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	<title>chip GPU &#8211; Interskills &#8211; Media Company</title>
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	<description>Agenzia di Formazione e Comunicazione - Education and Communication Agency</description>
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		<title>Stati Uniti: i repubblicani chiedono indagini sugli accordi tecnologici con gli Emirati Arabi</title>
		<link>https://www.interskills.it/2024/07/18/stati-uniti-i-repubblicani-chiedono-indagini-sugli-accordi-tecnologici-con-gli-emirati-arabi/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Redazione]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 18 Jul 2024 09:12:22 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Ecosistema digitale]]></category>
		<category><![CDATA[Etica e Normativa]]></category>
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					<description><![CDATA[Lo scorso aprile, Microsoft ha investito 1,5 miliardi di dollari in G42, Emirati Arabi, legando l’accordo alla rimozione di hardware Huawei e suscitando preoccupazioni USA.]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[
<p class="wp-block-paragraph" style="margin-top:var(--wp--preset--spacing--10)">Lo scorso aprile Microsoft ha investito circa 1,5 miliardi di dollari nell’azienda di Intelligenza artificiale degli Emirati Arabi Uniti G42; <a href="https://www.ilsole24ore.com/art/microsoft-investira-15-mld-%24-g42-societa-ai-emirati-arabi-AFqyHIYD?refresh_ce">l’accordo prevedeva</a>&nbsp; l’ingresso, nel consiglio di amministrazione dell’azienda araba, del presidente di Microsoft, Brad Smith, e l’utilizzo del cloud Azure da parte di G42 per le sue applicazioni di intelligenza artificiale.</p>



<p class="wp-block-paragraph" style="margin-top:var(--wp--preset--spacing--10)">Tale investimento era stato incoraggiato anche dal governo degli Stati Uniti in quanto un’altra parte dell’accordo prevedeva che G42 eliminasse l&#8217;hardware di Huawei, l&#8217;azienda cinese di telecomunicazioni, e che gli Emirati Arabi Uniti accettassero di rimuovere le apparecchiature di Huawei da alcune aree considerate sensibili.</p>



<p class="wp-block-paragraph" style="margin-top:var(--wp--preset--spacing--10)">Tutto ciò appare congruo con lo scenario di guerra economica e tecnologica tra USA e Cina in atto, ci basti pensare alle restrizioni imposte nelle esportazioni dei <a href="https://www.interskills.it/2024/07/10/apple-entra-nel-cda-di-openai-come-osservatore-mentre-nvidia-fa-locchiolino-ai-cinesi/">chip di Nvidia</a>.</p>



<p class="wp-block-paragraph" style="margin-top:var(--wp--preset--spacing--10)">D’altro canto, i rapporti tra Stati Uniti ed Emirati Arabi sono in pieno sviluppo ma, solo nel momento in cui G42 ha dichiarato di voler recidere i suoi legami con la Cina, Microsoft ha avanzato la proposta.</p>



<p class="wp-block-paragraph" style="margin-top:var(--wp--preset--spacing--10)">Nel mese di dicembre il direttore generale di G42, Peng Xiao, aveva pubblicamente preso le distanze dalla Cina affermando che &#8220;non poteva lavorare con entrambe le parti&#8221; e a febbraio, l’azienda ha dichiarato che il suo dipartimento di investimenti tecnologici, 42XFund, aveva venduto tutte le sue partecipazioni in società cinesi, ma ha rifiutato di rivelare a chi sono state vendute le partecipazioni.</p>



<p class="wp-block-paragraph" style="margin-top:var(--wp--preset--spacing--10)">In questa situazione alquanto opaca, lo scorso 11 luglio alcuni esponenti repubblicani del governo americano <a href="https://www.ft.com/content/a5aa212b-39b4-480a-92e1-eabd91a6a290">hanno avanzato</a> delle preoccupazioni e delle riserve su questo accordo, in quanto si tratta di un trasferimento senza precedenti di una tecnologia altamente sensibile di origine statunitense, senza aver avuto in precedenza una consultazione del Congresso.</p>



