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	<description>Agenzia di Formazione e Comunicazione - Education and Communication Agency</description>
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		<title>Elon Musk attacca Kamala Harris con l’IA</title>
		<link>https://www.interskills.it/2024/08/01/elon-musk-attacca-kamala-harris-con-lia/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Carla Federico]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 01 Aug 2024 07:10:32 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Ecosistema digitale]]></category>
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					<description><![CDATA[Il 26 luglio, Elon Musk ha condiviso un video fake su Kamala Harris, manipolato per deriderla. Ignorando le policy di X, ha alimentato confusione preelettorale. La FCC ha proposto regole per obbligare l'uso dell'IA negli spot politici. Nel 2024, il rischio di deepfake minaccia le elezioni globali, evidenziando la disinformazione crescente.]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[
<div class="wp-block-columns are-vertically-aligned-center is-layout-flex wp-container-core-columns-is-layout-04822461 wp-block-columns-is-layout-flex">
<div class="wp-block-column is-vertically-aligned-center is-layout-flow wp-block-column-is-layout-flow">
<p class="wp-block-paragraph" style="margin-top:var(--wp--preset--spacing--10)">Venerdì 26 luglio, <a href="https://apnews.com/article/parody-ad-ai-harris-musk-x-misleading-3a5df582f911a808d34f68b766aa3b8e">Elon Musk</a>, ha ripubblicato sulla sua piattaforma X un video fake che riproduceva lo spot ufficiale della campagna elettorale di Kamala Harris, candidata alla vicepresidenza, modificato con una voce generata dall’IA simile a quella della Harris, prendendo in giro la stessa candidata ed il presidente Biden.</p>



<p class="wp-block-paragraph" style="margin-top:var(--wp--preset--spacing--10)">Con le frasi “Joe Biden ha finalmente esposto la sua senilità” e “sono stata scelta perché sono l&#8217;assunzione per eccellenza in termini di diversità” il video tentava di colpire ironicamente i due democratici al cuore della loro identità personale e politica.</p>
</div>



<div class="wp-block-column is-vertically-aligned-center is-layout-flow wp-block-column-is-layout-flow">
<figure class="wp-block-embed is-type-rich is-provider-twitter wp-block-embed-twitter"><div class="wp-block-embed__wrapper">
<blockquote class="twitter-tweet" data-width="500" data-dnt="true"><p lang="en" dir="ltr">This is amazing <img src="https://s.w.org/images/core/emoji/17.0.2/72x72/1f602.png" alt="😂" class="wp-smiley" style="height: 1em; max-height: 1em;" /><br> <a href="https://t.co/KpnBKGUUwn">pic.twitter.com/KpnBKGUUwn</a></p>&mdash; Elon Musk (@elonmusk) <a href="https://twitter.com/elonmusk/status/1816974609637417112?ref_src=twsrc%5Etfw">July 26, 2024</a></blockquote><script async src="https://platform.twitter.com/widgets.js" charset="utf-8"></script>
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</div>
</div>



<p class="wp-block-paragraph" style="margin-top:var(--wp--preset--spacing--10)">Inizialmente condiviso dall&#8217;account dello youtuber “Mr. Reagan”, il video era accompagnato dalla didascalia “parodia della campagna promozionale di Kamala Harris”, didascalia deliberatamente rimossa nel retweet di Musk che ha aggiunto poi un proprio commento: &#8220;this is amazing&#8221; (“questo è divertente”) accompagnato da un&#8217;emoji che ride.</p>



<p class="wp-block-paragraph" style="margin-top:var(--wp--preset--spacing--10)">Il video retwittato non include alcuna dichiarazione di esclusione di responsabilità riguardante l&#8217;uso dell&#8217;intelligenza artificiale per imitare la voce di Harris e ciò, tra l’altro, contravviene alle stesse policy del sito X che proibisce i &#8220;media fuorvianti&#8221;.</p>



<p class="wp-block-paragraph" style="margin-top:var(--wp--preset--spacing--10)">Per “media fuorvianti” il sito elenca contenuti multimediali artificiali, manipolati o fuori contesto che potrebbero ingannare o confondere le persone e causare danni. Quindi, sempre secondo le regole dettate dallo stesso Musk, bisogna etichettare i post contenenti contenuti fuorvianti per aiutare le persone a comprenderne l&#8217;autenticità e per fornire maggiore contesto. Tuttavia, nessuna di queste misure è stata applicata da Musk al suo retweet, violando così le sue stesse &nbsp;<a href="https://thehill.com/policy/technology/4797604-elon-musk-fake-ai-video-harris/">policy</a> e al contempo tentando di colpire l’immagine della Harris e disturbarne la campagna elettorale.</p>



<p class="wp-block-paragraph" style="margin-top:var(--wp--preset--spacing--10)">D’altronde Musk, omettendo la didascalia che informava si trattasse di una parodia, lasciava intendere che il video fosse reale, fomentando la confusione preelettorale. Dopo aver attirato l’attenzione di tutta la platea della piattaforma X, Musk, ha fatto un passo indietro affermando che il video aveva natura satirica, allegando il post del creatore originale al suo profilo e utilizzando un gioco di parole affermando che la parodia non è un reato.</p>



