



<figure class="wp-block-image aligncenter size-full"><img fetchpriority="high" decoding="async" width="979" height="573" src="https://www.interskills.it/wp-content/uploads/2024/12/figura-1.png" alt="" class="wp-image-10917" srcset="https://www.interskills.it/wp-content/uploads/2024/12/figura-1.png 979w, https://www.interskills.it/wp-content/uploads/2024/12/figura-1-600x351.png 600w, https://www.interskills.it/wp-content/uploads/2024/12/figura-1-300x176.png 300w, https://www.interskills.it/wp-content/uploads/2024/12/figura-1-768x450.png 768w" sizes="(max-width: 979px) 100vw, 979px" /><figcaption class="wp-element-caption">Figura 1: Casi SLAPP registrati dal 2010 al 2023</figcaption></figure>



<p class="wp-block-paragraph" style="margin-top:var(--wp--preset--spacing--10);margin-bottom:var(--wp--preset--spacing--10)"><em>Ma cosa si cela dietro questi numeri? Chi sono i protagonisti di questa battaglia legale? E perché le SLAPPs rappresentano una minaccia così grave per la democrazia?</em></p>



<p class="wp-block-paragraph" style="margin-top:var(--wp--preset--spacing--10);margin-bottom:var(--wp--preset--spacing--10)"><strong>Un Problema in Crescita: Definizione e Dati</strong></p>



<p class="wp-block-paragraph" style="margin-top:var(--wp--preset--spacing--10);margin-bottom:var(--wp--preset--spacing--10)">SLAPPs sono cause legali avviate per intimidire, scoraggiare e mettere a tacere chi denuncia il potere abusivo, fatti illeciti o tratta questioni di interesse pubblico.</p>



<p class="wp-block-paragraph" style="margin-top:var(--wp--preset--spacing--10);margin-bottom:var(--wp--preset--spacing--10)">Queste cause sono costruite per essere lunghe, costose e logoranti sia dal punto di vista psicologico sia finanziario, un vero e proprio attacco alla capacità del bersaglio di difendersi.</p>



<p class="wp-block-paragraph" style="margin-top:var(--wp--preset--spacing--10);margin-bottom:var(--wp--preset--spacing--10)">Un dato interessante è che le SLAPPs non colpiscono solo grandi organizzazioni o testate giornalistiche di primo piano.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Al contrario, i bersagli principali sono individui o piccole realtà che operano come:</p>



<ul style="margin-top:var(--wp--preset--spacing--10);margin-bottom:var(--wp--preset--spacing--10)" class="wp-block-list">
<li>Giornalisti investigativi, che espongono casi di corruzione, frode o cattiva gestione.</li>



<li style="margin-top:var(--wp--preset--spacing--10);margin-bottom:var(--wp--preset--spacing--10)">Attivisti e ONG, impegnati nella difesa dell’ambiente o dei diritti umani.</li>



<li>Accademici e whistleblower, le cui ricerche o denunce mettono in discussione il potere costituito.</li>
</ul>



<figure class="wp-block-image aligncenter size-full"><img loading="lazy" decoding="async" width="946" height="520" src="https://www.interskills.it/wp-content/uploads/2024/12/figura-2-4.webp" alt="" class="wp-image-10913" srcset="https://www.interskills.it/wp-content/uploads/2024/12/figura-2-4.webp 946w, https://www.interskills.it/wp-content/uploads/2024/12/figura-2-4-600x330.webp 600w, https://www.interskills.it/wp-content/uploads/2024/12/figura-2-4-300x165.webp 300w, https://www.interskills.it/wp-content/uploads/2024/12/figura-2-4-768x422.webp 768w" sizes="auto, (max-width: 946px) 100vw, 946px" /><figcaption class="wp-element-caption">Figura 2:Casi SLAPP registrati dal 2010 al 2023- Organizzazione o Individuo </figcaption></figure>



<p class="wp-block-paragraph" style="margin-top:var(--wp--preset--spacing--10);margin-bottom:var(--wp--preset--spacing--10)">Dall’altro lato, troviamo i richiedenti delle SLAPPs: aziende, politici e altre figure di potere che utilizzano queste cause come arma per reprimere la critica e mantenere il controllo su ciò che viene detto e in che modo viene detto. &nbsp;Nel 2023, quasi la metà dei casi (45,2%) è stata avviata da imprese o imprenditori, mentre il 35,5% ha visto protagonisti politici. Questa concentrazione di potere economico e politico fa sì che i target si trovino spesso schiacciati sotto il peso di procedimenti giudiziari sproporzionati.</p>



<figure class="wp-block-image aligncenter size-full"><img loading="lazy" decoding="async" width="854" height="536" src="https://www.interskills.it/wp-content/uploads/2024/12/figura-3-2.webp" alt="" class="wp-image-10914" srcset="https://www.interskills.it/wp-content/uploads/2024/12/figura-3-2.webp 854w, https://www.interskills.it/wp-content/uploads/2024/12/figura-3-2-600x377.webp 600w, https://www.interskills.it/wp-content/uploads/2024/12/figura-3-2-300x188.webp 300w, https://www.interskills.it/wp-content/uploads/2024/12/figura-3-2-768x482.webp 768w" sizes="auto, (max-width: 854px) 100vw, 854px" /><figcaption class="wp-element-caption">Figura 3 &#8211; Casi SLAPP registrati dal 2010 al 2023 &#8211; Status del qurelante</figcaption></figure>



<p class="wp-block-paragraph"><strong>Dimensione geografica del fenomeno</strong></p>



<p class="wp-block-paragraph" style="margin-top:var(--wp--preset--spacing--10);margin-bottom:var(--wp--preset--spacing--10)">L’estensione del fenomeno delle SLAPPs non conosce confini geografici, vengono documentati casi in ben 41 paesi del continente europeo, dimostrando come questa pratica si sia radicata in contesti giuridici e culturali molto diversi.</p>



<p class="wp-block-paragraph" style="margin-top:var(--wp--preset--spacing--10);margin-bottom:var(--wp--preset--spacing--10)">Tra questi paesi emergono l’Italia in cui nel 2023 sono stati registrati 26 nuovi casi, un dato che pone il paese tra quelli dove si verificano la maggiore quantità di querele temerarie. Questo riflette una tendenza a usare il sistema legale come strumento di censura implicita.</p>



<figure class="wp-block-image aligncenter size-full"><img loading="lazy" decoding="async" width="1016" height="758" src="https://www.interskills.it/wp-content/uploads/2024/12/figura-4.webp" alt="" class="wp-image-10915" srcset="https://www.interskills.it/wp-content/uploads/2024/12/figura-4.webp 1016w, https://www.interskills.it/wp-content/uploads/2024/12/figura-4-600x448.webp 600w, https://www.interskills.it/wp-content/uploads/2024/12/figura-4-300x224.webp 300w, https://www.interskills.it/wp-content/uploads/2024/12/figura-4-768x573.webp 768w" sizes="auto, (max-width: 1016px) 100vw, 1016px" /><figcaption class="wp-element-caption">Figura 4: Casi SLAPP registrati per paese dal 2010 al 2023</figcaption></figure>



<p class="wp-block-paragraph" style="margin-top:var(--wp--preset--spacing--10);margin-bottom:var(--wp--preset--spacing--10)">Accanto ai casi nazionali, emerge una percentuale di cause transfrontaliere (9,4%), ovvero, procedimenti legali in cui le parti coinvolte provengono da giurisdizioni diverse, oppure il caso presenta elementi che coinvolgono più di uno Stato. Ad esempio, un giornalista residente in Italia potrebbe essere citato in giudizio da un’azienda con sede in Francia, o viceversa. Questi casi assumono una rilevanza particolare per via delle sfide di incongruenza legali aggiuntive.</p>



<p class="wp-block-paragraph" style="margin-top:var(--wp--preset--spacing--10);margin-bottom:var(--wp--preset--spacing--10)"><strong>Le Basi Legali</strong></p>



<p class="wp-block-paragraph" style="margin-top:var(--wp--preset--spacing--10);margin-bottom:var(--wp--preset--spacing--10)">Una delle caratteristiche delle SLAPPs è la loro capacità di colpire questioni di cruciale interesse pubblico. Nel 2023, il 36,1% dei casi era legato a denunce di corruzione, seguite da questioni ambientali (16,3%).</p>



