Antonio Rossano

Circa Antonio Rossano

Questo autore non ha riempito alcun dettaglio.
Finora Antonio Rossano ha creato 16 post nel blog.

La finta guerra dell’IA

Di |2024-07-11T11:59:02+02:0010 Luglio , 2024|Ecosistema digitale, Intelligenza Artificiale, News|

Che mondo strano il nostro. Tutti in guerra che affilano le armi, poi però scopri che il “nemico” non è sempre nemico e se serve è “cliente”, come nel caso del più grande produttore al mondo di chip per l’IA, Nvidia, come riportiamo in altro nostro articolo, questa settimana. Infatti, nonostante le restrizioni statunitensi volte a limitare l'accesso delle aziende cinesi ai processori avanzati di intelligenza artificiale e High Performance Computing, una rete di acquirenti, venditori e corrieri sta aggirando i controlli sulle esportazioni statunitensi sui processori di Nvidia cruciali per l'addestramento dei sistemi di intelligenza artificiale.

Continua la guerra tecnologica tra Stati Uniti e Cina per l’IA

Di |2024-06-21T12:46:59+02:0021 Giugno , 2024|Ecosistema digitale, Intelligenza Artificiale, News|

Iniziata già da tempo con le numerose iniziative statunitensi per limitare le esportazioni proprie e dei propri alleati di alta tecnologia in Cina, la “guerra dei chip” continua con le ultime mosse del governo USA. Come riferisce il South China Morning Post, un alto funzionario americano visiterà il Giappone e i Paesi Bassi per chiedere ai due paesi di aggiungere nuove restrizioni al settore cinese dei semiconduttori, inclusa la sua capacità di produrre chip di memoria a larghezza di banda elevata (HBM) necessari per lo sviluppo dell’intelligenza artificiale (AI) ed Il sottosegretario americano al Commercio per l’Industria e la Sicurezza, Alan Estevez, farà pressione sui suoi omologhi a Tokyo e L’Aia affinché pongano maggiori limiti alle attività nella Cina continentale del fornitore olandese ASML Holding e della giapponese Tokyo Electron.

ChatGPT è una minaccia per l’informazione?

Di |2024-06-21T11:15:25+02:0021 Giugno , 2024|Giornalismo, Intelligenza Artificiale, News|

Vi ricordate dell’accordo tra OpenAI e Axel Springer di cui avevamo scritto lo scorso dicembre? L’accordo prevedeva che Axel Springer concedesse ad OpenAI di accedere alla intera banca dati delle sue testate, con la promessa che nelle sue risposte, ChatGPT avrebbe citrato gli articoli dell’editore tedesco, linkandoli, diventando così una preziosa fonte di traffico referral. Nel dicembre 2023, Bloomberg aveva infatti riferito che OpenAI avrebbe pagato “ decine di milioni di euro ” ad Axel Springer nei prossimi tre anni, come parte di quest’accordo di licenza.

Proteggere i whistle-blowers dell’IA

Di |2024-06-06T10:18:54+02:005 Giugno , 2024|Etica e Normativa, Giornalismo, Giornalismo e IA, Intelligenza Artificiale, News|

Un nuovo longform del New York Times svela le motivazioni dietro una lettera aperta di un gruppo di attuali ed ex dipendenti di OpenAI che chiedono alle aziende di intelligenza artificiale, incluso il produttore di ChatGPT, di implementare protezioni più forti per i dipendenti che segnalano rischi legati alla tecnologia AI. L’obiettivo della lettera sarebbe di garantire che i ricercatori, in veste di whistle-blowers, possano avvisare sui pericoli senza timore di ritorsioni. È sempre molto alto il livello di interesse da parte del NYT nei confronti di OpenAI verso cui, ricordiamo, ha intentato una importante causa per violazione del copyright per aver addestrato i propri modelli con i dati e gli articoli del giornale senza alcuna autorizzazione.

Insegnare al pesce a volare: su giornalismo e IA

Di |2024-06-05T15:32:34+02:004 Giugno , 2024|Giornalismo, Giornalismo e IA, Intelligenza Artificiale, News, Opinioni e analisi|

Mathew Ingram, oggi su CJR, pone una questione fondamentale (anzi dieci) sul rapporto tra giornalismo ed IA, sintetizzando una serie di incontri organizzati dall’Aspen Institute, in una conferenza di inizio maggio, per discutere del ruolo dell'intelligenza artificiale (AI) nell'industria delle notizie. Ingram innanzitutto rappresenta le preoccupazioni e le ansie, emerse in quegli incontri, che questa nuova tecnologia pone all’ecosistema dell’informazione: preoccupazioni che spaziano dall'uso degli strumenti AI per rastrellare contenuti protetti da copyright, sostituendo il traffico di riferimento con risultati basati su ricerche, fino al timore che contenuti generati dall'AI possano inondare internet e sopraffare il giornalismo basato sui fatti con testi, immagini e video sintetici...

