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	<title>Donald Trump &#8211; Interskills &#8211; Media Company</title>
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	<description>Agenzia di Formazione e Comunicazione - Education and Communication Agency</description>
	<lastBuildDate>Fri, 22 Nov 2024 08:38:09 +0000</lastBuildDate>
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		<title>Durante le elezioni, negli USA cresce l’interesse per le news ma calano gli abbonamenti</title>
		<link>https://www.interskills.it/2024/11/21/durante-le-elezioni-negli-usa-cresce-linteresse-per-le-news-ma-calano-gli-abbonamenti/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Redazione]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 21 Nov 2024 06:55:27 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Giornalismo]]></category>
		<category><![CDATA[News]]></category>
		<category><![CDATA[Donald Trump]]></category>
		<category><![CDATA[elezioni presidenziali]]></category>
		<category><![CDATA[SØØn392024]]></category>
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					<description><![CDATA[Una survey dell’INMA evidenzia l’impatto delle elezioni presidenziali USA 2024 sul traffico mediatico. Il confronto con il 2020 mostra continuità nell’interesse per eventi politici, con picchi di ricerche su Trump. Tuttavia, nonostante l’aumento del traffico, cala la conversione in abbonamenti, segnalando un cambio nel comportamento degli utenti]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[
<p class="wp-block-paragraph" style="margin-top:var(--wp--preset--spacing--10);margin-bottom:var(--wp--preset--spacing--10)">Sembra paradossale ma è proprio così.</p>



<p class="wp-block-paragraph" style="margin-top:var(--wp--preset--spacing--10);margin-bottom:var(--wp--preset--spacing--10)">In una survey <a href="https://www.inma.org/blogs/reader-revenue/post.cfm/research-shows-mixed-signals-of-another-trump-bump-in-subscriptions">riepilogata</a> sul sito dell’INMA, l’ International News Media Association, ovvero un’associazione conta membri in oltre 70 Paesi, tra cui editori, dirigenti e professionisti di aziende di media di diversa natura, si evidenzia come le elezioni presidenziali statunitensi abbiano avuto un forte impatto sul traffico e sull’interesse mediatico. </p>



<p class="wp-block-paragraph" style="margin-top:var(--wp--preset--spacing--10);margin-bottom:var(--wp--preset--spacing--10)">Tuttavia, a fronte di tale interesse gli abbonamenti risultano in calo, evidenziando alcune tendenze chiave e offrendo spunti per riflettere sulle dinamiche attuali del settore dell&#8217;informazione digitale.</p>



<p class="wp-block-paragraph" style="margin-top:var(--wp--preset--spacing--10);margin-bottom:var(--wp--preset--spacing--10)">Le elezioni presidenziali hanno sempre rappresentato una potente leva per aumentare il traffico online, specialmente in Nord America. Il confronto tra i dati del 2024 e quelli del 2020 mostra una sostanziale continuità nell&#8217;interesse degli utenti verso i contenuti giornalistici, suggerendo che eventi politici di questa portata rimangono un importante traino per il settore ed inoltre, secondo&nbsp;&nbsp;<a href="https://trends.google.com/trends/explore?date=all&amp;geo=US&amp;q=%2Fm%2F0cqt90&amp;hl=en" target="_blank" rel="noreferrer noopener">Google Trends</a>&nbsp;, l&#8217;interesse per le parole chiave correlate a Donald Trump negli Stati Uniti durante la settimana elettorale è stato maggiore rispetto alle precedenti elezioni del 2016 e del 2020.</p>



<p class="wp-block-paragraph" style="margin-top:var(--wp--preset--spacing--10);margin-bottom:var(--wp--preset--spacing--10)">La vittoria di Trump ha aumentato l&#8217;interesse a livello globale. Peraltro, il dato regionale evidenzia una concentrazione della domanda principalmente negli Stati Uniti, con un impatto marginale a livello internazionale.</p>



