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	<title>intelligenza artificiale e giornalismo &#8211; Interskills &#8211; Media Company</title>
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	<description>Agenzia di Formazione e Comunicazione - Education and Communication Agency</description>
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		<title>Il Futuro del giornalismo: conferenza a Napoli il 17 maggio</title>
		<link>https://www.interskills.it/2024/05/10/il-futuro-del-giornalismo-conferenza-a-napoli-il-17-maggio/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Redazione]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 10 May 2024 09:34:50 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Ecosistema digitale]]></category>
		<category><![CDATA[Eventi]]></category>
		<category><![CDATA[Giornalismo]]></category>
		<category><![CDATA[Intelligenza Artificiale]]></category>
		<category><![CDATA[dibattiti su giornalismo]]></category>
		<category><![CDATA[ecosistema informativo digitale]]></category>
		<category><![CDATA[evento giornalistico Napoli]]></category>
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		<category><![CDATA[informazione]]></category>
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		<category><![CDATA[Istituto Grenoble Napoli]]></category>
		<category><![CDATA[ordine dei giornalisti]]></category>
		<category><![CDATA[ruolo dei giornalisti]]></category>
		<category><![CDATA[SØØn182024]]></category>
		<category><![CDATA[tecnologie e media]]></category>
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					<description><![CDATA[Il giornalismo perde sempre più la propria rilevanza e nuove fonti si stanno consolidando nel ruolo di informatori nel pubblico in un ecosistema informativo che si evolve costantemente.
Sopravviveranno i giornali? Sopravviverà il giornalismo? Ci saranno ancora i giornalisti?]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[
<p class="wp-block-paragraph" style="margin-top:var(--wp--preset--spacing--10)">Esperti e competenti ospiti risponderanno a queste domande che nascono dalla evidente polverizzazione delle fonti di informazione e dalla relativa dispersione del pubblico dei lettori, con nuove figure che agiscono quali canali informativi nell’ecosistema digitale, mentre preoccupa l’avanzata di nuove tecnologie come l’intelligenza artificiale.</p>



<p class="wp-block-paragraph" style="margin-top:var(--wp--preset--spacing--10)">C’è un mondo che cambia e cercheremo di comprendere insieme alcuni aspetti di questo cambiamento.</p>



<p class="wp-block-paragraph" style="margin-top:var(--wp--preset--spacing--10)">L&#8217;evento, alla sua terza edizione, si terrà, come lo scorso anno, presso il Consolato Francese (Istituto Grenoble) in via Crispi 86, a Napoli,&nbsp;<strong>venerdì 17 maggio prossimo, dalle ore 16:30 alle ore 19:30</strong>&nbsp;e sarà preceduto da una breve introduzione musicale a cura del Liceo musicale &#8220;Palizzi&#8221;.</p>



<p class="wp-block-paragraph" style="margin-top:var(--wp--preset--spacing--10)">L&#8217;incontro è moralmente patrocinato dall&#8217;Ordine degli Ingegneri&nbsp;di Napoli, dal Consiglio Nazionale dell&#8217;Ordine dei Giornalisti, dalla Regione Campania, dal Comune di Napoli e dalla Città Metropolitana di Napoli e co-organizzato con il Consolato Francese.</p>



<p class="wp-block-paragraph" style="margin-top:var(--wp--preset--spacing--10)">Preceduto dai saluti istituzionali della&nbsp;<strong>Console Francese Lisa Moutumalaya,</strong>&nbsp;da<strong>&nbsp;Gennaro Annunziata, Presidente dell&#8217;Ordine degli Ingegneri di Napoli</strong>, e dal&nbsp;<strong>portavoce del Sindaco di Napoli, Carlo Porcaro</strong>, sono ospiti già confermati alla data:</p>



<p class="wp-block-paragraph" style="margin-top:var(--wp--preset--spacing--10)">&#8211; Prof.ssa&nbsp;<strong>Ginevra Cerrina Feroni</strong>, docente di Diritto Costituzionale all&#8217;Università di Firenze e Vicepresidente Autorità Garante per la protezione dei dati personali</p>



<p class="wp-block-paragraph" style="margin-top:var(--wp--preset--spacing--10)">&#8211; Dott.&nbsp;<strong>Carlo Bartoli</strong>, Presidente Consiglio Nazionale Ordine Giornalisti</p>



<p class="wp-block-paragraph" style="margin-top:var(--wp--preset--spacing--10)">. Dott. <strong>Roberto Napoletano</strong>, Direttore “IL MATTINO”</p>



<p class="wp-block-paragraph" style="margin-top:var(--wp--preset--spacing--10)">&#8211; Dott.&nbsp;<strong>Maurizio de Giovanni</strong>&nbsp;&#8211; Scrittore</p>



<p class="wp-block-paragraph" style="margin-top:var(--wp--preset--spacing--10)">&#8211;&nbsp;<strong>Prof.ssa Francesca Marone</strong>, docente Università Federico II dove dirige il laboratorio interdisciplinare &#8220;donne, Genere e Formazione&#8221;</p>



<p class="wp-block-paragraph" style="margin-top:var(--wp--preset--spacing--10)">&#8211; Prof.&nbsp;<strong>Gabriel Kahn</strong>, docente di giornalismo all&#8217;Università della Sud California</p>



<p class="wp-block-paragraph" style="margin-top:var(--wp--preset--spacing--10)">Modererà ed introdurrà l’incontro il giornalista <strong>Antonio Rossano</strong>.</p>



<p class="wp-block-paragraph" style="margin-top:var(--wp--preset--spacing--10)">Per questioni organizzative si prega recarsi almeno un quarto d’ora prima (16:00-16:15) per la registrazione. Data la grande affluenza prevista, è necessario <a href="https://www.eventbrite.it/e/biglietti-il-futuro-del-giornalismo-conferenza-2024-il-lettore-perduto-884315219627">prenotare il posto su Eventbrite</a>.</p>
]]></content:encoded>
					
		
		
			</item>
		<item>
		<title>Newsweek rivoluziona la produzione delle news con l’IA</title>
		<link>https://www.interskills.it/2024/04/22/newsweek-rivoluziona-la-produzione-delle-news-con-lia/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Redazione]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 22 Apr 2024 10:49:28 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Intelligenza Artificiale]]></category>
		<category><![CDATA[News]]></category>
		<category><![CDATA[ia]]></category>
		<category><![CDATA[intelligenza artificiale e giornalismo]]></category>
		<category><![CDATA[SØØn172024]]></category>
		<category><![CDATA[usa newsweek]]></category>
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					<description><![CDATA[Newsweek integra l'IA per migliorare il lavoro giornalistico, mantenendo il controllo umano e gli standard editoriali. L'IA supporta compiti ripetitivi, ma i giornalisti restano responsabili del contenuto.]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[
<p class="wp-block-paragraph" style="margin-top:var(--wp--preset--spacing--10)">Anche <a href="https://www.interskills.it/2024/03/15/thomson-reuters-investe-nellintelligenza-artificiale/">in altre occasioni</a> abbiamo rilevato l’impegno di molti attori nel campo dell’informazione ad investire sull’IA per continuare ad avere un ruolo centrale nel mondo dell’editoria, come <a href="https://www.niemanlab.org/2024/04/inside-newsweek-ai-experiment/">sta facendo</a> la testata USA <em>Newsweek</em>.</p>



<p class="wp-block-paragraph" style="margin-top:var(--wp--preset--spacing--10)">La redazione, infatti, riconosce il potenziale di questi strumenti nel rendere il lavoro dei giornalisti più veloce, intelligente e creativo.</p>



<p class="wp-block-paragraph" style="margin-top:var(--wp--preset--spacing--10)">Già sei mesi fa, <em>Newsweek</em> aveva stabilito nuove regole per introdurre gli strumenti di IA garantendone un utilizzo etico e responsabile, pubblicando alcune <a href="https://www.newsweek.com/editorial-guidelines#:~:text=ARTIFICIAL%20INTELLIGENCE,the%20Standards%20Editor.">linee guida nelle policy del giornale</a>.</p>



<p class="wp-block-paragraph" style="margin-top:var(--wp--preset--spacing--10)">Secondo le linee guida, la valutazione e l&#8217;adozione graduale di strumenti basati sull&#8217;IA si concentreranno su come migliorare le diverse fasi del lavoro giornalistico, come la scrittura, la ricerca, il montaggio video e la correzione di bozze.</p>



