Giornalismo

Harvard Business Review cresce con l’IA

Di |2024-06-07T11:41:03+02:007 Giugno , 2024|Giornalismo, Intelligenza Artificiale, News|

La Harvard Business Review (HBR), rivista fondata nel 1922 negli Stati Uniti come progetto editoriale della Harvard Business School, è diventata un punto di riferimento per l’informazione nel mondo della gestione aziendale. HBR è stata creata per pubblicare ricerche e approfondimenti utili sia in ambito accademico sia nella pratica aziendale con l’obiettivo di colmare il divario tra teoria e pratica. Uno dei motivi chiave della longevità di HBR è stata la sua capacità di evolversi mantenendo solide radici. Con l’avvento dei nuovi strumenti di intelligenza artificiale, HBR non poteva che esplorarne le potenzialità per migliorare le sue operazioni.

Anche Wan-IFRA si accorda con OpenAI

Di |2024-06-07T11:42:40+02:007 Giugno , 2024|Giornalismo, Giornalismo e IA, Intelligenza Artificiale, News|

La World Association of News Publishers (WAN-IFRA), organizzazione globale della stampa, ha lanciato il 29 maggio un innovativo programma in collaborazione con OpenAI, denominato Newsroom AI Catalyst. Questo progetto mira a rivoluzionare la gestione delle notizie nelle redazioni attraverso l'intelligenza artificiale. Il programma coinvolge editori di notizie a livello globale, con l'obiettivo di accelerare l'adozione di tecnologie avanzate per migliorare sia l'efficienza operativa che la qualità dei contenuti giornalistici. Destinato a 128 redazioni dislocate in diverse regioni, tra cui Europa, Asia Pacifico, America Latina e Asia meridionale, il programma prevede un'intensa fase di formazione pratica.

L’uroboro delle news prodotte dall’IA

Di |2024-06-07T12:56:34+02:006 Giugno , 2024|Giornalismo, Giornalismo e IA, Intelligenza Artificiale, News|

Hoodline, testata giornalistica digitale di Dallas, è stata negli ultimi tempi al centro dell’attenzione di osservatori e del pubblico, per un uso non proprio trasparente dell’intelligenza artificiale. A partire dallo scorso anno ha iniziato a pubblicare articoli, realizzati con l’IA, firmandoli con nomi di giornalisti, completi di bio e foto, che in realtà erano inesistenti, personaggi creati con l’IA, come gli stessi articoli. Hoodline non è l'unica testata ad aver sperimentato l'uso dell'AI, con risultati discutibili.

Proteggere i whistle-blowers dell’IA

Di |2024-06-06T10:18:54+02:005 Giugno , 2024|Etica e Normativa, Giornalismo, Giornalismo e IA, Intelligenza Artificiale, News|

Un nuovo longform del New York Times svela le motivazioni dietro una lettera aperta di un gruppo di attuali ed ex dipendenti di OpenAI che chiedono alle aziende di intelligenza artificiale, incluso il produttore di ChatGPT, di implementare protezioni più forti per i dipendenti che segnalano rischi legati alla tecnologia AI. L’obiettivo della lettera sarebbe di garantire che i ricercatori, in veste di whistle-blowers, possano avvisare sui pericoli senza timore di ritorsioni. È sempre molto alto il livello di interesse da parte del NYT nei confronti di OpenAI verso cui, ricordiamo, ha intentato una importante causa per violazione del copyright per aver addestrato i propri modelli con i dati e gli articoli del giornale senza alcuna autorizzazione.

Insegnare al pesce a volare: su giornalismo e IA

Di |2024-06-05T15:32:34+02:004 Giugno , 2024|Giornalismo, Giornalismo e IA, Intelligenza Artificiale, News, Opinioni e analisi|

Mathew Ingram, oggi su CJR, pone una questione fondamentale (anzi dieci) sul rapporto tra giornalismo ed IA, sintetizzando una serie di incontri organizzati dall’Aspen Institute, in una conferenza di inizio maggio, per discutere del ruolo dell'intelligenza artificiale (AI) nell'industria delle notizie. Ingram innanzitutto rappresenta le preoccupazioni e le ansie, emerse in quegli incontri, che questa nuova tecnologia pone all’ecosistema dell’informazione: preoccupazioni che spaziano dall'uso degli strumenti AI per rastrellare contenuti protetti da copyright, sostituendo il traffico di riferimento con risultati basati su ricerche, fino al timore che contenuti generati dall'AI possano inondare internet e sopraffare il giornalismo basato sui fatti con testi, immagini e video sintetici...