<figure class="wp-block-image size-full"><img fetchpriority="high" decoding="async" width="760" height="428" src="https://www.interskills.it/wp-content/uploads/2024/11/inma-survey.jpg" alt="" class="wp-image-10628" srcset="https://www.interskills.it/wp-content/uploads/2024/11/inma-survey.jpg 760w, https://www.interskills.it/wp-content/uploads/2024/11/inma-survey-600x338.jpg 600w, https://www.interskills.it/wp-content/uploads/2024/11/inma-survey-300x169.jpg 300w" sizes="(max-width: 760px) 100vw, 760px" /><figcaption class="wp-element-caption">Il grande interesse mediatico per le elezioni &#8211; Immagine riportata sul sito di INMA</figcaption></figure>



<p class="wp-block-paragraph" style="margin-top:var(--wp--preset--spacing--10);margin-bottom:var(--wp--preset--spacing--10)">Il dato principale emerso è il calo nella conversione degli utenti in abbonati, un dato che contrasta con l’aumento del traffico: nel terzo trimestre del 2024, le testate online marchio nordamericano medio hanno venduto solo 71 abbonamenti digitali ogni milione di utenti online, mentre quattro anni prima ne vendevano 203. </p>



<p class="wp-block-paragraph" style="margin-top:var(--wp--preset--spacing--10);margin-bottom:var(--wp--preset--spacing--10)">Questo fenomeno potrebbe indicare un cambiamento nel comportamento degli utenti, <strong>che potrebbero preferire l&#8217;accesso gratuito a contenuti elettorali</strong> piuttosto che sottoscrivere abbonamenti. È ancora presto per dare un significato “strutturale” a questi dati ma l’indicazione più ovvia è che le aziende mediatiche dovrebbero rivedere le loro strategie per trasformare i picchi di traffico in opportunità di guadagno sostenibile.</p>



<p class="wp-block-paragraph" style="margin-top:var(--wp--preset--spacing--10);margin-bottom:var(--wp--preset--spacing--10)">L&#8217;articolo inserisce le elezioni nel contesto di una cronologia più ampia, sottolineando come eventi globali (pandemia, guerra, elezioni) abbiano una correlazione diretta con i modelli di domanda. Nel caso specifico del 2024, la sconfitta di un presidente in carica e l’annuncio di politiche radicalmente diverse suggeriscono che il ciclo delle notizie potrebbe generare picchi ripetuti, creando opportunità prolungate per i media.</p>



<p class="wp-block-paragraph" style="margin-top:var(--wp--preset--spacing--10);margin-bottom:var(--wp--preset--spacing--10)">Il parallelo tra l’interesse mediatico e la performance delle società di media in borsa indica una forte fiducia degli investitori nella capacità del settore di trarre vantaggio dai grandi eventi.</p>



<p class="wp-block-paragraph" style="margin-top:var(--wp--preset--spacing--10);margin-bottom:var(--wp--preset--spacing--10)">Tuttavia, la crescita del valore azionario potrebbe non riflettere l’effettiva capacità degli editori di tradurre il traffico in ricavi stabili, specialmente alla luce del calo nelle conversioni.</p>
]]></content:encoded>
					
		
		
