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		<title>Procedura di contestazione del Garante della Privacy ad OpenAI</title>
		<link>https://www.interskills.it/2024/02/02/procedura-di-contestazione-del-garante-della-privacy-ad-openai/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Redazione]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 02 Feb 2024 11:28:51 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Etica e Normativa]]></category>
		<category><![CDATA[News]]></category>
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					<description><![CDATA[
Il Garante Privacy italiano ha bloccato ChatGPT a marzo per rischi sulla privacy, ma il servizio è ripreso ad aprile dopo modifiche di OpenAI. A gennaio, il Garante ha notificato a OpenAI nuove violazioni del GDPR, con possibili sanzioni del 2-4% del fatturato.]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[
<p class="wp-block-paragraph" style="margin-top:var(--wp--preset--spacing--10)"><a href="https://www.corrierecomunicazioni.it/privacy/openai-di-nuovo-nel-mirino-del-garante-privacy-chatgpt-viola-la-privacy/">L’impegno</a> del Garante della Privacy per garantire la protezione dei dati degli utenti italiani che utilizzano ChatGpt, è ancora in corso.</p>



<p class="wp-block-paragraph" style="margin-top:var(--wp--preset--spacing--10)">A fine marzo scorso, il Garante Privacy italiano aveva identificato seri rischi per la privacy degli utenti di Open AI, portando alla temporanea limitazione del trattamento dei dati degli utenti italiani e al blocco di ChatGpt nel paese.</p>



<p class="wp-block-paragraph" style="margin-top:var(--wp--preset--spacing--10)">In risposta, Open AI aveva temporaneamente oscurato la piattaforma. Il blocco era durato un mese, con il ripristino di ChatGpt alla fine di aprile, dopo che OpenAI aveva apportato alcune delle modifiche richieste dal Garante su alcuni degli aspetti critici.</p>



<p class="wp-block-paragraph" style="margin-top:var(--wp--preset--spacing--10)">Da quel momento, il Garante ha richiesto a OpenAI di conformarsi a una serie di regole per adeguarsi al contesto legislativo europeo, contestualmente, ha però avviato un&#8217;istruttoria per verificare se la società di Sam Altman avesse compiuto altri illeciti rispetto a quanto stabilito dal GDPR.</p>



<p class="wp-block-paragraph" style="margin-top:var(--wp--preset--spacing--10)">Il 29 gennaio, il Garante ha comunicato i risultati dell&#8217;istruttoria in corso, <a href="https://www.garanteprivacy.it/home/docweb/-/docweb-display/docweb/9978020">notificando</a> ufficialmente a Open AI le contestazioni per la violazione della normativa sulla protezione dei dati personali.</p>



<p class="wp-block-paragraph" style="margin-top:var(--wp--preset--spacing--10)">Ora, la società americana ha 30 giorni per rispondere e presentare le proprie difese.</p>



<p class="wp-block-paragraph" style="margin-top:var(--wp--preset--spacing--10)">Il Garante ha anche comunicato che nella definizione del procedimento terrà conto dei lavori in corso nell’ambito della speciale&nbsp;<a href="https://edpb.europa.eu/news/news/2023/edpb-resolves-dispute-transfers-meta-and-creates-task-force-chat-gpt_en">task force</a>, istituita lo scorso anno dal Board che riunisce le Autorità di protezione dati dell’Ue (Edpb). <a href="https://www.wired.it/article/chatgpt-garante-privacy-denuncia-illeciti-gdpr/">Il procedimento</a> potrebbe portare a sanzioni significative per Open AI, con una possibile penalità tra il 2% e il 4% del fatturato della società, traducibile in decine di milioni di dollari.</p>



<p class="wp-block-paragraph" style="margin-top:var(--wp--preset--spacing--10)">Le contestazioni riguardano questioni del 2023, come la base giuridica del trattamento dei dati personali, le &#8220;allucinazioni&#8221; del chatbot che generano risposte inesatte e possono portare a una gestione impropria delle informazioni, la trasparenza e la tutela dei minori.</p>



<p class="wp-block-paragraph" style="margin-top:var(--wp--preset--spacing--10)">Il Garante ha inviato la contestazione ad OpenAI. Presso la sua sede europea, in Irlanda.</p>



<p class="wp-block-paragraph" style="margin-top:var(--wp--preset--spacing--10)">Questo processo sottolinea l&#8217;importanza di una regolamentazione chiara sull&#8217;uso degli algoritmi di intelligenza artificiale al fine di mitigare i rischi legati a bias e pregiudizi; infatti, nonostante i numerosi provvedimenti legislativi sembra che la strada da percorrere sia ancora lunga.</p>
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		<title>La politica italiana sui temi dell’IA</title>
		<link>https://www.interskills.it/2024/01/26/la-politica-italiana-sui-temi-dellia/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Redazione]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 26 Jan 2024 11:44:22 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Giornalismo]]></category>
		<category><![CDATA[Intelligenza Artificiale]]></category>
		<category><![CDATA[News]]></category>
		<category><![CDATA[bill gates]]></category>
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		<category><![CDATA[task force]]></category>
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					<description><![CDATA[Il 18 gennaio, Giorgia Meloni e Bill Gates hanno discusso dell'IA con Padre Benanti su rischi e opportunità.]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[
<p class="wp-block-paragraph" style="margin-top:var(--wp--preset--spacing--10)">Il 18 gennaio, <a href="https://www.governo.it/it/articolo/il-presidente-meloni-riceve-bill-gates-palazzo-chigi/24783">presso Palazzo Chigi</a>, si è tenuto un incontro tra il Presidente del Consiglio<a href="https://www.ilsole24ore.com/art/intelligenza-artificiale-benanti-prima-sfida-e-difendere-giornalisti-formazione-fondamentale-AFJ57mNC">, Giorgia Meloni, e Bill Gates</a>, per discutere sulle sfide e le opportunità legate all&#8217;intelligenza artificiale. Alla riunione ha partecipato anche Padre Paolo Benanti, Presidente della Commissione sull’Intelligenza Artificiale per l’Informazione, noto esperto di etica delle tecnologie e intelligenza artificiale.</p>



