<?xml version="1.0" encoding="UTF-8"?><rss version="2.0"
	xmlns:content="http://purl.org/rss/1.0/modules/content/"
	xmlns:wfw="http://wellformedweb.org/CommentAPI/"
	xmlns:dc="http://purl.org/dc/elements/1.1/"
	xmlns:atom="http://www.w3.org/2005/Atom"
	xmlns:sy="http://purl.org/rss/1.0/modules/syndication/"
	xmlns:slash="http://purl.org/rss/1.0/modules/slash/"
	>

<channel>
	<title>SØØn112024 &#8211; Interskills &#8211; Media Company</title>
	<atom:link href="https://www.interskills.it/tag/soon112024/feed/" rel="self" type="application/rss+xml" />
	<link>https://www.interskills.it</link>
	<description>Agenzia di Formazione e Comunicazione - Education and Communication Agency</description>
	<lastBuildDate>Thu, 03 Oct 2024 09:57:22 +0000</lastBuildDate>
	<language>it-IT</language>
	<sy:updatePeriod>
	hourly	</sy:updatePeriod>
	<sy:updateFrequency>
	1	</sy:updateFrequency>
	<generator>https://wordpress.org/?v=7.0</generator>
	<item>
		<title>OpenAi nuovi accordi con le testate giornaliste: Le Monde e Prisa Media</title>
		<link>https://www.interskills.it/2024/03/15/openai-nuovi-accordi-con-le-testate-giornaliste-le-monde-e-prisa-media/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Redazione]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 15 Mar 2024 12:12:22 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Giornalismo]]></category>
		<category><![CDATA[News]]></category>
		<category><![CDATA[Tecnologia e applicazioni]]></category>
		<category><![CDATA[associated press]]></category>
		<category><![CDATA[axel springer]]></category>
		<category><![CDATA[chatgpt]]></category>
		<category><![CDATA[le monde]]></category>
		<category><![CDATA[notizie autentiche]]></category>
		<category><![CDATA[openai]]></category>
		<category><![CDATA[prisa media]]></category>
		<category><![CDATA[sam altman]]></category>
		<category><![CDATA[SØØn112024]]></category>
		<guid isPermaLink="false">https://www.interskills.it/?p=5669</guid>

					<description><![CDATA[OpenAI ha annunciato nuove partnership con Le Monde e Prisa Media, dopo accordi con Associated Press e Axel Springer. Questi accordi mirano a migliorare l'accesso a notizie autentiche e aggiornate attraverso ChatGPT.]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[
<p class="wp-block-paragraph" style="margin-top:var(--wp--preset--spacing--10)">Dopo aver stretto accordi con Associated Press a luglio 2023 e <a href="https://www.interskills.it/2023/12/22/axel-springer-sigla-un-accordo-storico-con-openai/">Axel Springer</a> a dicembre dello stesso anno, OpenAI ha concluso altre due partnership cruciali per garantire un flusso continuo di notizie autentiche e ufficiali che gli permetteranno di arricchire e aggiornare i modo continuo il suo LLM.</p>



<p class="wp-block-paragraph" style="margin-top:var(--wp--preset--spacing--10)">Attraverso un annuncio sul proprio <a href="https://openai.com/blog/global-news-partnerships-le-monde-and-prisa-media">blog</a>, ha rivelato una collaborazione con due importanti testate europee: il quotidiano francese Le Monde e il gruppo mediatico spagnolo Prisa Media. Questa partnership riguarda i contenuti pubblicati su piattaforme come El País, Cinco Días, As ed El Huffpost.</p>



<p class="wp-block-paragraph" style="margin-top:var(--wp--preset--spacing--10)">Con questo accordo, Sam Altman e il suo team ribadiscono il loro impegno nel sostenere il giornalismo, dopo aver affrontato critiche per l&#8217;uso indiscriminato di informazioni online.</p>



<p class="wp-block-paragraph" style="margin-top:var(--wp--preset--spacing--10)">Brad Lightcap, COO di OpenAI, ha dichiarato: &#8220;Ci impegniamo a sostenere il giornalismo attraverso l&#8217;applicazione di nuove tecnologie di intelligenza artificiale e migliorando le opportunità per i creatori di contenuti. In collaborazione con Le Monde e Prisa Media, miriamo a offrire agli utenti di ChatGPT di tutto il mondo un accesso innovativo, interattivo e approfondito alle notizie.&#8221;</p>



<p class="wp-block-paragraph" style="margin-top:var(--wp--preset--spacing--10)">L’azienda sostiene che grazie a questo accordo nei mesi a venire, gli utenti di ChatGPT potranno interagire con i contenuti informativi tramite riepiloghi selezionati e link migliorati agli articoli originali, permettendo loro di accedere a ulteriori informazioni o articoli correlati direttamente dai siti di notizie.</p>