<p class="wp-block-paragraph" style="margin-top:var(--wp--preset--spacing--10)">&#8220;Man mano che Newsweek valuterà gli strumenti basati sull&#8217;intelligenza artificiale per aiutare reporter, montatori video, copy editor, redattori e altri a svolgere il loro lavoro in modo più efficace, li distribuiremo alla redazione&#8221;, si legge nelle sue policy.</p>



<p class="wp-block-paragraph" style="margin-top:var(--wp--preset--spacing--10)">I giornalisti parteciperanno attivamente in ogni fase del processo di utilizzo dell&#8217;IA, garantendo un controllo umano e il rispetto degli standard editoriali.</p>



<p class="wp-block-paragraph" style="margin-top:var(--wp--preset--spacing--10)">Newsweek, infatti, riconosce che l&#8217;IA può semplificare compiti giornalistici ripetitivi o dispendiosi, consentendo al personale di concentrarsi su compiti più creativi e di valore aggiunto: nelle policy però è ben sottolineato che l’IA non sostituirà mai il ruolo dei giornalisti nel garantire la qualità e l&#8217;accuratezza delle notizie pubblicate.</p>



<p class="wp-block-paragraph" style="margin-top:var(--wp--preset--spacing--10)">Una questione molto importante riguarda la responsabilità, <a href="https://www.interskills.it/2024/03/29/sulla-responsabilita-dei-contenuti-diffamatori-dellia/">il dibattito sulla responsabilità dell’IA</a>, infatti, è ancora in corso, ma in questo caso la redazione ha ben specificato che editori e giornalisti rimangono responsabili del contenuto prodotto, indipendentemente dall&#8217;uso di strumenti AI:</p>



<p class="wp-block-paragraph" style="margin-top:var(--wp--preset--spacing--10)">&#8220;<strong>L&#8217;IA non è responsabile nei confronti dei lettori di Newsweek: lo siamo noi</strong>.&#8221;</p>



<p class="wp-block-paragraph" style="margin-top:var(--wp--preset--spacing--10)">Le regole stabilite da Newsweek riguardo all&#8217;uso dell&#8217;intelligenza artificiale:</p>



<ol class="wp-block-list">
<li style="margin-top:var(--wp--preset--spacing--10)"><strong>Pubblicazione di Immagini Generate da IA:</strong> Newsweek eviterà di pubblicare immagini generate dall&#8217;intelligenza artificiale, che siano video o immagini fisse che appaiano realistiche.</li>



<li style="margin-top:var(--wp--preset--spacing--10)"><strong>Coinvolgimento dei Giornalisti nelle Funzioni Principali:</strong> Nei casi in cui strumenti di intelligenza artificiale siano impiegati nelle funzioni principali del giornalismo, come scrittura, ricerca, modifica o altre attività fondamentali, i giornalisti saranno coinvolti in tutte le fasi, dall&#8217;assegnazione al reportage fino alla pubblicazione del contenuto scritto.</li>



<li style="margin-top:var(--wp--preset--spacing--10)"><strong>Utilizzo di Strumenti di IA per Supportare il Lavoro Giornalistico:</strong> Quando gli strumenti di intelligenza artificiale vengono utilizzati per supportare il lavoro giornalistico, come prendere appunti, trascrivere, redigere sceneggiature video, scrivere testi per i social media, testare titoli, aggiungere metadati o selezionare immagini, non si applica la regola interna della partecipazione di tre giornalisti.</li>



<li style="margin-top:var(--wp--preset--spacing--10)"><strong>Divulgazione dell&#8217;Uso di Strumenti di IA:</strong> Qualsiasi giornalista che impieghi strumenti di intelligenza artificiale nelle funzioni giornalistiche fondamentali deve rivelarlo al proprio editore e alla redazione. Inoltre, è necessaria l&#8217;approvazione dell&#8217;editore degli standard per l&#8217;utilizzo di qualsiasi strumento non precedentemente impiegato da Newsweek.</li>
</ol>



<p class="wp-block-paragraph" style="margin-top:var(--wp--preset--spacing--10)">L’integrazione degli strumenti già esistenti oramai sembra non bastare più ed infatti <a href="https://www.interskills.it/2024/04/05/al-financial-times-il-lettore-chiede-e-lia-risponde/">seguendo l&#8217;esempio di altre testate giornalistiche</a> anche il Newsweek sta investendo sulle creazioni di strumenti interni ed ha già ha lanciato il suo primo strumento di intelligenza artificiale per la produzione video.</p>



<p class="wp-block-paragraph" style="margin-top:var(--wp--preset--spacing--10)">Strumento personalizzato che crea brevi riassunti video di articoli di notizie esistenti. Il processo inizia con la generazione di uno script video riassuntivo della notizia, seguito dall&#8217;individuazione e dall&#8217;estrazione di immagini e clip video pertinenti, che vengono poi montate insieme per creare un video completo</p>



<p class="wp-block-paragraph" style="margin-top:var(--wp--preset--spacing--10)">Nonostante la maggior parte del processo sia automatizzata, è comunque richiesto l&#8217;intervento di un editor video umano per revisionare la trascrizione, selezionare manualmente immagini aggiuntive e apportare modifiche finali.</p>



<p class="wp-block-paragraph" style="margin-top:var(--wp--preset--spacing--10)">In un panorama in cui l&#8217;IA suscita preoccupazioni riguardo alla sostituzione dei giornalisti e la perdita di lavoro, abbiamo invece <a href="https://www.interskills.it/2024/04/05/i-giornalisti-al-the-washington-post-non-hanno-paura-dellia/">la nascita di nuove figure</a> e lo sviluppo di nuovi progetti che vanno ad incrementare le assunzioni: &nbsp;proprio &nbsp;<em>Newsweek</em>, sta cercando personale specializzato nell&#8217;utilizzo dell&#8217;IA per creare un nuovo team.</p>



<p class="wp-block-paragraph" style="margin-top:var(--wp--preset--spacing--10)">&#8220;Questo team sfrutterà le opportunità offerte dai progressi nell&#8217;intelligenza artificiale e da altri strumenti per produrre giornalismo di alto livello”.</p>



<p class="wp-block-paragraph" style="margin-top:var(--wp--preset--spacing--10)">I giornalisti del nuovo team di Live News saranno incaricati di &#8220;produrre più storie al giorno su diversi argomenti e tematiche&#8221;, che possono spaziare dalla politica americana alla cronaca nera, dalle celebrità alla realtà internazionale, utilizzando gli strumenti di intelligenza artificiale.</p>



<p class="wp-block-paragraph" style="margin-top:var(--wp--preset--spacing--10)">Il nuovo direttore esecutivo di <em>Newsweek</em> <a href="https://www.niemanlab.org/2024/04/inside-newsweek-ai-experiment/">ha dichiarato</a>: “Penso che la differenza tra le redazioni che abbracciano l’intelligenza artificiale e quelle che la evitano si dimostrerà davvero nei prossimi mesi e anni […] &nbsp;Abbiamo davvero abbracciato l&#8217;intelligenza artificiale come un&#8217;opportunità e non come una sorta di spettro in agguato nelle redazioni.&#8221;</p>
]]></content:encoded>
					
		
		
			</item>
		<item>
		<title>Per un pugno di dollari un sito IA che genera decine di articoli al giorno</title>
		<link>https://www.interskills.it/2024/04/17/per-un-pugno-di-dollari-un-sito-ia-che-genera-decine-di-articoli-al-giorno/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Redazione]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 17 Apr 2024 10:53:30 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Intelligenza Artificiale]]></category>
		<category><![CDATA[News]]></category>
		<category><![CDATA[fiverr.com]]></category>
		<category><![CDATA[huzafa nawaz]]></category>
		<category><![CDATA[intelligenza artificiale e giornalismo]]></category>
		<category><![CDATA[jack brewster]]></category>
		<category><![CDATA[newsguard]]></category>
		<category><![CDATA[SØØn162024]]></category>
		<category><![CDATA[wall street journal]]></category>
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					<description><![CDATA[Jack Brewster di NewsGuard ha dimostrato la facilità e il basso costo di creare siti di notizie automatizzati gestiti da IA.]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[
<p class="wp-block-paragraph" style="margin-top:var(--wp--preset--spacing--10)">Jack Brewster, redattore aziendale per NewsGuard, una società che tiene traccia della disinformazione online, ha condotto un esperimento poi riportato sul <a href="https://www.wsj.com/politics/how-i-built-an-ai-powered-self-running-propaganda-machine-for-105-e9888705"><em>Wall Street Journal</em></a>, che pone interrogativi sull&#8217;impiego dell&#8217;intelligenza artificiale nell’informazione.</p>