<p class="wp-block-paragraph" style="margin-top:var(--wp--preset--spacing--10)">Questo evento potrebbe influire, accelerandole, sulle attività a salvaguardia degli eventi politici già in corso d’opera da parte delle autorità federali statunitensi.</p>



<p class="wp-block-paragraph" style="margin-top:var(--wp--preset--spacing--10)">La <a href="https://thehill.com/policy/technology/4792808-fcc-proposal-ai-disclosure-political-ads/">Federal Communications Commission</a> (FCC), agenzia governativa che si occupa di supervisionare e regolamentare il settore della comunicazione, ha avanzato una proposta che obbliga i produttori di spot politici a dichiarare qualsiasi utilizzo dell&#8217;intelligenza artificiale. Secondo la norma, gli inserzionisti di trasmissioni televisive, radiofoniche e via cavo saranno tenuti a rivelare l&#8217;uso della tecnologia IA per la generazione di voce e immagini, al fine di evitare che questa tecnologia in rapido sviluppo possa essere utilizzata per trarre in inganno i cittadini, anche in vista delle presidenziali di novembre.</p>



<p class="wp-block-paragraph" style="margin-top:var(--wp--preset--spacing--10)">La misura è stata approvata con una votazione 3-2 e ora è destinata a subire un periodo di commento pubblico di 45 giorni seguito da un periodo di risposta di 15 giorni, dopo il quale i commissari finalizzeranno la norma. Tuttavia, non è chiaro se tale processo riuscirà a completarsi prima delle prossime elezioni.</p>



<p class="wp-block-paragraph" style="margin-top:var(--wp--preset--spacing--10)">Il 2024 è l’anno in cui metà della popolazione mondiale è stata chiamata a votare.&nbsp; Considerando elezioni nazionali, comunitarie e locali le urne sono state aperte in 76 paesi, pari al 51% della popolazione mondiale. A dare il dare inizio a queste votazioni è stata Taiwan, il 13 gennaio, mentre a chiuderle saranno gli Stati Uniti, il 5 novembre.</p>



<p class="wp-block-paragraph" style="margin-top:var(--wp--preset--spacing--10)">In questo periodo elettorale che ha coinvolto numerosi paesi, la sfera politica si è ritrovata spesso vittima dell’utilizzo della tecnologia dei deepfake per colpire figure politiche e opinion leader con l&#8217;obiettivo di influenzare l&#8217;opinione pubblica, amplificando la diffusione delle fake news e della disinformazione su larga scala.</p>



<p class="wp-block-paragraph" style="margin-top:var(--wp--preset--spacing--10)">L&#8217;impatto dell&#8217;IA sulla sfera politica, attraverso i deepfake, è estremamente destabilizzante, come abbiamo già visto in precedenza, nel caso delle elezioni in <a href="https://www.interskills.it/2023/12/13/rischi-dellintelligenza-artificiale-nella-sfera-politica/">Bangladesh</a> in cui, durante la competizione elettorale tra la prima ministra Sheikh Hasina e l&#8217;opposizione, l&#8217;uso di IA e deepfake per fare disinformazione è stato evidente.</p>
]]></content:encoded>
					
		
		
			</item>
		<item>
		<title>IA nel giornalismo: il report dell’Associated Press</title>
		<link>https://www.interskills.it/2024/04/11/ia-nel-giornalismo-il-report-dellassociated-press/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Redazione]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 11 Apr 2024 09:40:24 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Intelligenza Artificiale]]></category>
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					<description><![CDATA[Il report dell'Associated Press esplora l'impatto dell'intelligenza artificiale generativa nel giornalismo, basandosi su un sondaggio condotto su 292 professionisti dell'informazione. L'81,4% degli intervistati conosce l'IA generativa e il 73,8% la utilizza già. ]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[
<p class="wp-block-paragraph" style="margin-top:var(--wp--preset--spacing--10)">Associated Press (AP) ha realizzato un report per valutare l&#8217;impatto dell&#8217;intelligenza artificiale generativa nel settore dell&#8217;informazione dal significativo titolo: &#8220;L&#8217;intelligenza artificiale generativa nel giornalismo: L&#8217;evoluzione del lavoro giornalistico e dell&#8217;etica in un ecosistema informativo generativo&#8221;.</p>



<p class="wp-block-paragraph" style="margin-top:var(--wp--preset--spacing--10)">Il <a href="https://www.ap.org/solutions/artificial-intelligence/local-news-ai/">report</a> presenta i risultati di un sondaggio condotto su 292 professionisti dell&#8217;informazione tra il 4 e il 22 dicembre 2023 distribuiti in gran parte in Nord America ed Europa ma con rappresentanze anche di altri continenti, focalizzandosi sull&#8217;utilizzo attuale e futuro dell&#8217;IA, nonché sulle questioni etiche e pratiche correlate. L&#8217;81,4% degli intervistati ha dichiarato di essere a conoscenza dell&#8217;IA generativa e il 73,8% ha indicato che loro o la propria organizzazione avevano già utilizzato l&#8217;intelligenza artificiale generativa in qualche modo. Ma forse l&#8217;elemento più interessante riguarda la qualità del campione: il numero medio di anni di lavoro nel settore dell&#8217;informazione da parte degli intervistati è stato di 18 anni, ovvero&nbsp; come alcuni dei membri più esperti della professione stanno reagendo alla tecnologia.</p>