<p class="wp-block-paragraph" style="margin-top:var(--wp--preset--spacing--10)">Tale preoccupazione deriva dal fatto che i rapporti tra gi Emirati e Pechino è sempre stato stretto, ed inoltre gli investimenti cinesi di G42 sono ad oggi gestiti da Lunate, un nuovo investitore e gestore patrimoniale con sede proprio ad Abu Dhabi, sotto il controllo del governo degli emirati. I dubbi nascono dal fatto che Lunate sta gestendo le attività cinesi precedentemente detenute da 42XFund.</p>



<p class="wp-block-paragraph" style="margin-top:var(--wp--preset--spacing--10)">Una sorta di gioco delle tre carte.</p>



<p class="wp-block-paragraph" style="margin-top:var(--wp--preset--spacing--10)">Gli esponenti del governo americano hanno quindi scritto ed inviato la settimana scorsa una lettera al presidente alla Casa Bianca richiedendo in modo diretto un’indagine più approfondita di tale accordo e soprattutto dei rapporti che intercorrono tra la Cina e gli Emirati Arabi Uniti chiedendo in modo specifico l’intervento del National Intelligence Council.</p>



<p class="wp-block-paragraph" style="margin-top:var(--wp--preset--spacing--10)">Nel frattempo, Microsoft principale attore della vicenda, ha dichiarato di star lavorando a stretto contratto con il Consiglio di sicurezza nazionale in quanto, al di là di tutti gli investimenti e i ricavi economici che ne possano derivare, la sicurezza nazionale deve esser sempre considerata al primo posto.</p>
]]></content:encoded>
					
		
		
			</item>
		<item>
		<title>Continua la guerra tecnologica tra Stati Uniti e Cina per l’IA</title>
		<link>https://www.interskills.it/2024/06/21/continua-la-guerra-tecnologica-tra-stati-uniti-e-cina-per-lia/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Antonio Rossano]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 21 Jun 2024 09:15:28 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Ecosistema digitale]]></category>
		<category><![CDATA[Intelligenza Artificiale]]></category>
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		<category><![CDATA[bloomberg]]></category>
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		<category><![CDATA[stati uniti]]></category>
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					<description><![CDATA[Gli USA intensificano la “guerra dei chip” chiedendo a Giappone e Paesi Bassi di limitare l'export di semiconduttori in Cina, cruciali per l'AI.]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[
<p class="wp-block-paragraph" style="margin-top:var(--wp--preset--spacing--10)">Iniziata già da tempo con le numerose iniziative statunitensi per limitare le esportazioni proprie e dei propri alleati di alta tecnologia in Cina, la “guerra dei chip” continua con le ultime mosse del governo USA.</p>



<p class="wp-block-paragraph" style="margin-top:var(--wp--preset--spacing--10)">Come <a href="https://www.scmp.com/tech/tech-war/article/3267204/tech-war-us-seeks-help-allies-japan-and-netherlands-curb-chinas-ai-chip-progress">riferisce</a> il South China Morning Post, un alto funzionario americano visiterà il Giappone e i Paesi Bassi per chiedere ai due paesi di aggiungere nuove restrizioni al settore cinese dei semiconduttori, inclusa la sua capacità di produrre chip di memoria a larghezza di banda elevata (HBM) necessari per lo sviluppo dell’intelligenza artificiale (AI) ed Il sottosegretario americano al Commercio per l’Industria e la Sicurezza, Alan Estevez, farà pressione sui suoi omologhi a Tokyo e L’Aia affinché pongano maggiori limiti alle attività nella Cina continentale del fornitore olandese ASML Holding e della giapponese Tokyo Electron.</p>



