<?xml version="1.0" encoding="UTF-8"?><rss version="2.0"
	xmlns:content="http://purl.org/rss/1.0/modules/content/"
	xmlns:wfw="http://wellformedweb.org/CommentAPI/"
	xmlns:dc="http://purl.org/dc/elements/1.1/"
	xmlns:atom="http://www.w3.org/2005/Atom"
	xmlns:sy="http://purl.org/rss/1.0/modules/syndication/"
	xmlns:slash="http://purl.org/rss/1.0/modules/slash/"
	>

<channel>
	<title>sperimentazione &#8211; Interskills &#8211; Media Company</title>
	<atom:link href="https://www.interskills.it/tag/sperimentazione/feed/" rel="self" type="application/rss+xml" />
	<link>https://www.interskills.it</link>
	<description>Agenzia di Formazione e Comunicazione - Education and Communication Agency</description>
	<lastBuildDate>Thu, 27 Mar 2025 12:06:19 +0000</lastBuildDate>
	<language>it-IT</language>
	<sy:updatePeriod>
	hourly	</sy:updatePeriod>
	<sy:updateFrequency>
	1	</sy:updateFrequency>
	<generator>https://wordpress.org/?v=7.1</generator>
	<item>
		<title>Il Foglio AI, un giornale completamente scritto dall’IA. Cosa c’è da sapere?</title>
		<link>https://www.interskills.it/2025/03/27/il-foglio-ai-un-giornale-completamente-scritto-dallia-cosa-ce-da-sapere/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Martina Bianco]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 27 Mar 2025 11:25:53 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Giornalismo]]></category>
		<category><![CDATA[Intelligenza Artificiale]]></category>
		<category><![CDATA[News]]></category>
		<category><![CDATA[automazione]]></category>
		<category><![CDATA[editoria]]></category>
		<category><![CDATA[giornalismo]]></category>
		<category><![CDATA[intelligenza artificiale]]></category>
		<category><![CDATA[sperimentazione]]></category>
		<guid isPermaLink="false">https://www.interskills.it/?p=12029</guid>

					<description><![CDATA[Il Foglio ha lanciato “Il Foglio AI”, una sezione interamente scritta dall’intelligenza artificiale. L’esperimento riguarda il cartaceo in primis ma anche la versione online. Lo abbiamo analizzato e verificato, cercando di capire il senso di questa sperimentazione]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[
<p class="wp-block-paragraph" style="margin-top:var(--wp--preset--spacing--10);margin-bottom:var(--wp--preset--spacing--10)">Lo scorso 18 marzo, il quotidiano “Il Foglio” ha espanso il suo contenuto, avviando una nuova sezione, “Il Foglio AI”, molto particolare, integralmente realizzata con l’intelligenza artificiale. Come riportato nell’articolo di presentazione “[&#8230;]Il Foglio Ai è il primo quotidiano al mondo, un quotidiano vero, fatto ogni giorno, frutto di discussioni, frutto di provocazioni, frutto di notizie, realizzato usando interamente l’intelligenza artificiale. Per tutto. Per la scrittura, i titoli, i catenacci, i quote, i sommari. E a volte anche per l’ironia. Noi giornalisti ci limiteremo a fare le domande, nel Foglio AI leggeremo tutte le risposte. […]” </p>



<p class="wp-block-paragraph" style="margin-top:var(--wp--preset--spacing--10);margin-bottom:var(--wp--preset--spacing--10)">L’iniziativa è incentrata sul giornale cartaceo: quattro pagine, circa ventidue articoli e tre editoriali. È previsto inoltre, l’inserimento di immagini rappresentative, generate anch’esse dall’intelligenza artificiale. Alcuni di questi articoli sono anche riportati nella versione online. </p>



<p class="wp-block-paragraph" style="margin-top:var(--wp--preset--spacing--10);margin-bottom:var(--wp--preset--spacing--10)">Appare evidente il carattere sperimentale dell’iniziativa, ma questo non deve essere interpretato in maniera riduttiva: una sperimentazione molto concreta che può costituire la base per un utilizzo sistematico di questi strumenti. Il dubbio sorge sul medium: perché principalmente sulla carta e non sul digitale? Ovviamente Cerasa avrà le sue buone ragioni, ma noi pensiamo ai feedback, ai click sugli articoli, al tempo impiegato a leggerli ed a tutte quelle informazioni che possono essere automaticamente ricavate dalla lettura online.</p>