Le aziende di IA prendono i dati ovunque ed a qualsiasi costo: l’inchiesta del New York Times

Di |2024-04-09T09:18:28+02:009 Aprile , 2024|Articoli, Giornalismo, Intelligenza Artificiale, News|

Il New York Times, impegnato in una causa che farà la storia di questa problematica per violazione del diritto d’autore da parte di Microsoft ed OpenAI che avrebbero addestrato i propri modelli di IA con miliardi di dati “rubati” al giornale, ha lasciato quasi completamente fuori dal suo paywall e, quindi, accessibile a tutti, un’inchiesta in stile “New York Times” e quindi completa di dati tecnici, pareri scientifici e molte fonti interne alle aziende, dalla quale si evincono in primo luogo le modalità sostanzialmente illecite con cui le aziende di IA si appropriano dei dati presenti in rete.

La visione sull’IA del The New York Times

Di |2024-03-08T14:37:24+01:0023 Febbraio , 2024|Articoli, Giornalismo e IA|

«Riesci a immaginare un mondo in cui ogni articolo che produciamo è tradotto in tutte le lingue della Terra? Possiamo ed è emozionante. Riesci a immaginare un mondo in cui ogni articolo che scriviamo viene automaticamente trasformato in audio e ogni podcast che creiamo viene automaticamente trasformato in testo? Possiamo ed è emozionante. Renderà il nostro giornalismo più accessibile a più persone che mai.» Sono queste alcuni dei concetti espressi da A.G. Sulzberger, editore del The New York Times, in un’intervista esclusiva rilasciata al Reuters Institute for the Study of Journalism curata dal giornalista Eduardo Suarez. Concetti e parole che prefigurano una nuova strada per l’integrazione dell’intelligenza artificiale nelle redazioni, superando le paure emozionali e i determinismi tecnologici.

L’IA nelle redazioni: lo studio del Tow Center for Digital Journalism

Di |2024-03-08T14:49:48+01:0014 Febbraio , 2024|Articoli, Giornalismo, Giornalismo e IA|

È uscito nei giorni scorsi su Columbia Journalism Review uno studio del The Tow Center for Digital Journalism at Columbia's Graduate School of Journalism, a firma Felix M.Simon, dal titolo “Artificial Intelligence in the News: How AI Retools, Rationalizes, and Reshapes Journalism and the Public Arena “ che tenta di fare il punto della situazione in relazione agli strumenti di IA nel giornalismo, suoi effetti e conseguenza, Di seguito una sintesi dei punti che abbiamo ritenuto più rilevanti per i nostri lettori, di un documento che varrebbe la pena essere integralmente letto. Le pressioni del mercato giocano un ruolo cruciale, con le testate giornalistiche ancora in fase di adattamento dopo il declino dei modelli di business tradizionali. Molti editori vedono nell'IA una potenziale salvezza da questa minaccia esistenziale, con la speranza di migliorare profitti e trovare nuovi modelli di business.

Come addestrare l’Intelligenza Artificiale per far votare a destra

Di |2024-02-05T10:24:13+01:0026 Gennaio , 2024|Articoli, News, Opinioni e analisi|

Uno studio realizzato da Originality AI, startup statunitense nel settore dell’IA che si occupa di studiare le problematiche connesse alla disinformazione e distorsione dei sistemi di IA (problematiche per cui realizza delle specifiche applicazioni di analisi e verifica dei testi) rivela come la stragrande maggioranza dei principali siti di notizie ha adottato misure restrittive nei confronti dei web crawler alimentati dall'intelligenza artificiale, come riportato su Wired, in un articolo del 24 gennaio scorso. Queste restrizioni coinvolgono testate giornalistiche di rilevanza generale come The New York Times, The Washington Post e The Guardian, nonché pubblicazioni specializzate come The Atlantic e piattaforme dedicate a interessi specifici come Bleacher Report.

Il pericolo più grande? La disinformazione mediata dall’IA

Di |2024-03-08T14:53:13+01:0019 Gennaio , 2024|Articoli, Giornalismo e IA, News, Newsletter, Opinioni e analisi|

Più di altri delicati aspetti come, ad esempio, l’impatto sul mondo del lavoro, la questione della disinformazione legata all’intelligenza artificiale appare in questo momento la vera emergenza da affrontare. In Slovacchia, a soli due giorni dalle elezioni, una registrazione audio che coinvolgeva il candidato dell'opposizione liberale Michal Šimečka in un presunto complotto per l'acquisto di voti ha scatenato un'ondata di disinformazione sui social media. Nella registrazione, che è diventata rapidamente virale, si ascoltava Šimečka mentre discuteva con un giornalista su metodi illeciti per manipolare il risultato elettorale. Tuttavia, è stato presto rivelato che la registrazione era in realtà un falso. Secondo esperti di fact-checking, l'audio era stato generato da sofisticate tecniche di intelligenza artificiale.

Torna in cima