<p class="wp-block-paragraph" style="margin-top:var(--wp--preset--spacing--10)">I chip di memoria ad alta larghezza di banda sono fondamentali per l&#8217;intelligenza artificiale, poiché permettono una maggiore efficienza nel trattamento dei dati. Sono un tipo di chip di memoria a basso consumo energetico e corsie di comunicazione ultra-ampie. Sono destinati alle GPU che elaborano grandi quantità di dati utili per sistemi di intelligenza artificiale. Soprattutto, sono componenti chiave dei chip AI.</p>



<p class="wp-block-paragraph" style="margin-top:var(--wp--preset--spacing--10)">Tokyo Electron e ASML Holding forniscono le macchine che producono le die, le ultrasottili piastrine di materiale semiconduttore sulle quali sono realizzati i circuiti integrati di memoria dinamica ad accesso casuale, che vengono impilati insieme per realizzare chip HBM.</p>



<p class="wp-block-paragraph" style="margin-top:var(--wp--preset--spacing--10)">Le relazioni con la Cina però sono complesse ed articolate, basate su scambi economici e commerciali su molti livelli e non sarà semplice riuscire a convincere Tokyo e l’Aia a imporre ulteriori limitazioni su questi prodotti.</p>



<p class="wp-block-paragraph" style="margin-top:var(--wp--preset--spacing--10)">D’altra parte, la Cina sta investendo massicciamente nella produzione di questi chip, con aziende come Huawei e Wuhan Xinxin Semiconductor Manufacturing Co. che stanno già sviluppando soluzioni proprie.</p>



<h4 class="wp-block-heading has-text-align-center"><strong>Video di Bloomberg della notizia</strong></h4>



<div style="height:25px" aria-hidden="true" class="wp-block-spacer"></div>


<p><iframe src="https://www.bloomberg.com/media-manifest/embed/iframe?id=42e67a01-1d15-450b-9e54-c44d80bfe733" 
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			</item>
		<item>
		<title>ChatGPT  è una minaccia per il giornalismo?</title>
		<link>https://www.interskills.it/2024/06/21/chatgpt-e-una-minaccia-per-il-giornalismo/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Antonio Rossano]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 21 Jun 2024 08:59:02 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Giornalismo]]></category>
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					<description><![CDATA[
Nel dicembre 2023, OpenAI e Axel Springer hanno siglato un accordo per cui ChatGPT avrebbe citato e linkato articoli di testate come Business Insider e BILD. Tuttavia, la Insider Union ha accusato Business Insider di non rispettare l'accordo, dimostrando che ChatGPT non collegava agli articoli originali ma ad aggregazioni di altre testate.]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[
<p class="wp-block-paragraph" style="margin-top:var(--wp--preset--spacing--10)">Vi ricordate dell’accordo tra OpenAI e Axel Springer di cui <a href="https://www.interskills.it/2023/12/22/axel-springer-sigla-un-accordo-storico-con-openai/">avevamo scritto</a> lo scorso dicembre? L’accordo prevedeva che Axel Springer concedesse ad OpenAI di accedere alla intera banca dati delle sue testate, con la promessa che nelle sue risposte, ChatGPT avrebbe citrato gli articoli dell’editore tedesco, linkandoli, diventando così una preziosa fonte di traffico referral.</p>



<p class="wp-block-paragraph" style="margin-top:var(--wp--preset--spacing--10)">Nel dicembre 2023, Bloomberg aveva infatti riferito che OpenAI avrebbe pagato “&nbsp;<a href="https://www.bloomberg.com/news/articles/2023-12-13/openai-axel-springer-ink-deal-to-use-news-content-in-chatgpt">decine di milioni di euro</a>&nbsp;” ad Axel Springer nei prossimi tre anni, come parte di quest’accordo di licenza.</p>



<p class="wp-block-paragraph" style="margin-top:var(--wp--preset--spacing--10)">“Con questa partnership, gli utenti di ChatGPT in tutto il mondo riceveranno riassunti di contenuti di notizie globali selezionati dai marchi mediatici di Axel Springer, tra cui POLITICO, BUSINESS INSIDER e le proprietà europee BILD e WELT, inclusi contenuti altrimenti a pagamento. Le risposte di ChatGPT alle domande degli utenti includeranno attribuzioni e collegamenti agli articoli completi per trasparenza e ulteriori informazioni” aveva scritto l’editore <a href="https://www.axelspringer.com/en/ax-press-release/axel-springer-and-openai-partner-to-deepen-beneficial-use-of-ai-in-journalism">in un articolo</a> sul suo sito.</p>



