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	<title>regolamento europeo sull’intelligenza artificiale &#8211; Interskills &#8211; Media Company</title>
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		<title>AI Act in dirittura d&#8217;arrivo</title>
		<link>https://www.interskills.it/2024/02/09/ai-act-in-dirittura-darrivo/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Redazione]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 09 Feb 2024 11:45:33 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Etica e Normativa]]></category>
		<category><![CDATA[News]]></category>
		<category><![CDATA[ai act]]></category>
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		<category><![CDATA[regolamento europeo sull’intelligenza artificiale]]></category>
		<category><![CDATA[SØØn062024]]></category>
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					<description><![CDATA[Il 2 febbraio è stato ufficialmente approvato dal comitato (COREPER) che riunisce gli ambasciatori dei 27 paesi dell’UE all’interno del Consiglio dell’Unione Europea l'AI Act, il regolamento europeo sull’intelligenza artificiale. ]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[
<p class="wp-block-paragraph" style="margin-top:var(--wp--preset--spacing--10)">Questo <a href="https://data.consilium.europa.eu/doc/document/ST-5662-2024-INIT/en/pdf">regolamento</a>, il primo del suo genere nell&#8217;UE, rappresenta un passo significativo verso la regolamentazione dell&#8217;Intelligenza Artificiale.</p>



<p class="wp-block-paragraph" style="margin-top:var(--wp--preset--spacing--10)">Saranno necessari ancora alcuni passi formali: in primis, le commissioni per il mercato interno e le libertà civili del Parlamento europeo, il prossimo 13 febbraio, adotteranno il Regolamento sull’AI. Successivamente si terrà un’ulteriore votazione in seduta plenaria, a cui seguirà l’adozione formale, fissata per il 24 aprile 2024, con l’approvazione ultima.</p>



<p class="wp-block-paragraph" style="margin-top:var(--wp--preset--spacing--10)">Il percorso verso l&#8217;approvazione <a href="https://www.mstudies.it/2023/10/20/le-norme-europee-per-lai-nello-scenario-globale/">dell&#8217;AI Act</a> è stato lungo e complesso. Dopo mesi di negoziati e consultazioni tra gli Stati membri dell&#8217;UE e il Parlamento Europeo, si era raggiunto un accordo politico già a dicembre, ma alcuni paesi influenti come <a href="https://www.interskills.it/2023/11/24/accordo-tra-francia-germania-e-italia-per-lautoregolamentazione-dellia/">la Francia, la Germania e l’Italia</a>, avevano sollevato delle preoccupazioni, che hanno rallentato il processo di approvazione, incentrate sulle disposizioni che riguardavano i modelli avanzati di IA, temendo che le regole proposte avrebbero potuto frenare lo sviluppo di soluzioni innovative europee.</p>



<p class="wp-block-paragraph" style="margin-top:var(--wp--preset--spacing--10)"><strong>La reazione italiana</strong></p>



<p class="wp-block-paragraph" style="margin-top:var(--wp--preset--spacing--10)"><a href="https://www.cybersecurity360.it/news/ai-act-via-libera-di-tutti-i-paesi-ue-ecco-lapproccio-europeo-allintelligenza-artificiale/">In Italia</a>, la prospettiva di una regolamentazione chiara e uniforme sull&#8217;IA nell&#8217;UE è vista come un passo avanti per garantire la sicurezza e la tutela dei diritti dei cittadini, come sottolineato anche dal sottosegretario all’Innovazione, Alessio Butti: “L’approvazione all’unanimità dell’AI Act segna un momento storico per l’Unione Europea con il contributo determinante dell’Italia e del governo Meloni”.</p>



<p class="wp-block-paragraph" style="margin-top:var(--wp--preset--spacing--10)"><strong>Cosa prevede il regolamento</strong></p>



<p class="wp-block-paragraph" style="margin-top:var(--wp--preset--spacing--10)">I punti principali delle norme approvate riguardano le finalità dei sistemi, la governance, i divieti, la protezione dei diritti e più in dettaglio:</p>



<ul class="wp-block-list">
<li>regole da applicare ai sistemi di AI per finalità generali ad alto impatto comportanti rischi sistemici in futuro, nonché sui sistemi di AI ad alto rischio;</li>



