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	<title>alternet &#8211; Interskills &#8211; Media Company</title>
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		<title>The Intercept vs OpenAI: la causa procede</title>
		<link>https://www.interskills.it/2024/12/03/the-intercept-vs-openai-la-causa-procede/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Carla Federico]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 03 Dec 2024 07:25:19 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Etica e Normativa]]></category>
		<category><![CDATA[Giornalismo]]></category>
		<category><![CDATA[Intelligenza Artificiale]]></category>
		<category><![CDATA[News]]></category>
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		<category><![CDATA[the intercept]]></category>
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					<description><![CDATA[A febbraio 2024, The Intercept, Raw Story e AlterNet hanno citato in giudizio OpenAI per violazioni di copyright, accusandola di usare articoli protetti per addestrare ChatGPT. Il caso di The Intercept è proseguito, con accuse di violazione del DMCA, mentre le denunce di Raw Story e AlterNet sono state respinte, ma potranno essere riformulate]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[
<p class="wp-block-paragraph" style="margin-top:var(--wp--preset--spacing--10);margin-bottom:var(--wp--preset--spacing--10)">Nel mese di febbraio 2024, <em>The Intercept, Raw Story</em> e <em>AlterNet,</em> tre testate giornalistiche online, avevano avviato <a href="https://www.interskills.it/2024/03/29/crescono-le-cause-contro-openai-per-la-violazione-del-copyright/">azioni legali</a> contro OpenAI, accusandola di utilizzare articoli protetti da diritto d’autore per l&#8217;addestramento di ChatGPT senza fornire attribuzioni o rispettare le norme sul copyright.</p>



<p class="wp-block-paragraph" style="margin-top:var(--wp--preset--spacing--10);margin-bottom:var(--wp--preset--spacing--10)">Tuttavia, affinché sia possibile citare direttamente OpenAI gli editori devono mantenere una documentazione delle opere prodotte e utilizzate presso l’Ufficio copyright degli Stati Uniti. I giornali in formato cartaceo hanno la possibilità di pagare una tariffa mensile per registrare tutti i contenuti pubblicati durante il periodo considerato, mentre le pubblicazioni esclusivamente digitali dovevano gestire registrazioni elettroniche per ciascun singolo articolo, il che comportava costi significativi. Ad esempio, il processo di registrazione di tutti gli articoli presenti su un sito di notizie prolifico come&nbsp;<em>The Intercept</em>&nbsp;può rapidamente accumulare decine di migliaia di dollari.</p>



<p class="wp-block-paragraph" style="margin-top:var(--wp--preset--spacing--10);margin-bottom:var(--wp--preset--spacing--10)">Pertanto, non avendo per queste testate registrato i propri articoli all’ufficio del copyright, lo studio legale Loevy &amp; Loevy, rappresentante di tutte e tre le testate giornalistiche, decise di adottare una strategia differente.</p>



<p class="wp-block-paragraph" style="margin-top:var(--wp--preset--spacing--10);margin-bottom:var(--wp--preset--spacing--10)">Poiché risultava agli istanti che OpenAI avesse intenzionalmente rimosso le informazioni relative al copyright, come il nome dell’autore, il titolo e i termini d’uso degli articoli online inclusi nei set di dati di addestramento di ChatGPT e aggirato le protezioni digitali di accesso alle opere (conosciute anche come DRM, Digital Rights Management), lo studio ha espresso le accuse in termini di violazioni del Digital Millennium Copyright Act (DMCA), legge statunitense che proibisce la produzione e la divulgazione di tecnologie, strumenti o servizi che aggirino le misure di accesso ai lavori protetti da copyright. Inoltre, il DMCA prevede un inasprimento delle pene per la violazione del copyright su Internet.</p>



<p class="wp-block-paragraph" style="margin-top:var(--wp--preset--spacing--10);margin-bottom:var(--wp--preset--spacing--10)">Le cause delle testate sono andate in giudizio con due giudici distinti: Jed Rakoff per <em>The Intercept</em> e Colleen McMahon per <em>Raw Story e AlterNet</em>.</p>



<p class="wp-block-paragraph" style="margin-top:var(--wp--preset--spacing--10);margin-bottom:var(--wp--preset--spacing--10)"><strong>The Intercept</strong></p>



<p class="wp-block-paragraph" style="margin-top:var(--wp--preset--spacing--10);margin-bottom:var(--wp--preset--spacing--10)">Nel mese di Novembre 2024, <a></a><a href="https://www.niemanlab.org/2024/11/copyright-claim-moves-ahead-in-the-intercepts-lawsuit-against-openai/">Jed Rakoff</a>, un giudice federale di New York, ha deciso di procedere nel giudizio &nbsp;<a href="https://theintercept.com/2024/11/22/openai-intercept-lawsuit/"><em>The Intercept</em></a> vs OpenAI. Nello specifico, il giudice ha ritenuto procedibile l’accusa secondo cui OpenAI avrebbe rimosso intenzionalmente informazioni come il nome dell’autore, il titolo e i termini d’uso e aggirato le protezioni degli articoli di <em>The Intercept</em> durante l’addestramento di ChatGPT. Questo comportamento, se confermato, costituirebbe una chiara violazione del DMCA.</p>