<figure class="wp-block-image aligncenter size-full"><img loading="lazy" decoding="async" width="1031" height="608" src="https://www.interskills.it/wp-content/uploads/2024/12/figura-5.webp" alt="" class="wp-image-10916" srcset="https://www.interskills.it/wp-content/uploads/2024/12/figura-5.webp 1031w, https://www.interskills.it/wp-content/uploads/2024/12/figura-5-600x354.webp 600w, https://www.interskills.it/wp-content/uploads/2024/12/figura-5-300x177.webp 300w, https://www.interskills.it/wp-content/uploads/2024/12/figura-5-768x453.webp 768w" sizes="auto, (max-width: 1031px) 100vw, 1031px" /><figcaption class="wp-element-caption">Figura 5 &#8211; Casi SLAPP registrati dal 2010 al 2023- basi giuridiche della querela</figcaption></figure>



<p class="wp-block-paragraph">Tuttavia, il ventaglio di tematiche è ampio e include:</p>



<ul style="margin-top:var(--wp--preset--spacing--10);margin-bottom:var(--wp--preset--spacing--10)" class="wp-block-list">
<li>Denunce di abusi di potere: In Grecia, ad esempio, diversi giornalisti sono stati trascinati in tribunale per aver indagato su uno scandalo di sorveglianza legato a un importante esponente politico.</li>



<li style="margin-top:var(--wp--preset--spacing--10);margin-bottom:var(--wp--preset--spacing--10)">Questioni ambientali: In un caso emblematico, la multinazionale Shell, una delle compagnie petrolifere e del gas al mondo, con sede nei Paesi Bassi e in Gran Bretagna ha intentato una causa contro Greenpeace, organizzazione ambientalista internazionale, per le proteste pacifiche sui combustibili fossili nel Mare del Nord. La causa chiede un blocco a tempo indeterminato di tutte le proteste presso le infrastrutture Shell in qualsiasi parte del mondo.</li>



<li>Diritti umani: In Bulgaria, il sito investigativo Bivol è stato citato per diffamazione, con richieste di risarcimento che superavano i 500.000 euro.</li>
</ul>



<p class="wp-block-paragraph" style="margin-top:var(--wp--preset--spacing--10);margin-bottom:var(--wp--preset--spacing--10)">Questi esempi dimostrano come le SLAPPs non si limitino a colpire la libertà di espressione, ma abbiano anche un effetto paralizzante (chilling effect) sul dibattito pubblico.</p>



<p class="wp-block-paragraph" style="margin-top:var(--wp--preset--spacing--10);margin-bottom:var(--wp--preset--spacing--10)"><strong>Soluzioni attuali: Limiti</strong></p>



<p class="wp-block-paragraph" style="margin-top:var(--wp--preset--spacing--10);margin-bottom:var(--wp--preset--spacing--10)">Nell’aprile 2024 un barlume di speranza è rappresentato dall’adozione della Direttiva Anti-SLAPP dell’Unione Europea. Questo strumento legislativo introduce meccanismi per rigettare rapidamente cause abusive e proteggere chi è impegnato nella partecipazione pubblica. Tuttavia, la Direttiva presenta alcune lacune tematiche:</p>



<ul style="margin-top:var(--wp--preset--spacing--10);margin-bottom:var(--wp--preset--spacing--10)" class="wp-block-list">
<li>Si applica solo ai casi transfrontalieri, lasciando scoperta la maggioranza dei procedimenti nazionali.</li>



<li style="margin-top:var(--wp--preset--spacing--10);margin-bottom:var(--wp--preset--spacing--10)">Copre esclusivamente cause civili e commerciali, senza affrontare il problema delle cause penali.</li>



<li>Prevede il rigetto rapido solo per cause “manifestamente infondate”, un criterio che potrebbe lasciare spazio a interpretazioni ambigue.</li>
</ul>



<p class="wp-block-paragraph" style="margin-top:var(--wp--preset--spacing--10);margin-bottom:var(--wp--preset--spacing--10)">Allo stesso tempo, il Consiglio d’Europa ha emanato una raccomandazione non vincolante, che invita gli Stati membri a garantire una protezione più ampia contro le SLAPPs, includendo anche i procedimenti penali e amministrativi.</p>



<p class="wp-block-paragraph" style="margin-top:var(--wp--preset--spacing--10);margin-bottom:var(--wp--preset--spacing--10)">Le SLAPPs rappresentano una minaccia concreta e in crescita per la libertà di stampa, i diritti umani e la partecipazione pubblica.</p>



<p class="wp-block-paragraph" style="margin-top:var(--wp--preset--spacing--10);margin-bottom:var(--wp--preset--spacing--10)">Per affrontare questa sfida, è necessario un impegno congiunto da parte dei governi europei, delle istituzioni internazionali e della società civile. Tra le misure urgenti da adottare:</p>



<ul class="wp-block-list">
<li style="margin-top:var(--wp--preset--spacing--10);margin-bottom:var(--wp--preset--spacing--10)">Introduzione di meccanismi di rigetto rapido per tutte le cause abusive, indipendentemente dal loro contesto giuridico.</li>



<li>Supporto finanziario e legale per i target, spesso privi dei mezzi per difendersi efficacemente.</li>
</ul>



<p class="wp-block-paragraph" style="margin-top:var(--wp--preset--spacing--10);margin-bottom:var(--wp--preset--spacing--10)">Le SLAPPs non sono solo una questione legale, ma un problema etico e politico che tocca il cuore della democrazia. Difendere i “cani da guardia dell’informazione” significa difendere il diritto di ogni cittadino a un’informazione libera e a una società trasparente. Inoltre, come si afferma nella parte finale del report, i risultati rappresentano solo la punta dell&#8217;iceberg e probabilmente ci saranno centinaia di altre SLAPP che non vengono denunciate.</p>
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		<title>Gemini 2.0 Flash: l&#8217;era degli Agenti</title>
		<link>https://www.interskills.it/2024/12/13/gemini-2-0-flash-lera-degli-agenti/</link>
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		<dc:creator><![CDATA[Carla Federico]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 13 Dec 2024 11:14:17 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Intelligenza Artificiale]]></category>
		<category><![CDATA[News]]></category>
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		<category><![CDATA[SØØn422024]]></category>
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					<description><![CDATA[Google DeepMind annuncia il lancio di Gemini 2.0 Flash, un modello IA avanzato che gestisce testo, immagini, video e audio. Con capacità di ragionamento complesso e uso di strumenti, supporta attività sotto supervisione umana. Google adotta un approccio responsabile, con test rigorosi e protezione della privacy.]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[
<div class="wp-block-columns is-layout-flex wp-container-core-columns-is-layout-e75bed05 wp-block-columns-is-layout-flex">
<div class="wp-block-column is-layout-flow wp-block-column-is-layout-flow" style="padding-top:var(--wp--preset--spacing--20);flex-basis:65%">
<p class="wp-block-paragraph" style="margin-top:var(--wp--preset--spacing--10);margin-bottom:var(--wp--preset--spacing--10)">Negli ultimi tempi, gli sviluppi nel campo dell’intelligenza artificiale generativa sembrano decretare l’inizio di una nuova fase: <strong>l’era agentic</strong>, che promette alla società di rivoluzionare in modo ancora più pervasivo il modo di lavorare, comunicare e vivere.</p>



<p class="wp-block-paragraph" style="margin-top:var(--wp--preset--spacing--10);margin-bottom:var(--wp--preset--spacing--10)">All’interno di questo scenario, lo scorso 11 dicembre 2024, il team Google Deepmind ha <a href="https://blog.google/technology/google-deepmind/google-gemini-ai-update-december-2024/">annunciato </a>il lancio della nuova generazione dei modelli IA, <strong>Gemini 2.0</strong> presentando il primo modello in una versione sperimentale: Gemini 2.0 Flash.</p>