<p class="wp-block-paragraph" style="margin-top:var(--wp--preset--spacing--10)">Brewster ha rivelato la semplicità e l&#8217;economicità nella creazione di siti di notizie automatizzati, gestiti dall&#8217;IA, capaci di produrre e pubblicare articoli giornalieri, spesso con un chiaro orientamento politico e senza citare le fonti originali.</p>



<p class="wp-block-paragraph" style="margin-top:var(--wp--preset--spacing--10)">Questo processo è agevolato dalle piattaforme online come <a href="https://www.fiverr.com/">Fiverr.com</a>, dove sviluppatori freelance offrono servizi per la creazione di siti web gestiti dall&#8217;IA a costi accessibili.</p>



<p class="wp-block-paragraph" style="margin-top:var(--wp--preset--spacing--10)">In soli due giorni e con un investimento di 105 dollari, Brewster è riuscito a lanciare un sito di notizie locale automatizzato, denominato &#8220;Buckeye State Press&#8221;, progettato per sostenere un candidato politico in una campagna senatoriale statunitense rielaborando notizie senza citare le fonti originali.</p>



<p class="wp-block-paragraph" style="margin-top:var(--wp--preset--spacing--10)">Il processo di creazione del sito è stato rapido e privo di complessità tecnica ha affermato Brewster grazie alla disponibilità di sviluppatori come Huzafa Nawaz (lo sviluppare con cui ha collaborato Brewster per la creazione del suo sito) su Fiverr.com.</p>



<p class="wp-block-paragraph" style="margin-top:var(--wp--preset--spacing--10)">Una volta fornite le istruzioni, in circa 48 ore il sito funziona in modo autonomo, pubblicando automaticamente decine di articoli al giorno in base alle direttive date. Nawaz inoltre ha offerto anche di configurare il sito per condividere automaticamente i suoi contenuti su pagine e gruppi, amplificando ulteriormente il loro impatto.</p>



<p class="wp-block-paragraph" style="margin-top:var(--wp--preset--spacing--10)">Nella conversazione avvenuta tra Brewster e Nawaz, lo sviluppatore ha confessato di aver creato più di 500 siti di notizie gestiti dall&#8217;IA, ognuno dei quali richiedeva solo pochi giorni per essere completato.</p>



<p class="wp-block-paragraph" style="margin-top:var(--wp--preset--spacing--10)">Sorge la questione dell&#8217;originalità dei contenuti, poiché l&#8217;IA riscrive articoli senza citare le fonti originali, sollevando dubbi sulla violazione del copyright.</p>



<p class="wp-block-paragraph" style="margin-top:var(--wp--preset--spacing--10)">Il caso della &#8220;Buckeye State Press&#8221; dimostra come tali siti possano essere sfruttati per manipolare l&#8217;opinione pubblica durante le elezioni, diffondendo notizie distorte o false per fini politici.</p>



<p class="wp-block-paragraph" style="margin-top:var(--wp--preset--spacing--10)">Tra i vari servizi offerti dai programmatori c’è anche la possibilità di istallare strumenti di pubblicità programmatica su questi siti da parte di aziende come Google e quindi tali siti non solo producono disinformazione, ma si trasformano in fonti di reddito immediato.</p>



<p class="wp-block-paragraph" style="margin-top:var(--wp--preset--spacing--10)">L&#8217;apparenza di legittimità dei contenuti pubblicati nonostante non ci siano fonti di riferimento è preoccupante, <a href="https://www.interskills.it/2024/03/01/725-siti-pubblicano-fake-news-artificiali/">ricordiamo che NewsGuard</a> fino a marzo scorso aveva già individuato circa 725 siti di notizie e informazioni inaffidabili che generano falsità che diventano virali.</p>



<p class="wp-block-paragraph" style="margin-top:var(--wp--preset--spacing--10)">È quindi essenziale adottare misure rigorose per regolamentare l&#8217;uso dell&#8217;IA nella produzione di contenuti informativi e contrastare la diffusione di notizie false.</p>



<p class="wp-block-paragraph" style="margin-top:var(--wp--preset--spacing--10)">Queste misure possono includere normative più stringenti sul copyright digitale, l&#8217;implementazione di standard etici per lo sviluppo e l&#8217;utilizzo dell&#8217;IA e la promozione della trasparenza nell&#8217;origine e nella produzione dei contenuti online.</p>



<p class="wp-block-paragraph" style="margin-top:var(--wp--preset--spacing--10)">Emerge inoltre la necessità di promuovere la consapevolezza pubblica sulla manipolazione dell&#8217;informazione online e incoraggiare la verifica critica delle fonti.</p>
]]></content:encoded>
					
		
		
			</item>
		<item>
		<title>I giornalisti, al The Washington Post, non hanno paura dell’IA</title>
		<link>https://www.interskills.it/2024/04/05/i-giornalisti-al-the-washington-post-non-hanno-paura-dellia/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Redazione]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 05 Apr 2024 10:45:34 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Intelligenza Artificiale]]></category>
		<category><![CDATA[News]]></category>
		<category><![CDATA[andrew deck]]></category>
		<category><![CDATA[ia]]></category>
		<category><![CDATA[intelligenza artificiale e giornalismo]]></category>
		<category><![CDATA[nieman lab]]></category>
		<category><![CDATA[phoebe connelly]]></category>
		<category><![CDATA[SØØn142024]]></category>
		<category><![CDATA[washington post]]></category>
		<guid isPermaLink="false">https://www.interskills.it/?p=5754</guid>

					<description><![CDATA[Phoebe Connelly, prima redattrice senior del Washington Post per la strategia e innovazione IA, discute il suo ruolo nell'adattare l'uso dell'IA nel giornalismo.]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[
<p class="wp-block-paragraph" style="margin-top:var(--wp--preset--spacing--10)">In numerose occasioni abbiamo esaminato il potenziale impatto dell&#8217;Intelligenza Artificiale sul lavoro giornalistico, con il timore diffuso in ampia parte della categoria, che queste tecnologie possano sostituire il lavoro dei giornalisti “umani”.</p>



<p class="wp-block-paragraph" style="margin-top:var(--wp--preset--spacing--10)">In una visione meno deterministica e più realistica, questi strumenti possono costituire, almeno in parte, una via d’accesso a nuovi ruoli per la professione all’interno delle testate.</p>



<p class="wp-block-paragraph" style="margin-top:var(--wp--preset--spacing--10)">Potrebbe essere questo il caso di Phoebe Connelly, la prima redattrice senior del Washington Post dedicata alla strategia e all&#8217;innovazione nell&#8217;ambito dell&#8217;intelligenza artificiale, che racconta la sua esperienza in <a href="https://www.niemanlab.org/2024/03/the-washington-posts-first-ai-strategy-editor-talks-llms-in-the-newsroom/">un&#8217;intervista</a> al giornalista Andrew Deck, membro del team di intelligenza artificiale generativa del Nieman Lab.</p>



<p class="wp-block-paragraph" style="margin-top:var(--wp--preset--spacing--10)">Connelly si unisce a un&#8217;ondata di editorialisti e strateghi di prodotto dedicati all&#8217;intelligenza artificiale che entrano nelle principali redazioni: testate come il <em>Wall Street Journal</em> e il <a href="Washington%20Post"><em>The New York Times</em></a> stanno attivamente reclutando professionisti per ruoli che riguarda l’IA, che in passato non esistevano.</p>



<p class="wp-block-paragraph" style="margin-top:var(--wp--preset--spacing--10)">Questa è una delle prime volte che una figura come quella di Connelly viene introdotta nel mondo dell&#8217;editoria. Lei stessa ritiene che, data l&#8217;attuale evoluzione del panorama editoriale, il suo ruolo sia necessario, affermando: &#8220;Il mio ruolo è richiesto a causa del crescente coinvolgimento delle persone nell&#8217;uso dell&#8217;IA e della loro voglia di accelerare il processo&#8221;.</p>