			</item>
		<item>
		<title>Cresce la necessità di strumenti per la rilevazione dei fake</title>
		<link>https://www.interskills.it/2024/09/04/cresce-la-necessita-di-strumenti-per-la-rilevazione-dei-fake-dopo-il-caso-trump-taylor-swift/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Alessia Bullone]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 04 Sep 2024 11:07:35 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Ecosistema digitale]]></category>
		<category><![CDATA[Intelligenza Artificiale]]></category>
		<category><![CDATA[News]]></category>
		<category><![CDATA[deepfake]]></category>
		<category><![CDATA[Donald Trump]]></category>
		<category><![CDATA[giornalismo e intelligenza artificiale]]></category>
		<category><![CDATA[ia]]></category>
		<category><![CDATA[intelligenza artificiale]]></category>
		<category><![CDATA[meta]]></category>
		<category><![CDATA[openai]]></category>
		<category><![CDATA[opinione pubblica]]></category>
		<category><![CDATA[SØØn012023]]></category>
		<category><![CDATA[the guardian]]></category>
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					<description><![CDATA[Trump ha condiviso immagini IA di fan di Taylor Swift a sostegno della sua campagna, prodotte dalla John Milton Freedom Foundation. Questo utilizzo dell'IA per influenzare l'opinione pubblica suscita preoccupazioni sulla manipolazione.]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[
<p class="wp-block-paragraph" style="margin-top:var(--wp--preset--spacing--10)">Lo scorso 18 agosto Donald Trump &nbsp;<a href="https://www.billboard.com/music/music-news/donald-trump-ai-images-claiming-taylor-swift-swifties-presidential-endorsement-1235755701/">ha condiviso</a> sul suo account Truth Social una serie di immagini realizzate con l’IA, che <a href="https://www.euronews.com/culture/2024/08/19/donald-trump-falsely-claims-taylor-swifts-endorsement-with-ai-generated-posts">mostrano</a> i fan di Taylor Swift, inclusa la stessa cantante, esprimere sostegno alla sua campagna. In una di queste foto, alcuni Swifties sono ritratti sorridenti con magliette recanti la scritta &#8220;Swifties for Trump&#8221;.</p>



<p class="wp-block-paragraph" style="margin-top:var(--wp--preset--spacing--10)">È stato poi accertato che le immagini erano prodotte dalla John Milton Freedom Foundation (ne riportavano la filigrana), organizzazione non profit con sede in Texas che si presenta come un gruppo per la libertà di stampa con l&#8217;obiettivo di &#8220;rafforzare i giornalisti indipendenti&#8221; e &#8220;rafforzare le fondamenta della democrazia&#8221;, come riporta il <em><a href="https://www.theguardian.com/technology/article/2024/aug/24/trump-taylor-swift-deepfakes-ai">The Guardian</a></em>.</p>



<p class="wp-block-paragraph" style="margin-top:var(--wp--preset--spacing--10)">L&#8217;uso dell&#8217;intelligenza artificiale per influenzare l&#8217;opinione pubblica in ambito politico sta diventando sempre più preoccupante: è sempre più difficile, infatti, distinguere tra realtà e manipolazione.</p>



<p class="wp-block-paragraph" style="margin-top:var(--wp--preset--spacing--10)">Già prima dell&#8217;inizio ufficiale delle campagne presidenziali americane di quest&#8217;anno, gli esperti avevano avvertito che l&#8217;IA è in grado di creare immagini e video manipolati con tale precisione da confondere anche gli osservatori più attenti, mettendo a rischio il processo elettorale.</p>



<p class="wp-block-paragraph" style="margin-top:var(--wp--preset--spacing--10)">Un fenomeno simile lo avevamo evidenziato a proposito delle <a href="https://www.interskills.it/2024/04/19/india-le-strategie-artificiali-nel-voto/">&nbsp;elezioni dello scorso aprile</a> in India, dove l&#8217;intelligenza artificiale era &nbsp;stata utilizzata in modo massiccio per personalizzare i messaggi politici. L&#8217;IA era stata impiegata per creare avatar digitali del Primo Ministro Modi che si rivolgeva agli elettori chiamandoli per nome, con video e messaggi telefonici generati automaticamente in diverse lingue locali.</p>



<p class="wp-block-paragraph" style="margin-top:var(--wp--preset--spacing--10)">La crescente difficoltà nel rilevare tali contenuti ha spinto aziende e organizzazioni a sviluppare strumenti per distinguere tra contenuti reali e artificiali, <a href="https://www.interskills.it/2024/04/05/nuovi-strumenti-per-combattere-i-deepfake/">un esempio è TrueMedia.org</a>, un’organizzazione no profit che ha presentato uno strumento di verifica dei media basato sull’intelligenza artificiale.</p>