<p class="wp-block-paragraph" style="margin-top:var(--wp--preset--spacing--10)">Tutto molto bello ed interessante se non fosse che, qualche giorno fa, un sindacato americano di giornalisti ed editori, la Insider Union, <a href="https://www.niemanlab.org/2024/06/insider-union-chatgpt-hallucinating-links-business-insider-articles-openai-deal/">ha accusato</a> Business Insider, una delle testate dell’editore Axel Springer, di minare il lavoro giornalistico con il suo accordo di fornitura degli articoli del giornale ad OpenAI, dimostrando che in realtà ChatGPT non linkava alle fonti del giornale.</p>



<p class="wp-block-paragraph" style="margin-top:var(--wp--preset--spacing--10)">L’accusa era parte di una lettera inviata al management di Business Insider con la richiesta di condividere i dettagli sull’accordo di licenza siglato con OpenAI, perché come dimostrato in alcuni screenshoot allegati alla lettera, in realtà ChatGPT non linkava, su alcuni articoli, le fonti di Business Insider.</p>



<p class="wp-block-paragraph" style="margin-top:var(--wp--preset--spacing--10)">Il fatto è questo: a partire dalla fine del 2021, Business Insider pubblicò due&nbsp;<a href="https://www.businessinsider.com/barstool-sports-dave-portnoy-sex-choking-violent-stoolies">indagini sulle accuse di cattiva condotta sessuale</a>&nbsp;contro il proprietario di Barstool Sports, Dave Portnoy. Era una notizia eccezionale per la pubblicazione, che è stata&nbsp;<a href="https://www.axios.com/2023/02/02/dave-portnoy-withdraws-appeal-lawsuit-insider">successivamente denunciata per diffamazione</a>&nbsp;da Portnoy. (Il caso alla fine fu archiviato).</p>



<p class="wp-block-paragraph" style="margin-top:var(--wp--preset--spacing--10)">Negli screenshot inclusi nella lettera si evidenziava che ChatGPT non si collegava ai resoconti originali di Business Insider, ma si collegava invece alle aggregazioni di quelle storie di The Independent (Regno Unito) e Yahoo News. Nessuno di queste testate ha annunciato una partnership con OpenAI come quella firmata da Axel Springer. (&nbsp;<a href="https://techcrunch.com/2024/06/13/after-the-yahoo-news-app-revamp-yahoo-preps-ai-summaries-on-homepage-too/">Secondo quanto riferito, Yahoo</a>&nbsp;collabora con OpenAI per alcuni contenuti sulla sua app Yahoo News.)</p>



<p class="wp-block-paragraph" style="margin-top:var(--wp--preset--spacing--10)">La preoccupazione del sindacato è che, alla fine, lo spettro della disintermediazione delle IA nei confronti dei giornali si stia concretamente materializzando, svilendo il lavoro giornalistico. In poche parole è chiaro che gli utenti che trovano informazioni e risposte all’interno di una piattaforma di Intelligenza Artificiale non avendo le fonti di riferimento non sarebbero più motivati a cercare le fonti sulle testate giornalistiche.</p>



<p class="wp-block-paragraph" style="margin-top:var(--wp--preset--spacing--10)">Ma la domanda che ci poniamo noi, in un contesto dove la lettura dei giornali è assolutamente in profonda crisi, è: se anche ci fossero i link alla fine di un resoconto di una pagina di Chat GPT su una specifica notizia, davvero crediamo che i pigri lettori, dopo aver trovato ciò che cercavano all’interno della piattaforma IA, vadano anche a leggersi la fonte del giornale??</p>
]]></content:encoded>
					
		
		