<p class="wp-block-paragraph" style="margin-top:var(--wp--preset--spacing--10)">Nello studio si osserva come, dopo l&#8217;introduzione di ChatGPT da parte di OpenAI alla fine del 2022, altre grandi aziende tecnologiche hanno sviluppato rapidamente i propri modelli di intelligenza artificiale generativa, come Bard e poi Gemini di Google, Claude di Anthropic, Copilot di Microsoft e offerte open source come LLaMA di Meta e la disponibilità di questi strumenti ha portato a un&#8217;integrazione accelerata dell&#8217;IA generativa in vari prodotti e servizi dell’ecosistema informativo, offrendo nuove opportunità di produttività e innovazione, ma anche sollevando preoccupazioni riguardanti l&#8217;accuratezza e la veridicità delle informazioni.</p>



<p class="wp-block-paragraph" style="margin-top:var(--wp--preset--spacing--10)">Nel corso del 2023, l&#8217;industria dell&#8217;informazione ha cercato di comprendere le implicazioni di questa tecnologia per la raccolta, la produzione e la distribuzione delle notizie, nonché per i modelli di business e la proprietà intellettuale.</p>



<p class="wp-block-paragraph" style="margin-top:var(--wp--preset--spacing--10)">L&#8217;uso dell&#8217;intelligenza artificiale generativa ha inevitabilmente modificato la struttura e l&#8217;organizzazione del lavoro nell&#8217;industria dell&#8217;informazione, generando nuovi ruoli e richiedendo linee guida etiche e formazione per un utilizzo responsabile della tecnologia.</p>



<p class="wp-block-paragraph" style="margin-top:var(--wp--preset--spacing--10);margin-bottom:var(--wp--preset--spacing--10)">Il report dell&#8217;AP ha rilevato le modalità di implementazione dell&#8217;IA generativa nel lavoro giornalistico, con gl’intervistati che hanno indicato l&#8217;uso della tecnologia per compiti specifici.</p>



<figure class="wp-block-image aligncenter size-full is-resized"><img fetchpriority="high" decoding="async" width="954" height="791" src="https://interskills.it/interskills/wp-content/uploads/2024/04/utilizzo-ia2-1-1.webp" alt="" class="wp-image-8625" style="width:600px" srcset="https://www.interskills.it/wp-content/uploads/2024/04/utilizzo-ia2-1-1.webp 954w, https://www.interskills.it/wp-content/uploads/2024/04/utilizzo-ia2-1-1-600x497.webp 600w, https://www.interskills.it/wp-content/uploads/2024/04/utilizzo-ia2-1-1-300x249.webp 300w, https://www.interskills.it/wp-content/uploads/2024/04/utilizzo-ia2-1-1-768x637.webp 768w" sizes="(max-width: 954px) 100vw, 954px" /></figure>



<p class="wp-block-paragraph" style="margin-top:var(--wp--preset--spacing--10)">La produzione di contenuti è risultata essere l&#8217;uso predominante, comprendente la generazione, modifica e trasformazione di testi e formati multimediali. L&#8217;IA è stata impiegata per generare titoli di notizie, post sui social media, newsletter, nonché per modificare e riassumere articoli, e creare contenuti multimediali come illustrazioni, video e audio. Altri utilizzi includono traduzione, trascrizione assistita, creazione di chatbot e metadati.</p>



<p class="wp-block-paragraph" style="margin-top:0;margin-bottom:var(--wp--preset--spacing--10)">Oltre alla produzione di contenuti, l&#8217;IA generativa è stata utilizzata per la raccolta di informazioni e la creazione di senso, includendo scoperta di notizie, ricerca e ideazione, oltre a compiti tecnici come codifica e lavoro con i dati e per scopi operativi aziendali interni come la creazione di presentazioni e la stesura di e-mail di marketing.</p>



<figure class="wp-block-image aligncenter size-full is-resized"><img decoding="async" width="955" height="873" src="https://interskills.it/interskills/wp-content/uploads/2024/04/futuro-utilizzo-2-e1713024175403-4.png" alt="" class="wp-image-8623" style="width:600px" srcset="https://www.interskills.it/wp-content/uploads/2024/04/futuro-utilizzo-2-e1713024175403-4.png 955w, https://www.interskills.it/wp-content/uploads/2024/04/futuro-utilizzo-2-e1713024175403-4-600x548.png 600w, https://www.interskills.it/wp-content/uploads/2024/04/futuro-utilizzo-2-e1713024175403-4-300x274.png 300w, https://www.interskills.it/wp-content/uploads/2024/04/futuro-utilizzo-2-e1713024175403-4-768x702.png 768w" sizes="(max-width: 955px) 100vw, 955px" /></figure>