<p class="wp-block-paragraph" style="margin-top:var(--wp--preset--spacing--10)">Questo strumento, progettato per assistere giornalisti e altre figure chiave nella rilevazione dei deepfake, consente agli utenti di inserire collegamenti a contenuti provenienti da piattaforme come TikTok, X, Mastodon, YouTube, Reddit, Instagram, Google Drive o Facebook per verificarne l&#8217;autenticità, riuscendo a identificare i deepfake di audio, immagini e video nel 90% dei casi.</p>



<p class="wp-block-paragraph" style="margin-top:var(--wp--preset--spacing--10)">Anche <a href="https://www.intel.com/content/www/us/en/newsroom/news/intel-introduces-real-time-deepfake-detector.html#gs.2i4bt3">Intel</a> ha introdotto FakeCatcher, un rilevatore di deepfake in tempo reale con una precisione del 96%, questo strumento utilizza hardware e software Intel per analizzare i video tramite una piattaforma web.</p>



<p class="wp-block-paragraph" style="margin-top:var(--wp--preset--spacing--10)">Un altro strumento è stato sviluppato da Microsoft, <a href="https://blogs.microsoft.com/on-the-issues/2020/09/01/disinformation-deepfakes-newsguard-video-authenticator/">Microsoft Video Authenticator </a>&nbsp;analizza foto e video per fornire una valutazione della probabilità che il contenuto sia un deepfake. Utilizza algoritmi di machine learning per rilevare i segni distintivi di manipolazioni.</p>



<p class="wp-block-paragraph" style="margin-top:var(--wp--preset--spacing--10)">Secondo un articolo di<em> <a href="https://www.wired.com/story/generative-ai-detection-gap/">Wired</a></em>, però rilevare contenuti creati o modificati con l&#8217;intelligenza artificiale è ancora un campo in via di sviluppo, nonostante nel 2023 le startup di questo settore abbiano raccolto oltre 21 miliardi di dollari, gli strumenti per identificare i media sintetici non sono ancora completamente affidabili.</p>



<p class="wp-block-paragraph" style="margin-top:var(--wp--preset--spacing--10)">Sam Gregory, direttore di Witness, organizzazione non-profit, che aiuta le persone a usare la tecnologia per sostenere i diritti umani, spiega che attualmente gli strumenti disponibili possono identificare contenuti generati dall’IA con un&#8217;affidabilità compresa tra l&#8217;85% e il 90%.</p>



<p class="wp-block-paragraph" style="margin-top:var(--wp--preset--spacing--10)">I tassi di precisione però si abbassano significativamente quando si tratta di analizzare contenuti provenienti da contesti non occidentali, come il Bangladesh o il Senegal, dove le caratteristiche linguistiche e culturali non corrispondono a quelle dei dati utilizzati per addestrare i modelli di IA, generalmente basati su standard occidentali.</p>



<p class="wp-block-paragraph" style="margin-top:var(--wp--preset--spacing--10)">Questa mancanza di diversità nei dati di addestramento porta spesso a errori, con contenuti reali scambiati per artificiali e viceversa. &nbsp;Ad esempio, l’inglese scritto da un non madrelingua è spesso erroneamente considerato generato dall’IA.</p>



<p class="wp-block-paragraph" style="margin-top:var(--wp--preset--spacing--10)">Inoltre, molti strumenti sono stati addestrati su media di alta qualità, mentre in molte parti del mondo, come l’Africa, sono comuni dispositivi con fotocamere di bassa qualità, creando ulteriori difficoltà nel rilevamento accurato.</p>
]]></content:encoded>
					
		
		
			</item>
		<item>
		<title>Midjourney in campo contro i deepfake</title>
		<link>https://www.interskills.it/2024/02/14/midjourney-in-campo-contro-i-deepfake/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Redazione]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 14 Feb 2024 10:54:11 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Etica e Normativa]]></category>
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		<category><![CDATA[SØØn072024]]></category>
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					<description><![CDATA[L'avvento dell'intelligenza artificiale sta catalizzando un profondo cambiamento nella nostra relazione con le informazioni, portando con sé, come abbiamo più volte riscontrato,  una crescente minaccia per la democrazia: la diffusione della disinformazione.]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[
<p class="wp-block-paragraph" style="margin-top:var(--wp--preset--spacing--10)">La proliferazione dei cosiddetti &#8220;deepfake&#8221;, ovvero video e immagini manipolati in maniera estremamente realistica, sta suscitando serie preoccupazioni riguardo alla possibilità di manipolare il processo democratico, specialmente in relazione alle elezioni politiche.</p>