			</item>
		<item>
		<title>Una foto reale vince il premio come migliore immagine generata dall’IA</title>
		<link>https://www.interskills.it/2024/06/20/una-foto-reale-vince-il-premio-come-migliore-immagine-generata-dallia/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Redazione]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 20 Jun 2024 11:20:57 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Giornalismo]]></category>
		<category><![CDATA[Intelligenza Artificiale]]></category>
		<category><![CDATA[News]]></category>
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		<category><![CDATA[intelligenza artificiale e fotografia]]></category>
		<category><![CDATA[openai]]></category>
		<category><![CDATA[People's Vote Award]]></category>
		<category><![CDATA[SØØn222024]]></category>
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					<description><![CDATA[Il fotografo Miles Astray ha vinto il People’s Vote Award ai 1839 Awards con “FLAMINGONE”, un’immagine di un fenicottero che non era creata dall’IA.]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[
<p class="wp-block-paragraph" style="margin-top:var(--wp--preset--spacing--10)">La fotografia intitolata &#8220;FLAMINGONE&#8221;, che raffigura un fenicottero con la testa e il collo nascosti sotto il busto, è stata presentata dal fotografo e scrittore Miles Astray ai 1839 Awards, una serie di concorsi che premiano i fotografi più importanti che utilizzano la fotografia come forma d&#8217;arte, per la nuova categoria immagini create dall&#8217;intelligenza artificiale.</p>



<p class="wp-block-paragraph" style="margin-top:var(--wp--preset--spacing--10)">Astray è stato selezionato tra i vincitori nella categoria IA dalla giuria e ha anche vinto il People&#8217;s Vote Award. In realtà, l’immagine di quel fenicottero realizzata da Astary non era stata creata dall’IA ma era autentica e, nel momento in cui è stato scoperto, l’artista è stato squalificato.</p>



<p class="wp-block-paragraph" style="margin-top:var(--wp--preset--spacing--10)">Gli organizzatori del concorso hanno affermato che l’immagine di Astray racchiudeva un &#8220;messaggio potente&#8221;, ma il contributo della foto era comunque non corretto per il concorso. Ogni categoria ha criteri distinti che le immagini dei partecipanti devono soddisfare.</p>



<p class="wp-block-paragraph" style="margin-top:var(--wp--preset--spacing--10)">Con l’avvento dell’intelligenza artificiale generativa, l<a href="https://www.theguardian.com/artanddesign/article/2024/jun/13/photographer-takes-on-the-machines-in-ai-competition-and-wins">a competizione tra uomo e macchina</a> è sembrata sbilanciata con una corsa verso l’IA e, con questo gesto, sembra che il fotografo, per quanto da lui dichiarato, abbia tentato di invertire la situazione.</p>



<p class="wp-block-paragraph" style="margin-top:var(--wp--preset--spacing--10)">Astray, ha spiegato di essere stato spinto a violare le regole dopo che un&#8217;ondata di immagini generate dall&#8217;intelligenza artificiale ha vinto concorsi fotografici convenzionali. &#8220;Mi è venuto in mente che avrei potuto ribaltare questa storia come solo un essere umano potrebbe, inviando una foto reale a un concorso di intelligenza artificiale”.</p>



<p class="wp-block-paragraph" style="margin-top:var(--wp--preset--spacing--10)">La scelta dell’opera da presentare è stata difficile, doveva sembrare abbastanza credibile da essere considerata generata dall’IA.</p>



<p class="wp-block-paragraph" style="margin-top:var(--wp--preset--spacing--10)">Il fotografo <a href="https://www.scientificamerican.com/article/how-this-real-image-won-an-ai-photo-competition/">ha raccontato</a> la storia dietro questa immagine e perché ha deciso di presentare proprio questa al concorso.</p>