<p class="wp-block-paragraph" style="margin-top:var(--wp--preset--spacing--10)">Dalle risposte emerge però un crescente interesse nell&#8217;adozione dell&#8217;IA generativa per migliorare altri aspetti del lavoro giornalistico: agli intervistati è stato chiesto quali altre attività vorrebbero idealmente svolgere utilizzando l&#8217;intelligenza artificiale generativa nel loro lavoro giornalistico, oltre quelle già menzionate, sono emersi altri ambiti come la pianificazione, l&#8217;analisi della distribuzione, la personalizzazione, il layout e il rilevamento di notizie false.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Nel contesto della pianificazione, gli intervistati ambiscono a utilizzare l&#8217;IA per ottimizzare i flussi di lavoro giornalieri e i piani relativi al ciclo delle notizie. La personalizzazione si concentra sulla creazione di contenuti su misura per i vari settori mentre il rilevamento delle notizie false mira a identificare e contrastare la disinformazione. L&#8217;analisi della distribuzione implica l&#8217;esame dei dati sull&#8217;engagement degli utenti.</p>



<p class="wp-block-paragraph" style="margin-top:var(--wp--preset--spacing--10)">Gli intervistati hanno anche espresso un interesse nell&#8217;utilizzo dell&#8217;IA per supportare l&#8217;analisi e la ricerca dei dati, ridurre le attività ripetitive, migliorare l&#8217;editing e stimolare la creatività attraverso il brainstorming.</p>



<p class="wp-block-paragraph" style="margin-top:var(--wp--preset--spacing--10)">Dai sondaggi raccolti sono stati inoltre rilevati gli aspetti positivi e negativi dell’utilizzo degli strumenti di IA. Da un lato, evidenziano il risparmio di tempo: molti intervistati ritengono che il tempo risparmiato sia un&#8217;opportunità per reinvestirlo in altre attività e sottolineano il valore aggiunto che l&#8217;IA può portare al processo creativo.</p>



<p class="wp-block-paragraph" style="margin-top:var(--wp--preset--spacing--10)">Dall&#8217;altro, vengono sottolineati problemi di qualità come mancata accuratezza e affidabilità dei contenuti generati, come la poca pertinenza dei titoli o del testo prodotto dai modelli linguistici di grandi dimensioni.</p>



<p class="wp-block-paragraph" style="margin-top:var(--wp--preset--spacing--10)">Gli intervistati individuano anche la creazione di nuovi ruoli all’interno delle redazioni orientati alla ricerca di innovazioni e al monitoraggio dei rapidi cambiamenti nel campo dell&#8217;IA.</p>



<p class="wp-block-paragraph" style="margin-top:var(--wp--preset--spacing--10)">Nel report inoltre vengono esplorate anche le sfide e le preoccupazioni etiche legate allo sviluppo di pratiche responsabili nel settore dell’IA.</p>



<p class="wp-block-paragraph" style="margin-top:var(--wp--preset--spacing--10)">Le preoccupazioni più diffuse riguardano la possibilità di informazioni imprecise e false prodotte dall&#8217;IA, insieme alla trasparenza nell&#8217;utilizzo di tali tecnologie; inoltre, la riduzione della qualità delle notizie “sintetiche” viene percepita dai lettori, causando una minore rilevanza dell’impatto del giornalismo sulle persone. Altre preoccupazioni riguardano il rischio di perdita di posti di lavoro e la possibilità di plagio delle opere visto che queste vengono utilizzate per l’addestramento dei modelli.</p>



<p class="wp-block-paragraph" style="margin-top:var(--wp--preset--spacing--10)">Proprio per questo viene sottolineata la necessità di scoraggiare specifici utilizzi dell&#8217;IA generativa nel giornalismo, come la generazione completa di contenuti tramite IA dovrebbe essere vietata, poiché i modelli attuali non sono ancora affidabili per questo compito e potrebbero generare contenuti fuorvianti o ingannevoli, oppure il divieto di utilizzare l&#8217;IA generativa per la creazione di domande per interviste e stili artistici.</p>



<p class="wp-block-paragraph" style="margin-top:var(--wp--preset--spacing--10)">Questi divieti proposti riflettono la crescente convinzione che ci siano utilizzi dell&#8217;IA generativa nel giornalismo che sono moralmente inaccettabili.</p>



<p class="wp-block-paragraph" style="margin-top:var(--wp--preset--spacing--10)">Possiamo dire che in generale emerge uno sforzo collettivo all&#8217;interno delle redazioni per sostenere gli standard giornalistici, contrastare la disinformazione e mantenere il ruolo del giudizio umano in primo piano nella produzione di notizie.</p>



