<?xml version="1.0" encoding="UTF-8"?><rss version="2.0"
	xmlns:content="http://purl.org/rss/1.0/modules/content/"
	xmlns:wfw="http://wellformedweb.org/CommentAPI/"
	xmlns:dc="http://purl.org/dc/elements/1.1/"
	xmlns:atom="http://www.w3.org/2005/Atom"
	xmlns:sy="http://purl.org/rss/1.0/modules/syndication/"
	xmlns:slash="http://purl.org/rss/1.0/modules/slash/"
	>

<channel>
	<title>yann lecun &#8211; Interskills &#8211; Media Company</title>
	<atom:link href="https://www.interskills.it/tag/yann-lecun/feed/" rel="self" type="application/rss+xml" />
	<link>https://www.interskills.it</link>
	<description>Agenzia di Formazione e Comunicazione - Education and Communication Agency</description>
	<lastBuildDate>Tue, 04 Feb 2025 16:43:15 +0000</lastBuildDate>
	<language>it-IT</language>
	<sy:updatePeriod>
	hourly	</sy:updatePeriod>
	<sy:updateFrequency>
	1	</sy:updateFrequency>
	<generator>https://wordpress.org/?v=7.0</generator>
	<item>
		<title>LeCun e l’IA di domani, tra innovazione tecnologica e responsabilità umanistica</title>
		<link>https://www.interskills.it/2025/02/04/lecun-e-lia-di-domani-tra-innovazione-tecnologica-e-responsabilita-umanistica/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Antonio Rossano]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 04 Feb 2025 16:15:43 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Ecosistema digitale]]></category>
		<category><![CDATA[Intelligenza Artificiale]]></category>
		<category><![CDATA[News]]></category>
		<category><![CDATA[Opinioni e analisi]]></category>
		<category><![CDATA[innovazione tecnologica]]></category>
		<category><![CDATA[intelligenza artificiale]]></category>
		<category><![CDATA[luciano floridi]]></category>
		<category><![CDATA[sam altman]]></category>
		<category><![CDATA[yann lecun]]></category>
		<guid isPermaLink="false">https://www.interskills.it/?p=11476</guid>

					<description><![CDATA[Al World Economic Forum di Davos, Yann LeCun ha svelato una visione dell'intelligenza artificiale che va oltre i modelli generativi, immaginando sistemi in grado di comprendere il mondo fisico, conservare memorie e ragionare autonomamente. Le sue idee si intrecciano con le proposte evolutive di Sam Altman e l'approccio etico di Luciano Floridi]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[
<p class="wp-block-paragraph" style="margin-top:var(--wp--preset--spacing--10);margin-bottom:var(--wp--preset--spacing--10)">Al World Economic Forum di Davos, lo scorso 23 gennaio, durante una sessione dal titolo  “<a href="https://www.weforum.org/meetings/world-economic-forum-annual-meeting-2025/sessions/debating-technology/" target="_blank" rel="noreferrer noopener">Debating Technology</a>&#8220;, Yann LeCun, il capo dell&#8217;intelligenza artificiale di Meta, ha tracciato una visione futuribile dell’intelligenza artificiale, intrecciando riflessioni tecniche e considerazioni etiche in un racconto che sembra anticipare una nuova era. Con la sua solita lucidità, LeCun ha illustrato come l’IA attuale, per quanto utile, debba evolversi per poter comprendere appieno il mondo in cui viviamo.</p>



<div class="wp-block-group has-global-padding is-layout-constrained wp-block-group-is-layout-constrained">
<iframe src="https://www.weforum.org/event_player/a0PTG0000010A5G2AU/sessions/a0WTG000000c5GP2AY/player?locale=en&#038;lang=English&#038;theme=light" width="700" height="392" frameborder="0" scrolling="no"></iframe>



<p class="has-text-align-center has-small-font-size wp-block-paragraph" style="margin-top:0;margin-bottom:0">La sessione &#8220;Debating Technology&#8221; a Davos</p>
</div>



<p class="wp-block-paragraph" style="margin-top:var(--wp--preset--spacing--10);margin-bottom:var(--wp--preset--spacing--10)">LeCun ha affermato che, nei prossimi 3-5 anni, assisteremo all’emergere di un nuovo paradigma nelle architetture dell’IA, capace di andare oltre le attuali modalità generative. Questa visione va oltre le soluzioni attuali, immaginando sistemi in cui la capacità di prevedere le conseguenze delle proprie azioni e di organizzare una serie di comportamenti in funzione di obiettivi specifici, diventa realtà.</p>



<p class="wp-block-paragraph" style="margin-top:var(--wp--preset--spacing--10);margin-bottom:var(--wp--preset--spacing--10)">Immaginate una tecnologia che non si limita a prevedere parole in sequenze, come fanno gli attuali modelli linguistici, ma che sia in grado di cogliere la complessità della realtà fisica, di conservare memorie che durino e di ragionare e pianificare con la stessa fluidità e adattabilità di un essere vivente.</p>