<p class="wp-block-paragraph" style="margin-top:var(--wp--preset--spacing--10)">In quest&#8217;ottica, Midjourney, uno dei brand più affermati e consolidati nella generazione di immagini tramite intelligenza artificiale, sta valutando la possibilità di vietare l&#8217;utilizzo del suo software per la creazione di immagini politiche raffiguranti figure di spicco come Joe Biden e Donald Trump.</p>



<p class="wp-block-paragraph" style="margin-top:var(--wp--preset--spacing--10)">L&#8217;obiettivo è impedire che tali strumenti vengano utilizzati in modo distorto e influenzare il processo elettorale.</p>



<p class="wp-block-paragraph" style="margin-top:var(--wp--preset--spacing--10)">David Holz, fondatore di Midjourney, ha chiarito che l&#8217;azienda sta per imporre un <a href="https://www.theguardian.com/technology/2024/feb/10/ai-political-images-ban-trump-biden-midjourney">divieto</a> sull&#8217;uso di immagini politiche, incluse quelle dei principali candidati presidenziali, per i prossimi 12 mesi, al fine di tutelare l&#8217;integrità del processo democratico in un periodo così critico.</p>



<p class="wp-block-paragraph" style="margin-top:var(--wp--preset--spacing--10)">Durante una discussione con gli utenti di Midjourney su una chat room su Discord (uno dei siti più utilizzati al mondo per le chat verticali su specifici settori tra cui i videogame e che attualmente è la porta di accesso al tool di Midjourney) , Holz ha <a href="https://www.bloomberg.com/news/newsletters/2024-02-08/midjourney-weighs-banning-trump-biden-images-before-us-election?sref=fqqmZ8gi">commentato</a>: &#8220;So che può sembrare divertente creare foto di Trump, lo faccio anch&#8217;io. Trump è esteticamente molto interessante. Tuttavia, probabilmente è meglio astenersi, specialmente in queste elezioni.&#8221;</p>



<p class="wp-block-paragraph" style="margin-top:var(--wp--preset--spacing--10)">Il software dispone già di una serie di misure di sicurezza: le linee guida sugli standard della community di Midjourney vietano le immagini che sono &#8220;irrispettose, dannose, rappresentazioni di personaggi pubblici/eventi o potenzialmente fuorvianti”, ma sono facilmente superabili.</p>



<p class="wp-block-paragraph" style="margin-top:var(--wp--preset--spacing--10)">Hany Farid, esperto di digital forensics e professore presso l&#8217;Università della California, Berkeley, sottolinea che, anche se Midjourney proibisce agli utenti di creare immagini contenenti figure politiche specifiche, ciò rappresenta al massimo una soluzione temporanea e non risolutiva.</p>



<p class="wp-block-paragraph" style="margin-top:var(--wp--preset--spacing--10)">Questa problematica coinvolge non solo Midjourney, ma anche altre aziende come Inflection AI e Facebook di Meta, che stanno adottando misure per contrastare la disinformazione politica.</p>



<p class="wp-block-paragraph" style="margin-top:var(--wp--preset--spacing--10)">Mustafa Suleyman, CEO di Inflection AI, ha dichiarato che il chatbot della sua azienda non supporterà alcun candidato politico, mentre Facebook di Meta prevede di identificare e contrassegnare i contenuti generati tramite strumenti di intelligenza artificiale come parte della sua strategia per contrastare la <a href="https://www.interskills.it/2024/01/19/il-pericolo-piu-grande-la-disinformazione-mediata-dallia/">disinformazione </a>durante il periodo elettorale.</p>