<p class="wp-block-paragraph" style="margin-top:var(--wp--preset--spacing--10)">Gli intervistati sottolineano l&#8217;importanza di definire linee guida etiche, regolamenti e controlli di qualità per affrontare tali questioni; molti intervistati mostrano familiarità con linee guida esistenti fornite da organi di stampa come The Guardian, NPR, BBC e AP, ma dai risultati del sondaggio, emerge la necessità di linee guida più concrete e adattabili ai rapidi sviluppi nell&#8217;intelligenza artificiale generativa con delineazioni chiare dei casi d&#8217;uso consentiti o vietati e l&#8217;inclusione di informazioni specifiche sulle applicazioni di intelligenza artificiale generativa che dovrebbero essere divulgati al pubblico.</p>
]]></content:encoded>
					
		
		
			</item>
		<item>
		<title>L’Intelligenza artificiale di OpenAI e Meta ad un passo da una svolta epocale</title>
		<link>https://www.interskills.it/2024/04/10/lintelligenza-artificiale-di-openai-e-meta-ad-un-passo-da-una-svolta-epocale/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Redazione]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 10 Apr 2024 09:05:02 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Intelligenza Artificiale]]></category>
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					<description><![CDATA[
Meta e OpenAI stanno per rilasciare nuove versioni dei loro modelli di IA, Llama 3 e GPT-5, che potrebbero segnare progressi verso l'Artificial General Intelligence (AGI). ]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[
<p class="wp-block-paragraph" style="margin-top:var(--wp--preset--spacing--10)">Due delle più importanti aziende nel settore dell’intelligenza artificiale, OpenAI e Meta, rilasceranno a breve nuove versioni dei propri modelli, più evolute e potrebbero rappresentare una svolta significativa nella corsa verso le AGI (Artificial General Intelligence) ovvero quel livello di intelligenza artificiale che potrebbe essere in grado di ragionare e pianificare.</p>



<p class="wp-block-paragraph" style="margin-top:var(--wp--preset--spacing--10)">Durante un evento a Londra, tenutosi martedì, Nick Clegg presidente di Affari globali di Meta <a href="https://techcrunch.com/2024/04/09/meta-confirms-that-its-llama-3-open-source-llm-is-coming-in-the-next-month/">ha dichiarato</a>: &#8220;Entro il prossimo mese, speriamo di iniziare a lanciare la nostra nuova suite di modelli di nuova generazione, Llama 3&#8221;.</p>



<p class="wp-block-paragraph" style="margin-top:var(--wp--preset--spacing--10)">Meta si prepara a rilasciare Llama 3 <a href="https://www.theverge.com/2024/4/9/24125217/meta-llama-smaller-lightweight-model-ai">in diverse dimensioni di modello</a>, proprio come aveva fatto con Llama 2, I modelli leggeri tendono ad attrarre gli utenti che non vogliono necessariamente utilizzare l&#8217;ampiezza di un modello linguistico di grandi dimensioni per le loro applicazioni ed inoltre possono essere utilizzati in progetti specifici come l&#8217;assistenza al codice o in dispositivi che non sono in grado di gestire il consumo di energia di un modello AI più grande, come telefoni o laptop.</p>



<p class="wp-block-paragraph" style="margin-top:var(--wp--preset--spacing--10)">L&#8217;intenzione è quella di lanciare due versioni ridotte di Llama 3 questo mese, prima del lancio del modello completo previsto per quest&#8217;estate.</p>



<p class="wp-block-paragraph" style="margin-top:var(--wp--preset--spacing--10)">Il responsabile ricerca sull&#8217;intelligenza artificiale di Meta Yann LeCun ha sottolineato che attualmente i sistemi di intelligenza artificiale &#8220;producono una parola dopo l&#8217;altra senza pensare e pianificare&#8221; e poiché hanno difficoltà a gestire questioni complesse o a conservare le informazioni per un lungo periodo, continuano a “commettere errori stupidi” ed ha quindi sottolineato la necessità di aggiungere il &#8220;ragionamento&#8221; a tali modelli descrivendo il ragionamento come un &#8220;grande pezzo mancante&#8221; per far progredire l&#8217;intelligenza artificiale.</p>



<p class="wp-block-paragraph" style="margin-top:var(--wp--preset--spacing--10)">Meta inoltre prevede di integrare il suo nuovo modello di intelligenza artificiale in WhatsApp e negli occhiali intelligenti Ray-Ban.</p>



<p class="wp-block-paragraph" style="margin-top:var(--wp--preset--spacing--10)">Chris Cox, direttore del prodotto di Meta, ha illustrato come le telecamere negli occhiali Ray-Ban potrebbero essere utilizzate per guardare, ad esempio, una macchina del caffè rotta, con un assistente di intelligenza artificiale alimentato da Llama 3 che spiegherebbe al portatore come ripararla.</p>



<p class="wp-block-paragraph" style="margin-top:var(--wp--preset--spacing--10)">Nel frattempo, OpenAI, supportata da Microsoft, ha annunciato il possibile arrivo di GPT-5, con l&#8217;obiettivo di far sì che anche i suoi modelli non solo parlino, ma che &#8220;ragionino&#8221; e pianifichino.</p>