<p class="wp-block-paragraph" style="margin-top:var(--wp--preset--spacing--10);margin-bottom:var(--wp--preset--spacing--10)">Una trasformazione che, a suo dire, potrebbe inaugurare il decennio della robotica, dove macchine autonome non saranno più un’utopia, ma parte integrante della nostra quotidianità.</p>



<p class="wp-block-paragraph" style="margin-top:var(--wp--preset--spacing--10);margin-bottom:var(--wp--preset--spacing--10)">Abbiamo <a href="https://www.interskills.it/2024/10/02/il-futuro-dellia-secondo-altman/">già scritto</a> di autorevoli visioni sul futuro dell’IA. Sam Altman, figura di spicco nel mondo dell’IA e CEO di OpenAI, in un post dal titolo “<a href="https://ia.samaltman.com/">The Intelligence Age</a>” sul suo blog, ha elaborato un percorso in cinque tappe che descrive il cammino dell’intelligenza artificiale verso una forma sempre più evoluta. Altman immagina un graduale passaggio: partendo da sistemi in grado di dialogare, passando per capacità sempre più complesse di ragionamento, fino ad arrivare a sistemi agentivi capaci di agire in autonomia, fino infine a raggiungere un livello in cui l’IA potrebbe gestire intere organizzazioni. La visione di Altman si fonde perfettamente con quella di LeCun: entrambi vedono un futuro in cui l’intelligenza artificiale non sarà solo uno strumento passivo, ma un collaboratore attivo, in grado di operare in ambienti complessi e dinamici.</p>



<p class="wp-block-paragraph" style="margin-top:var(--wp--preset--spacing--10);margin-bottom:var(--wp--preset--spacing--10)">In una visione sovrapposta a queste prospettive tecniche, il filosofo Luciano Floridi ci offre una lente etica attraverso cui osservare l’evoluzione dell’IA. Floridi invita a riflettere sul ruolo dell’uomo in un mondo dove le macchine assumono un ruolo sempre più determinante.</p>



<figure class="wp-block-embed aligncenter is-type-video is-provider-youtube wp-block-embed-youtube wp-embed-aspect-16-9 wp-has-aspect-ratio"><div class="wp-block-embed__wrapper">
<iframe title="Luciano Floridi | I veri rischi e le grandi opportunità dell’Intelligenza Artificiale" width="500" height="281" src="https://www.youtube.com/embed/WzmWy5_EI4o?feature=oembed" frameborder="0" allow="accelerometer; autoplay; clipboard-write; encrypted-media; gyroscope; picture-in-picture; web-share" referrerpolicy="strict-origin-when-cross-origin" allowfullscreen></iframe>
</div><figcaption class="wp-element-caption">Prof. Luciano FLoridi per Focus Talks</figcaption></figure>



<p class="wp-block-paragraph" style="margin-top:var(--wp--preset--spacing--10);margin-bottom:var(--wp--preset--spacing--10)">Secondo Floridi, l’intelligenza artificiale deve essere un mezzo per migliorare il benessere collettivo, integrandosi armoniosamente con le culture e le diversità umane. Questo approccioappare in armonia con le affermazioni di LeCun, che ha sottolineato l’importanza di adottare modelli open source per assicurare che la tecnologia non si concentri nelle mani di pochi, ma si diffonda in maniera democratica e inclusiva. </p>



<p class="wp-block-paragraph" style="margin-top:var(--wp--preset--spacing--10);margin-bottom:var(--wp--preset--spacing--10)">Così, mentre Altman delinea il percorso evolutivo dell’IA, Floridi ci ricorda che ogni passo avanti tecnologico deve essere accompagnato da una riflessione etica, affinché l’innovazione serva davvero l’umanità.</p>



<p class="wp-block-paragraph" style="margin-top:var(--wp--preset--spacing--10);margin-bottom:var(--wp--preset--spacing--10)">L’insieme di queste visioni racconta una storia in cui la tecnologia non è fine a sé stessa, ma si intreccia con il tessuto sociale, culturale ed etico del nostro tempo.</p>



<p class="wp-block-paragraph" style="margin-top:var(--wp--preset--spacing--10);margin-bottom:var(--wp--preset--spacing--10)">Immaginiamo le parole di LeCun, che guardano al futuro con una miscela di pragmatismo e speranza, fondersi con il percorso evolutivo proposto da Altman e con l’attenzione all’impatto umano e sociale evidenziata da Floridi. In questo scenario, l’intelligenza artificiale appare come un alleato in grado di aprire nuove prospettive: dalla capacità di gestire ambienti complessi fino alla possibilità di dare vita a robot e assistenti digitali che comprenderanno e risponderanno alle nostre esigenze in maniera sempre più sofisticata.</p>



