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	<title>white paper &#8211; Interskills &#8211; Media Company</title>
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	<description>Agenzia di Formazione e Comunicazione - Education and Communication Agency</description>
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		<title>Gli editori contro L’IA per la tutela del diritto d’autore</title>
		<link>https://www.interskills.it/2023/11/09/gli-editori-contro-lia-per-la-tutela-del-diritto-dautore/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Alessia Bullone]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 09 Nov 2023 12:13:31 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Etica e Normativa]]></category>
		<category><![CDATA[News]]></category>
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		<category><![CDATA[giornalismo e intelligenza artificiale]]></category>
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		<category><![CDATA[white paper]]></category>
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					<description><![CDATA[Il 30 ottobre 2023, News/Media Alliance ha pubblicato un White Paper che discute delle violazioni di copyright nell'era dell'intelligenza artificiale.]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[
<p class="wp-block-paragraph" style="margin-top:var(--wp--preset--spacing--10)">Il 30 ottobre 2023 News/Media Alliance (organizzazione no-profit che rappresenta più di 2.200 organizzazioni mediatiche di notizie e riviste e le loro attività multipiattaforma negli Stati Uniti e nel mondo) ha pubblicato un <a href="https://www.newsmediaalliance.org/wp-content/uploads/2023/10/AI-White-Paper-with-Technical-Analysis.pdf">White Paper</a> che pone al centro la questione sul Copyright nell&#8217;era dell&#8217;intelligenza artificiale, evidenziandone le presunte violazioni di Copyright.</p>



<p class="wp-block-paragraph" style="margin-top:var(--wp--preset--spacing--10)">Nel documento, l&#8217;associazione riconosce l&#8217;enorme potenziale delle tecnologie IA, ma allo stesso tempo sottolinea l&#8217;impatto allarmante che queste tecnologie stanno avendo sul mondo dell&#8217;editoria, evidenziando una realtà in cui gli sviluppatori raccolgono i frutti del lavoro altrui, utilizzando i contenuti editoriali senza offrire un adeguato riconoscimento o compensazione agli editori stessi.</p>



<p class="wp-block-paragraph" style="margin-top:var(--wp--preset--spacing--10)">L’analisi tecnica presente nella documentazione rivela come i Large Language Models (LLM) siano stati alimentati dagli sviluppatori IA con articoli di giornali, pezzi di riviste e contenuti multimediali, dimostrando come i contenuti editoriali sono usati in misura maggiore rispetto ad altre fonti per addestrarli, con un rapporto che va da&nbsp; 5 a quasi 100 volte la raccolta generica di contenuti effettuate da aziende come <a href="https://commoncrawl.org/">Common Crawl</a> (il cui &nbsp;lavoro è creare enormi database da dare in pasto alle intelligenze artificiali)</p>



<p class="wp-block-paragraph" style="margin-top:var(--wp--preset--spacing--10)">Altri studi mostrano che le notizie e i media digitali si collocano al terzo posto tra tutte le categorie di fonti nel dataset di formazione C4 di Google, utilizzato per sviluppare i prodotti basati sull’Intelligenza artificiale generativa come Bard.</p>



<p class="wp-block-paragraph" style="margin-top:var(--wp--preset--spacing--10)">Inoltre, viene rivelato che i LLM non solo apprendono, ma possono anche &#8220;memorizzare&#8221; e riproporre i contenuti editoriali. Questo dimostra la loro capacità di emulare la creatività umana, ma solleva anche preoccupazioni sulla violazione dei diritti d&#8217;autore. L&#8217;uso pervasivo di tali contenuti da parte degli sviluppatori AI è descritto come una violazione dei diritti esclusivi dei membri della News/Media Alliance sulle loro opere protette da copyright e non è giustificato dalla dottrina <a href="https://www.interskills.it/2023/11/03/la-controversia-tra-intelligenza-artificiale-e-copyright/">del fair use</a>.</p>



<p class="wp-block-paragraph" style="margin-top:var(--wp--preset--spacing--10)">Danielle Coffey, presidente e amministratore delegato di News/Media Alliance, ha dichiarato: <em>&#8220;La ricerca e l&#8217;analisi che abbiamo condotto mostrano che le aziende e gli sviluppatori di intelligenza artificiale non solo si impegnano nella copia non autorizzata dei contenuti dei nostri membri per addestrare i loro prodotti, ma li utilizzano in modo pervasivo e ad un livello maggiore rispetto ad altre fonti”. Ciò dimostra che riconoscono il nostro valore unico, eppure la maggior parte di questi sviluppatori non ottiene le autorizzazioni adeguate tramite accordi di licenza o compensi agli editori per l&#8217;utilizzo di questi contenuti. La diminuzione di contenuti di alta qualità creati dall’uomo danneggia non solo gli editori, ma anche la sostenibilità dei modelli di intelligenza artificiale stessi e la disponibilità di informazioni affidabili e degne di fiducia”.</em></p>



<p class="wp-block-paragraph" style="margin-top:var(--wp--preset--spacing--10)">L&#8217;associazione richiede <a href="https://www.newsmediaalliance.org/wp-content/uploads/2023/10/Final-NMA-USCO-AI-NOI-Response-Submitted-10.30.23.pdf">all&#8217;ufficio Copyright degli Stati Uniti</a> di prendere una posizione chiara contro l&#8217;uso commerciale non autorizzato di contenuti creativi, sottolineando CHE lo sviluppo di tecnologie GAI (Generative Artificial Intelligence) possa danneggiare l&#8217;industria editoriale e violare il diritto d&#8217;autore, andando oltre i principi del fair use e costituendo una concorrenza sleale e dannosa. Inoltre invita ad emanare norme di trasparenza nella gestione del materiale coperto da copyright e l&#8217;adozione di soluzioni di licenza efficaci. La cooperazione internazionale risulta di fondamentale importanza per l’armonizzazione delle normative GAI e per l’adozione di una legislazione che possa porre rimedio agli squilibri di mercato tra gli editori e le piattaforme dominanti.</p>



<p class="wp-block-paragraph" style="margin-top:var(--wp--preset--spacing--10)">Coffey ha continuato dichiarando che: “<em>È fondamentale che le nostre protezioni sul copyright siano adeguatamente applicate e che elevati standard di qualità e responsabilità siano il fondamento di queste e di altre nuove tecnologie.”</em></p>



<p class="wp-block-paragraph" style="margin-top:var(--wp--preset--spacing--10)">In sintesi, il messaggio di News/Media Alliance è che l&#8217;innovazione tecnologica non può e non deve avanzare a discapito dei diritti e degli sforzi dei creatori di contenuti. Il futuro dell&#8217;intelligenza artificiale deve essere costruito su fondamenta di equità, trasparenza e rispetto reciproco.</p>
]]></content:encoded>
					
		
		
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