<p class="wp-block-paragraph" style="margin-top:var(--wp--preset--spacing--10);margin-bottom:var(--wp--preset--spacing--10)">In ogni caso, alla sua prima pubblicazione, abbiamo proceduto ad acquistare “Il prodotto” e lo abbiamo testato su pista.</p>



<p class="wp-block-paragraph" style="margin-top:var(--wp--preset--spacing--10);margin-bottom:var(--wp--preset--spacing--10)">Sopra ciascun articolo della sezione “AI” è riportata la didascalia “TESTO REALIZZATO CON AI”, anche in conformità del nuovo codice deontologico dell’Ordine dei Giornalisti che decorrerà dal prossimo 1° giugno, avvisando i lettori che gli output prodotti sono artificiali. Non si può dire lo stesso però, nella versione digitale dove gli articoli sono semplicemente contrassegnati dal nome della sezione “Il Foglio AI”. Evidentemente, ciò potrebbe rappresentare un problema, soprattutto per i lettori meno attenti, che potrebbero leggere l’articolo senza essere al corrente dell’origine artificiale.</p>



<p class="wp-block-paragraph" style="margin-top:var(--wp--preset--spacing--10);margin-bottom:var(--wp--preset--spacing--10)">Un altro aspetto di cui tener conto nella versione digitale è il numero limitato di articoli accessibili rispetto al numero più ampio presenti nella versione cartacea. Che si tratti di strategia economica, di sperimentazione o di una scelta aziendale per valorizzare l’edizione stampata, resta comunque una forte limitazione.</p>



<p class="wp-block-paragraph" style="margin-top:var(--wp--preset--spacing--10);margin-bottom:var(--wp--preset--spacing--10)">Ovviamente siamo coscienti della forte matrice sperimentale del progetto e quindi queste osservazioni sono contingenti e non “giudicanti” mentre rileviamo, col passare del tempo, anche la presenza di ulteriori “esplorazioni”, quali la pubblicazione (nella versione online) di uno stesso articolo in più versioni linguistiche e il recente invito da parte de “Il Foglio” a diventare segnalatori ufficiali degli errori commessi dall’intelligenza artificiale.</p>



<figure class="wp-block-image aligncenter size-full"><img fetchpriority="high" decoding="async" width="834" height="842" src="https://www.interskills.it/wp-content/uploads/2025/03/Articolo-tradotto-2.png" alt="" class="wp-image-12031" srcset="https://www.interskills.it/wp-content/uploads/2025/03/Articolo-tradotto-2.png 834w, https://www.interskills.it/wp-content/uploads/2025/03/Articolo-tradotto-2-594x600.png 594w, https://www.interskills.it/wp-content/uploads/2025/03/Articolo-tradotto-2-297x300.png 297w, https://www.interskills.it/wp-content/uploads/2025/03/Articolo-tradotto-2-768x775.png 768w" sizes="(max-width: 834px) 100vw, 834px" /><figcaption class="wp-element-caption">Immagine 1. Articolo pubblicato in diverse versioni linguistiche</figcaption></figure>



<p class="wp-block-paragraph" style="margin-top:var(--wp--preset--spacing--10);margin-bottom:var(--wp--preset--spacing--10)">Un articolo recita infatti: “[…] L’AI è uno strumento potente, ma non è infallibile. E qui entrate in gioco voi. […] Ogni numero del Foglio AI contiene sicuramente qualche inciampo logico, qualche strafalcione culturale, qualche affermazione sospetta […]”. Si tratta di una proposta insolita per un giornale, ma che rende meglio l’idea di quanto questo progetto sia sperimentale e di come l’output possa essere migliorabile, con all’interno errori da “scovare”. Ma “entrate in gioco voi” è una formula interessante per il coinvolgimento del lettore e la sua partecipazione a questa attività.</p>



<p class="wp-block-paragraph" style="margin-top:var(--wp--preset--spacing--10);margin-bottom:var(--wp--preset--spacing--10)">Passando poi, all’analisi dell’inserto cartaceo de “Il Foglio AI”, notiamo come lo stile della testata sia rimasto fedele alla versione tradizionale, mantenendo font e colori uguali. Anche l’impaginazione riprende quella che è la versione originale, dando l’idea che tale sezione sia un ampliamento e un arricchimento dell’intero giornale.&nbsp;</p>



