ChatGPT Agent: l’evoluzione dell’ IA verso l’autonomia operativa

Il 17 luglio OpenAI ha introdotto ChatGPT Agent, una funzione che consente al chatbot di compiere azioni autonome online, come creare documenti o analizzare dati. È disponibile solo per utenti a pagamento, esclusi per ora quelli in Europa. Potente ma ancora lento, è pensato per compiti complessi, soprattutto in ambito lavorativo.

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Lo scorso 17 luglio, OpenAI ha introdotto una nuova funzionalità per ChatGPT chiamata Agent, si tratta di un promettente passo avanti poiché permette al chatbot non solo di rispondere alle domande dell’utente, ma anche di svolgere compiti in autonomia all’interno di software e siti web.

In pratica, con Agent, il classico ChatGPT si trasforma in uno strumento operativo in grado di iniziare e portare a termine compiti complessi per conto dell’utente. Non si parla più solo di generare testi o fornire informazioni, ma di eseguire operazioni in ambienti digitali, proprio come farebbe una persona.

Tuttavia, nonostante il lancio globale, la funzionalità non è ancora disponibile nell’Area Economica Europea e in Svizzera.

OpenAI ha chiarito che la decisione è legata alla necessità di rispettare le rigorose normative europee in materia di protezione dei dati personali e sicurezza. Prima del rilascio in questi territori, sarà necessario adeguare il servizio ai requisiti regolamentari locali.

Oltre alle limitazioni geografiche, al momento Agent è riservato agli utenti a pagamento. Quindi, gli abbonati ai piani Pro, Plus, Team e alle versioni per aziende e istituti educativi possono accedervi, mentre gli account gratuiti restano esclusi. Ogni piano prevede un numero massimo di utilizzi mensili: ad esempio, i Pro possono usare Agent fino a 400 volte al mese, mentre gli utenti Plus e Team hanno a disposizione circa 50 esecuzioni mensili.

La presentazione di “Agent” con il CEO di OpenAI, Sam Altman

Ma in concreto, vediamo che cos’è ChatGPT Agent e come funziona.

Agent è un’estensione dell’intelligenza artificiale che permette a ChatGPT di interagire attivamente con il mondo digitale, eseguendo operazioni su siti web e software come se fosse un utente umano.

Per attivare la funzione Agent è necessario selezionarla nella barra degli strumenti e spiegare il compito da eseguire attraverso il clasico prompt.

Una volta inviato il prompt, ChatGPT Agent genera un ambiente virtuale all’interno della chat, attraverso cui naviga in Internet, accede a strumenti di programmazione, si connette a servizi cloud come Google Drive o SharePoint e porta a termine attività di vario tipo.

Un elemento interessante del processo è la trasparenza, infatti durante l’esecuzione, l’utente può seguire in tempo reale i ragionamenti di Agent, visibili in una finestra testuale nella chat. Questo consente di comprendere le scelte fatte dall’IA e di monitorare ogni passaggio del “ragionamento”

Le possibilità operative di Agent sono ampie e pensate per un uso aziendale.

Ad esempio può generare automaticamente documenti come presentazioni PowerPoint o fogli Excel, riducendo la necessità di usare programmi di produttività separati. Inoltre, è in grado di compilare moduli online, condurre ricerche su normative complesse e sintetizzarne i contenuti, oppure pianificare attività come una serata o un ordine online per eventi aziendali. Può anche analizzare grandi quantità di dati, come bilanci finanziari o risultati trimestrali di aziende, e organizzare queste informazioni in modo comprensibile.

Come ogni innovazione anche ChatGPT Agent è stato messo alla prova con una serie di test per capire quanto è capace a svolgere compiti complessi, simili a quelli che fanno le persone sul lavoro o nella vita quotidiana. In generale i risultati sono stati positivi in molti casi, l’agent ha fatto meglio dei modelli precedenti.

Uno dei test principali si chiama DSBench, che serve per verificare come l’intelligenza artificiale se la cava con l’analisi e la gestione dei dati. L’agente è riuscito a completare questi compiti con un’altissima precisione, ottenendo quasi 90 punti su 100 nell’analisi dei dati e oltre 85 su 100 nella creazione di modelli matematici, superando ampiamente le prestazioni di altri modelli AI e anche di analisti umani.

Un altro test molto interessante è SpreadsheetBench, in cui l’agente doveva modificare fogli Excel partendo da situazioni reali, come aggiornare dati o riorganizzare tabelle. Qui l’agente ha mostrato oltre il 70% di accuratezza, più del doppio rispetto ad altri strumenti IA come Copilot in Excel o GPT-4o, il modello base di riferimento.

Anche nella navigazione su internet l’agente ha mostrato ottime capacità, infatti nel test WebArena, che misura come l’intelligenza artificiale si comporta nel portare a termine compiti su veri siti web, ha raggiunto un punteggio del 78%, quasi come un essere umano. In un altro test, chiamato BrowseComp, dove bisognava trovare informazioni difficili da reperire online, è arrivato al 69%.

Infine, c’è stato un test generale chiamato Humanity’s Last Exam, che comprende domande difficili su tanti argomenti diversi, simili a quelle che si trovano in esami universitari, ed anche qui l’agente ChatGPT ha fatto meglio dei modelli precedenti, raggiungendo un punteggio notevole.

Sebbene alcuni compiti siano stati completati con successo, i test condotti da OpenAI hanno mostrato che certe operazioni possono richiedere molto tempo.

Infatti uno dei limiti registrato dalle prime sperimentazioni è la lentezza, molte operazioni richiedono diversi minuti per essere completate, rendendo l’uso dell’agente poco adatto per chi ha bisogno di risultati immediati. Inoltre, per alcune funzioni è comunque necessario l’intervento dell’utente, ad esempio per creare un documento Google bisogna dare l’accesso al proprio account Google o autorizzare l’uso di un servizio. Questi passaggi devono essere ripetuti ogni volta che si apre una nuova sessione.

Anche la qualità dei risultati può variare, in alcuni casi, l’output prodotto è molto dettagliato e utile; in altri, potrebbe richiedere revisioni o correzioni. Per attività semplici, un riassunto prodotto manualmente da ChatGPT senza agenti potrebbe essere più rapido ed efficiente. Viceversa, per analisi più approfondite, Agent può offrire un vantaggio grazie alla sua capacità di elaborazione.

Al momento Agent non include la funzionalità di memoria che permette a ChatGPT di ricordare preferenze e abitudini dell’utente. Questa scelta è stata presa per motivi di sicurezza, ma OpenAI ha lasciato intendere che la funzione potrebbe essere introdotta in futuro.

ChatGPT Agent attualmente si presenta come uno strumento potente, anche se non può essere ancora considerato in grado di sostituire completamente strumenti professionali più rapidi, potrebbe rappresentare un alleato per automatizzare compiti lunghi, ripetitivi o complessi, soprattutto nel contesto aziendale.

Alcune immagini,traduzioni e sintesi possono essere stati realizzati con ausilio di strumenti di intelligenza artificiale.

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