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La fiducia dei lettori nel giornalismo fatto con l’intelligenza artificiale

Di |2024-02-21T14:03:58+01:004 Gennaio , 2024|Articoli, Giornalismo e IA, News, Newsletter, Opinioni e analisi|

La ricerca di Benjamin Toff (Università del Minnesota) e Felix M. Simon (Università di Oxford), "The Paradox of AI Disclosure for Audience Trust in News," esamina, negli Stati Uniti, l'impatto dell'uso dell'intelligenza artificiale per la generazione di notizie sulla fiducia del pubblico. Partendo dall’ineluttabile dato di fatto che un numero crescente di editori, molti dei quali avevano già adottato l'IA in passato, sta sperimentando i Large Language Models per una varietà di compiti, come la generazione di riassunti, la creazione di illustrazioni, la riformattazione dei contenuti, la correzione di bozze, l'aumento dell'efficienza del flusso di lavoro, compiti legati all'ottimizzazione per i motori di ricerca (SEO) e una serie di altri compiti editoriali, di prodotto e di distribuzione, la ricerca rivela una complessa relazione tra la trasparenza nell'uso dell'IA e la percezione della fiducia da parte dei lettori.

La battaglia legale tra il New York Times, Microsoft e OpenAI

Di |2024-01-05T11:45:34+01:004 Gennaio , 2024|Articoli, Giornalismo e IA, Newsletter|

La questione del diritto d’autore relativo all’uso dei dati per l’addestramento dei modelli di linguaggio naturale è al centro di una controversia legale attivata dal New York Times nei confronti di Microsoft e OpenAI. Il giornale ha citato in giudizio le due società per violazione del copyright, accusandole di aver utilizzato milioni dei suoi articoli nell'addestramento di modelli di intelligenza artificiale, mettendo a rischio il rapporto con i lettori e minacciando la qualità del giornalismo. Secondo quanto affermato dal New York Times, questa pratica potrebbe provocare una significativa perdita di entrate per il giornale, provenienti da abbonamenti, licenze, pubblicità e affiliazioni. Il quotidiano sostiene che "le due aziende cercano di approfittare gratuitamente del massiccio investimento del Times nel suo giornalismo".

Anche il Worcester News adotta l’intelligenza artificiale nelle sue redazioni

Di |2024-01-05T11:59:51+01:004 Gennaio , 2024|Articoli, Giornalismo e IA, News, Newsletter|

Come le altre testate giornalistiche di prestigio di cui abbiamo discusso nella nostra precedente Newsletter, anche il Worcester News, tra i più antichi giornali inglesi, sta adottando l'innovazione introducendo l'intelligenza artificiale nelle proprie redazioni. Nel corso dell'ultimo anno, il giornale ha annunciato di aver reclutato otto reporter "assistiti dall'intelligenza artificiale" in diverse redazioni sparse per tutto il paese, che utilizzano un sistema fornito da Newsquest, una società di media inglese. Va immediatamente sottolineato che la soluzione sviluppata da Newsquest non genera autonomamente contenuti

Apple cerca l’accordo con gli editori per la sua IA

Di |2024-01-05T12:00:16+01:004 Gennaio , 2024|Articoli, Giornalismo e IA, News, Newsletter|

Nel corso dell'ultimo anno, mentre le grandi aziende tecnologiche globali come Microsoft, OpenAI, Google e Meta hanno accelerato il loro impegno nel campo dell'intelligenza artificiale generativa, Apple ha mantenuto un approccio cauto e riservato per gran parte di questo periodo. Tuttavia, sembrano emergere segnali di un cambiamento, secondo quanto riportato dal New York Times, Apple sta esplorando la possibilità di stabilire accordi pluriennali del valore di almeno 50 milioni di dollari con editori di notizie. L'obiettivo di questi accordi è quello di addestrare i sistemi di intelligenza artificiale generativa dell'azienda utilizzando i contenuti informativi prodotti dagli editori in modo legale.

BOT psicologi e Deep Fakes: negli USA si prepara il “NO FAKES ACT”

Di |2024-01-05T12:01:11+01:004 Gennaio , 2024|Articoli, Giornalismo e IA, News, Newsletter|

I recenti sviluppi nell'IA generativa gettano luce su questioni complesse e articolate riguardanti il diritto d'autore, la privacy, l'etica e la legge nell'era digitale. Una di queste è sicuramente la creazione e l’utilizzo di duplicati digitali di persone, in immagini e/o video, ovvero dei meglio conosciuti Deep Fakes. Un caso in particolare dell’uso di questa tecnologia sta animando un ampio dibattito nell’opinione pubblica e, conseguentemente, anche nella politica negli USA. Yukun Zhao, vicedirettore del Centro di ricerca sulla psicologia positiva dell'Università Tsinghua a Pechino, ha realizzato con il suo team di ricercatori, un chatbot parlante, versione accurata dell’ottantunenne influente psicologo americano, Martin Seligman, già docente dello stesso Zhao.

Le Nazioni Unite si candidano per una governance globale dell’IA

Di |2024-01-05T12:01:37+01:004 Gennaio , 2024|Articoli, Giornalismo e IA, Newsletter, Opinioni e analisi|

L'Intelligenza Artificiale si sta velocemente integrando nelle nostre vite, portando con sé vantaggi rilevanti ma anche notevoli rischi. Il rapporto intitolato "Governare l'Intelligenza Artificiale per l'Umanità", presentato dall'organo consultivo sull'IA del Segretario Generale delle Nazioni Unite, mette in luce l'urgenza di affrontare le sfide etiche legate a questa tecnologia. Sebbene l'IA offra indubbi benefici, come scoperte scientifiche e ottimizzazione delle risorse, il documento evidenzia altresì una serie di rischi come i pregiudizi nei modelli ed il pericolo di una sorveglianza diffusa gestita da questi sistemi. C’è anche una questione legata al controllo dei dati e delle competenze, con pochi stati e aziende che ne traggono principalmente vantaggio.

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