<p class="wp-block-paragraph" style="margin-top:var(--wp--preset--spacing--10);margin-bottom:var(--wp--preset--spacing--10)">Così, in una narrazione che unisce la tecnica alla filosofia, il discorso di LeCun diventa un invito a immaginare un futuro dove il progresso tecnologico si sposa con un profondo rispetto per la diversità e la responsabilità umana. Un futuro in cui, anziché rimanere intrappolati in modelli limitati, potremo assistere alla nascita di sistemi capaci di adattarsi e agire come veri agenti del cambiamento, contribuendo a scrivere un nuovo capitolo nella storia dell’innovazione.</p>
]]></content:encoded>
					
		
		
			</item>
		<item>
		<title>IA nel giornalismo: il report dell’Associated Press</title>
		<link>https://www.interskills.it/2024/04/11/ia-nel-giornalismo-il-report-dellassociated-press/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Redazione]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 11 Apr 2024 09:40:24 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Intelligenza Artificiale]]></category>
		<category><![CDATA[News]]></category>
		<category><![CDATA[affari globali]]></category>
		<category><![CDATA[agi]]></category>
		<category><![CDATA[artificial general intelligence]]></category>
		<category><![CDATA[brad lightcap]]></category>
		<category><![CDATA[chatbot]]></category>
		<category><![CDATA[chris cox]]></category>
		<category><![CDATA[elon musk]]></category>
		<category><![CDATA[financial times]]></category>
		<category><![CDATA[gpt-5]]></category>
		<category><![CDATA[intelligenza artificiale]]></category>
		<category><![CDATA[llama 3]]></category>
		<category><![CDATA[londra]]></category>
		<category><![CDATA[meta]]></category>
		<category><![CDATA[microsoft]]></category>
		<category><![CDATA[modelli di intelligenza artificiale]]></category>
		<category><![CDATA[nick clegg]]></category>
		<category><![CDATA[openai]]></category>
		<category><![CDATA[ragionamento]]></category>
		<category><![CDATA[ray-ban]]></category>
		<category><![CDATA[SØØn152024]]></category>
		<category><![CDATA[whatsapp]]></category>
		<category><![CDATA[x]]></category>
		<category><![CDATA[yann lecun]]></category>
		<guid isPermaLink="false">https://www.interskills.it/?p=5788</guid>

					<description><![CDATA[Il report dell'Associated Press esplora l'impatto dell'intelligenza artificiale generativa nel giornalismo, basandosi su un sondaggio condotto su 292 professionisti dell'informazione. L'81,4% degli intervistati conosce l'IA generativa e il 73,8% la utilizza già. ]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[
<p class="wp-block-paragraph" style="margin-top:var(--wp--preset--spacing--10)">Associated Press (AP) ha realizzato un report per valutare l&#8217;impatto dell&#8217;intelligenza artificiale generativa nel settore dell&#8217;informazione dal significativo titolo: &#8220;L&#8217;intelligenza artificiale generativa nel giornalismo: L&#8217;evoluzione del lavoro giornalistico e dell&#8217;etica in un ecosistema informativo generativo&#8221;.</p>



<p class="wp-block-paragraph" style="margin-top:var(--wp--preset--spacing--10)">Il <a href="https://www.ap.org/solutions/artificial-intelligence/local-news-ai/">report</a> presenta i risultati di un sondaggio condotto su 292 professionisti dell&#8217;informazione tra il 4 e il 22 dicembre 2023 distribuiti in gran parte in Nord America ed Europa ma con rappresentanze anche di altri continenti, focalizzandosi sull&#8217;utilizzo attuale e futuro dell&#8217;IA, nonché sulle questioni etiche e pratiche correlate. L&#8217;81,4% degli intervistati ha dichiarato di essere a conoscenza dell&#8217;IA generativa e il 73,8% ha indicato che loro o la propria organizzazione avevano già utilizzato l&#8217;intelligenza artificiale generativa in qualche modo. Ma forse l&#8217;elemento più interessante riguarda la qualità del campione: il numero medio di anni di lavoro nel settore dell&#8217;informazione da parte degli intervistati è stato di 18 anni, ovvero&nbsp; come alcuni dei membri più esperti della professione stanno reagendo alla tecnologia.</p>



<p class="wp-block-paragraph" style="margin-top:var(--wp--preset--spacing--10)">Nello studio si osserva come, dopo l&#8217;introduzione di ChatGPT da parte di OpenAI alla fine del 2022, altre grandi aziende tecnologiche hanno sviluppato rapidamente i propri modelli di intelligenza artificiale generativa, come Bard e poi Gemini di Google, Claude di Anthropic, Copilot di Microsoft e offerte open source come LLaMA di Meta e la disponibilità di questi strumenti ha portato a un&#8217;integrazione accelerata dell&#8217;IA generativa in vari prodotti e servizi dell’ecosistema informativo, offrendo nuove opportunità di produttività e innovazione, ma anche sollevando preoccupazioni riguardanti l&#8217;accuratezza e la veridicità delle informazioni.</p>



