La rivista statunitense TIME ha siglato un accordo pluriennale con OpenAI, con l’intento di espandere la portata e l’accessibilità dei suoi contenuti a livello globale. Fondata nel 1923 come il primo settimanale di notizie al mondo, TIME raggiunge un pubblico dichiarato di oltre 100 milioni di persone attraverso varie piattaforme tradizionali e digitali.

L’accordo consentirà a OpenAI di accedere agli archivi storici di TIME, che coprono un secolo di avvenimenti globali, per addestrare i suoi modelli linguistici avanzati. Questi modelli saranno utilizzati per migliorare i prodotti consumer di OpenAI, come ChatGPT, consentendo loro di fornire risposte più accurate e informate alle domande degli utenti. Inoltre, OpenAI avrà accesso ai contenuti in tempo reale di TIME, permettendo di mantenere aggiornate le risposte alle domande degli utenti man mano che le notizie si evolvono.

L’accordo prevede che OpenAI citi TIME nelle risposte generate dai suoi modelli e indirizzi gli utenti alla fonte originale su Time.com, rafforzando così l’importanza dell’attribuzione corretta e della qualità dell’informazione.

Mark Howard, Chief Operating Officer di TIME ha affermato “Nel corso dei nostri 101 anni di storia, TIME ha abbracciato l’innovazione per garantire che la distribuzione del nostro giornalismo affidabile si evolvesse insieme alla tecnologia […]”.  “[…] Questa partnership con OpenAI porta avanti la nostra missione di espandere l’accesso a informazioni affidabili a livello globale mentre continuiamo ad abbracciare nuovi modi innovativi per portare il giornalismo di TIME al pubblico di tutto il mondo”.

Dall’altra parte, Brad Lightcap, direttore operativo di OpenAI, ha sottolineato l’importanza di sostenere un giornalismo affidabile e di garantire che le fonti originali siano debitamente riconosciute.

La collaborazione non si limiterà all’accesso ai contenuti storici di TIME, ma includerà anche lo sviluppo congiunto di nuovi prodotti che utilizzano la tecnologia di intelligenza artificiale per plasmare il futuro delle esperienze informative.

Sebbene i dettagli finanziari dell’accordo non siano stati resi noti, precedenti accordi simili siglati da OpenAI con editori hanno incluso un compenso per l’uso dei contenuti.