Le IA devono pagare gli editori dei giornali

Di |2024-06-04T16:23:38+02:0031 Maggio , 2024|Giornalismo, Intelligenza Artificiale, News|

Mercoledì 29 maggio, The Atlantic e Vox Media, la società madre di The Verge, hanno annunciato di aver siglato accordi di licenza con OpenAI, consentendo l'uso dei loro contenuti per l'addestramento dei modelli di intelligenza artificiale e la loro condivisione all'interno di ChatGPT. OpenAI ha accelerato la stipula di collaborazioni nel settore dei media per ottenere licenze sui dati di addestramento dei suoi modelli ed evitare potenziali cause legali per violazione del copyright. Gli accordi includono modalità specifiche su come i contenuti degli editori saranno mostrati in ChatGPT.

Anche The Atlantic e Vox Media abbracciano OpenAI

Di |2024-06-04T16:23:38+02:0031 Maggio , 2024|Giornalismo, Intelligenza Artificiale, News|

Mercoledì 29 maggio, The Atlantic e Vox Media, la società madre di The Verge, hanno annunciato di aver siglato accordi di licenza con OpenAI, consentendo l'uso dei loro contenuti per l'addestramento dei modelli di intelligenza artificiale e la loro condivisione all'interno di ChatGPT. OpenAI ha accelerato la stipula di collaborazioni nel settore dei media per ottenere licenze sui dati di addestramento dei suoi modelli ed evitare potenziali cause legali per violazione del copyright. Gli accordi includono modalità specifiche su come i contenuti degli editori saranno mostrati in ChatGPT.

News Corp vende il suo giornalismo ad OpenAI

Di |2024-05-28T10:54:33+02:0024 Maggio , 2024|Giornalismo, Giornalismo e IA, Intelligenza Artificiale, News|

Mercoledì 22 maggio, News Corp e OpenAI hanno annunciato un accordo pluriennale per integrare i contenuti delle notizie di News Corp nei prodotti di OpenAI. Questo accordo è significativo per due principali ragioni: un grande editore si allea con il principale produttore di tecnologie di intelligenza artificiale generativa, concedendogli i contenuti in cambio di un accordo commerciale rilevante, probabilmente il più importante di questo tipo fino ad oggi.

Il Washington post licenzia personale e investe nell’IA

Di |2024-05-24T13:16:19+02:0024 Maggio , 2024|Giornalismo, Giornalismo e IA, Intelligenza Artificiale, News|

Lo scorso 22 maggio, il Washington Post ha comunicato una significativa perdita di 77 milioni di dollari nell'ultimo anno. L'editore e amministratore delegato Will Lewis ha dichiarato "siamo in una voragine, e lo siamo da un po’ di tempo." Lewis, in carica da gennaio, ha sottolineato che l'audience del Post è diminuita del 50% dal 2020. Per risollevare le sorti del giornale, Il CEO ha annunciato una nuova strategia che è stata presentata ai dipendenti, che include un mix di abbonamenti tradizionali e nuove offerte. Tra le novità, i “pagamenti flessibili” permetteranno ai lettori di acquistare articoli singoli tramite servizi come Apple Pay, una funzione che sarà disponibile dal prossimo trimestre.

In occasione delle elezioni l’India si organizza per combattere la disinformazione

Di |2024-05-24T13:16:24+02:0024 Maggio , 2024|Giornalismo, Giornalismo e IA, Intelligenza Artificiale, News|

Negli ultimi anni, l'India ha assistito a un crescente utilizzo dell'intelligenza artificiale, che ha sicuramente fatto da protagonista nelle campagne elettorali, che hanno portato alle elezioni iniziate ad aprile ed ancora in corso. Come avevamo già sottolineato questa tecnologia ha permesso la creazione di messaggi politici iperpersonalizzati, adattati alle diverse peculiarità culturali e linguistiche del paese. È emersa sin da subito, come riporta Nieman Lab, la necessità da parte dei giornalisti di andare a identificare e rilevare i deepfake per limitare quanto più è possibile la diffusione di disinformazione

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