<p class="wp-block-paragraph" style="margin-top:var(--wp--preset--spacing--10)">Nel corso del 2023, l&#8217;industria dell&#8217;informazione ha cercato di comprendere le implicazioni di questa tecnologia per la raccolta, la produzione e la distribuzione delle notizie, nonché per i modelli di business e la proprietà intellettuale.</p>



<p class="wp-block-paragraph" style="margin-top:var(--wp--preset--spacing--10)">L&#8217;uso dell&#8217;intelligenza artificiale generativa ha inevitabilmente modificato la struttura e l&#8217;organizzazione del lavoro nell&#8217;industria dell&#8217;informazione, generando nuovi ruoli e richiedendo linee guida etiche e formazione per un utilizzo responsabile della tecnologia.</p>



<p class="wp-block-paragraph" style="margin-top:var(--wp--preset--spacing--10);margin-bottom:var(--wp--preset--spacing--10)">Il report dell&#8217;AP ha rilevato le modalità di implementazione dell&#8217;IA generativa nel lavoro giornalistico, con gl’intervistati che hanno indicato l&#8217;uso della tecnologia per compiti specifici.</p>



<figure class="wp-block-image aligncenter size-full is-resized"><img fetchpriority="high" decoding="async" width="954" height="791" src="https://interskills.it/interskills/wp-content/uploads/2024/04/utilizzo-ia2-1-1.webp" alt="" class="wp-image-8625" style="width:600px" srcset="https://www.interskills.it/wp-content/uploads/2024/04/utilizzo-ia2-1-1.webp 954w, https://www.interskills.it/wp-content/uploads/2024/04/utilizzo-ia2-1-1-600x497.webp 600w, https://www.interskills.it/wp-content/uploads/2024/04/utilizzo-ia2-1-1-300x249.webp 300w, https://www.interskills.it/wp-content/uploads/2024/04/utilizzo-ia2-1-1-768x637.webp 768w" sizes="(max-width: 954px) 100vw, 954px" /></figure>



<p class="wp-block-paragraph" style="margin-top:var(--wp--preset--spacing--10)">La produzione di contenuti è risultata essere l&#8217;uso predominante, comprendente la generazione, modifica e trasformazione di testi e formati multimediali. L&#8217;IA è stata impiegata per generare titoli di notizie, post sui social media, newsletter, nonché per modificare e riassumere articoli, e creare contenuti multimediali come illustrazioni, video e audio. Altri utilizzi includono traduzione, trascrizione assistita, creazione di chatbot e metadati.</p>



<p class="wp-block-paragraph" style="margin-top:0;margin-bottom:var(--wp--preset--spacing--10)">Oltre alla produzione di contenuti, l&#8217;IA generativa è stata utilizzata per la raccolta di informazioni e la creazione di senso, includendo scoperta di notizie, ricerca e ideazione, oltre a compiti tecnici come codifica e lavoro con i dati e per scopi operativi aziendali interni come la creazione di presentazioni e la stesura di e-mail di marketing.</p>



<figure class="wp-block-image aligncenter size-full is-resized"><img loading="lazy" decoding="async" width="955" height="873" src="https://interskills.it/interskills/wp-content/uploads/2024/04/futuro-utilizzo-2-e1713024175403-4.png" alt="" class="wp-image-8623" style="width:600px" srcset="https://www.interskills.it/wp-content/uploads/2024/04/futuro-utilizzo-2-e1713024175403-4.png 955w, https://www.interskills.it/wp-content/uploads/2024/04/futuro-utilizzo-2-e1713024175403-4-600x548.png 600w, https://www.interskills.it/wp-content/uploads/2024/04/futuro-utilizzo-2-e1713024175403-4-300x274.png 300w, https://www.interskills.it/wp-content/uploads/2024/04/futuro-utilizzo-2-e1713024175403-4-768x702.png 768w" sizes="auto, (max-width: 955px) 100vw, 955px" /></figure>



<p class="wp-block-paragraph" style="margin-top:var(--wp--preset--spacing--10)">Dalle risposte emerge però un crescente interesse nell&#8217;adozione dell&#8217;IA generativa per migliorare altri aspetti del lavoro giornalistico: agli intervistati è stato chiesto quali altre attività vorrebbero idealmente svolgere utilizzando l&#8217;intelligenza artificiale generativa nel loro lavoro giornalistico, oltre quelle già menzionate, sono emersi altri ambiti come la pianificazione, l&#8217;analisi della distribuzione, la personalizzazione, il layout e il rilevamento di notizie false.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Nel contesto della pianificazione, gli intervistati ambiscono a utilizzare l&#8217;IA per ottimizzare i flussi di lavoro giornalieri e i piani relativi al ciclo delle notizie. La personalizzazione si concentra sulla creazione di contenuti su misura per i vari settori mentre il rilevamento delle notizie false mira a identificare e contrastare la disinformazione. L&#8217;analisi della distribuzione implica l&#8217;esame dei dati sull&#8217;engagement degli utenti.</p>