<p class="wp-block-paragraph" style="margin-top:var(--wp--preset--spacing--10)">Questa partnership ha una grande rilevanza per la portata delle due testate.</p>



<p class="wp-block-paragraph" style="margin-top:var(--wp--preset--spacing--10)">Dal 2010, Le Monde è stato un precursore nell&#8217;ambito dei media digitali, mantenendo i suoi principi fondamentali pur adattandosi alle nuove sfide. Dal 2024, è il principale organo di informazione francese, con oltre 600.000 abbonati e 2,2 milioni di utenti unici al giorno, generando oltre 632 milioni di visualizzazioni di pagina al mese.</p>



<p class="wp-block-paragraph" style="margin-top:var(--wp--preset--spacing--10)">Il CEO di Le Monde ha dichiarato: &#8220;Questa partnership con OpenAI ci permette di espandere la nostra portata e di mantenere il nostro impegno per una copertura giornalistica accurata e bilanciata su vasta scala.&#8221;</p>



<p class="wp-block-paragraph" style="margin-top:var(--wp--preset--spacing--10)">Prisa Media, è leader nel settore mediatico ispanico, ha una vasta portata che spazia dalla Spagna all&#8217;America Latina e agli Stati Uniti. Con oltre 7 milioni di utenti unici giornalieri e oltre 1,650 miliardi di pagine visualizzate al mese, Prisa Media ha anche una forte presenza nell&#8217;audio e nel video digitale.</p>



<p class="wp-block-paragraph" style="margin-top:var(--wp--preset--spacing--10)">Carlos Nuñez, Presidente e CEO di Prisa Media, ha aggiunto: &#8220;Unire le forze con OpenAI ci permette di raggiungere nuovi segmenti del nostro pubblico. Utilizzando le capacità di ChatGPT, possiamo presentare il nostro giornalismo in modi innovativi, raggiungendo coloro che cercano contenuti affidabili e indipendenti.&#8221;</p>
]]></content:encoded>
					
		
		
			</item>
		<item>
		<title>Thomson Reuters investe nell’Intelligenza Artificiale</title>
		<link>https://www.interskills.it/2024/03/15/thomson-reuters-investe-nellintelligenza-artificiale/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Redazione]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 15 Mar 2024 12:10:40 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Giornalismo]]></category>
		<category><![CDATA[News]]></category>
		<category><![CDATA[informazione e intelligenza artificiale]]></category>
		<category><![CDATA[intelligenza artificiale e giornalismo]]></category>
		<category><![CDATA[Reuters Institute for the Study of Journalism]]></category>
		<category><![CDATA[SØØn112024]]></category>
		<category><![CDATA[steve hasker]]></category>
		<category><![CDATA[thomson reuters]]></category>
		<guid isPermaLink="false">https://www.interskills.it/?p=5666</guid>

					<description><![CDATA[Thomson Reuters, una delle realtà più rilevanti nel campo dei media e dell’informazione, punta decisa sull'intelligenza artificiale.]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[
<p class="wp-block-paragraph" style="margin-top:var(--wp--preset--spacing--10)">Steve Hasker, CEO di Thomson Reuters, ha affermato in un&#8217;<a href="https://www.ft.com/content/9227c2e1-067e-4b49-8b33-9c276edc65e3">intervista</a> al <em>Financial Times</em>, che il gruppo dispone di &#8220;un&#8217;enorme potenza di fuoco finanziaria&#8221; costituita da un capitale secco di circa 8 miliardi di dollari come risultato della capacità di generare liquidità delle varie attività del gruppo per espandersi nei servizi professionali e nelle informazioni basati sull&#8217;intelligenza artificiale.</p>



<p class="wp-block-paragraph" style="margin-top:var(--wp--preset--spacing--10)">Hasker ha dichiarato che Thomson Reuters prevede di spendere più di 100 milioni di dollari ogni anno per sviluppare la propria tecnologia IA per servire i clienti in settori quali quello legale, fiscale e contabile.</p>



<p class="wp-block-paragraph" style="margin-top:var(--wp--preset--spacing--10)">Nell’intervista inoltre emerge che come hanno fatto tante altre aziende, di cui abbiamo già parlato nelle nostre precedenti <a href="https://www.interskills.it/2024/02/23/reddit-vende-i-dati-degli-utenti-allia/">newsletter</a>, anche Thomson Reuters ha stretto una serie di accordi con gruppi di intelligenza artificiale concedendo loro di utilizzare le notizie per addestrare i modelli linguistici, senza però comunicarne le condizioni commerciali. Hasker ha espresso la sua convinzione che i modelli IA debbano essere alimentati da contenuti indipendenti e di qualità e per questo Thomson Reuters ha concluso numerosi accordi di questo tipo.</p>