<p class="wp-block-paragraph" style="margin-top:var(--wp--preset--spacing--10)">Tra le aziende più attive, <a href="https://www.interskills.it/2024/01/26/openai-annuncia-il-suo-impegno-per-prevenire-luso-distorto-dellia-per-le-elezioni-politiche/">OpenAI</a> mostra una preoccupazione per la trasparenza e la democrazia, adottando misure preventive contro un possibile abuso dell&#8217;IA.</p>



<p class="wp-block-paragraph" style="margin-top:var(--wp--preset--spacing--10)">OpenAI ha recentemente aggiornato le proprie politiche sull&#8217;utilizzo dei suoi prodotti, vietando agli utenti di utilizzare strumenti come ChatGPT, DALL-E e altri per impersonare candidati o istituzioni, per campagne politiche o lobbying, o per diffondere disinformazione elettorale. Inoltre, l’azienda prevede di incorporare credenziali digitali per autenticità nelle immagini generate da DALL-E, in collaborazione con la Coalition for Content Provenance and Authenticity (C2PA), insieme ad aziende come Microsoft, Amazon, Adobe e Getty.</p>



<p class="wp-block-paragraph" style="margin-top:var(--wp--preset--spacing--10)">OpenAI sta anche collaborando con National Association of Secretaries per indirizzare gli utenti verso la piattaforma CanIVote.org, una fonte affidabile di informazioni sul voto negli Stati Uniti. L&#8217;integrazione di ChatGPT con fonti di informazione esistenti permetterà agli utenti di accedere a notizie in tempo reale con attribuzioni e collegamenti, promuovendo la trasparenza e aiutando gli elettori a valutare meglio le informazioni.</p>
]]></content:encoded>
					
		
		
			</item>
		<item>
		<title>Problemi dell’intelligenza artificiale per le redazioni locali</title>
		<link>https://www.interskills.it/2024/02/02/problemi-dellintelligenza-artificiale-per-le-redazioni-locali/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Redazione]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 02 Feb 2024 11:45:13 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Giornalismo]]></category>
		<category><![CDATA[Intelligenza Artificiale]]></category>
		<category><![CDATA[News]]></category>
		<category><![CDATA[axel springer]]></category>
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		<category><![CDATA[SØØn052024]]></category>
		<category><![CDATA[testate locali]]></category>
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					<description><![CDATA[
L'intelligenza artificiale impatta sia i media mainstream che locali, ma la scarsità di dati nelle notizie locali può compromettere l'efficacia dei modelli e aumentare la disinformazione.]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[
<p class="wp-block-paragraph" style="margin-top:var(--wp--preset--spacing--10)">Abbiamo spesso affrontato l&#8217;impatto dell&#8217;intelligenza artificiale <a href="https://www.interskills.it/soon-intelligenza-artificiale-e-informazione/">nell’ecosistema dell’informazione</a>, con particolare riferimento alle testate mainstream.</p>



<p class="wp-block-paragraph" style="margin-top:var(--wp--preset--spacing--10)">Tale impatto è altrettanto complesso per le testate locali, come ricorda un articolo del <a href="https://www.poynter.org/commentary/2024/how-ai-could-sap-or-save-local-news/"><em>Poynter</em></a>.</p>



<p class="wp-block-paragraph" style="margin-top:var(--wp--preset--spacing--10)">Come sappiamo i modelli linguistici avanzati richiedono una vasta quantità di dati per funzionare in modo ottimale, raccolta che diventa problematica nel contesto delle notizie locali, dove le informazioni sono spesso limitate. La scarsità di dati lascia inoltre emergere dubbi sulla possibile efficacia dei modelli, poiché potrebbero risultare limitati nella comprensione delle sfumature e delle peculiarità delle comunità locali. Un po’ la difficoltà che abbiamo “noi” umani nel comprendere le sfumature dei contesti di linguaggi stranieri.</p>



<p class="wp-block-paragraph" style="margin-top:var(--wp--preset--spacing--10)">Questo potrebbe tradursi in servizi di IA di qualità inferiore nelle comunità con poche notizie, aumentando il rischio di disinformazione.</p>