<p class="wp-block-paragraph" style="margin-top:var(--wp--preset--spacing--10);margin-bottom:var(--wp--preset--spacing--10)">Il modello rappresenta un grande passo avanti rispetto ai suoi predecessori, come Gemini 1.0, introdotto lo scorso dicembre. Se Gemini 1.0 aveva come obiettivo organizzare e comprendere l&#8217;informazione, il nuovo modello punta a renderla molto più utile. Con Gemini 2.0, Google ha fatto evolvere ulteriormente le sue capacità di multimodalità e ragionamento complesso, dando vita a una nuova generazione di agenti intelligenti in grado di compiere azioni concrete per conto degli utenti, sotto la loro supervisione.</p>



<figure class="wp-block-image size-large"><img loading="lazy" decoding="async" width="772" height="1100" src="https://www.interskills.it/wp-content/uploads/2024/12/gemini_benchmarks_narrow_light2x-772x1100.webp" alt="" class="wp-image-10930" srcset="https://www.interskills.it/wp-content/uploads/2024/12/gemini_benchmarks_narrow_light2x-772x1100.webp 772w, https://www.interskills.it/wp-content/uploads/2024/12/gemini_benchmarks_narrow_light2x-421x600.webp 421w, https://www.interskills.it/wp-content/uploads/2024/12/gemini_benchmarks_narrow_light2x-211x300.webp 211w, https://www.interskills.it/wp-content/uploads/2024/12/gemini_benchmarks_narrow_light2x-768x1094.webp 768w, https://www.interskills.it/wp-content/uploads/2024/12/gemini_benchmarks_narrow_light2x-1078x1536.webp 1078w, https://www.interskills.it/wp-content/uploads/2024/12/gemini_benchmarks_narrow_light2x-1437x2048.webp 1437w, https://www.interskills.it/wp-content/uploads/2024/12/gemini_benchmarks_narrow_light2x-scaled.webp 1796w" sizes="auto, (max-width: 772px) 100vw, 772px" /><figcaption class="wp-element-caption">Figura 1: confronto tra Gemini 2.0 Flash e i modelli precedenti </figcaption></figure>



<p class="wp-block-paragraph">Si tratta di un modello che è il risultato di numerose ricerche e innovazioni precedenti, con funzionalità che includono:</p>



<ul class="wp-block-list">
<li><strong>Input e output multimodali</strong>: supporta una vasta gamma di input (testo, immagini, video, audio) e genera output come immagini, sintesi vocale in più lingue e persino integra perfettamente le immagini con il testo.</li>
</ul>



<ul class="wp-block-list">
<li><strong>Funzioni avanzate di reasoning</strong>: Permette di seguire istruzioni complesse, pianificare più passi avanti e agire in modo mirato sotto supervisione umana.</li>



<li><strong>Uso nativo di strumenti</strong>: può interagire direttamente con strumenti come Ricerca Google, piattaforme di esecuzione di codice e funzioni definite dall&#8217;utente, espandendo le sue capacità oltre le tradizionali interazioni basate su testo.</li>



<li><strong>Deep Research</strong>: Una nuova funzione che consente all’IA di agire come assistente di ricerca, esplorando argomenti complessi e generando report dettagliati.</li>
</ul>



<p class="wp-block-paragraph" style="margin-top:var(--wp--preset--spacing--10);margin-bottom:var(--wp--preset--spacing--10)">Inoltre, Gemini 2.0 Flash, offre performance migliorate in tempi ridotti, questo modello sperimentale è già disponibile agli sviluppatori attraverso la Gemini API, un’interfaccia di programmazione che permette ai professionisti di utilizzare e personalizzare i modelli IA creati da Google, nelle piattaforme Google AI Studio e Vertex. In breve, la Gemini API è il collegamento tra gli sviluppatori e i potenti strumenti IA forniti da Google.</p>



<p class="wp-block-paragraph" style="margin-top:var(--wp--preset--spacing--10);margin-bottom:var(--wp--preset--spacing--10)"><strong>Prototipi “agentici”</strong></p>



<p class="wp-block-paragraph" style="margin-top:var(--wp--preset--spacing--10);margin-bottom:var(--wp--preset--spacing--10)">Google DeepMind presenta&nbsp;diversi prototipi IA di ricerca chedimostrano il potenziale di Gemini 2.0&nbsp;nell&#8217;era degli agenti:</p>



<ul class="wp-block-list">
<li style="margin-top:var(--wp--preset--spacing--10);margin-bottom:var(--wp--preset--spacing--10)"><strong>Project Astra:</strong> prototipo di assistente IA universale, costruito con Gemini 2.0. Project Astra offre dialoghi migliorati, ed un utilizzo potenziato degli strumenti come Google Search, per la ricerca in generale, Lens per la ricerca sulla base di immagini e Maps per informazioni territoriali.  Inoltre, il prototipo si adatta alla lingua con cui parla l’utente, ad esempio se la domanda è posta in lingua francese in automatico la risposta sarà in francese, il cambiamento linguistico è istantaneo e non ha bisogno di essere preimpostato. È dotato di una memoria migliore e latenza ridotta, ovvero risponde più rapidamente, rendendolo più naturale nell’uso quotidiano. Ad esempio, un turista, durante la visita di una città nuova, può chiedere all’assistente Ai inquadrando un qualsiasi monumento di parlargliene.</li>
</ul>



<figure class="wp-block-embed is-type-video is-provider-youtube wp-block-embed-youtube wp-embed-aspect-16-9 wp-has-aspect-ratio"><div class="wp-block-embed__wrapper">
<iframe loading="lazy" title="Project Astra | Exploring the future capabilities of a universal AI assistant" width="500" height="281" src="https://www.youtube.com/embed/hIIlJt8JERI?feature=oembed" frameborder="0" allow="accelerometer; autoplay; clipboard-write; encrypted-media; gyroscope; picture-in-picture; web-share" referrerpolicy="strict-origin-when-cross-origin" allowfullscreen></iframe>
</div><figcaption class="wp-element-caption">Video tutorial utilizzo Project Astra</figcaption></figure>



<ul class="wp-block-list">
<li><strong>Project Mariner: </strong>prototipo pensato per l&#8217;interazione uomo-agente direttamente attraverso il browser Chrome. Può comprendere e ragionare sulle informazioni all&#8217;interno di Chrome, inclusi testo, immagini e codice, e quindi utilizzare tali informazioni per completare le attività per conto dell&#8217;utente in modo del tutto autonomo. Project Mariner dimostra il potenziale dell&#8217;IA per assistere gli utenti nella navigazione in modo più efficiente trasformando il browser in uno strumento intelligente che collabora attivamente con l’utente. L’attivazione dell’assistente avviene nella barra degli strumenti del browser come un’estensione. Ad esempio, a partire da un foglio di lavoro excel aperto in Chrome con un elenco di nomi di aziende, si può chiedere al Project Mariner, che si attiva come barra laterale di conversazione, di cercare i loro siti web e un’e-mail di contatto. Inviato il prompt l’agente si avvia nella ricerca, e al termine restituirà un elenco degli indirizzi e-mail per ogni azienda, mostrando all’utente l’intero processo di ricerca.</li>
</ul>



<figure class="wp-block-embed is-type-video is-provider-youtube wp-block-embed-youtube wp-embed-aspect-16-9 wp-has-aspect-ratio"><div class="wp-block-embed__wrapper">
<iframe loading="lazy" title="Project Mariner | Solving complex tasks with an AI agent in the Chrome browser" width="500" height="281" src="https://www.youtube.com/embed/2XJqLPqHtyo?feature=oembed" frameborder="0" allow="accelerometer; autoplay; clipboard-write; encrypted-media; gyroscope; picture-in-picture; web-share" referrerpolicy="strict-origin-when-cross-origin" allowfullscreen></iframe>
</div><figcaption class="wp-element-caption">Video tutorial utilizzo Project Mariner</figcaption></figure>



<ul class="wp-block-list">
<li style="margin-top:var(--wp--preset--spacing--10);margin-bottom:var(--wp--preset--spacing--10)"><strong>Jules: </strong>agente IA che si integra con i flussi di lavoro di GitHub, piattaforma di programmazione, per assistere gli sviluppatori con attività di coding. L’agente analizza i problemi, e sviluppa strategie per risolverli, sviluppa piani ed esegue codice sotto la supervisione dello sviluppatore, mostrando il potenziale dell&#8217;IA per aumentare la creatività e la produttività umana nello sviluppo dei software risparmiando tempo.</li>
</ul>