<p class="wp-block-paragraph" style="margin-top:var(--wp--preset--spacing--10)">Anche al suo interno la multinazionale, ad esempio nel settore legale, ha sviluppato nuovi servizi di intelligenza artificiale che consentono ai clienti di porre domande di ricerca complesse e ricevere risposte assistite dall&#8217;intelligenza artificiale su dati provenienti da fonti legali autorevoli. Hasker inoltre ha previsto il lancio di altri sei-otto prodotti solo nei prossimi mesi.</p>



<p class="wp-block-paragraph" style="margin-top:var(--wp--preset--spacing--10)">Gli investimenti fatti in questo campo stanno trasformando l&#8217;azienda in un&#8217;azienda tecnologica, tanto che molti analisti si chiedono il senso di un ufficio stampa come Reuters News, che genera solo un decimo dei ricavi di tutta l&#8217;azienda.</p>



<p class="wp-block-paragraph" style="margin-top:var(--wp--preset--spacing--10)">Ma la posizione del gruppo appare chiara: non abbandoneranno il loro impegno nel diffondere studi e informazioni di qualità. Hasker ha infatti specificato che &#8220;Reuters News non è in vendita&#8221; sottolineando anche la nascita di nuovi progetti in cui le agenzie di stampa Reuters potrebbero sfruttare l’accesso alle tecnologie di intelligenza artificiale ed inoltre che il gruppo sta valutando di creare un paywall per il servizio di notizie.</p>



<p class="wp-block-paragraph" style="margin-top:var(--wp--preset--spacing--10)">Non dimentichiamo che Thomson Reuters è il maggior investitore del Reuters Institute for the Study of Journalism, che ha iniziato &nbsp;un nuovo progetto per esplorare attivamente il ruolo e <a href="https://reutersinstitute.politics.ox.ac.uk/ai-journalism-future-news">l&#8217;impatto dell&#8217;intelligenza artificiale nel futuro del giornalismo</a> globale.</p>



<p class="wp-block-paragraph" style="margin-top:var(--wp--preset--spacing--10)">Questo impegno si manifesta attraverso un&#8217;ampia gamma di iniziative sull&#8217;Intelligenza Artificiale all&#8217;interno dell&#8217;Istituto, focalizzate su tre obiettivi principali: &#8220;Digital Deep Dives on AI&#8221; per giornalisti praticanti, sessioni di presentazione e discussione sull&#8217;intelligenza artificiale destinate a redattori e dirigenti dei media e ricerca approfondita sulle strategie adottate dai leader dell’informazione digitale nell&#8217;approcciarsi all&#8217;intelligenza artificiale.</p>
]]></content:encoded>
					
		
		
			</item>
		<item>
		<title>Al Financial Times crescita degli abbonamenti e uso dell’ IA: il pericolo è la disintermediazione</title>
		<link>https://www.interskills.it/2024/03/15/al-financial-times-crescita-degli-abbonamenti-e-uso-dell-ia-il-pericolo-e-la-disintermediazione/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Redazione]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 15 Mar 2024 12:09:03 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Giornalismo]]></category>
		<category><![CDATA[News]]></category>
		<category><![CDATA[copyright]]></category>
		<category><![CDATA[disintermediazione]]></category>
		<category><![CDATA[financial times]]></category>
		<category><![CDATA[intelligenza artificiale e giornalismo]]></category>
		<category><![CDATA[john ridding]]></category>
		<category><![CDATA[nieman lab]]></category>
		<category><![CDATA[openai]]></category>
		<category><![CDATA[SØØn112024]]></category>
		<guid isPermaLink="false">https://www.interskills.it/?p=5664</guid>

					<description><![CDATA[Il Financial Times, dopo il suo 130° anniversario, ha visto un notevole successo, superando i 500 milioni di sterline di ricavi e raggiungendo 2,6 milioni di lettori paganti. ]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[
<p class="wp-block-paragraph" style="margin-top:var(--wp--preset--spacing--10)">Il <em>Financial Times</em> l’anno scorso ha celebrato il suo 130° anniversario ad oggi conta più di 1,4 milioni di abbonati, di cui&nbsp;oltre 1 milione di abbonati digitali e, in una lunga <a href="https://www.niemanlab.org/2024/03/dont-expect-help-from-the-disruptors-the-fts-chief-executive-on-ai-loyalist-readers-and-its-u-s-expansion/">intervista</a> rilasciata a <em>Nieman Lab</em> dall’amministratore delegato del <em>Financial Times,</em> John Ridding, si evincono i profondi cambiamenti strutturali, finanziari ed economici che il giornale ha messo in atto.</p>