<p class="wp-block-paragraph" style="margin-top:var(--wp--preset--spacing--10)">L’obiettivo del <em>The Washington Post</em> resta quello di servire al meglio i suoi lettori e l&#8217;introduzione di ruoli come quello di Connelly mira a potenziare l&#8217;impiego degli strumenti IA per migliorare l&#8217;efficienza lavorativa e sembrerebbe che anche il WP stia cercando di sviluppare strumenti di IA interni alla redazione: “la nostra struttura internazionale ci consente di attingere risorse dall&#8217;intera azienda per costruire con l&#8217;intelligenza artificiale generativa.” La responsabilità sta nello sperimentare queste nuove tecnologie mantenendo gli standard editoriali.</p>



<p class="wp-block-paragraph" style="margin-top:var(--wp--preset--spacing--10)">Anche se c’è scetticismo nel mondo giornalistico riguardo all’utilizzo di questi strumenti a causa del rischio sempre più evidente della perdita dei di lavoro Connelly ritiene che invece: “Dobbiamo tutti incoraggiare la sperimentazione con l’intelligenza artificiale generativa. Una volta che smette di essere un&#8217;idea e diventa uno strumento, allora possiamo passare alla parte divertente che consiste nel capire quali usi possiamo farne”.</p>



<p class="wp-block-paragraph" style="margin-top:var(--wp--preset--spacing--10)">Sottolinea inoltre che l&#8217;IA è solo l&#8217;ultima di una lunga serie di innovazioni tecnologiche e che il valore delle competenze umane, specialmente quelle dei giornalisti nel fornire informazioni trasparenti e affidabili, rimane fondamentale in un ambiente mediato dall&#8217;IA, considerandolo un valore che non può essere sostituito.</p>



<p class="wp-block-paragraph" style="margin-top:var(--wp--preset--spacing--10)">Per mantenere standard elevati, Connelly ritiene essenziale una formazione adeguata, ha quindi avviato sin da subito un ciclo di formazione per i giornalisti del <em>The Washington Post</em> sull&#8217;utilizzo degli strumenti di intelligenza artificiale.</p>
]]></content:encoded>
					
		
		
			</item>
		<item>
		<title>Yahoo acquista Artifact</title>
		<link>https://www.interskills.it/2024/04/05/yahoo-acquista-artifact/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Redazione]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 05 Apr 2024 10:37:54 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Intelligenza Artificiale]]></category>
		<category><![CDATA[News]]></category>
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		<category><![CDATA[intelligenza artificiale e giornalismo]]></category>
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		<category><![CDATA[SØØn142024]]></category>
		<category><![CDATA[yahoo]]></category>
		<guid isPermaLink="false">https://www.interskills.it/?p=5748</guid>

					<description><![CDATA[Yahoo ha acquisito Artifact, integrando la sua IA per personalizzare le notizie. Artifact chiude come app, ma la sua tecnologia arricchirà Yahoo News.]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[
<p class="wp-block-paragraph" style="margin-top:var(--wp--preset--spacing--10)">Lo scorso 2 aprile&nbsp; Yahoo ha <a href="https://www.yahooinc.com/press/yahoo-announces-the-acquisition-of-artifact-the-news-discovery-platform-created-by-instagram-cofounders-kevin-systrom-and-mike-krieger">ufficialmente annunciato</a> l&#8217;acquisizione di Artifact, la piattaforma di aggregazione e ricerca di notizie basata sull&#8217;intelligenza.</p>



<p class="wp-block-paragraph" style="margin-top:var(--wp--preset--spacing--10)">Con questa operazione, Artifact <a href="https://artifact.news/">non sarà più disponibile come app</a> autonoma, ma le sue tecnologie di personalizzazione basate sull&#8217;IA verranno integrate in Yahoo.</p>



<p class="wp-block-paragraph" style="margin-top:var(--wp--preset--spacing--10)">Questo passaggio riveste particolare importanza alla luce della vasta portata della rete di Yahoo News, già riconosciuta come la principale fonte di notizie e informazioni negli Stati Uniti nel 2023, rendendo l&#8217;impatto della tecnologia di Artifact più significativo.</p>



<p class="wp-block-paragraph" style="margin-top:var(--wp--preset--spacing--10)">Originariamente concepita dai cofondatori di Instagram, Kevin Systrom e Mike Krieger, <a href="https://www.interskills.it/2024/01/19/la-forma-testuale-per-il-giornalismo-non-va-piu-chiude-artifact/">Artifact</a> aveva l&#8217;obiettivo di offrire agli utenti un social network dove poter ricevere notizie selezionate da algoritmi di intelligenza artificiale provenienti da diverse fonti quali editori, giornali, riviste e siti web, in base agli interessi personali.</p>



<p class="wp-block-paragraph" style="margin-top:var(--wp--preset--spacing--10)">La piattaforma consentiva agli utenti di condividere notizie, esprimere opinioni e interagire tra loro attraverso commenti, incentivando così discussioni interessanti e costruttive. Inoltre, offriva la possibilità di discutere direttamente gli articoli con gli amici tramite una casella di posta integrata.</p>



<p class="wp-block-paragraph" style="margin-top:var(--wp--preset--spacing--10)">A differenza di piattaforme come Instagram o TikTok, focalizzate principalmente su immagini e video, Artifact poneva al centro il testo, con l&#8217;obiettivo di democratizzare l&#8217;accesso alle informazioni di qualità, riducendo la disinformazione e contrastando la diffusione di notizie false.</p>



<p class="wp-block-paragraph" style="margin-top:var(--wp--preset--spacing--10)">La chiusura dell&#8217;app a fine di febbraio dopo appena un anno dall’apertura era stata giustificata dalla mancanza di un&#8217;opportunità di mercato sufficientemente ampia per giustificare un investimento continuo.</p>



<p class="wp-block-paragraph" style="margin-top:var(--wp--preset--spacing--10)">Yahoo ha iniziato a valutare l&#8217;acquisizione di Artifact dopo aver letto l’annuncio della chiusura del social, l’azienda che da sempre, si impegna a fornire notizie e informazioni affidabili ma soprattutto a personalizzare l&#8217;esperienza degli utenti, ha quindi colto immediatamente l’occasione.</p>



<p class="wp-block-paragraph" style="margin-top:var(--wp--preset--spacing--10)">Tra queste tecnologie acquisite da Yahoo vi è il motore di ricerca basato sull&#8217;intelligenza artificiale di Artifact che fa emergere i contenuti che gli utenti più desiderano vedere e diventa nel tempo, con il machine learning, sempre più in sintonia con i loro interessi. Il risultato è un feed personalizzato di notizie estremamente efficace nell&#8217;aiutare gli utenti a scoprire le storie che desiderano leggere.</p>



<p class="wp-block-paragraph" style="margin-top:var(--wp--preset--spacing--10)">Kat Downs Mulder, direttore generale di Yahoo News <a href="https://www.theverge.com/2024/4/2/24118436/yahoo-news-artifact-acquisition">ha affermato</a> &#8220;Hanno messo tantissimo amore e cura nel modo in cui funzionano la tassonomia dei contenuti e i sistemi di raccomandazione &nbsp;[…] come viene classificato il contenuto, quali segnali alimentano quel contenuto, come identificare ciò che funziona davvero, può connettersi ed è rilevante per te, e poi la UX che connette l&#8217;utente con quel contenuto &#8220;.</p>



<p class="wp-block-paragraph" style="margin-top:var(--wp--preset--spacing--10)">L&#8217;integrazione avverrà gradualmente, ma Yahoo promette di portare cambiamenti significativi nell&#8217;esperienza degli utenti.</p>



<p class="wp-block-paragraph" style="margin-top:var(--wp--preset--spacing--10)">Per quanto riguarda Kevin Systrom, CEO e co-fondatore di Artifact, ha <a href="https://bgr.com/tech/artifact-the-ai-news-app-created-by-instagram-cofounders-was-acquired-by-yahoo/">affermato</a> che, sebbene gli utenti abbiano apprezzato Artifact, Yahoo porterà la scala necessaria, sia di informazioni che di pubblico, per far funzionare la sua tecnologia.</p>



<p class="wp-block-paragraph" style="margin-top:var(--wp--preset--spacing--10)">Le parti coinvolte non hanno divulgato il costo dell&#8217;acquisizione, ma è stato chiarito che Yahoo acquisisce la tecnologia di Artifact ma non il suo team i cofondatori di Artifact, Mike Krieger e Kevin Systrom, agiranno come &#8220;consulenti speciali&#8221; per Yahoo, senza entrare a far parte della società.</p>
]]></content:encoded>
					
		
		