<li>sistemi di governance rivisti anche alla luce di alcuni poteri di esecuzione europei;</li>



<li>un elenco più ampliato dei divieti, pur potendo utilizzare l’identificazione biometrica remota da parte delle Autorità, fatte salve le tutele;</li>



<li>una rafforzata protezione dei diritti imponendo agli operatori dei sistemi di AI ad alto rischio di dover effettuare una valutazione d’impatto prima di poter utilizzare un sistema di AI.</li>
</ul>



<p class="wp-block-paragraph" style="margin-top:var(--wp--preset--spacing--10);margin-bottom:var(--wp--preset--spacing--10)">Uno degli aspetti centrali dell&#8217;AI Act è la sua classificazione dei sistemi di IA in base al rischio associato. Il quadro giuridico per l&#8217;Intelligenza Artificiale presenta due regimi distinti di sistemi, differenziandoli tra sistemi a basso rischio e sistemi ad alto rischio. La definizione di rischio comprende la probabilità e la gravità di un possibile danno.</p>



<p class="wp-block-paragraph" style="margin-top:var(--wp--preset--spacing--10);margin-bottom:var(--wp--preset--spacing--10)"><a href="https://dirittoaldigitale.com/2024/02/04/ai-act-finalizzato-concordato/">Vengono riconosciuti:</a></p>



<ol class="wp-block-list">
<li><strong>Sistemi di AI Vietati</strong>: Questi includono tecniche che manipolano la cognizione e il comportamento individuali, la raccolta non autorizzata di dati di riconoscimento facciale, l&#8217;uso di sistemi di riconoscimento delle emozioni in ambienti lavorativi o educativi, l&#8217;impiego di punteggi di credito sociali e l&#8217;elaborazione biometrica per estrarre dati sensibili come orientamento sessuale o credenze religiose. Questi sistemi sono proibiti.</li>



<li><strong>Sistemi di AI ad Alto Rischio</strong>: Questa categoria include sistemi destinati a scopi di sicurezza, quelli elencati nella legislazione specifica, e alcuni utilizzati in istruzione, reclutamento o valutazione del credito, a meno che non servano a rilevare frodi o valutare rischi assicurativi. Tuttavia, un fornitore può dimostrare che un particolare sistema non è ad alto rischio. Per i sistemi ad alto rischio, è necessario implementare un sistema di gestione del rischio, condurre test e documentare il funzionamento del sistema.</li>



<li><strong>Sistemi di Intelligenza Artificiale per Scopi Generali (GPAI)</strong>: Questi sistemi, basati su modelli di IA generici, possono comportare un rischio sistemico. Devono essere notificati alla Commissione UE. I fornitori devono redigere documentazione tecnica, rispettare il diritto d&#8217;autore, condurre valutazione del rischio e garantire la sicurezza informatica.</li>



<li><strong>Sistemi AI di Base</strong>: Tutti i sistemi di IA, indipendentemente dal livello di rischio, devono rispettare obblighi minimi di trasparenza per garantire una comprensione adeguata da parte degli utenti.</li>
</ol>



<p class="wp-block-paragraph" style="margin-top:var(--wp--preset--spacing--10)">Per sostenere l&#8217;innovazione e garantire una regolamentazione equilibrata, l&#8217;UE prevede eccezioni e regimi speciali per le piccole e medie imprese, promuovendo così un approccio che coniuga la regolamentazione dell&#8217;IA con l&#8217;incoraggiamento allo sviluppo tecnologico nell&#8217;Unione Europea.</p>



<p class="wp-block-paragraph" style="margin-top:var(--wp--preset--spacing--10)">Una volta approvato, l&#8217;AI Act non entrerà immediatamente in vigore, ma sarà implementato gradualmente attraverso una serie di fasi di attuazione. Questo processo mira a garantire una transizione fluida e a consentire alle parti interessate di adeguarsi alle nuove regole e requisiti.</p>



<p class="wp-block-paragraph" style="margin-top:var(--wp--preset--spacing--10)">Solo a quel punto, la legge sull’AI sarà approvata ed entrerà in vigore 20 giorni dopo la pubblicazione in Gazzetta ufficiale europea con l’attuazione differita entro i due anni successivi.</p>
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