<p class="wp-block-paragraph" style="margin-top:var(--wp--preset--spacing--10)">Ricordiamo che molte testate giornalistiche, nel corso degli ultimi anni hanno dovuto modificare i propri modelli di business, riducendo le entrate pubblicitarie ed &nbsp;<a href="https://www.interskills.it/2024/02/09/ricavi-da-abbonamenti-al-primo-posto-per-news-corp-e-the-new-york-times-ma-adesso-si-punta-allia/">incrementando gli abbonamenti</a> per aumentare i propri ricavi e la propria indipendenza e sembra proprio che il FT ci sia riuscito: Ridding afferma infatti che il giornale è ai suoi massimi storici in termini di lettori e lettori paganti, avendo superato, lo scorso anno per la prima volta la soglia dei 500 milioni di sterline di ricavi, con 2,6 milioni di lettori paganti.</p>



<p class="wp-block-paragraph" style="margin-top:var(--wp--preset--spacing--10)">Oltre alla crescita del numero degli abbonati e quindi di entrate, è importante evidenziare come in un momento in cui sembra che le persone non siano più interessate all’ informazione, in questo caso è aumentato anche il coinvolgimento dei lettori, come afferma Ridding: “probabilmente&nbsp;<em>la cosa più</em>&nbsp;importante è che il coinvolgimento è cresciuto fortemente.&nbsp;In ciascuno degli ultimi cinque anni, il numero di lettori coinvolti è cresciuto a doppia cifra.&nbsp;Questo è ciò su cui siamo veramente concentrati. È una sfida particolare man mano che cresci e allarghi il tuo pubblico Coinvolgere i nuovi lettori tanto quanto i tuoi fedelissimi originali è una grande sfida.&nbsp;“</p>



<p class="wp-block-paragraph" style="margin-top:var(--wp--preset--spacing--10)">A fare la differenza in questo caso sono la qualità, l’originalità e il servizio offerti dal giornale. La chiave del successo è stata individuata Ridding su diversi fronti: “Uno è tecnologico e utilizza il tipo di intuizioni che si possono ottenere, dall&#8217;intelligenza artificiale per approfondire ulteriormente la connessione e il coinvolgimento con il proprio universo esistente.</p>



<p class="wp-block-paragraph" style="margin-top:var(--wp--preset--spacing--10)">Il secondo è geografico.&nbsp;Abbiamo fatto una spinta negli Stati Uniti dove abbiamo ampliato la nostra base di abbonati e, ancora una volta, soprattutto, abbiamo costruito il nostro impegno con quella base di abbonati.&nbsp;Abbiamo circa 280.000 abbonati, che rappresentano ora circa il 20% del totale globale.&nbsp;I nostri abbonati coinvolti sono aumentati fino a 125.000 e il nostro obiettivo per il 2025 è di 150.000.”</p>



<p class="wp-block-paragraph" style="margin-top:var(--wp--preset--spacing--10)">L’approccio del FT all’intelligenza artificiale risulta diverso da altri, infatti, mentre numerose testate giornalistiche hanno citato in giudizio le aziende di IA come OpenAI per questioni di licenze e copyright, Il Finacial Times dimostra un approccio molto aperto a questa nuova tecnologia ritenendo che sia necessario “abbracciare il cambiamento”.</p>



<p class="wp-block-paragraph" style="margin-top:var(--wp--preset--spacing--10)">L’amministratore delegato ha dichiarato: “Stiamo attuando una grande spinta per il coinvolgimento e l&#8217;alfabetizzazione dell&#8217;IA in tutto il FT.&nbsp;Nell&#8217;ultimo mese&nbsp;abbiamo reso ChatGPT e&nbsp;Google Duet, ora Gemini, disponibili per tutto il nostro staff&nbsp;“ &#8211; e non solo: “Stiamo incoraggiando e persino incentivando il nostro personale a trovare applicazioni utili.&nbsp;Stiamo sviluppando una gamma di prodotti e servizi basati sull&#8217;intelligenza artificiale per i nostri lettori: un modo di interrogare le notizie e gli archivi del FT, ricerca semantica, strumenti di riepilogo, articolazione audio delle nostre storie.”</p>