			</item>
		<item>
		<title>BBC potrebbe dare accesso ai suoi archivi per addestrare l’IA</title>
		<link>https://www.interskills.it/2024/04/05/bbc-potrebbe-dare-accesso-ai-suoi-archivi-per-addestrare-lia/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Redazione]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 05 Apr 2024 10:33:26 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Intelligenza Artificiale]]></category>
		<category><![CDATA[News]]></category>
		<category><![CDATA[axel springer]]></category>
		<category><![CDATA[bbc]]></category>
		<category><![CDATA[financial times]]></category>
		<category><![CDATA[intelligenza artificiale e giornalismo]]></category>
		<category><![CDATA[le monde]]></category>
		<category><![CDATA[openai]]></category>
		<category><![CDATA[SØØn142024]]></category>
		<category><![CDATA[thomson reuters]]></category>
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					<description><![CDATA[Secondo il Financial Times, la BBC sta valutando collaborazioni con aziende tecnologiche come Amazon per l'uso dei suoi contenuti nell'addestramento di modelli di intelligenza artificiale.]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[
<p class="wp-block-paragraph" style="margin-top:var(--wp--preset--spacing--10)">Secondo quanto riferito da fonti anonime del <a href="https://www.ft.com/content/7bfec4ae-bbd2-4834-9b75-3ade935a4096"><em>Financial Times</em></a>, la BBC sta elaborando strategie per il futuro con l&#8217;intelligenza artificiale: sembrerebbe che l’emittente britannica stia considerando la possibilità di collaborare con aziende leader nel settore tecnologico, tra cui Amazon, per consentire l&#8217;utilizzo dei propri contenuti nell&#8217;addestramento di modelli di intelligenza artificiale generale.</p>



<p class="wp-block-paragraph" style="margin-top:var(--wp--preset--spacing--10)">Questi contenuti servono da base per gli sviluppatori nell&#8217;ideazione di nuove applicazioni e soluzioni di intelligenza artificiale. Data l&#8217;ampia gamma di risorse audio, video e testuali accumulati dalla BBC in quasi 80 anni di attività, l&#8217;accesso ai suoi archivi potrebbe risultare vantaggioso per le società di IA e redditizio per il giornale.</p>



<p class="wp-block-paragraph" style="margin-top:var(--wp--preset--spacing--10)">Rispondendo alle preoccupazioni riguardo a un possibile utilizzo commerciale dei propri archivi, la BBC ha dichiarato di non aver concluso alcun accordo con organizzazioni per tale scopo. Tuttavia, ha sottolineato che sta valutando attentamente le implicazioni di questa possibilità e sta esaminando strategie per affrontare queste questioni.</p>



<p class="wp-block-paragraph" style="margin-top:var(--wp--preset--spacing--10)">D’altra parte, la BBC è preoccupata che diverse aziende nel settore dell&#8217;intelligenza artificiale possano già utilizzare i suoi materiali per l&#8217;addestramento dei propri modelli, considerando che gran parte dei suoi contenuti è disponibile gratuitamente online, rendendo difficile il controllo sul loro utilizzo.</p>



<p class="wp-block-paragraph" style="margin-top:var(--wp--preset--spacing--10)">Alcuni gruppi editoriali, come <a href="https://www.interskills.it/2023/12/22/axel-springer-sigla-un-accordo-storico-con-openai/">Axel Springer</a> e <a href="https://www.interskills.it/2024/03/15/openai-nuovi-accordi-con-le-testate-giornaliste-le-monde-e-prisa-media/">Le Monde</a>, hanno già concluso accordi significativi con OpenAI per utilizzare il proprio giornalismo nell&#8217;addestramento di modelli di intelligenza artificiale.</p>



<p class="wp-block-paragraph" style="margin-top:var(--wp--preset--spacing--10)">Allo stesso modo, aziende come <a href="https://www.interskills.it/2024/03/15/thomson-reuters-investe-nellintelligenza-artificiale/">Thomson Reuters</a> hanno stretto vari accordi simili con sviluppatori di intelligenza artificiale.</p>



<p class="wp-block-paragraph" style="margin-top:var(--wp--preset--spacing--10)">Attualmente, la BBC sta esplorando l&#8217;utilizzo dell&#8217;intelligenza artificiale all&#8217;interno della sua redazione, ma ha stabilito regole per garantire un controllo umano attivo su tutto ciò che viene pubblicato.</p>



<p class="wp-block-paragraph" style="margin-top:var(--wp--preset--spacing--10)">Inoltre, l’emittente britannica sembrerebbe anche intenzionata ad utilizzare la propria esperienza giornalistica per creare un proprio modello di intelligenza artificiale generativa, capace di produrre testo, audio e codice.</p>



<p class="wp-block-paragraph" style="margin-top:var(--wp--preset--spacing--10)">Questo progetto mira a promuovere l&#8217;innovazione, fornendo strumenti per assistere i giornalisti nella produzione di reportage ed è destinato a un uso esclusivamente interno alla redazione. Si prevede che lo sviluppo di prodotti di intelligenza artificiale da parte della BBC possa basarsi sull&#8217;uso di <a href="https://www.interskills.it/2024/03/01/parola-dordine-open-source/">modelli open source</a>.</p>
]]></content:encoded>
					
		
		
			</item>
		<item>
		<title>Consiglio svizzero della stampa e nuove linee direttrici su IA e giornalismo</title>
		<link>https://www.interskills.it/2024/03/20/consiglio-svizzero-della-stampa-e-nuove-linee-direttrici-su-ia-e-giornalismo/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Lidia D'Alò]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 20 Mar 2024 11:12:19 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Giornalismo]]></category>
		<category><![CDATA[Intelligenza Artificiale]]></category>
		<category><![CDATA[News]]></category>
		<category><![CDATA[consiglio svizzero della stampa]]></category>
		<category><![CDATA[dati sensibili]]></category>
		<category><![CDATA[diritti d’autore]]></category>
		<category><![CDATA[etica giornalistica]]></category>
		<category><![CDATA[fonti dell'informazione]]></category>
		<category><![CDATA[giornalismo]]></category>
		<category><![CDATA[intelligenza artificiale e giornalismo]]></category>
		<category><![CDATA[intelligenza artificiale generativa]]></category>
		<category><![CDATA[legge svizzera]]></category>
		<category><![CDATA[linee direttrici]]></category>
		<category><![CDATA[ordine dei giornalisti]]></category>
		<category><![CDATA[plagio]]></category>
		<category><![CDATA[somiglianza con la realtà]]></category>
		<category><![CDATA[SØØn122024]]></category>
		<category><![CDATA[trasparenza]]></category>
		<category><![CDATA[verità]]></category>
		<guid isPermaLink="false">https://www.interskills.it/?p=5706</guid>

					<description><![CDATA[I sistemi di intelligenza artificiale generativa sono in grado di produrre contenuti (testi, immagini, suoni) molto convincenti e simili alla realtà e il loro utilizzo si sta sempre più intensificando, anche nel giornalismo.]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[
<p class="wp-block-paragraph" style="margin-top:var(--wp--preset--spacing--10)">La legge svizzera non prevede un’istituzione di tipo ordinistico analoga al nostrano Ordine dei giornalisti con poteri di sorveglianza ed ammonimento con valore anche sostanziale (tra i poteri dell’Ordine, in un articolato procedimento, si può giungere alla radiazione del giornalista e quindi alla sua impossibilità di proseguire nella professione): in quel paese vige un sistema di autoregolamentazione, principalmente di natura etica e deontologica, che fa capo aI Consiglio svizzero della stampa.</p>



<p class="wp-block-paragraph" style="margin-top:var(--wp--preset--spacing--10)">Il <a href="https://presserat.ch/it/il-consiglio-della-stampa/aufgaben/">Consiglio svizzero della stampa</a> tutela la libertà di stampa e di espressione e vuole incentivare la riflessione su questioni etiche riguardanti i media: In Svizzera giornalisti e pubblico dei lettori possono ricorrere al Consiglio che può decidere rispetto alla validità di un articolo e la sua diffusione sui media, garantendo che non violi il codice giornalistico.</p>



<p class="wp-block-paragraph" style="margin-top:var(--wp--preset--spacing--10)">Lo scorso 6 marzo, l’organo di autoregolamentazione della stampa svizzera ha <a href="https://presserat.ch/it/newsletter_8/">pubblicato</a> le “<a href="https://presserat.ch/it/journalistenkodex/ia_lineedirettrici/">l</a><a href="https://presserat.ch/it/journalistenkodex/ia_lineedirettrici/">inee direttrici”&nbsp;</a>sull’approccio giornalistico all’intelligenza artificiale (AI), approvate nella riunione plenaria del 17 gennaio 2024.</p>