<p class="wp-block-paragraph" style="margin-top:var(--wp--preset--spacing--10)">Un ulteriore problematica è legata sempre all’addestramento incompleto dell&#8217;IA che potrebbe causare la diffusione di informazioni false, minando la fiducia del pubblico, elemento cruciale per le testate locali per essere considerate fonti autorevoli. La manipolazione delle informazioni su basi dati limitate, infatti potrebbe avere conseguenze significative sulla percezione della realtà da parte delle comunità.</p>



<p class="wp-block-paragraph" style="margin-top:var(--wp--preset--spacing--10)">Questo scenario potrebbe generare quello che gli studiosi chiamano “liar’s dividend” (&#8220;<em>dividendo del bugiardo&#8221; – ndr</em>), ovvero l&#8217;idea che le manipolazioni e la disinformazione diffuse attraverso l&#8217;intelligenza artificiale possano portare nell’immediato vantaggi ad alcuni soggetti ma nel lungo temine compromettere la qualità delle basi di dati, riducendo la capacità dei soggetti di discernere tra fatti e finzione, portandoli a dubitare della veridicità delle informazioni ricevute.<br>Chi sono i bugiardi che potrebbero approfittarne? I politici sicuramente.&nbsp;<a href="https://www.tampabay.com/news/florida-politics/2023/12/22/trump-lincoln-project-ad-ai-artificial-intelligence-clips-politifact/">Donald Trump ha recentemente</a>&nbsp;affermato che uno spot pubblicitario composto da video clip reali in cui era presente era un intruglio di intelligenza artificiale. Eppure molti lo vedranno come reale:&nbsp;<a href="https://www.theatlantic.com/technology/archive/2023/05/generative-ai-social-media-integration-dangers-disinformation-addiction/673940/">come hanno scritto Eric Schmidt e Jonathan Haidt</a>&nbsp;per The Atlantic, &#8220;Maggiore è il volume di deepfake che vengono introdotti in circolazione (compresi quelli apparentemente innocui come quello del papa), più il pubblico esiterà a fidarsi di qualsiasi cosa. Le persone saranno molto più libere di credere a ciò che vogliono&#8221;.</p>



<p class="wp-block-paragraph" style="margin-top:var(--wp--preset--spacing--10)">Sul versante economico, l&#8217;automazione dell&#8217;erogazione di notizie potrebbe causare una diminuzione del traffico verso i siti di informazione locale, mettendo a rischio l&#8217;esistenza stessa di questi media. In passato, le aziende tecnologiche sostenevano che l&#8217;indicizzazione dei titoli delle notizie da parte dei loro spider avrebbe portato traffico grazie ai link.</p>



<p class="wp-block-paragraph" style="margin-top:var(--wp--preset--spacing--10)">Ma l&#8217;IA non presenta questa caratteristica: il pericolo è proprio nel fatto che questi sistemi “rispondono” nella stragrande maggioranza dei casi senza fornire il link alle fonti di informazione o anche, fornendo risposte esaustive che se anche il link fosse presente, non sarebbe utile consultarlo.</p>



<p class="wp-block-paragraph" style="margin-top:var(--wp--preset--spacing--10)">Il fenomeno del Click-through, infatti, portava tante visite anche sui piccoli siti di notizie. Questa transizione potrebbe causare reali perdite economiche per l&#8217;intero settore, come evidenziato dal Wall Street Journal che stima una possibile perdita del 20% al 40% del traffico generato da Google.</p>



<p class="wp-block-paragraph" style="margin-top:var(--wp--preset--spacing--10)">Un aspetto complesso da affrontare riguarda il tema del copyright, nonostante le aziende operanti nel campo dell&#8217;intelligenza artificiale generativa sostengano che il loro utilizzo rientri nel concetto di &#8220;fair use&#8221; sostenendo che i testi originali seppur presi vengano trasformati. Dall&#8217;altra parte, gli editori avanzano argomenti contrari, sostenendo che la copia diretta costituisce una chiara violazione del <a href="https://www.interskills.it/2023/12/07/copyright-e-ia-getty-images-vs-stability-ai/">copyright</a>.</p>