<p class="wp-block-paragraph" style="margin-top:var(--wp--preset--spacing--10)">Nonostante ci sia una visione potremmo dire ottimistica dell’IA, del cambiamento e dei nuovi strumenti da parte del <em>Financial Times</em> sono comunque emersi dubbi e preoccupazioni per l’ecosistema generale dell’editoria. Ridding ha infine affermato: “Penso che questo sia un altro momento decisivo nel rapporto tra mezzi di informazione e grande tecnologia e &nbsp;che ci sia il rischio di <a href="https://www.interskills.it/2023/12/22/il-vero-pericolo-dellia-per-i-giornali-la-disintermediazione/">disintermediazione</a>. La realtà è che le grandi tecnologie e i social media non riescono, ancora una volta, a fare la cosa giusta. L’altra realtà è che i sistemi regolatori non sono adeguati. Con pochissime eccezioni, le grandi tecnologie e i social media non sono all’altezza delle loro responsabilità e, cosa più sorprendente, penso che non rispettino i loro interessi personali.”</p>
]]></content:encoded>
					
		
		
			</item>
		<item>
		<title>Per i Pulitzer l’intelligenza artificiale è solo uno strumento</title>
		<link>https://www.interskills.it/2024/03/15/per-i-pulitzer-lintelligenza-artificiale-e-solo-uno-strumento/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Redazione]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 15 Mar 2024 12:07:47 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Giornalismo]]></category>
		<category><![CDATA[News]]></category>
		<category><![CDATA[giornalismo e intelligenza artificiale]]></category>
		<category><![CDATA[marjorie miller]]></category>
		<category><![CDATA[polk awards]]></category>
		<category><![CDATA[premio pulitzer]]></category>
		<category><![CDATA[pulitzer]]></category>
		<category><![CDATA[SØØn112024]]></category>
		<guid isPermaLink="false">https://www.interskills.it/?p=5662</guid>

					<description><![CDATA[Con l'aumento dell'uso dell'IA generativa nel giornalismo, i regolamenti dei premi prestigiosi come Pulitzer e Polk devono adattarsi. Marjorie Miller, direttrice del Premio Pulitzer, ha rivelato che cinque dei 45 finalisti di quest'anno hanno utilizzato l'IA per ricerca e narrazione, senza escludere il suo impiego futuro. ]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[
<p class="wp-block-paragraph" style="margin-top:var(--wp--preset--spacing--10)">Tra i premi più prestigiosi nel campo del giornalismo, spiccano senza dubbio gli statunitensi <a href="https://www.pulitzer.org/">Pulitzer</a> e <a href="https://liu.edu/polk">Polk Awards</a> e, di fronte all’uso sempre maggiore e diffuso di strumenti generativi di IA, i vecchi regolamenti riguardanti le modalità di partecipazione e di accesso non sono più adeguati.</p>



<p class="wp-block-paragraph" style="margin-top:var(--wp--preset--spacing--10)">L&#8217;Intelligenza Artificiale può essere utilizzata dai giornalisti come supporto nella creazione dei loro contenuti? Anche qui, se vogliamo evitare che l&#8217;Intelligenza Artificiale sia sempre vista come una minaccia per il lavoro umano, potrebbe essere necessario riflettere su questa prospettiva.</p>



<p class="wp-block-paragraph" style="margin-top:var(--wp--preset--spacing--10)">Marjorie Miller, la giornalista direttrice del Premio Pulitzer, <a href="https://www.niemanlab.org/2024/03/five-of-this-years-pulitzer-finalists-are-ai-powered/">ha dichiarato</a> che cinque dei 45 finalisti dei Premi Pulitzer per il giornalismo di quest&#8217;anno hanno ammesso di aver utilizzato l&#8217;Intelligenza Artificiale nel processo di ricerca, reportistica o narrazione dei loro contributi.</p>



<p class="wp-block-paragraph" style="margin-top:var(--wp--preset--spacing--10)">Miller ha affermato che il consiglio direttivo del Pulitzer, composto da 18 membri, &nbsp;ha iniziato a discutere le politiche sull&#8217;Intelligenza Artificiale all&#8217;inizio dello scorso anno e che l&#8217;approccio è stato sempre esplorativo, senza considerare limitazioni all&#8217;uso dell&#8217;IA per evitare di scoraggiare le redazioni dall&#8217;adottare tecnologie innovative.</p>



<p class="wp-block-paragraph" style="margin-top:var(--wp--preset--spacing--10)">&#8220;La vedo come un&#8217;opportunità per testare la creatività che i giornalisti stanno applicando all&#8217;intelligenza artificiale generativa, anche in questi primi giorni&#8221;, ha dichiarato Hansen, un membro del consiglio.</p>



<p class="wp-block-paragraph" style="margin-top:var(--wp--preset--spacing--10)">Il gruppo si è concentrato principalmente sulle applicazioni dell&#8217;intelligenza artificiale generativa, dedicando tempo anche alla legislazione sul copyright, alla privacy dei dati e ai pregiudizi nei modelli di apprendimento automatico.</p>