<figure class="wp-block-video"><video height="540" style="aspect-ratio: 960 / 540;" width="960" controls src="https://www.interskills.it/wp-content/uploads/2024/12/Jules_GIF_3D_10_1.mp4"></video><figcaption class="wp-element-caption">Video tutorial utilizzo Jules</figcaption></figure>



<p class="wp-block-paragraph" style="margin-top:var(--wp--preset--spacing--10);margin-bottom:var(--wp--preset--spacing--10)">Questi prototipi dimostrano come Gemini 2.0 possa essere applicata in settori diversi, offrendo strumenti per migliorare sia la produttività personale che quella professionale.</p>



<p class="wp-block-paragraph" style="margin-top:var(--wp--preset--spacing--10);margin-bottom:var(--wp--preset--spacing--10)">Nel campo del Gaming, il team DeepMind ha presentato Genie 2, un modello in grado di creare mondi 3D interattivi partendo da una singola immagine. Con Gemini 2.0 flash, vengono sviluppati ed introdotti &nbsp;agenti capaci di analizzare le azioni sullo schermo dei videogiochi e fornire consigli al giocatore in tempo reale.</p>



<p class="wp-block-paragraph" style="margin-top:var(--wp--preset--spacing--10);margin-bottom:var(--wp--preset--spacing--10)">Collaborano con sviluppatori come Supercell per testare queste capacità in giochi come <em>Clash of Clans</em> e <em>Hay Day</em>. Gli agenti possono anche accedere a Google per ampliare le conoscenze sui giochi e dare consigli al gamer più adeguati.</p>



<figure class="wp-block-embed is-type-video is-provider-youtube wp-block-embed-youtube wp-embed-aspect-16-9 wp-has-aspect-ratio"><div class="wp-block-embed__wrapper">
<iframe loading="lazy" title="Gemini 2.0 for games demo | Playing Squad Busters, Clash of Clans, and Hay Day" width="500" height="281" src="https://www.youtube.com/embed/IKuGNHJBGsc?feature=oembed" frameborder="0" allow="accelerometer; autoplay; clipboard-write; encrypted-media; gyroscope; picture-in-picture; web-share" referrerpolicy="strict-origin-when-cross-origin" allowfullscreen></iframe>
</div><figcaption class="wp-element-caption">Video tutorial applicazione Gemini 2.0 flash nel Gaming</figcaption></figure>



<p class="wp-block-paragraph" style="margin-top:var(--wp--preset--spacing--10);margin-bottom:var(--wp--preset--spacing--10)"><strong>Integrazione di Gemini 2.0 Flash nei prodotti Google</strong></p>



<p class="wp-block-paragraph" style="margin-top:var(--wp--preset--spacing--10);margin-bottom:var(--wp--preset--spacing--10)">Nei principali prodotti di Google, Gemini 2.0 Flash è già in fase di integrazione. Ad esempio, nelle AI Overviews, grazie alle capacità avanzate di ragionamento e multimodalità del modello 2.0 Flash si stanno verificando cambiamenti importanti come la possibilità e di affrontare argomenti complessi, risolvere equazioni matematiche avanzate e gestire query multimodali (testo, immagini, video).</p>



<p class="wp-block-paragraph" style="margin-top:var(--wp--preset--spacing--10);margin-bottom:var(--wp--preset--spacing--10)">Nel 2024, 2.0 Flash verrà ulteriormente introdotto in altri prodotti Google, tra cui la Gemini app, per migliorare l’esperienza dell’utente attraverso un assistente sempre più potente, versatile e a portata di mano.</p>



<p class="wp-block-paragraph" style="margin-top:var(--wp--preset--spacing--10);margin-bottom:var(--wp--preset--spacing--10)"><strong>Un approccio responsabile e sicuro allo sviluppo di Gemini 2.0 Flash</strong></p>



<p class="wp-block-paragraph" style="margin-top:var(--wp--preset--spacing--10);margin-bottom:var(--wp--preset--spacing--10)">Inoltre, nello scenario di queste trasformazioni, Google DeepMind ha adottato un approccio particolarmente cauto e responsabile nello sviluppo di Gemini 2.0 flash. L’approccio è stato costruito tenendo ben presente la responsabilità che un tale sviluppo comporta, affrontando in maniera consapevole le sfide legate alla sicurezza e alla protezione degli utenti.</p>



<p class="wp-block-paragraph" style="margin-top:var(--wp--preset--spacing--10);margin-bottom:var(--wp--preset--spacing--10)">Un primo aspetto fondamentale di questa metodologia è rappresentato dai test approfonditi effettuati con un gruppo selezionato di &#8220;trusted testers&#8221;. Questi tester sono esperti che lavorano a stretto contatto con Google DeepMind, e il loro compito è garantire che il modello funzioni come previsto. Questo processo permette di raccogliere feedback critici che sono utilizzati per migliorare continuamente il modello, assicurando che venga rilasciato solo quando soddisfa i rigorosi standard di sicurezza e prestazione.</p>



<p class="wp-block-paragraph" style="margin-top:var(--wp--preset--spacing--10);margin-bottom:var(--wp--preset--spacing--10)">Parallelamente, Google DeepMind ha implementato un altro strumento chiave nel processo di sviluppo: le valutazioni di sicurezza, eseguite tramite avanzate tecniche di <em>red teamers</em>. Questi test, che simulano attacchi e scenari di rischio, non solo consentono di identificare vulnerabilità nel sistema, ma permettono anche di generare automaticamente valutazioni e dati di addestramento per ridurre tali rischi in futuro.</p>



<p class="wp-block-paragraph" style="margin-top:var(--wp--preset--spacing--10);margin-bottom:var(--wp--preset--spacing--10)">Un altro aspetto riguarda i controlli di privacy, infatti sono stati implementati specifici meccanismi per tutelare la privacy degli utenti, come la possibilità di cancellare facilmente le sessioni.</p>



<h3 class="wp-block-heading" style="margin-top:var(--wp--preset--spacing--30);margin-bottom:var(--wp--preset--spacing--10);font-size:clamp(1.039rem, 1.039rem + ((1vw - 0.2rem) * 0.935), 1.6rem);"><strong>Il podcast di quest&#8217;articolo è stato generato con <a href="https://www.interskills.it/2024/10/10/notebooklm-da-google-un-assistente-virtuale-personale/">Audio Overview</a> di Google NotebookLM</strong></h3>



<figure class="wp-block-audio"><audio controls src="https://www.interskills.it/wp-content/uploads/2024/12/Gemini-2-6.0-Flash_-Googles-Agentic-AI-Era-online-audio-converter.com_.mp3"></audio></figure>
</div>



<div class="wp-block-column has-system-sans-serif-font-family has-medium-font-size is-layout-flow wp-block-column-is-layout-flow" style="padding-right:var(--wp--preset--spacing--10);padding-left:var(--wp--preset--spacing--10);flex-basis:35%">
<div style="height:210px" aria-hidden="true" class="wp-block-spacer"></div>



<div class="wp-block-group has-base-background-color has-background has-global-padding is-layout-constrained wp-container-core-group-is-layout-288fbcef wp-block-group-is-layout-constrained" style="padding-top:var(--wp--preset--spacing--10);padding-right:var(--wp--preset--spacing--10);padding-bottom:var(--wp--preset--spacing--10);padding-left:var(--wp--preset--spacing--10)">
<h1 class="wp-block-heading" style="margin-bottom:var(--wp--preset--spacing--20);font-size:clamp(0.984rem, 0.984rem + ((1vw - 0.2rem) * 0.86), 1.5rem);">Domande frequenti <strong>su Gemini 2.0 Flash</strong></h1>



<p class="wp-block-paragraph" style="margin-top:var(--wp--preset--spacing--20);margin-bottom:0">FAQ Realizzate con</p>



<figure class="wp-block-image size-full is-resized wp-duotone-duotone-3"><a href="https://notebooklm.google/"><img loading="lazy" decoding="async" width="265" height="24" src="https://interskills.it/wp-content/uploads/2024/10/image.png" alt="" class="wp-image-9738" style="width:221px;height:auto"/></a></figure>