<p class="wp-block-paragraph" style="margin-top:var(--wp--preset--spacing--10)">Gli intervistati hanno anche espresso un interesse nell&#8217;utilizzo dell&#8217;IA per supportare l&#8217;analisi e la ricerca dei dati, ridurre le attività ripetitive, migliorare l&#8217;editing e stimolare la creatività attraverso il brainstorming.</p>



<p class="wp-block-paragraph" style="margin-top:var(--wp--preset--spacing--10)">Dai sondaggi raccolti sono stati inoltre rilevati gli aspetti positivi e negativi dell’utilizzo degli strumenti di IA. Da un lato, evidenziano il risparmio di tempo: molti intervistati ritengono che il tempo risparmiato sia un&#8217;opportunità per reinvestirlo in altre attività e sottolineano il valore aggiunto che l&#8217;IA può portare al processo creativo.</p>



<p class="wp-block-paragraph" style="margin-top:var(--wp--preset--spacing--10)">Dall&#8217;altro, vengono sottolineati problemi di qualità come mancata accuratezza e affidabilità dei contenuti generati, come la poca pertinenza dei titoli o del testo prodotto dai modelli linguistici di grandi dimensioni.</p>



<p class="wp-block-paragraph" style="margin-top:var(--wp--preset--spacing--10)">Gli intervistati individuano anche la creazione di nuovi ruoli all’interno delle redazioni orientati alla ricerca di innovazioni e al monitoraggio dei rapidi cambiamenti nel campo dell&#8217;IA.</p>



<p class="wp-block-paragraph" style="margin-top:var(--wp--preset--spacing--10)">Nel report inoltre vengono esplorate anche le sfide e le preoccupazioni etiche legate allo sviluppo di pratiche responsabili nel settore dell’IA.</p>



<p class="wp-block-paragraph" style="margin-top:var(--wp--preset--spacing--10)">Le preoccupazioni più diffuse riguardano la possibilità di informazioni imprecise e false prodotte dall&#8217;IA, insieme alla trasparenza nell&#8217;utilizzo di tali tecnologie; inoltre, la riduzione della qualità delle notizie “sintetiche” viene percepita dai lettori, causando una minore rilevanza dell’impatto del giornalismo sulle persone. Altre preoccupazioni riguardano il rischio di perdita di posti di lavoro e la possibilità di plagio delle opere visto che queste vengono utilizzate per l’addestramento dei modelli.</p>



<p class="wp-block-paragraph" style="margin-top:var(--wp--preset--spacing--10)">Proprio per questo viene sottolineata la necessità di scoraggiare specifici utilizzi dell&#8217;IA generativa nel giornalismo, come la generazione completa di contenuti tramite IA dovrebbe essere vietata, poiché i modelli attuali non sono ancora affidabili per questo compito e potrebbero generare contenuti fuorvianti o ingannevoli, oppure il divieto di utilizzare l&#8217;IA generativa per la creazione di domande per interviste e stili artistici.</p>



<p class="wp-block-paragraph" style="margin-top:var(--wp--preset--spacing--10)">Questi divieti proposti riflettono la crescente convinzione che ci siano utilizzi dell&#8217;IA generativa nel giornalismo che sono moralmente inaccettabili.</p>



<p class="wp-block-paragraph" style="margin-top:var(--wp--preset--spacing--10)">Possiamo dire che in generale emerge uno sforzo collettivo all&#8217;interno delle redazioni per sostenere gli standard giornalistici, contrastare la disinformazione e mantenere il ruolo del giudizio umano in primo piano nella produzione di notizie.</p>



<p class="wp-block-paragraph" style="margin-top:var(--wp--preset--spacing--10)">Gli intervistati sottolineano l&#8217;importanza di definire linee guida etiche, regolamenti e controlli di qualità per affrontare tali questioni; molti intervistati mostrano familiarità con linee guida esistenti fornite da organi di stampa come The Guardian, NPR, BBC e AP, ma dai risultati del sondaggio, emerge la necessità di linee guida più concrete e adattabili ai rapidi sviluppi nell&#8217;intelligenza artificiale generativa con delineazioni chiare dei casi d&#8217;uso consentiti o vietati e l&#8217;inclusione di informazioni specifiche sulle applicazioni di intelligenza artificiale generativa che dovrebbero essere divulgati al pubblico.</p>
]]></content:encoded>
					
		
		