<p class="wp-block-paragraph" style="margin-top:var(--wp--preset--spacing--10)">Per quanto riguarda i Polk Awards quest’anno sono già stati assegnati, ma il curatore dei premi John Darnton ha affermato che l&#8217;organizzazione inizierà formalmente a sviluppare una politica di divulgazione dell&#8217;intelligenza artificiale questa primavera, anche se già ci sono opinioni contrastanti in merito.</p>



<p class="wp-block-paragraph" style="margin-top:var(--wp--preset--spacing--10)">Già in <a href="https://www.interskills.it/2024/02/09/creativita-artificiale/">altri contesti</a>, l’utilizzo dell’IA aveva fatto molto discutere, ricordiamo il premio letterario Akutagawa dove l’autrice del romanzo vincitore “La Torre di Tokyo della Simpatia”, ha ammesso di aver utilizzato l’IA, in particolare ChatGPT, per il 5% del lavoro.</p>



<p class="wp-block-paragraph" style="margin-top:var(--wp--preset--spacing--10)">Oppure il caso del premio Sony World Photography Award, dove il tedesco Boris Eldagsen ha rifiutato di accettare un premio per il suo lavoro che era una “co-creazione” utilizzando l’intelligenza artificiale.</p>



<p class="wp-block-paragraph" style="margin-top:var(--wp--preset--spacing--10)">Ciò lascia comprendere come oramai l’Intelligenza artificiale debba essere considerata come uno strumento che può essere utilizzato in tutti i mondi che sia quello artistico letterario o quello dell’informazione.</p>
]]></content:encoded>
					
		
		
			</item>
		<item>
		<title>IA nelle redazioni fra casi Top e casi Flop</title>
		<link>https://www.interskills.it/2024/03/15/ia-nelle-redazioni-fra-casi-top-e-casi-flop/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Redazione]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 15 Mar 2024 12:05:27 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Giornalismo]]></category>
		<category><![CDATA[News]]></category>
		<category><![CDATA[Tecnologia e applicazioni]]></category>
		<category><![CDATA[intelligenza artificiale e giornalismo]]></category>
		<category><![CDATA[new york times]]></category>
		<category><![CDATA[SØØn112024]]></category>
		<category><![CDATA[south by south west 2024]]></category>
		<category><![CDATA[zach seward]]></category>
		<guid isPermaLink="false">https://www.interskills.it/?p=5660</guid>

					<description><![CDATA[Durante South by Southwest 2024, Zach Seward del New York Times ha analizzato l'uso dell'IA nel giornalismo. ]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[
<p class="wp-block-paragraph" style="margin-top:var(--wp--preset--spacing--10)">Zach Seward, direttore editoriale delle iniziative AI del New York Times è <a href="https://www.zachseward.com/ai-news-thats-fit-to-print-sxsw-2024/">intervenuto</a> durante la conferenza South by South West 2024 di Austin,&nbsp;uno dei principali appuntamenti legato alle industrie creative negli Stati Uniti,&nbsp;per esaminare lo stato attuale del giornalismo basato sull’intelligenza artificiale concentrandosi sul ruolo che l&#8217;IA artificiale potrebbe svolgere nelle redazioni.</p>



<p class="wp-block-paragraph" style="margin-top:var(--wp--preset--spacing--10)">Ha illustrato diversi casi in cui le redazioni hanno adottato l&#8217;intelligenza artificiale, evidenziando sia situazioni in cui l&#8217;impiego di questa tecnologia ha portato a gravi errori immediatamente riconoscibili, sia casi positivi in cui i risultati hanno superato le aspettative.</p>



<p class="wp-block-paragraph" style="margin-top:var(--wp--preset--spacing--10)">Tra i casi negativi ha ricordato quello di NET, di proprietà di Red Ventures, che è stata scoperta nel gennaio scorso a pubblicare consigli finanziari utilizzando una &#8220;tecnologia di automazione&#8221;, ma presentati come se fossero stati scritti dallo staff di CNET Money. Gli articoli erano pieni di errori e alcuni sono stati persino plagiati da altre fonti aumentando la disinformazione.</p>



<p class="wp-block-paragraph" style="margin-top:var(--wp--preset--spacing--10)">Poi il caso ormai famoso di Arena Group, licenziatario di <a href="https://www.interskills.it/2023/12/07/ia-e-giornalismo-la-necessita-di-trasparenza/">Sports Illustrated</a> e proprietario di The Street, che è stato scoperto a pubblicare recensioni scritte dall&#8217;intelligenza artificiale con nomi e foto inventati.</p>