<p class="wp-block-paragraph" style="margin-top:var(--wp--preset--spacing--10)">Ma se da un lato le grandi realtà editoriali, come <a href="https://www.interskills.it/2023/12/22/axel-springer-sigla-un-accordo-storico-con-openai/">Axel Springer</a>, stipulano accordi con le aziende di intelligenza artificiale o il <a href="https://www.interskills.it/2024/01/04/la-battaglia-legale-tra-il-new-york-times-microsoft-e-openai/"><em>New York Times</em></a>, che ha la capacità di affrontare legalmente una causa. Dall’alto sorgono interrogativi sul destino delle piccole aziende locali, prive della stessa forza negoziale.</p>



<p class="wp-block-paragraph" style="margin-top:var(--wp--preset--spacing--10)">Il CEO della <a href="https://www.nab.org/default.asp">National Association of Broadcasters</a> la voce delle emittenti radiofoniche e televisive americana, ha citato un caso in cui una piattaforma di intelligenza artificiale ha replicato notizie da un sito web televisivo locale senza il consenso dell&#8217;emittente, evidenziando la vulnerabilità di tali realtà di fronte a controversie legali.</p>



<p class="wp-block-paragraph" style="margin-top:var(--wp--preset--spacing--10)">In considerazione di ciò, emerge la necessità di istituire un&#8217;entità in grado di negoziare collettivamente per conto degli editori, al fine di garantire la tutela dei loro diritti di copyright. Questo diventa particolarmente cruciale non solo per risolvere controversie legali, ma anche per preservare l&#8217;equilibrio tra grandi e piccoli attori nell&#8217;ambito dell&#8217;intelligenza artificiale generativa.Inizio modulo</p>



<p class="wp-block-paragraph" style="margin-top:var(--wp--preset--spacing--10)">Nonostante queste problematiche, ci sono iniziative interessanti che cercano di integrare l&#8217;IA per sostenere il giornalismo locale. Progetti volti a tradurre contenuti, rispondere alle domande dei lettori e migliorare la produzione di notizie attraverso l&#8217;IA rappresentano un tentativo di coniugare innovazione tecnologica e necessità locali.</p>



<p class="wp-block-paragraph" style="margin-top:var(--wp--preset--spacing--10)">Ad esempio, l&#8217;American Journalism Project ha ottenuto finanziamenti da OpenAI per supportare redazioni locali senza scopo di lucro nell&#8217;utilizzo dell&#8217;intelligenza artificiale. Altri esempi includono l&#8217;uso dell&#8217;IA da parte del Centro de Periodismo Investigativo (è un ente senza scopo di lucro per promuovere l&#8217;accesso all&#8217;informazione per il popolo di Porto Rico) per tradurre contenuti e l&#8217;implementazione di strumenti basati sull&#8217;IA o ancora il <em>THE CITY</em> (New York) utilizza questi strumenti per trovare le informazioni online, rispondere alle domande dei newyorkesi e ricevere suggerimenti dai lettori.</p>



<p class="wp-block-paragraph" style="margin-top:var(--wp--preset--spacing--10)">L&#8217;intelligenza artificiale nelle notizie locali presenta una doppia sfida: offre opportunità di miglioramento attraverso l&#8217;automazione e l&#8217;analisi dei dati, ma solleva anche rischi significativi che richiedono una gestione attenta. In questo senso, trovare un equilibrio che consenta di sfruttare appieno i vantaggi dell&#8217;IA senza compromettere l&#8217;integrità e l&#8217;autenticità delle informazioni a livello locale diventa cruciale.</p>



<p class="wp-block-paragraph" style="margin-top:var(--wp--preset--spacing--10)">La definizione di linee guida etiche e pratiche diventa quindi essenziale per garantire che l&#8217;intelligenza artificiale contribuisca positivamente al giornalismo locale.</p>
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