<p class="wp-block-paragraph" style="margin-top:var(--wp--preset--spacing--10)">Nella redazione di queste indicazioni normative il Consiglio ha ritenuto che i principi basilari per la regolamentazione dell’uso degli strumenti di IA fossero già ricompresi all’interno della &#8220;<a href="https://presserat.ch/it/journalistenkodex/erklaerungen/">Dichiarazione dei doveri e dei diritti dei giornalisti</a>&#8221; (anche Codice deontologico). Pertanto, partendo da questa osservazione, le linee sono state redatte in forma concisa e adatta all’uso quotidiano, basandosi sull’esperienza di professionisti qualificati, poiché le tre camere che compongono il Consiglio, comprendono giornalisti di tutti i media, da Tamedia, NZZ, Ringier, CH Media, RSI/RTR, «Le Temps» a «Republik» e WOZ.</p>



<p class="wp-block-paragraph" style="margin-top:var(--wp--preset--spacing--10)">Le linee direttrici si concentrano in particolare sui programmi d’IA generativa, tant’è che nella introduzione delle stesse direttrici si indica che: «[…] i programmi d’IA generativa sono in grado di produrre contenuti verosimili (testi, immagini, suoni) con un effetto fortemente realistico. I giornalisti devono quindi essere attenti e cauti nell’utilizzo di questi programmi, in modo da garantire un giornalismo veritiero.»</p>



<p class="wp-block-paragraph" style="margin-top:var(--wp--preset--spacing--10)">Le direttrici, che di seguito riportiamo integralmente, sono sei e, ove indicato, riferiscono direttamente alla” Dichiarazione dei doveri e dei diritti dei giornalisti”:</p>



<ol class="wp-block-list">
<li style="margin-top:var(--wp--preset--spacing--10);margin-bottom:var(--wp--preset--spacing--10)">Nel caso di testi, immagini, audio, video e altri elementi generati artificialmente, i giornalisti e le redazioni sono sempre responsabili in ultima istanza del rispetto degli standard etico-professionali. I testi o le porzioni di testo generati con l’ausilio di programmi d’IA devono quindi venir utilizzati con cautela e consapevolezza, e prima della pubblicazione devono venir rigorosamente controllati in base ai consueti criteri giornalistici (veridicità, accuratezza, affidabilità). Il metodo di lavoro giornalistico rimane il medesimo anche quando vengono utilizzati programmi d’IA: si basa sulla ricerca della verità e richiede una corretta gestione delle fonti.</li>
</ol>



<ul class="wp-block-list">
<li><a href="https://presserat.ch/it/journalistenkodex/erklaerungen/">Cifra 1 della «Dichiarazione» </a>/ <a href="https://presserat.ch/it/journalistenkodex/direttive/">Direttiva 1.1 (Rispetto della verità)</a></li>



<li style="margin-top:var(--wp--preset--spacing--10)"><a href="https://presserat.ch/it/journalistenkodex/erklaerungen/">Cifra 3 della «Dichiarazione»</a>/ <a href="https://presserat.ch/it/journalistenkodex/direttive/">Direttiva 3.1 (Fonti dell’informazione)</a></li>
</ul>



<ol start="2" class="wp-block-list">
<li style="margin-top:var(--wp--preset--spacing--10)">I contenuti creati con l’aiuto di un programma d’IA devono essere segnalati come tali. A questo proposito, il Consiglio della stampa raccomanda la massima trasparenza possibile. Le redazioni devono indicare esplicitamente dove e come utilizzano gli strumenti d’IA.</li>



<li style="margin-top:var(--wp--preset--spacing--10);margin-bottom:var(--wp--preset--spacing--10)">Le fonti su cui si basa il contenuto generato artificialmente devono essere note, valutate e citate come in un contributo giornalistico «tradizionale».</li>
</ol>



<ul class="wp-block-list">
<li><a href="https://presserat.ch/it/journalistenkodex/erklaerungen/">Cifra 3 della «Dichiarazione» </a>/ <a href="https://presserat.ch/it/journalistenkodex/direttive/">Direttiva 3.1 (Fonti dell’informazione)</a></li>
</ul>



<ol start="4" class="wp-block-list">
<li style="margin-top:var(--wp--preset--spacing--10);margin-bottom:var(--wp--preset--spacing--10)">Immagini, suoni o video generati artificialmente non devono mai essere fuorvianti o causare confusione per la loro somiglianza con la realtà.</li>
</ol>



<ul class="wp-block-list">
<li><a href="https://presserat.ch/it/journalistenkodex/erklaerungen/">Cifra 4 della «Dichiarazione»</a></li>
</ul>



<ol start="5" class="wp-block-list">
<li style="margin-top:var(--wp--preset--spacing--10);margin-bottom:var(--wp--preset--spacing--10)">Non si possono inserire nei programmi d’IA dati riservati, personali o comunque sensibili, ove non sia garantito il controllo sul loro ulteriore utilizzo. Viceversa, occorre verificare se l’uso dei dati personali forniti dai programmi d’IA è consentito.</li>
</ol>



<ul class="wp-block-list">
<li><a href="https://presserat.ch/it/journalistenkodex/erklaerungen/">Cifra 7 della «Dichiarazione»</a></li>
</ul>



<ol start="6" class="wp-block-list">
<li style="margin-top:var(--wp--preset--spacing--10);margin-bottom:var(--wp--preset--spacing--10)">Devono venir rispettati i diritti d’autore. I contenuti (testi, immagini, audio, video e altri elementi) che un programma d’IA prende da fonti esistenti devono essere citati nella pubblicazione secondo i criteri abituali.</li>
</ol>



<ul class="wp-block-list">
<li><a href="https://presserat.ch/it/journalistenkodex/erklaerungen/">Cifra 4 della «Dichiarazione»</a>/ <a href="https://presserat.ch/it/journalistenkodex/direttive/">Direttiva 4.7 (Plagio)</a></li>
</ul>



<p class="wp-block-paragraph" style="margin-top:var(--wp--preset--spacing--10);margin-bottom:var(--wp--preset--spacing--10)">In calce alle linee direttrici, il Consiglio della stampa, considerando la rapida evoluzione di queste tecnologie, si impegna a rivedere regolarmente le proprie linee guida e direttive (doveri e diritti), adattandole se necessario.</p>
]]></content:encoded>
					
		
		
			</item>
		<item>
		<title>Thomson Reuters investe nell’Intelligenza Artificiale</title>
		<link>https://www.interskills.it/2024/03/15/thomson-reuters-investe-nellintelligenza-artificiale/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Redazione]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 15 Mar 2024 12:10:40 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Giornalismo]]></category>
		<category><![CDATA[News]]></category>
		<category><![CDATA[informazione e intelligenza artificiale]]></category>
		<category><![CDATA[intelligenza artificiale e giornalismo]]></category>
		<category><![CDATA[Reuters Institute for the Study of Journalism]]></category>
		<category><![CDATA[SØØn112024]]></category>
		<category><![CDATA[steve hasker]]></category>
		<category><![CDATA[thomson reuters]]></category>
		<guid isPermaLink="false">https://www.interskills.it/?p=5666</guid>

					<description><![CDATA[Thomson Reuters, una delle realtà più rilevanti nel campo dei media e dell’informazione, punta decisa sull'intelligenza artificiale.]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[
<p class="wp-block-paragraph" style="margin-top:var(--wp--preset--spacing--10)">Steve Hasker, CEO di Thomson Reuters, ha affermato in un&#8217;<a href="https://www.ft.com/content/9227c2e1-067e-4b49-8b33-9c276edc65e3">intervista</a> al <em>Financial Times</em>, che il gruppo dispone di &#8220;un&#8217;enorme potenza di fuoco finanziaria&#8221; costituita da un capitale secco di circa 8 miliardi di dollari come risultato della capacità di generare liquidità delle varie attività del gruppo per espandersi nei servizi professionali e nelle informazioni basati sull&#8217;intelligenza artificiale.</p>



<p class="wp-block-paragraph" style="margin-top:var(--wp--preset--spacing--10)">Hasker ha dichiarato che Thomson Reuters prevede di spendere più di 100 milioni di dollari ogni anno per sviluppare la propria tecnologia IA per servire i clienti in settori quali quello legale, fiscale e contabile.</p>