<p class="wp-block-paragraph" style="margin-top:var(--wp--preset--spacing--10)">Ma Seward evidenzia che soffermarsi solo sugli errori non sarebbe corretto, laddove ci sono state numerose testate giornalistiche che hanno invece utilizzato questi strumenti in modo corretto, portando dei buoni risultati, come nel caso del giornalismo investigativo che sta adottando sempre più l&#8217;intelligenza artificiale per analizzare grandi quantità di dati altrimenti inaccessibili agli esseri umani.</p>



<p class="wp-block-paragraph" style="margin-top:var(--wp--preset--spacing--10)">Un esempio è rappresentato da Quartz che, nel 2019, in collaborazione con il Consorzio Internazionale dei Giornalisti Investigativi, ha ricevuto una vasta raccolta di documenti finanziari riguardanti il paradiso fiscale dell&#8217;isola di Mauritius. Jeremy Merrill e John Keefe, giornalisti di <em>Quartz,</em> hanno sviluppato uno strumento basato sull&#8217;IA per esplorare questi documenti, consentendo di individuare rapidamente passaggi rilevanti relativi alle elusioni fiscali permettendo di individuare correlazioni e modelli altrimenti non rilevabili</p>



<p class="wp-block-paragraph" style="margin-top:var(--wp--preset--spacing--10)">Il <em>Wall Street Journal</em> ha utilizzato l&#8217;IA per identificare la presenza di cavi di piombo in scuole e altre aree pubbliche, sfruttando immagini di Google StreetView e un modello di apprendimento automatico addestrato per individuare i cavi.</p>



<p class="wp-block-paragraph" style="margin-top:var(--wp--preset--spacing--10)">Seward ha ricordato anche il lavoro svolto dal <em>The new York Times </em>che ha condotto un’indagine approfondita sulle conseguenze dei bombardamenti israeliani nel sud di Gaza. Poiché non esistevano resoconti ufficiali sul numero di bombe sganciate, il Times ha utilizzato uno strumento IA per analizzare le immagini satellitari alla ricerca dei crateri lasciati dalle bombe: l&#8217;IA ha individuato oltre 1.600 possibili crateri, che sono stati poi verificati manualmente per eliminare falsi positivi.</p>



<p class="wp-block-paragraph" style="margin-top:var(--wp--preset--spacing--10)">Seward ha evidenziato come la giusta collaborazione tra machine learning, giornalisti ed esperti nell&#8217;indagine e nella narrazione possa portare alla scoperta e alla narrazione di storie altrimenti non raccontabili.</p>



<p class="wp-block-paragraph" style="margin-top:var(--wp--preset--spacing--10)">Ma L&#8217;impiego dell&#8217;Intelligenza Artificiale nell&#8217;ambito giornalistico può essere di grande supporto non solo per progetti di ampia portata come quelli appena citati, ma anche per semplificare quelle attività meccaniche affidate ai giornalisti, accelerando così il processo lavorativo.</p>



<p class="wp-block-paragraph" style="margin-top:var(--wp--preset--spacing--10)">Ha infine sottolineato che tali strumenti devono essere sempre utilizzati sotto la supervisione umana. Gli umani guidano il processo di riassunto e verificano i risultati, istruendo il modello a operare in contesti specifici come i rapporti di audit e decidendo quando è appropriato affidare il controllo al modello stesso.</p>
]]></content:encoded>
					
		
		
			</item>
		<item>
		<title>Grok di Musk diventa Open Source</title>
		<link>https://www.interskills.it/2024/03/15/grok-di-musk-diventa-open-source/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Redazione]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 15 Mar 2024 11:59:43 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Giornalismo]]></category>
		<category><![CDATA[News]]></category>
		<category><![CDATA[Tecnologia e applicazioni]]></category>
		<category><![CDATA[elon musk]]></category>
		<category><![CDATA[ERIC HARTFORD]]></category>
		<category><![CDATA[Grok]]></category>
		<category><![CDATA[open source]]></category>
		<category><![CDATA[SØØn112024]]></category>
		<category><![CDATA[x]]></category>
		<category><![CDATA[XAI]]></category>
		<guid isPermaLink="false">https://www.interskills.it/?p=5654</guid>

					<description><![CDATA[Questa settimana, xAI di Elon Musk renderà Grok open source, come annunciato da Musk su X. Grok, un'IA nota per il suo sarcasmo e le risposte controverse, è stata finora disponibile solo per abbonati in alcuni paesi e non ha raggiunto grande popolarità in Europa.]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[
<p class="wp-block-paragraph" style="margin-top:var(--wp--preset--spacing--10)">&#8220;Questa settimana, xAI renderà Grok open source&#8221;, <a href="https://www.ansa.it/canale_tecnologia/notizie/future_tech/2024/03/11/elon-musk-rendera-aperta-grok-la-sua-intelligenza-artificiale_65da51b6-692c-465e-b8df-aa80a02e8d8f.html">ha scritto</a> Musk lunedì sul suo social network.</p>