<p class="wp-block-paragraph" style="margin-top:var(--wp--preset--spacing--10)">In <a href="https://www.ft.com/content/78834fd4-c4d1-4bab-bc40-a64ad9d65e0d">un’intervista rilasciata al <em>Financial Times</em></a> Il direttore operativo di OpenAI, Brad Lightcap, ha dichiarato che la prossima generazione di GPT mostrerà progressi nella risoluzione di &#8220;problemi difficili&#8221; come il ragionamento.</p>



<p class="wp-block-paragraph" style="margin-top:var(--wp--preset--spacing--10)">&#8220;Inizieremo a vedere l&#8217;intelligenza artificiale in grado di svolgere compiti più complessi in modo più sofisticato&#8221;, ha affermato ritiene infatti che i compiti affidati all’IA sono ancora troppo limitati rispetto alle capacità che possono effettivamente offrire.</p>



<p class="wp-block-paragraph" style="margin-top:var(--wp--preset--spacing--10)">Il “ragionamento” e la pianificazione sono considerati passaggi fondamentali verso ciò che i ricercatori di intelligenza artificiale chiamano &#8220;Intelligenza Generale Artificiale&#8221;, permettendo ai chatbot e agli assistenti virtuali di completare sequenze di compiti correlati e prevedere le conseguenze delle loro azioni.</p>



<p class="wp-block-paragraph" style="margin-top:var(--wp--preset--spacing--10)">Lightcap ha aggiunto che OpenAI avrà &#8220;qualcosa di più da dire presto&#8221; sulla prossima versione di GPT, sottolineando il futuro potenziale per affrontare compiti più complessi e migliorare la capacità di ragionamento dei modelli.</p>



<p class="wp-block-paragraph" style="margin-top:var(--wp--preset--spacing--10)">Nel frattempo, durante un&#8217;intervista su X, <a href="https://www.ansa.it/canale_tecnologia/notizie/future_tech/2024/04/09/musk-lia-superera-lintelligenza-umana-il-prossimo-anno_856bfa92-bd44-4f8e-b8d4-1aa3be9358e0.html">Elon Musk ha dichiarato</a>: &#8220;La mia ipotesi è che avremo un&#8217;IA più intelligente di qualsiasi umano probabilmente entro la fine del prossimo anno&#8221;, riflettendo sull&#8217;evoluzione dei modelli attuali probabilmente non bisognerà neanche aspettare il prossimo anno per ottenere questo risultato.</p>



<p class="wp-block-paragraph" style="margin-top:var(--wp--preset--spacing--10)">In ultimo ci poniamo solo una domanda: cosa mai si intenderà per &#8220;ragionamento&#8221; di questi sistemi?</p>
]]></content:encoded>
					
		
		
			</item>
		<item>
		<title>La CTO di OpenAI in difficoltà su Sora</title>
		<link>https://www.interskills.it/2024/03/20/la-cto-di-openai-in-difficolta-su-sora/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Alessia Bullone]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 20 Mar 2024 11:19:25 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Intelligenza Artificiale]]></category>
		<category><![CDATA[News]]></category>
		<category><![CDATA[addestramento]]></category>
		<category><![CDATA[chief technology officer]]></category>
		<category><![CDATA[creatività]]></category>
		<category><![CDATA[dall-e]]></category>
		<category><![CDATA[disinformazione]]></category>
		<category><![CDATA[filigrana]]></category>
		<category><![CDATA[garante per la privacy italiano]]></category>
		<category><![CDATA[intelligenza artificiale generativa]]></category>
		<category><![CDATA[lancio pubblico]]></category>
		<category><![CDATA[mira murati]]></category>
		<category><![CDATA[openai]]></category>
		<category><![CDATA[privacy]]></category>
		<category><![CDATA[SØØn122024]]></category>
		<category><![CDATA[sora]]></category>
		<category><![CDATA[testo]]></category>
		<category><![CDATA[text-to-image]]></category>
		<category><![CDATA[wall street journal]]></category>
		<category><![CDATA[x]]></category>
		<guid isPermaLink="false">https://www.interskills.it/?p=5708</guid>

					<description><![CDATA[Mira Murati di OpenAI discute Sora, IA che genera video da testi e immagini, lanciata a febbraio. Preoccupazioni su disinformazione e privacy.]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[
<p class="wp-block-paragraph" style="margin-top:var(--wp--preset--spacing--10)">Mira Murati, Chief Technology Officer di OpenAI, ha rilasciato <a href="https://www.youtube.com/watch?v=mAUpxN-EIgU">un&#8217;intervista</a> al <em>Wall Street Journal</em> per discutere il nuovo modello di intelligenza artificiale generativa, <a href="https://www.interskills.it/2024/02/23/anche-openai-ha-il-suo-text-to-video-nasce-sora/">Sora</a>, modello di intelligenza artificiale generativa dell’azienda che trasforma istruzioni di testo e immagini fisse in video, lanciato dall&#8217;azienda a febbraio.</p>