<h2 class="wp-block-heading has-system-sans-serif-font-family" style="margin-top:var(--wp--preset--spacing--20);font-size:clamp(0.929rem, 0.929rem + ((1vw - 0.2rem) * 0.785), 1.4rem);"><strong><br><strong>1. Cosa è Gemini 2.0 Flash e cosa lo rende diverso dai modelli precedenti?</strong></strong></h2>



<p class="wp-block-paragraph" style="margin-top:0">Gemini 2.0 Flash è un nuovo modello di intelligenza artificiale (IA) sviluppato da Google DeepMind. Rappresenta un notevole passo avanti rispetto ai suoi predecessori come Gemini 1.0, in quanto mira a rendere l&#8217;informazione non solo comprensibile, ma anche <em>utile</em>. Gemini 2.0 Flash è caratterizzato da:</p>



<p class="wp-block-paragraph" style="margin-top:0"><strong>Deep Research:</strong> una nuova funzione che permette all&#8217;IA di agire come assistente di ricerca, esplorando argomenti complessi e generando report dettagliati.</p>



<p class="wp-block-paragraph"><strong>Multimodalità:</strong> può elaborare input come testo, immagini, video e audio, e generare output in vari formati, tra cui immagini, sintesi vocale e testo con immagini integrate.</p>



<p class="wp-block-paragraph"><strong>Ragionamento avanzato:</strong> può seguire istruzioni complesse, pianificare in più fasi e agire in modo mirato sotto supervisione umana.</p>



<p class="wp-block-paragraph"><strong>Uso nativo di strumenti:</strong> interagisce direttamente con strumenti come Ricerca Google, piattaforme di codice e funzioni definite dall&#8217;utente, ampliando le sue capacità oltre le interazioni basate solo su testo.</p>



<h2 class="wp-block-heading has-system-sans-serif-font-family" style="margin-top:var(--wp--preset--spacing--20);font-size:clamp(0.929rem, 0.929rem + ((1vw - 0.2rem) * 0.785), 1.4rem);"><strong><strong><strong><strong>2. Cosa sono gli &#8220;agenti&#8221; e come sono realizzati in Gemini 2.0 Flash?</strong></strong></strong></strong></h2>



<p class="wp-block-paragraph">Gli &#8220;agenti&#8221; sono entità IA in grado di eseguire azioni concrete per conto degli utenti. In Gemini 2.0 Flash, sono implementati attraverso diversi prototipi:</p>



<p class="wp-block-paragraph"><strong>Jules:</strong> un agente di codice che si integra con GitHub per assistere gli sviluppatori nell&#8217;analisi dei problemi, nello sviluppo di strategie e nell&#8217;esecuzione del codice sotto supervisione.</p>



<p class="wp-block-paragraph"><strong>Project Astra:</strong> un assistente IA universale con dialoghi migliorati e utilizzo potenziato di strumenti come Google Search, Lens e Maps. Si adatta alla lingua dell&#8217;utente e offre memoria e latenza ridotte.</p>



<p class="wp-block-paragraph"><strong>Project Mariner:</strong> un agente che opera direttamente nel browser Chrome, comprendendo e ragionando sulle informazioni presenti, inclusi testo, immagini e codice, per completare attività in modo autonomo.</p>



<h2 class="wp-block-heading has-system-sans-serif-font-family" style="margin-top:var(--wp--preset--spacing--20);font-size:clamp(0.929rem, 0.929rem + ((1vw - 0.2rem) * 0.785), 1.4rem);"><strong><strong><strong><strong>3. Quali sono le applicazioni di Gemini 2.0 Flash nel campo del gaming?</strong></strong></strong></strong></h2>



<p class="wp-block-paragraph">Nel gaming, Gemini 2.0 Flash è utilizzato per creare agenti capaci di analizzare le azioni dei giocatori e fornire consigli in tempo reale. Ad esempio:</p>



<p class="wp-block-paragraph"><strong>Agenti per videogiochi:</strong> analizzano le azioni dei giocatori e forniscono consigli in tempo reale, accedendo a Google per ampliare le loro conoscenze sui giochi.</p>



<h2 class="wp-block-heading has-system-sans-serif-font-family" style="margin-top:var(--wp--preset--spacing--20);font-size:clamp(0.929rem, 0.929rem + ((1vw - 0.2rem) * 0.785), 1.4rem);"><strong><strong><strong><strong>4. Come viene integrato Gemini 2.0 Flash nei prodotti Google?</strong></strong></strong></strong></h2>



<p class="wp-block-paragraph">Gemini 2.0 Flash è già in fase di integrazione in diversi prodotti Google, tra cui:</p>



<ul class="wp-block-list">
<li><strong>AI Overviews:</strong> permette di affrontare argomenti complessi, risolvere equazioni matematiche avanzate e gestire query multimodali.</li>



<li><strong>Gemini app:</strong> in futuro, migliorerà l&#8217;esperienza utente con un assistente più potente e versatile</li>
</ul>



<h2 class="wp-block-heading has-system-sans-serif-font-family" style="margin-top:var(--wp--preset--spacing--20);font-size:clamp(0.929rem, 0.929rem + ((1vw - 0.2rem) * 0.785), 1.4rem);"><strong><strong><strong><strong>5. Quali misure di sicurezza sono state adottate per Gemini 2.0 Flash?</strong></strong></strong></strong></h2>



<p class="wp-block-paragraph">Google DeepMind ha adottato un approccio responsabile e cauto nello sviluppo di Gemini 2.0 Flash, con diverse misure di sicurezza:</p>



<p class="wp-block-paragraph"><strong>Controlli di privacy:</strong> meccanismi specifici per tutelare la privacy degli utenti, come la possibilità di cancellare facilmente le sessioni.</p>



<p class="wp-block-paragraph"><strong>Test approfonditi con &#8220;trusted testers&#8221;:</strong> esperti che verificano il corretto funzionamento del modello e forniscono feedback per migliorarlo.</p>



<p class="wp-block-paragraph"><strong>Valutazioni di sicurezza tramite red teaming:</strong> simulazione di attacchi e scenari di rischio per identificare vulnerabilità e generare dati di addestramento per mitigarle.</p>



<h2 class="wp-block-heading has-system-sans-serif-font-family" style="margin-top:var(--wp--preset--spacing--20);font-size:clamp(0.929rem, 0.929rem + ((1vw - 0.2rem) * 0.785), 1.4rem);"><strong><strong><strong><strong>6. Come posso accedere a Gemini 2.0 Flash?</strong></strong></strong></strong></h2>



<p class="wp-block-paragraph">Attualmente, Gemini 2.0 Flash è disponibile in versione sperimentale per gli sviluppatori tramite la Gemini API, che permette di utilizzare e personalizzare i modelli IA di Google nelle piattaforme Google AI Studio e Vertex.</p>



<h2 class="wp-block-heading has-system-sans-serif-font-family" style="margin-top:var(--wp--preset--spacing--20);font-size:clamp(0.929rem, 0.929rem + ((1vw - 0.2rem) * 0.785), 1.4rem);"><strong><br><strong><strong><strong><strong>7. Quali sono i potenziali benefici di Gemini 2.0 Flash per la società?</strong></strong></strong></strong></strong></h2>



<p class="wp-block-paragraph">Gemini 2.0 Flash ha il potenziale di rivoluzionare il modo in cui lavoriamo, comunichiamo e viviamo, offrendo:<br><strong>Assistenti IA più potenti e versatili:</strong> in grado di svolgere compiti complessi e di fornire informazioni accurate e pertinenti.<br><strong>Miglioramento della produttività:</strong> automatizzando compiti ripetitivi e fornendo supporto decisionale.<br><strong>Nuove opportunità creative:</strong> nel campo del gaming, dell&#8217;arte e della ricerca..</p>



<h2 class="wp-block-heading has-system-sans-serif-font-family" style="margin-top:var(--wp--preset--spacing--20);font-size:clamp(0.929rem, 0.929rem + ((1vw - 0.2rem) * 0.785), 1.4rem);"><strong><strong><strong><strong>8. Quali sono le sfide etiche legate allo sviluppo di Gemini 2.0 Flash?</strong></strong></strong></strong></h2>



<p class="wp-block-paragraph">Lo sviluppo di IA potenti come Gemini 2.0 Flash solleva importanti questioni etiche, tra cui:</p>