			</item>
		<item>
		<title>L’Intelligenza artificiale di OpenAI e Meta ad un passo da una svolta epocale</title>
		<link>https://www.interskills.it/2024/04/10/lintelligenza-artificiale-di-openai-e-meta-ad-un-passo-da-una-svolta-epocale/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Redazione]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 10 Apr 2024 09:05:02 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Intelligenza Artificiale]]></category>
		<category><![CDATA[News]]></category>
		<category><![CDATA[Tecnologia e applicazioni]]></category>
		<category><![CDATA[affari globali]]></category>
		<category><![CDATA[agi]]></category>
		<category><![CDATA[artificial general intelligence]]></category>
		<category><![CDATA[assistenti virtuali]]></category>
		<category><![CDATA[brad lightcap]]></category>
		<category><![CDATA[chatbot]]></category>
		<category><![CDATA[chris cox]]></category>
		<category><![CDATA[elon musk]]></category>
		<category><![CDATA[financial times]]></category>
		<category><![CDATA[gpt-5]]></category>
		<category><![CDATA[intelligenza artificiale]]></category>
		<category><![CDATA[llama 3]]></category>
		<category><![CDATA[londra]]></category>
		<category><![CDATA[meta]]></category>
		<category><![CDATA[microsoft]]></category>
		<category><![CDATA[modelli di intelligenza artificiale]]></category>
		<category><![CDATA[nick clegg]]></category>
		<category><![CDATA[openai]]></category>
		<category><![CDATA[ray-ban]]></category>
		<category><![CDATA[SØØn152024]]></category>
		<category><![CDATA[whatsapp]]></category>
		<category><![CDATA[x]]></category>
		<category><![CDATA[yann lecun]]></category>
		<guid isPermaLink="false">https://www.interskills.it/?p=5780</guid>

					<description><![CDATA[
Meta e OpenAI stanno per rilasciare nuove versioni dei loro modelli di IA, Llama 3 e GPT-5, che potrebbero segnare progressi verso l'Artificial General Intelligence (AGI). ]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[
<p class="wp-block-paragraph" style="margin-top:var(--wp--preset--spacing--10)">Due delle più importanti aziende nel settore dell’intelligenza artificiale, OpenAI e Meta, rilasceranno a breve nuove versioni dei propri modelli, più evolute e potrebbero rappresentare una svolta significativa nella corsa verso le AGI (Artificial General Intelligence) ovvero quel livello di intelligenza artificiale che potrebbe essere in grado di ragionare e pianificare.</p>



<p class="wp-block-paragraph" style="margin-top:var(--wp--preset--spacing--10)">Durante un evento a Londra, tenutosi martedì, Nick Clegg presidente di Affari globali di Meta <a href="https://techcrunch.com/2024/04/09/meta-confirms-that-its-llama-3-open-source-llm-is-coming-in-the-next-month/">ha dichiarato</a>: &#8220;Entro il prossimo mese, speriamo di iniziare a lanciare la nostra nuova suite di modelli di nuova generazione, Llama 3&#8221;.</p>



<p class="wp-block-paragraph" style="margin-top:var(--wp--preset--spacing--10)">Meta si prepara a rilasciare Llama 3 <a href="https://www.theverge.com/2024/4/9/24125217/meta-llama-smaller-lightweight-model-ai">in diverse dimensioni di modello</a>, proprio come aveva fatto con Llama 2, I modelli leggeri tendono ad attrarre gli utenti che non vogliono necessariamente utilizzare l&#8217;ampiezza di un modello linguistico di grandi dimensioni per le loro applicazioni ed inoltre possono essere utilizzati in progetti specifici come l&#8217;assistenza al codice o in dispositivi che non sono in grado di gestire il consumo di energia di un modello AI più grande, come telefoni o laptop.</p>



<p class="wp-block-paragraph" style="margin-top:var(--wp--preset--spacing--10)">L&#8217;intenzione è quella di lanciare due versioni ridotte di Llama 3 questo mese, prima del lancio del modello completo previsto per quest&#8217;estate.</p>



<p class="wp-block-paragraph" style="margin-top:var(--wp--preset--spacing--10)">Il responsabile ricerca sull&#8217;intelligenza artificiale di Meta Yann LeCun ha sottolineato che attualmente i sistemi di intelligenza artificiale &#8220;producono una parola dopo l&#8217;altra senza pensare e pianificare&#8221; e poiché hanno difficoltà a gestire questioni complesse o a conservare le informazioni per un lungo periodo, continuano a “commettere errori stupidi” ed ha quindi sottolineato la necessità di aggiungere il &#8220;ragionamento&#8221; a tali modelli descrivendo il ragionamento come un &#8220;grande pezzo mancante&#8221; per far progredire l&#8217;intelligenza artificiale.</p>



<p class="wp-block-paragraph" style="margin-top:var(--wp--preset--spacing--10)">Meta inoltre prevede di integrare il suo nuovo modello di intelligenza artificiale in WhatsApp e negli occhiali intelligenti Ray-Ban.</p>



<p class="wp-block-paragraph" style="margin-top:var(--wp--preset--spacing--10)">Chris Cox, direttore del prodotto di Meta, ha illustrato come le telecamere negli occhiali Ray-Ban potrebbero essere utilizzate per guardare, ad esempio, una macchina del caffè rotta, con un assistente di intelligenza artificiale alimentato da Llama 3 che spiegherebbe al portatore come ripararla.</p>