<p class="wp-block-paragraph" style="margin-top:var(--wp--preset--spacing--10)">Durante l&#8217;intervista, la CTO ha affrontato diverse questioni riguardanti il funzionamento di Sora e le implicazioni dell&#8217;IA. Tra i temi discussi è emersa la possibile data di lancio al pubblico, i costi del prodotto e l&#8217;impatto dell&#8217;intelligenza artificiale sulla disinformazione.</p>



<p class="wp-block-paragraph" style="margin-top:var(--wp--preset--spacing--10)">Inizialmente, l&#8217;accesso a questa tecnologia è stato limitato a un gruppo selezionato di artisti visivi, designer e registi. Tuttavia, alcuni dei video generati da Sora hanno suscitato notevole interesse e sono stati pubblicati su piattaforme come X.</p>



<p class="wp-block-paragraph" style="margin-top:var(--wp--preset--spacing--10)">Murati ha dichiarato che Sora sarà reso disponibile al pubblico entro la fine del 2024 e che OpenAI prevede di aggiungere funzionalità audio per rendere le scene generate ancora più realistiche. L&#8217;azienda sta anche lavorando per consentire agli utenti di modificare il contenuto dei video prodotti da Sora.</p>



<p class="wp-block-paragraph" style="margin-top:var(--wp--preset--spacing--10)">Nonostante le potenzialità della tecnologia, sorgono preoccupazioni riguardo al suo possibile uso improprio per diffondere disinformazione e contenuti falsi. Murati ha confermato che, al momento del lancio pubblico, Sora probabilmente non sarà in grado di generare immagini di personaggi pubblici, seguendo le stesse politiche adottate per DALL-E, il modello di intelligenza artificiale text-to-image di OpenAI.</p>



<p class="wp-block-paragraph" style="margin-top:var(--wp--preset--spacing--10)">Inoltre, ha specificato che i video generati da Sora saranno contrassegnati con una filigrana per distinguerli dai contenuti reali, soluzione purtroppo non sempre efficace.</p>



<p class="wp-block-paragraph" style="margin-top:var(--wp--preset--spacing--10)">L&#8217;azienda si impegna a rendere Sora accessibile a un prezzo simile a quello di DALL-E, nonostante Murati abbia ammesso che Sora è &#8220;molto più costoso&#8221; in termini di energia.</p>



<p class="wp-block-paragraph" style="margin-top:var(--wp--preset--spacing--10)">&#8220;Questi sono strumenti pensati per ampliare le possibilità creative dell&#8217;uomo. I ruoli cambieranno, ma alla fine l&#8217;economia globale ne trarrà vantaggio&#8221;, ha sottolineato la CTO. Ma, ad una domanda diretta dell’intervistatrice, sui dati utilizzati per l’addestramento di Sora, la Murati è risultata impreparata ed evasiva nella risposta, liquidando poi la giornalista dicendo:&nbsp;<em>&#8220;Non entrerò nei dettagli, ma si tratta di dati disponibili pubblicamente o concessi in licenza&#8221;</em>.</p>



<p class="wp-block-paragraph" style="margin-top:var(--wp--preset--spacing--10)">Questa mancanza di trasparenza solleva delle preoccupazioni, specialmente considerando che il garante per la privacy italiano <a href="https://www.interskills.it/2024/03/15/soon-newsletter-n11-del-15-marzo-2024/">ha avviato un&#8217;istruttoria</a> su come OpenAI addestri l&#8217;algoritmo di Sora e quali dati degli utenti vengano utilizzati ed elaborati. Resta da vedere come evolverà questa questione e quali saranno le implicazioni per l&#8217;azienda.</p>



<figure class="wp-block-embed is-type-video is-provider-youtube wp-block-embed-youtube wp-embed-aspect-16-9 wp-has-aspect-ratio"><div class="wp-block-embed__wrapper">
<iframe title="OpenAI&#039;s Sora Made Me Crazy AI Videos—Then the CTO Answered (Most of) My Questions | WSJ" width="500" height="281" src="https://www.youtube.com/embed/mAUpxN-EIgU?feature=oembed" frameborder="0" allow="accelerometer; autoplay; clipboard-write; encrypted-media; gyroscope; picture-in-picture; web-share" referrerpolicy="strict-origin-when-cross-origin" allowfullscreen></iframe>
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]]></content:encoded>
					
		
		
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		<item>
		<title>Grok di Musk diventa Open Source</title>
		<link>https://www.interskills.it/2024/03/15/grok-di-musk-diventa-open-source/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Redazione]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 15 Mar 2024 11:59:43 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Giornalismo]]></category>
		<category><![CDATA[News]]></category>
		<category><![CDATA[Tecnologia e applicazioni]]></category>
		<category><![CDATA[elon musk]]></category>
		<category><![CDATA[ERIC HARTFORD]]></category>
		<category><![CDATA[Grok]]></category>
		<category><![CDATA[open source]]></category>
		<category><![CDATA[SØØn112024]]></category>
		<category><![CDATA[x]]></category>
		<category><![CDATA[XAI]]></category>
		<guid isPermaLink="false">https://www.interskills.it/?p=5654</guid>

