Il The Wall Street Journal (WSJ) ha iniziato a sperimentare riassunti generati dall’intelligenza artificiale (AI) per i suoi articoli, secondo quanto riportato da The Verge. Questa iniziativa rappresenta un’ulteriore prova dell’ingresso sempre più massiccio della tecnologia AI nell’industria dell’informazione.
I riassunti, presentati come un riquadro di “Punti chiave” sopra il corpo dell’articolo, elencano le informazioni principali in forma di bullet point. Tuttavia, la loro origine non è immediatamente evidente: la dicitura che indica che il riassunto è stato creato da un modello AI e verificato da un editor è nascosta in un menu a tendina accessibile tramite un’icona informativa.

Esperimenti per migliorare l’esperienza utente
La testata ha dichiarato che l’iniziativa fa parte di una serie di test A/B per comprendere meglio le esigenze dei lettori. Secondo Taneth Evans, responsabile digitale del WSJ, l’obiettivo è migliorare la narrazione e offrire maggiore valore agli abbonati.
“Siamo sempre alla ricerca di nuove tecnologie per migliorare l’esperienza utente,” ha spiegato Evans, sottolineando che l’uso dell’AI viene accompagnato da un coinvolgimento diretto della redazione e da un dialogo con i lettori.
Oltre ai riassunti, il WSJ utilizza l’intelligenza artificiale per indagini basate su grandi quantità di dati, traduzioni e la creazione di versioni audio degli articoli. Tuttavia, non è stato reso noto quale modello AI sia stato impiegato.
Il WSJ non è l’unico media a esplorare l’uso dell’AI. USA Today utilizza riassunti generati dall’AI etichettati chiaramente come “sommari assistiti dall’AI”. Anche il Washington Post ha introdotto strumenti AI per rispondere a domande su temi complessi come il cambiamento climatico, benché non senza errori. Il New York Times, dal canto suo, sta testando l’AI per creare titoli e riassunti.