<ul class="wp-block-list">
<li><strong>Bias algoritmico:</strong> garantire che il modello non perpetui pregiudizi e discriminazioni presenti nei dati di addestramento.</li>



<li><strong>Privacy e sicurezza:</strong> proteggere i dati degli utenti e prevenire l&#8217;uso improprio del modello.</li>



<li><strong>Impatto sul lavoro:</strong> affrontare le potenziali conseguenze sull&#8217;occupazione e sulla distribuzione della ricchezza.</li>
</ul>



<p class="wp-block-paragraph">È fondamentale che Google DeepMind continui ad adottare un approccio responsabile e trasparente nello sviluppo di Gemini 2.0 Flash, collaborando con la società civile per affrontare queste sfide e garantire un futuro positivo con l&#8217;IA.</p>
</div>
</div>
</div>
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		<title>Video artificiali con Sora</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Carla Federico]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 11 Dec 2024 14:02:17 +0000</pubDate>
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		<category><![CDATA[Video generativi]]></category>
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					<description><![CDATA[OpenAI ha lanciato Sora, un'IA generativa in grado di creare video realistici a partire da descrizioni testuali. Attualmente disponibile negli Stati Uniti e in numerosi altri Paesi, esclusi Regno Unito e Europa, Sora è accessibile tramite abbonamenti ChatGPT Plus e Pro. Nonostante la sua innovazione, suscita preoccupazioni riguardo alla disinformazione e allo sfruttamento degli artisti.]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[
<p class="wp-block-paragraph" style="margin-top:var(--wp--preset--spacing--10);margin-bottom:var(--wp--preset--spacing--10)">A febbraio 2024 OpenAI ha annunciato il lancio di <a href="https://www.theguardian.com/technology/2024/dec/09/openai-ai-video-generator-sora-publicly-available">Sora</a>, uno strumento innovativo di intelligenza artificiale generativa del tipo “text-to-video”, ovvero capace di trasformare semplici descrizioni testuali in video realistici.</p>



<p class="wp-block-paragraph" style="margin-top:var(--wp--preset--spacing--10);margin-bottom:var(--wp--preset--spacing--10)">Il <a href="https://www.theguardian.com/technology/2024/dec/09/openai-ai-video-generator-sora-publicly-available">lancio </a>di Sora è stato anticipato da un periodo iniziale di test riservato a un gruppo selezionato di artisti, registi ed esperti di sicurezza.</p>



<p class="wp-block-paragraph" style="margin-top:var(--wp--preset--spacing--10);margin-bottom:var(--wp--preset--spacing--10)">Lo scorso 9 dicembre 2024, Sora è stato reso disponibile negli Stati Uniti e in molti altri Paesi a livello internazionale, ad eccezione del Regno Unito ed Europa, dove il lancio è stato posticipato per soddisfare a pieno i requisiti di conformità previsti dall&#8217;Online Safety Act, dal Digital Services Act e dal GDPR.</p>



<p class="wp-block-paragraph" style="margin-top:var(--wp--preset--spacing--10);margin-bottom:var(--wp--preset--spacing--10)"><strong>Come funziona Sora?</strong></p>



<p class="wp-block-paragraph" style="margin-top:var(--wp--preset--spacing--10);margin-bottom:var(--wp--preset--spacing--10)">Come accennato, Sora è un generatore IA di <strong>“</strong>testo in video”, in grado di creare brevi clip (al momento della durata massima di 20 secondi). &nbsp;L’utente deve semplicemente digitare una descrizione, come ad esempio: <em>&#8220;un&#8217;ampia e serena ripresa di una famiglia di mammut lanosi in un deserto aperto&#8221;</em>.</p>



<p class="wp-block-paragraph" style="margin-top:var(--wp--preset--spacing--10);margin-bottom:var(--wp--preset--spacing--10)">Sora genera un video che riproduce esattamente quella scena, con una qualità che può raggiungere una risoluzione di 1080p (alta risoluzione).</p>



<p class="wp-block-paragraph" style="margin-top:var(--wp--preset--spacing--10);margin-bottom:var(--wp--preset--spacing--10)">Lo strumento è stato progettato per offrire nuove opportunità di creatività, consentendo agli utenti di esplorare nuove forme di narrazione visiva e di applicazione a diversi settori professionali.</p>



<div class="wp-block-group alignfull has-global-padding is-layout-constrained wp-container-core-group-is-layout-81bb8c2d wp-block-group-is-layout-constrained">
<figure class="wp-block-embed is-type-video is-provider-vimeo wp-block-embed-vimeo"><div class="wp-block-embed__wrapper">
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<p class="wp-block-paragraph" style="margin-top:var(--wp--preset--spacing--10);margin-bottom:var(--wp--preset--spacing--10)">Sora è disponibile come parte degli abbonamenti ChatGPT Plus e Pro, che differiscono per utilizzo e qualità.</p>



<p class="wp-block-paragraph" style="margin-top:var(--wp--preset--spacing--10);margin-bottom:var(--wp--preset--spacing--10)">Con l’account Plus, gli utenti di ChatGPT possono utilizzare Sora senza costi aggiuntivi. Ogni mese è possibile creare fino a 50 video in risoluzione 480p (risoluzione standard) oppure un numero inferiore di video con una qualità superiore, fino a 720p.</p>



<p class="wp-block-paragraph" style="margin-top:var(--wp--preset--spacing--10);margin-bottom:var(--wp--preset--spacing--10)">Per chi desidera maggiore flessibilità e funzionalità avanzate, OpenAI propone il piano Pro che offre un utilizzo dieci volte superiore rispetto al piano Plus, consentendo di generare molti più video, accedere a risoluzioni più elevate (fino a 1080p) e creare contenuti di durata maggiore. OpenAI, sta lavorando a piani tariffari personalizzati per adattarsi alle diverse esigenze degli utenti, con l’intenzione di renderli disponibili all’inizio del prossimo anno.</p>



<p class="wp-block-paragraph" style="margin-top:var(--wp--preset--spacing--10);margin-bottom:var(--wp--preset--spacing--10)">Il lancio di Sora con la possibilità di generare video “artificiali” ha sollevato dubbi sul rischio di utilizzi impropri, come la creazione di disinformazione e deepfake. Sono stati già diffusi video fake generati dall’IA in passato come il caso <a href="https://www.interskills.it/2024/08/01/elon-musk-attacca-kamala-harris-con-lia/">Kamala Harris</a>.</p>



<p class="wp-block-paragraph" style="margin-top:var(--wp--preset--spacing--10);margin-bottom:var(--wp--preset--spacing--10)">OpenAI sta cercando di mitigare questi problemi bloccando la creazione di contenuti dannosi come materiale pedopornografico e deepfake sessuali.</p>



<p class="wp-block-paragraph" style="margin-top:var(--wp--preset--spacing--10);margin-bottom:var(--wp--preset--spacing--10)">Inoltre, tutte le creazioni di Sora includono metadati <a href="https://www.interskills.it/2024/02/23/anche-openai-ha-il-suo-text-to-video-nasce-sora/">C2PA,</a> (Consortium for Content Provenance and Authenticity) che attraverso etichette (nascoste) identificheranno un video come proveniente da Sora per garantire trasparenza. Per rafforzare la fiducia nei contenuti digitali, l&#8217;azienda sta anche lavorando per limitare i caricamenti di contenuti che ritraggono persone specifiche e bloccare i contenuti con nudità.</p>



<p class="wp-block-paragraph" style="margin-top:var(--wp--preset--spacing--10);margin-bottom:var(--wp--preset--spacing--10)">Per potenziare ulteriormente la sicurezza, OpenAI ha collaborato con i &#8220;<a href="https://openai.com/index/sora-is-here/">red teamer</a>s&#8221; &#8211; esperti IA e nei settori della disinformazione, dei contenuti illegali e della sicurezza &#8211; per testare rigorosamente Sora e identificare potenziali rischi. Il feedback dei red teams ha l’obiettivo di contribuire a perfezionare le misure di sicurezza di Sora e a renderlo uno strumento più sicuro.</p>