<p class="wp-block-paragraph" style="margin-top:var(--wp--preset--spacing--10)">Nel frattempo, OpenAI, supportata da Microsoft, ha annunciato il possibile arrivo di GPT-5, con l&#8217;obiettivo di far sì che anche i suoi modelli non solo parlino, ma che &#8220;ragionino&#8221; e pianifichino.</p>



<p class="wp-block-paragraph" style="margin-top:var(--wp--preset--spacing--10)">In <a href="https://www.ft.com/content/78834fd4-c4d1-4bab-bc40-a64ad9d65e0d">un’intervista rilasciata al <em>Financial Times</em></a> Il direttore operativo di OpenAI, Brad Lightcap, ha dichiarato che la prossima generazione di GPT mostrerà progressi nella risoluzione di &#8220;problemi difficili&#8221; come il ragionamento.</p>



<p class="wp-block-paragraph" style="margin-top:var(--wp--preset--spacing--10)">&#8220;Inizieremo a vedere l&#8217;intelligenza artificiale in grado di svolgere compiti più complessi in modo più sofisticato&#8221;, ha affermato ritiene infatti che i compiti affidati all’IA sono ancora troppo limitati rispetto alle capacità che possono effettivamente offrire.</p>



<p class="wp-block-paragraph" style="margin-top:var(--wp--preset--spacing--10)">Il “ragionamento” e la pianificazione sono considerati passaggi fondamentali verso ciò che i ricercatori di intelligenza artificiale chiamano &#8220;Intelligenza Generale Artificiale&#8221;, permettendo ai chatbot e agli assistenti virtuali di completare sequenze di compiti correlati e prevedere le conseguenze delle loro azioni.</p>



<p class="wp-block-paragraph" style="margin-top:var(--wp--preset--spacing--10)">Lightcap ha aggiunto che OpenAI avrà &#8220;qualcosa di più da dire presto&#8221; sulla prossima versione di GPT, sottolineando il futuro potenziale per affrontare compiti più complessi e migliorare la capacità di ragionamento dei modelli.</p>



<p class="wp-block-paragraph" style="margin-top:var(--wp--preset--spacing--10)">Nel frattempo, durante un&#8217;intervista su X, <a href="https://www.ansa.it/canale_tecnologia/notizie/future_tech/2024/04/09/musk-lia-superera-lintelligenza-umana-il-prossimo-anno_856bfa92-bd44-4f8e-b8d4-1aa3be9358e0.html">Elon Musk ha dichiarato</a>: &#8220;La mia ipotesi è che avremo un&#8217;IA più intelligente di qualsiasi umano probabilmente entro la fine del prossimo anno&#8221;, riflettendo sull&#8217;evoluzione dei modelli attuali probabilmente non bisognerà neanche aspettare il prossimo anno per ottenere questo risultato.</p>



<p class="wp-block-paragraph" style="margin-top:var(--wp--preset--spacing--10)">In ultimo ci poniamo solo una domanda: cosa mai si intenderà per &#8220;ragionamento&#8221; di questi sistemi?</p>
]]></content:encoded>
					
		
		
			</item>
		<item>
		<title>AGI : pericolo o opportunità?</title>
		<link>https://www.interskills.it/2023/12/07/agi-pericolo-o-opportunita/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Redazione]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 07 Dec 2023 10:00:44 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Etica e Normativa]]></category>
		<category><![CDATA[News]]></category>
		<category><![CDATA[Tecnologia e applicazioni]]></category>
		<category><![CDATA[agi]]></category>
		<category><![CDATA[ben goertzel]]></category>
		<category><![CDATA[google]]></category>
		<category><![CDATA[gpu]]></category>
		<category><![CDATA[ia linguistica]]></category>
		<category><![CDATA[ibm]]></category>
		<category><![CDATA[meta]]></category>
		<category><![CDATA[microsoft]]></category>
		<category><![CDATA[nvidia]]></category>
		<category><![CDATA[singularitynet]]></category>
		<category><![CDATA[SØØn092023]]></category>
		<category><![CDATA[yann lecun]]></category>
		<guid isPermaLink="false">https://www.interskills.it/?p=5064</guid>

					<description><![CDATA[Il progresso dell'Intelligenza Artificiale è al centro di un acceso dibattito, caratterizzato da divergenze di opinione che riflettono le diverse prospettive riguardo al momento in cui le intelligenze artificiali potrebbero effettivamente superare l'intelligenza umana. ]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[
<p class="wp-block-paragraph" style="margin-top:var(--wp--preset--spacing--10)">Recentemente, <a href="https://www-corriere-it.cdn.ampproject.org/c/s/www.corriere.it/tecnologia/23_novembre_30/quando-l-intelligenza-artificiale-diventera-superumana-la-singolarita-avverra-nel-2031-cda2b534-40a0-4595-8ae3-ec10d05abxlk_amp.shtml">Ben Goertzel, CEO di SingularityNET</a> e autorevole ricercatore nel campo dell&#8217;Intelligenza Artificiale Generale (AGI), ha lanciato un allarme “singolarità”, prevedendo che entro il 2031 l&#8217;IA potrebbe superare l&#8217;intelligenza umana.</p>