<p class="wp-block-paragraph" style="margin-top:var(--wp--preset--spacing--10)">Grok, il modello di intelligenza artificiale sviluppato dall&#8217;azienda xAI di Elon Musk, originariamente concepito per comprendere il linguaggio naturale e generare testi in modo simile agli esseri umani, è diventato noto per la sua tendenza a produrre contenuti politicamente scorretti, spesso offensivi e volgari.</p>



<p class="wp-block-paragraph" style="margin-top:var(--wp--preset--spacing--10)">Lo stesso Elon Musk il giorno del lancio <a href="https://www.repubblica.it/tecnologia/2024/03/11/news/elon_musk_grok_intelligenza_artificiale_open_source-422291165/#:~:text=%E2%80%9CQuesta%20settimana%20xAI%20render%C3%A0%20Grok,capo%20proprio%20a%20Elon%20Musk">aveva descritto</a> Grok come un&#8217;intelligenza artificiale con uno &#8220;spirito ribelle&#8221;, incline al sarcasmo e all&#8217;umorismo nelle risposte, programmato per affrontare argomenti controversi e domande &#8220;piccanti&#8221;.</p>



<p class="wp-block-paragraph" style="margin-top:var(--wp--preset--spacing--10)">Grok è stato disponibile solo per gli abbonati di X, limitandosi ad alcuni paesi, tra cui gli Stati Uniti, l&#8217;Australia, il Canada e l&#8217;India, escludendo l&#8217;Europa dove quindi fino ad ora non ha raggiunto grande risonanza.</p>



<p class="wp-block-paragraph" style="margin-top:var(--wp--preset--spacing--10)">L&#8217;apertura di Grok potrebbe fornire a Musk un&#8217;opportunità per generare un maggiore interesse nell&#8217;AI della sua azienda, superando l&#8217;ostacolo che ha impedito al chatbot di ottenere lo slancio raggiunto da ChatGPT o da Gemini di Google.</p>



<p class="wp-block-paragraph" style="margin-top:var(--wp--preset--spacing--10)">Questa mossa potrebbe incentivare gli sviluppatori a utilizzare il modello per creare nuovi software, contribuendo così a espandere la base di utenti della società. Di conseguenza, ciò potrebbe fornire a xAI i dati necessari per migliorare ulteriormente la propria tecnologia.</p>



<p class="wp-block-paragraph" style="margin-top:var(--wp--preset--spacing--10)">Tale annuncio inoltre potrebbe sembrare un’ altra sfida ad OpenAI, che lo stesso Musk aveva <a href="https://www.interskills.it/2024/03/08/elon-musk-fa-causa-ad-openai/">citato in giudizio</a> la settimana scorsa, chiedendo che l&#8217;azienda tornasse alla filosofia open source.</p>



<p class="wp-block-paragraph" style="margin-top:var(--wp--preset--spacing--10)">Musk non è il primo ad investire <a href="https://www.interskills.it/2024/03/01/parola-dordine-open-source/">sull&#8217;Open Source</a> dell’IA, altre aziende si sono da tempo mosse in questo settore: due esempi significativi sono i modelli Llama 2 di Meta e Gemma di Google. Llama 2 lanciato già l’anno scorso è progettato per comprendere e generare linguaggio umano in modo coerente e naturale.</p>



<p class="wp-block-paragraph" style="margin-top:var(--wp--preset--spacing--10)">Google invece ha introdotto solo poche settimane fa i suoi modelli Open Sorce Gemma 2B e Gemma 7B, con prestazioni di alto livello e un approccio etico nell&#8217;interazione con gli utenti.</p>



<p class="wp-block-paragraph" style="margin-top:var(--wp--preset--spacing--10)">Senza dimenticale la sta la startup francese Mistral, che offre un modello linguistico open source e che ha raggiuto da poco un accordo con Microsoft.</p>



<p class="wp-block-paragraph" style="margin-top:var(--wp--preset--spacing--10)">Aprire Grok consentirà maggior spazio agli sviluppatori: infatti <a href="https://www.wired.it/article/elon-musk-grok-ai-open-source-causa-openai/">Eric Hartford</a>, ricercatore che si occupa di AI open source, si è dichiarato entusiasta di poter mettere le mani su Grok: &#8220;<em>Inizierò a fare il fine-tuning non appena verrà rilasciato</em>.”</p>
]]></content:encoded>
					
		
		
			</item>
	</channel>
</rss>