<p class="wp-block-paragraph" style="margin-top:var(--wp--preset--spacing--10);margin-bottom:var(--wp--preset--spacing--10)">Secondo esperti come Marques Brownlee, Sora rappresenta un’innovazione rivoluzionaria nel campo della generazione video basata sull’AI. Tuttavia, alcuni critici sottolineano che lo strumento fatica a replicare in modo realistico alcune dinamiche fisiche di base.</p>



<p class="wp-block-paragraph" style="margin-top:var(--wp--preset--spacing--10);margin-bottom:var(--wp--preset--spacing--10)">Il rapporto con il mondo dell’arte è ambivalente e non senza problemi. Il 26 novembre scorso, i “Sora PR Puppets&#8221;, gruppo di artisti e sviluppatori, ha fatto trapelare un accesso non autorizzato a Sora per protestare contro presunte pratiche scorrette dell&#8217;azienda. L’accesso è stato bloccato rapidamente da OpenAI.</p>



<p class="wp-block-paragraph" style="margin-top:var(--wp--preset--spacing--10);margin-bottom:var(--wp--preset--spacing--10)">Secondo gli artisti, l’azienda li stava sfruttando nel programma di accesso anticipato senza compensarli adeguatamente, utilizzandoli per pubblicità. Nello specifico, i <a href="https://techcrunch.com/2024/11/26/artists-appears-to-have-leaked-access-to-openais-sora/">Sora PR Puppets</a> accusano OpenAI di averli coinvolti non tanto per migliorare lo strumento o raccogliere feedback, ma piuttosto per costruire una narrativa positiva attorno a Sora così da limitarne le critiche. Dunque, gli artisti sarebbero stati usati per creare opere e contenuti che mostrano le potenzialità del generatore video, aiutando OpenAI a promuovere Sora come uno strumento innovativo, senza valorizzare realmente il contributo dato.</p>



<p class="wp-block-paragraph" style="margin-top:var(--wp--preset--spacing--10);margin-bottom:var(--wp--preset--spacing--10)">In aggiunta, accusano OpenAI di &#8220;art washing&#8221; ovvero una pratica che prevede l’uso delle arti o della creatività per migliorare l&#8217;immagine pubblica di un&#8217;organizzazione o di un&#8217;azienda, e spesso per distogliere l&#8217;attenzione da pratiche controverse o discutibili.</p>



<p class="wp-block-paragraph" style="margin-top:var(--wp--preset--spacing--10);margin-bottom:var(--wp--preset--spacing--10)">Niko Felix, portavoce di OpenAI, a queste accuse ha risposto dicendo che la partecipazione al programma da parte degli artisti è totalmente volontaria, e di non aver imposto alcun obbligo di fornire feedback o utilizzare lo strumento.</p>
]]></content:encoded>
					
		
		
			</item>
		<item>
		<title>CENSIS,19° Rapporto sulla Comunicazione: il vero e il falso</title>
		<link>https://www.interskills.it/2024/12/09/censis19-rapporto-sulla-comunicazione-il-vero-e-il-falso/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Redazione]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 09 Dec 2024 07:58:08 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Giornalismo]]></category>
		<category><![CDATA[Intelligenza Artificiale]]></category>
		<category><![CDATA[News]]></category>
		<category><![CDATA[Social media]]></category>
		<category><![CDATA[censis]]></category>
		<category><![CDATA[giornalismo]]></category>
		<category><![CDATA[intelligenza artificiale]]></category>
		<category><![CDATA[media]]></category>
		<category><![CDATA[SØØn422024]]></category>
		<guid isPermaLink="false">https://www.interskills.it/2024/12/09/gli-editori-canadesi-contro-openai-copy/</guid>

					<description><![CDATA[Il 19° Rapporto sulla Comunicazione analizza le abitudini mediatiche degli italiani, evidenziando il crescente peso dei social network come fonti d’informazione e il declino dei media tradizionali. Riflette sul confine tra vero e falso nell’era digitale e sull’impatto dell’IA, vista sia come opportunità che come minaccia. Sfide cruciali: qualità, fiducia e etica dell’informazione]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[
<p class="wp-block-paragraph" style="margin-top:var(--wp--preset--spacing--10);margin-bottom:var(--wp--preset--spacing--10)">Il <strong><a href="https://www.censis.it/comunicazione/il-vero-e-il-falso">19° Rapporto sulla Comunicazione</a></strong> del Censis analizza le abitudini mediatiche degli italiani nel 2023, con particolare attenzione all’evoluzione del giornalismo, l&#8217;influenza dei social network e le implicazioni dell&#8217;Intelligenza Artificiale (IA). </p>



<p class="wp-block-paragraph" style="margin-top:var(--wp--preset--spacing--10);margin-bottom:var(--wp--preset--spacing--10)">Ne emerge un quadro di profondi cambiamenti, caratterizzato da sfide per la qualità dell’informazione e nuove opportunità offerte dalle tecnologie.</p>



<p class="wp-block-paragraph" style="margin-top:var(--wp--preset--spacing--10);margin-bottom:var(--wp--preset--spacing--10)">Il Rapporto introduce una riflessione cruciale sul confine sempre più sfumato tra verità e falsità nell&#8217;ecosistema informativo. In un contesto in cui l’Intelligenza Artificiale emerge come protagonista del cambiamento, il dibattito si divide tra entusiasmo e timore. </p>



<p class="wp-block-paragraph" style="margin-top:var(--wp--preset--spacing--10);margin-bottom:var(--wp--preset--spacing--10)">Gli italiani, pur riconoscendo le opportunità offerte dalle nuove tecnologie, mostrano incertezza riguardo ai rischi che queste possono comportare per la società e i processi produttivi, riflettendo una tensione tipica delle grandi rivoluzioni tecnologiche.</p>



<hr class="wp-block-separator has-alpha-channel-opacity is-style-wide" style="margin-top:var(--wp--preset--spacing--20);margin-bottom:var(--wp--preset--spacing--20)"/>



<h3 class="wp-block-heading" style="margin-bottom:var(--wp--preset--spacing--20)"><strong>Il panorama dell&#8217;informazione: tradizione e innovazione</strong></h3>



<h4 class="wp-block-heading"><strong>Media tradizionali in calo, digitali in crescita</strong></h4>



<p class="wp-block-paragraph" style="margin-top:var(--wp--preset--spacing--10);margin-bottom:var(--wp--preset--spacing--10)">Il consumo di telegiornali, pur rimanendo significativo, è in diminuzione (48,3%, -2,9% rispetto al 2022). Parallelamente, si riduce l&#8217;utenza dei quotidiani cartacei (8,1%) e dei giornali radio (13,7%). I siti di informazione digitale (16,2%) e i quotidiani online (11,8%) segnano anch’essi una flessione.</p>



<p class="wp-block-paragraph" style="margin-top:var(--wp--preset--spacing--10);margin-bottom:var(--wp--preset--spacing--10)">I social network consolidano il loro ruolo come fonti d’informazione. YouTube (18,5%) e Instagram (15,3%) sono tra i canali più dinamici, mentre Facebook mostra segnali di declino (29,7%, -5,5%). </p>



<p class="wp-block-paragraph" style="margin-top:var(--wp--preset--spacing--10);margin-bottom:var(--wp--preset--spacing--10)">Anche TikTok, con il 7% di utenti, si afferma come nuova piattaforma informativa. Se ne era già parlato ad aprile, nel <a href="https://www.odg.it/osservatorio-report-2024">Report 2024 dell’Osservatorio sul giornalismo digitale</a> dell’Ordine dei giornalisti che recitava, a tal proposito: “[…] <em>Il risultato è stata una continua e crescente disaggregazione dell’offerta informativa che, negli ultimi anni, ha visto al suo interno emergere e rafforzare quella che oggi viene chiamata “economia dei creatori”, abilitata e sostenuta da piattaforme digitali che, con varie modalità, condividono parte dei ricavi pubblicitari con gli autori (come ad esempio YouTube, Instagram o TikTok) o che forniscono la possibilità a singoli creatori di ricevere denaro direttamente dai loro utenti attraverso singole ricompense una tantum o abbonamenti mensili (un esempio di questo modello sono piattaforme come Patreon e Substack).”</em></p>



<h4 class="wp-block-heading" style="margin-bottom:var(--wp--preset--spacing--20)"><strong>Credibilità e qualità dell’informazione</strong></h4>