<p class="wp-block-paragraph" style="margin-top:var(--wp--preset--spacing--10)">Nell’intervista inoltre emerge che come hanno fatto tante altre aziende, di cui abbiamo già parlato nelle nostre precedenti <a href="https://www.interskills.it/2024/02/23/reddit-vende-i-dati-degli-utenti-allia/">newsletter</a>, anche Thomson Reuters ha stretto una serie di accordi con gruppi di intelligenza artificiale concedendo loro di utilizzare le notizie per addestrare i modelli linguistici, senza però comunicarne le condizioni commerciali. Hasker ha espresso la sua convinzione che i modelli IA debbano essere alimentati da contenuti indipendenti e di qualità e per questo Thomson Reuters ha concluso numerosi accordi di questo tipo.</p>



<p class="wp-block-paragraph" style="margin-top:var(--wp--preset--spacing--10)">Anche al suo interno la multinazionale, ad esempio nel settore legale, ha sviluppato nuovi servizi di intelligenza artificiale che consentono ai clienti di porre domande di ricerca complesse e ricevere risposte assistite dall&#8217;intelligenza artificiale su dati provenienti da fonti legali autorevoli. Hasker inoltre ha previsto il lancio di altri sei-otto prodotti solo nei prossimi mesi.</p>



<p class="wp-block-paragraph" style="margin-top:var(--wp--preset--spacing--10)">Gli investimenti fatti in questo campo stanno trasformando l&#8217;azienda in un&#8217;azienda tecnologica, tanto che molti analisti si chiedono il senso di un ufficio stampa come Reuters News, che genera solo un decimo dei ricavi di tutta l&#8217;azienda.</p>



<p class="wp-block-paragraph" style="margin-top:var(--wp--preset--spacing--10)">Ma la posizione del gruppo appare chiara: non abbandoneranno il loro impegno nel diffondere studi e informazioni di qualità. Hasker ha infatti specificato che &#8220;Reuters News non è in vendita&#8221; sottolineando anche la nascita di nuovi progetti in cui le agenzie di stampa Reuters potrebbero sfruttare l’accesso alle tecnologie di intelligenza artificiale ed inoltre che il gruppo sta valutando di creare un paywall per il servizio di notizie.</p>



<p class="wp-block-paragraph" style="margin-top:var(--wp--preset--spacing--10)">Non dimentichiamo che Thomson Reuters è il maggior investitore del Reuters Institute for the Study of Journalism, che ha iniziato &nbsp;un nuovo progetto per esplorare attivamente il ruolo e <a href="https://reutersinstitute.politics.ox.ac.uk/ai-journalism-future-news">l&#8217;impatto dell&#8217;intelligenza artificiale nel futuro del giornalismo</a> globale.</p>



<p class="wp-block-paragraph" style="margin-top:var(--wp--preset--spacing--10)">Questo impegno si manifesta attraverso un&#8217;ampia gamma di iniziative sull&#8217;Intelligenza Artificiale all&#8217;interno dell&#8217;Istituto, focalizzate su tre obiettivi principali: &#8220;Digital Deep Dives on AI&#8221; per giornalisti praticanti, sessioni di presentazione e discussione sull&#8217;intelligenza artificiale destinate a redattori e dirigenti dei media e ricerca approfondita sulle strategie adottate dai leader dell’informazione digitale nell&#8217;approcciarsi all&#8217;intelligenza artificiale.</p>
]]></content:encoded>
					
		
		
			</item>
		<item>
		<title>Al Financial Times crescita degli abbonamenti e uso dell’ IA: il pericolo è la disintermediazione</title>
		<link>https://www.interskills.it/2024/03/15/al-financial-times-crescita-degli-abbonamenti-e-uso-dell-ia-il-pericolo-e-la-disintermediazione/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Redazione]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 15 Mar 2024 12:09:03 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Giornalismo]]></category>
		<category><![CDATA[News]]></category>
		<category><![CDATA[copyright]]></category>
		<category><![CDATA[disintermediazione]]></category>
		<category><![CDATA[financial times]]></category>
		<category><![CDATA[intelligenza artificiale e giornalismo]]></category>
		<category><![CDATA[john ridding]]></category>
		<category><![CDATA[nieman lab]]></category>
		<category><![CDATA[openai]]></category>
		<category><![CDATA[SØØn112024]]></category>
		<guid isPermaLink="false">https://www.interskills.it/?p=5664</guid>

					<description><![CDATA[Il Financial Times, dopo il suo 130° anniversario, ha visto un notevole successo, superando i 500 milioni di sterline di ricavi e raggiungendo 2,6 milioni di lettori paganti. ]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[
<p class="wp-block-paragraph" style="margin-top:var(--wp--preset--spacing--10)">Il <em>Financial Times</em> l’anno scorso ha celebrato il suo 130° anniversario ad oggi conta più di 1,4 milioni di abbonati, di cui&nbsp;oltre 1 milione di abbonati digitali e, in una lunga <a href="https://www.niemanlab.org/2024/03/dont-expect-help-from-the-disruptors-the-fts-chief-executive-on-ai-loyalist-readers-and-its-u-s-expansion/">intervista</a> rilasciata a <em>Nieman Lab</em> dall’amministratore delegato del <em>Financial Times,</em> John Ridding, si evincono i profondi cambiamenti strutturali, finanziari ed economici che il giornale ha messo in atto.</p>



<p class="wp-block-paragraph" style="margin-top:var(--wp--preset--spacing--10)">Ricordiamo che molte testate giornalistiche, nel corso degli ultimi anni hanno dovuto modificare i propri modelli di business, riducendo le entrate pubblicitarie ed &nbsp;<a href="https://www.interskills.it/2024/02/09/ricavi-da-abbonamenti-al-primo-posto-per-news-corp-e-the-new-york-times-ma-adesso-si-punta-allia/">incrementando gli abbonamenti</a> per aumentare i propri ricavi e la propria indipendenza e sembra proprio che il FT ci sia riuscito: Ridding afferma infatti che il giornale è ai suoi massimi storici in termini di lettori e lettori paganti, avendo superato, lo scorso anno per la prima volta la soglia dei 500 milioni di sterline di ricavi, con 2,6 milioni di lettori paganti.</p>



<p class="wp-block-paragraph" style="margin-top:var(--wp--preset--spacing--10)">Oltre alla crescita del numero degli abbonati e quindi di entrate, è importante evidenziare come in un momento in cui sembra che le persone non siano più interessate all’ informazione, in questo caso è aumentato anche il coinvolgimento dei lettori, come afferma Ridding: “probabilmente&nbsp;<em>la cosa più</em>&nbsp;importante è che il coinvolgimento è cresciuto fortemente.&nbsp;In ciascuno degli ultimi cinque anni, il numero di lettori coinvolti è cresciuto a doppia cifra.&nbsp;Questo è ciò su cui siamo veramente concentrati. È una sfida particolare man mano che cresci e allarghi il tuo pubblico Coinvolgere i nuovi lettori tanto quanto i tuoi fedelissimi originali è una grande sfida.&nbsp;“</p>



<p class="wp-block-paragraph" style="margin-top:var(--wp--preset--spacing--10)">A fare la differenza in questo caso sono la qualità, l’originalità e il servizio offerti dal giornale. La chiave del successo è stata individuata Ridding su diversi fronti: “Uno è tecnologico e utilizza il tipo di intuizioni che si possono ottenere, dall&#8217;intelligenza artificiale per approfondire ulteriormente la connessione e il coinvolgimento con il proprio universo esistente.</p>



<p class="wp-block-paragraph" style="margin-top:var(--wp--preset--spacing--10)">Il secondo è geografico.&nbsp;Abbiamo fatto una spinta negli Stati Uniti dove abbiamo ampliato la nostra base di abbonati e, ancora una volta, soprattutto, abbiamo costruito il nostro impegno con quella base di abbonati.&nbsp;Abbiamo circa 280.000 abbonati, che rappresentano ora circa il 20% del totale globale.&nbsp;I nostri abbonati coinvolti sono aumentati fino a 125.000 e il nostro obiettivo per il 2025 è di 150.000.”</p>