<p class="wp-block-paragraph" style="margin-top:var(--wp--preset--spacing--10);margin-bottom:var(--wp--preset--spacing--10)">Il giudice Rakoff ha respinto però altre accuse di <em>The Intercept</em>, secondo cui OpenAI era consapevole di violare un&#8217;altra disposizione del DMCA,&nbsp;che vieta la distribuzione di contenuti sapendo che le informazioni sulla gestione del diritto d’autore sono state rimosse: il giudice ha ritenuto non ci fossero prove sufficienti per dimostrare che OpenAI fosse consapevole di questa rimozione.</p>



<p class="wp-block-paragraph" style="margin-top:var(--wp--preset--spacing--10);margin-bottom:var(--wp--preset--spacing--10)">Anche le accuse contro Microsoft sono state respinte perché non sono state ritenute sufficientemente fondate o rilevanti nel contesto del caso, in quanto, nonostante Microsoft sia un investitore di OpenAI, non è emerso che abbia avuto un ruolo diretto nelle presunte violazioni del DMCA o nelle altre accuse presentate da <em>The Intercept</em>. In sostanza, il giudice ha stabilito che Microsoft non può essere considerata responsabile semplicemente per la sua relazione con OpenAI, in assenza di prove che dimostrino una partecipazione attiva o una responsabilità diretta nella rimozione delle informazioni sul copyright dagli articoli di <em>The Intercept</em>.</p>



<p class="wp-block-paragraph" style="margin-top:var(--wp--preset--spacing--10);margin-bottom:var(--wp--preset--spacing--10)">La decisione di portare avanti l’accusa principale legata al DMCA è stata accolta con soddisfazione dai legali di The Intercept. Iinfatti, <a href="https://www.loevy.com/attorneys/matt-topic/">Matt Topic</a>, partner dello studio legale Loevy &amp; Loevy, ha sottolineato come questa sentenza sia un’opportunità per gli editori digitali di perseguire casi simili, anche in assenza di registrazioni presso l’USCO. Nel frattempo, proprio l’Ufficio del copyright, ad agosto ha introdotto una nuova regola che consente agli editori di registrare articoli in blocco, invece di registrarli singolarmente, rendendo meno gravoso tale compito e, conseguenzialmente, agevolando le azioni legali contro violazioni come quelle imputate a OpenAI.</p>



<p class="wp-block-paragraph" style="margin-top:var(--wp--preset--spacing--10);margin-bottom:var(--wp--preset--spacing--10)">Dunque, il caso <em>The Intercept</em> rimane l’unico contenzioso basato sul DMCA che è riuscito a superare la fase preliminare. Questo rappresenta un evento importante, ma non tutti i giudici si sono mostrati altrettanto favorevoli.</p>



<p class="wp-block-paragraph" style="margin-top:var(--wp--preset--spacing--10);margin-bottom:var(--wp--preset--spacing--10)"><strong>Raw Story e AlterNet</strong></p>



<p class="wp-block-paragraph" style="margin-top:var(--wp--preset--spacing--10);margin-bottom:var(--wp--preset--spacing--10)">La causa di <em>Raw Story</em> e <em>AlterNet</em> ha avuto esito diverso. Il 7 novembre 2024, il giudice federale di New York, Colleen McMahon, ha respinto la causa, adottando un differente approccio giuridico.</p>



<p class="wp-block-paragraph" style="margin-top:var(--wp--preset--spacing--10);margin-bottom:var(--wp--preset--spacing--10)">Nella sua sentenza, il giudice ha spiegato che il vero problema non risiede nella rimozione delle informazioni sul copyright, ma nell’uso stesso delle opere per addestrare ChatGPT senza compenso. Tuttavia, MacMahon ha consentito alle testate Raw Story e AlterNet di presentare una denuncia modificata, che è stata effettivamente depositata il 21 novembre. In questo nuovo atto, i querelanti hanno presentato accuse più dettagliate contro OpenAI e richiesto risarcimenti in due forme alternative:</p>



<ul class="wp-block-list">
<li style="margin-top:var(--wp--preset--spacing--10);margin-bottom:var(--wp--preset--spacing--10)">per i danni effettivi e profitti ottenuti dai convenuti, il cui importo sarà determinato in base ai guadagni ottenuti dall&#8217;uso dei contenuti protetti.</li>



<li style="margin-top:var(--wp--preset--spacing--10);margin-bottom:var(--wp--preset--spacing--10)">per i dannilegali pari ad almeno 2.500 dollari per ogni violazione delle disposizioni sul copyright e sulla rimozione delle informazioni di gestione del copyright, come previsto dal Digital Millennium Copyright Act (DMCA).</li>
</ul>



<p class="wp-block-paragraph" style="margin-top:var(--wp--preset--spacing--10);margin-bottom:var(--wp--preset--spacing--10)">L&#8217;importo complessivo dipenderà dal numero totale di violazioni dimostrate.</p>



<p class="wp-block-paragraph" style="margin-top:var(--wp--preset--spacing--10);margin-bottom:var(--wp--preset--spacing--10)">Nonostante le battute d’arresto poste a Raw Story e Alternet, la strategia legale di Loevy &amp; Loevy sembra focalizzarsi sempre più sul DMCA come punto di leva per procedere contro OpenAI. &nbsp;</p>



<p class="wp-block-paragraph" style="margin-top:var(--wp--preset--spacing--10);margin-bottom:var(--wp--preset--spacing--10)">OpenAI, dal canto suo, continua a difendere le proprie pratiche affermando che l’addestramento dei suoi modelli si basa su dati pubblicamente disponibili e sul principio del <em>“fair use”</em> che prevede l&#8217;uso di materiali protetti da copyright in modo limitato e senza autorizzazione.</p>
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