<p class="wp-block-paragraph" style="margin-top:var(--wp--preset--spacing--10);margin-bottom:var(--wp--preset--spacing--10)">La fiducia nei media tradizionali rimane stabile: la radio è percepita come il mezzo più affidabile (70,3%), seguita dalla televisione (66,7%) e dalla stampa, sia cartacea che digitale (63,9%). Per la prima volta, anche i social media e i blog mostrano un leggero aumento di credibilità (32%, +1,6% per i social).</p>



<p class="wp-block-paragraph" style="margin-top:var(--wp--preset--spacing--10);margin-bottom:var(--wp--preset--spacing--10)">Tuttavia, il rapporto mette in luce una crescente difficoltà nel distinguere il vero dal falso (72,6%), un problema aggravato dalla proliferazione di fake news. Più della metà degli italiani (56,7%) ritiene che la responsabilità editoriale sia cruciale per garantire la veridicità dei contenuti.</p>



<hr class="wp-block-separator has-alpha-channel-opacity is-style-wide" style="margin-top:var(--wp--preset--spacing--20);margin-bottom:var(--wp--preset--spacing--20)"/>



<h3 class="wp-block-heading" style="margin-top:var(--wp--preset--spacing--10);margin-bottom:var(--wp--preset--spacing--10)"><strong>Il ruolo dell’intelligenza artificiale nell’informazione</strong></h3>



<h4 class="wp-block-heading" style="margin-top:var(--wp--preset--spacing--10);margin-bottom:var(--wp--preset--spacing--10)"><strong>Opportunità e timori</strong></h4>



<p class="wp-block-paragraph" style="margin-top:var(--wp--preset--spacing--10);margin-bottom:var(--wp--preset--spacing--10)">L’IA è percepita come un fenomeno ambivalente. Da un lato, il 55,9% degli italiani spera in un miglioramento delle cure mediche, mentre il 37,4% prevede una riduzione dei lavori ripetitivi, favorendo attività creative. Dall’altro, il 68,3% teme un incremento di notizie non verificabili e il 66,3% segnala rischi per la privacy a causa del controllo algoritmico.</p>



<p class="wp-block-paragraph" style="margin-top:var(--wp--preset--spacing--10);margin-bottom:var(--wp--preset--spacing--10)">Un altro nodo critico è l&#8217;impatto sull&#8217;occupazione: il 65,5% prevede la sostituzione degli esseri umani con macchine, mentre solo il 43% intravede nuove opportunità lavorative in settori emergenti.</p>



<h4 class="wp-block-heading" style="margin-top:var(--wp--preset--spacing--10);margin-bottom:var(--wp--preset--spacing--10)"><strong>Implicazioni per il giornalismo</strong></h4>



<p class="wp-block-paragraph" style="margin-top:var(--wp--preset--spacing--10);margin-bottom:var(--wp--preset--spacing--10)">L’automazione delle notizie solleva interrogativi sulla sostenibilità dell’informazione di qualità. Sebbene il 74,6% degli italiani riconosca che il lavoro giornalistico richiede verifiche approfondite, il 63,9% teme che l’empatia, fondamentale per una narrazione autentica, possa essere compromessa dall’interazione con macchine.</p>



<hr class="wp-block-separator has-alpha-channel-opacity is-style-wide" style="margin-top:var(--wp--preset--spacing--20);margin-bottom:var(--wp--preset--spacing--20)"/>



<h3 class="wp-block-heading" style="margin-top:var(--wp--preset--spacing--10);margin-bottom:var(--wp--preset--spacing--10)"><strong>Abitudini digitali e nuovi paradigmi informativi</strong></h3>



<h4 class="wp-block-heading" style="margin-top:var(--wp--preset--spacing--10);margin-bottom:var(--wp--preset--spacing--10)"><strong>Il predominio dello smartphone</strong></h4>



<p class="wp-block-paragraph" style="margin-top:var(--wp--preset--spacing--10);margin-bottom:var(--wp--preset--spacing--10)">Il dispositivo mobile è ormai il mezzo principale per accedere alle notizie, utilizzato dall’83,7% degli italiani. La modalità di fruizione varia: il 37,9% effettua ricerche mirate, mentre il 25,4% legge interi articoli. </p>



<p class="wp-block-paragraph" style="margin-top:var(--wp--preset--spacing--10);margin-bottom:var(--wp--preset--spacing--10)">Solo il 13,2% si limita ai titoli, sottolineando un&#8217;attenzione selettiva nei confronti delle informazioni.</p>



<h4 class="wp-block-heading" style="margin-top:var(--wp--preset--spacing--10);margin-bottom:var(--wp--preset--spacing--10)"><strong>L’ascesa dell’informazione visiva</strong></h4>



<p class="wp-block-paragraph" style="margin-top:var(--wp--preset--spacing--10);margin-bottom:var(--wp--preset--spacing--10)">La comunicazione visuale, attraverso video e immagini, è sempre più apprezzata. Il rapporto evidenzia come la fruizione di contenuti brevi e immediati stia ridefinendo le preferenze informative, specie tra i giovani. </p>



<p class="wp-block-paragraph" style="margin-top:var(--wp--preset--spacing--10);margin-bottom:var(--wp--preset--spacing--10)">Ed anche qui richiamiamo il Report 2024 dell’Ordine dei giornalisti, dove la Prof.ssa Giovanna Cosenza evidenziava “[…] <em>Vale la pena sottolineare che, negli stessi anni, è cresciuto molto l’uso di YouTube come fonte di notizie, malgrado di questo si parli poco, ed è cresciuto per tutte le generazioni, non solo per i più giovani. Inoltre, Instagram e TikTok, di cui invece si parla spesso, sono di fatto cresciuti entrambi per tutte le generazioni, non solo per i giovani: è solo l’uso di TikTok che resta ancora più forte fra i giovani, in Italia e nel mondo</em>.”</p>



<hr class="wp-block-separator has-alpha-channel-opacity is-style-wide" style="margin-top:var(--wp--preset--spacing--20);margin-bottom:var(--wp--preset--spacing--20)"/>



<h3 class="wp-block-heading" style="margin-top:var(--wp--preset--spacing--10);margin-bottom:var(--wp--preset--spacing--10)"><strong>Polarizzazione e preferenze tematiche</strong></h3>



<h4 class="wp-block-heading" style="margin-top:var(--wp--preset--spacing--10);margin-bottom:var(--wp--preset--spacing--10)"><strong>Un pubblico diviso tra tradizione e libertà</strong></h4>



<p class="wp-block-paragraph" style="margin-top:var(--wp--preset--spacing--10);margin-bottom:var(--wp--preset--spacing--10)">Il panorama informativo italiano è polarizzato. Una parte degli utenti cerca notizie autorevoli da media professionali, mentre un’altra preferisce canali diretti e meno regolamentati, nonostante i rischi di manipolazione.</p>



<p class="wp-block-paragraph" style="margin-top:var(--wp--preset--spacing--10);margin-bottom:var(--wp--preset--spacing--10)">Tra le tematiche più seguite spiccano la politica nazionale (32,1%), lo stile di vita (31%) e la scienza/medicina (29%, in ripresa dopo la pandemia). Gli argomenti legati alla cronaca rosa e alla politica estera attraggono meno attenzione, rispettivamente al 15,9% e all’11,8%.</p>



<hr class="wp-block-separator has-alpha-channel-opacity is-style-wide" style="margin-top:var(--wp--preset--spacing--10);margin-bottom:var(--wp--preset--spacing--10)"/>



<h3 class="wp-block-heading" style="margin-top:var(--wp--preset--spacing--10);margin-bottom:var(--wp--preset--spacing--10)"><strong>Sfide per il futuro dell’informazione</strong></h3>



<p class="wp-block-paragraph">Il rapporto delinea un quadro complesso per il futuro del giornalismo, con sfide significative legate all’integrazione dell’intelligenza artificiale e alla frammentazione delle fonti. Per mantenere la qualità e la fiducia del pubblico, sarà essenziale sviluppare nuovi standard di verifica e rafforzare il ruolo della responsabilità editoriale.</p>
]]></content:encoded>
					
		
		
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