<p class="wp-block-paragraph" style="margin-top:var(--wp--preset--spacing--10)">L&#8217;evento ha costituito un momento di riflessione per un&#8217;analisi approfondita dei rischi e delle opportunità derivanti dalle nuove tecnologie, con particolare attenzione al contesto italiano. Giorgia Meloni e Padre Paolo Benanti hanno accolto Bill Gates e hanno guidato la discussione su come gestire in modo proattivo i cambiamenti futuri indotti dall&#8217;IA, anziché subirli.</p>



<p class="wp-block-paragraph" style="margin-top:var(--wp--preset--spacing--10)">Da alcune <a href="https://www.rainews.it/articoli/2024/01/meloni-riceve-bill-gates-a-palazzo-chigi-al-centro-del-confronto-lintelligenza-artificiale-c6692d25-3a4d-4285-8fb3-d436ba825ada.html">dichiarazioni rilasciate</a> da Benanti dopo l’incontro è emerso che durante il colloquio, sono state sollevate le principali preoccupazioni riguardo al potenziale pericolo che l&#8217;intelligenza artificiale rappresenta per l&#8217;informazione e per il corretto funzionamento delle istituzioni democratiche, sottolineando&nbsp; la necessità di difendere la figura del giornalista, evitando che diventi marginale nella produzione delle notizie, e ha esortato a garantire un adeguato sostegno al settore dell&#8217;editoria, specialmente nel difficile rapporto con le grandi aziende tecnologiche.</p>



<p class="wp-block-paragraph" style="margin-top:var(--wp--preset--spacing--10)">Mentre Bill Gates, da tecnologo ha soprattutto sottolineato i grandi vantaggi che possono arrivare dalla ottimizzazione di alcuni processi. &nbsp;Per quanto riguarda i rischi, per Gates, l&#8217;importante è che queste tecnologie siano “nelle mani giuste”.</p>



<p class="wp-block-paragraph" style="margin-top:var(--wp--preset--spacing--10)">Tali argomenti sono stati trattati, dallo stesso Benanti durante l’ <a href="https://comunicazione.camera.it/archivio-prima-pagina/19-36771">audizione in commissione di Vigilanza Rai</a>, sempre del 18 gennaio sull’avvio dei lavori della task force focalizzata su editoria e intelligenza artificiale. L’obiettivo della task force è quello di affrontare le sfide dello sviluppo tecnologico in modo sostenibile e umano-centrico, puntando a valorizzare il lavoro umano nell&#8217;era dell&#8217;IA</p>



<p class="wp-block-paragraph" style="margin-top:var(--wp--preset--spacing--10)">Il presidente della commissione ha enfatizzato l&#8217;importanza di formare figure tecniche in grado di utilizzare l&#8217;IA responsabilmente.</p>



<p class="wp-block-paragraph" style="margin-top:var(--wp--preset--spacing--10)">Tra i punti critici, la protezione della stampa e dei giornalisti è emersa come prioritaria.</p>



<p class="wp-block-paragraph" style="margin-top:var(--wp--preset--spacing--10)">Padre Benanti ha ribadito la necessità di ascoltare le voci di giornalisti, editori e attori tecnologici, evidenziando le sfide derivanti dalle grandi aziende tecnologiche che attualmente non rispondono alle logiche degli editori.</p>



<p class="wp-block-paragraph" style="margin-top:var(--wp--preset--spacing--10)"><a href="https://www.policymakermag.it/italia/intelligenza-artificiale-ed-editoria-le-misure-della-task-force-di-palazzo-chigi/">Altre questioni sollevate</a>, durante l’audizione, includono l&#8217;implementazione di sistemi di filigrana digitale (watermark) per il riconoscimento di contenuti prodotti da IA e la gestione del copyright. La discussione ha evidenziato le sfide nel rendere efficaci questi strumenti, considerando la facilità con cui la filigrana può essere aggirata e la difficoltà nel riconoscere i contenuti generati da IA.</p>



<p class="wp-block-paragraph" style="margin-top:var(--wp--preset--spacing--10)">Ritornando all’incontro con Bill Gates è solo l&#8217;ultimo di una serie di incontri della Presidente del Consiglio sul tema dell&#8217;intelligenza artificiale, che include confronti con leader come il primo ministro inglese Rishi Sunak, il patron di Tesla Elon Musk ed il co-fondatore di Linkedin, Reid Hoffman.</p>
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