<p class="wp-block-paragraph" style="margin-top:var(--wp--preset--spacing--10)">Goertzel basa la sua previsione sull&#8217;accelerazione degli sviluppi nei modelli di IA linguistica, come Llama2 di Meta e GPT-4 di OpenAI, che stanno attirando notevoli investimenti e interesse da parte di scienziati e ricercatori. L&#8217;AGI, capace di compiere compiti in modo simile agli esseri umani, è al centro del dibattito.</p>



<p class="wp-block-paragraph" style="margin-top:var(--wp--preset--spacing--10)">Tuttavia, diversi esperti ritengono che l&#8217;AGI richieda un significativo salto tecnologico al di là delle attuali capacità di comprensione dell&#8217;IA, focalizzata su compiti specifici e limitati. Le implicazioni della singolarità sollevano interrogativi critici sulla sicurezza e sul controllo dell&#8217;IA, con alcune visioni che considerano l&#8217;AGI come una potenziale minaccia e altre che vedono possibilità di progresso paragonabili ad altre significative trasformazioni storiche.</p>



<p class="wp-block-paragraph" style="margin-top:var(--wp--preset--spacing--10)">Personalità di spicco, come Bill Gates, esprimono ottimismo riguardo all&#8217;AGI, credendo che l&#8217;avanzamento tecnologico consentirà alle persone di lavorare meno e godere di più del tempo libero.</p>



<p class="wp-block-paragraph" style="margin-top:var(--wp--preset--spacing--10)"><a href="https://www.cnbc.com/2023/12/03/meta-ai-chief-yann-lecun-skeptical-about-agi-quantum-computing.html">Al contrario, Yann LeCun di Meta evideniza</a> che l&#8217;IA attuale è ancora lontana dall&#8217;acquisire sensibilità e buon senso umano, suggerendo che raggiungere un livello di intelligenza &#8220;a livello di gatto&#8221; o &#8220;a livello di cane&#8221; sarà più probabile prima di raggiungere l&#8217;intelligenza umana.</p>



<p class="wp-block-paragraph" style="margin-top:var(--wp--preset--spacing--10)">Il dibattito si complica ulteriormente con le opinioni contrastanti di Jensen Huang, CEO di Nvidia, che afferma che l&#8217;IA sarà &#8220;abbastanza competitiva&#8221; con gli esseri umani entro cinque anni, mentre LeCun suggerisce una tempistica più lunga per raggiungere un livello di intelligenza comparabile a quella umana.</p>



<p class="wp-block-paragraph" style="margin-top:var(--wp--preset--spacing--10)">La ricerca di Meta su modelli multimodali rappresenta una possibile direzione futura per l&#8217;IA e LeCun avverte che il testo da solo non è sufficiente per raggiungere l&#8217;AGI, sottolineando la necessità di risorse considerevoli per lo sviluppo di tali modelli avanzati.</p>



<p class="wp-block-paragraph" style="margin-top:var(--wp--preset--spacing--10)">Mentre aziende come Nvidia mantengano una posizione di leadership nel settore delle GPU, essenziali per l&#8217;addestramento dei modelli linguistici, LeCun rimane scettico sull&#8217;informatica quantistica, suggerendo che i benefici pratici e la fattibilità potrebbero non essere così evidenti come previsto, nonostante gli investimenti significativi di giganti tecnologici come Microsoft, IBM e Google.</p>



<p class="wp-block-paragraph" style="margin-top:var(--wp--preset--spacing--10)">Osservando il dibattito sull&#8217;evoluzione dell&#8217;Intelligenza Artificiale, viene da pensare che, nonostante le previsioni ottimistiche e gli avvertimenti sulla singolarità imminente, l&#8217;IA dovrebbe essere vista più come una collaboratrice che come una sostituta dell&#8217;intelligenza umana</p>



<p class="wp-block-paragraph" style="margin-top:var(--wp--preset--spacing--10)">L&#8217;Intelligenza Artificiale potrebbe diventare un prezioso alleato per l&#8217;umanità, facilitando compiti complessi e aprendo nuove opportunità senza necessariamente privarci della nostra unicità e della nostra empatia e, anche se l&#8217;Intelligenza Artificiale continuerà a evolversi, il suo ruolo principale sarà quello di aiutare l&#8217;umanità anziché rimpiazzarla.</p>



<p class="wp-block-paragraph" style="margin-top:var(--wp--preset--spacing--10)">Ciò che conta è come questa transizione verrà gestita e come garantire che lo sviluppo dell&#8217;IA sia allineata con i valori umani.</p>
]]></content:encoded>
					
		
		
			</item>
	</channel>
</rss>