<p class="wp-block-paragraph" style="margin-top:var(--wp--preset--spacing--10)">Circa due anni fa, durante un viaggio dal Canada all&#8217;Ecuador, Astray fece una sosta ad Aruba, un&#8217;isoletta con fenicotteri liberi, sull&#8217;isola, i fenicotteri erano a loro agio con la presenza umana. Il primo che incontrò seguiva la sua routine mattutina. Mentre scattava foto, il fenicottero si grattò la pancia, creando una posa surreale, perfetta per sembrare creata dall’IA.</p>



<p class="wp-block-paragraph" style="margin-top:var(--wp--preset--spacing--10)">La vittoria di Astray arriva un anno dopo che l&#8217;artista tedesco Boris Eldagsen vinse un Sony World Photography Award (cui poi rinunciò) con un&#8217;immagine generata dall&#8217;intelligenza artificiale. Eldagsen difese la sua decisione di inserire l&#8217;immagine nella categoria “creative open”, sostenendo che &#8220;Il processo prevede molti passaggi, non consiste solo nell&#8217;inserire tre parole e fare clic su genera” e che, quindi, anche quella era arte.</p>



<p class="wp-block-paragraph" style="margin-top:var(--wp--preset--spacing--10)">Miles Astray ha spiegato quali fossero i suoi obiettivi, prima di tutto dimostrare che la natura conserva ancora il primato sulla tecnologia in termini di creatività, bellezza e fascino e, contemporaneamente, anche dimostrare la crescente difficoltà nel distinguere tra fotografie reali e contenuti generati dall&#8217;intelligenza artificiale, una problematica che comporta pericoli significativi.</p>



<p class="wp-block-paragraph" style="margin-top:var(--wp--preset--spacing--10)">L&#8217;artista propone anche soluzioni per mitigare questi problemi. Suggerisce di etichettare chiaramente le immagini e i video generati dall&#8217;intelligenza artificiale in modo che le persone possano distinguere ciò che è reale da ciò che non lo è, sottolineando inoltre che questa sia una responsabilità individuale importante e che è essenziale insegnare ai giovani che vivono una vita immersi nel mondo digitale a sviluppare un occhio critico per valutare le informazioni che incontrano.</p>
]]></content:encoded>
					
		
		
			</item>
		<item>
		<title>Come Nvidia sta cambiando il mondo</title>
		<link>https://www.interskills.it/2024/06/19/come-nvidia-sta-cambiando-il-mondo/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Redazione]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 19 Jun 2024 09:19:42 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Giornalismo]]></category>
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		<category><![CDATA[SØØn222024]]></category>
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					<description><![CDATA[Nvidia ha superato Microsoft e Apple come maggiore capitalizzazione globale, grazie alla domanda esplosiva di chip per IA. Le azioni sono salite a 135,58 dollari.]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[
<p class="wp-block-paragraph" style="margin-top:var(--wp--preset--spacing--10)">Nvidia <a href="https://www.reuters.com/markets/us/nvidia-becomes-worlds-most-valuable-company-2024-06-18/">ha superato</a> Microsoft e Apple, diventando la società con la maggiore capitalizzazione al mondo. A Wall Street le azioni del produttore di chip sono aumentate del 3,5%, raggiungendo i 135,58 dollari, e la ha toccato i 3.335 miliardi di dollari.</p>



<p class="wp-block-paragraph" style="margin-top:var(--wp--preset--spacing--10)">Questo risultato è stato raggiunto pochi giorni dopo aver superato Apple, quando Nvidia si era posizionata come seconda azienda di maggior valore al mondo.</p>



<p class="wp-block-paragraph" style="margin-top:var(--wp--preset--spacing--10)">Nel frattempo, il valore di mercato delle azioni di Microsoft è sceso a 3.317 trilioni di dollari, con il valore delle azioni diminuite dello 0,45% e le azioni Apple sono scese di oltre l&#8217;1%, riducendo il valore di mercato della società a 3.286 miliardi di dollari.</p>