<p class="wp-block-paragraph" style="margin-top:var(--wp--preset--spacing--10)">L’approccio del FT all’intelligenza artificiale risulta diverso da altri, infatti, mentre numerose testate giornalistiche hanno citato in giudizio le aziende di IA come OpenAI per questioni di licenze e copyright, Il Finacial Times dimostra un approccio molto aperto a questa nuova tecnologia ritenendo che sia necessario “abbracciare il cambiamento”.</p>



<p class="wp-block-paragraph" style="margin-top:var(--wp--preset--spacing--10)">L’amministratore delegato ha dichiarato: “Stiamo attuando una grande spinta per il coinvolgimento e l&#8217;alfabetizzazione dell&#8217;IA in tutto il FT.&nbsp;Nell&#8217;ultimo mese&nbsp;abbiamo reso ChatGPT e&nbsp;Google Duet, ora Gemini, disponibili per tutto il nostro staff&nbsp;“ &#8211; e non solo: “Stiamo incoraggiando e persino incentivando il nostro personale a trovare applicazioni utili.&nbsp;Stiamo sviluppando una gamma di prodotti e servizi basati sull&#8217;intelligenza artificiale per i nostri lettori: un modo di interrogare le notizie e gli archivi del FT, ricerca semantica, strumenti di riepilogo, articolazione audio delle nostre storie.”</p>



<p class="wp-block-paragraph" style="margin-top:var(--wp--preset--spacing--10)">Nonostante ci sia una visione potremmo dire ottimistica dell’IA, del cambiamento e dei nuovi strumenti da parte del <em>Financial Times</em> sono comunque emersi dubbi e preoccupazioni per l’ecosistema generale dell’editoria. Ridding ha infine affermato: “Penso che questo sia un altro momento decisivo nel rapporto tra mezzi di informazione e grande tecnologia e &nbsp;che ci sia il rischio di <a href="https://www.interskills.it/2023/12/22/il-vero-pericolo-dellia-per-i-giornali-la-disintermediazione/">disintermediazione</a>. La realtà è che le grandi tecnologie e i social media non riescono, ancora una volta, a fare la cosa giusta. L’altra realtà è che i sistemi regolatori non sono adeguati. Con pochissime eccezioni, le grandi tecnologie e i social media non sono all’altezza delle loro responsabilità e, cosa più sorprendente, penso che non rispettino i loro interessi personali.”</p>
]]></content:encoded>
					
		
		
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		<title>IA nelle redazioni fra casi Top e casi Flop</title>
		<link>https://www.interskills.it/2024/03/15/ia-nelle-redazioni-fra-casi-top-e-casi-flop/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Redazione]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 15 Mar 2024 12:05:27 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Giornalismo]]></category>
		<category><![CDATA[News]]></category>
		<category><![CDATA[Tecnologia e applicazioni]]></category>
		<category><![CDATA[intelligenza artificiale e giornalismo]]></category>
		<category><![CDATA[new york times]]></category>
		<category><![CDATA[SØØn112024]]></category>
		<category><![CDATA[south by south west 2024]]></category>
		<category><![CDATA[zach seward]]></category>
		<guid isPermaLink="false">https://www.interskills.it/?p=5660</guid>

					<description><![CDATA[Durante South by Southwest 2024, Zach Seward del New York Times ha analizzato l'uso dell'IA nel giornalismo. ]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[
<p class="wp-block-paragraph" style="margin-top:var(--wp--preset--spacing--10)">Zach Seward, direttore editoriale delle iniziative AI del New York Times è <a href="https://www.zachseward.com/ai-news-thats-fit-to-print-sxsw-2024/">intervenuto</a> durante la conferenza South by South West 2024 di Austin,&nbsp;uno dei principali appuntamenti legato alle industrie creative negli Stati Uniti,&nbsp;per esaminare lo stato attuale del giornalismo basato sull’intelligenza artificiale concentrandosi sul ruolo che l&#8217;IA artificiale potrebbe svolgere nelle redazioni.</p>



<p class="wp-block-paragraph" style="margin-top:var(--wp--preset--spacing--10)">Ha illustrato diversi casi in cui le redazioni hanno adottato l&#8217;intelligenza artificiale, evidenziando sia situazioni in cui l&#8217;impiego di questa tecnologia ha portato a gravi errori immediatamente riconoscibili, sia casi positivi in cui i risultati hanno superato le aspettative.</p>



<p class="wp-block-paragraph" style="margin-top:var(--wp--preset--spacing--10)">Tra i casi negativi ha ricordato quello di NET, di proprietà di Red Ventures, che è stata scoperta nel gennaio scorso a pubblicare consigli finanziari utilizzando una &#8220;tecnologia di automazione&#8221;, ma presentati come se fossero stati scritti dallo staff di CNET Money. Gli articoli erano pieni di errori e alcuni sono stati persino plagiati da altre fonti aumentando la disinformazione.</p>



<p class="wp-block-paragraph" style="margin-top:var(--wp--preset--spacing--10)">Poi il caso ormai famoso di Arena Group, licenziatario di <a href="https://www.interskills.it/2023/12/07/ia-e-giornalismo-la-necessita-di-trasparenza/">Sports Illustrated</a> e proprietario di The Street, che è stato scoperto a pubblicare recensioni scritte dall&#8217;intelligenza artificiale con nomi e foto inventati.</p>



<p class="wp-block-paragraph" style="margin-top:var(--wp--preset--spacing--10)">Ma Seward evidenzia che soffermarsi solo sugli errori non sarebbe corretto, laddove ci sono state numerose testate giornalistiche che hanno invece utilizzato questi strumenti in modo corretto, portando dei buoni risultati, come nel caso del giornalismo investigativo che sta adottando sempre più l&#8217;intelligenza artificiale per analizzare grandi quantità di dati altrimenti inaccessibili agli esseri umani.</p>



<p class="wp-block-paragraph" style="margin-top:var(--wp--preset--spacing--10)">Un esempio è rappresentato da Quartz che, nel 2019, in collaborazione con il Consorzio Internazionale dei Giornalisti Investigativi, ha ricevuto una vasta raccolta di documenti finanziari riguardanti il paradiso fiscale dell&#8217;isola di Mauritius. Jeremy Merrill e John Keefe, giornalisti di <em>Quartz,</em> hanno sviluppato uno strumento basato sull&#8217;IA per esplorare questi documenti, consentendo di individuare rapidamente passaggi rilevanti relativi alle elusioni fiscali permettendo di individuare correlazioni e modelli altrimenti non rilevabili</p>



<p class="wp-block-paragraph" style="margin-top:var(--wp--preset--spacing--10)">Il <em>Wall Street Journal</em> ha utilizzato l&#8217;IA per identificare la presenza di cavi di piombo in scuole e altre aree pubbliche, sfruttando immagini di Google StreetView e un modello di apprendimento automatico addestrato per individuare i cavi.</p>



<p class="wp-block-paragraph" style="margin-top:var(--wp--preset--spacing--10)">Seward ha ricordato anche il lavoro svolto dal <em>The new York Times </em>che ha condotto un’indagine approfondita sulle conseguenze dei bombardamenti israeliani nel sud di Gaza. Poiché non esistevano resoconti ufficiali sul numero di bombe sganciate, il Times ha utilizzato uno strumento IA per analizzare le immagini satellitari alla ricerca dei crateri lasciati dalle bombe: l&#8217;IA ha individuato oltre 1.600 possibili crateri, che sono stati poi verificati manualmente per eliminare falsi positivi.</p>



<p class="wp-block-paragraph" style="margin-top:var(--wp--preset--spacing--10)">Seward ha evidenziato come la giusta collaborazione tra machine learning, giornalisti ed esperti nell&#8217;indagine e nella narrazione possa portare alla scoperta e alla narrazione di storie altrimenti non raccontabili.</p>



<p class="wp-block-paragraph" style="margin-top:var(--wp--preset--spacing--10)">Ma L&#8217;impiego dell&#8217;Intelligenza Artificiale nell&#8217;ambito giornalistico può essere di grande supporto non solo per progetti di ampia portata come quelli appena citati, ma anche per semplificare quelle attività meccaniche affidate ai giornalisti, accelerando così il processo lavorativo.</p>



<p class="wp-block-paragraph" style="margin-top:var(--wp--preset--spacing--10)">Ha infine sottolineato che tali strumenti devono essere sempre utilizzati sotto la supervisione umana. Gli umani guidano il processo di riassunto e verificano i risultati, istruendo il modello a operare in contesti specifici come i rapporti di audit e decidendo quando è appropriato affidare il controllo al modello stesso.</p>
]]></content:encoded>
					
		
		
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