					<description><![CDATA[Questa settimana, xAI di Elon Musk renderà Grok open source, come annunciato da Musk su X. Grok, un'IA nota per il suo sarcasmo e le risposte controverse, è stata finora disponibile solo per abbonati in alcuni paesi e non ha raggiunto grande popolarità in Europa.]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[
<p class="wp-block-paragraph" style="margin-top:var(--wp--preset--spacing--10)">&#8220;Questa settimana, xAI renderà Grok open source&#8221;, <a href="https://www.ansa.it/canale_tecnologia/notizie/future_tech/2024/03/11/elon-musk-rendera-aperta-grok-la-sua-intelligenza-artificiale_65da51b6-692c-465e-b8df-aa80a02e8d8f.html">ha scritto</a> Musk lunedì sul suo social network.</p>



<p class="wp-block-paragraph" style="margin-top:var(--wp--preset--spacing--10)">Grok, il modello di intelligenza artificiale sviluppato dall&#8217;azienda xAI di Elon Musk, originariamente concepito per comprendere il linguaggio naturale e generare testi in modo simile agli esseri umani, è diventato noto per la sua tendenza a produrre contenuti politicamente scorretti, spesso offensivi e volgari.</p>



<p class="wp-block-paragraph" style="margin-top:var(--wp--preset--spacing--10)">Lo stesso Elon Musk il giorno del lancio <a href="https://www.repubblica.it/tecnologia/2024/03/11/news/elon_musk_grok_intelligenza_artificiale_open_source-422291165/#:~:text=%E2%80%9CQuesta%20settimana%20xAI%20render%C3%A0%20Grok,capo%20proprio%20a%20Elon%20Musk">aveva descritto</a> Grok come un&#8217;intelligenza artificiale con uno &#8220;spirito ribelle&#8221;, incline al sarcasmo e all&#8217;umorismo nelle risposte, programmato per affrontare argomenti controversi e domande &#8220;piccanti&#8221;.</p>



<p class="wp-block-paragraph" style="margin-top:var(--wp--preset--spacing--10)">Grok è stato disponibile solo per gli abbonati di X, limitandosi ad alcuni paesi, tra cui gli Stati Uniti, l&#8217;Australia, il Canada e l&#8217;India, escludendo l&#8217;Europa dove quindi fino ad ora non ha raggiunto grande risonanza.</p>



<p class="wp-block-paragraph" style="margin-top:var(--wp--preset--spacing--10)">L&#8217;apertura di Grok potrebbe fornire a Musk un&#8217;opportunità per generare un maggiore interesse nell&#8217;AI della sua azienda, superando l&#8217;ostacolo che ha impedito al chatbot di ottenere lo slancio raggiunto da ChatGPT o da Gemini di Google.</p>



<p class="wp-block-paragraph" style="margin-top:var(--wp--preset--spacing--10)">Questa mossa potrebbe incentivare gli sviluppatori a utilizzare il modello per creare nuovi software, contribuendo così a espandere la base di utenti della società. Di conseguenza, ciò potrebbe fornire a xAI i dati necessari per migliorare ulteriormente la propria tecnologia.</p>



<p class="wp-block-paragraph" style="margin-top:var(--wp--preset--spacing--10)">Tale annuncio inoltre potrebbe sembrare un’ altra sfida ad OpenAI, che lo stesso Musk aveva <a href="https://www.interskills.it/2024/03/08/elon-musk-fa-causa-ad-openai/">citato in giudizio</a> la settimana scorsa, chiedendo che l&#8217;azienda tornasse alla filosofia open source.</p>



<p class="wp-block-paragraph" style="margin-top:var(--wp--preset--spacing--10)">Musk non è il primo ad investire <a href="https://www.interskills.it/2024/03/01/parola-dordine-open-source/">sull&#8217;Open Source</a> dell’IA, altre aziende si sono da tempo mosse in questo settore: due esempi significativi sono i modelli Llama 2 di Meta e Gemma di Google. Llama 2 lanciato già l’anno scorso è progettato per comprendere e generare linguaggio umano in modo coerente e naturale.</p>



<p class="wp-block-paragraph" style="margin-top:var(--wp--preset--spacing--10)">Google invece ha introdotto solo poche settimane fa i suoi modelli Open Sorce Gemma 2B e Gemma 7B, con prestazioni di alto livello e un approccio etico nell&#8217;interazione con gli utenti.</p>



<p class="wp-block-paragraph" style="margin-top:var(--wp--preset--spacing--10)">Senza dimenticale la sta la startup francese Mistral, che offre un modello linguistico open source e che ha raggiuto da poco un accordo con Microsoft.</p>



<p class="wp-block-paragraph" style="margin-top:var(--wp--preset--spacing--10)">Aprire Grok consentirà maggior spazio agli sviluppatori: infatti <a href="https://www.wired.it/article/elon-musk-grok-ai-open-source-causa-openai/">Eric Hartford</a>, ricercatore che si occupa di AI open source, si è dichiarato entusiasta di poter mettere le mani su Grok: &#8220;<em>Inizierò a fare il fine-tuning non appena verrà rilasciato</em>.”</p>
]]></content:encoded>
					
		
		
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