<p class="wp-block-paragraph" style="margin-top:var(--wp--preset--spacing--10)">La frenesia di Wall Street guidata dall&#8217;ottimismo sulla tecnologia IA potrebbe rappresentare l’emblema di tutto quello che sta accadendo nel mondo odierno. L&#8217;intelligenza artificiale non solo ha conquistato l&#8217;attenzione degli investitori, ma sta anche innescando una vera e propria trasformazione socioeconomica che abbraccia ogni settore della nostra vita.</p>



<p class="wp-block-paragraph" style="margin-top:var(--wp--preset--spacing--10)">Le aziende tecnologiche stanno vedendo un aumento vertiginoso delle loro valutazioni di mercato grazie alle applicazioni avanzate di IA che spaziano dalla finanza alla sanità, dalla logistica alla produzione e il settore dell&#8217;informazione e dell&#8217;editoria è forse uno degli esempi più tangibili di come l&#8217;IA stia trasformando la società.</p>



<p class="wp-block-paragraph" style="margin-top:var(--wp--preset--spacing--10)">Gli editori, <a href="https://www.interskills.it/2024/05/31/le-ia-devono-pagare-gli-editori-dei-giornali/">per rimanere a galla</a> in questo contesto di sviluppo tecnologico e per mantenere la loro rilevanza in un panorama mediatico sempre più dominato dall&#8217;automazione e dai contenuti generati da algoritmi stanno adottando questi nuovi strumenti e nuove strategie, integrando l&#8217;IA per migliorare l&#8217;efficienza delle operazioni editoriali, dall&#8217;analisi dei dati per identificare le tendenze di lettura fino alla generazione automatica di articoli su argomenti standardizzati.</p>



<p class="wp-block-paragraph" style="margin-top:var(--wp--preset--spacing--10)"><a href="https://www.bloomberg.com/news/articles/2024-06-18/nvidia-s-591-078-rally-to-most-valuable-stock-came-in-waves">La storia</a> di Nvidia parte nel 1999 quando, allora produttore di microprocessori poco conosciuto, debuttò al Nasdaq ed in meno di tre anni entrò nell’S&amp;P 500, sostituendo Enron, che nel frattempo falliva.</p>



<p class="wp-block-paragraph" style="margin-top:var(--wp--preset--spacing--10)">Nvidia ha iniziato con successo grazie ai processori grafici delle GPU GeForce, diventate popolari tra i giocatori di console come Xbox e PlayStation. Nonostante la crisi finanziaria e la concorrenza con AMD, Nvidia ha trovato nuove opportunità nei data center. La pandemia di Covid-19 e l’esplosione dell’intelligenza artificiale hanno ulteriormente alimentato la crescita dell&#8217;azienda. Oggi, proprio grazie ai chip per l&#8217;IA, Nvidia domina il mercato.</p>



<p class="wp-block-paragraph" style="margin-top:var(--wp--preset--spacing--10)">I<a href="https://www.theguardian.com/technology/article/2024/jun/18/nvidia-valuation-most-valuable"> chip prodotti</a> da Nvidia sono utilizzati in numerosi sistemi di intelligenza artificiale, tra cui il chatbot ChatGPT sviluppato da OpenAI. &nbsp;La crescente domanda per i suoi chip di ultima generazione, ha provocato un significativo aumento del prezzo unitario, che ora si attesta intorno ai 30.000 dollari, generando un incremento sostanziale delle entrate aziendali.</p>



<p class="wp-block-paragraph" style="margin-top:var(--wp--preset--spacing--10)">Ed infatti, rispetto alle previsioni di un anno fa, l’azienda ha costantemente superato le aspettative in termini di ricavi e profitti, con la domanda per i suoi processori che supera di gran lunga l’offerta.</p>



<p class="wp-block-paragraph" style="margin-top:var(--wp--preset--spacing--10)">I dirigenti di Nvidia <a href="https://www.reuters.com/markets/us/nvidia-becomes-worlds-most-valuable-company-2024-06-18/">hanno affermato</a> a maggio che la domanda per i chip Blackwell AI potrebbe superare l&#8217;offerta &#8220;fino al prossimo anno&#8221;.</p>
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