<p class="wp-block-paragraph" style="margin-top:var(--wp--preset--spacing--10);margin-bottom:var(--wp--preset--spacing--10)">Abbiamo quindi sottoposto a verifica la indubitabile “genuinità” dell’origine artificiale degli articoli.</p>



<p class="wp-block-paragraph" style="margin-top:var(--wp--preset--spacing--10);margin-bottom:var(--wp--preset--spacing--10)">Utilizzando due dei principali IA detector, <a href="https://copyleaks.com/it/">copyleaks.com</a> e <a href="https://originality.ai/ai-checker?utm_source=google&amp;utm_medium=cpc&amp;utm_campaign=s_brand_europe&amp;utm_content=655071989475&amp;utm_term=originality%20ai&amp;gad_source=1&amp;gclid=EAIaIQobChMIpt_O1JGqjAMVfkX_AR3M_CamEAAYASAAEgKo-vD_BwE">originality.ai</a>, abbiamo ottenuto il massimo valore percentuale (100%) nel test sull’IA, confermando l’origine artificiale degli articoli.</p>



<figure class="wp-block-image aligncenter size-large"><img decoding="async" width="1100" height="505" src="https://www.interskills.it/wp-content/uploads/2025/03/Copyleaks-2-1100x505.png" alt="" class="wp-image-12032" srcset="https://www.interskills.it/wp-content/uploads/2025/03/Copyleaks-2-1100x505.png 1100w, https://www.interskills.it/wp-content/uploads/2025/03/Copyleaks-2-600x276.png 600w, https://www.interskills.it/wp-content/uploads/2025/03/Copyleaks-2-300x138.png 300w, https://www.interskills.it/wp-content/uploads/2025/03/Copyleaks-2-768x353.png 768w, https://www.interskills.it/wp-content/uploads/2025/03/Copyleaks-2-1536x706.png 1536w, https://www.interskills.it/wp-content/uploads/2025/03/Copyleaks-2-2048x941.png 2048w" sizes="(max-width: 1100px) 100vw, 1100px" /><figcaption class="wp-element-caption">Immagine 2. Copyleaks AI Content Found 100%</figcaption></figure>



<p class="wp-block-paragraph" style="margin-top:var(--wp--preset--spacing--10);margin-bottom:var(--wp--preset--spacing--10)">Inoltre, come possiamo notare nell’Immagine 2, relativa al test effettuato con originality.ai, si evince come, l’articolo in questione “Tutte le balle di Trump nell&#8217;ultimo mese, caso per caso”, presenti un alto tasso di possibile “plagio” (80%), come restituito dalla funzione “Plagiarism checker”.</p>



<p class="wp-block-paragraph" style="margin-top:var(--wp--preset--spacing--10);margin-bottom:var(--wp--preset--spacing--10)">Tale valore elevato è ovviamente causato dalla natura stessa del testo, derivato da altre fonti (siti web, articoli, pubblicazioni, ecc.). Questo rispecchia il modus operandi dell’IA, che fornisce contenuti presi direttamente dal web e rimanipolati, attraverso algoritmi di web scraping e di estrazione dei dati presenti nel mondo online.</p>



<p class="wp-block-paragraph" style="margin-top:var(--wp--preset--spacing--10);margin-bottom:var(--wp--preset--spacing--10)">Il rischio potrebbe essere quello di ricavare dati da fonti non verificate e di conseguenza, realizzare una pubblicazione di dati e avvenimenti non del tutto corretti.</p>



<p class="wp-block-paragraph" style="margin-top:var(--wp--preset--spacing--10);margin-bottom:var(--wp--preset--spacing--10)">È quindi un tentativo, comunque apprezzabile, che porta ad una migliore conoscenza sulle possibilità di utilizzo di questi strumenti nelle redazioni.</p>



<p class="wp-block-paragraph" style="margin-top:var(--wp--preset--spacing--10);margin-bottom:var(--wp--preset--spacing--10)">Come abbiamo più volte analizzato nei nostri articoli, potrebbero essere molteplici gli scenari futuri; per il momento resta interessante capirne di più attraverso tali esplorazioni “sul campo”, analizzando, verificando e studiando percorsi di utilizzo.</p>
]]></content:encoded>
					
		
		
			</item>
	</channel>
</rss>
